Gioco al flop - Principi fondamentali
Introduzione
In questo articolo
- Quali domande porsi al flop
- Come valutare il board
- Gioco aggressivo vs. passivo
Dopo aver concluso il capitolo sul gioco al preflop nei primi quattro articoli, la successiva decisione da prendere vi aspetta al flop. Come si porta avanti la mano? Quali fattori determinano le vostre scelte e devono pertanto essere presi in considerazione? Quali pericoli si nascondono dietro l'angolo e come evitarli? A queste domande verrà data risposta nel corso di questo articolo.
Quali situazioni si possono presentare al flop?
La situazione in cui vi trovate al flop l'avete determinata voi stessi già al preflop. In teoria, ci si può trovare in quattro scenari possibili:
- Piatto non rilanciato in-position
- Piatto non rilanciato out-of-position
- Piatto rilanciato in-position
- Piatto rilanciato out-of-position
Ci sono situazioni in cui al preflop in un tavolo FR avete fatto solo limp e nessun altro giocatore oltre ai Blind è entrato nel piatto. Queste situazioni possono essere completamente evitate ma si presentano comunque di tanto in tanto. In questo caso, vi trovate in position in un piatto non rilanciato.
Se voi stessi vi trovate nei Blind e non avete una mano particolarmente forte, allora è possibile che abbiate completato dallo Small Blind oppure abbiate fatto solo check nel Big Blind. Questa volta, vi trovate out-of-position in un piatto non rilanciato.
Il gioco al flop è chiaramente di primaria importanza nel momento in cui si è assistito ad azioni aggressive già al preflop. Non soltanto perché un giocatore ha così dimostrato di avere una mano relativamente forte ma ovviamente perché il piatto è anche un po' più grande e perciò ogni decisione costa decisamente di più rispetto ad un piatto non rilanciato.
Ovviamente sono possibili anche altri due scenari logici: vi trovate in un piatto rilanciato o in position oppure out-of-position.
Nel caso dei piatti rilanciati bisogna ovviamente fare un'ulteriore distinzione:
Al preflop eravate l'ultimo aggressor e pertanto vi siete assicurati l'iniziativa? Oppure avete soltanto fatto call passivamente con l'intenzione di vedere il flop? A chi spetta per così dire di dimostrare per primo al flop mediante una bet che il piatto in realtà gli appartiene (continuationbet)?
Se avete assimilato bene i principi del gioco al preflop, dovrebbe ora esservi chiaro quale sarebbe la situazione a voi più propizia:
Essere in un piatto rilanciato, meglio se in position ed essere il preflopaggressor. Effettuando una continuationbet vi spetta di diritto di raccogliere il piatto anche senza una combinazione forte oppure di poter puntare direttamente for value con una made hand forte.
Domande da porsi al flop
Consideriamo nuovamente tutte le principali domande da porsi per valutare il gioco al flop:
- Vi trovate in un piatto rilanciato o non rilanciato?
- Vi trovate in position o out-of-position?
- Siete il preflopaggressor oppure lo è l'avversario?
- Vi trovate in un piatto heads-up contro un giocatore oppure si è formato un piatto multiway?
In seguito a questa distinzione basilare, bisogna ovviamente tenere presente la situazione in cui ci si è messi al flop. A tal fine, bisogna considerare alcuni punti specifici:
- Che tipo di mano avete?
- Avete centrato il board?
- Il board è drawheavy (favorevole ai draw) oppure dry (arido)?
- Quale mano pensate possano avere gli avversari?
- Che tipo di avversari sono presenti nel piatto?
La domanda sul tipo di mano che si possiede ha fortemente pregiudicato il vostro gioco al preflop. Al flop si pone quindi più che altro la domanda: come si può realmente valutare la vostra mano su questo board?
Proprio con le mani marginali vi troverete spesso nella situazione in cui non riuscite di norma a stimare concretamente il valore della vostra mano. Ovviamente avendo degli Assi come overpair navigate sempre in buone acque, ma con una middlepair diventa decisamente più complicato valutare la vostra posizione.
Negli articoli già pubblicati avete sicuramente appreso la differenza tra board drawheavy e board dry.
Drawheavy (wet): 6

