Aggiornato il 28 Feb 26 da

Newsbox - Il bug filosofale

Per colpa di uno strano errore tecnico i giocatori online del Nevada hanno visto i soldi finti trasformarsi in veri. Blom è una scheggia impazzita. E i leone corrono più veloci della gazzella (forse)...

Almanacco

Troppo poker per i nostri occhi

Giuliano Bendinelli
Momento magico per Giuliano

Difficile immaginare un periodo più ricco e divertente di quello attuale, per chi ama il poker. S'accavallano infatti una marea di eventi importanti, e tutti meritano attenzione. Dunque tenteremo di citare almeno i più eclatanti.

Dicesi flop: l'ISPT di Wembley non soddisfa le aspettative e ancora una volta non premia il progetto di un Prosper Masquelier che forse ragiona un po' troppo in grande per l'attuale capacità economica del pianeta Terra. Solo 762 iscritti, anche se fra di loro ci sono molti nomi importanti.

Chipleader assoluto è Juen Alban, che ha sfruttato la (notevole) idea di lasciar portare a Wembley la dote in chips acquisita durante le qualificazioni. Benissimo, però, anche Giuliano Bendinelli. Il nuovo pro di PokerClub ha superato una brutta influenza e ora appare concentrato più che mai, nonostante l'eliminazione al PLS di Saint-Vincent.

PLS dove fa sfoggio delle proprie arti pokeristiche il campione di nuoto Filippo Magnini. Neo-single dopo la tanto chiacchierata rottura con la record-woman olimpica Federica Pellegrini, il pesarese è approdato al day 2: chissà che non piazzi la zampata... pardon: la bracciata!

Ci sarebbe anche un signor Mondiale...

Jonathan Duhamel
Jonathan Duhamel

E passiamo finalmente al capitolo WSOP: dove si è già entrati nel vivo e si sono già visti distribuire numerose centinaia di migliaia di dollari. Archiviato l'evento 1, che bonariamente potremmo definire un po' sfigato, visto che coinvolgeva soltanto gli impiegati, iniziamo col fornirvi i payout degli eventi 2 e 3, rispettivamente un NL Hold'em Eight-Handed da $5.000 e un NL Hold'em con Re-entry e buy-in settato a $1.000.

L'Eight-Handed è andato infine a premiare Trevor Pope, che in Heads-up ha fatto fuori David Vamplew, ma senza fuochi d'artificio, in quanto il finale è sembrato scontato fin dall'inizio. Bravo e fortunato, Pope ha letteralmente dominato il final table arrivando alla sfida conclusiva con un rapporto chips di addirittura 13:1. La mano conclusiva si concretizza nel classico coinflip, con la pocket di 5 in mano a Pope premiata dal board liscio contro l' del britannico.

Più equilibrio nell'evento 3, che ha visto la vittoria di un outsider: ovvero il canadese Charles Sylvestre. Molto amico di Jonathan Duhamel, il giocatore del Québec ha vinto solo pochi dollari nel live in carriera, e quasi tutti in un torneo del 2010 vinto poi dallo stesso Duhamel. Spicca un po' d'Italia con Flaminio Malaguti ITM, ma molto lontano dai primi.

Eccovi i payout conclusivi dei due eventi:

World Series Of Poker (Event #2)

$5.000 No Limit Hold'em 8-Handed - Payout

Posizione Nome Premio in $
1 Usa Trevor Pope 553.906
2 Great Britain David Vamplew 342.450
3 Usa Darryll Fish 215.286
4 Usa Jared Hamby 154.518
5 Usa Jamie Armstrong 112.695
6 Usa Dan Kelly 83.532
7 Usa Brandon Meyers 62.915
8 Usa David Peters 48.130
Montepremi: $2.260.700 | Players: 1 (481)

World Series Of Poker (Event #3)

