Aggiornato il 06 Lug 26 da

ICM di un tavolo finale: il bigstack con una monster contro il chipleader

Introduzione

In questo articolo

  • La vostra strategia di gioco come bigstack a un tavolo finale
  • Come giocare una mano monster contro il chipleader
  • Il fattore bubble

Questo articolo analizza quale sia la strategia di gioco ottimale per il bigstack che si trova al tavolo finale con una mano forte contro il chipleader. In questo caso vi trovate davanti al problema di poter migliorare solo marginalmente il vostro valore atteso per il montepremi se vinceste questa mano.

Come contropartita, per questa vincita irrisoria mettete a rischio l'intero torneo MTT. Il fattore bubble, che analizza il rapporto tra un possibile guadagno e perdita, è al centro delle riflessioni di gioco, in quanto in un torneo MTT non tutte le chip possiedono lo stesso valore.

Le vostre riflessioni dovrebbero essere finalizzate a influenzare il fattore bubble a vostro favore attraverso la strategia di gioco e conseguire così un vantaggio. In seguito, la mano verrà calcolata esattamente per le diverse strategie di gioco con i range corrispondenti al fine di consolidare le conoscenze dell'analisi del fattore bubble.

Il problema viene analizzato in maniera deduttiva e pertanto viene analizzata una mano che in un live coaching ha creato numerose controversie. Proprio in questa mano, la differenza tra il cashgame e il tavolo finale diventa evidente, in quanto si registra qui una notevole differenza tra $EV e ChipEV e pertanto si ha un fattore bubble molto elevato.

Il torneo e i giocatori al final table

Si tratta di un torneo 109$ MTT su PartyPoker con circa 150 partecipanti. La mano si presenta all'inizio del tavolo finale, in cui siete quarti rispetto al chipleader per numero di chip.

Il payout del torneo

  1 posto: 27,5%
  2 posto: 16,6%
  3 posto: 10,15%
  4 posto: 7,9%
  5 posto: 6,8%
  6 posto: 5,8%
  7 posto: 4,7%
  8 posto: 3,7%
  9 posto: 2,6%
10 posto: 2%

Gli stack dei giocatori

No-Limit Hold’em Tournament 10 Players

Stacks:
UTG 9,295
UTG+1 62,541
UTG+2 4,650
MP1 94,215
MP2 20,372
MP3 17,472
CO 6,774
BTN 9,945
SB 59,734
BB 54,002 Hero

La mano

Blinds: 800/1600 Ante 50

Preflop: (1,302, 10 players) Hero is BB with Q, Q
3 folds, MP1 raises to 4,100, 5 folds, Hero ???

Read: il chipleader non ha giocato particolarmente tight, per cui si può attribuirgli un raising range leggermente più loose.

Vi trovate dinanzi alla scelta se fare 3-bet o solo call con questa mano. In questo caso, non si tratta semplicemente di capire se siete in vantaggio rispetto al suo range, bensì bisogna considerare anche il fattore bubble.

Se analizzate questa mano in base al ChipEV, allora dovreste qui fare sicuramente 3-bet, in quanto contro il suo range siete indubbiamente in vantaggio. In un MTT non tutte le chip valgono allo stesso modo, per cui capire chi copre chi per numero di chip è più importante della vincita effettiva di chip.

Il fattore bubble

Il fattore bubble indica in che percentuale di equity avete un call breakeven secondo il sistema ICM, ossia il rapporto tra l'attuale $EV e il EV dopo aver vinto o perso delle chip.

Il fattore bubble dipende dal tipo di giocatori contro cui si gioca, dalla struttura di payout e dalle dimensioni del piatto. Di conseguenza, non è possibile fornire affermazioni generiche sul fattore bubble. Nei cashgame non esiste il fattore bubble, ossia è sempre pari al 50%.

In un torneo MTT, il fattore bubble è sempre più alto del 50%, in quanto la quota di montepremi persa da un giocatore viene distribuita tra tutti i giocatori. Si parte dall'idea che all'inizio di un MTT il fattore bubble sia pari a circa il 53% e fino al tavolo finale può raggiungere il 100%. In un MTT è teoricamente possibile fare anche un fold al preflop con AA.

Calcolo del fattore bubble

Innanzitutto, è necessario calcolare il fattore bubble. Si confronta da un lato il fattore bubble per un all-in contro il chipleader e dall'altro per un piatto di 40k. Non fa alcuna differenza fare all-in al preflop oppure solo al river, il fattore bubble rimane invariato.

