Ibra dà il 2 di picche a PokerStars
Il noto calciatore svedese del Paris Saint-Germain, Zlatan Ibrahimović, rifiuta un accordo di sponsorizzazione da 4 milioni con la Picca Rossa. Voleva di più o c'è dell'altro? Scoprilo nella Newsbox!
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Oggi è il 13 marzo, Sant'Eldrado, il martire dorato che perse la o. Nel 1781 William Herschel scopre il pianeta Urano. Nel 1930 viene scoperto Plutone. Astronomi terrorizzati all'idea di cos'altro verrà svelato oggi...
13 marzo 2026: Daniel Cates parla malissimo di se stesso in un'intervista, annunciando di essere un degenerato. "Non sapevo più di chi sparlare", dichiarerà in seguito al giornalista sbalordito.
Danny Masterson. Noto attore americano, più celebre come volto della tv che del cinema, è un appassionato pokerista. Famose, nell'ambiente, le sue partite contro James Woods. "Ho perso meno di quanto ho vinto", ha dichiarato. Fa oggi 39 anni.
Ibra ha detto No

Non sono in tanti, al mondo, quelli che possono vantarsi di aver opposto un rifiuto a un'azienda come PokerStars. Tra questi, da oggi, c'è Zlatan Ibrahimović.
Il famosissimo attaccante della nazionale svedese, in forza attualmente al Paris Saint-Germain dopo aver calcato a lungo i campi della Serie A (con le maglie di Juventus, Inter e Milan), è stato contattato dalla Picca Rossa in qualità di potenziale testimonial, e con un'offerta davvero succulenta: si parla infatti di 4 milioni di euro (anche se c'è chi dice 3).
Ma la risposta della punta svedese, a quanto pare, è stata: picche! C'è chi sostiene che Ibra si aspettasse qualcosina in più, ma è questa un'illazione tutt'altro che confermabile, visto che 4 milioni per un accordo pubblicitario sono una cifra di tutto rispetto. Basti considerare che Ibrahimović (che a Parigi guadagna 14 milioni annui ed è uno dei giocatori più pagati del mondo) ha legato la propria immagine pubblicitaria ad aziende come la Microsoft, che per accaparrarsene i diritti hanno sborsato molto meno (si parla di poco più di mezzo milione per pubblicizzare la nuova X-Box).
Molto più consistente, invece, l'idea che il vecchio Ibra abbia deciso di evitare di associare il proprio nome a un mondo controverso come quello del gaming online. Nonostante la Scandinavia sia da sempre uno dei fulcri del poker, infatti, questo gioco è ancora visto non troppo bene in Svezia (dove fra l'altro è caldamente osteggiato dal Fisco).
Se anche un giocatore non proprio docilissimo come Zlatan Ibrahimović rifiuta accordi "pokeristici", significa che i pregiudizi sono ancora tanti e forti. Non è una bella notizia, questa...
Pillole al gusto di poker
Loss quiz. Se dovessimo tracciare una media tra soldi persi e mani giocate nel 2014 e 2015 dai più perdenti HighStaker del mondo, al primo posto ci sarebbe MalACEsia, con $130 persi ogni mano. Ma, tra gli HighStaker più famosi, chi è il maggior perdente nel rapporto soldi persi / mani giocate?
- A) Viktor Blom
- B) Gus Hansen
- C) Phil Ivey
- D) Phil Galfond
- E) Nonna Papera
Vincitore dell'ultimo quiz è pisiattu, che si aggiudica in premio una prestigiosa moto a forma di panino.
E ieri...
Un pomeriggio di follia negli Stati Uniti: si può rubare $420.000 a un pokerista e poi farsi beccare come un fesso?



Fa il giro del mondo la dichiarazione di Amaya Gaming, azienda che meno di un anno fa ha acquisito PokerStars, in merito alla battaglia fiscale che sta opponendo la Picca Rossa alla Guardia di Finanza italiana. "Il contenzioso fiscale in oggetto è qualcosa che Amaya già conosceva all'epoca dell'acquisizione". Amaya s'è poi cautelata di aggiungere che non ci saranno problemi a collaborare con il Fisco italiano, ma che l'azienda canadese è certa di non essere dalla parte del torto in merito al contenzioso sull'uso teorico della domiciliazione fiscale. A chi darà ragione la Cassazione?
Il quotidiano francese "l'Équipe", lunedì scorso, ha riportato un'intervista al grande campione Raymond Poulidor, apprezzatissimo ciclista degli anni '60 e '70, compagno di squadra del mostruoso Eddy Merckx. Il titolo dell'intervista è "Se fossi stato cattivo come con le carte...", alludendo alla sua fama di grande giocatore di poker. Poulidor ha svelato un divertente retroscena allorché ha detto di aver spennato più volte Merckx e Anquetil a poker. Come in una sanguinosa partita a Caracas, in Venezuela, alla vigilia di una gara importante, dove ha tolto a entrambi così tanti soldi che il giorno dopo Merckx arrivò ultimo. "Aveva ancora nel cervello la partita di poker...".
