Aggiornato il 27 Feb 26 da

Editoriale - Il Natale non esiste

Si avvicina il 2013: è tempo di buoni propositi, di "farò" e di "dirò". E quel brontolone di Traxxer, come al solito, ha qualcosa da ridire...

C’è un thread, nel nostro forum, che ritengo particolarmente importante, anche se a prima vista rischia di passare inosservato. Si intitola "Anno nuovo, mindset nuovo" ed è dedicato ai propositi per il 2013, principalmente in campo pokeristico.

 [Forum] Anno nuovo, mindset nuovo

La cosa che mi conforta, principalmente, è che in quel thread ho visto molti tempi verbali al passato e, anche quando si parlava al futuro, l’obiettivo era comunque quello di continuare un percorso: "Ho battuto il NL50, ora voglio continuare e battere il NL100".

Avanti così, bene: l’inizio dell’anno a quel punto diventa soltanto un’occasione per fare un bilancio.

Bilanci e promesse

Scale
Però avevo tante belle idee!

Chiunque abbia frequentato una realtà aziendale sa benissimo una cosa: i piani, che siano di marketing, comunicazione o produzione, si fanno prima. Provate ad entrare in una multinazionale e presentarvi al 20 novembre dal vostro superiore dicendo "Ah, ora penso un po’ a cosa fare l’anno prossimo". Provateci, e proverete anche la sensazione di volare giù da una rampa di scale.

Perché è così che va: la fine dell’anno aziendale è solo un’occasione per fare un bilancio, no more. Cosa stiamo facendo? Cosa abbiamo fatto? Cosa abbiamo in programma di fare?

Nel poker non c’è spazio per i sentimentalismi e le letterine colme di buoni propositi: i mesi di agosto e dicembre (a seconda del business) sono come l’intervallo nel calcio. Si giocava prima, si giocherà dopo, ci si ferma per ristorarsi un attimo (a quello servono le ferie) e fare il punto della situazione.

Ora permettete una domanda: mettiamo che José Mourinho, tanto per citare un antipatico in un discorso che rischia di essere antipatico, a dieci minuti dalla fine del primo tempo gridi alla sua squadra "Fermatevi ragazzi, tanto tra poco c’è l’intervallo!". Cosa pensereste se lo facesse? Probabilmente che è andato fuori di testa, e avreste ragione.

Josè Mourinho
Dai ragazzi, riposate dieci minuti. Tanto abbiamo già vinto uno titulo... 

Esempio ridicolo? Al tempo.

Domani, domani…

Un mio amico pigro, ma dotato di una straordinaria autoironia, un giorno se ne uscì con questa frase: "Io sono coerente: ieri ho detto «Mi darò una mossa domani», anche oggi dico «Mi darò una mossa domani»". Geniale, a suo modo.

Quest’amico una volta ebbe un grosso lavoro verso la fine di luglio, da consegnare per la metà di settembre. Il suo ragionamento, giustissimo, fu: "Ad agosto, visto che non vado in vacanza, un’oretta al giorno mi metto a lavorarci su, così anticipo buona parte del lavoro senza stressarmi e a settembre non devo fare le corse".

Applicazione pratica: mercoledì 1 agosto decide di prendersi qualche giorno di relax e di partire da lunedì 6. Comprensibile. Il lunedì sta per partire ma riceve una proposta per due giorni da passare a casa di un altro amico al mare. “Vabè, comincio al ritorno”. Torniamo il 9, ma è giovedì e siamo stanchi. “Vabè, dovrei cominciare venerdì 10, ma a sto punto c’è il weekend… facciamo lunedì”. Lunedì 13: “Eh, vabè, ora c’è Ferragosto, facciamolo passare”. Giovedì 16: “Sì, ma a sto punto mi faccio pure quest’altro weekend, però lunedì comincio, lo giuro!”.

Per farla breve, tra la prima comunione del cugino, l’onomastico del criceto, i weekend in arrivo e la fine del mese che si avvicinava, non fece niente.

Calendario
E poi mercoledì è il compleanno dello zio d'Australia,
giovedì ho taglio e cucito, venerdì è Pasqua in Malawi...

Il primo settembre andammo ad Ischia tre giorni, lui non c’era: aveva appena cominciato a lavorare sul progetto e si era reso conto che avrebbe dovuto passarci giorno e notte per averlo pronto entro la scadenza.

Il Natale non esiste

Voglio specificare che la mia intenzione non è criticare il thread che ho citato, tutt’altro. Voglio solo lanciare un monito a quelli che in quel thread scriveranno che dall’anno nuovo tutto cambierà e anche a quelli che non ci scriveranno proprio pensando "Nel 2012 non ho combinato niente, ma da Natale…".

Sono rincresciuto, ma devo darvi una brutta notizia: così come Babbo Natale e la Befana non esistono, non esiste neanche un folletto che il primo gennaio ci trasformi da infallibili perditempo a grindatori di razza. Nel mondo del poker non c’è magia che tenga, e se non ha senso sfruttare il Natale per i buoni propositi in un’azienda normale ha ancora meno senso farlo in questa disciplina dove, paradossalmente, le feste sono una buona occasione per grindare a manetta per chi ha un lavoro ingombrante nella real life.

Letterina
Io ci ho anche provato, a scrivere la letterina...
il giorno dopo ho preso tre set vs overset 

Allora facciamo un patto, facciamo che il Natale non esiste. Non sto dicendo che non dovete strafogarvi di pandoro o scambiarvi gli auguri coi parenti, sia chiaro, ma semplicemente che, ai tavoli, il nostro bb/100 non aumenterà miracolosamente se non c’è un lavoro dietro. Facciamo tesoro del passato, pensiamo al futuro ma agiamo sempre al presente.

Buon anno a tutti

Un paio di settimane fa dissi che vi avrei interrogati sul coaching mentale e sui pezzi di Carsten Bruns. Beh, se tutto funziona come previsto, ripensando a quei pezzi, dovremmo poter fare una riflessione assieme: si parlava di giornate ben organizzate, ritmi serrati, approccio mentale propositivo. È quello che stiamo dicendo, in fondo.

Cancellate ogni simbolo, fate fuori ogni possibile punto di partenza, spazzate via ogni schema mentale. Pensate solo ad andare a letto stanchi ma contenti, perché quel giorno avrete messo un altro mattone dell’edificio che state costruendo. È così che possiamo sfangarcela, noi: lavorando, lavorando e lavorando.

Certo, fossi ricco, magari la mia giornata la passerei giocando a golf e bevendo un drink in riva al mare circondato da una mora e una bionda, completando così l’iconografia del perfetto nullafacente, e la sera andrei a letto ugualmente soddisfatto. Ma non ci sono tra di noi novelli Guy Lalibertè che giocano a poker spendendo i propri spiccioli di centinaia di migliaia di dollari, quindi la strada per noi è una sola e c’è un solo momento giusto per cominciare a fare sul serio.

Quel momento si chiama "Ora".

Guy Lalibertè
Le perdite highstakes di Lalibertè nel 2012 pesano sui suoi guadagni più o meno
quanto pesa la palestra su quelli di un impiegato pubblico. Sapevatelo.

Buon 2013 ai tavoli e mi raccomando… se non l’avete ancora fatto, devastate tutto. E non dal primo gennaio, da adesso.

by  Traxxer