Aggiornato il 13 Mar 26 da

Come migliorare i reads con le note sui giocatori

Introduzione

In questo articolo

  • Come raccogliere le informazioni
  • Come trasformarle in appunti
  • Come utilizzare gli appunti

Gli appunti sono uno strumento essenziale per poter prendere la decisione giusta. Questi diventano sempre più importanti quanto più si sale nei limiti. Per questo motivo, si consiglia di familiarizzare subito con questo tema. Non appena si sviluppa un sistema valido e comprensibile per la presa di appunti, si possono trarre enormi vantaggi dalle informazioni raccolte.

In questo articolo verrà chiarito come riconoscere le informazioni importanti, quali aspetti dell'avversario bisogna prendere in considerazione, come trarre vantaggio dalla propria analisi e quale effetto possono esercitare gli appunti sulla vostra strategia di gioco.

La prima parte dell'articolo illustra come raccogliere al meglio le informazioni e quali sono le informazioni importanti da tenere in considerazione. La seconda parte presenta un sistema semplice che consente di riprodurre, durante lo svolgimento della mano, tutte le informazioni essenziali in maniera rapida e intuitiva.

Come si raccolgono le informazioni?

Visto che il poker è un gioco dalle informazioni incomplete, bisogna assorbire come una spugna ogni singola informazione a vostra disposizione. Per ogni informazione nuova acquisita, aumenta il vostro vantaggio nei confronti degli avversari, che alla fine si tramuta in profitti più elevati.

L'obiettivo da perseguire dovrebbe quindi essere:

  • Osservare costantemente i propri avversari.
  • Ottenere informazioni sulla loro strategia di gioco.
  • Annotare tali informazioni.
  • Trarre le giuste conclusioni da tali informazioni.

Queste riflessioni vi consentono di ridurre al minimo le informazioni incomplete e quindi di crearsi un vantaggio. La vera arte in questo caso è saper separare le informazioni importanti da quelle irrilevanti, quindi interpretarle correttamente e applicarle.

A che cosa bisogna fare attenzione?

In generale, si potrebbe dire che ogni singola informazione che si acquisisce può essere utile. Durante una partita, però, non si ha il tempo di studiare un numero elevato di appunti particolareggiati. Pertanto, l'obiettivo è riuscire a individuare la strategia avversaria mediante poche ma precise informazioni. A tal fine, bisogna quindi essere concisi e arrivare al punto della situazione. Per farvi un'idea di quali siano le informazioni utili da annotare, verranno forniti di seguito alcuni esempi a cui potete indirizzarvi.

Gioco al preflop

Si ha a disposizione il programma Pokerstrategy Elephant, con il quale si ha già un'indicazione approssimativa di quanto loose o tight sia il gioco dell'avversario. Elephant tuttavia non fornisce alcuna informazione sulle carte che l'avversario gioca volentieri né su come gioca determinate mani al preflop. A questo punto, entrano in gioco le vostre osservazioni personali. L'obiettivo da perseguire è quindi riuscire a conoscere il più possibile ciascuno dei propri avversari.

  • Quali mani predilige l'avversario?
    • Mani suited
    • Ax e altre mani highcard
    • Piccole coppie
    • Mani connected
  • In che modo gioca al preflop le diverse mani?
    • Con quali mani fa limp/call?
    • Quali mani rilancia?
    • Dà peso alla position con le sue mani deboli?
    • Compie parecchi steal?
    • Con quali mani controrilancia?
    • Procede all-in al preflop anche con le mani deboli?

Questi sono soltanto alcuni degli esempi standard a cui poter fare riferimento. Questo elenco potrebbe essere ampliato ulteriormente ma deve essere considerato soltanto come punto di riferimento.

Vale sempre la pena annotare le eventuali mosse inusuali dell'avversario. Se ad esempio fa coldcall in position con AA dopo un raise, allora questa mossa rappresenta un'informazione che potrebbe ritornarvi utile in seguito. Il fatto però che l'avversario ad esempio rilancia TT oppure un'altra mano semiforte da CO non vi dice granché. La questione diventerebbe interessante se egli facesse limp/raise con queste mani, in quanto potreste già farvi un'idea sulle mani con cui compie questa mossa.

