Come si giocano le midpair/underpair?
Introduzione
In questo articolo
- Quando si può portare la mano allo showdown
- Su quali boards sono indicate le bluffbets
- Quando non si dovrebbe puntare
Se al preflop avete una pocketpair (che non è proprio come avere due Assi) allora prima o poi finirete per incontrare overcards al flop e quindi a ritrovarvi solo con una middle pair o persino una underpair. A questo punto, si pone chiaramente la domanda su come bisogna gestire al meglio questa situazione. Quanto è forte una simile midpair? Una underpair al postflop è ancora giocabile? A cosa bisogna fare davvero attenzione?
In questo articolo, verranno illustrati gli aspetti da tenere in considerazione al postflop con le middle pair e le underpair al fine di evitare inutili errori.
Innanzitutto sarebbe molto interessante sapere qual'è la probabilità che da una pocketpair ci si ritrovi al flop solo con una coppia media o addirittura peggio. A tal fine, vi proponiamo la seguente tabella per verificare direttamente in che modo variano le probabilità in base alla pocket pair in questione:
Probabilità di overcards
| La vostra mano | 22 | 33 | 44 | 55 | 66 | 77 | 88 | 99 | TT | JJ | KK | |
| Overcard | 88.25 | 88.22 | 87.96 | 87.12 | 85.39 | 82.43 | 77.92 | 71.53 | 62.94 | 51.82 | 37.84 | 20.67 |
| Una overcard | 0.00 | 1.35 | 5.71 | 12.12 | 19.59 | 27.14 | 33.80 | 38.57 | 40.49 | 38.57 | 31.84 | 19.31 |
| Paired board | 0.00 | 1.35 | 2.45 | 3.31 | 3.92 | 4.27 | 4.41 | 4.29 | 3.92 | 3.31 | 2.45 | 1.35 |
| Non paired board | 0.00 | 0.00 | 3.27 | 8.82 | 15.67 | 22.86 | 29.39 | 34.29 | 36.57 | 35.27 | 29.39 | 17.96 |
| Due overcards | 0.00 | 19.31 | 31.84 | 38.57 | 40.49 | 38.57 | 33.80 | 27.14 | 19.59 | 12.12 | 5.71 | 1.35 |
| Paired board | 0.00 | 1.35 | 2.45 | 3.31 | 3.92 | 4.29 | 4.41 | 4.29 | 3.92 | 3.31 | 2.45 | 1.35 |
| Non paired board | 0.00 | 17.96 | 29.39 | 35.27 | 36.57 | 34.29 | 29.39 | 22.86 | 15.67 | 8.82 | 3.27 | 0.00 |
| Tre overcards | 88.25 | 67.57 | 50.41 | 36.42 | 25.31 | 16.71 | 10.33 | 5.82 | 2.86 | 1.12 | 0.29 | 0.02 |
| Paired board | 16.16 | 13.47 | 11.02 | 8.82 | 6.86 | 5.14 | 3.67 | 2.45 | 1.47 | 0.73 | 0.24 | 0.00 |
| Non paired board | 71.84 | 53.88 | 39.18 | 27.43 | 18.79 | 11.43 | 6.53 | 3.27 | 1.31 | 0.33 | 0.00 | 0.00 |
| Come full house | 0.24 | 0.22 | 0.20 | 0.18 | 0.16 | 0.14 | 0.12 | 0.10 | 0.08 | 0.06 | 0.04 | 0.02 |
(Tutti i dati sono espressi in %)
In questa tabella si nota esattamente in quanti casi ci si ritrova al flop dinanzi a una, due o tre overcards con la propria pocket pair, senza aver migliorato la propria mano in un set o poker.
È importante rendersi conto che dopo dei calls al preflop, ad esempio con JJ, ci si ritrova dinanzi almeno una overcard in oltre il 50% dei casi. Questa presa di coscienza può essere utile a modificare le proprie decisioni al preflop, qualora crediate che contro un avversario andrete incontro molto spesso a dell'azione al postflop con la vostra pocket pair e molto spesso non saprete come giocare con una middle pair o con una underpair.
