I draw forti
Introduzione
In questo articolo
- Principi fondamentali della strategia di gioco dei draw
- Spostamento dell'equity e semibluff
- Differenze tra il gioco in posizione e fuori posizione
In questo articolo verrà illustrato come giocare al meglio i draw forti. A questa categoria appartengono di norma tutte le mani che presentano più di 8 outs per una mano molto forte ma che per il momento non hanno alcun showdownvalue.
Il punto cruciale è l'analisi matematica del gioco con i draw forti. Non è sempre un procedimento semplice, in effetti non succede mai di ricevere le odds giuste per andare a progetto mentre gli implied odds sono di solito molto più elevati.
Per via degli importi variabili delle puntate, i semibluff possono risultare molto più efficaci. Ne consegue spesso una foldequity molto alta, che può rendere il gioco con i semibluff decisamente proficuo.
Nei seguenti capitoli analizzeranno in maniera sistematica e dettagliata i principi fondamentali del gioco con i draw forti e la concreta strategia da applicare nelle diverse situazioni. Partiamo con i principi fondamentali del gioco dei draw.
Principi fondamentali
Rispetto al Fixed Limit, gli implied odds sono chiaramente molto più alti nel No Limit. Spesso si può dare per scontato di ricevere nel giro successivo una pot size bet (PSB - una puntata pari alle dimensioni del piatto) o almeno una half pot size bet (HPSB - una puntata pari alla metà del piatto).
In ogni caso, è fondamentale considerare le dimensioni dello stack. Se il vostro stack o quello avversario è troppo risicato, ovviamente gli implied odds si volatilizzeranno, in quanto bisogna sempre tenere in considerazione le effettive dimensioni degli stack. In tal caso, non si possono vincere più soldi di quelli disponibili.
Ammettiamo che al flop il piatto sia pari a 12 BB e che abbiate un nut flushdraw con 9 outs (il board non contiene coppie). L’avversario punta 8 BB. In questo modo, ricevete pot odds di 1:2,5 per il call, tuttavia per un call corretto con un 9-outer avreste bisogno di pot odds di 1:4,22 (calcolato così: [1-(9/47)]/(9/47))
Se però pensate che su una delle street successive l’avversario possa in media effettuare una puntata pari a metà del piatto, allora i vostri implied odds per il call saranno ovviamente leggermente più elevati.
Calcolo degli implied odds:
Piatto al flop: 12 BB
Puntata avversaria: 8 BB
Piatto al turn dopo un call: 28 BB (12 BB+8 BB+8 BB)
Implied odds per un call al flop: 1 : [("piatto al flop " + "puntata avversaria " + "guadagno previsto su una street successiva nel caso peschiate la carta richiesta") / ("puntata avversaria")
Implied Odds = 1 : [12+8+28/2)/8] = 1 : 4,25
Di conseguenza, per un call ricevete implied odds di 1:4,25, anche se per un call corretto vi bastano solo 1:1,422. Gli implied odds quindi giustificano il call.
Ciò nonostante, con un draw non si ricevono sempre e soltanto ottimi implied odds. Spesso, pur pescando la carta voluta, non si riceve quasi alcun implied odds. Ciò si verifica quando l'avversario può facilmente intuire l’arrivo del vostro draw per via della vostra action e pertanto non sarà più disposto a investire altri soldi nel piatto.
Quanto più prevedibile è il vostro draw (flushdraw e one-card-straightdraw), tanto più dovrete fare i conti con questo fenomeno e calcolare gli implied odds un po’ al ribasso. I vostri implied odds dipendono sempre anche dalla valutazione della struttura del flop degli avversari.
Spostamento dell’equity con una drawing hand forte
Per comprendere appieno il gioco con i draw forti, è fondamentale sapere che al turn l’equity varia se non riuscite a formare il draw. È quindi chiaro che al flop bisognerà sempre avere una pot-equity maggiore rispetto al turn, in quanto a questo punto avrete sempre due possibilità (turncard e rivercard) di completare il draw.
Al turn si ha quindi solo una chance di pescare uno dei propri outs e pertanto l’equity scende talvolta drasticamente. Consultando una piccola tabella, dovreste rendervi conto di tutto ciò:
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Spostamento dell’equity dal flop al turn
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Queste tre situazioni descrivono molto bene la perdita di equity di un draw forte passando dal flop al turn, in quanto, qui siete legati al vostro prevedibile straightdraw o flushdraw per vincere la mano. Se non riuscite a formare il draw, allora al flop soltanto una twopair runner-runner vi potrebbe aiutare a battere la mano avversaria in uno showdown.
Come si nota, se la turncard è una blank, il draw sarà sempre soggetto a una perdita di equity relativa compresa tra 36.1% e 44.6%. Da qui si può dedurre che con i draw si è più disposti ad andare broke al flop che al turn, in quanto lì avrete sempre un'equity migliore, nel caso in cui sarete in svantaggio e vincolati al draw.
L'esatto contrario si verifica invece con le made hand, con le quali si preferisce finire in bancarotta al turn contro un draw non appena scende una blank, in quanto a causa della blank al turn il draw deve incassare una pesante perdita di equity.
La questione se giocare un draw aggressivamente o meno o persino passarlo non è purtroppo facile da risolvere. Finora si è detto che se bisogna decidere di abbandonare il piatto con una drawing hand, allora è meglio farlo, se possibile, direttamente al flop, al fine di ottimizzare l'equity contro le made hand avversarie.
L'analisi matematica durante una partita con draw forte è piuttosto complessa e non riporta neanche un risultato preciso a causa delle numerose variabili sconosciute. Spesso la strategia di gioco con i draw forti dovrà adattarsi allo stile di gioco dell'avversario, tale che in queste circostanze sia quasi impossibile determinare una linea standard. È possibile tuttavia delineare un paio di linee guida generali per poi illustrarne l'applicazione sulla base di alcune situazioni campione.
