Aggiornato il 13 Mar 26 da

Gameplan (1): Introduzione

Un game plan è una guida per il tuo gioco in determinate situazioni contro diversi avversari. Pianificherai le tue decisioni per l'intero tuo range, e non solo per la singola mano, che viene considerata ininfluente.

Il poker è un gioco complesso ed esistono infinite situazioni, una diversa dall'altra. Non è semplice creare in anticipo un game plan per ciascuna situazione e per ogni spot.

D'altra parte una rigida tabella di starting hand sarebbe troppo poco specifica e poco flessibile per avere successo agli stake più alti.

Il migliore compromesso tra questi due approcci è quello di creare dei game plan che si focalizzino su situazioni ricorrenti. Questa mediazione offre un metodo pratico e, allo stesso tempo, di maggiore successo per pianificare la propria strategia. I criteri principali su cui baserai le tue decisioni saranno: la posizione, la posizione del tuo avversario e l'azione pre-flop.

Le tipiche situazioni in cui dovresti avere un game plan sono:

  • Giocare da MP3 contro una 3-bet dallo SB.
  • 3-bettare da BTN contro un open raise da UTG.
  • Chiamare un open raise di UTG da BB.

Lo scopo è quello di essere pronto a quante più situazioni standard. Avere a propria disposizione un game plan per gli spot più frequenti ti permetterà di sviluppare dei range pre-flop molto precisi, e di saper giocare le proprie mani dopo il flop. Sarà un passaggio obbligato per prendere le migliori decisioni in maniera profittevole e conveniente.

In questa lezione imparerai l'approccio definitivo per lo sviluppo di un game plan in situazioni concrete. Vedrai come effettuare ipotesi ragionevoli sui range dell'avversario, come creare il proprio range e come adattarsi ai diversi avversari.

Un game plan viene creato per il range completo e non per una singola mano!

Il tuo game plan si sviluppa in 4 step:

1. Analizzare un avversario tipico
2. Creare i propri range e stabilire un game plan di base
3. Adattare il proprio game plan di base alle diverse tipologie di avversario
4. Identificare le debolezze del proprio game plan

Entriamo più a fondo in queste fasi, tramite esempi concreti.

Esempio: game plan per una strategia di 3-bet da SB contro un open raise da CO

 

Per creare il proprio game plan adatto a questo spot standard, bisogna semplicemente seguire i quattro step. Le decisioni dovrebbero includere il proprio range pre-flop e alcune idee di base sul gioco post-flop.

Step 1: Analizzare un avversario tipico

Nel primo step stai cercando di ottenere una buona panoramica della situazione, raccogliendo alcune informazioni di base. Lo scopo è capire in che modo l'avversario gioca contro di te in questa circostanza.

Prendi un avversario standard come punto iniziale

Un avversario standard è un tipo di avversario che incontrerai maggiormente ai tuoi limiti. In generale, si tratterà di un TAG su diversi tavoli. A limiti più alti, invece, gli avversari standard sono molto più aggressivi.

Scegli semplicemente un avversario standard al tuo limite e inizia a concentrarti di più sul suo gioco. Le tue ipotesi dovrebbero essere più precise possibili, quindi un software di analisi sarà un grosso aiuto.

In questo caso, il tuo database deve contenere più di 4.000 mani giocate dal tuo avversario. Se non hai 4.000 mani per uno specifico avversario, puoi utilizzare un alias per combinare le statistiche dei diversi avversari standard nel tuo database. Fai attenzione a non mischiare avversari troppo diversi tra loro.

Se non utilizzi software di analisi, puoi usare una tabella delle starting hand per stimare il range dell'avversario. Per queste stime, puoi avvalerti anche dei tuoi standard di raise o della tua esperienza.

Crea un profilo pre-flop per il tuo avversario standard

Il profilo pre-flop è costituito da range concreti e anomalie nel comportamento del giocatore che si ha di fronte. I range pre-flop possono essere dedotti facilmente in maniera piuttosto accurata, grazie ai software di analisi, ma avrai bisogno di analizzare mani specifiche per identificare anomalie rilevanti.

