Introduzione
Con l’espressione “exploitive play“ si definisce un modo di giocare basato sul riconoscimento e lo sfruttamento a proprio vantaggio degli errori avversari. Tramite una suddivisione in 3 colonne e righe, vengono prese in analisi le diverse strategie di gioco da adottare a seconda della tipologia di avversario che si ha di fronte. In ciascuno spazio, viene innanzitutto fornita una descrizione del tipo di avversario,a cui segue un’analisi dei suoi errori tipici. A partire da quest’aspetto, è possibile desumere come adattare al meglio il proprio gioco al tipo di avversario da fronteggiare.
Il giocatore Maniac
Una presenza costante ad ogni tavolo, sia che giochiate un NL5 o un NL1000, vi troverete sempre di fronte almeno un giocatore maniac. Questo tipo di giocatore presenta delle caratteristiche molto tipiche e distintive, per cui è facilmente riconoscibile: gioca in modo molto loose e si ritrova coinvolto in molti piatti. Completamente all’opposto dei giocatori definiti calling station, essi giocano in maniera molto aggressiva e hanno una netta propensione per puntate, rilanci e controrilanci. Sono molto pochi i giocatori di questa categoria che effettuano puntate preflop e che giocano aggressivamente al flop quando le puntate sono esigue, ma che successivamente giocano nei piatti grandi solo con mani forti. La maggior parte dei presunti maniac sono esclusivamente degli inesperti, definiti donkey (o dei revisori confusi interessati a capire chi è il fortunato di turno, noto anche come luckbox).
Errori del giocatore maniac
Al primo impatto, il gioco del maniac sembra caratterizzato da notevoli lacune o leak: egli è poco attivo nelle mani iniziali e complessivamente gioca in modo iperaggressivo. Questo stile di gioco presenta anche dei vantaggi: è pressoché impossibile associare un maniac ad un range di carte specifico, inoltre egli esercita sugli avversari una pressione tale da riuscire a conquistare numerosi piatti senza arrivare allo showdown.
I due leak sopraccitati rappresentano allo stesso tempo anche i suoi punti deboli. A causa dello stile di gioco loose, egli giunge raramente al flop con una mano completa (made hand). Spesso si ritrova con mani marginali come coppie medie, draw o anche top pair no kicker. Da questo punto di vista i problemi sono analoghi a quelli del calling station: troppo spesso al momento dello showdown, è costretto a vedere una mano che batte la propria.
Il secondo problema del giocatore maniac è insito nella sua eccessiva aggressività. Da una parte è costretto a effettuare delle conti-bet per evitare frequenti check/fold al flop. Dall’altra, egli viene visto ancora più di frequente, in quanto la sua aggressività è percepita dagli altri giocatori, che quindi non abbandonano immediatamente un monster. Ciò ha spesso come conseguenza 2 o 3 barrel bluff. Ne risulta che il maniac rischia gran parte del suo stack con mani marginali e puri bluff.
Exploitive play contro i giocatori maniac
Contro i giocatori è auspicabile evitare di giocare mani marginali. Con tali mani a disposizione è nostra intenzione mettere a rischio lo stack il meno possibile, tuttavia il modo di giocare aggressivo del maniac spesso non lascia alternative. In conseguenza di ciò, sarei portato a giocare prevalentemente mani premium, come pure quelle che consentono di aver chiara la propria situazione già dal flop.
Prendiamo innanzitutto in esame un paio di situazioni tipo.
Esempio:
0,05/0,10 No-Limit Hold'em (10 mani)
Preflop: Hero in posizione CO con A :heart:J :club:; maniac in posizione BU
6 passa, Hero rilancia fino a $ 0,40, BU controrilancia fino a $ 1,20, 2 passa. Hero?
Dal punto di vista della equity siamo spesso in vantaggio. Io avrei comunque passato la mano. In questo caso, con AJo al preflop, non è auspicabile effettuare 4-bet. Vedere è altrettanto poco indicato, in quanto le possibilità di una combinazione con il board sono pari a ⅓ e il giocatore maniac eserciterà sicuramente pressioni. Inoltre, anche nel caso ottenessimo una combinazione, si tratterebbe di una mano completata debole. Di conseguenza, in una circostanza di questo tipo, ritengo opportuno passare e attendere un’occasione migliore.
0,05/0,10 No-Limit Hold'em (10 mani)
Preflop: Hero in posizione CO con 2 :diamond:e 2 :club:i; maniac in posizione MP3
5 passa, MP3 rilancia fino a 0,50. Hero?
Il giocatore maniac effettua un open-raise che non vuol dire molto. Il gioco aggressivo determina per noi elevati implied odd, quindi è possibile vedere comodamente al Set Value, la soluzione più appropriata, a mio avviso. Contro altri avversari avrei parzialmente optato per un 3-bet, scelta del tutto sconsigliata quando si affronta un giocatore maniac poiché la fold equity è esigua e ci troviamo in presenza di un piatto cospicuo con a disposizione una mano marginale. Nel postflop subiremmo troppo spesso gli attacchi del giocatore maniac, tanto che la nostra strategia basata su 3-bet non è più vantaggiosa.