Si dovrebbe fare fold se ...
- ... gli implied odds non sono sufficienti per un call e non si può pensare neanche a un semibluff.
- ... la probabilità di finire drawing dead è fin troppo elevata. Questo ad esempio è il caso in cui si possiede un flushdraw/straigtdraw e sul board è presente una coppia per cui aumenta la probabilità di un full house.
- ... si possiede un draw forte, che però potrebbe risultare molto spesso dominato. In tal caso, bisogna fare attenzione soprattutto ai draw diversi dai nutflush con carte piuttosto basse e agli OESD per l'estremità più bassa della scala.
Si fa call se ...
- ... un semibluff non consente di produrre sufficiente foldequity, mentre un call potrebbe garantire sufficienti implied odds. Questo succede spesso giocando contro un avversario passivo che all'improvviso punta al flop.
- ... è troppo alta la probabilità che il vostro semibluff venga direttamente controrilanciato e a quel punto non potrete più fare call a causa delle odds insufficienti oppure dovrete troppo spesso fare call da pessimo underdog. Ciò si verifica spesso quando si gioca su un board drawheavy contro avversari aggressivi che con la loro strategia tentano di proteggere la made hand.
Si dovrebbe puntare o rilanciare se ...
- ... ci si attribuisce una percentuale molto elevata di foldequity e il piatto è già consistente.
- ... si possiede un quantità notevole di outs e pertanto una percentuale di equity molto alta contro le made hand.
- ... si gioca in position e si offre spesso all'avversario la possibilità di prendere una freecard al turn.
- ... si gioca contro un avversario che gioca le mani a coppia singola principalmente in overplay e giunge molto spesso allo showdown. Contro questo tipo di avversario, un semibluff consente tranquillamente di incrementare il piatto per poi effettuare delle valuebet più elevate sulle altre street.
La risposta a questa domanda può essere data in base ad alcune regole empiriche che si applicano alla maggior parte delle situazioni.
- Un miniraise garantisce di norma una foldequity piuttosto risicata, pertanto nella maggior parte dei casi non è indicato per un semibluff.
- Un raise dell'importo pari al piatto garantisce un ottimo rapporto costo/rendimento in relazione alla foldequity generata. In questo caso, la foldequity è leggermente superiore rispetto a un miniraise.
- Una overbet genera spesso una foldequity leggermente superiore rispetto a una bet pari all'entità del piatto (potsizebet), tuttavia il rapporto costo/rendimento peggiora sempre con l'aumentare dell'importo.
- La foldequity generata non aumenta di solito linearmente con la betsize. Contro avversari più forti, che tentano di ipotizzare il vostro handrange, addirittura diminuisce un po' la foldequity generata con puntate troppo elevate, in quanto questi avversari si chiederanno sempre se potreste puntare o rilanciare un tale importo anche con un set. Se alla fine avete una drawing hand, allora questi avversari vi faranno call anche con made hand più marginali.
È necessario quindi adattare l'importo della puntata anche all'avversario. Inoltre, è importante essere consapevoli che solo in rarissimi casi un minraise riesce a produrre la foldequity necessaria affinché un semibluff sia +EV.
Un semibluff risulta +EV (valore atteso positivo) nel momento in cui riesce a generare una percentuale sufficientemente elevata di foldequity. Per questo motivo, è necessario anche scegliere la sequenza di puntate idonea a questo tipo di azione.
Di norma è bene essere colui che effettua il raise di all-in al fine di produrre la massima foldequity. In tal caso, è fondamentale verificare che l'avversario non si sia reso potcommited mediante una puntata tale da impedirvi di produrre una percentuale sufficiente di foldequity.
Questi principi possono essere utilizzati anche contro i propri avversari. Se si possiede un nut flushdraw su un board altrimenti abbastanza arido, allora è possibile scegliere una sequenza di puntate in cui l'avversario possa effettuare l'ultimo raise di all-in e quindi indurlo a un semibluff con un flushdraw più debole.
Questa strategia di gioco dà vita a una situazione per voi molto redditizia, in cui l'avversario si trova molto spesso in svantaggio al flop. In questo caso, è importante giocare contro una determinata tipologia di avversar,i che sia in grado di fare semibluff al flop anche con flushdraw più deboli.
Proprio nei micro e negli small stake, numerosi giocatori sopravvalutano l'importanza del bilanciamento della linea di gioco. Giocando contro avversari noncuranti del vostro range, neanche voi dovreste più di tanto preoccuparvi del vostro range di mani.
Pertanto è possibile giocare i flushdraw come tali e lasciare intravedere i set così come sono. Su questi limiti, gli avversari non indagheranno sulla composizione del vostro range. Questi vorranno soltanto valutare la forza della loro mano per verificare di essere ancora in vantaggio o meno.
Al contrario, però, quanto più bravi sono gli avversari, tanto più dovrete preoccuparvi di bilanciare la vostra linea. In tal caso, vi ritroverete nelle condizioni di rilanciare un importo straordinariamente elevato per un set per farlo passare per flushdraw oppure di fare l'esatto opposto con un flushdraw.
La stessa cosa vale per la sequenza di puntate. Contro giocatori forti si può tentare di bilanciarla in modo da impedire all'avversario di stimare esattamente il proprio tipo di mani e indurlo in errore contro le proprie mani monster o le drawing hand forti.
Il bilanciamento del range di mani acquista maggiore importanza in presenza di avversari sempre più bravi e attenti. Non sopravvalutate però questo aspetto prematuramente, bensì tentate di estrarre il maggior value possibile dalla vostra mano nei micro e small stake.