Ritorniamo all'esempio: creare una strategia di 3-bet dallo small blind contro un raise da cut-off. Per creare un profilo pre-flop del'avversario standard scelto, bisogna principalmente definire il suo range di open-raise da cut-off, assieme ai range con i quali continuerà a giocare dopo una 3-bet.

Range pre-flop rilevanti per il tuo avversario standard
Open raise:
22+, A2s+, K8s+, Q8s+, J8s+, T7s+, 96s+, 86s+, 75s+, 64s+, 54s, A9o+,
KTo+, QTo+, JTo , T9o, 98o (#382)
Call 3-bet:
TT-77, AQs-ATs, KJs+, QJs, J9s+, T9s, 98s, 87s, AQo-AJo, KQo (#104)
4-bet/call:
JJ+, AK (#40)

Se si affronta l'avversario con una 3-bet, avrà le seguenti opzioni: foldare, chiamare la 3-bet, 4-bet/call e 4-bet/fold. Per stabilire il profilo pre-flop del tuo avversario si parte annotando i range precisi e prendendo nota delle conoscenze rilevate tramite l'analisi delle mani specifiche.

Nella pratica, il tuo avversario non seguirà queste linee e non giocherà ogni mano sempre allo stesso modo. Comunque per il proprio game plan è importante definire i range in maniera molto dettagliata. Se hai problemi nel tentativo di assegnare determinate mani, puoi separarle nelle loro rispettive combinazioni e dividerle tra diverse categorie.

 

Il profilo pre-flop del tuo avversario standard da cut-off
Linea Range Combo Anomalie
Open raise 22+, A2s+, K8s+, Q8s+, J8s+,
T7s+, 96s+, 86s+, 75s+, 64s+,
54s, A9o+, KTo+, QTo+, JTo , T9o, 98o
382 Size: 2.5BB
Comportamento contro una 3-bet
Fold 66-22, A9s-A2s, KTs-K8s, QTs-Q8s, J8s,
T8s-T7s, 97s-96s, 86s, 75s+, 64s+, 54s,
KTo, QTo+, JTo, T9o, 98o, Ad9s, Ad9c,
Ah9d, Ah9s, Ah9c, As9d, As9h, As9c,
Ac9d, Ac9h, Ac9s
213/382
(56%)
4-bet/call JJ+, AK 40/382
(10%)
21BB contro 9BB di 3-bet
Call 3-bet TT-77, AQs-ATs, KJs+, QJs,
J9s+, T9s, 98s, 87s, AQo-AJo, KQo
104/382
(27%)
Range contro avversari
passivi (<6% 3-Bet): 
TT-77, AQs
4-bet/fold Blocker
Es.: ATo, KJo, Ad9h
25/382
(7%)
Varia molto e probabilmente
dipende dalle dinamiche del tavolo

Esaminare i range pre-flop per anomalie e trarre conclusioni

Il profilo pre-flop porterà già molte informazioni importanti, permettendoti di trarre conclusioni cruciali.

Fold equity

Osservazione: il tuo avversario folda 213 combinazioni di mani su 382 contro le 3-bet. Corrispondente ad una fold equity del 56%.

Conclusione: una 3-bet non significa profitto automatico. Con una size di 3-bet di 9BB, avrai bisogno di una fold equity di almeno il 68%.

Range di 4-bet bluff

Osservazione: il tuo avversario bluffa 25 combinazioni di mani su 65 nel suo range di 4-bet. Quindi il 38% in totale.

Conclusione: contro questo range di bluff molto stretto, non puoi andare all-in con 55 o A2s in bluff. Il tuo bottom range di all-in è JJ con una EV di 1.4BB e AK con una EV di 5.86BB.

Calcolo: rimangono 31BB di dead money nel piatto, costituiti dalla 4-bet del tuo avversario, la tua 3-bet di 9BB e il big blind.