Nel caso decidessimo di vedere, tutti gli altri avversari passerebbero.
Flop 1:
Flop: ($ 1,15) A :heart:, 8 :diamond:, 6
(2 giocatori)
MP3 punta $ 1,00. Hero?
Questo è un caso di easy fold. Dato che anche al Turn l’avversario ricorre al second barrel sin troppo spesso, non è auspicabile pensare di tenerlo in gioco, per esempio vedendo la puntata del flop e con un check scommettendo al Turn. Questa strategia non produce risultati contro questo tipo di avversario.
Flop 2:
Flop: ($ 1,15) A
8 :diamond:, 2 :spade:(2 giocatori)
MP3 punta $ 1,00. Hero?
Ecco! Otteniamo un tris e un ruolo privilegiato nella partita. A questo punto, l’obiettivo è ottenere value. Il board non è affatto pericoloso, quindi sarebbe possibile vedere e indurre il giocatore maniac a un’altra puntata. In seguito al nostro rilancio, il maniac probabilmente passa in quanto non ha ottenuto nessun punto. Nel caso rimanessimo passivi e vedessimo soltanto, probabilmente egli passerebbe ancora all’offensiva sia al turn che al river.
Flop 3:
Flop: ($ 1,15) 5 :heart:, 3 :diamond:, 4
(2 giocatori)
MP3 punta $ 1,00. Hero?
Abbiamo a disposizione una coppia con *potenziale* e un OESD. Il problema delle coppie e che non consentono di proseguire il gioco neppure quando risultano essere la mano migliore. Con a disposizione 22 non è consigliato giocare mettere a repentaglio lo stack. Gli out sono ancora 8 e di consequenza è plausibile ottenere altro value da una ipotetica scala. Date le circostanze, vedrei anche una puntata e rivaluterei la situazione al turn.
Segue un altro esempio a dimostrazione del fatto che contro i giocatori maniac è possibile anche vedere in modo loose.
0,05/0,10 No-Limit Hold'em (10 mani)
Preflop: Hero in posizione BU con Q
e J :spade:; maniac in posizione BB
7 passa, Hero rilancia fino a $ 0,40, 1 passa, BB vede di $ 0,30
Flop: ($ 1,15) Q :spade:J
4
(2 giocatori)
MP3 punta $ 0,70. Hero?
Abbiamo a disposizione la combinazione Top 2 Pair che ci porta in testa. A tutela contro le combinazioni colore e le straight draw, occorre rilanciare.Supponiamo che:
BB punta $ 0,70, Hero rilancia fino a $ 2,80 e BB vede $ 2,10
Turn: ($ 6,55) 2 :spade:(2 giocatori)
BB punta $ 6,80 (all-in). Hero?
Si ottiene il colore e contro un giocatore passivo, sarebbe opportuno passare. Nel confronto con un giocatore maniac invece, la combinazione top 2 pair spesso è ancora forte. Inoltre esistono out per il colore con il J. In questa situazione non è facile passare. Anche nel caso in cui abbiamo una mano molto forte siamo in vantaggio rispetto al range del maniac e quindi è necessario vedere.
Conclusioni
Giocare contro i giocatori maniac spesso è cosa poco piacevole. Sono frequenti le occasioni in cui non otteniamo il board o disponiamo solo di una mano marginale con la quale non desideriamo giocare lo stack. Ciò richiede degli adattamenti nella nostra strategia di gioco. È necessario attendere le mani giuste che in opposizione al maniac sono innanzitutto le mani premium come QQ+ o anche quelle che hanno un alto potenziale al flop oppure che è possibile passare facilmente (per esempio le piccole pocket pair). Allo stesso modo, è anche opportuno giocare i suited connector in posizione, nel caso siano in gioco diversi avversari. Anche qui si conosce bene la propria posizione al flop e in base a esse è possibile stabilire come proseguire il gioco.
Il peggior errore da compiere contro un maniac è lasciarsi imbrigliare nelle maglie del suo gioco. Continuo a vedere persone che di fronte al controrilancio di un maniac e con a disposizione mani come 55, forzano una puntata all-in (vista, ovviamente). Le possibilità di successo non sono di certo superiori a un lancio di moneta. Sarebbe più opportuno pazientare. Di norma, il maniac costituisce una fonte di profitto quando si hanno a disposizione mani forti, quindi con quelle deboli è da evitare di giocare lo stack. Altrettanto importante è non lasciarsi intimorire da puntate e rilanci quando si dispone di una buona mano sufficientemente avanzata (per esempio 2 pair), ma continuare a giocare fino in fondo. Non mancheranno le occasioni in cui allo showdown vediamo un tris al maniac e spesso finiamo per conquistare il piatto noi, avendo egli precedentemente puntato senza ritegno con solo una coppia in mano.