In questo articolo non verrà studiato esclusivamente il gioco al preflop con le pocket pair, quanto piuttosto si analizzerà la situazione in cui vedete un flop e vi trovate di fronte delle overcards.
Una volta acquisita la capacità di valutare approssimativamente la probabilità di ritrovarsi in mano una coppia media o una underpair, il passo successivo da compiere è determinare i punti di forza e di debolezza di tale midpair/underpair al postflop.
I punti di forza delle middle pair/underpair
Se l'avversario possiede una mano di partenza unpaired (senza coppia), nella maggior parte dei casi non avrà completato niente al flop. Voi invece, pur non avendo una mano forte, ne avete una in grado di battere il suo A-high o K-high allo showdown. Se quindi giocate contro un avversario aggressivo con una certa tendenza ai semibluff o bluff, allora potete giocare la vostra pocket pair passivamente al postflop e utilizzarla come bluffcatcher.
Con una simile middle pair/underpair vi ritroverete spesso nella situazione in cui giocando passivamente e chiamando soltanto le bets avversarie riuscirete a battere solo un bluff avversario. Questa strategia di gioco può rivelarsi molto redditizia soprattutto contro i bluffer particolarmente aggressivi.
Se al preflop avete rilanciato per primi con una pocket pair e vi trovate nella situazione di ricevere un call, quando al flop incontrare una overcard allora questo è di solito un punto idoneo per una continuation bet. Talvolta penserete che sia meglio effettuare una continuation bet for value e protection con le mani forti e utilizzare le mani unpaired deboli per bilanciare le continuation bet al flop con le mani scarse.
Potrebbe quindi essere naturale pensare che una middle pair abbia un certo showdown value e tentare quindi di giungere allo showdown in maniera economica ed evitare di trasformare la vostra mano in un bluff mediante una continuation bet.
Contro gli avversari passivi questa potrebbe essere un'ottima strategia di gioco. Tenete però presente che dopo una continuation bet al postflop non vorrete subito rappresentare un hand range perfettamente polarizzato. Se giocate contro un avversario in grado di fare float in posizione al postflop, allora è spesso consigliabile effettuare una continuation bet con le midpair che non temono molte altre overcards/scarecard. In seguito a una simile continuation bet, avrete una serie di vantaggi:
Se al turn scende una blank e voi giocate OOP, potete provocare l'avversario a fare float e quindi sfruttare la capacità della vostra mano di fungere da bluff catcher. Persino il caso in cui l'avversario non punti dopo il vostro check al turn e si assicuri una freecard non sarà così svantaggioso per voi, in quanto in questo modo potete garantire il potcontrol in oop con una coppia. Per di più vi trovate in una situazione favorevole per effettuare una piccola value bet al river a seconda della struttura del board, oppure giocare ancora la linea check/call per indurre l'avversario a bluffare o effettuare value bet inopportune.
Una simile continuation bet non ha però soltanto il vantaggio di poter indurre un float al turn. Questa azione vi aiuta in generale a giocare in maniera più redditizia. Se l'avversario ha chiamato la vostra continuation bet e al turn dovesse scendere una overcard(ancora meglio una overcard assoluta), allora potete sfruttare questa scarecard con un 2nd barrel, in quanto possibilmente questa carta sarà svantaggiosa per l'avversario.
Con un simile 2nd barrel rappresentate una mano più forte di quella che avete realmente e pertanto potete poi fare tranquillamente check/fold al river dopo un raise o un call al turn oppure fare direttamente fold dopo un rilancio al turn. Le linee di gioco 2nd barrel/fold al turn risulteranno utili per l'intera partita nel senso che non dovrete più preoccuparvi di andare broke al turn con una mano TPTK oppure di ricevere dell'azione contro le vostre overpairs, set, ecc. quando trovate l'avversario giusto.