In particolare, è fondamentale non fare troppo affidamento alle statistiche di Elephant. Queste forniscono solo i valori medi delle mani giocate. Di conseguenza, due giocatori potrebbero avere entrambi al preflop valori di VPIP pari a 30 e PFR a 24, ma giocare di fatto in maniera completamente diversa. L'uno potrebbe essere un bravo giocatore loose-aggressivo e fare attenzione alla position, mentre l'altro potrebbe essere semplicemente un fish e rilanciare le mani a piacimento, senza pensarci troppo.

Non bisogna tuttavia commettere l'errore di trarre conclusioni sulle capacità di gioco dell'avversario al postflop partendo dal suo buono o scarso gioco al preflop. Numerosi giocatori hanno una buona strategia di gioco al preflop, mentre commettono tanti errori disastrosi al postflop.

Conoscendo però alcune tendenze al preflop di un giocatore, si possono evitare alcuni errori al postflop. Se un giocatore ad esempio gioca volentieri tutti gli Assi, allora bisogna fare molta attenzione su un board A-high con una pocketpair e di solito si può fare fold non appena inizia a puntare o rilanciare. Se però voi stessi pescate un Asso con un buon kicker, allora potete anche puntare molto for value, in quanto a quel punto questi avversari di norma non faranno più fold.

Anche contro gli avversari che giocano molto volentieri le mani suited e vedono con il loro flushdraw anche bet sostanziose al flop e al turn, bisognerebbe stare sempre sull'attenti nel caso venga completato un flush. Di solito, si può trovare un easy fold, nel caso si debbano fare i conti con una bet sostanziosa o un rilancio.

Gioco al postflop

Ancora più importante che conoscere le tendenze di gioco di un avversario al preflop è osservare il suo gioco al postflop. Come si è già detto, può essere qui molto utile prendere appunti sulle mani preferite di un avversario. Dopotutto, si vince il più dei soldi al postflop, in quanto il piatto e quindi le bet aumentano su ogni street. Bisogna quindi conoscere i tipi e i modelli principali da analizzare nell'avversario.

IN CHE MODO GIOCA LE DIVERSE MANI FORTI?

Questo è uno dei punti più importanti. Allo stesso tempo però anche uno dei più ostici, in quanto spesso ci vuole molto tempo prima di raccogliere un numero sufficiente di informazioni per poter elaborare delle affermazioni più sicuri. Per questo motivo, bisognerebbe sempre tentare di raccogliere il maggior numero di informazioni possibile.

Innanzitutto, bisogna dividere in categorie le diverse mani. Si potrebbe ad esempio avere la seguente suddivisione:

  • Strong Made Hands (SMH): Set, Top 2pair, Straight, Flush, Full House…
  • Medium Strong Made Hands (MSMH): Toppair, Bottomtwopair…
  • Weak Made Hands (WMH): Middlepair, Bottompair…
  • Strong Draws (SD): Flushdraw, Open-Ended Straightdraw, Draw combinati…
  • Weak Draws (WD): Gutshot, One-Card-Flushdraw debole...
  • Bluffs (B)

In aggiunta, bisogna considerare anche le diverse strutture di board, in quanto le caratteristiche del board esercitano un enorme peso sulla decisione dell'avversario. Di solito, su un board dry (arido) tenderà a giocare in slowplay le mani forti di più rispetto a un board drawheavy (che consente molto draw). Ne consegue quindi che è sempre la combinazione tra la forza delle mani e il board a svolgere un ruolo determinante e mai i singoli fattori separatamente.

Bisogna quindi distinguere almeno tra:

  • Dry Board (DB)
  • StraightDraw-Board (SDB)
  • FlushDraw-Board (FDB)
  • DrawHeavy Board (DHB): su cui sono possibili flushdraw e straightdraw

Questo elenco può essere ovviamente perfezionato, in quanto anche il numero di highcard risulta importante. Su un rainbow board T45, uno straightdraw è sì plausibile ma molto meno probabile che su un rainbow board JT2.