In conclusione, vi riportiamo altre regole fondamentali da applicare nella valutazione degli implied odds:
- Gli implied odds variano a seconda dei progetti. Un flushdraw, ad esempio, ha in media meno implied odds rispetto a un OESD. Ciò dipende dal fatto che una possibile straight presente sul board appare molto più innocua di un flush, che richiede ovviamente un 3-suited board.
- Gli implied odds variano in base all'avversario. Se un avversario presenta un valore WTSD (Went to Showdown) molto elevato, allora si può presumere che vi pagherà se doveste completare il vostro draw.
- Gli implied odds dipendono dal board. In presenza di straightdraw e di un board persino 3-suited, la situazione si fa più pericolosa per l'avversario con una conseguente diminuzione dei vostri implied odds.
- Gli implied odds dipendono sempre dall'effettivo importo degli stack. Non si può mai vincere di più di ciò che voi o l'avversario avete a disposizione.
Strategie di gioco
In OOP si presentano due problemi:
- Se formate un draw, è difficile estrarre value dall'avversario, in quanto se puntate direttamente sarà spesso piuttosto palese per l'avversario che avete formato qualcosa. Il tentativo di un checkraise presenta il grande svantaggio di ricevere frequentemente un checkbehind in particolare nel No-Limit Hold'em, nel momento in cui c'è la possibilità che i draw vengano completati.
- Di conseguenza, è spesso molto costoso vedere la street successiva. Abbastanza di rado, si riescono a ricevere freecards.
Questi problemi possono spesso essere ovviati scegliendo direttamente al flop una sequenza di puntate finalizzata all'all-in. Con questa strategia di gioco si tenta di fronteggiare sia il problema dello spostamento dell'equity in caso di blank come turncard sia il proprio svantaggio di posizione.
Per i motivi sopraccitati, la sequenza di puntate va ovviamente scelta in modo tale da effettuare l'all-in definitivo. Questa strategia di gioco è particolarmente remunerativa soprattutto con i draw molto forti (da 12 outs in su). In tal caso si richiede una foldequity piuttosto esigua per garantire un gioco redditizio a lungo tempo.
NL 2/4 Dollar
Villain1 (Button) (€400)
SB (€350)
BB (€420)
Hero (€600)
MP (€500)
Villain2 (CO) (€350)
Preflop: Hero is MP3 with K
1 fold, Hero raises to €12, CO calls €12, Button calls €12, 2 folds.
Flop: (€42) T


Hero bets €35
In questo caso, vi trovate in MP3 e avete in mano KQs con cui effettuate al preflop un raise standard a 3 BB. Ricevete due call. Al flop avete un OESD con due overcard. Per i motivi indicati di seguito, decidete di fare una semibluffbet:
- Al preflop avete inviato segnali di forza. Se nessuno ha centrato il flop, riuscite di solito a intascare direttamente il piatto.
- Se invece ricevete un call, avete 8 outs sicuri per il nuts.
Scenario 1:
Hero bets €35, Villain2 (CO) raises to €105, Villain1 (Button) calls €105, Hero calls €70.
In questo scenario, ricevete un rilancio a €105 da Villain2. Voi fate call per i seguenti motivi:
- Al preflop avete inviato segnali di forza, ricevete un rilancio e prima di voi anche un coldcall. Sicuramente uno dei due avversari avrà una mano forte, il che significa che avreste una foldequity irrisoria nel caso in cui decideste di rilanciare o fare direttamente push.
- Il vostro call riceve ottimi pot odds pari a 1:4,1. Non sono chiaramente sufficienti per vedere un OESD (8 outs, si richiedono pot odds di circa 1:4,875). Supponendo però che almeno un avversario abbia una mano forte, avete implied odds abbastanza elevati per poter in ogni caso giustificare un call.
Per via del piatto sostanzioso, il gioco al turn è piuttosto semplice. Se non formate nulla, dovrete necessariamente fare check, in quanto anche qui avete una foldequity minimale.
Al turn il piatto ammonta a €357. Se un avversario punta (basterebbe già metà del piatto), ricevereste odds troppo scarse per il call e inoltre, a causa dello stack ridotto rispetto alle dimensioni del piatto, ricevete pochissimi implied odds. Si fa chiaramente fold. Se invece formate qualcosa al turn, a seconda dell'avversario potete fare checkraise oppure puntare direttamente.
Scenario 2:
Hero bets €35, Villain2 (CO) calls €35, Villain1 (Button) calls €35.
Turn: (€147) 4
Hero checks, Villain2 (CO) checks, Villain1 (Button) bets €110, Hero folds.
In questo caso, al turn scende una blank. Voi fate check. Al flop avete ricevuto due call. È molto improbabile che entrambi gli avversari abbiano una mano molto debole o un draw. Facendo un'altra semibluffbet, la vostra foldequity è quindi piuttosto bassa.
Anche Villain2 dopo di voi fa check mentre Villain1 punta €110 in un piatto da €147. Se pensate che Villain2 farà fold, riceverete odds di 1:2,3. Questi ovviamente non bastano per giustificare un call con il vostro 8-outer (avreste bisogno di circa 1:4,875)
Il criterio di distinzione per un call dovrebbero quindi essere gli implied odds. Se pensate di ricevere al river l'intero stack residuo (€193) di Villain1 nell'eventualità formiate qualcosa, avreste implied odds di 1:4,1. Persino tale rapporto non giustificherebbe un call, pertanto si fa fold.
NL 2/4 Dollar
Button (€250)
SB (€200)
Hero (€240)
UTG (€180)
MP (€140)
Villain (CO) (€300)
Preflop: Hero is BB with T
2 folds, Villain (CO) raises to €12, 2 folds, Hero (BB) calls €8.
