Mental Coaching (4) Convinzioni e affermazioni
Introduzione
In questo articolo imparerai:
- Cosa sono le convinzioni e come funzionano
- Cosa sono le convinzioni limitanti
- Come applicare le affermazioni positive
“Che tu sia convinto di farcela o di non farcela, probabilmente hai ragione” - Henry Ford
In questo articolo scoprirai cosa sono le convinzioni e quali effetti hanno sulla tua vita quotidiana e sul tuo poker. In che modo puoi allenare la tua attenzione alle tue convinzioni ed a quelle delle altre persone? E infine, come fare a crearne di nuove e positive usando le affermazioni?
Cosa sono le convinzioni
Le convinzioni [“beliefs”] sono credenze sul mondo e su noi stessi. Da questo punto di vista, tutte le dichiarazioni sono convinzioni che implicano un significato, un valore, un rapporto di causa/effetto.
La terra è piatta
- La terra è rotonda
- Il poker è un gioco di fortuna
- Il poker è un gioco di tecnica
- Se una donna mi dice che ha il ragazzo, non vuole niente da me
- Se una donna mi dice che ha il ragazzo, non ho nessuna possibilità
- Se una donna mi dice che ha il ragazzo, vuole solo sesso
Che le frasi appena riportate siano vere o no, in questo caso è del tutto irrilevante. Anche i fatti provati empiricamente sono convinzioni, dato che in futuro possono venire confutati da altre dichiarazioni empiriche. Gli standard sociali e scientifici cambiano di continuo.
Per questo, per un lungo periodo, era pienamente accettato che la terra fosse piatta. Per molto tempo l'omosessualità era “trattata” come una deficienza psicologia e/o era punibile.
In generale, ogni generazione ritiene di sapere tutto e considera un po' stupida la precedente. I nostri modelli di spiegazione, però, rimangono sempre “work in progress”, e di conseguenza le generazioni future, in alcuni campi, si chiederanno come noi potessimo essere così stupidi. Proviamo a confrontare due scenari:
Scenario 1: Nel futuro, la maggior parte delle persone riconosceranno che il poker è un gioco di tecnica.
In questo caso, la gente si chiederà a cosa stessimo pensando noi per trattarlo come gioco di fortuna per tanto tempo, nonostante l'evidenza matematica ed i dati empirici.
Scenario 2: Il poker, nel futuro, verrà completamente vietato.
In questo scenario, tutte le leggi attualmente in vigore e la loro esecuzione verranno considerate troppo deboli dalle nuove generazioni, nient'altro che i primi passi nella giusta direzione.
Come funzionano le convinzioni
Ora forse stai pensando qualcosa come “Ok, ma non importa affatto che strane proposizioni io possa fare. Non cambia niente per quanto riguarda la mia realtà”.
Il punto chiave è che la nostra percezione della realtà è enormemente influenzata dalle nostre convinzioni, ed il motivo è che la percezione è l'unico modo che abbiamo per fare esperienza di quello che chiamiamo realtà. Questa, però, è filtrata dalle nostre convinzioni.
Per questo motivo andremo ora a considerare più da vicino due processi: la percezione selettiva e la dissonanza cognitiva.
“Il termine 'percezione selettiva' può riferirsi ad una qualsiasi di una serie di distorsioni cognitive in psicologia, legate al modo in cui le aspettative influenzano la percezione” (Wikipedia: Selective perception).
La dissonanza cognitiva è “[...] la situazione di complessa elaborazione cognitiva in cui credenze, nozioni, opinioni
esplicitate contemporaneamente nel soggetto in relazione ad un tema si trovano a contrastare funzionalmente tra loro” (Wikipedia: Dissonanza Cognitiva)
Per potersi sbarazzare di queste emozioni disturbanti ci deve essere un processo di risoluzione della dissonanza.
Ci sono svariate opzioni, vediamo alcuni esempi:
- Cambiare la percezione in modo che collimi con la convinzione (credenza).
- Cambiare la convinzione in modo che collimi con la percezione.
- Razionalizzare (trovare scuse), per mettere la dissonanza in prospettiva (per es: “se oggi il tempo fosse stato migliore, non sarei così di cattivo umore e non avrei tiltato così presto”).
È importante tenere presente che la convinzione trionfa sulla percezione se si dimostra più resistente al cambiamento. Se invece la percezione è abbastanza forte, può anche portare ad un cambiamento nella convinzione.
La percezione selettiva ci porta ad accettare solo alcune informazioni. La dissonanza cognitiva ha luogo quando la nostra percezione non aderisce alle nostre convinzioni. In tal caso si deve attuare il processo della risoluzione della dissonanza, che però può avere come effetto di dimostrare che la convinzione è resistente al cambiamento. Se così accade la percezione viene considerata un'eccezione, o comunque ne esce indebolita.