Per comprendere meglio questi concetti, facciamo il primo esempio.
0.50€/1.00€ No-Limit Hold’em (6 handed)
Stacks & Stats
Hero (Button) 100€
Villain (BU) 100€
Preflop: Hero is MP with 9
UTG folds, Hero bets 4€, CO folds, BU calls 4€, 2folds.
Flop: (9.5€) Q


Hero bets 8€, BU calls 8€.
Turn 1: (25.5€) 5
Hero checks
In questa circostanza, avete la possibilità di indurre gli avversari aggressivi a un float e giocare check/call al turn. In questo modo, mantenete il piatto ridotto e vi lasciate aperta la possibilità di vincere ancora uno showdown. Contro gli avversari più passivi, che qui avranno molto spesso un flushdraw o uno straightdraw, un 2nd barrel come protection bet è un ottimo metodo per portare avanti la mano.
Turn 2: (25.5€) A
Hero bets 20€
Questa carta al turn non è per niente una blank rispetto all'esempio riportato in alto. Voi avete rilanciato da MP e pertanto vi trovate molto spesso nella situazione di aver effettuato una continuation bet al flop con la vostra mano A-high e quindi di avere molto probabilmente l'Asso nel vostro range. Questo è quindi un ottimo punto per trasformare la vostra middle pair in un bluff facendo credere all'avversario di avere draw così come mani Q-high o pocket più forti (TT, JJ).
Se a questo punto decideste di fare check al turn, allora avrete l'onere di valutare correttamente la forza della vostra mano e offrirete all'avversario l'opportunità di estrarre il massimo value dalla sua mano. Se l'avversario però dovesse chiamare il vostro 2nd barrel al turn, allora potete tentare di fargli passare una Q o un A con kicker basso grazie ad un 3rd barrel.
I punti deboli delle midpair/underpair
Talvolta risulta abbastanza difficile valutare correttamente la forza della vostra mano. Avendo una middle pair contro determinati avversari potreste non avere la certezza matematica che questi abbiano una mano migliore solo per il fatto di aver chiamato la vostra continuation bet.
In questo caso, è fondamentale tenere sott'occhio le tendenze di gioco degli avversari e la struttura del board. In linea di principio, alcuni giocatori chiamano sempre una continuation bet al flop con un draw o qualsiasi coppia. Altri giocatori invece sono più passivi in queste circostanze e passano talvolta gran parte del loro hand range dopo la vostra continuation bet. A seconda della struttura del board varia la forza della vostra midpair/underpair. Su un board dry vi troverete probabilmente più spesso in svantaggio contro il calling range avversario rispetto a un board drawheavy.
Se ad esempio doveste escludere una continuation bet al flop, avrete comunque il problema di dover valutare correttamente la forza della vostra mano. Alcuni giocatori, a differenza di altri, punteranno al turn con il 100% del loro hand range. È necessario tuttavia mettersi sempre nell'ottica delle idee che l'avversario vi abbia già battuto e che senza un buon read contro un giocatore standard sconosciuto non potete chiamare su due streets, in quanto verrete molto spesso battuti.
La corretta valutazione della forza di una middle pair/underpair è pertanto il problema principale. Al contempo si sa chiaramente che in una stessa situazione una underpair è sempre più debole di una midpair. Tuttavia, pensare sempre che l'underpair è battuta sarebbe comunque sbagliato.
Il problema successivo che sorge dal non sapere come siete messi in una mano, è che spesso avrete a che fare con reverse implied dopo il flop quando giocate passivamente. Solo in casi eccezionali, e solo quando avete un particolare read sul vostro avversario che vi induce a pensare che il suo gioco sia eccessivamente aggressivo e che lui effettui dei bluff con un range piuttosto polarizzato, allora potrete ridurre i reverse implied odds giocando per bluff induce.