Flop: (€26) 6


In questo caso avete ATs nel big blind e al flop il nutflushdraw + il gutshot (12 outs). Talvolta, persino alcuni outs delle overcard sono buoni. Si tratta di una mano con cui l'opzione migliore è l'allin diretto al flop.
In questo caso, rispetto al range di Villain, che ha fatto stealraise da CO, siete in netto vantaggio. Di conseguenza, contro un avversario standard dovete scegliere una sequenza di puntate, in cui sarete colui che farà l'all-in definitivo. Se invece giocate contro un avversario che spesso e volentieri fa semibluff al flop con draw più deboli, allora la sequenza di puntate presentata di seguito ha anche i suoi vantaggi.
Scenario 1:
Hero checks, Villain bets €20, Hero raises to €60, Villain raises to €180
In questo scenario è facilmente intuibile che questa sequenza di puntate non sia ottimale nei confronti di un avversario standard. Si offre a Villain la possibilità di effettuare lui stesso il raise decisivo. Se fate all-in, avete pochissima foldequity, in quanto Villain riceve pot odds di 1:2,9.
In seguito al rilancio di Villain si può di norma ridurre il suo range alle seguenti mani:
- Possiede una overpair che intende proteggere contro i draw.
- Possiede una twopair che intende proteggere contro i draw.
- Possiede un set che intende proteggere contro i draw.
- Possiede una straight completa.
- Possiede un progetto forte e fa semibluff.
Contro queste mani la vostra equity si presenta così:
- Overpair (senza AA): 53%
- Straight: 40%
- Twopair: 40%
- Set: 33%
Contro un altro progetto, il vostro draw A-high si trova chiaramente in vantaggio. A causa della vostra equity abbastanza elevata, dovete qui necessariamente fare push o call. Quanto più spesso l'avversario gioca un draw in questo modo, tanto maggiore sarà la vostra equity complessiva contro tutto il suo handrange.
Questa strategia di gioco non è pertanto ottimale contro un avversario normalmente aggressivo, in quanto dovreste fare all-in mentre la foldequity è a vantaggio dell'avversario. Per questo motivo, nello prossimo scenario viene presentata un'altra sequenza di puntate.
Scenario 2:
Hero bets €20, Villain raises to €64, Hero raises All-In [€228]
In questo scenario, Villain rilancia a 64 euro. I motivi possono essere molteplici:
- Ha formato una made hand forte (twopair o mano migliore) e intende proteggerla.
- Possiede una made hand medio-debole (TP oppure overpair) e intende proteggerla.
- Anche lui ha un draw e fa semibluff.
- Effettua un bluffraise.
A tal proposito, presentiamo alcune riflessioni sull'equity. Nei confronti delle mani di Villain presentate di seguito, avete la seguente percentuale di equity:
- Set: 33%
- Straight: 40%
- Twopair: 40%
- Overpair (senza AA) oppure TP (con A-kicker): 53%
- Pair (senza A-kicker): 60%
In media avete quindi un'equity del 42% circa (un calcolo pessimistico, dopotutto ci sono sempre semibluff e bluff). Per un call ricevereste odds di 1:2,45, che non bastano considerando l'equity del 42%. La questione è però capire se un rilancio possa essere più appropriato o meno.
In caso di call da parte vostra, si presentano i seguenti problemi:
- Vi trovate OOP. Se formate qualcosa è molto improbabile che riceviate altro value dall'avversario. Se completate uno dei vostri draw, Villain se ne accorgerà subito, in quanto o c'è un board 3-suited oppure una possibile straight per la quale manca solo una carta (qualsiasi 5 e qualsiasi T). Se puntate, Villain passerà la mano il più delle volte. Se fate check, lui si prenderà spesso la freecard.
- Se invece al turn non formate nulla e fate check, allora molto spesso l'avversario punterà di nuovo. In tal caso dovrete di norma fare fold, in quanto non riceverete le odds necessarie per un altro call e perderete un piatto già abbastanza consistente.
Consideriamo ora il rilancio. Se decidete di rilanciare, allora sarà necessario ovviamente stabilire l'importo della puntata. Se in questo esempio rilanciaste per l'intero piatto e in seguito Villain facesse all-in, allora dovreste chiaramente fare call grazie alle odds sufficienti. Per questo motivo, è meglio che voi stessi facciate all-in.
Come si è già detto all'inizio, è necessario scegliere sempre un importo per la puntata in cui si possa avere la massima foldequity. Nei limiti inferiori, in cui gli avversari non sono estremamente attenti, un all-in assicura di norma la massima foldequity. In queste circostanze, un push è molto spesso +EV.
Questo stato di cose si origina grazie all'equity elevata garantita dal draw forte e al piatto piuttosto consistente. Il calcolo riportato di seguito illustra e chiarisce il valore atteso del push.
Innanzitutto alcune abbreviazioni:
Pfold = la probabilità che Villain faccia fold
Piatto = il piatto prima del vostro all-in
Stack = lo stack inferiore (vostro o di Villain)
Deadmoney = soldi presenti nel piatto in seguito al fold dell'avversario
Costi = costi di un semibluff
Il vostro guadagno complessivo in caso di push si calcola nel seguente modo:
Guadagno = Pfold * Piatto+ (Stack + DeadMoney + Stack - Costi) * Equity * (1 - Pfold)
Perdita = Costi * (1-Equity) * (1 - Pfold)
Guadagno complessivo = Guadagno - Perdita
Esempio 1: Foldequity = 0%
Costi = 208€
Piatto = 110€
DeadMoney = 1€ (solo lo small blind)
Stack = 240€
Equity = 0,4
Suggerimento: questo valore di equity si differenzia leggermente dall'equity riportata in alto. Ciò è dovuto al fatto che l'avversario non vedrà chiaramente il vostro all-in con tutte le mani elencate sopra. Farà sicuramente call con un set, una straight e più spesso con twopair e overpair. Per questo motivo, si riduce il valore di equity.