EV_all-in (mano) = fold equity * dead money + (1 - fold equity) * (equity * 201 - stack rimanenti)

In numeri è tradotto come segue:

EV(mano) = 0.38 * 31BB + 0.62 * (equity * 201BB - 91BB)

EV(JJ) = 11.78BB - 10.3BB = 1.48BB

EV(AK) = 11.78BB - 5.92BB = 5.86BB

Range di Call alla 3-bet

Osservazione: il tuo avversario ha JJ+ e AK nel suo range di 4-bet. Quindi il suo range di call alla 3-bet è cappato.

Conclusione: raramente ha overpair al flop e quasi mai ha top pair/top kicker sui flop Kxx e Axx. Di conseguenza quasi sempre avrai la migliore mano con top pair/top kicker.

Adattamento

Osservazione: contro giocatori molto passivi con un valore di 3-bet minore del 6%, l'avversario non fa call con broadways o suited connectors contro una 3-bet.

Conclusione: se contro questo avversario giochi un range di 3-bet molto tight, il profilo pre-flop su cui si sta lavorando non sarà più valido.

Esaminare le giocate post-flop dell'avversario per le tendenze generali

Se l'avversario chiama la tua 3-bet, dovrai prendere importanti decisioni al flop. Quindi un buon game plan va oltre il profilo pre-flop del tuo avversario, e include alcune informazioni sul suo comportamento post-flop. Sfortunatamente non può fare tutto il tuo software d'analisi. Dovrai analizzare le mani specifiche rispetto alle varie situazioni e utilizzare questi esempi per trarre le conclusioni. In questo caso le informazioni disponibili e le tue deduzioni potrebbero apparire come segue:

Comportamento con showdown value

Osservazione: se l'avversario ha showdown value, proverà ad arrivare allo showdown. Farà call down alle 3-bet con Jc9c su Jh8s5s. Farà check se gliene darai la possibilità.

Conclusione: il suo calling range è più grande del valore del suo betting range, quindi dovresti prendere iniziativa, di conseguenza, fai bet per valore contro il suo range di showdown.

Reazione alle continuation bets

Oservazione: l'avversario chiama tante continuation bet. L'hai visto chiamare con mani deboli come ace high, con backdoor flush draw, con un'overcard, con gutshot e con qualsiasi coppia.

Conclusione: il calling range del tuo avversario al flop è doppiamente debole. Come abbiamo già visto non ha overpair forti o AK nel suo range. Per di più, sembra che effettui spesso il float con mani marginali, in posizione. Quindi hai una bassa fold equity al flop e dovresti limitarti a un più efficace range di continuation bet, con meno bluff.

Reazione ai check dell'aggressor pre-flop

Osservazione: l'avversario, se farai check, quasi sempre farà una bet su board bassi e wet come 9c5s6s.

Conclusione: il tuo avversario interpreta i check, su questo tipo di board, come un segno di debolezza e presume che l'aggressore pre-flop si stia arrendendo. Probabilmente ha una frequenza di bluff alta, che potrai sfruttare facendo check e inducendolo al bluff.

Step 2: Definire il tuo game plan di base

Il tuo game plan di base è il pilastro portante delle tue decisioni quando giochi contro avversari standard, quindi devi creare range concreti e definire i percorsi per le tipiche situazioni post-flop.

A questo punto, hai già creato un profilo pre-flop del gioco del tuo avversario, hai analizzato le sue tendenze post-flop e hai tratto le tue conclusioni. Ora queste ipotesi saranno la tua guida per definire il tuo game plan di base.

Punti deboli nel gioco del tuo avversario come punto di partenza

I possibili punti deboli sono i range e le caratteristiche del gioco del tuo avversario che ti permettono di effettuare predizioni precise sulla forza della tua mano e sul suo comportamento. Basandoti su queste debolezze, formerai un range con lo scopo di rendere semplice la scelta di alcune decisioni.

A questo proposito, dovresti sperimentare con vari range e valutare le implicazioni. Non provare a trovare direttamente i range perfetti, ma piuttosto concentrati su qualcosa che si addica al tuo stile e su cui potrai lavorare in futuro.

