Aggiornato il 27 Feb 26 da

Europarlamentare italiana in tilt col decreto del poker cash game

"Può indicare la Commissione su quale base giuridica è fondato il suo parere?". E ancora: "Trattandosi nella fattispecie di giochi d'azzardo, vuol dire che tutti gli altri giochi, come il calcio, ad esempio, non rientrano nelle competenze dell'Unione, come a noi pare?"

Cristiana Muscardini
Cristiana Muscardini

Fonte Foto gioconews.it

 

Sono le due questioni che Cristiana Muscardini, europarlamentare del Partito Popolare Europeo ha inviato all'interno di un'interrogazione con risposta scritta alla Commissione Europea in seguito all'approvazione della stessa del decreto Aams sul cash game e sul gioco a distanza.

Difficile comprendere il senso delle domande della Muscardini secondo la quale "è difficile distinguere i settori di competenza dell'UE, in ordine ai quali la Commissione deve concedere le autorizzazioni".

Il fatto è che l'Ue non concede autorizzazioni di gioco ma mantiene i decreti dei paesi membri nel periodo utile (stand still di 3 mesi) entro il quale la stessa Commissione o gli stati, possono fare osservazioni e segnalare abusi o vizi di forma dei testi.

Impossibile che un Europarlamentare non sappia come funzionino certi meccanismi. C'è dietro una polemica sul gioco d'azzardo? Sembra proprio di no.

Ma allora di cosa parla la Muscardini? Il problema sembra riguardare il calcio anche se, pure qui, non si capisce in che modo: un legame tra calcio o gioco d'azzardo? Oppure tra sport e gioco?

Si sa, nel poker la gestione del tilt è fondamentale e tra mille norme, cavilli e pareri motivati il mestiere dell'Europarlamentare non deve essere così semplice. Ora non resta che attendere la risposta scritta della Commissione.

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Autore news: cesareantonini