Per questo motivo, dovreste necessariamente includere questo aspetto nella vostra strategia di gioco così come quella avversaria. In effetti, se scoprite un avversario che, come detto in precedenza, tenta di risolvere il problema della valutazione della mano mediante un linea passiva da calling station, dovreste prenderne nota in modo da adattare meglio il vostro hand range contro questo giocatore.
Con una middle pair/underpair non vi troverete di fatto mai nelle condizioni di poter effettuare un semibluff +EV (valore atteso positivo). Contro un hand range avversario che reagisce d'azione dopo un semibluff, non avrete mai l'equity sufficiente per portare avanti il vostro semibluff in maniera redditizia.
Dovrebbe pertanto esservi chiaro che al postflop non si possa giocare mai un semibluff, bensì un bluff vero e proprio. Di conseguenza, i bluff all-in con una middle pair/underpair sono un errore madornale. In questo caso, dovreste generare un'enorme percentuale di fold equity per poter giocare un bluff +EV nonostante l'equity insufficiente del call. In generale non si produce mai così tanta fold equity tale da poter compensare le situazioni all-in come underdog 85/15.
Principi fondamentali per giocare le middle pairs e le underpairs
Per raggiungere il miglior EV possibile al postflop con una midpair/underpair, è di fondamentale importanza rendersi conto che la propria linea di gioco non va scelta mai in base soltanto alla struttura del board e all'avversario. Una delle domande principali da porsi è capire come si è arrivati ad avere una middle pair/underpair. Vi presentiamo qui due differenti situazioni:
- Al preflop eravate l'aggressor e siete stati chiamati. Al flop avete l'iniziativa con la midpair/underpair;
- Al preflop eravate soltanto un caller o un limper e avete giocato la pocketpair for setvalue.
Per via di queste due opzioni differenti nel gioco al preflop, le possibilità di azione al postflop variano talvolta in maniera significativa. Questo aspetto, sommato alla posizione, è estremamente importante nell'analisi della situazione. In effetti, tenete presente che al flop non giocate soltanto la midpair/underpair, bensì l'intero hand range. Pertanto potreste ad esempio effettuare una continuation bet con una pocket 55 su un board KA2r da UTG, al fine di bilanciare le vostre mani forti e sfruttare il rispetto che gli avversari vi riservano per via della vostra posizione e dell'azione al preflop.
Un caso simile sarebbe ad esempio un board del tipo T52r su cui avete una pocket 33, con cui avete fatto coldcall for setvalue da BU contro un openraise di MP. Nel caso in cui l'avversario faccia una continuation bet, non si avrebbe qui necessariamente né un fold facile né un call o raise banali. In questo caso, potete di fatto effettuare qualsiasi azione, bisogna però capirne il motivo.
Su un board simile l'avversario non ha di solito una mano monster. La sua continuation bet potrebbe quindi far pensare a un range da A-high, 8-high fino a un set o una overpair. Tuttavia, proprio a causa dell'hand range avversario molto ampio si avverte qui il punto debole delle middle pair/underpair.
È difficile valutare qui correttamente la forza della propria mano. Molto spesso sarete ancora in vantaggio il che fa pensare a un call. Allo stesso tempo dovreste essere consapevoli dei vostri reverse implied odds e sapere che al postflop raramente potreste chiamare due bets, in quanto su questo board scenderanno di fatto solo carte svantaggiose per la vostra pocket.
Al contempo potrebbe essere però un'azione troppo weak passare direttamente la mano tutte le volte contro un hand range avversario così ampio, in quanto in questo modo cedete all'avversario una parte non trascurabile della vostra pot equity. È altrettanto importante non giocare il proprio hand range in maniera troppo prevedibile. L'avversario non dovrà essere sempre in grado di attribuirvi un set in seguito al vostro rilancio in risposta alla sua continuation bet né tanto meno una middle pair/underpair dopo il vostro call alla sua continuation bet.
Di conseguenza, in questo caso un rilancio con una midpair/underpair è una buona alternativa che consente da un lato di trasformare la mano in un bluff ma dall'altro di assicurarsi un po' di showdown value, per cui il vostro hand range non può essere ristretto necessariamente a dei set.
