Le stat: cosa significano e come usarle
Introduzione
In questo articolo
- Quali pericoli si annidano nell'uso delle stat
- Come interpretare correttamente le stat
- Quali stat sono utili e quali meno
Le stat [i dati statistici] sono diventate una parte importante del gioco del poker. Analizzando un grande numero di mani ci si può fare un'idea approssimativa del gioco del proprio avversario, ed in tal modo prendere decisioni migliori.
Nel farlo, però, bisogna tenere in considerazione svariati fattori. Più sotto troverete un elenco di massima delle stat da usare.
Ecco gli argomenti di cui parleremo:
- Considerazioni generali
- Problemi
- Quali stat giocano un ruolo decisivo
- Quali invece sono irrilevanti
- Valori normali
- Dimensione del campione
Ulteriori argomenti verranno discussi più avanti
Considerazioni generali
Concentrarsi sulle stat comporta alcuni rischi, e questa è una considerazione da tenere sempre presente.
Il problema principale è che il poker è un gioco di informazioni mancanti o per lo meno incomplete. Si tratta ovviamente di uno degli aspetti che lo rendono tanto interessante, ma l'obbiettivo è comunque quello di abbattere questa barriera ed ottenere più informazioni possibili senza dover guardare le carte degli avversari.
Le cause principali dell'utilizzo erroneo delle stat sono, per essere brevi, interpretazioni sbagliate, conclusioni vaghe, e campione insufficiente.
Se questi errori ti capitano con una certa regolarità, cominci ad affidarti a false supposizioni e corri il rischio di dedicare all'argomento meno attenzione di quanto dovresti. Fai presto ad identificare l'avversario come un fish, come estremamente aggressivo, come uno che three-betta mani specifiche, anche se magari non sei nelle condizioni di poter trarre alcuna conclusione da quello che hai visto.
Molti, invece, tendono a considerare assorbito questo deficit di informazioni, e si comportano come se già sapessero tutto quello che c'è da sapere. Una cosa del genere sarebbe meglio che non succedesse mai.
Anche se sei in grado di evitare errori del genere, tieni sempre a mente che le stat possono cambiare, che il tuo avversario è perfettamente capace di adattarsi, e che non c'è niente che possa rimpiazzare le tue impressioni personali e le tue letture.
Problemi
Se il campione è sufficiente, potresti supporre, teoricamente , che le stat siano significative. Ma cosa significa, esattamente?
Sei seduto al tavolo ed hai qualche migliaio di mani su un particolare avversario. È effettivamente un numero che dovrebbe permetterti di ottenere delle informazioni utili. Non dimenticare mai, però, che:
- Le stat vengono da giorni diversi, forse anche settimane.
- Gli avversari possono avere buone e brutte giornate.
- Gli avversari possono cambiare stile.
- L'avversario potrebbe giocare in table selection, e scegliersi per lo più avversari loose-passive.
- L'avversario potrebbe giocare, contro di te, in modo diverso.
Ci sono molti fattori da tenere in considerazione, e un esempio semplice è la stat per la three-bet. Già di per se è una stat difficile. Per essere in grado di farsi un'idea del range di un avversario, bisogna guardare la stat per posizione. Cosa significa, per esempio, che three-betta il 7%? Lo fa forse il 5% al CO, il 10% al BTN e pochissimo ai bui.
O al contrario: in posizione tende a chiamare di più, mentre dal piccolo e grande buio three-betta molto. La situazione è talmente variabile che diventa essenziale basarsi sulla stat per posizione.
C'è un altro fattore che gioca un ruolo importante: quell'avversario three-betta tot nella posizione tot, ma tale valore si riferisce a tutti i tavoli ed a tutti gli avversari. Non vuol dire che contro di te three-betti uguale.
Anche tu, quando scegli la mossa da fare, decidi in base all'avversario (contro chi three-betti, e perché?). Gli altri faranno lo stesso.
Se prendi in considerazione questi aspetti, diventa evidente che tali stat vanno trattate con attenzione, e che non le puoi usare da sole per giustificare sul lungo periodo mosse dispendiose.
Il concetto base è che le stat vanno sempre valutate con attenzione. Non fidarti mai ciecamente di quello che ti dicono, e stai sempre ben all'erta per qualsiasi altra informazione.