Guadagno complessivo = €109.2 - €124.8 = - €15.6
Esempio 2: Foldequity = 25%
Guadagno complessivo = €109.4 - €93.6 = €15.8
Esempio 3: Foldequity = 50%
Guadagno complessivo = €109.6 - €62.4 = €47.2
Esempio 4: Foldequity = 100%
Guadagno complessivo = €110 - €0 = €110
In questi esempi è facile rendersi conto che il guadagno complessivo cresce con l'aumentare della foldequity. Per una foldequity pari a solo il 25% (Villain deve fare fold in 1 caso su 4) produrrete profitti a lungo termine.
In conclusione, è doveroso sottolineare che questa situazione (push redditizio con adeguata foldequity) si origina quasi sempre non appena si presenta un progetto che abbia almeno 12 outs sicuri e il piatto contenga già una certa somma di denaro.
Per chiarire meglio quando un push risulta +EV e sviluppare un certo intuito in tal senso, si consiglia di fare dei calcoli di prova con gli esempi riportati in alto, modificando le condizioni di partenza, ossia modificando i diversi parametri, che sono:
- Costi
- Piatto
- Foldequity
- Dead Money
- Stack
- Equity (a seconda del numero di outs)
Modificate quindi tali parametri e ripetete i calcoli finché il guadagno non tende a zero. In alternativa, è possibile rappresentare le principali relazioni con un programma a vostra scelta (esempio: foldequity in relazione all'equity).
NL 2/4 Dollar
Button (€550)
SB (€300)
BB (€420)
Hero (€430)
Villain (MP) (€800)
CO (€290)
Preflop: Hero is BB with 8

1 fold, Villain (MP) calls €4, 1 fold, Button calls €4, 1 fold, Hero checks.
Flop: (€14) 3


Hero bets €12
In questo esempio, avete A8s nel big blind e al flop un nut flushdraw (9 outs). Decidete così di effettuare una puntata di importo pari quasi al piatto, dato che in un piatto non rilanciato nessun giocatore ha di solito una mano forte (ossia nessuno ha mostrato forza al preflop) e di conseguenza la foldequity è piuttosto elevata.
Scenario1:
Hero bets €12, Villain (MP) calls €12, Button folds
In questo scenario, Villain fa call mentre il button fold. Il call di Villain può avere le seguenti motivazioni:
- Possiede una made hand forte (set, straight) e intende giocare in slowplay senza preoccuparsi della protection.
- Possiede una made hand medio-debole (pair, overpair) e aspetta di vedere come giocate al turn.
- Anche Villain sta seguendo un progetto.
Turn: (€40) J
Hero bets €30
Al turn scende una carta che probabilmente non ha aiutato l'avversario. Dato che si tratta di una overcard rispetto al board, tutte le made hand deboli dell'avversario perderanno di valore qualora non riesca a formare una twopair.
In questo caso, optate nuovamente per una semibluffbet. Se l'avversario possiede una mano medio-debole o un draw, farà molto spesso fold. Se Villain fa call, avrete pur sempre una certa quantità di outs.
Se Villain fa call, è consigliabile innanzitutto giocare in maniera piuttosto moderata al river. Se formate una combinazione, allora puntate la metà o l'intero importo del piatto. Se non completate il draw, allora giocate check/fold.
Scenario2:
Hero bets €12, Villain (MP) raises to €35, Button folds
In questo scenario, Villain rilancia a 35 euro. Le motivazioni possono essere molteplici:
- Ha formato una made hand forte (twopair o mano migliore) e intende proteggerla.
- Possiede una made hand medio-debole (TP oppure overpair) e intende proteggerla.
- Anche lui possiede un draw ed effettua un semibluff.
In questo caso, non è appropriato fare direttamente all-in. Di fatto avete uno stack di 414 euro mentre il piatto è pari ad appena 61 euro. Dinanzi a una overbet di questo tipo, Villain farà di norma call soltanto con le mani decisamente superiori alla vostra dal punto di vista dell'equity.
Di seguito vengono riportate le percentuali di equity contro le varie mani di Villain:
- Set: 26%
- Straight: 34%
- Twopair: 36%
- Overpair: 45%
- Pair (senza A-kicker): 52%
Ammettiamo che l'avversario veda, in media, con mani contro le quali avete un'equity del 35% circa. Di seguito viene riportato il valore Pfold richiesto affinché il guadagno complessivo sia positivo:
Condizione: Guadagno > Perdita
Guadagno = Pfold * Piatto + (Stack + Deadmoney + Stack - Costi) * Equity * (1 - Pfold)
Perdita = Costi * (1-Equity) * (1 - Pfold)
Pfold > [-Equity * (2 * Stack +Deadmoney) + Costi] / [-Equity * (2 * Stack +Deadmoney) + Costi + Piatto ]
con A = -Equity * (2 * Stack +Deadmoney) + Costi
Pfold > A / (A + Piatto)
Con:
Piatto = €61
Stack = €430
Deadmoney = €6 (SB + Limp del button)
Equity = 0,35
Costi = €414
si ottiene:
Pfold > 0,6451%
Esempio per Pfold = 70%
Guadagno complessivo = €9.43
Non appena l'avversario passa la mano in più del 65% dei casi, un push diretto risulta +EV. Avere una simile percentuale di foldequity dipende strettamente dall'avversario. Tuttavia, persino nel caso in cui diate per scontato che faccia fold, bisogna assicurarsi che un call non sia eventualmente migliore. L'overbet piuttosto elevata effettuata al flop, e il piatto in proporzione ridotto, lasciano pensare che il push diretto non sia la scelta ideale.