Per determinare il fattore bubble, si calcola il $EV all'inizio della mano e dopo aver vinto una mano, per poi confrontare i due risultati.

Il fattore bubble di una 3-bet
Opzione: Fold

$EV (Fold) = 12,1%

Se passate la mano, il vostro valore atteso per il montepremi sarà, secondo il calcolatore dell'ICM, pari al 12,1%. In tal caso, dovete fare in modo che il valore massimo non sia pari a 100%, bensì al 27,5% e pertanto abbiate il 44% della possibile quota del montepremi.

Opzione: 3-Bet/Call (Win)

$EV (3-Bet/Call -> Win) = 16.5%

Se fate all-in con questa mano (ad esempio mediante una 3-bet e call dopo l'ultimo push), allora incrementate il valore atteso per il montepremi a 16,5%. Ciò significa che raddoppiate il numero di chip e incrementate così il vostro $EV del 36% (nei cashgame sarebbe del 100%, in quanto il raddoppiamento dello stack comporta sempre il raddoppiamento del valore del vostro stack).

Opzione: 3-bet/call (Lose)

$EV(3-Bet/Call -> Lose) = 2%

Anche nel caso in cui perdete la mano e mancate l'obiettivo, riceverete comunque il 2% del montepremi.

L'equity della vostra mano

Per calcolare il valore atteso, è necessario determinare l'equity necessaria per la vostra mano in modo che un fold e un all-in abbiano lo stesso valore atteso.

$EV (Fold) = $EV (3-Bet/Call)

In questo caso, secondo i calcoli dell'ICM l'$EV (Fold) è pari a 12,1%.

$EV (Fold) = 12,1%

Riuscirete ad ottenere l'$EV di una 3-bet con un successivo call, se sommate l'$EV dello showdown perso con quello dello showdown vinto.

$EV (3-Bet/Call) = Equity * $EV (3-Bet/Call->Win) + (1-Equity) * $EV (3-Bet/Call->Lose)

$EV (Fold) = Equity * $EV (3-Bet/Call->Win) + (1-Equity) * $EV (3-Bet/Call->Lose)
12.1 = x * 16.5 + (1-x) * 2
12.1 = 16.5 x + 2 – 2 x
10,1 = 14,5 x
x= 0,6966

Con questa suddivisione di stack e dimensioni del piatto, il fattore bubble è pari a 0,6966 e pertanto voi avete bisogno del 69% di equity per risultare breakeven con un all-in. Solo con un'equity più alta potreste risultare +$EV. Con QQ avrete tale equity contro un range del 19% (66+, A5s+, K9s+, Q9s+, J9s+, T9s, A9o+, KTo+, QTo+).

Il fattore bubble di un piatto di medie dimensioni

Analizzate ora il fattore bubble di un piatto di medie dimensioni pari a  40k. Questi 40k dovrebbero rappresentare un valore medio per il piatto che generate facendo solo call al preflop.

$EV (Showdown->Lose) = 9.955%

La vostra quota di montepremi sarà pari al 9,9%, qualora voi perdeste 20k chip e il preflopraiser vincesse 20k.

$EV(Showdown->win) = 13.915%

La vostra quota di monteprimi sarà pari al 13,9%, qualora voi vinceste 20k chip e il preflopraiser perdesse 20k.

$EV (Fold ) = Equity * $EV (Showdown->win) + (1-Equity) * $EV (Showdown->Lose)
12.1 = x * 13.9 + (1-x) * 9.9
12.1 = 13.9 x + 9.9 - 9.9x
2.2 = 4 x
x= 0,55

In questo caso riceverete un fattore bubble di 0,55. In questo modo, è possibile notare che il fattore bubble aumenta sempre di più con l'aumentare del piatto, come mostra il seguente grafico.

In prima analisi, le dimensioni del piatto non vengono prese in analisi. Di conseguenza si arriva alla situazione in cui un piatto di 2 chip avrebbe il fattore bubble più basso, ma sicuramente non il guadagno più alto.

Dovreste quindi calcolare di nuovo il tutto per le diverse dimensioni del piatto e poi moltiplicare la differenza tra il vostro edge e il fattore bubble con il piatto. In questo caso, vi assegnate sempre un'equity del 62%, anche quando siete sicuri che in un piatto più piccolo avete un edge superiore.