QUALI APPUNTI SONO IMPORTANTI PER VOI?
  • In che modo l'avversario gioca le diverse categorie di mani sui vari board?
  • È in grado di passare un toppair topkicker?
  • È in grado di approfittare della sua posizione?
  • Gioca i draw in overplay?
  • Protegge i blind molto/poco?
  • Gioca molto in slowplay? Anche su board drawheavy?
  • Fa spesso fold dopo una contibet o un 2nd barrel?
  • Effettua volentieri bluffraise al flop/turn oppure al river?
  • È in grado di passare una overpair?
  • Su quale board fa spesso checkraise? Cosa significa il suo checkraise?
  • Mostra segni di aggressività non appena voi fate check?
  • Interpreta le puntate piccole come segno di debolezza e quindi rilancia?
  • Fa spesso float? Su quale tipo di board?
  • Effettua bluff con busted draw (progetti mancati) al river?
  • Fa spesso donkbet contro il preflopraiser e passa poi la mano dopo un rilancio?
  • Tenta di rubare tanti piccoli piatti?
  • Con quale tipo di mani vede/rilancia al flop/turn?

Questi sono soltanto alcuni punti chiave da tenere in considerazione. Sicuramente vi salteranno all'occhio ancora molti altri punti, che potrebbero risultarvi vantaggiosi. Elencare qui tutte le situazioni importanti sarebbe tuttavia troppo prolisso. Non appena riflettete su qualche punto, non dovrebbe esservi difficile completare questo elenco.

LA BETSIZE

La betsize (entità della puntata) è un fattore estremamente importante. Spesso in base all'entità della puntata si riesce a dedurre la forza della mano, in particolar modo nei giocatori scarsi. Se l'avversario non punta in base alle caratteristiche del board, bensì in base alla forza della sua mano, allora potete dedurre delle considerazioni da appuntare (read). Particolare attenzione dovrebbe essere riservata alle minbet e alle overbet.

  • L'avversario effettua overbet al river in qualità di bluff oppure for value?
  • Effettua minbet con i draw e vede un rilancio sostanzioso?
  • Effettua minbet con le mani monster per tenervi nel piatto/indurvi a rilanciare?
  • Effettua minbet come steal e fa poi fold dopo un rilancio?
  • Effettua piccole contibet e puntate sostanziose nel momento in cui forma una combinazione forte?
  • Cosa si intende per puntata pari a ½, 2/3, 1 potsize?

Nei limiti inferiori, l'esperienza insegna ad esempio che i fish effettuano di solito soltanto una minbet con i draw con l'obiettivo di vedere la carta successiva nel modo più conveniente possibile.

Se riuscite a determinare la betsize di un avversario, vi assicurate un enorme vantaggio contro l'avversario in questione. Se ad esempio una bet piccola è indice di debolezza, allora potete rubare tanti piatti mediante un semplice rilancio. Se invece è sintomo di forza e intende quindi tenervi nel piatto o indurvi a rilanciare, allora potete risparmiarvi molti soldi facendo fold. Contro questo avversario potete addirittura vedere con un draw la carta successiva in modo economico e vi assicurate implied odds molto elevati qualora formaste una combinazione forte.

Se invece giocate contro avversari esperti, allora non si può dedurre un granché partendo dall'entità della puntata, in quanto i giocatori esperti determinano di solito la loro betsize in base al board. Su drawheavy board, le bet saranno in media un pò più grandi rispetto ai dry board. Nei piatti multiway, si punta anche di più rispetto a un piatto heads-up. In questo caso, corrono in vostro soccorso solo gli appunti che vi siete annotati in riferimento allo stile di gioco dell'avversario.

DALL'INTUIZIONE AI DATI AFFIDABILI

In un primo momento vi verrà sicuramente di pensare: come faccio a raccogliere così tante informazioni? Nel momento in cui prendete appunti e osservate il gioco dell'avversario. Questa situazione particolare non si ripresenta però così velocemente. Gli appunti sulle singole mani rappresentano solo la base per ulteriori riflessioni. Quanto più osservate i vostri avversari, tante più informazioni riuscirete a raccogliere sul loro conto. Ben presto, riuscirete a delineare un certo schema nella sua strategia di gioco. A quel punto, sarete in grado di valutare correttamente le principali tattiche di gioco e i ragionamenti operati dall'avversario.