Range pre-flop per il tuo game plan di base

Un esempio di range di 3-bet può essere così:

Il tuo range di 3-bet dallo SB contro CO
Value range: JJ+, AJs+, AQo+ (4.5%)
Bluff range: 55-22, 97s, 86s+, 75s+, 65s, 54s (3.9%)

Perché abbiamo scelto questi range? Come puoi vedere, il range di 3-bet scelto è formato da un value range e da un bluff range. L'arma d'attacco più importante contro il gioco del tuo avversario è il suo range di call alle 3-bet, il quale, come sappiamo, è ampio e cappato. Al flop chiama spesso con range deboli, quindi dovresti scegliere un value range che domini il suo range di call alle 3-bet.

Inoltre sai, dalle analisi precedenti, che il tuo avversario adatta il suo gioco contro avversari tight, foldando molte mani pre-flop. Se vuoi essere pagato con il tuo value range, dovrai includere i bluff nel tuo range.

In ultimo, le analisi hanno mostrato che il tuo avversario spesso interpreta i check come debolezza e attacca il piatto su board wet con carte basse. Questo ti aiuta con la selezione del tuo range di bluff, permettendoti così di scegliere le mani che si connettono bene con i board in questione.

Il tuo game plan per le linee post-flop più importanti

Per quanto riguarda il gioco post-flop, il tuo game plan dovrebbe includere un'analisi delle linee più rilevanti da seguire. Dopo aver compilato una lista di tutte le linee importanti, puoi provare a valutare le reazioni dell'avversario. Questo ti permetterà di sistemare ulteriormente i tuoi rispettivi range.

Questo approccio è valido maggiormente se analizzi più da vicino le mani specifiche e se definisci il tuo intero range per la linea in questione.

Per esempio:

Tu giochi bet flop, bet turn, bet river

Il tuo avversario tende a chiamare con un valore di showdown marginale e inoltre floata tanto al flop. Allora il tuo range dovrebbe includere molte mani di valore e solo pochi bluff. I progetti forti potrebbero essere una buona aggiunta al tuo range di bluff. Facendoti trovare, di volta in volta, con mani speculative, indurrai il tuo avversario a sopravalutare la tua reale frequenza di bluff.

Le tue analisi e la descrizione del tuo range di "bet flop, bet turn, bet river" potrebbero essere così:

€1/€2 No-Limit Hold'em Cash
100BB-Stacks

Preflop: Hero is SB
2 folds, CO raises to €5, BTN folds, Hero raises to €18, BB folds, CO calls €13

Flop: (€38) JhTs5h (2 Players)
Hero bets €20, CO calls €20

Turn: (€78) 3d (2 Players)
Hero bets €44, CO calls €44

River: (€166) 7s (2 Players)
Hero bets €138 (All-in)

Quale mano dovrebbe far parte del tuo range di "bet flop, bet turn, bet river" in questa situazione? Per rispondere a questa domanda bisogna pensare a come il tuo avversario possa giocare il suo range di call alle 3-bet al flop, al turn e al river.

Analisi del range di call alle 3-bet dell'avversario JhTs5h - 3d - 7s
I range e le combinazioni di mani
del tuo avversario
Probabile comportamento
contro "bet, bet, bet"
Top range:
TT, AJs, KJs, QJs, JTs, J9s, 98s, AJ
(#30)
(Flop - turn - river)
1. Call - call - call
2. Call - raise
3. Raise
Middle range:
99, ATs, T9s
(#12)
1. Call - fold
2. Fold
3. Call - call - fold
4. Call - call - call
Bottom range:
88, 77, 87s 
(#12)
1. Fold
2. Call - fold
3. Call - call - fold
4. Call - call - call
Progetti:
AQs, KQs, AQo, KQo
(#32)
1. Call - call - fold
2. Call - fold
3. Call - raise
4. Raise

Prendendo in considerazione tutti i fattori, puoi procedere nella definizione del tuo range di "bet flop, bet turn, bet river". Dovresti pensare anche che giochi sempre una street per volta e quindi non conosci in anticipo il turn o il river.