Dry: K

A questo punto, però, non bisogna soltanto tentare di distinguere i board wet da quelli dry, quanto piuttosto bisogna riflettere sulla possibilità che l'avversario abbia qui realmente un draw.
Per una valutazione di questo tipo, risultano interessanti gli ultimi due punti:
- Che tipo di avversari sono presenti nel piatto?
- Quale mano pensate possano avere gli avversari?
In relazione a questi punti, dovreste quindi stabilire se
- l'avversario ha centrato il board
- l'avversario può avere in mano un draw forte/debole
- l'avversario può passare mani semiforti/draw
- vi trovate ancora in vantaggio
Osserviamo i seguenti board e tentiamo di valutare se il board possa essere considerato pericoloso o meno. In questo caso, avete una made hand forte e conoscete le statistiche VPIP/PFR e il valore AF dell'avversario:
PartyPoker €25 NL Hold'em (6 handed)
Stacks & Stats
BU (€25) (13/10/2.1) [VPIP/PFR/AF]
MP (€25)
UTG (€25)
BB (€25)
Hero (€25)
CO (€25)
Preflop: Hero is SB with Q

3 folds, BU raises to €1.00, Hero raises to €3.50, 1 fold, BU calls €2.50
Flop: (€2.10) 4


PartyPoker €25 NL Hold'em (6 handed)
Stacks & Stats
BU (€25)
MP (€25)
UTG (€25) (20/2/0.4) [VPIP/PFR/AF]
BB (€25)
Hero (€25)
CO (€25)
Preflop: Hero is SB with Q

UTG calls 0.25€ 3 folds, Hero raises to €1.50, 1 fold, UTG calls €1.25
Flop: (€2.10) 4


PartyPoker €25 NL Hold'em (6 handed)
Stacks & Stats
BU (€25)
MP (€25)
UTG (€25)
BB (€25) (67/21/5.4) [VPIP/PFR/AF]
Hero (€25)
CO (€25)
Preflop: Hero is SB with Q

4 folds, Hero raises to €1.00, BB calls €0.75
Flop: (€2.10) 4


Come si può notare, in tre situazioni differenti si centra lo stesso board. In un primo momento, il board sembra terribilmente pericoloso, quindi bisogna senza dubbio classificarlo come abbastanza wet.
La domanda che bisogna porsi a questo punto è fino a che punto l'avversario possiede qui realmente un draw. Se consideriamo il board, si può stabilire che esistono fondamentalmente due draw possibili, di cui uno è persino abbastanza innocuo:
Un flushdraw è chiaramente plausibile. Un pericoloso straightdraw potrebbe essere presente sul board solo con 23. Mani come 6x o 7x hanno ora un gutshotdraw e pertanto 4 outs (naturalmente fatta eccezione per 67, che avrebbe già una scala).
Nell'esempio 1 vi trovate in un piatto controrilanciato. L'avversario è molto tight, il suo range potrebbe estendersi approssimativamente dalle middlepair alle highpair e broadway. I suited connectors risultano piuttosto improbabili, l'avversario in questione non avrà mai e poi mai un 23o/s. Voi stessi avete Q


Negli esempi 2 e 3, le cose stanno molto diversamente. Risulta impossibile inquadrare realmente i due giocatori e difficilmente si riesce a stabilire con quale mano il callingstation gioca la linea limp/call nell'esempio 2 e con quale mano il Big Blind molto loose vede il vostro openraise da SB nell'esempio 3. In questo caso, ci troviamo di fronte a un board molto pericoloso, in effetti non si osa escludere qui neanche la mano 23s. Alcune mani molto pericolose, del tipo A