$1.000 No Limit Hold'em Re-entry - Payout

Posizione Nome Premio in $
1 Canada Charles Sylvestre 491.360
2 Usa Seth Berger 303.952
3 Usa William Guerrero 215.107
4 Usa Michael Cooper 155.706
5 Usa Binh Ta 114.017
6 Usa Ryan Olisar 84.459
7 Usa Darren Rabinowitz 63.273
8 Usa Ruben Ybarra 47.925
9 Usa Ping Liu 36.705
Montepremi: $2.847.600 | Players: 1 (3.164)

Highstakers
Siamo ormai abituati all'altalena di Viktor Blom, che in questo week-end chiude in enorme attivo, con quasi $600.000 acchiappati ai danni degli altri highstaker. Lo scandinavo ha, però, come al solito, diviso in maniera un po' pazza questi profitti: dopo aver guadagnato tantissimo nella giornata di venerdì, è andato calando in quella di sabato, chiudendo comunque con la suddetta non trascurabile cifra. Non abbastanza, comunque, per scalzare Kyle Hendon dal gradino più alto del 2013.

Capitolo loser: Kyle Ray fa gli straordinari e tira giù dal proprio conto in banca oltre $300.000, dispensando così gioia e felicità ai giocatori che si sono divisi il suo denaro. Male anche Luneau, mentre al terzo posto si piazza una nostra vecchia e cara conoscenza: Patrick Antonius. "The Beauty" ha lasciato sul tavolo la cifra tonda di $220.000.

Highstakers

Il bagarozzo filosofale

Harry Poker
Harry Poker colpisce ancora
La pietra filosofale era quell'antico feticcio che rappresentava il sogno di ogni alchimista: un oggetto che convertisse il piombo in oro, facendo così la ricchezza di chi lo possedeva. Ebbene, un bug filosofale s'è come impadronito del sito WSOP.com quando, nella giornata di mercoledì, alcuni giocatori del Nevada hanno potuto magicamente passare al denaro vero in un client che, nella pura teoria, avrebbe dovuto offrire solo quello finto.

Qualche maligno ha malignamente malignato che in questa vicenda ci fosse ben poco di accidentale, ma un rappresentante del marchio s'è fiondato a mettere le mani avanti con un'esaustiva dichiarazione: "Purtroppo due residenti del Nevada sono penetrati senza saperlo nella versione per Mac, dove non avevamo ancora disabilitato la funzione money".

Le vincite dei due inconsapevoli hacker sono state azzerate e tutto è tornato alla normalità: il Real Money dovrebbe essere lanciato in contemporanea con l'inizio del Main Event delle World Series, il 6 luglio, ma ora la Nevada Gaming Commission vorrà vederci chiaro sul fatidico bug. E considerato quanto sono pignoli su queste cose in America, c'è perfino da temere che quest'apparentemente innocua vicenda possa avere qualche strascico inaspettato.

(Non) si parlava di... Antonio Esfandiari

The Magician è riconosciuto come uno dei più grandi campioni al mondo, ma spesso può accadere anche agli dei dell'Olimpo di prendere una sportellata. Questa mano, ad esempio, dimostra come nel poker anche un emerito sconosciuto (in questo caso lo scandinavo Andreas Flakstad) può mettere nel sacco un maestro come Esfandiari azzeccando la mossa giusta.

In realtà la giocata di Flakstad è un vero azzardo, che comunque si rivela profittevole per la scarsa aggressività del Mago. La cosa più interessante da notare sono in ogni caso le due facce a confronto. Esfandiari ha il totale controllo della situazione e tenta con alcune domande di cavare informazioni dall'avversario. Flakstad, dal canto suo, sa con chi ha a che fare ed è visibilmente terrorizzato, tanto che fissa il vuoto senza muovere un muscolo.

L'unica cosa veramente brutta è lo show finale, che manda in bestia Esfandiari. Non sarà una mano che cambierà le cifre: se il Mago ha vinto in carriera 23 milioni di dollari e Flakstad $100.000 scarsi, un motivo ci dev'essere per forza.

 
Le domande di Zio Donk

E venerdì...

Uno strano e poco leale figuro ha tolto €2.500 al genio Sergio Catelluccio. Come avrà fatto?

 

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by  n10juan