Per via delle diverse possibilità a disposizione al postflop, dovreste già a grandi linee pianificare al preflop come agire poi al postflop e delineare un hand range avversario. In effetti, al preflop difendere passivamente dal blind una coppia intermedia contro uno stealer LP potrebbe benissimo condurvi in situazioni abbastanza marginali.
Giocare una strategia molto passiva, in cui passate spesso la mano al flop dopo una continuationbet, potrebbe non comportarvi gravi perdite, tuttavia in questa situazione dissipereste sicuramente del value se non vi occupate di queste problematiche.
Se decidete di non passare la vostra midpair/underpair direttamente dopo l'aggressione avversaria, dovrete tenere presente alcuni aspetti fondamentali:
- 1. Un bluffinduce dovrebbe basarsi sempre su un read sul conto dell'avversario. Fare semplicemente calldown, solo perché non siete sicuri di avere la mano migliore è di solito una pessima idea. Se invece l'avversario è molto aggressivo ed è in grado di effettuare 2nd o 3rd barrel come bluff, questa linea potrebbe risultare appropriata;
- 2. La struttura del board svolge un ruolo prioritario. Quante più overcards/scarecards per la vostra middle pair/underpair possono scendere, tanto più avrete a che fare con i reverse implied odds e darete all'avversario la possibilità di pescare uno dei suoi 3 o 6 outs contro la vostra mano e infine effettuare una valuebet contro di voi. Di conseguenza, la vostra coppia sarà tanto più debole quanto sarà grande il divario tra questa e la highcard al flop. Inoltre, dovrete chiaramente evitare di passare molto spesso la mano migliore dinanzi a simili scarecard e offrire all'avversario dei buoni spunti per bluffare.
-
3. Anche la vostra posizione è un fattore importante qualora decideste di applicare una linea di bluffinduce. Di solito una simile linea è indicata quando si è IP. In effetti, trovandovi in OOP l'avversario farà spesso checkbehind al turn qualora al turn avesse un draw o una mano semi-forte, con l'obiettivo di prendere una freecard o di assicurare il potcontrol. Voi stessi avete qui il problema di potere scegliere valuebet al river solo in casi rari dato che vi trovate OOP con una middle pair/overpair.
Se fate di nuovo check, l'avversario farà molto spesso checkbehind con qualsiasi mano che abbia showdown value e sia più debole della vostra, e punterà più spesso con le mani migliori o sporadici bluff. A questo punto, si pone il problema di ricevere troppo poco value dalle mani più deboli e dai bluff e di dover pagare molto spesso l'avversario.
Se invece giocate IP, l'avversario in OOP avrà al postflop molte meno possibilità di giocare la mano e pertanto punterà spesso al turn con un draw oppure farà 2nd barrel con le mani A-high. Se al river non dovesse migliorare la sua mano, cadrà spesso nella tentazione di fare 3rd barrel con i draw e con le mani A-high nell'intento di bluffare le coppie deboli (premesso che si tratti di un avversario aggressivo). Proprio in questa situazione potete sfruttare il bluffinduce aspirando ai massimi profitti.
Se l'avversario dovesse invece farvi check, allora potete decidere di fare checkbehind for potcontrol oppure di puntare talvolta for protection/value con la vostra middle pair/underpair. Tenete però presente che in caso di check avversario al river dovrete pensare bene al possibile hand range avversario.
In questo caso, una bet con middle pair/underpair risulta sbagliata, in quanto l'avversario vi chiamerà solo con mani migliori mentre passerà quelle più deboli contro le quali vincereste allo showdown. Pur generando sufficiente fold equity, un bluff è sì +EV, tuttavia risulta spesso inferiore rispetto a un checkbehind.
Per chiarire questa problematica, analizziamo ora alcune mani sul tema del bluffinduce con una middle pair/underpair.