Questa tabella vi dimostra come per un edge uguale riuscite a ottenere il massimo guadagno con un piatto di 50k.

Considerando però che è impossibile avere un piatto di esattamente 50k, dovete anche tenere presente che un arrotondamento per difetto è decisamente migliore rispetto a uno per eccesso. Se perdete un piatto di 80k, non potrete assegnarvi quasi alcuna fold equity per le mani successive, in quanto il vostro stack è semplicemente troppo piccolo.

L'analisi del fattore bubble dimostra che un piatto medio è sempre preferibile a un all-in. Questo piatto medio si raggiunge meglio con un call al preflop e una strategia di gioco molto passiva al postflop, ossia un calldown. Di seguito analizzeremo e calcoleremo più in dettaglio lo scenario, per supportare la vostra ipotesi.

Calcolo con i range stimati

Di seguito, metteremo a confronto le possibili strategie di gioco per i diversi range. A tal fine, verrà utilizzato il Pokerazor per valutare la distribuzione del flop. In questo caso, verranno forniti soli i valori del programma.

Le due possibili strategie di gioco sono:

  • Fate 3-bet al preflop, fate call dopo un push e nel caso dovesse vedere la vostra 3-bet, fate contibet al flop e vedete il suo push con una overpair o una mano migliore
  • Calldown (Call preflop, c/c postflop)

Preflop 3-bet

In questo caso, bisogna capire quali range l'avversario giocherà in questa situazione.

All'inizio si presuppone che faccia open raise con il 20% (66+, A4s+, K8s+, Q9s+, J9s+, T9s, A9o+, KTo+, QTo+, JTo).

I valori dell'ICM richiesti:

  • $EV (Fold) = 12,1%
  • $EV (Double-up) = 16,5%
  • $EV (L'avversario passa dopo la 3-bet) = 12,5%

Come prima valutazione si presuppone che l'avversario non faccia mai call dopo la vostra 3-bet al preflop né tanto meno faccia fold o push.

1 caso : l'avversario fa push con il 50% del suo range

$EV = 0,5 * 12,5 + 0,5 * (0,644 * 16,5 + 0,356 * 2) = 11,92

L'avversario fa fold il 50% delle volte contro la vostra 3-bet e voi aumentate il vostro $EV del 12,5. Nel restante 50% dei casi, l'avversario effettua un push dopo la vostra 3-bet, e voi chiamate. Avete il 64% di equity contro il suo range, quindi nel 64% dei casi il vostro $EV aumenta fino a 16,5. Nel 35% dei casi, quando perderete, il vostro $EV scenderà a 2 tutto insieme, e il risultato finale è un $EV di 11,92.

2 caso: l'avversario fa push con il 25% del suo range

$EV = 0,75 * 12,5 + 0,25 (0,576 * 16,5 + 0,424 * 2) = 11,96 (vedere caso 1)

  • In entrambi i casi, la vostra strategia di gioco sarebbe appena -$EV.

Analizziamo ora l'azione al postflop nel caso in cui l'avversario faccia call dopo la vostra 3-bet con il 25% del suo range.

Ora partite dal presupposto che l'avversario faccia call al preflop con il 25% del suo range, ossia 5%-10% (88, ATs-A9s, KJs-KTs, QTs+, AQo-AJo, KQo).

Dopo il suo call, effettuerete sempre una contibet e lui farà push nel caso dovesse avere più di una top pair, un OESD o un flushdraw. Nel caso in cui voi abbiate almeno una top pair, fate call dopo il suo push.

I valori dell'ICM richiesti:

  • $EV (cbet/fold) = 13,2%
  • $EV (cbet/push/fold) = 9,2%
  • $EV (cbet/push/call) = 16,5%

Considerando che vedete ora un flop, dovreste riflettere su quante volte riuscirete a completare una mano al flop e quale percentuale di equity avrete poi su questo flop. Poiché non è così semplice fare questo calcolo, è stato utilizzato il Pokerazor per determinare quali carte dovreste ricevere per la vostra mano al flop.

A questo punto, il Pokerazor riporta i seguenti 3 valori:

  • Con QQ avrete nel 63% dei casi una overpair o una mano migliore.
  • Nel 71% dei casi l'avversario ha una top pair, un OESD o un flushdraw.
  • Se entrambi fate all-in, avrete contro di lui un'equity del 77,6%

Nel prossimo calcolo, vengono utilizzati i valori $EV e la distribuzione del flop per calcolare l'equity delle linee di gioco descritte.

