Bet Flop, Check/Raise al turn con iniziativa
Introduzione
In questo articolo
- Obettivi di questa linea
- No linee standard
Nei tavoli shorthanded si rilancia
spesso al preflop, si punta al flop in un piatto heads-up, si riceve
un call per poi ritrovarsi al turn out-of-position dinanzi a una
scelta da fare.
Questa situazione si verifica soprattutto nel
momento in cui si rilancia first-in da SB mentre il Big Blind si
difende oppure quando si isola un limper da SB oppure si rilancia in
BB contro un limper in posizione diversa da SB.
Nella
situazione rappresentata sono plausibili al turn sei sequenze di
puntate in tutto:
- bet/3bet
- bet/call
- bet/fold
- check/raise
- check/call
- check/fold
In qualità di aggressor, nella
maggior parte dei casi, si decide ovviamente di puntare ancora. Se
tuttavia si intende fare check, allora le motivazioni alla base di
questa scelta sono in gran parte:
- abbandonare la
mano con l'intenzione di passare la mano a una puntata
dell'avversario - evitare un rilancio
dell'avversario con l'intenzione di vedere una puntata
Se queste sono le uniche
motivazioni per giustificare un check, allora un avversario attento
potrebbe subito rendersi conto che un check al turn sia
automaticamente un indizio di debolezza e potrebbe quindi benissimo
sfruttarvi con un bluffcall(*) al flop o semplicemente puntare for
value al turn mani mediamente forti.
Di conseguenza, dobbiamo
fare in modo che i nostri check al turn non vengano automaticamente
interpretati come un segnale di debolezza. Pertanto, è necessario
bilanciare di tanto in tanto i check al turn con check-raise, in gran
parte for value, e talvolta anche come bluff.
Anche giocando
contro avversari scarsi è possibile applicare questa linea, anche se
in questi casi il bilanciamento non serve, ma è sufficiente
esclusivamente puntare all'ottimizzazione del value.
Il
seguente articolo illustra le condizioni e l'applicazione della linea
Bet Flop, Check/Raise al turn con iniziativa.
*Bluff call:
per bluffcall si intende un call dell'avversario al flop senza
aver nulla in mano, nella speranza che l'hero giochi check/fold al
turn. Questa mossa è sfruttata di frequente nel momento in cui il
villain sospetti che l'hero non abbia formato nulla al flop. Se il
villain è sicuro che un check al turn corrisponda a una rinuncia,
allora questa linea risulta in media più conveniente di un
bluffraise al flop, in quanto costa solo un SB e la turnbet di solito
non viene vista.
L'applicazione
durante la partita
Le condizioni in cui poter applicare
la linea bet al flop e check/raise al turn (di seguito denominata
C/R) devono essere ben chiare in relazione sia ai vantaggi che agli
svantaggi della strategia di gioco applicata.
Gli obiettivi di questa linea
- Value maximization.
- Rispetto ad un calldown con la
mano migliore che assicura 2 BB, questa linea offre la possibilità
di vincere 3 BB. - Se si ritiene che l'avversario
abbia al turn una mano scarsa con la quale difficilmente vedrà una
puntata, allora facendo check si ha la possibilità di indurre
l'avversario a fare una bluffbet e offrirgli la possibilità di
migliorare in questo modo la propria mano al river in modo tale che
a quel punto chiami un'ulteriore bet. - Sfruttare i bluff-calls call dell'avversario.
Gi svantaggi sono:
- L'avversario
può prendersi una freecard e quindi avere la possibilità di
formare il suo progetto senza investire nulla. - L'avversario fa check con una made
hand, con la quale avrebbe visto una bet al turn e al river
facendosi così strappare una bet in meno. - Si vince appunto una bet in
meno nelle situazioni in cui l'avversario avrebbe sì rilanciato una
turnbet, alla quale si sarebbe potuto rispondere con una 3-bet,
tuttavia opta per un calldown in caso di checkraise.
Considerando i pro e i contro, è
possibile quindi individuare le situazioni in cui sia appropriato
applicare la linea presentata in questo articolo.
In generale é necessario
quindi soddisfare essenzialmente le seguenti condizioni:
- Trovarsi OOP e
heads-up. - Trovarsi in una situazione
way-ahead/way-behind (ossia drawless board, tipologia di avversario
idonea). - Avere buoni motivi per credere che
l'avversario effettuerà una puntata. - L'avversario ha visto la bet al
flop. - Avere una buona made hand ma
non una monster.
Sulla base di alcuni esempi
concreti verranno illustrate le situazioni in cui tali condizioni
risultano soddisfatte.
