No Tilt part 2
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La scorsa settimana
(vedi
l'articolo) abbiamo trattato il "tilt" e ricercato azioni preventive.
Abbiamo focalizzato specialmente sulla preparazione e sull'atteggiamento così
come sulla selezione del tavolo.
Oggi tratteremo il
"down rule" ed il problema della gestione del bankroll ed i suoi
effetti sul nostro comportamento nel tilt. Tratteremo anche degli altri
aspetti.
DOWN RULE
Se ci si rende
conto di essere in pericolo da tilt, è spesso d'aiuto decidere un limite sulle
perdite. Se si raggiunge questo limite si possono semplicemente abbandonare i
tavoli.
Questo non ha
niente a che vedere con gli swing: "Oggi non è la mia giornata, sono molto
sfortunato ..." non conta.
Se si è in grado di
controllare il tilt ci si può ovviamente astenere da questa regola. Ma chi lo
dice che non si vada mai in tilt?
Una 3-stack down rule
dovrebbe essere ragionevolmente considerata. Anche se può sembrare
conservativo, si dovrebbe ricordare questa regola a memoria sebbene non si vada
in tilt facilmente. Se si perdono più di 3 stack in una sessione, sarebbe
meglio abbandonare semplicemente la sessione!
La domanda non è se
si stia giocando effettivamente male o se si sia solo sfortunati. Ci si
potrebbe ovviamente imbattere in assi con i propri re durante la prima mano o
perdere set dopo set con top
two in un pot non
rilanciato contro una straight.
Si potrebbe essere completamente convinti di aver giocato bene le combinazioni.
Si sa che queste combinazioni potevano essere dei duri set up o dei bad beat. Chiaramente
non ci si può fare niente, fa parte del poker.
La domanda che ci
si rivolge è: come si fa a perdere il quarto o il quinto stack? Si dovrebbe
giocare il proprio A game nella quarta decisione sebbene si sia stati
sfortunati per tre volte e nonostante si sia giocato correttamente? Si è
influenzati dal fatto di aver perso già tre stack? Si inizierà a strafare
giocando situazioni marginali? Si sta forzando la fortuna? Che male c'è a
concludere la sessione per analizzare le combinazioni nuovamente e riprendere a giocare
in seguito con la mente più libera?
È difficile giocare
il proprio A game dopo queste sconfitte. Magari non si tratta nemmeno di un
tilt ovvio. Il tilt potrebbe essere coinvolto in una decisione preflop
marginale che sarebbe stata di gran lunga diversa a mente lucida.
Improvvisamente ci si ritrova in situazioni difficili e lo stack viene
nuovamente disperso.
Molte volte si
sentono persone lamentarsi di quanto siano state sfortunate nella propria
sessione. Aggiungono le loro combinazioni alle discussioni e realizzano che
l'ultimo stack è stato probabilmente perso a causa del tilt. Questa conoscenza
dovrebbe almeno allertare. Se si perde uno stack a settimana a causa del tilt,
in che modo questo influenza la propria percentuale di vincita? Non vogliamo fare
esempi matematici. Chiunque può fare i propri calcoli. Non si dovrebbe fare il
possibile per evitare queste situazioni?
Se si riconoscono
delle similitudini nel proprio gioco durante sessioni iniziate con 3 stack
persi e finite con la perdita di altri 2, allora l'applicazione di questa
regola potrebbe risultare utile.
Comunque questa
regola non salva solamente durante una sessione. Da' sicurezza anche prima
della sessione. Molte volte si leggono
post di persone che hanno perso 10 stack in una sessione per cui ora si sentono
paralizzati.
Non si può credere
che un downswing di 10 stack sia causato solamente dalla sfortuna poiché il
gioco delle persone cambia rispetto all'A game dopo aver perso molti stack
facendo loro perdere di conseguenza anche concentrazione. Non si riscontra
questo problema se si utilizza la down rule.
Non vuol dire
essere grandi giocatori o pensare di non poter essere colpiti da tilt,
semplicemente sarebbe utile abbandonare dopo tre stack!
Si sa fin
dall'inizio: la cosa peggiore che possa succedere è perdere un po' di più di
tre stack (è matematicamente possibile perdere più di tre stack per esempio se
si lascia il tavolo solo dopo aver perso più di tre stack).
Non esistono riflessioni
teoriche sul pericolo di perdere una grossa parte del proprio bankroll. È una
sorta di auto-protezione che potrebbe aiutare.
Inoltre non si sarà
tentati di effettuare un tilt call dopo aver perso uno stack per esempio.