$EV=0,29*13,2 \ nel 29% dei casi, farà fold dopo la vostra contibet e voi incrementate il vostro $EV a 13,2

+0,71* \ nel 71% dei casi, farà push al flop dopo la vostra contibet

(0,37 * 9,2 \ nel 37% dei casi, avrete una mano più debole di una overpair su questo flop e farete fold

+ 0,63 * 0,777 * 16,5) \ nel 63% dei casi, avrete almeno una overpair e farete call, per cui avrete una chance del 77,7% di incrementare il vostro $EV a 16,5

=11,99

Di seguito verranno messi insieme i due calcoli precedenti al preflop e postflop per ottenere il valore atteso dell'intera linea.

$EV=

0,5 * 12,5 // L'avversario fa fold al preflop

+0,25 (0,576 * 16,5 + 0,424 * 2) // preflop all-in

+0,25 (0,29 * 13,2 + 0,71 * (0,37 * 9,2 + 0,63 * 0,777 * 16,5)) // postflop

=11,83

In questo modo, la 3-bet al preflop ha un valore atteso di 11,83% con il vostro range. Con un fold avete un valore atteso del 12,1% e pertanto un fold al preflop sarebbe qui meglio di una 3-bet con i range riportati.

Ciò nonostante, con range diversi per l'avversario potete trovare anche una linea il cui valore atteso sia superiore rispetto a quello del fold. Di seguito, si tenterà di individuare quelle situazioni in cui con una 3-bet al preflop avrete un +ev.

Esistono strategie di gioco per il range di Villain che consentono di effettuare una 3-bet con valore atteso positivo +EV?

Villian non fa push al preflop

Analizziamo ora l'azione al postflop nel caso in cui l'avversario faccia call con il 50% del suo range dopo la vostra 3-bet.

Considerate ora il caso in cui l'avversario non faccia mai push all-in al preflop, bensì faccia sempre solo coldcall. Dopo il suo call, voi effettuerete sempre una contibet e l'avversario farà push, nel caso in cui avrà una mano migliore di una top pair, un OESD o un flushdraw. Voi farete call dopo il suo push, qualora abbiate almeno una top pair.

$EV=0,5 * 12,5 \ nel 50% dei casi, fa fold dopo la vostra 3-bet e voi incrementate il vostro $EV a 12,5

0,5 * \ nell'altro 50% dei casi, fa call e voi vedete un flop

(0,20 * 13,2 \ nel 20% dei casi, fa fold dopo la vostra contibet e voi riuscite ad aumentare il vostro $EV

+ 0,80 * \ nell'80% dei casi, ha completato la mano al flop

(0,37 * 9,2 \ nel 37% dei casi, avete una mano più bassa di una overpair su questo flop e fate fold

+ 0,63 * 0,689 * 16,5)) \ nel 63% casi, avete almeno una overpair e fate call, per cui avete una possibilità del 77,7% di aumentare il vostro $EV a 16,5

=11,79

Anche con questi range, il valore atteso di una 3-bet al preflop è chiaramente -EV.

Villain fa push solo con mani monster

Ora analizziamo il caso in cui l'avversario attribuisca molto credito alla vostra 3-bet e pertanto faccia push all-in solo con le mani monster (KK+, JJ-TT, AQs+, AKo).

$ev= 0,85 * 12,5 \ nell'85% dei casi, fa fold dopo la vostra 3-bet e voi incrementate il vostro $EV a 12,5

+0,15*(0,53 * 16,5 + 0,47 * 2) \ nel 15% dei casi, vi fa call per cui nel 53% dei casi riuscite ad aumentare il vostro $EV a 16,5 e nel 47% dei casi uscite dal piatto in decima posizione con il 2% del montepremi
=12,1

Se l'avversario fa un fold molto tight e fa push solo con le mani monster, allora avrete lo stesso valore atteso come in un fold. In ogni caso, anche qui si dovrebbe preferire un fold, in quanto non è soggetto ad alcuna varianza.

Villain fa sempre call dopo la 3-bet

Un'altra strategia di gioco dell'avversario sarebbe fare sempre call al preflop e fare push sui buoni flop (top pair+, OESD o flushdraw).