Quali stat giocano un ruolo decisivo?
Vediamo ora quali sono le stat più importanti e i valori “normali”, e parliamo un po' della dimensione del campione.
I valori “normali” possono venire definiti solamente in maniera generale, perché variano molto tra una variante e l'altra (per esempio tra six max e full ring), tra i diversi limiti e tra i vari avversari. È per questo che valori buoni e valori sbagliati non devono per forza esistere.
L'obbiettivo è usare le stat per exploitare l'avversario: tutte quelle che non servono a questo scopo sono irrilevanti.
Queste sono le stat più comuni e più importanti. Il VPIP (quanto spesso un giocatore entra nel piatto) ed il PFR (quanto spesso rilancia pre-flop) danno una prima immagine di massima dell'avversario.
I giocatori vengono incasellati anche solo mediante queste stat, questo lo dovresti già sapere. Clicca qua per un breve riassunto dei tipi di giocatore più comuni.
Il vantaggio di questi due dati è che bastano poche mani per farsi un'impressione di chi abbiamo di fronte. Se uno è 80/0 dopo 20 mani, di sicuro non è un TAG, o per lo meno è estremamente improbabile che lo sia. Non voglio dire che 20 mani bastino per decidere che è così, ma già 100 sono un ottimo indicatore. Per lo meno come tipo di avversario ci saremo già, basta il rapporto tra VPIP e PFR. Non si tratta di verità incise sulla pietra, ma raramente con così poche mani potrai ottenere più informazioni.
I valori standard naturalmente non esistono, la dispersione è enorme e si passa dal nit 8/5 al maniac 90/80. Le informazioni che si ottengono da tali dati sono per questo motivo molto importanti riguardo all'immagine generale dell'avversario.
La percentuale di three-bet
La percentuale di three-bet è generalmente considerata molto importante, ed il motivo è semplice: apri rilanciando molto (a seconda della posizione), ma non ci sono molte mani con cui saresti tranquillo a chiamare una three-bet.
Una threebet, infatti, ingrossa il piatto, ti priva di molte opzioni, e ti costringe a scegliere tra foldare, four-bettare, o chiamare e quindi giocare un piatto three-bettato senza iniziativa. E se in quel momento non hai il nut non è proprio la situazione migliore in cui puoi sperare di trovarti.
Per questo è molto importante sapere quanto spesso l'avversario three-betta.
Nella sezione “problemi” hai già letto molto sull'argomento. Per individuare, più o meno, un range di three-bet, è importante riferirsi alla stat per posizione, e – altro punto già sollevato – cercare di capire se l'avversario threebetta così tanto (o così poco) in questa specifica situazione e contro di te. E non è affatto facile.
Il fatto stesso di dover utilizzare valori per posizione rende evidente che il campione deve essere parecchio esteso. La maggior parte degli HUD non mostrano solo il dato, ma anche il numero di mani. Si tratta di un buon modo per tenere sotto controllo l'importanza del valore quando si interpretano le stat.
Anche dopo mille mani il valore della three-bet si basa su un campione che in realtà è molto piccolo. Logicamente, dopo 20 o 30 spot sarai in grado di riconoscere una tendenza di base, e da 50 in poi hai un valore che puoi effettivamente usare, anche se naturalmente può ancora deviare dall'ideale teorico. Tra 10 e 50, comunque, è molto più significativo che tra 2 e 10.
È facile capire queste questioni di campione: riguardo al VPIP, per esempio, conta ogni mano, dato che c'è sempre la possibilità di entrare nel piatto. Ma quanto spesso potrà three-bettare dal cutoff? Gli spot effettivi saranno ovviamente molti meno (e l'effetto sarà ancora maggiore post-flop).
Che valori puoi aspettarti? Un range di puro valore molto stretto generalmente è QQ+/AK, cioè il 2,56%.
È quindi evidente che più alta è la percentuale di three-bet, più è probabile che ci siano dei bluff. Ci sono naturalmente delle situazioni in cui si possono three-bettare per valore anche mani più deboli, ma chiunque abbia una percentuale di three-bet, su un lungo arco di tempo, del 10%, non avrà un range di puro valore. Ad un certo punto, infatti, tale range smette di esistere, ed il tipo sarà costretto a bluffare con una grossa parte del suo range aggiuntivo, dandoti quindi la possibilità di rispondere (con four-bet o chiamando).