L'analisi matematica di un call non è tuttavia un'operazione semplice. Ciò è dovuto al fatto che mancano ancora due street, che bisogna svalutare fortemente gli implied odds, che potreste ricevere eventuali freecard, ecc. La seguente analisi si limita quindi a una situazione elementare in cui si presuppone che al turn passerete il vostro draw qualora non dovesse materializzarsi.
In seguito a un call al flop ricevete odds di 1:2,65. A causa della forza manifestata da Villain, potete stare certi che in una delle street successive riceverete una potsizebet (puntata pari alle dimensioni del piatto) qualora doveste formare una combinazione. Di conseguenza, avete implied odds di 1:6,3, che sono chiaramente sufficienti per vedere con un nut flushdraw (9-outer, odds richiesti 1:4,22).
Riuscite quindi a ottenere il seguente guadagno complessivo:
Guadagno complessivo = Guadagno - Perdita
(Di 47 carte rimanenti, 9 vi sono utili, 38 no)
Guadagno parziale = 9/47 * €61 + 9/47 * €84 (implied odds stimati, PSB = €84) = €27.76
Perdita parziale = 38/47 * €23 =18.59
Guadagno complessivo = €9.17
Questi calcoli sono ovviamente del tutto ipotetici. In questo caso, per un push si presuppone una foldequity del 70%. Se il valore fosse decisamente più elevato, anche il guadagno per un push aumenterebbe.
Questi esempi quindi si focalizzano sulla comprensione di calcoli di questo tipo. Spesso il valore atteso EV di una singola situazione può dipendere da un piccolo parametro, in questo caso specifico dalla foldequity, mentre nel caso del call dagli implied odds.
Con il tempo è fondamentale sviluppare un certo intuito con cui individuare la scelta migliore in una determinata situazione, in quanto vi sarà impossibile svolgere calcoli di questo tipo durante una partita e non avrete a disposizione i parametri necessari per tali calcoli.
A differenza della situazione OOP, avete qui una serie di vantaggi:
- Ottime possibilità di vincere direttamente il piatto facendo semibluff.
- Spesso ci viene offerta una freecard e di conseguenza è possibile, se desiderato, vedere la street successiva in modo economico.
- Grazie al vantaggio di informazioni è possibile molto spesso rubare il piatto con busted draw (progetti mancati).
- Si può estrarre il massimo value dagli avversari nel momento in cui si forma il draw.
In altre parole, stando in posizione si hanno tutte le porte aperte. A differenza dell'OOP, non bisogna qui necessariamente prendere la migliore decisione, secondo cui bisogna andare all-in direttamente al flop con un'appropriata sequenza di puntate, in quanto non riuscirete così a estrarre il massimo value possibile. In effetti, ricordate che non appena vi trovate in una situazione all-in, si perde il vantaggio di posizione in quanto non avete più a disposizione nessun'altra scelta. Dipenderete quindi soltanto dalla forza della vostra mano e non potrete più sfruttare il vostro vantaggio al postflop.
NL 1/2 Dollar
Button (€400)
Villain (SB) (€600)
BB (€160)
Hero (€300)
MP (€480)
CO (€120)
Preflop: (5 players) Hero is UTG with J

Hero raises to €7, 2 folds, SB calls, BB folds.
Flop: 4


Villain (SB) bets €16, Hero raises to €56, SB calls €40.
Turn: 9
Villain (SB) bets €56, Hero calls €56
River: J
Villain (SB) bets €180, Hero folds
Questa è una situazione molto comune. Vi trovate in posizione iniziale e rilanciate con due broadwaycard suited. Solo lo small blind fa call. Al flop avete ora il nut flushdraw e due overcards. Lo small blind effettua una donkbet pari alle dimensioni del piatto. Questa azione può essere determinata da diversi fattori:
- Possiede una mano monster (set) e vuole ricevere un rilancio.
- Non ha nulla in mano e intende rubare il piatto.
- Possiede una pocketpair media e vuole scoprire come è messo.
- Possiede una overpair o TP (probabilmente A7) e vuole proteggerla contro i draw.
- Possiede un draw e sta effettuando un semibluff.
Scenario1:
Non si ha a disposizione alcun read (informazione) su Villain.
In questa situazione, si consiglia decisamente di effettuare un semibluffraise. La foldequity sarà relativamente alta per i motivi riportati di seguito:
- Voi siete il preflopaggressor seduto in una posizione iniziale, in altre parole già al preflop avete dimostrato di avere una mano forte.
- Con molta probabilità Villain ha mancato il board. Non sono disponibili carte broadway e molti draw non sono disponibili. Dato che avete già due carte per il progetto di colore, un altro flushdraw risulta piuttosto improbabile.
- Villain passerà qui di solito tutte le mani tranne la mano monster o una overpair e persino nei confronti della overpair (premesso che sia QQ-AA) avete una foldequity sufficiente.
Ulteriori argomentazioni a favore di un semibluffraise sono ovviamente l'eventuale freecard che potreste ricevere al turn e l'aumento del piatto. In effetti, se formate una combinazione, volete possibilmente mettere mano sull'intero stack di Villain.
In questo esempio Villain vede il vostro rilancio. Al turn scende alcuna blank e Villain effettua un'altra donkbet, questa volta però di importo ridotto (meno della metà del piatto). Le motivazioni per questa scelta potrebbero essere:
- Villain possiede una mano monster e vuole ricevere un altro raise senza doversi preoccupare della protection.
- Anche lui possiede un draw e tenta di ottenere una freecard.
