Gestione del bankroll nei MTT
Introduzione
In questo articolo
- cosa si intende per gestione del bankroll e regola dell'1%
- che ruolo svolgono la fortuna e la sfortuna in un torneo a poker
- cosa si intende per varianza
Sicuramente nella vostra carriera nel poker avrete avuto a che fare con i fattori fortuna e sfortuna. Alcuni sostengono che si tratti di un autentico gioco di fortuna. L'affermazione non è per niente corretta. Sbaglia però anche chi pensa che in un torneo a poker vinca sempre il migliore.
Nel corso di questo articolo scoprirete quali misure prendere per diventare dei bravi giocatori e come bilanciare il mantenimento del capitale e l'ottimizzazione dei guadagni.
Gestione del bankroll come contrappeso alla dea bendata
Vincere un singolo torneo richiede sempre una certa quantità indispensabile di fortuna. Non potrete mai sapere però se nel torneo successivo sarete baciati dalla fortuna o meno.
A lungo andare vi renderete sì conto che giocando bene e prendendo decisioni intelligenti riuscirete ad ottenere un certo successo. Col tempo, i colpi della buona e cattiva sorte si controbilanciano. Nel breve termine, però, le cose potrebbero procedere più lentamente. Nel gergo pokeristico si parla in questo caso di downswing.
Per evitare di mettere a repentaglio la vostra carriera nel poker a causa di un downswing, è necessario attenersi scrupolosamente al proprio bankroll ed evitare assolutamente di rischiare troppo in un torneo. Questo processo viene chiamato gestione del bankroll.
Il bankroll rappresenta il capitale da investire in maniera intelligente per poter andare avanti nel gioco. L'obiettivo è vincere tanto quando si vince e allo stesso tempo riuscire a sopportare le perdite. Per raggiungere questo obiettivo, è necessario attenersi alla seguente regola:
L'esperienza insegna che 100 buy-in pongono in un giusto equilibrio le aspettative di un giocatore a vincere tanto e perdere poco. È fondamentale pertanto evitare di giocare nei tornei per i quali non si dispone di 100 buy-in.
In altre parole:
| IMPORTANTE | |
| In un torneo non investite mai più del 1% circa del vostro bankroll. | |
Questa regola vi indica così esattamente quando aumentare o retrocedere di livello.
La varianza nei tornei di poker
Se cercate il termine "varianza" su Wikipedia, otterrete la seguente definizione: "la varianza è un indice di dispersione o variabilità che indica la misura con la quale i valori si discostano da un valore centrale".
Applicando questa definizione a un torneo di poker, la varianza indica il valore per cui non sempre fila tutto liscio. Ci saranno tornei in cui avrete un buon run. Vi arrivano delle carte come manna dal cielo e le chip degli avversari migrano per così dire quasi da sole verso di voi nel momento in cui puntate.
D'altro canto, però, ci saranno chiaramente anche tornei in cui va tutto storto. Se la partita andrà bene o male non lo potrete mai sapere in anticipo. Le carte scendono in maniera casuale. A tal proposito, numerosi giocatori commettono il seguente errore: rispondono in maniera eccessivamente emotiva alla possibilità di trovarsi dalla parte positiva o negativa della varianza.
Anche voi avrete sicuramente provato una volta la sensazione per cui vi sentivate di dire: "oggi va tutto da schifo...!".
Se volete vincere un torneo, è tuttavia estremamente importante accettare la varianza come parte del gioco e imparare a conviverci. Indipendentemente che in un torneo sia andato tutto bene o male, dovreste sempre concentrarvi a prendere la migliore decisione possibile nella mano successiva.
Assimilare questo principio è un requisito imprescindibile per vincere nei tornei di poker, in quanto oltre ad avere un vantaggio strategico (chiamato edge nel gergo pokeristico), risulterete anche superiori a livello psicologico nei confronti dell'avversario.
Gestione del bankroll e scelta appropriata dei tornei
Gli utenti che intendono giocare nei tornei di poker online hanno a disposizione un'ampia gamma di offerte. I diversi siti di poker offrono quasi ogni minuto un nuovo torneo. Questi però non sono tutti uguali. Oltre ai formati più comuni del "freezeout" e "turbo", è fondamentale fare attenzione ai "tornei con rebuy", in quanto per via del rebuy possono diventare più costosi rispetto alla quota d'iscrizione.
Nella sezione argento è disponibile un articolo per ciascuno dei formati più diffusi al momento, "freezeout", "turbo", "rebuy", "satellite" e "multitable SNG". Può essere decisivo per il vostro successo scegliere un torneo in base alle sue caratteristiche e riconoscere i formati a voi più consoni.
L'aspetto più importante è tuttavia l'ammontare della quota d'iscrizione. Esistono tornei per ogni prezzo. Come si è detto in alto, esistono anche dei momenti di magra a cui il vostro bankroll deve porre rimedio.
Numerosi giocatori non hanno assimilato questo principio e continuano a giocare nei tornei fino ad azzerare il loro bankroll. Ciò significa che non hanno saputo gestire oculatamente il loro bankroll ritrovandosi così senza un soldo per giocare altri tornei.
Il vostro obiettivo è arginare simili problemi. Una corretta gestione del bankroll risolve il problema da sé. Pertanto considerate il vostro bankroll da un lato come una somma di denaro, dall'altro come l'insieme delle quote di partecipazione.
1.200€ sono 1.200€, tuttavia possono essere considerati come 24 buy-in per un torneo da 50€, oppure come 120 buy-in per un torneo da 10€ o ancora come 1.200 buy-in per un torneo da 1€, ma ciò nonostante rimangono pur sempre 1.200€.
È essenziale che impariate a gestire bene il vostro bankroll. Se con 1.200€ decidete di giocare tornei da 50€, potreste perdere abbastanza velocemente una parte consistente del vostro bankroll. Se ad esempio per 12 tornei consecutivi non riuscite ad arrivare in the money (eventualità piuttosto comune), avrete perso già la metà del vostro bankroll. È davvero il caso di correre questo rischio?
Se invece versate solo 1€ per ciascun torneo, difficilmente potrete perdere tutti i vostri soldi. Allo stesso tempo, state giocando in maniera molto cauta e ricavate troppo poco dai vostri soldi. In fin dei conti, però, potete salire di livello e trovare il giusto mezzo tra rischio e ricompensa.
In altre parole, in un torneo si tratta di investire una determinata quota del vostro bankroll in maniera ragionevole, in modo da bilanciare i rischi di perdita e le probabilità di vincita.
Riepilogo
Leggendo questo articolo avete scoperto che nel poker non basta soltanto giocare bene le proprie mani. Bisogna anche sapere gestire i colpi della dea bendata, sia a livello psicologico sia finanziario.
Dall'altro lato, non dovreste neanche farvi intimidire dagli attacchi della cattiva sorte o andare in panico. Considerate questa abilità come un punto di forza di un bravo pokerista e fissatevi l'obiettivo di riuscire un giorno a ridere dei bad beats.
Allo stesso tempo, dovreste evitare che i momenti di sfortuna possano incidere troppo sul vostro portafoglio. Avendo letto questo articolo, non dovreste più avere alcun problema in merito. La risposta a questo problema è la gestione del bankroll, che rappresenta la chiave per il successo di un pokerista. A tal fine, non dovreste far altro che evitare quei tornei che risultano troppo costosi per le vostre tasche. La cosa non dovrebbe risultarvi poi così difficile.
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