Supponiamo di aver perso solo due mani fino ad ora ma di sentirsi già arrabbiati.
Si sa che se si perderà un altro stack si dovrà abbandonare la sessione. Lo si
vedrà come una specie di punizione. Non è piacevole abbandonare una sessione
dopo appena un paio di mani (ma è necessario). Quindi sarebbe il caso di non
mettere mai a repentaglio il terzo stack. Si è costretti a giocare il proprio A
game! Se non si è più in grado di proseguire con il proprio A game, si
applicherà la regola e si lasceranno i tavoli per abbandonare la sessione.
Se i giocatori
riconoscono questo problema nel proprio gioco, è consigliabile tentare almeno
una volta. Se si è costretti a lasciare la sessione a causa di un piccolo tilt,
non si vorrà certo che accada nuovamente.
GESTIONE DEL BANKROLL
La gestione del
bankroll (BRM) è uno dei prerequisiti di base per diventare un giocatore di
poker professionista. Le migliori abilità nel poker sono inutili se si finisce
al verde perché si è investito e perso tutto il denaro a testa o croce.
Certamente non è sempre così negativo, ma succede piuttosto di frequente.
Non vogliamo fare
dei calcoli matematici ma solo vedere come il BRM sia connesso al tilt. Un
consiglio comune è: chiunque tenda spesso al tilt dovrebbe avere un BRM molto tradizionale.
Questa affermazione decisamente non è errata ma non così generale quanto si
possa pensare.
Supponiamo un tilt
normale così come potrebbe accadere a chiunque. Non si può suggerire a tutti di
avere un BRM di 50 stack nella speranza che chiunque sia libero dal tilt.
Chiaramente tutti
comprendono che perdere uno stack con un BRM tradizionale è meno doloroso che
perderlo con un BRM aggressivo. La domanda che ci si deve porre è: il nostro
BRM influenza le nostre decisioni al tavolo?
Le differenze tra
un BRM tradizionale ed uno aggressivo sono ovvie: con un BRM aggressivo si sale
velocemente nei limiti se ci si amministra bene, ma si deve scendere alla stessa
velocità se si perde un paio di stack. Molti giocatori non riescono a concepire
questo mentalmente poiché ritengono una sconfitta personale retrocedere di
limite. Con un BRM tradizionale si necessita di più tempo per salire nei limit,
ma si può anche giocare più a lungo a questi limit e superare un downswing.
Dunque cosa è
meglio? Entrambi hanno vantaggi e svantaggi. Se ci si trova in un grande
downswing con un BRM aggressivo si dovrà scendere velocemente nei limiti. Se ci
si trova in un downswing con un BRM conservativo ad un limit più alto questo
costerà ancora di più. Si diventa più
resistenti al tilt se si hanno 10 stack down al limit più alto?
Inoltre si corre il
rischio di non valutare più i propri stack. Per esempio se si ha un BRM di 50
stack si potrebbe perdere un paio di stack in breve tempo senza pensarci
troppo. Si pensa di avere abbastanza. Si crede che anche se si è in tilt non
costi poi molto. Così si giustifica la perdita di più stack. Alla fine è per
questo che si adotta un BRM conservativo. Ma questo pensiero è poi giusto?
Il modo giusto
sarebbe avere un BRM con il quale si pensa si possa non finire al verde, che si
salga o si scenda nei limit. Non si dovrebbe giocare over rolled troppo a lungo
né decisamente under rolled. Se si pensa che il BRM influenzi il nostro gioco,
si dovrebbe capire come. Cosa aumenta il rischio di tilt: sapere che lo stack è
molto prezioso o pensare che se ne abbia abbastanza in ogni caso? Probabilmente
si andrebbe meno in tilt se si sapesse che ciascun stack perduto vale due volte
tanto. O forse si ha bisogno della sicurezza di disporre di molti stack.
Non esiste una
risposta generale a queste domande. Ciascun giocatore deve porsi questi
quesiti.
Ancora una cosa:
non si ridurrebbe il rischio di tilt se si combinassero un BRM aggressive con
la down rule in modo da sapere che non si possono perdere più di tre stack in
una sessione ed allo stesso tempo sapere che ciascun stack ha un valore che non
dovrebbe essere messo a rischio in situazioni inutili?
NESSUNA PROVOCAZIONE
Dovrebbe
effettivamente spiegarsi da sé, ma sfortunatamente alcuni giocatori tendono ad
infiammarsi troppo nelle chat. Dopo un paio di bad beats e commenti degli
avversari, esplodono ed iniziano ad andare in escandescenze.