Non appena avrete capito in che modo l'avversario gioca le diverse tipologie di mani, sarete in grado di prendere la decisione giusta al momento giusto. In questo modo, riuscirete da un lato a risparmiare spesso dei soldi contro l'avversario in questione, in quanto potrete sapere con certezza quando sarete battuti. Dall'altro lato, però, potete anche effettuare più spesso una valuebet, che altrimenti vi fareste sfuggire. L'avversario si troverà quindi in difficoltà a giocare contro di voi, in quanto sarete sempre un passo avanti a lui.

Di conseguenza, all'inizio si prendono di solito appunti sulle singole mani dell'avversario. Partendo da questi appunti, mediante ulteriori ragionamenti potrete però delineare una tendenza dell'avversario generalmente valida. Questo processo è semplice da eseguire mediante lo studio della cronologia delle mani e mediante l'analisi delle mani in cui non siete coinvolti. Non appena avete indizi per credere che l'avversario fa solo call con toppair con topkicker su un flop drawheavy mentre rilancia al turn, allora dovreste prestare attenzione in futuro alla linea call al flop e raise al turn.

  • Si comporta così solo con le mani forti?
  • Rilancia i draw al flop?
  • Bluffa spesso al turn?

Non appena avete raccolto un numero sufficiente di informazioni e potete dedurre che l'avversario rilancia al flop i suoi draw mentre fa solo call con le mani forti, allora avrete acquisito un'informazione preziosa sul conto dell'avversario.

Dovreste inoltre rendervi conto che la tipologia di giocatori contro cui si gioca la mano è di fondamentale importanza. Un TAG vedrà il suo TPTK su tutte e tre le street su un board 2-suited solo contro un giocatore maniac che tende a bluffare molto spesso. Lo stesso TAG punterà su tutte e tre le street su un board del tipo KT473 senza flushdraw con KQ nel momento in cui si troverà a giocare contro un callingstation che fa call molto facilmente.

In entrambi gli esempi avete acquisito sì un'informazione che tuttavia non vi aiuta nelle fasi successive del gioco. In effetti, nel caso in cui decidete di applicare le strategie consigliate da PokerStrategy, non sarete né un maniac né un callingstation. Pertanto non potete pensare che il TAG in questione giochi contro di voi secondo la stessa strategia. Voi però potete approfittare del gioco del callingstation e del maniac. Con che cosa ha visto il callingstation qui i tre barrel? Con che tipo di mano punta il maniac sulle tre street su un board drawheavfy?

Per questi ultimi due giocatori è possibile appuntare soltanto una nota temporanea. Nelle mani successive, potete poi verificare se questi giocatori giocano sempre così le loro mani o solo contro questo TAG specifico. È possibile che questi abbia bluffato spesso contro il callingstation spingendolo quindi a un calldown con una mano debole, azione che non avrebbe altrimenti fatto. Allo stesso modo, è possibile che il TAG abbia effettuato spesso un float contro il maniac oppure abbia fatto spesso call con un draw, in modo da poter lanciare un 2nd barrel al turn e puntare al river senza showdownvalue al fine di portare definitivamente al fold un draw o una mano debole.

L'obiettivo da perseguire dovrebbe essere quindi osservare anche le mani in cui non si è direttamente coinvolti e appuntare le informazioni acquisite come indizio. In seguito ad ulteriori constatazioni, potete poi determinare la correttezza o falsità di questo indizio. Se sul conto di un avversario avete acquisito una serie di informazioni rivelatesi poi corrette, allora dovreste anche fidarvi di queste e metterle alla prova. Se invece le vostre valutazioni si rilevano spesso erronee, non dovreste comunque lasciar perdere. Nessun read in effetti è sicuro al 100%.

Si tratta di un metodo con cui ottenere gradatamente informazioni affidabili prendendo appunti sulle singole mani di interesse e infine verificando se queste siano state un'eccezione o meno. Con un po' di pratica è possibile intuire in che modo l'avversario vede la partita e quali argomentazioni giustificano le sue azioni.