Nella maggior parte dei casi, i TAG three-bettano tra il 6 ed il 9%, anche se ovviamente i valori per posizione variano di più.
La stat di fold-to-three-bet
Questo valore dovrebbe essere molto interessante. Nella sezione precedente avrai capito che gli spot in cui ti trovi contro una threebet sono sempre molto problematici: è fondamentale avere più informazioni possibile per essere in grado di difendersi.
Sembra quindi logico che la maggior parte dei tuoi avversari non ameranno trovarsi in tali spot. Il valore ft3b ti mostra quanto spesso un avversario folda contro una three-bet.
In questo caso non è possibile usare la stat per posizione, dato che teoricamente sarebbe importante sapere da dove l'avversario ha rilanciato, e da dove è arrivata la three-bet. A parte il fatto che tali dati non vengono forniti, dovresti a questo punto aver capito che il campione sarebbe talmente ridotto che non avrebbero alcuna importanza.
Per questo, il campione per questa stat non deve per forza essere alto come quello per la percentuale di three-bet, dato che vengono presi in considerazione tutti gli spot in cui il tizio si è trovato contro una three-bet dopo aver rilanciato. Dopo qualche centinaio di mani già avrai abbastanza spot per identificare una prima tendenza.
I valori variano tra il 40 e l'80%. Uno che folda solo il 40% lo si può considerare loose. Chiama molto e si trova, post-flop, in molte situazioni difficili, situazioni che pochi sanno gestire bene (anche se naturalmente esistono delle eccezioni).
Uno che folda invece l'80% fa un grosso errore. Nella prossima sezione spiegheremo la matematica alla base di tali considerazioni. Puoi provare a capire quanto deve foldare per rendere +EV le tue three-bet in bluff. L'80% è in ogni caso troppo.
Nel no-limit hold'em non esistono gli standard, ma di solito vedrai valori tra il 55 ed il 65%.
Si pone ora un'importante questione: consideri la percentuale o il range di four-bet? Quali sono le differenze?
Se valori come il VPIP, il PFR, o la percentuale di three-bet ti danno anche un range, nel caso della four-bet ci sono delle considerazioni da fare. Vediamole. L'avversario rilancia, qualcuno four-betta.Il valore che risulta non determina quindi il vero range, perché il rapporto è:
4-bet-range = 4-bet-stat * PFR
Un giocatore con un PFR del 20% ed una stat di four-bet del 10% ha quindi un range di four bet del 2%.
Con la percentuale di four-bet puoi quindi capire direttamente cosa, più o meno, il tuo avversario four-betta. Sai già che QQ+/AK è il 2,56%. Uno con un range del 2%, quindi, raramente four-betterà in bluff.
Gli spot con le four-bet, comunque, sono rari, quindi per poter riconoscere le tendenze ti servono qualche centinaio di mani. I valori più comuni sono tra l'1 ed il 4%. Uno con simili valori può anche scrivere in chat quello che ha.
Questa stat ti dice quanta fold equity avranno le tue four-bet contro il suo range di three-bet. I valori variano molto, a seconda di come si comporta l'avversario riguardo alle three-bet.
Facciamo una piccola digressione (in altri articoli in futuro spiegheremo meglio come si possano interpretare le stat in modo sbagliato, ed un valore come questo presenta particolari rischi).
Per poter capire bene questo dato è importante stare attenti al range di threebet dell'avversario. Se la percentuale di fold to four-bet è zero, potresti pensare che si tratta di un giocatore molto loose contro cui puoi tranquillamente pushare per valore. Ma se il tipo three-betta solo il 2%? Chiunque three-betti solo il nuts non folderà mai contro una four-bet. Non c'entra niente con l'andare ai resti loose.
Questo solo per mostrarvi che è importante leggere tali dati in modo critico e tenendo a mente il contesto.
Questo valore va osservato con attenzione. Cosa significa “steal”. Teoricamente, qualsiasi rilancio è uno steal, un attacco ai bui. E poi non si fa differenza (non è logicamente possibile), tra i rilanci per valore e quelli in steal.