Convinzione: “Tutti foldano quando ho AA”.
Percezione Selettiva: Con la maggior parte delle altre combinazioni di mani stai meno attento a quanto foldano gli altri, e con molte mani foldi anche tu. Inoltre, se tu hai due dei quattro assi, è meno probabile che i tuoi avversari abbiano mani buone, e quindi che entrino nel piatto. Le tue aspettative, poi, sono molto più alte quando hai AA, quindi sei più coinvolto emotivamente. Come si vede ci sono molto indicatori del fatto che la convinzione viene confermata con una certa facilità.
Dissonanza cognitiva: Se qualcuno, alla fine, decide di non foldare, il motivo è che ha una mano buona o comunque che va giocata. Il motivo viene presto archiviato e la situazione diventa “l'unica eccezione”. Per lo meno in questo caso il concetto alla base non è per niente irrazionale, anche se sarebbe più appropriata la convinzione: “Se io ho AA, è più probabile che tutti gli altri folderanno”.
A seconda della quantità e della qualità delle convinzioni, tutto ciò può portare a percezioni delle stesse situazioni del tutto diverse. Da qui la frase “Qualunque cosa pensi il pensatore, il provatore la proverà”. Le convinzioni forti possono avere effetti sia positivi che negativi.
“Qualunque cosa pensi il pensatore, il provatore la proverà”. Robert Anton Wilson (Prometheus Rising)
Dato che il nostro spirito è fatto in modo da confermare le convinzioni esistenti e che al nostro subconscio arriva solo una piccola parte delle informazioni che abbiamo, le convinzioni hanno una grossa influenza sulla percezione della nostra realtà, che viene perciò manipolata e ri-interpretata. Piccoli successi, quindi, vengono improvvisamente dipinti come più o meno grossi.
Probabilmente riconoscerai comportamenti del genere nei tuoi amici: uno è spesso soddisfatto della sua performance, mentre l'altro trova sempre una ragione per spiegare come mai il suo successo è dovuto solo alla fortuna, o cos'altro mancava. In altre situazioni influenziamo inconsciamente la nostra controparte. Se, per esempio, ci aspettiamo una mano scarsa, adottiamo inconsciamente un mindset ostile. Se poi invece ci va bene, allora era un'eccezione.
Le buone convinzioni ci aiutano a capire che possiamo scegliere tra svariate alternative, mentre quelle meno positive generalmente limitano il numero. Per questo si usa spesso il termine “convinzioni limitanti”.
Convinzioni limitanti
Molte delle convinzioni che teniamo per vere sono pratiche ed utili, probabilmente anzi la maggior parte. Le convinzioni limitanti sono quelle che restringono le possibilità e contrastano lo sviluppo.
Esempi tipici:
- Riesco a concentrarmi sul poker solo per un'ora a giorno.
- Devo giocare a poker almeno cinque ore al giorno.
- Mi annoio a stare su meno di sei tavoli.
- Non ho tempo per andare al gabinetto durante il gioco (esempio: Leatherass fa la pipì in una bottiglia).
- Devo chiudere ogni giorno in positivo.
- Non posso limitarmi a lasciare il tavolo quando arriva un giocatore forte.
Le convinzioni appena elencate limitano le opzioni che si hanno. Se credi di poterti concentrare sul poker solo un'ora al giorno, devi decidere se giocare solo un'ora ma con il tuo A-game, o di più ma con minore concentrazione (B/C/D/E game).
L'utilità delle convinzioni dipende molto dal contesto. La convinzione “alle donne interessa solo il mio corpo” può rivelarsi molto comoda quando stai per portare nella tua tana di pokerista un'altra bella bionda con gli occhi da cerbiatto.
Se invece cerchi una relazione monogama con conversazioni profonde su Dio ed il mondo, allora è meno utile. Le convinzioni, però, generalmente sono indipendenti dal contesto, dato che vengono attivate dalla percezione, ed è per questo che le frasi assolutistiche come quella di qua sopra andrebbero trattate con attenzione.
In che modo si manifestano le convinzioni?
Ripetiamo a noi stessi ogni giorno alcune delle nostre convinzioni. Certe rimangono sullo sfondo e non siamo nemmeno coscienti della loro esistenza. Spesso però sono riconoscibili nel nostro comportamento o nelle nostre dichiarazioni indirette.
Riconoscere le convinzioni non è altro che una questione di attenzione e pratica. Molte si aggirano in contesti dove meno ce le si aspetterebbe – la musica è un tipico esempio. Spesso cantiamo a squarciagola le nostre canzoni preferite, o le canticchiamo tra noi, ma ripetiamo sempre le convinzioni portate avanti nei testi. Non è per niente che le organizzazioni, i governi, le chiese, incoraggiano il prima possibile la ripetizione di dati testi, preghiere, e canzoni.