Il tuo range su JhTs5h - 3d - 7s 
Range di 3-bet pre-flop: Value: JJ+, AJs+, AQo+ (#56)
Bluff: 55-22, 97s, 86s+, 75s+, 65s, 54s (#39)
Range "Bet, bet, bet": Value: 55, JJ+, AJs (#27)
Bluff: 9h7h, 8h7h, 8h6h, 7h6h, AhQh, AKs (#9)
Giochi bet flop, check/call turn

Come sai, il tuo avversario raramente folda al flop. In questa circostanza il suo calling range è piuttosto debole, quindi proverà spesso a bluffare al turn.

Un board dove il range di call del tuo avversario include tante mani deboli, potrebbe essere simile a questo: Td6s2c - 4d.

Ciò significa che il tuo range di check/call al turn dovrebbe contenere, per la maggiore, mani che sono troppo deboli per una value bet al turn, ma che comunque si piazzano davanti al range di bet al turn dell'avversario. Sarebbe appropriato giocare alcune parti del proprio value range come check/call, in modo da non essere leggibili.

Su questo board, il tuo range "bet flop, check/call turn" potrebbe essere:

Il tuo range su Td6s2c - 4d
Range di 3-bet pre-flop: Value: JJ+, AJs+, AQo+ (#60)
Bluff: 55-22, 97s, 86s+, 75s+, 65s, 54s (#42)
Range "Bet flop, check/call turn":  AA, 55-22, 86s, 76s, 65s (#33)
Giochi check/call o check/raise al flop

Il tuo avversario tende ad attaccare i tuoi check da aggressore pre-flop sui board con carte basse. Questo perché il tuo range di check al flop dovrebbe inoltre includere mani dal range di 3-bet in bluff, che riescono a connettersi con il board. Naturalmente, la parte più importante del tuo range di check sarà ancora composta da mani che intendi foldare.

In questo esempio, il board 7s5s3d si connette difficilmente con il range di call alle 3-bet del tuo avversario, quindi un check-raise con buone mani non ha molto senso.

Il tuo range su 7s5s3d
Range di 3-bet pre-flop: Value: JJ+, AJs+, AQo+ (#60)
Bluff: 55-22, 97s, 86s+, 75s+, 65s, 54s (#40)
Range di "Check/call flop"
55-33, 97s, 87s, 76s, 65s, 54s (#27)
Range di "Check/raise flop"
86s, 75s (#7)

Step 3: Adattare il tuo game plan alle diverse tipologie di avversario

Ora il tuo game plan di base è diventato una vera e propria strategia elaborata contro avversari standard. Nella pratica, incorrerai sempre in diverse tipologie di avversari.

Ecco perché il prossimo step consisterà nell'analizzare come le differenze nel gioco dei tuoi avversari influenzeranno il tuo game plan di base. Dovrai confrontare i tuoi avversari con gli avversari standard per discernere le differenze e comprendere come questi cambiamenti influenzano i tuoi range.

Di seguito mostriamo un esempio:

Fold equity

Osservazione: Il tuo avversario folda più del 66% alle 3-bet.

Conclusione: Ogni 3-bet è redditizia. Dovresti 3-bettare un ampio range contro questo tipo di avversari. Allo stesso tempo dovresti tenere a mente di abbandonare molte mani dopo aver ricevuto un call. La tua intenzione è di vincere denaro pre-flop, non quella di buttare denaro dalla finestra con 3 barrel bluffando contro un range forte.

Range di 3-bet adattato: QQ+, AQs+, A9s-A2s, K9s-K7s, Q9s-Q8s, J9s-J7s, T8s-T7s, AQo+, A9o-A4o, KTo-K7o

Con il 19.46%, il tuo nuovo range di 3-bet sarà due volte più grande del range di 3-bet nel tuo game plan di base, che è dell'8.4%.

Avversario più aggressivo

Osservazione: il tuo avversario folda solo il 41% alle 3-bet e lotta su ogni piatto dopo il flop.

Conclusione: considerando che il range del tuo avversario è più debole del solito al flop, puoi 3-bettare più mani per valore e sbarazzarti del tuo range di bluff.

