Caro don salva, da quando gioco il limit ho belle soddisfazioni sia short che full ring, dal 3-6 $ in su' ma c'è un concetto che mi fa impazzire e sono sicuro che e' un mio punto debole. In "theory of poker" di Sklansky e' il capitolo "Heads up on the end" - first position play. Sicuramente hai capito di cosa sto parlando. L'avro' letto 100 volte in 2 anni, posso dire che teoricamente ormai mi e' entrato in testa ma mi sembra che nella pratica, con cosi' poco tempo per decidere, continuo a perdere un mucchio di soldi quando mi trovo in quella situazione. Ormai e' diventato un incubo!!! All'inizio della mia carriera usavo sempre il check- call e mi sembrava una idea geniale. Se l'avversario era piu' forte risparmiavo una bet e se era debole lo inducevo a bleffare. Poi studiando ho capito che non era sempre così, ma non mi dilungo. Insomma, mi sembra sempre che quando cecco perdo spesso una bet, se punto vengo rilanciato e sono costretto a vedere perdendo 2 big bet. Se tento un check- raise non esce mai, mamma che nervoso. Sappiamo bene che per la decisione se puntare o ceccare dipende molto dall'avversario se e' passivo o aggressivo e dall'azione e dal board, ma porca miseria mi sembra di fare sempre la scelata sbagliata. Molte volte gioco alla perfezione dal preflop fino al river e poi .....boom , perdo sempre una big bet in un modo o nell'altro. Puoi darmi qualche consiglio su come fai tu? Secondo te il dato di PT di aggrssione al river ( bet, raise/ check-call) del mio avversario puo' aiutarmi? E come precisamente? Ti ringrazio in anticipo
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