APPUNTI UTILI SUI GIOCATORI SCARSI
  • Light CallDowns (LCD)
    • Fanno calldown con molte mani deboli (ad es. midpair, bottompair, highcard).
  • Do not Bluff (DnB)
    • È spesso in combinazione con light calldown. L'avversario passa troppe poche mani per bluffare in maniera redditizia.
  • Chase Draws (ChD)
    • Giocano passivamente i draw e vedono bet sostanziose al flop e al turn. Se viene completato un draw, bisogna mettersi in guardia. Indifferentemente che sia un gutshot o un flushdraw, vale sempre la pena dare la caccia a qualsiasi draw.
  • Needs 2nd Barrel (2ndB)
    • Non fanno quasi mai fold al flop. Per contro fanno fold con quasi tutte le mani dopo un 2nd barrel al turn.
  • TPNK = Nutz
    • Contro questo tipo di avversario dovreste giocare la toppair con topkicker per i stack, in quanto questi è disposto ad abbandonare il piatto con qualsiasi forma di toppair.
  • Strong ValueBets (SVB)
    • Fanno call con qualsiasi mano possibile e immaginabile, persino con mani ancora più deboli.
CONSIGLI SULLA PRESA DI APPUNTI

Molti giocatori commettono l'errore di formulare gli appunti sotto forma di frasi complete. All'inizio questo metodo è sicuramente più facile e pratico. A lungo andare però pone alcuni problemi in quanto gli appunti …

  • … vengono formulati spesso in maniera diversa.
  • … richiedono molto spazio.
  • … dopo un po' di tempo diventano incomprensibili.

Ne consegue quindi che si ha sì una grande quantità di informazioni ma non si riesce a sfruttarle bene. Spesso non si riesce più a capire cosa voglia dire un appunto annotato un mese prima. Nel breve lasso di tempo che uno ha a disposizione per prendere una decisione, non si riesce a mettere trovare le informazioni necessarie in un marasma di appunti.

Per logica deduzione, per ovviare a questo problema, bisogna elaborare anzitempo un sistema uniforme di presa degli appunti. Deve essere rapido, conciso e semplice e garantire allo stesso tempo un grado elevato di precisione ed esaustività. Proprio le abbreviazioni, spesso denigrate da molti giocatori, sono di fondamentale importanza. Usando le abbreviazioni ci si abitua in breve tempo a una grande quantità di simboli. All'inizio potrebbe risultare impegnativo prendere appunti ma ci si abitua ben presto. Nel lungo termine potrete sfruttare un sistema conciso e puntuale che utilizza al meglio lo spazio ristretto che si ha a disposizione per le note.

Come si annotano le informazioni?

A questo punto, bisogna imparare come annotare le proprie considerazioni. Innanzitutto sarà necessario apprendere una tecnica con cui prendere appunti sulle singole mani giocate.

A tal fine, è fondamentale prendere appunti utilizzando sempre lo stesso schema. Solo in questo modo potrete poi automatizzare questo processo. Quanto più spesso prendete appunti, tanto più velocemente vi abituerete a questo metodo. Quando meno ve l'aspettate, vi renderete conto della facilità con cui riuscite in breve tempo a prendere appunti e ad analizzarli.

Il passaggio dall'osservazione agli appunti

Gli appunti devono contenere sempre tutte le informazioni importanti. Ciò non significa annotare necessariamente lo svolgimento completo della mano. A volte risultano rilevanti anche solo alcune azioni sulle singole street.

Ricostruzione dell'intera nota

Stack, Mano, Position, Azione al preflop, Board, Azione al flop, Azione al turn, Azione al river

Questo potrebbe essere un possibile esempio di suddivisione dell'intero svolgimento della mano. A seconda dell'azione determinante in ciascun mano, è possibile annotare solo singole informazioni.

LO STACK

Per non dover ogni volta segnare l'importo in € dello stack avversario, è possibile utilizzare alcune abbreviazioni di uso comune:

  • ShortStack(SS)
  • MidStack(MS)
  • FullStack(FS)
  • DeepStack (DS)

In tal caso, è necessario conoscere bene a partire da quale somma l'avversario rientra per voi nelle diverse categorie SS, MS, FS o DS. Per la categoria Deepstack si consiglia di utilizzare un'ulteriore suddivisione, in quanto costituisce un'enorme differenza sapere che l'avversario è deepstack con ad es. 1.5 stack o 3 stack. A tal fine, si può utilizzare un numero dopo la sigla. Pertanto DS indicherebbe un giocatore con 1.5 stack, mentre DS2 un giocatore deep con 2 stack. In tal caso, bisogna fare sempre attenzione ad annotare l'effettivo importo degli stack, in effetti se si ha un giocatore con 3 stack che procede all-in con un draw al flop contro un giocatore con solo 50 BB, allora non potete trarre conclusioni sulla sua strategia contro un altro deepstack, in quanto l'importo effettivo degli stack ammonta a soltanto 50 BB.

