Aggiornato il 13 Mar 26 da

Check behind con iniziativa al flop

1. Indice dei contenuti

2. Introduzione

  • 2.1 Perché dovresti voler fare check behind?
  • 2.2 Principio teorico del check behind
  • 2.3 La matematica e le argomentazioni forti/deboli
  • 2.4 Aspetti psicologici del check behind

3. Equity shift (spostamento dell' equity)

  • 3.1 Cosa significa equity shift?
  • 3.2 Implicazioni dell'equity shift per la strategia check behind

4. Diversi tipi di mani per il check behind

  • 4.1 Mani complete forti
  • 4.2 Mani complete deboli
  • 4.3 Progetti buoni
  • 4.4 Progetti deboli
  • 4.5 Mani deboli con un po' di showdown value
  • 4.6 Air completa

5. Quando non va bene fare check behind?

  • 5.1 Mani complete forti
  • 5.2 Mani spazzatura
  • 5.3 Quando una conti-bet rende il resto della mano facile da giocare
  • 5.4 Mani che richiedono un 3-barrel
  • 5.5 Quando la struttura del flop genera una buona fold equity

6. Conclusioni

  • 6.1 Fare check behind ai ring games
  • 6.2 Aspetto "meta-psicologico"
  • 6.3 Evitare il pilota automatico
  • 6.4 Battere i tuoi avversari
  • 6.5 Infine...

Gli autori

Kobeyard

 Kobeyard    
kobeyard

Kobeyard è uno dei giocatori di poker online più conosciuti nella community tedesca. Puoi vederlo spesso giocare ai FL Skylimits ed è uno dei nostri migliori produttori di video, nonché coach. 

E' uno dei nostri membri di vecchia data, iscritto a PokerStrategy.com sin dal 2006. Ama giocare a basket nel suo tempo libero.

Per lui è il suo primo articolo per PokerStrategy.com. Molti forse lo conoscono già per il suo blog (in tedesco) o i suoi video.

Byron Jacobs

Byron Jacobs

Byron Jacobs è editore e autore, specializzato in giochi e intrattenimento. Come succede a molti pokeristi, anche lui ha iniziato a avvicinarsi al poker partendo dagli scacchi, di cui è un massimo esperto a livello internazionale e su cui ha scritto numerosi libri molto famosi.

Ora è passato al poker ed è diventato un giocatore di successo a Limit Hold’em online.

E' autore di "How Good is your Limit Hold'em", uno dei primi libri sul poker in cui sono spiegati i meccanismi di pensiero ai tavoli. Ha anche scritto per la rivista Card Player Magazine e per le pagine web di 2+2.

2. Introduzione

Fare check behind con iniziativa al flop nei giochi limit è ciò che si potrebbe chiamare un'invenzione "moderna", nel senso che è un giocata che solo a partire dall'anno scorso è stata presa in seria considerazione anche dai migliori giocatori. Quasi tutta la letteratura che tratta questo tipo di situazioni, indica che una conti-bet in questi casi è automatica, vista l'immediata fold equity che fornisce degli odds realmente buoni.

Tuttavia, i giocatori short handed (nello specifico all'heads-up) sono diventati molto più sofisticati e il valore di questa fold equity si è ridotto drasticamente, una conti-bet ormai non dovrebbe più essere considerata la giocata di default.

L'idea del check behind è particolarmente adatta nel gioco heads-up, al contrario di una situazione postflop HU che proviene da un blind/steal (lo scenario di difesa in una partita short-handed). La causa di questo sono i ranges molto più vasti presenti in un heads-up che portano molti giocatori a aprire con un rilancio (e difendere) con l'85% delle loro mani. Vedere giocatori che giocano quasi il 100% dei range non è per niente insolito. Ovviamente ci saranno molte occasioni in cui il big blind rilancia preflop (prende l'iniziativa), ma qui non prenderemo in considerazione questi casi.

Di solito, la strategia del big blind potrebbe essere un re-raise con il 20% delle mani migliori e un fold con il 10% delle peggiori. Questo attribuisce loro un calling range di circa il 70% che comprende queste mani:

70% di range
44-22, A7s-A2s, K8s-K2s, Q9s-Q2s, J2s+, T2s+, 92s+, 82s+, 72s+, 63s+, 53s+, 43s,
A6o-A2o, K9o-K2o, Q2o+, J2o+, T2o+, 92o+, 84o+, 74o+, 64o+, 54o

70% di range

Quando ci riferiamo in questo articolo a un range del 70% per il big blind, si tratta di queste mani sopra riportate. Ovviamente i giocatori avranno dei ranges diversi per questo gioco, ma, per esperienza, possiamo dire che questo è uno standard abbastanza ragionevole da cui poter partire per lavorare.