Preflop: Hero is SB with K , 5
4 folds, Hero raises, BB (TAG) calls
Flop: (4 SB) K, 6
, 2
(2 players)
Hero bets, BB calls
Turn: (3 BB) 7
Hero checks (con l'obiettivo di fare checkraise)
Hero
rilancia first-in da SB e riceve un call dal TAG, che in questo caso
è indicativo di un range avversario molto forte.
Il flop
risulta drawless e pertanto Hero fa una continuation bet chiamata dal
TAG. Visto che risulta improbabile poter formare un progetto, il call
potrebbe significare che l'avversario possiede una made hand o sta
architettando un bluff.
Una made hand in questo caso significa
spesso un 6, un 2 o una pocket pair e più raramente un Re. Il board
offre una situazione way ahead/way behind (wa/wb), in cui Hero si
trova in testa più che in svantaggio.
Bisogna capire ora se
l'avversario punterà al turn nel momento in cui Hero farà check. Di
solito lo fa, in quanto le sue made hand (di solito un 6, un 2 o una
pocket pair) sono vulnerabili rispetto a molte overcard, per cui un
TAG non ci consegnerà alcuna freecard. Inoltre, nel caso in cui il
villain abbia fatto un bluffcall al flop, allora deve ovviamente
completare la mossa con una turnbet.
In questo momento della
partita prevalgono i vantaggi: Hero ha di solito la mano migliore e
può tentare di vincere fino a 3 BB nelle big street. Inoltre, il
board risulta propizio a un bluffcall. Gli svantaggi sono invece
piuttosto contenuti, in quanto una freecard su questo board non è
particolarmente utile all'avversario, il quale inoltre punterà
spesso le sue made hand per protection.
Se
in questo caso si dovesse incassare una 3-bet al turn, ci si potrebbe
trovare in difficoltà. Nei tavoli aggressivi è di solito difficile
scampare a una top pair. Solo intuendo che le 3-bet del villain al
turn corrispondono SEMPRE a un monster, si può effettuare un tough
fold. Il pericolo di una 3-bet non costituisce un motivo sufficiente
per rinunciare alla linea C/R, in quanto solo raramente si incassa
una 3-bet.
Preflop: Hero is SB with K , 5
4 folds, Hero raises, BB (TAG) calls
Preflop: Hero is SB with K , 5
4 folds, Hero raises, BB (TAG) calls
Flop: (4 SB) K, Q
, 7
(2 players)
Hero bets, BB calls
Turn: (3 BB) 6
Hero bets
La situazione è simile a quella presentata
nell'esempio precedente, tuttavia il board si presenta leggermente
diverso. La differenza in questo caso è che il villain farà spesso
check-behind con una Q, in quanto con Q si vede più che altro wa/wb.
Se facciamo check, il villain ci leggerà in C/R o C/F.
Considerando che con una Q non deve in questo caso necessariamente
proteggersi, in quanto possono arrivare solo poche overcard rispetto
alla sua coppia, il pericolo di un check-behind è leggermente
superiore.
é opportuno sottolineare che non è essenzialmente
la freecard a preoccuparci, in quanto in questa situazione raramente
il villain dal canto suo avrà un buon progetto. Ciò che dobbiamo
evitare è un possibile check-behind dell'avversario quando avrebbe
visto un bet al turn e al river.
Preflop: Hero is BB with K, J
2 folds, CO (33/13/1,5/36) calls, 2 folds, Hero raises, CO calls
Flop: (4,5 SB) J, 8
, 4
(2 players)
Hero bets, CO calls
Turn: (3,25 BB) 6
Hero checks (con l'intenzione di fare check-raise)
In
questo esempio l'avversario è un avversario weak-semitight che al
cutoff fa openlimp, difficilmente con una trash hand, facendo
presumere quindi che abbia un piccola pocket-pair, suited connector o
one gapped come 65s, 87s, T8s, offsuit facecard del tipo KJo, KTo,
QJo, JTo o forse un piccolo asso suited.
In altre parole è
abbastanza weak da non rilanciare con KJs al preflop. Il nostro read
sull'avversario ci rivela che al flop non fa alcun trashcall, è
piuttosto parco con i rilanci, ma sicuramente è disposto a puntare
nel momento in cui crede di avere la mano migliore.
Dopo il
call al flop è possibile presumere che il villan abbia made hand più
deboli (ad es. J9s, 87s, 55, A4s, ecc). Inoltre, non farà di solito
alcun loose call su un qualsiasi gutshot. Si hanno quindi tutti i
motivi per credere che il villain punterà al turn e che noi siamo in
possesso della mano migliore. Di conseguenza, tentiamo di ricavare il
massimo dalla mano.