Rispetto al poker, c'è una frase che si ripete molto spesso: “il poker è un lavoro duro”.
Se assieme a questa convinzione hai anche quella che “il lavoro è divertente”, probabilmente ti diverti molto a giocare a poker. Se però credi a “il lavoro è faticoso” sei portato alla dissonanza cognitiva.
È per questo che alla fine avrai una reazione di adattamento. In questo caso ci sono svariate opzioni per bilanciare il tutto: il poker comincia a divertirti di meno, cominci a descriverlo come un hobby, ti senti a pezzi dopo aver giocato, ecc. Poi metti in parole queste sensazioni: “Una volta il poker mi piaceva di più”, “gioco solo per divertimento”, “sono distrutto, anche oggi ho giocato”, ecc.
Esistono molti modi per identificare le tue convinzioni: leggere i tuoi vecchi testi (post nei forum, email, ecc), ascoltarti, eccetera. Una possibilità è dare risposte spontanee alle domande che ti vengono fatte, senza pensarci troppo. Questo ci porta al prossimo esercizio.
Anche la migliore strategia è inutile senza implementazione. Ecco quindi un piccolo esercizio, in modo che tu possa avere a che fare in maniera pratica con l'argomento. Idealmente userai carta e penna (ma anche un editor di testo va bene, se preferisci). È importante che tu prenda appunti sulle tue convinzioni. Perché? Perché quando scrivi o dici qualcosa il processo è diverso da quando ti limiti a pensare. E poi, più tardi potrai tornare sugli stessi appunti.
Pronto?
Allora completa le seguenti frasi finché non ti viene in mente nient'altro da scrivere:
- I soldi sono...
- I soldi danno...
- Il poker è...
- Il poker dà...
Ora rileggiti la lista. Alcune frasi ti faranno un po' schifo, altre ti sorprenderanno, altre potrebbero addirittura confonderti.
Come compito opzionale, puoi chiederti, per ogni frase, “Chi lo dice?”. In tal modo puoi capire meglio da chi hanno origine le varie convinzioni o chi, forse, ha un effetto inconscio sulla tua vita.
Affermazioni – la parte pratica e scientifica
Un tipo particolare di convinzioni correlate sono le affermazioni: si tratta di convinzioni positive formulate in maniere chiara. “Positive”, in questo caso, significa che non hanno negazioni come “niente”, “non”, “non correlato”, eccetera. La ricerca scientifica ha mostrato che la ripetizione di affermazioni positive ha forti effetti sui nostri pensieri e sulle nostre sensazioni. (Wiseman: Luck Factor: p. 128)

Idealmente farai questo esercizio per almeno cinque settimane. Dopodiché puoi creare un nuovo set di affermazioni e riesaminare la vecchia lista dopo dieci settimane. Presto capirai quali convinzioni sei riuscito ad adottare quali non hanno ingranato bene.
I criteri che seguono sono fondamentali quando crei le tue affermazioni:
- Scrivi l'affermazione al presente.
- Falla breve e vai dritto al punto.
- Falla positiva, senza “no”, “non”, eccetera.
Ecco una rapida selezione di esempi negativi con le rispettive alternative.
| Esempio negativo | Alternativa positiva |
| Non tilterò dopo una bad beat. | Dopo una bad beat rimango calmo e rilassato. |
| Il poker non è un lavoro. | Mi piace il poker, e non vedo l'ora di giocarci. |
- Il poker mi fa bene.Imparare è facile.
- Niente può sconvolgermi.
- Miglioro ad ogni mano.
- Ogni errore che commetto è un'opportunità di migliorare.
- Il poker mi dà molta libertà.
- Ogni bad bead dimostra che sto giocando nella maniera corretta.
Riassunto
Le convinzioni sono affermazioni su come funziona il mondo. Tutti hanno il loro insieme di convinzioni, che ci assicurano che la nostra prospettiva cambi nel modo migliore. Le convinzioni positive ci aiutano a capire quando abbiamo una vasta possibilità di scelta, mentre quelle negative restringono le nostre opzioni e possono portare a comportamenti autodistruttivi.
Riconoscere le proprie convinzioni e quelle degli altri aiuta a prendere decisioni consce sul mantenere, adottare, o rifiutare tali convinzioni. Ripetere le affermazioni è un modo per instillare con la forza, o rinforzare, alcune convinzioni.
Nel prossimo articolo parleremo della motivazione e dei metodi che si possono usare per motivarsi.
Sull'autore: Carsten Burns è un coach mentale di successo. Fa coaching e seminari per giocatori dilettanti e professionisti. Gioca vincendo ai limiti medi e alti da molti anni.
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La terra è piatta