Come si può notare, il grado di "pericolosità" del board dipende sempre dagli avversari. Per voi è estremamente importante stabilire se sia necessario applicare la massima protection o meno.
Elaborazione di un piano strategico
A questo punto, dopo aver determinato la forza della vostra mano e dopo aver stabilito in base al board e agli avversari come potreste essere messi con la vostra mano, è molto importante ideare una strategia di gioco.
Questo piano strategico deve contenere ragionamenti sugli obiettivi che si intendono raggiungere nel piatto e soprattutto sul modo con cui raggiungerli.
Questo piano deve ovviamente tenere conto anche del fatto che mancano ancora due street. Le decisioni che si prendono al flop hanno sempre ripercussioni sul gioco al turn e al river.
Come si mette in pratica questo piano è un'altra cosa. Ma che tipo di piano si può avere? Quali sono i ragionamenti alla base?
Per affrontare approfonditamente questo tema, verranno chiariti di seguito 8 concetti. Alcuni di questi si sovrappongono e sono pertanto abbastanza simili.
In tal caso, si distinguono due tipi di "piani":
- Piano aggressivo
- Piano passivo
Innanzitutto, bisogna considerare i 4 concetti più importanti del gioco aggressivo:
- Value
- Protection
- Bluff
- Semibluff
Il significato dei singoli termini e il ragionamento alla base di tali concetti sono stati già presentati negli articoli relativi alle tipologie di puntate.
Value e Protection procedono, di solito, mano nella mano, in questo caso si pensa di essere in vantaggio e si intende estrarre value. Allo stesso tempo, non si vuole distribuire alcuna freecard, o meglio non si vuole lasciare andare a progetto gli avversari in modo economico.
Nel caso dei bluff e semibluff, si intende sfruttare la foldequity. Con i semibluff si hanno, in aggiunta, ulteriori out come asso nella manica con i quali si può migliorare in una mano forte.
La conseguenza logica è puntare! E ciò che conta ancora di più è che si sa il perché.
Perché è così importante?
Sfortunatamente però gli avversari non si comportano sempre secondo le vostre aspettative. Se puntate con le mani forti, vorreste essere pagati. Se puntate con le mani deboli e intendete generare così foldequity, allora sperate che l'avversario effettui un fold.
Anche in questo caso, presentiamo innanzitutto alcune parole chiave:
- Way ahead / way behind
- Potcontrol
- Bluffinduce
- Drawplay passivo
Pot control è la parola d'ordine per tenere piccolo il piatto e controllarlo. Questo riesce meglio se si è in position.
Il bluffinduce indica un'azione passiva da parte vostra con l'intenzione di ricevere una bluffbet sulle street successive. Ovviamente è necessario in questo caso prestare attenzione da un lato che non ci siano draw pericolosi sul board a cui distribuire una freecard, e dall'altro che abbiate una buona mano dotata di showdownvalue, in quanto la mano con cui l'avversario dovrebbe puntare deve ovviamente essere più debole della vostra.
Way ahead / Way behind indica una situazione in cui si o vi considerate chiaramente in vantaggio oppure decisamente in svantaggio. Non ci sono palesi draw da temere. In questo modo, viene meno il punto aggressivo della protection e voi avete la possibilità di distribuire freecard. Come avrete probabilmente notato, il gioco way ahead / way behind traduce abilmente i due punti del potcontrol e del bluffinduce.
Mediante un passivo check/call, riuscite a mantenere il piatto piccolo e a ricevere ancora una bluffbet dalle mani più deboli. Contro le mani più deboli vincete così il più possibile, mentre contro le mani più forti perderete il meno possibile.
Cosa sia un drawplay passivo lo dice la parola stessa. Mentre nel caso di un semibluff, giocate il vostro draw aggressivamente, in questo caso lo fate passivamente nella speranza di formare una combinazione forte sulla street successiva.
Riassunto
A questo punto, avete appreso alcune informazioni sui principi fondamentali del gioco al flop e vi siete resi conto di quanto sia importante elaborare un piano strategico per la mano. Se sia meglio applicare una strategia di gioco aggressiva o passiva dipende dalla vostra posizione, dall'avversario, dal board e ovviamente dalla vostra mano.
Nei prossimi due articoli, verrà chiarito come si presentano i piani strategici e come elaborarli in futuro autonomamfente.
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