Aggiornato il 27 Feb 26 da

WSOP 2010: Filippo Candio Night

Il tavolo finale del Main Event delel WSOP comincerà sabato dopo 110 giorni di pausa. Da chi è composto? Chi ha più possibilità di vincere? Leggi qui e scopri tutto sui November Nine e sul tavolo finale.

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 Foto gentilmente concessa da PokerNews.com

Ancora un giorno e ritornerà l’azione del maggior torneo di poker del mondo. Sei sorpreso? Beh, non avresti tutti i torti, ma ebbene sì, le WSOP sono tornate e per la terza volta consecutiva si giocherà un 'tavolo finale rinviato' del WSOP No-Limit Hold'em Championship, meglio noto come il Main Event.

Ti ricordi chi giocherà? Forse ti ricorderai di Michael Mizrachi. Il proverbial grinder ha cominciato la sua gara alle WSOP di quest’anno vincendo il Player’s Championship portando a casa la strabiliante somma di quasi 1.7 milioni di dollari, per poi continuare ad arrivare ad altri tavoli finali tra cui quello del Main Event.

Chi è il favorito?

Sebbene Michael Mizrachi sia certamente il November Nine più noto, il suo esiguo stack di meno di 30 Big Blind non lo rende il favorito per la vittoria del Main Event. La maggior parte degli scommettittori lo danno vincitore con una probabilità di 7.5:1, quindi vale ancora la pena tentare una value bet.

Dall’altra parte, il giocatore che possiede lo stack maggiore, Jonathan Duhamel è dato a 3:1, anche se con il suo stack si trova in una posizione invidiabile. Certo non ha molti grossi titoli al suo attivo, ma essendosi classificato in buone posizioni sia alle WSOP che all’EPT, di certo non lascerà andare così facilmente il suo gigantesco stack.

Chi pensi che possa vincere il Main Event? Dacci la tua opinione sui November Nine di quest’anno partecipando al sondaggio della nostra community.

Sondaggio: Chi vincerà il Main Event delle WSOP 2010?

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Final Table WSOP 2010 - Filippo Candio Special

La storia di Matt Affleck

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 Foto gentilmente concessa da PokerNews.com

Sebbene il mondo del poker alla fine ruoti tutto attorno al tavolo finale e soprattutto ai suoi componenti, non ci si può dimenticare di Matt Affleck e della sua sfortuna quando si parla del gigantesco stack di Jonathan Duhamel. Matt Affleck ha ottenuto la maggior parte della sua notorietà durante il Main Event del 2009. E’ stato il chip leader per buona parte del torneo, poi ha perso una mano cruciale con un bluff durante il Day 6 e alla fine è uscito al 81º posto vincendo la deludente somma di 68.979$.

Quest’anno sembrava che la storia si dovesse ripetere. Affleck ha accumulato chips di nuovo per tutto il main event e aveva tutte le carte in regola per diventare un November Nine fino a che ha ricevuto quei fatidici assi al Day 8, l’ultimo giorno di gioco a luglio. Era seduto nella sua 5ª posizone con un comodo stack di appena oltre 20 milioni di chips, appena dietro a giocatori come Jonathan Duhamel, che sembrava dovesse essere il villain in questa mano.

Prima del flop i due giocatori avevano mostrato delle mani forti. Duhamel aveva rilanciato dal cutoff, Affleck aveva effettuato una 3-bet dal button e Duhamel aveva risposto con una 4-bet di 3.925.000. Affleck poi ha chiamato, generando un piatto di quasi 8 milioni di chips prima del flop.

Al flop è arrivato td9c7h e Duhamel ha fatto check, seguito da una puntata di 5 milioni di Affleck. Duhamel ha chiamato e entrambi hanno visto il Qd del turn. Duhamel ha fatto di nuovo check e Affleck aveva di fronte a lui poco più di 11 milioni, mentre sul tavolo c’era un piatto da 18 milioni, così ha fatto l’unica cosa che poteva fare: andare all-in.

Duhamel alla fine ha chiamato, mostrando i jack e realizzando un progetto di scala open-ended e una coppia, ma era in svantaggio di 4:1 rispetto agli assi di Matt Affleck. Aveva bisogno di un re, un otto o uno dei due jack restanti nel mazzo per accaparrarsi il massiccio piatto e così il pubblico ha iniziato a avvicinarsi il più possibile per vedere la carta del river, la carta che avrebbe segnato per sempre il destino di Matt Affleck alle WSOP 2010. Il 8d.

Matt Affleck ha affondato il capo nel suo cappuccio lasciando lentamente l’Amazon Room per l’ultima volta quest’anno, finendo 15º con appena 500.000$ in tasca.

Gli altri November Nine

Dati salienti del WSOP 2010 Main Event
Tavolo finale
Posizione Nome Chips
1 Jason Senti 7,625,000
2 Joseph Cheong 23,525,000
3 John Dolan 46,250,000
4 Jonathan Duhamel 65,975,000
5 Michael Mizrachi 14,450,000
6 Mattew Jarvis 16,700,000
7 John Racener 19,050,000
8 Filippo Candio 16,400,000
9 Soi Nguyen 9,650,000
Blind & Ante Livello 36
250,000/500,000
& 50,000
Programma Sabato 6 nov
Tavolo finale
Lunedì 8 novembre
Heads-Up
Trasmissione Nessun live stream,
ESPN3 martedì prossimo

Ma il tavolo finale non ruota solo attorno a The Grinder e a Jonathan Duhamel, sebbene loro attirino la maggior parte dell’attenzione. Prendi John Racener per esempio, un Red Pro di Full Tilt dalla Florida che ha già incassato delle vincite significative quest’anno, sia online sia live, tra cui un tavolo finale al £5,000 WSOP Europe PLO Event.

Poi c’è Joseph Cheong , che ha già speso una parte del suo premio garantito alle WSOP pagando il buy-in dell’ High Roller Turbo donkfest alle WSOP Europe – arrivando secondo e vincendo oltre 250.000$.

Proprio accanto a Joseph Cheung troviamo John Dolan, che ha il secondo maggior stack del tavolo finale, ma ha la sfortuna di avere alla sua sinistra il chip leader Jonathan Duhamel. Ha incrementato di molto il suo stack nella bolla del tavolo finale incassando quasi 20 milioni di chips senza nemmeno uno showdown e arrivando in un’ottima posizione.

Dolan è arrivato al tavolo finale anche a uno degli eventi di $1,000 No-Limit pieno di polli alle WSOP di quest’anno classificandosi sesto, quindi sa bene come ci si sente a un tavolo finale.

L’elenco potrebbe proseguire ancora, ma quel che è certo è che non emerge nessun chiaro favorito nè un chiaro underdog al tavolo, tranne per gli ovvi chip stack. Anche l'unico vero giocatore amatoriale, Soi Nguyen, ha dimostrato le sue capacità nel frattempo arrivando in the money al 2010 Legends of Poker Main Event. Sì, di certo, comunque il povero Jason Senti avrà vita dura con i suoi 15 Big Blind e anche Soi Nguyen con appena più di 19.

Ma dove, se non al tavolo finale del Main Event, i sogni possono realizzarsi?

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ESPN3 martedì