$EV=0,30 * 13,2 \ l'avversario fa fold dopo la vostra contibet nel 30% dei casi

+ 0,70 * \ nel 70% dei casi, fa push con top pair+, OESD o flushdraw

(0,37 * 9,2 \ nel 37% dei casi, dovete quindi fare fold, in quanto non avete alcuna overpair o mano migliore e riducete il vostro $EV a 9,2%

+ 0,63 * 0,7355 * 16,5) \ nello 0,63% dei casi, gli fate call e avete il 73% di equity di vincere la mano e incrementare il $EV a 16,5

=11,7

Anche questa strategia di gioco è decisamente -$EV, per cui è preferibile un fold.

A questo punto abbiamo analizzato tutte le principali strategie di gioco con una 3-bet al preflop. Dato che tutte queste strategie polarizzanti presentano sempre un valore atteso inferiore rispetto a un fold, bisogna escludere che ci siano strategie intermedie con le quali la 3-bet possa essere +EV.

Persino nel caso in cui riusciate a trovare un'altra variante, sarebbe soltanto un caso eccezionale e avrebbe in media comunque un valore atteso peggiore rispetto a un fold. È quindi necessario affermare che una 3-bet al preflop non è una strategia di gioco con valore atteso positivo per via dell'enorme rischio di giungere all-in contro un stack superiore al vostro.

Di conseguenza, dovete trovare un'altra strategia di gioco oppure fare persino fold con QQ in questo punto.

L'alternativa di fare fold al suo push dopo aver fatto 3-bet non viene analizzata, in quanto trasformereste così la vostra mano in un bluff e l'avversario farà molto spesso anche solo call con KK o AA.

Preflop Call/Postflop Calldown

Dopo aver visto che la 3-bet al preflop non risulta redditizia, analizziamo ora se un call al preflop con una linea di gioco passiva al postflop possa essere più redditizia.

Al preflop dopo un call si genera un piatto di 9k. Al flop Villain punta sempre 4,5k e voi fate sempre call. Al turn l'avversario punterà se avrà una mano migliore di una top pair, OESD o flushdraw (la possibilità del bluff non viene considerata) (45%). Voi fate solo call dopo questa bet se avete una top pair o una mano migliore (55%), altrimenti fate fold.

Questo dovrebbe rappresentare una sorta di valore medio dell'intera linea per la strategia di gioco dell'avversario, qualora voi giochiate passivamente. In questo caso, si parte dal presupposto che l'avversario punti almeno una volta sotto forma di bluff e due volte qualora si attribuisca dello showdown value.

Calcolo dell'EV di un calldown

Si hanno tre opzioni riassunte nel seguente calcolo (in questo calcolo l'equity e il $EV sono già riassunti).

$ev= 0,55 * 12,95 // nel 55% dei casi, punterà soltanto una volta, in quanto non possiede una made hand migliore di una top pair, un OESD o un flushdraw. Il $EV ammonta a 12,99.

+ 0,45 // nel 45% dei casi, punta una seconda volta

* (0,55 * 12,73 // nel 55% dei casi, fate call dopo la seconda bet avversaria con OP o una mano migliore e incrementate il vostro $EV in media a 12,7

+ 0,45 * 11,2) // nel 45% dei casi, fate fold dopo la seconda bet avversaria e il $EV scende a 11,2%

= 12,54

Il calldown incrementa in media il vostro $EV di 0,44%.

Si può notare quindi che il calldown è chiaramente +EV e pertanto potete anche presumere che continui a esserlo anche qualora la strategia di gioco dell'avversario si discosti leggermente da quanto previsto. È anche pensabile che voi stessi effettuiate una bet se l'avversario ha fatto check due volte di fila.

Riepilogo

Le ripercussioni dell'ICM al tavolo finale sono molto consistenti. Ciò vale soprattutto se avete uno stack di medie dimensioni e ci sono ancora parecchi stack più piccoli. Per questo motivo, può essere appropriato contro un avversario che ha più chip di voi agire solo passivamente, anche quando avete una mano forte.

È pertanto necessario evitare di fare all-in contro un avversario che ha un maggior numero di chip rispetto a voi. In particolare fuori posizione è consigliabile fare calldown. In questo esempio, il piatto dovrebbe idealmente essere pari a 50k, per cui il calldown risulterebbe la migliore alternativa.

Per il range previsto il calldown risulta migliore dello 0,5% rispetto alla 3-bet al preflop. Si può anche pensare che, se l'avversario fa open raise loose al preflop, il valore atteso del calldown aumenti maggiormente rispetto al valore atteso di una 3-bet, in quanto possiede un fattore bubble decisamente migliore.