Se cerchiamo di considerare vari ranges diversi che potrebbero essere usati in tutte le possibili situazioni, l'analisi risulterebbe troppo complessa e quindi ci accontentiamo di lavorare con questo range: un range di difesa molto tipico nel big blind per molti giocatori heads-up. Tuttavia, dovremmo notare che il check behind diventa un'arma ancora più efficace contro quei giocatori che applicano uno stile di gioco non-reraise pre-flop (e perciò rilanciano molti flop), visto che ottengono molto meno valore dalle loro mani forti.

Inoltre, quando i giocatori effettuano spesso un re-raise, dovresti fare meno check behind al flop se loro effettivamente chiamano, perché il loro range ora è molto più debole e tu ricavi sia una migliore pot equity, sia una migliore fold equity. Prima di addentrarci in un'analisi più dettagliata del check behind, consideriamo alcuni punti essenziali di questo tipo di gioco, così da fare una introduzione.

2.1 Perché dovresti volere fare check behind?

Il motivo principale per fare check behind è un concetto preso in prestito dal gioco NL; il pot control (controllo del piatto). Nel NL, il piatto può assumere delle dimensioni sbalorditive e i giocatori che hanno giocato bene, ma non in modo così eccellente, al flop (diciamo top pair, no kicker), spesso faranno check behind con l'intenzione di vincere un piatto medio, senza correre il rischio di diventare pot-committed se il board peggiora e se incappano in una monster.

Anche ai limit games, il piatto non può diventare improvvisamente enorme come nel NL, tuttavia vale lo stesso principio. Dopo un rilancio e un call preflop il piatto è di 2BB. Se il tuo avversario fa check al flop e tu check behind, vedrai il turn in un piatto di 2BB. Se invece punti, ricevi un rilancio e chiami, ti ritroverai a giocare in un piatto di 4BB.

Molto spesso ti troverai nella situazione di avere una mano che sì vuoi giocare, ma ti sentiresti molto meglio se in gioco ci fosse un piatto modesto di 2BB, invece di uno sostanzioso di 4BB. Ci sono molte ragioni che motivano questa affermazione e noi le analizzeremo tutte in questo articolo.

In queste situazioni, puoi anche applicare un principio del tutto matematico per decidere se un check behind qui è opportuno o no. Ogni volta che calcoli (o il tuo istinto ti dice) di avere meno del 50% di equity contro il range del tuo avversario e pensi anche di avere pochissima fold equity per puntare al flop, dovresti considerare come opzione valida il check behind.

Essendo la conti-bet al flop una mossa così prevedibile (e può addirittura essere considerata parte di una sequenza fissa di puntate), la fold equity di questa mossa può essere estremamente marginale. Molti, anzi la maggior parte degli avversari, chiameranno con quasi tutte le mani con quasi tutti i flop. Ma c'è un altro punto ancora più importante da considerare ...

Gli avversari intelligenti capiranno che, se effettui una conti-bet con tutte le mani, probabilmente il 50% delle volte al flop non hai niente, quindi ti attaccheranno. Si renderanno conto che se fai delle conti-bet il 100% dei flop, in generale il tuo range è così scarso che il 70% delle volte passerai di sicuro durante la mano. Ma, se fai una conti-bet solo del 60% delle mani al flop, dovrai passare solo il 30-40% delle volte. Così è molto più difficile per loro attaccarti, perché la loro fold equity è diminuita notevolmente.

2.2 Principio teorico del check behind

Esistono delle solidi basi teoriche per giocare il check behind nel gioco HU, specialmente contro avversari discreti. Considera il fatto che nella maggior parte dei casi i ranges di mani per te e per il tuo avversario sono attorno al 85-90%. Se sei abbastanza fortunato e ti ritrovi degli avversari che passano sempre il flop quando non hanno delle mani, dello showdown value, o dei progetti, non c'è ragione per effettuare un check behind (anche se questa giocata ha dei vantaggi anche in certe situazioni perché massimizza il tuo value, come vedremo più avanti).

Tuttavia, ce ne sono pochi di avversari così e, se tu punti al flop, loro hanno molte linee di azioni possibili: fare check-raise con delle mani complete discrete, dei buoni progetti o trash completa; chiamare con tutti i tipi di mani complete e con progetti, e anche con dell'air come un float (con l'intenzione di agire più avanti nel gioco). Un avversario discreto, dopo la tua puntata al flop, giocherà in modo equilibrato, quindi se effettui questo gioco il 100% delle volte, potresti benissimo trovarti a giocare in un piatto di 3BB o 4BB senza avere idea della situazione in cui ti trovi. In circostanze del genere, meglio esercitare un po' di controllo del piatto e vedere la carta del turn in un piatto di 2BB.

Spesso avrai una mano marginale con meno del 50% di equity contro il range del tuo avversario, ma nonostante tutto, è ancora una mano che vuoi portare al river. Considera che ogni puntata che va nel piatto postflop genera una piccola perdita, quindi se riduci il numero di queste puntate, risparmi anche dei soldi.