Un punto fondamentale che rende la linea
C/R al turn così allettante nei confronti di questo avversario è il
fatto che non possiamo realmente fare una 3-bet in risposta a un
rilancio al turn da parte dell'avversario. Inoltre, non sarebbe per
noi una tragedia se il villain passasse una mano peggiore in risposta
a C/R, in quanto poi passerebbe comunque 5 out (escluse le pocket
pair) per 6,25 a 1. Che è sì corretto, ma rinuncia tuttavia a circa
l'11% di equity.
Se
il villain ci fa una 3-bet, allora digrigniamo i denti e facciamo un
tough fold, anche per 8,25 a 1, poiché fin
troppo spesso siamo drawing dead contro un set.
Preflop: Hero is BB with K, J
2 folds, CO (47/24/2,0/41) calls, 2 folds, Hero raises, CO calls
Flop: (4,5 SB) J, 8
, 4
(2 players)
Hero bets, CO calls
Turn: (3,25 BB) 6
Hero bets
La situazione è identica a quella dell'esempio
2a con la differenza che in questo caso il nostro avversario è un
LAG vero e proprio. In questo scenario, la linea C/R è la seconda
scelta, in quanto al posto di una bluffbet intendiamo indurre un
bluffraise e inoltre la nostra mano è sufficientemente buona per
poter a nostra volta fare 3-bet, visto che il villain rilancerà con
un ampio range nei confronti del quale abbiamo tuttavia in media un
chiaro edge.
Quando si preferisce giocare bet/3-bet,
bisognerebbe rinunciare alla linea C/R al turn!
Preflop: Hero is BB with K, J
2 folds, CO (61/8/0,6/42) calls, 2 folds, Hero raises, CO calls
Flop: (4,5 SB) J, 8
, 4
(2 players)
Hero bets, CO calls
Turn: (3,25 BB) 6
Hero bets
In questo caso, l'avversario è piuttosto
passivo e loose. Sarebbe in linea di massima sbagliato non puntare in
quanto l'avversario può vedere con qualsiasi trash al flop e fare
calldown; tuttavia, non è consigliabile puntare al turn su mani
peggiori.
Contro
i giocatori passivi evitare
assolutamente una linea C/R al turn con iniziativa!
Preflop: Hero is BB with A, 4
3 folds, BU (52/13/1,1/38) calls, 1 fold, Hero raises, BU calls
Flop: (4,5 SB) 4, 3
, 3
(2 players)
Hero bets, BU calls
Turn: (3,25 BB) A
Hero checks (con l'intenzione di fare checkraise)
Un
giocatore semipassivo fa openlimp al button offrendo un'ottima
possibilità di sfruttare il nostro vantaggio di equity con A4s. Il
flop si presenta propizio con una doppia coppia e un top kicker. Il
range con il quale il button vede la bet di Hero è piuttosto ampio e
potrebbe benissimo contenere due overcard qualsiasi.
Al turn
scende una buona carta per Hero che forma una top two pair, e in
questo scenario il button si trova quasi sempre drawing dead. Se ora
decidiamo di puntare, è improbabile che il button veda ancora con
una qualsiasi mano più debole. Inoltre, non sembra essere quel tipo
di giocatore che possa selvaggiamente tentare bluffraise su presunte
scarecard.
La linea C/R è essenzialmente giustificabile sulla
base di due motivazioni: innanzitutto si spera che il button faccia
un'inutile bluffbet (mossa più probabile rispetto al bluffraise per
alcuni giocatori). Gli avversari di questo tipo sono di solito
abbastanza intelligenti da sapere che punteremmo in questo caso su
qualsiasi mano diversa da un asso e che la C/R potrebbe essere solo
una trappola.
Un asso nel range del villain è piuttosto
improbabile, in quando considerando il suo PFR (preflop raise) si può
già presumere avrebbe fatto raise preflop. Se avesse invece un asso
potrebbe fare una puntata, rimane tuttavia incerto se rilancerà,
visto che un openlimp con un buon asso è relativamente
improbabile.
In questo caso, una possibile freecard ci crea
qualche problema? Non necessariamente, in quanto il villain è
sicuramente drawing dead nel momento in cui siano in testa. In questo
modo, risulta evidente il secondo vantaggio della linea C/R. Se il
villain avesse in mente di passare la mano dopo una bet, allora
avrebbe la possibilità di ricevere al river la seconda mano
migliore. é possibile che scenda un fante al river, allora noi
puntiamo, lui vede e ci mostra una mano del tipo J 9 o simile.