Questo valore può farti andare fuori strada. Generalmente denota un rilancio da first in, da CO, BTN, o SB.
I valori variano tra il 30 ed il 50%, ma bisogna assolutamente usare le stat per posizione (quanto rilancia da primo ad entrare da ogni posizione). L'unione di tutte e tre le stat può creare confusione, e portare a stime sbagliate dei range (dato che tra BTN e SB, per esempio, può esserci una grande differenza sui range da first in).
Questi valori denotano i fold nelle rispettive posizioni contro gli steal di cui abbiamo appena parlato.
Si tratta di un dato interessante, perché spiega quanto spesso, in media, il giocatore ai bui folda. Non occorre che il campione sia particolarmente grosso, dato che i bui devono venire difesi ad ogni orbita. I valori variano tra il 70 ed il 90%, ma anche qua bisogna stare attenti al contesto.
Se il BB folda contro l'80% degli steal, questa è la percentuale di fold dal cutoff in avanti. Non significa automaticamente che folda lo stesso quando tu rubi dallo small blind (in tal caso potrebbe giocare heads-up in posizione).
Se rubi dal bottone, devi naturalmente tenere presente che, se sei in puro steal, devono foldare entrambi i bui.
La stat della continuation bet ti dice quanto spesso chi ha aggredito pre-flop esce con la puntata che “gli spetta” dato che ha l'iniziativa.
Qua bisogna considerare che è praticamente impossibile che il valore raggiunga il 100%. Vengono presi in considerazione tutti gli spot, anche quelli multi-way in cui cbettare in bianco totale non ha alcun senso. Se si trova in posizione ed il suo avversario donk-betta, se questo cioè non riconosce l'iniziativa ed esce puntando, l'altro non ha nemmeno la possibilità di cbettare.
I valori di solito sono compresi tra il 55 ed il 70%. Sotto è poco, e perciò più pieno di valore. Sopra il 70% bisogna stare attenti, perché la percentuale di bluff sarà molto più alta e dovrà compensare in qualche modo, (per esempio con valori di second barrel molto alti al turn, o con altri bluff post-flop).
Per riconoscere bene gli schemi di gioco, devi considerare entrambi i valori. È importante notare che i valori per le continuation bet al flop e al turn si riferiscono solo agli spot in cui il giocatore ha cbettato nelle street precedenti.
Una continuation bet al turn del 50%, quindi, indica che l'avversario punta la metà dei turn quando ha cbettato al flop. La cbet al river dice quanto spesso punta al river dopo aver cbettato flop e turn – la terza barrel.
Puoi immaginare, comunque, che questi spot non capitano molto spesso. La percentuale di cbet al river, di per se stessa, non vale molto, e deve venire considerata assieme alla quantità di mani che l'avversario gioca, e quanto spesso punta flop e turn.
Un valore al river del 100% è ovviamente molto forte se viene da uno che gioca 13/10, che cbetta poco e che raramente va in second barrel.
Questi valori ti mostrano come quel giocatore risponde, in media, alle cbet.
Tieni presente, in futuro, che una puntata di 2/3 del piatto necessita di una fold equity del 40%, quindi se il tuo avversario folda di più, le tue puntate diventeranno automaticamente +EV (rispetto ai bluff).
Se vedi, per esempio, che il tuo avversario folda il 35% contro le cbet al flop ma il 50% al turn, la linea cbet+second barrel diventa +EV. Linee del genere devono essere quello a cui punti, e in altri articoli analizzeremo più nel dettaglio rapporti come questo.
Ci sono, similmente, valori che indicano come reagisce un avversario, in generale, a puntate al flop/turn/river. Qua devi tenere presente che vengono presi in considerazione tutti gli spot, anche piatti senza rilanci o situazioni in cui flop e turn sono andati check/check. Devi quindi prendere con le pinze simili dati, che hanno poco valore informativo.
Definizione di Aggression Factor:
(% raise + % bet) / (% call)
L'AF si riferisce solo al rapporto tra puntate (e/o rilanci) e i call. Non prende invece in considerazione quanto spesso l'avversario folda (o checka). Il calcolo dice solo che qualcuno ha puntato o rilanciato in otto spot, ed ha chiamato in due su dieci al flop, risultando in un AF di 4.