Range di 3-bet adattato: TT+, ATs+, KJs+, AJo+, KQo

Avversario più passivo

Osservazione: il tuo avversario folda il 59% alle continuation bet sul flop.

Conclusione: visto che il tuo avversario non floata spesso e abbandona subito la maggior parte delle mani marginali, puoi bluffare più mani al flop.

Game plan post flop adattato: giochi la stessa strategia di 3 bet pre-flop, ma cambierai l'approccio post-flop. Rispetto al game plan di base, blufferai più spesso al flop incrementando le continuation bet, mentre diminuirà la frequenza di bet al turn.

Step 4: identificare debolezze nel proprio game plan

Ora il tuo game plan è pronto per essere messo in pratica! Non dimenticare che il tuo game plan non è mai perfetto. Bisogna preoccuparsi delle debolezze, in modo da poter subito notare quando un avversario le sfrutta a suo favore.

Per fare ciò, mentre si cercano i punti deboli, bisogna immedesimarsi nell'avversario e sezionare il proprio gioco. Come giocheresti contro te stesso?

Questo è come apparirebbe nella pratica:

  • 3-bettare sempre le tue mani forti dallo small blind prima del flop vuol dire che il tuo calling range sarà cappato in questo spot. Se il tuo avversario è attento, avrà un'idea chiara di quale mano non potrai avere al flop. Sarà in grado di leggerti accuratamente su molti board, e gli permetterai di pressarti maggiormente e incrementare i suoi profitti.
  • La tua linea di "bet flop, bet turn, bet river" contiene per lo più mani di valore. Se il tuo avversario capisce che spesso perde su questi spot, probabilmente smetterà di pagarti.
  • Se il tuo avversario si accorge che fai check-raise tante volte da aggressore pre-flop, inizierà a checkare dietro mani marginali.

Questi punti non sono così letali come sembrano a prima vista. Non sono imperfezioni fondamentali del tuo gioco e se un avversario attento inizia a farsi un'idea dei tuoi range, basta adattare il tuo approccio, affinando la strategia.

Migliorare il tuo game plan

Conoscendo la prima versione del tuo game plan per questa situazione, ora sei pronto per metterla in pratica. Questa rimane comunque un punto di partenza, ma bisogna costantemente migliorarsi. Bisogna essere sempre critici con il proprio game plan:

  • Quali risultati sto ottenendo con il mio range di 3-bet?
  • Hanno senso le coppie piccole nel mio range di 3-bet se non ho un range di 5-bet in bluff pre-flop?
  • Su quale board texture ottengo i migliori risultati? Quali combinazioni causano maggiori problemi?

Tenendo questo a mente, il tuo game plan sarà inoltre un ottimo strumento che ti aiuterà ad organizzare le sessioni nel migliore modo possibile. Ogni volta che ti troverai a lottare in uno spot difficile, potrai ricordare il tuo game plan e analizzare la mano nel suo specifico contesto strategico. Le analisi del tuo range continueranno a migliorare con il tempo.

Sommario

Nel tuo game plan, devi considerare sempre il tuo intero range invece di una sola specifica mano. Svilupperai un processo decisionale concreto per ciascuna situazione, e avrai un piano generale per tutte le street.

I quattro step per il tuo game plan:

  • Analizzare un avversario tipico: effettua considerazioni sui range e osservazioni specifiche per creare un profilo pre-flop del tuo avversario. Analizza il suo gioco post-flop per identificare le tendenze generali.
  • Definire il game plan di base: scopri punti deboli nel gioco del tuo avversario. Utilizzali per definire il tuo range pre-flop e per sviluppare le rispettive linee post-flop.
  • Adattare il tuo game plan di base ai diversi avversari: esamina l'impatto con i diversi stili di gioco sul tuo game plan di base e adatta i tuoi range alle varie tipologie di avversario.
  • Identificare le debolezze nel tuo game plan: chiediti come giocheresti contro te stesso. Prova a trovare punti deboli nel tuo game plan in modo da saper reagire quando necessario.