LA MANO E LA POSIZIONE

La mano così come la posizione dell'avversario vanno annotate dopo lo stack. AT si riferisce sempre a mani offsuited, mentre la "s" dopo una mano indica sempre una mano suited (ad es. ATs, 98s, ecc).

In un tavolo shorthanded, UTG, MP, CO, BU, SB, BB rappresentano le sei diverse posizioni dei giocatori. In aggiunta a ciò si può annotare se il giocatore ha giocato la mano in IP (in posizione) oppure in OOP (ou-of-position).

L'AZIONE AL PREFLOP

Considerando che avete già annotato tutte le condizioni generali più importanti, potete occuparvi ora del gioco al preflop dell'avversario. Per poter annoverare tutte le singole opzioni a disposizione di un giocatore, è necessario utilizzare un paio di sigle utili per garantire la comprensibilità e l'uniformità del sistema. Inoltre, si riesce così a risparmiare spazio e ad elaborare una nota concisa. Non ha alcun senso in effetti apprendere tanti nuovi termini e abbreviazioni. Per questo motivo, dovreste ricorrere ai termini e alle abbreviazioni già note. A tal fine, si consiglia di riprendere i termini standard utilizzati nel forum.

A titolo esemplificativo, è possibile utilizzare le seguenti sigle:

  • L = Limp
  • c = call
  • f = fold
  • R = Raise
  • isoR = isolation-Raise
  • o = over/open
  • 3b = 3-bet
  • 4b = 4-bet
  • p = push
  • AI = All-In
  • Sqz = Squeeze

Combinando in maniera sensata le singole abbreviazioni, è possibile formulare ora tutte le varie espressioni possibili:

  • FS, JJ BU oR/c3bet SB
    • Fullstack, JJ in BU, fa openraise, vede 3-bet da SB
  • FS, 44 BU CC oR MP
    • Fullstack, 44 in BU, fa coldcall all'openraise da MP
  • MS, 94s UTG L/r BU
    • Midstack, 94s in UTG, fa limp/raise contro rilancio di BU
  • FS, AKs BU oR/4bet SB
    • Fullstack, AKs in BU, fa openraise e 4-bet dopo una 3-bet di SB
  • FS, AJ SB 3b/p oR CO
    • Fullstack, AJo in SB, controrilancia l'openraise di CO e fa push contro la 4-bet di CO

Giunti a questo punto, avete quindi appreso un sistema per prendere gli appunti. È possibile che questo sistema non vi sia congeniale, dovrebbe però fornirvi lo spunto per elaborare un sistema personalizzato. A tal fine, potete o riprendere questo sistema e modificarlo a vostro piacimento oppure sulla base di questo crearne uno tutto nuovo.

IL BOARD

Visto che ci sono numerose strutture di board diverse, è necessario avere un sistema che le contempli tutte. Il problema principale in tal caso è rappresentato dai diversi suit delle carte comuni. Di seguito viene fornita una possibile soluzione a questo problema.

Le diverse carte vengono solitamente abbreviate in A, K, Q, T, 9... Per i suit si consiglia di utilizzare il seguente sistema:

  • rainbow Flop: K74r
  • 2-suited Flop: K74s
  • 3-suited Flop: K74ss

Nel caso in cui venga completato un flush al turn o al river, sarà possibile annotare le seguenti informazioni:

  • 2-suited flop con 3s al river: K74sT2s
  • 2-suited flop con 3s al turn: K74sTs2
  • 2-suited flop con 3s al turn e 4s al river: K74sTs2s

Questi board si distinguono solo per un dettaglio importante. Mentre sul board n. 1, la terza carta dello stesso suit scende solo al river, sul board n. 2 questa carta scende già al turn. Il board n. 3 è 3-suited già al turn e al river diventa persino 4-suited.