0.50€/1.00€ No-Limit Hold’em (6 handed)
Stacks & Stats
Hero (BB) 100€
Villain (UTG) 100€
Preflop: Hero is BB with 8
UTG bets 4€, 4 folds, Hero calls.
Flop: (8.5€) K


Hero checks, UTG bets 7€, Hero calls
Su un simile board dry, un giocatore aggressivo farà di solito una continuation bet al fine di portarvi al fold. Temete vi siano numerose overcards e pensate alla possibilità di trasformare la mano in un bluff, tuttavia decidete di fare call per giungere allo showdown eventualmente in modo economico.
Turn: (22.5€) K
Hero checks, UTG checks.
River: (22.5€) T
Hero checks, UTG checks
Al river vi risulta molto difficile giocare la vostra pocket pair. Una mano più debole potrà farvi qui call? Molto probabilmente no, per questo motivo decidete di rinunciare a una valuebet. Dinanzi a una bet dell'avversario si presenta però il problema di avere in mano un vero bluffcatcher mentre l'avversario non blufferà di solito così spesso da consentirvi di fare call come linea standard.
0.50€/1.00€ No-Limit Hold’em (6 handed)
Stacks & Stats
Hero (Button) 100€
Villain (CO) 100€ (regular piuttosto aggressivo)
Preflop: Hero is BU with 7
2 folds, CO bets 4€, Hero calls, 2 folds.
Flop: (9.5€) 8


CO bets 7€, Hero calls.
Turn: (23.5€) 2
CO bets 17€, Hero calls.
Chiamate questa turn bet semplicemente perché attribuite all'avversario un range abbastanza ampio con overcard/flushcard/gutshot e pertanto pensate che possa molto spesso fare 2nd barrel.
River: (57.5€) K
CO checks, Hero checks.
In questi due esempi, vi sarete sicuramente resi conto che non avete a che fare con una river bet. Ciò è anche voluto in modo da chiarire che in simili situazioni è necessario avere sempre un read particolare. Pertanto qualsiasi esempio di mano, che non presenti una riflessione attenta sulla cronologia/dinamica del tavolo, non può contenere un concetto valido in assoluto, bensì un principio valido solo in relazione alla dinamica di gioco al tavolo e alla cronologia delle mani.
Oltre alla linea passiva, potete sfruttare la vostra middle pair/underpair al postflop per giocare semplicemente il board e costringere l'avversario ad avere una mano migliore della vostra se vuole giocare. Facciamo un esempio.
0.50€/1.00€ No-Limit Hold’em (6 handed)
Stacks & Stats
Hero (BB) 100€
Villain (CO) 100€
Preflop: Hero is BB with 7
2 folds, CO bets 4€, 2 folds, Hero calls.
Flop: (8.5€) K


Hero bets 7€
In questa mano potete chiaramente giocare sempre check/fold al flop. Tuttavia, questa mano è particolarmente indicata anche per bilanciare il vostro donking range. In effetti, dopo la vostra donkbet l'avversario necessita almeno di una highcard del seme giusto per generare una situazione di gioco a lui favorevole. Se l'avversario possiede solo una coppia, gli sarà difficile resistere a un'ulteriore azione di entità notevole.
In questo modo, avete anche l'opportunità di proteggere o fare donkbet for value al flop con i flush completati al flop, che non sono necessariamente forti, anziché fare sempre check al flop e stare a vedere cosa succede.
A questo punto, vi renderete conto che numerosi pokeristi hanno una lacuna importante, in quanto non riescono a capire quando dovrebbero proteggere con una middle pair/underpair e quando invece puntare for showdown value. Il seguente esempio dovrebbe chiarire meglio questa situazione.
0.50€/1.00€ No-Limit Hold’em (6 handed)
Stacks & Stats
Hero (BU) 100€
Villain (UTG) 100€
Preflop: Hero is BU with 7
UTG bets 4€, 2 folds, Hero calls, 2 folds.