- Possiede una overpair o TP e tenta di mantere il piatto di dimensioni ridotte puntando poco senza preoccuparsi della protection.
Le seguenti argomentazioni invece escludono un altro semibluff:
- Di norma dovreste rilanciare almeno a 200 euro. In questo modo sareste praticamente all-in.
- La probabilità che Villain abbia una mano forte così come una mano monster oppure una overpair è ovviamente aumentata dopo il suo flopcall. Di conseguenza, la vostra foldequity diminuirà drasticamente.
- Ricevete odds eccellenti per un call, ossia 1:3,3. In base agli implied odds, si può qui tranquillamente presumere che, come già detto, la probabilità che Villain abbia una mano abbastanza forte sia piuttosto elevata.
Nell'esempio riportato, decidete alla fine di fare call. Al river scende ora una carta interessante. Formate una toppair e Villain punta per un importo pari a 2/3 del piatto. In base allo sviluppo della mano (Villain vede il preflopraise, fa donkbet al flop, vede il flopraise, fa donkbet al turn, punta parecchio al river), potete stare abbastanza sicuri che al flop Villain aveva una mano piuttosto forte, possibilmente un set. Di conseguenza, voi passate la mano.
Scenario2:
Villain è un avversario molto passivo.
In questo caso, a differenza dello scenario 1 un semibluffraise è chiaramente sbagliato. Al preflop lasciate intendere di avere una mano forte e ciò nonostante un avversario passivo punta. Ciò significa chiaramente che possiede una mano forte.
Al flop dopo il call ricevete odds di 1:2. Ciò nonostante, avete di nuovo eccellenti implied odds, in quanto l'avversario ha dichiarato di avere una mano forte. L'esigua foldequity e gli elevati implied odds fanno si che l'opzione migiore sia decisamente il call al flop.
NL 1/2 Dollar
Button (€150)
Villain (SB) (€350)
BB (€420)
UTG (€200)
MP (€500)
Hero (CO) (€200)
Preflop: Hero is CO with J

2 folds, Hero raises to €8, Button calls €8, Villain (SB) raises to €20, 1 fold, Hero calls €12, Button calls €12.
Flop: (€62) 9


Villain (SB) bets €25, Hero ...?
Voi rilanciate first-in da CO con JTs, ricevete un coldcaller e un reraise da Villain. Voi fate call. Al flop avete un OESD e Villain punta meno della metà del piatto. Le motivazioni possono essere:
- Ha mancato il flop e tenta di comprarsi il piatto in modo economico.
- Ha formato una mano monster (forse un topset) e intende ricevere un rilancio senza stare a pensare alla protection.
- Possiede una overpair e tenta di estrarre del value senza dover pensare a un'adeguata protection.
A causa dell'azione aggressiva al preflop, gli ultimi due casi risultano più probabili, a meno che non abbiate un particolare read sull'avversario secondo cui questi effettua spesso e volentieri uno squeeze al preflop.
Villain controrilancia dopo un preflopraiser (Hero) e un coldcaller (button). Questa strategia di gioco denota spesso una mano forte. In questo caso, data la mancanza di read un semibluffraise non è di norma indicato per i seguenti motivi:
- Avete un'esigua foldequity a causa di una mano di Villain probabilmente più forte.
- Ricevete eccellenti odds di 1:3,48 per il call e anche implied odds abbastanza buoni dato che molto probabilmente Villain possiede una mano più forte.
- Rilanciando correte il rischio di essere controrilanciati su un board così drawheavy (propizio ai progetti).
Scenario1:
Villain (SB) bets €25, Hero raises to €80
Con questo esempio si intende dimostrare il motivo per cui un rilancio non risulta appropriato quando sussiste il pericolo di un controrilancio, infatti la probabilità che Villain abbia una mano forte, che chiaramente non intenderà passare, è molto elevata.
Se Villain ha una mano sufficientemente forte, non giocarà di solito in slowplay su un board di questo tipo, bensì controrilancerà direttamente (board molto drawheavy). Se si considerano gli stack, questa 3-bet sarà facilmente un all-in.
Se Villain fa push, ricevete odds di 1:3,22 per il call. Grazie alla vostra equity (circa il 30% vedendo altre due carte) avete tuttavia bisogno solo di odds pari a 1:2,33. Di conseguenza, dovete vedere. Il call risulta ora tecnicamente corretto in riferimento al valore atteso, ma di fatto solo perché rilanciando vi siete resi potcommitted.
Su un board drawheavy il caso in cui Villain veda soltanto il vostro rilancio è ancora più conveniente ma più improbabile. In tal caso, a seconda che formiate una combinazione o meno, avete la possibilità di prendere la decisione giusta al turn.
Scenario2:
Villain (SB) bets €25, Hero calls €25, Button folds.
Turn: 2
Villain (SB) bets €80, Hero folds.
In questo scenario, per via di buone odds al flop avete deciso di fare call e aspettare il turn. Qui scende una blank e Villain punta circa 2/3 del piatto. In questo caso, dovrete necessariamente fare fold per i seguenti motivi:
- Non avete completato il draw mentre Villain dimostra di avere una mano forte, di conseguenza la vostra foldequity per un semibluff è minimale. Villain non passerà una overpair o una mano migliore, in particolare perché facendo all-in gli dareste odds di 1:4,6.
- Voi ricevete odds di 1:2,4 per il call. Facendo call, avreste ancora uno stack residuo di 76 euro. Se al river formate la vostra mano, potreste spillare a Villain al massimo altri 76 euro. Calcolando questo guadagno in relazione alle odds al turn (analogamente al calcolo presentato all'inizio dell'articolo), ricevereste implied odds di 1:3,35, ma ve ne servirebbero 1:4,875. Ne consegue quindi che un call sarebbe un errore grave.