Si insultano a
vicenda e cercano di prendere in giro gli avversari per emergere. Si vedono
molti giocatori confrontare le proprie percentuali di vincita a determinati
limit solo per mostrare quanto siano bravi.
È una buona cosa
che tutti i giocatori sappiano che siete un giocatore vincente? Perché non
lasciare che un fish
resti un fish? È necessario insultarlo e sostanzialmente costringerlo ad
abbandonare il tavolo per lasciare il posto ad un TAG?
È necessario
mostrargli i suoi errori così da renderlo un giocatore pensante?
È necessario
insultare un TAG perché
ha preso una carta fortunata che avremmo giocato diversamente? È di nostro
interesse nel poker sapere quali azioni sono +EV. È +EV andare in tilt in chat?
Si trae vantaggio da questo?
Inoltre come
potrebbe concentrarsi il giocatore sui suoi altri tavoli e sul proprio A game
se è pesantemente impegnato in chat? Non potrebbe! Nessuno può dire di andare
in escandescenze in chat e condurre contemporaneamente il proprio A game.
Chiunque esplode va in tilt e non è in grado di raggiungere concentrate e solide
decisioni.
Come evitarlo? Si
può completamente chiudere la chat o non scrivere nulla ad eccezione di un
occasionale "mh" o di un amichevole "ciao". Chiunque si renda conto che questa
regola viene infranta dovrebbe fare uso di soluzioni più congrue. Lo scopo è
quello di evitare il tilt. Quindi si dovrebbe chiudere completamente la chat e
giocare solo a poker.
AUTO CONTROLLO DOPO IL GIOCO
Finché si è sicuri
di giocare bene si è più in grado di gestire gli swing ed evitare il tilt. Cosa
si può fare comunque se non si è sicuri? Tutti sanno quanto segue, ma è
necessario esporlo:
• 1. Valutazione delle combinazioni
Lasciate che altri
valutino le nostre combinazioni se siete è incerti. Potreste anche fare un
passo avanti e salvare tutte le vostre combinazioni tilt per metterle nel
forum. Lasciate che gli altri vi dicano quanti brutti tilt calls avete effettuato. Potreste
poi considerare di smettere di postare combinazioni e continuare a fare tilt o
smettere di andare in tilt perché altrimenti rischiereste una "punizione".
• È uno svantaggio
se altri giocatori vedono le vostre combinazioni? No! Sia voi che gli altri
imparerete da questo. Non dovete dimostrare niente a nessuno. Volete solo
giocare a poker con successo. Questo necessiterà di molto tempo ed anche di
qualche sforzo a volte.
• 2. Registrare video
Registrate un video
e mettetelo online. Prendete le critiche seriamente. Se avete registrato un
video e avete giocato male, dovreste decisamente metterlo online!
• 3. Lasciate che qualcuno vi veda giocare.
Lasciare che altri
vi osservino giocare è un'altra buona possibilità. Non fa niente chi vi guarda,
semplicemente il fatto di dover spiegare le vostre mosse aiuta a scoprire le
vostre mosse tilt nascoste. Probabilmente potreste anche iniziare a giocare in
un modo completamente diverso il che potrebbe effettivamente adattarsi meglio a
voi. Questo ovviamente dovrebbe messo in pratica anche nelle sessioni in cui
giocate da soli!
CASH OUT
I cashout potrebbero
in seguito farvi evitare il tilt. Le persone si sentono male se pensano che
tutto ciò per il quale hanno duramente lavorato sia a rischio perché si vedono
già sul lastrico. Il fatto che in tutto questo potrebbero aver imparato molto,
viene ignorato. L'unica cosa che conta è il bankroll e se affonda, affonda
anche la fiducia in sé stessi.
Tirate fuori del
contante e comprate qualcosa di bello. Preferibilmente qualcosa che vedete
sempre mentre giocate poker. Un nuovo
monitor, una nuova tastiera (questo probabilmente vi farà smettere di
colpirla). Vi renderete immediatamente conto che siete giocatori vincenti solo
per aver acquistato queste cose con il denaro guadagnato giocando a poker.
CONCLUSIONI
Tutti dovrebbero
provare a chiedersi se alcuni di questi argomenti realmente possano essere
applicati a loro stessi. In realtà la maggior parte dei giocatori ha già
superato queste esperienze - sono parte della vita quotidiana del poker. Potrebbero
esserci un paio di cose che potrebbero aiutare a giocare con più fiducia in sé
stessi in futuro per focalizzare meglio sul proprio A game. In questo caso, non
ci saranno quasi più ostacoli sulla via di una carriera di successo nel poker.