Bisogna anche menzionare un altro aspetto di questo gioco. Facendo check behind, limiti lo “spazio” di puntata del tuo avversario. Quando punti in questa situazione (e “riapri” le puntate), lui ha l'opzione di rilanciare: un'opzione che di sicuro gli avversari aggressivi useranno molto, soprattutto se sono il tipo di giocatori che non fanno spesso 3-bet preflop, ma preferiscono rilanciare molti flop.

Ci sono molti giocatori a cui piace questo stile di gioco, e su questo punto bisogna dire qualcosa. E' molto più fuorviante se scegli di prendere l'iniziativa con un rilancio al flop, rispetto al preflop, quando dovrebbe essere molto più facile per il tuo avversario individuare il tuo range. In ogni caso, contro questo tipo di giocatori, il check behind è un'arma molto potente perché quando hanno una bella mano, spesso tu arriverai al turn con un piatto di 2BB piuttosto che di 4BB.

Inoltre, invece di avere tre posti dove applicare dove fare un bet o un raise, ora ne hanno solo due e sanno anche che adesso tu puoi arrivare allo showdown semplicemente chiamando due puntate. Infine, quando decidi di andare allo showdown, avrai visto l'80% delle carte del board. Questa è una caratteristica fondamentale di questo gioco: limiti lo”spazio” di gioco dei tuoi avversari. Alcuni di loro non potranno sopportare questa limitazione e inizieranno a sparare puntate al turn e al river, spinti dalla frustrazione. Esamineremo questo concetto più avanti.

Da notare anche l'aspetto psicologico di questo tipo di gioco contro questo tipo particolare di giocatore. Quando si rende conto che non riceve abbastanza puntate nelle streets iniziali con le sue mani forti, può sentirsi costretto ad adottare una strategia di 3-betting preflop, con forse il 20-25% delle mani. Ora l'hai manipolato in modo tale da darti un'idea più chiara del suo range preflop, riuscendo a toglierlo dalla sua zona di relax, così ora è più probabile che sbagli.

2.3 La matematica e le argomentazioni forti/deboli

In questo articolo, cerchiamo, se possibile, di analizzare delle proposte di gioco su base matematica. Molte giocate possono essere giustificate da parametri di questo tipo. Per esempio, se vuoi fare call down con una mano completa ma modesta da fuori posizione, e hai un' idea chiara del range del tuo avversario, questa situazione può essere analizzata praticamente in tutta la sua complessità su base puramente matematica. Nel nostro sito, ci sono anche tante altre analisi matematiche. Questo tipo di analisi, e i conseguenti consigli per giocare, portano a ciò che può essere descritto come "argomentazioni forti." Questo tipo di parere si basa su una chiara analisi logica e dovrebbe essere considerato il "gioco corretto". Tuttavia, il check behind non si presta sempre ad essere analizzato in modo del tutto matematico.

Quando fai check behind al flop, ci si può aspettare ancora molta azione al turn: fa check, tu rispondi ancora con un check behind; fa check, tu punti; lui punta, tu chiami; lui punta, tu rilanci; lui punta, forse puoi anche passare. E questo solo al turn. Poi c'è l'ulteriore complicazione del gioco al river. Se consideri tutti questi aspetti, è ovvio che un approccio puramente matematico, basato sui ranges di mani, può benissimo diventare così complicato da perdere poi la sua utilità nella pratica.

Di conseguenza, molti dei suggerimenti proposti nell'articolo si baseranno su quelle che vengono definite "argomentazioni deboli", che sono difficili da giustificare basandosi solo sulla matematica pura. Tuttavia, se riesci a capire che tipo di gioco piace al tuo avversario e in quali situazioni è probabile che commetta degli errori, allora questi “argomenti deboli” possono effettivamente portare al "gioco corretto".

Se si considera la mossa check behind, gli aspetti riguardanti il metagioco e la psicologia del gioco diventano molto più importanti, sopratutto se affronti degli avversari a cui piace giocare lo stile LAG o TAG.

Quello che questo articolo non può fare, è darvi delle risposte assolutamente chiare e “corrette” riguardo al check behind. Ti dimostreremo come il check behind possa essere un'arma potente che devi avere nel tuo arsenale e ti proporremo delle situazioni in cui questo tipo di gioco può essere usato in modo redditizio. Dipenderà poi da te decidere come integrare questo gioco nel tuo stile.

Ci sono anche molti casi in cui non è possibile analizzare chiaramente il gioco al turn dopo il check behind al flop. Come poi continuare al turn (o dopo un check o dopo una puntata dell'avversario) dipende da ogni giocatore. Questa sarà spesso una situazione in cui devi usare le tue abilità pokeristiche per decidere la linea di azione migliore.