Tale valore è sempre stato usato ed offre molti spunti. Generalmente l'AF dovrebbe calare di street in street, e di solito i range sono questi:
- Flop-AF: ~3,5 - 5
- Turn-AF: ~2,5 - 4
- River-AF: ~1,5 - 3
Devi stare molto attento alle più piccole variazioni. In particolare è molto interessante quando l'AF al river è più alto di quello al turn, che di solito è causato o da slow-play al turn o da una carenza di value-bet. In tali casi le puntate al river sono più spesso per valore, oppure usa il river per bluffare se intuisce debolezza.
Questo caso è un buon esempio di interpretazione erronea, perché un AF alto al river non indica automaticamente che il tizio bluffa troppo. Qua bisogna capire il motivo per cui l'AF al river è alto, e che mani è più probabile che il tizio abbia. Le stat, da sole, non possono aiutarti.
Definizione della frequenza di aggressione
(puntate+rilanci)/(puntate+ rilanci+check+call+fold) [intesi come numero di volte]
Qua si prendono in considerazione anche le mosse passive. Se un giocatore punta o rilancia (cioè fa mosse aggressive) cinque volte e chiama due, checka una volta e folda due, la frequenza di aggressione sarà del 50%.
Quanto spesso l'avversario è arrivato allo showdown.
Di solito il valore è compreso tra il 22 ed il 28%. Ogni cento mani osservate, con un VPIP attorno al 20%, sono cinque mani con cui si arriva allo showdown (e questo esempio ti fa capire che anche dopo qualche centinaio di mani devi stare molto attento a come usi questo dato, che può variare molto).
Bisogna anche stabilire una connessione tra questa stat ed il VPIP/PFR. Teoricamente un giocatore tight dovrebbe avere un WTS più alto. Gioca un range più stretto e quindi più forte post-flop, che dovrebbe arrivare più spesso allo showdown. Un giocatore molto loose, invece, generalmente cerca di vincere più spesso anche se non migliora il suo punto, dato che non ha abbastanza equity per arrivare molto spesso (vincendo) allo showdown.
Per questo motivo un giocatore loose con un WTS alto tendenzialmente indica un giocatore scarso, cioè uno che chiama troppo. Uno tight con WTS basso, d'altra parte, indica che puoi eliminare al river molti dei punti chiusi dell'avversario, a meno che non siano il nut
Stat irrilevanti
Assieme alle stat che abbiamo appena menzionato ce ne sono molte altre, la maggior parte delle quali, però, non vanno sopravvalutate.
Il punto fondamentale è che molte stat non hanno davvero alcun significato. Ti abbiamo già presentato i problemi di base (come la dimensione del campione), ma molti valori non possono mai venire interpretati in modo chiaro e ragionevole.
Prendiamo una stat come “check-raise river”: abbiamo tutti i problemi assieme. Intanto, questi spot capitano talmente di rado che è praticamente impossibile usare la stat. Poi, non sai comunque se lo sta facendo in bluff o per valore. E poi non ci sono confronti con le alternative (c/c, c/f, bet al river).
Il problema principale, però, è che questo dato non prende in considerazione quello che è successo prima. Qual è stata l'azione preflop? Cosa è successo al flop o al turn?
Le stat cbet river o fold to cbet river per lo meno rendono chiaro cosa è successo prima. Ma una percentuale di check-raise,da sola, è del tutto isolata e non tiene conto né dell'iniziativa né di niente altro.
È quindi importante concentrarsi sugli aspetti più significativi, stare attenti a come si interpretano le stat di base, ed usarle a proprio vantaggio. Per ora le altre stat le puoi anche ignorare.
Riassunto
Ti abbiamo dato una prima panoramica sul problema delle stat, ed a questo punto dovresti sapere quali sono i potenziali problemi derivanti dal loro utilizzo. L'aspetto più importante è che bisogna sempre vagliare con attenzione tutti i valori.
Nel futuro prossimo imparerai cosa fartene, esattamente, di queste stat. Quando è che merita uno steal, una three-bet, una four-bet? Con che dimensione del rilancio hai abbastanza fold equity? Come fai a farti un'immagine di massima del tuo avversario ed a combinare le stat più importanti? In che modo puoi adattare il tuo gioco?