Flop: (9.5€) J


UTG bets 7€, Hero calls.
Turn: (23.5€) T
UTG checks, Hero checks.
River: (23.5€) 8
UTG checks, Hero checks.
Alcuni lettori penseranno che questa sia una situazione indicata per un float contro l'avversario. Che risultati comporta un float in questo caso? Protection? Bilanciamento dell'hand range?
Se dopo il check avversario puntate al turn, è importante che vi rendiate conto che private la mano di quasi il 100% del suo showdown value. La vostra unica chance di vincere la mano è scongiurare lo showdown. Ciò significa che l'avversario dovrà fare fold al turn dopo il vostro float oppure buttare la mano dopo un'altra bet al river.
Se però voi fate checkbehind, vi date la possibilità di vincere un piatto medio-piccolo allo showdown, qualora l'avversario facesse check con una mano A-high o una coppia più debole. In questa situazione, la protection non è quindi indispensabile.
Simili float andrebbero eseguiti con mani TP (con queste si ha abbastanza showdown value per vincere lo showdown dopo un call avversario), bluff veri e propri o semibluff (queste mani hanno di solito poco showdown value, per poterle portare allo showdown con una bet).
0.50€/1.00€ No-Limit Hold’em (6 handed)
Stacks & Stats
Hero (BU) 100€
Villain (MP) 100€
Preflop: Hero is BU with 8
UTG folds, MP bets 4€, CO folds, Hero calls, 2 folds.
Flop: (9.5€) 3


MP bets 7€, Hero calls.
Turn: (23.5€) 5
MP checks, Hero bets 15€
Su un board drawheavy potete però decidere di fare float con una middle pair/underpair, in quanto la bet non priva la mano di troppo showdown value, poiché l'avversario può benissimo fare check/call con un draw e voi del resto temete tantissime carte al river, contro le quali vorrete difendere la vostra mano.
Un simile problema si presenta però anche se voi in primis siete l'aggressor al flop e al turn vi trovate a scegliere tra un 2nd barrel o un check. Facciamo un altro esempio.
0.50€/1.00€ No-Limit Hold’em (6 handed)
Stacks & Stats
Hero (CO) 100€
Villain (BB) 100€ - TAG
Preflop: Hero is CO with J
2 folds, Hero bets 4€, 2 folds, BB calls.
Flop: (8.5€) 3


BB checks, Hero bets 7€, BB calls.
Turn: (22.5€) K
BB checks, Hero bets 15€, BB raises to 89€ (All-In)
Facendo 2nd barrel svelate una forza maggiore di quella effettiva della vostra mano e pertanto non potrete reggere a un'ulteriore azione dell'avversario. Un checkbehind con la vostra coppia è fondamentalmente un'opzione migliore contro la maggior parte degli avversari.
La vostra mano possiede showdown value e offrite all'avversario la possibilità di puntare qualora dovesse avere un busted draw al river oppure dovesse fare check/call con una mano più debole al river. Di conseguenza, fare qui un 2nd barrel in IP è spesso sbagliato.
Se giocate OOP, risulta difficile scegliere tra un 2nd barrel e un check. Di solito con un check raggiungerete un EV maggiore rispetto a un 2nd barrel, con il quale sopravvalutate la vostra mano e quindi giocate in un piatto fin troppo grande rispetto alla forza assoluta della vostra mano.
Conclusione
In questo articolo, abbiamo presentato i punti di forza e di debolezza, così come le situazioni problematiche tipiche delle middle pair e delle underpair. Ricapitoliamo i punti principali da tenere presente quando si giocano queste mani:
- L'azione al preflop vi offre sempre diverse possibilità di giocare la mano al postflop per ottenere i massimi profitti possibili;
- Le middle pair/underpair non sono mai indicate per un semibluff;
- La bluffinduce dipende strettamente dagli avversari, il board e la posizione;
- Evitate di ridurre sconsideratamente lo showdown value della vostra mano effettuando puntate inopportune.