Queste informazioni da sole non bastano. In effetti, finora non si è potuto rappresentare alcun possibile BackDoorFlushdraw (BDF).

  • rainbow flop con BDF al turn: QT4r2sT
  • rainbow flop con BDF al turn e 3s al river: QT4r2sTs
  • 2-suited flop con BDF al turn e 3s al river: QT4s2ssTs
  • 2-suited flop con BDF al turn e 3s BDF al river: QT4s2ssTss

Anche questi baord si differenziano enormemente uno dall'altro. Nel primo board, si tratta di un flop rainbow, in cui è plausibile un BDF-Draw al turn. Al river non scende però la terza carta di questo suit.

Anche il secondo board è un flop rainbow con un possibile BDF-Draw al turn che però questa volta viene completato al river.

Il terzo board rappresenta un flop 2-suited. Al turn è possibile un BDF-Draw. Il river però completa il flushdraw originario al flop.

Il quarto board è simile al terzo con la sola differenza che il BDF viene completato al river.

A questo punto, manca solo il flop 3-suited.

  • 3-suited flop, Blank al tunrn & river: J72ss49
  • 3-suited flop, Blank al turn 4suited river: J72ss49s
  • 3-suited flop, 4s al turn & 5s al river: J72ss4s9s

In seguito, vale la pena annotare se il piatto era heads-up oppure multiway. Per default, se non si segna nulla si tratta di un piatto heds-up. I piatti multiway vengono abbreviati semplicemente in mwp (multiwaypot).

Come si può notare, grazie a un metodo semplice di annotazione è possibile rappresentare qualsiasi struttura dei board pensabile in maniera concisa e comprensibile. Con un po' di pratica riuscirete a elaborare in pochi secondi una quantità enorme di informazioni:

  • Quanto era il suo stack?
  • Che tipo di mani aveva?
  • In che posizione giocava?
  • Come si presentava il baord?
  • Quanto forte era la sua mano in combinazione al board?

A questo punto, avete a disposizione la maggior parte delle informazioni strutturate in maniera concisa e interdipendente. Ora mancano solo le azioni al postflop.

POSTFLOP

Dopo aver annotato tutti i dettagli sulle condizioni di base della mano, mancano soltanto le azioni sulle street successive.

Per maggiore chiarezza si consiglia di uniformare le azioni al postflop a quelle del preflop. Le singole street possono essere abbreviate così:

  • F = Flop
  • T = Turn
  • R = River

Le azioni al postflop devono concordarsi con le azioni al preflop e avere una struttura simile. A tal fine, è possibile utilizzare ad esempio le seguenti sigle:

  • c = call
  • ch = check
  • b = bet
  • D = Donk
  • f = fold
  • r = raise
  • cbet = contibet
  • m = min
  • 3b = 3-bet
  • p = push
  • AI = All-In
  • cb = checkbehind
  • chD = checkDown
  • CD = CallDown
  • o = over
  • PS = PotSize

Combinando tra di loro queste sigle, dovreste essere in grado di rappresentare lo svolgimento di una mano.

Queste tecniche dovrebbero servire solo come indicazione e non hanno alcuna pretesa di perfezione. Servono solo a chiarire come sia possibile annotare un'intera mano mediante semplici strumenti. Questa tecnica vi offre una base solida a partire dalla quale potete elaborare un vostro sistema personalizzato.

Come vi sarete sicuramente resi conto, non si tratta qui di concetti sconosciuti. Anche le sigle dovreste conoscerle in gran parte dal forum. Nella maggior parte delle valutazioni delle mani vengono utilizzati proprio questi termini e abbreviazioni. Vi serve quindi soltanto assimilarli per poter poi prendere appunti in maniera rapida e precisa.