In questa analisi, inoltre, non è mai stato preso in considerazione il fatto che avete un OESD su un board 2-suited. Di fatto avete quindi soltanto 6 outs per formare il punto migliore in assoluto. Se pescate l'8 o il K, pur formando il draw potreste essere sconfitti e ciò compromette gravemente i vostri implied odds.
NL 1/2 Dollar
Button (€150)
SB (€350)
Villain2 (BB) (€420)
Villain1 (UTG) (€150)
MP (€500)
Hero (CO) (€200)
Preflop: Hero is CO with 5

Villain1 (UTG) calls €2, 1 fold, Hero calls €2, 2 folds, Villain2 (BB) checks.
Flop: (€7) J


In questa mano, fate limp da CO. Al flop formate uno straightflushdraw contro altri due avversari. In questa situazione avete probabilmente 15 outs puliti per la mano vincente, in effetti, pur non potendolo escludere, è improbabile che qualcuno abbia un flushdraw più alto.
Di seguito vengono riportati i valori di equity contro le possibili mani avversarie:
- Set: 42%
- Twopair: 50%
- Pair: 55%
- Random hand: 66%
Dato che avete in media un'equity superiore al 50%, la mano in questione non può essere passata al flop.
Scenario1:
Villain2 (BB) bets €5, Villain1 (UTG) raises to €15, Hero calls €15
In questa situazione avete a che fare con una puntata e un rilancio. Per i motivi riportati di seguito optate per un call a discapito di un rilancio:
- In un piatto non rilanciato due avversari dimostrano di avere una mano forte. È difficile che un avversario rischi l'intero stack in un piatto piccolo senza avere una mano forte.
- Fare direttamente push ha lo svantaggio di ricevere un call solo dalle mani migliori (twopair o set in questo esempio). Nella maggior parte dei casi, o vincete un piatto esiguo o siete underdog in un piatto consistente.
- Un rilancio ha lo svantaggio di offrire all'avversario la possibilità di effettuare l'all-in definitivo, a cui dovrete chiaramente rispondere con un call a causa degli outs pieni.
- In caso di call e di un possibile raise dell'avversario, potreste voi stessi effettuare il push decisivo. Un fold avversario è naturalmente migliore di un call, in quanto vi assicura l'intero piatto generatosi fino a questo momento. Un call vi assicura "soltanto" il 50% circa dell'intero piatto.
- Essendo in posizione, se riuscite a completare il draw, potreste estrarre il massimo value dall'avversario. Se non doveste formare nulla, potreste fare in modo di vedere la carta successiva nel modo più economico possibile ed eventualmente ricevere persino una freecard al turn.
Scenario2:
Villain2 (BB) checks, Villain1 (UTG) checks, Hero bets €6
In questo scenario, entrambi gli avversari fanno check. In nessun caso si può fare qui una semibluffbet per i seguenti motivi:
- In un piatto non rilanciato, di solito nessuno ha formato qualcosa. In tal caso, riuscite a intascare subito il piatto.
- Avete probabilmente un'equity superiore al 50%, per cui è logico che vogliate incrementare il piatto.
- Quanto più grosso è il piatto nel momento in cui formate una combinazione al turn, tanto maggiori potranno essere le vostre valuebet senza correre il rischio di dare all'avversario odds scadenti per un call.
In questo scenario, Villain1 fa call mentre Villain2 fa fold:
Villain2 (BB) checks, Villain1 (UTG) checks, Hero bets €6, Villain2 (BB) folds, Villain1 (UTG) calls €6.
Turn: 2
Villain1 (BB) checks, Hero bets €15
Villain2 fa di nuovo check al turn. Voi decidete di effettuare un'altra semibluffbet. Calcoliamo nuovamente alcune percentuali di equity. Al turn avete i seguenti valori di equity contro le mani di Villain:
- Set: 30%
- Twopair: 32%
- Pair: tra 32% e 55%
La vostra equity è scesa quindi a circa il 37% nel momento in cui Villain ha formato qualcosa. Tuttavia, la foldequity è qui di solito abbastanza elevata, in quanto Villain1 gioca come se avesse una mano debole o una drawing hand. Questi vi fa check due volte, al flop e al turn. Un altro motivo a favore di una bet è chiaramente l'aumento del piatto (per valuebet maggiori al river, se formate la combinazione).
Eventuale sviluppo della mano:
Turn: 2
Villain1 (BB) checks, Hero bets €15, Villain1 (BB) calls €15.
River: 8
Villain1 (BB) checks, Hero bets €30
In questo caso, ricevete un call al turn e formate lo straightflush al river. Per via del piatto relativamente grande potete effettuare ora una valuebet abbastanza elevata di 30 euro.
Conclusione
Le mani e gli scenari illustrati rappresentano chiaramente solo una ristretta gamma di possibili situazioni di gioco. Trattandosi di un articolo della sezione Oro, è superfluo ribadire che il No-Limit Hold'em è strettamente connesso alle situazioni e agli avversari. La foldequity e gli implied odds, due fattori assolutamente decisivi per la propria strategia di gioco, non possono essere forzati in delle semplici tabelle.
Ciò nonostante, questo articolo serve a presentare i principali ragionamenti e approcci applicati ai draw forti. I calcoli effettuati hanno dimostrato come si procede. Ora è giunto il momento che voi stessi vi armiate di calcolatrice e iniziate ad esaminare attentamente le diverse situazioni di gioco estrapolate ad esempio dalla banca dati di Elephant.
I parametri che determinano le singole scelte sono già noti. Se avete qualche dubbio sulla corretta strategia da applicare, potete consultare le sezioni del forum dedicate alle mani campione e quelle di discussione delle strategie di gioco.
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