A
questo punto, come si è visto, intendiamo sfruttare i due vantaggi
della linea C/R. Intendiamo a) esortare il villain a compiere una
scarsa bluffbet e b) offrirgli la possibilità di formare al river la
seconda mano migliore, qualora avesse già applicato al turn la linea
C/F. C'è da aggiungere che da quasi tutte le made hand per le quali
il villain fa call down ci aspettiamo una bet al river.
Linea C/R dipendente dai read
Preflop: Hero is CO with A , A
2 folds, Hero raises, Bu (50/16/1,2/40) calls, 2 folds
Flop: (5,5 SB) K, K
, 2
(2 players)
Hero bets, Bu calls
Turn: (3,75 BB) 6
Hero checks (con l'intenzione di fare check raise)
Una
mano realmente giocata: il read precedente ci informa che il villain
di solito fa stupidi call e coldcall al preflop e che è incline ai
trashcall al flop al fine di scoprire il foldbutton al turn.
Come
nell'esempio 3, ci troviamo anche qui ABBASTANZA in vantaggio al
turn. Il villain non ha in generale alcun out contro di noi, per cui
la domanda da porsi è: il villain farà check-behind con una mano
più debole al turn e un calldown contro le nostre bet?
Difficilmente. È improbabile che abbia un A-high in quanto
noi stessi abbiamo 2 assi. Egli potrebbe puntare su una pocket pair o
one-pair, pensando di essere in vantaggio mentre noi dal canto nostro
abbiamo quasi sempre due overcard.
Teniamo inoltre presente il
read sul suo conto, ossia che vede spesso le trash al flop e che mani
del tipo J9o sono drawing dead nei confronti di Hero. Anche in questo
caso, è opportuno incitare l'avversario ad un bluff oppure a pescare
la seconda mano migliore al river. Convinti dell'idea che egli
punterà anche sulle made hand, è possibile in questo caso applicare
la linea C/R al turn per ottimizzare le possibilità di sviluppo
della mano.
Se
il villain dovesse optare per una 3-bet, allora noi passeremo al
calldown senza neanche pensarci!
Preflop: Hero is SB with A, K
1 fold, MP3 19/15/1,7/35) raises, 2 folds, Hero 3-bets, 1 fold, MP3 calls
Flop: (7 SB) T, 8
, 5
(2 players)
Hero bets, MP3 calls
Turn: (3,25 BB) A
Hero checks (con l'intenzione di fare check-raise)
Il
cosiddetto rock weak-tight rilancia da MP3 mentre Hero fa una 3-bet
standard da SB con AKo senza ricevere però un cap. Al flop Hero
riceve un call. Il range di MP3 al preflop si limita presumibilmente
a AJo+, A9s+, KQ, KTs+ e 77-QQ (per AA e KK si prevede un preflopcap,
sebbene sia piuttosto improbabile visto che noi a nostra volta
abbiamo AK).
Considerando che l'avversario non è propriamente
uno dei più aggressivi né particolarmente incline ai rischi,
dovremmo presupporre che con AT o KT giochi call al flop e raise al
turn, in quanto considerando la nostra forza al preflop potrebbe
temere la pocket pair JJ-AA. Di conseguenza, si può presumere che al
flop possa rilanciare un TT, così come probabilmente 99 o 77.
Dall'altro lato, invece, con KQ e KJ passerebbe direttamente la mano
al flop.
Abbiamo quindi un buon motivo per credere che il
villain abbia al flop esattamente ciò che noi speriamo, ossia un
A-high. Il fattore determinante per scegliere la linea C/R è in
questo caso il fatto che non possiamo realmente prevedere se il
villain rilancerà un asso più debole al turn, visto che si presenta
relativamente weak.
Intendiamo quindi fare in modo che il
villain punti sul suo asso nella speranza di poter incassare 3 BB
nelle big street. Se avesse in mano una pocket pair, allora la
passerebbe probabilmente al turn mentre al river potrebbe fare un
disperato crying call.
Questa situazione è al limite, in
quanto contro molti avversari la migliore linea su questo board
sarebbe bet/3-bet. Il motivo principale per scegliere C/R è
rintracciabile nell'avversario, che crediamo possa giocare un asso
più debole secondo wa/wb mentre si presume non intenda puntare al
turn piuttosto che rilanciare.