ESEMPI
  • FS, AKs BU oR/c3bet SB, KT8r9ss2 F c cbet T cb R pAI
    • Fullstack, AKs in BU, fa openraise e vede una 3-bet di SB
    • Board: KT8 rainbow, BDF al turn 9, al river blank. Hero ha in mano TPTK
    • Flop: vede la contibet, Turn: fa checkbehind, River: fa push all-in
  • FS, 33 CO, CC oR UTG, 785s6Q F r cbet T 2/3PSB R cb
    • Fullstack, 33 in CO, fa coldcall all'openraise di UTG
    • Board: 785 2-suited al turn 6, al river scende un Q
    • Flop: giocatore rilancia la contibet, Turn: punta 2/3 dell'entità del piatto, River: fa checkbehind
  • MS, T9s BB, CC oR BU, A87s4J F Db T ch R b/c
    • Midstack, T9s in BB, fa coldcall all'openraise di BU
    • Board: A87 2-suited, Turn Blank 4, River J completa la street
    • Flop: donkbet, Turn: check, River: bet/call
  • MS, Q3s UTG, l/c isoR MP, AQTrA3 F ch/c T ch/c R ch/cAI
    • Midstack, Q3s in UTG, fa limp/call all'isolationraise di MP
    • Board: AQT rainbow, Turn A e River 3
    • Flop/Turn/River: giocatore fa check/call su tutte e 3 le street e al river va all-in
Appunti sui giocatori attenti:

Se vi trovate a giocare contro avversari attenti, è necessario considerare anche altri aspetti. In effetti, in questo caso non è importante osservare solo come giocano gli avversari bensì è rilevante anche la vostra strategia di gioco nelle mani precedenti. Visto che i vostri avversari sono in grado di osservare il vostro gioco e di prendere appunti in merito, allora dovreste annotarvi anche alcune informazioni importanti sul vostro gioco e come secondo voi vi vedono i vostri avversari.

Si potrebbe ad esempio avere la seguente situazione. Voi siete in BU con AQ. Nei blind ci sono due TAG. Voi rilanciate e SB fa fold. BB è un giocatore molto aggressivo che vi ha più volte controrilanciato e lo farà ancora. Voi optate per un call. Il flop è J62r e BB punta. Voi decidete qui di fare una mossa e gli fate push all-in, considerando che il suo range è molto grande e farà molto spesso fold. Per vostra sfortuna però l'avversario ha AA e vi fa call.

Se l'avversario è un giocatore attento, si prenderà un appunto, del tipo 3betP, dry rAI air. Con questa informazione l'avversario avrà motivi per credere che voi intendete bluffarlo in tanto in tanto in piatto controrilanciati. Di conseguenza, tenderà sicuramente più volentieri a fare call nelle mani successive. Per questo motivo, dovreste gestire i bluff con maggiore cautela. Si consiglia di effettuare esattamente questa mossa anche con mani forti, così l'avversario penserà che voi bluffate qui molto più spesso.

Se l'avversario si renderà conto che vi comportate così anche con le mani forti, allora potrete in futuro continuare a bluffare di tanto in tanto. In questo modo, lasciate il vostro avversario nel buio in quanto non potrà mai essere sicuro di cosa avete in mano. Se tuttavia applicate questa strategia sempre e solo con i bluff, l'avversario se ne accorgerà ben presto e voi perderete contro di lui molti soldi in queste situazioni.

Conclusione

In questo articolo avete appreso come prendere appunti, quali aspetti degli avversari bisogna tenere in considerazione e come applicare contro di loro le informazioni acquisite. A questo punto, avete a disposizione una base solida per poter assimilare con un po' di pratica tante informazioni sui vostri avversari.

Come si può notare, la presa degli appunti è un tema molto vasto. Vale comunque la pena studiarlo approfonditamente, in quanto è estremamente importante conoscere i propri avversari. Il motto in effetti è: non si giocano le carte, bensì gli avversari. E proprio a questo obiettivo che si tende applicando le tecniche sopraccitate. In questo modo potrete diventare sempre più bravi.

La costanza e la voglia di apprendere sono qui, così come in qualsiasi ambito della vita, caratteristiche imprescindibili. Se non siete disposti a tutto ciò, non ce la potrete fare. Di tanto in tanto, i vostri appunti vi pianteranno in asso. Talvolta l'avversario ha davvero una mano forte, anche se in questa situazione fa quasi sempre bluff. Non bisogna però lasciarsi abbattere da risultati deludenti come questi. Nessun read è sicuro al 100%. Potete però lavorarci per rendere i vostri read sempre più affidabili.