Una
3-bet sarebbe in questo caso una bella cosa ma, tuttavia, con il read
a disposizione si può benissimo passare la mano, in quanto quasi
sempre si affrontati da una 2 pair o un set e di conseguenza si hanno
solo 0-3 out.
Bet flop, check/raise turn come bluff/semi-bluff.
In
tutti gli esempi presentati finora, Hero ha sempre adottato la linea
C/R al turn con iniziativa, nel momento in cui aveva una mano
relativamente buona e intendeva ottimizzare le possibilità di
sviluppo della propria mano. Come per tutte le linee, si potrebbe
scatenare un effetto boomerang, quando si giocano determinate linee
solo con UN determinato tipo di mani.
Giocando contro
avversari poco attenti non fa alcuna differenza, mentre contro
giocatori con uno spiccato senso dell'osservazione si perdono le
possibilità di sviluppo delle mani applicando le linee in maniera
univoca. In effetti, l'avversario potrebbe pensare che abbiamo sempre
una mano forte e potrebbe quindi realizzare al turn ottimi laydown
con mani con le quali avrebbe fatto call-down in risposta alle nostre
bet.
Per questo motivo, bisognerebbe applicare solo di tanto
in tanto la linea bet al flop e C/R al turn come bluff/semibluff.
Questo tipo di inganno potrebbe assicurarci a lungo termine i
calldown desiderati e soprattutto in casi particolari portare
l'avversario a passare mani migliori che invece avrebbe visto dopo le
nostre bet. Trovare il momento ideale per archittettare un bluff è
un compito arduo, ma una situazione che potrebbe sembrare plausibile
è la seguente:
Preflop: Hero is SB with 9, 8
4 folds, Hero raises, BB (Thinking TAG) calls
Flop: (7 SB) K, 7
, 4
(2 players)
Hero bets, BB calls
Turn: (3,25 BB) J
Hero checks (con l'intenzione di fare check-raise)
Rilanciamo
da SB mentre un buon TAG vede. I range sono per entrambi potenti.
Anche il call dell'avversario al flop ci fornisce ulteriori
informazioni. L'avversario potrebbe giocare con molte mani la linea
di call al flop e raise al turn, potrebbe fare una bluffcall,
potrebbe avere una mano marginale del tipo 54s o 76o o desidera
invitarci a proseguire con i bluff.
Di seguito verranno
presentati i vantaggi di una linea C/R applicati alla situazione
specifica:
Abbiamo un'equity superiore rispetto alle mani più
forti. Se puntiamo, l'avversario potrebbe semplicemente vedere 75o.
Mentre se facciamo check, nella maggior parte dei casi punterà sulle
made hand, probabilmente perché è in procinto di fare un bluffcall
o spera in una nostra rinuncia; tuttavia, non intende favorire al
river alcun "lucky hit" contro la sua mano vulnerabile. Se
arriva un checkraise, allora penserà che stiamo facendo un
valueplay, per cui passerà la sua mano, seppur non eccezionale ma
comunque sempre la migliore.
Un ulteriore vantaggio del check
consiste nel fatto che non possiamo a nostra volta essere bluffati.
Egli potrebbe fare un bluff raise. Nel caso non passi la mano,
dovremmo fare una 3-bet, che ci risulterebbe tuttavia costosa. La
linea C/R è sicuramente più conveniente e produce la stessa
foldequity. Visto che siamo portati a pensare che il villain che
rilancia il turn abbia di solito una mano forte e non stia bluffando,
allora è meglio rinunciare a questa sequenza di puntate.
Un ulteriore aspetto, che rende il
check particolarmente allettante in questa situazione, è il fatto
che un check-behind non sarebbe per noi poi così doloroso. Dopo il
call al flop, il villain non avrà alcun progetto su questo board da
poter giocare con un call al flop e un fold al turn. Se per paura di
cadere nella trappola del 76o fa check behind al turn, allora
possiamo sperare di pescare 1 dei nostri 18 out. Se stesse
progettando un bluffcall, allora riusciamo a vincere un'ulteriore big
bet grazie alla sua bluffbet al turn, che egli logicamente passerà
in risposta a una linea C/R.
Conclusione
La linea presentata in questo articolo
non è una linea standard. Viene utilizzata molto più raramente
rispetto alle altre linee. Gli esempi illustrati non sono pertanto
delle istruzioni in cui un checkraise diventa obbligatorio al turn.
Gli esempi devono invece servire come orientamento per capire in
quali situazioni bisogna aguzzare la vista al fine di sfruttare
all'occasione una o l'altra extrabet dell'avversario.