2.4 Aspetti psicologici del check behind

Ci sono delle forti ragioni psicologiche dietro al volere effettuare un check behind, che sono specialmente importanti nel caso in cui il tuo avversario faccia check/raise con tutti i tipi di mani. Quando punti al flop, subisci un raise e chiami, non solo stai giocando in un piatto di 4BB, ma hai anche perso l'iniziativa. Quando fai semplicemente check behind, giochi in un piatto più piccolo e non stai necessariamente perdendo l'iniziativa.

Anche se è vero che perdere l'iniziativa non ha conseguenze sull'EV in termini strettamente matematici, nella pratica del gioco le ha eccome. Questo perché è molto più facile per il giocatore con l'iniziativa bluffare per il piatto, perché c'è solo bisogno di fare una conti-bet. Il giocatore senza iniziativa, invece, deve rilanciare questa puntata e, psicologicamente, questo è più difficile da fare.

Se solo giocassi il check behind con l'intenzione o di chiamare con delle mani discrete o di passare al turn, la mossa sarebbe facilmente riconoscibile perché qualsiasi avversario vagamente attento si adatterebbe velocemente e capirebbe che tipo di range hai quando effettui questa giocata. Tuttavia, anche se molte volte (praticamente quasi sempre) applicherai questo gioco con delle mani moderatamente forti, qualche volta butterai lì un check behind con una mano completa forte. Ora se il tuo avversario punta al turn, ovviamente rilancerai e probabilmente lui ti pagherà la mano. Dopo che questo si sarà ripetuto in varie occasioni, diventerà molto più cauto nell'affrontare i tuoi futuri check behind. Questo andrà a tuo vantaggio per diversi motivi:

1) Potrebbe iniziare a puntare al turn solo quando ha davvero una mano che pensa che sia in vantaggio rispetto al tuo range. L'hai costretto a essere onesto riguardo alla sua mano e l'hai manipolato in modo da tale che il suo comportamento sia abbastanza prevedibile. Hai indotto in lui un errore dal nulla!

2) Visto che ora lui è diventato più cauto riguardo al tuo check behind, puoi prendere molte free card. Considerando che, in generale, applichi questo gioco con mani da discrete a deboli, queste free card ti aiuteranno moltissimo. Se hai una brutta mano con 6 outs, ricevere delle free card al turn (non è sempre vero, ma un check behind evita un rilancio al flop immediato) e al river vale circa il 25% del piatto in termini di equity.

3) Puoi fare dei call intelligenti con delle mani molto deboli e ricavare effettivamente un profitto con mani che in un “piatto contestato” sarebbero state molto difficili da giocare in modo redditizio. Questo un esempio tipico: hai Qs9h e il tuo avversario ha 7s6s. Il flop è Jh5h4c e fai check behind. Il tuo avversario subito si mostra un po' deluso perché ha un progetto di scala aperto e aveva in mente di farti check/raise al flop. Se avessi puntato al flop e subito un rilancio quando il turn non ti era stato per niente d'aiuto, sarebbe molto difficile per te continuare fino al river visto che, in generale, è abbastanza improbabile che questa linea sia redditizia.

Ora al turn arriva Jh5h4c4s e poiché il tuo avversario non può essere sicuro al 100% sul significato del tuo check behind, potrebbe fare di nuovo check (da notare che non vuole affrontare un rilancio e finire per pagare la somma estremamente cara di 2BB per cercare di pescare il suo progetto con 8 outs in un piatto di 2BB). Anche tu fai check e il river porta Jh5h4c4sAh. A questo punto, lui non ce la fa più.

Sa che non può vincere uno showdown e, poiché non hai dimostrato di avere nessuna mano forte, ora punta ricorrendo a un disperato bluff. Anche con queen high, questo ora è un facile call. Se attribuisci al tuo avversario un range del 85% per il suo call preflop, hai il 26% di equity, mentre il piatto ti offre 3-a-1. Ma la situazione realmente è molto più vantaggiosa per te per due motivi:

a) Potrebbe benissimo giocare il 70% del range stabilito, nel cui caso la tua equity arriva al 31%.

b) Devi considerare quali sono le mani con cui davvero punterà al river. Qui il suo range può essere notevolmente polarizzato. Chiaramente, punterà tutte le coppie e probabilmente molte mani senza speranza. E' poco probabile che punti i suoi king high e queen high. Se togliamo queste mani, la nostra equity aumenta notevolmente fino a ben il 40%!

Hai portato il tuo avversario a prendere delle brutte decisioni a ogni street facendolo puntare al momento meno opportuno. Chiunque conosca un minimo la teoria del gioco del poker riconosce che questa mano è stata un vero trionfo!

E' avvenuto un miracolo: invece di perdere 2BB puntando al flop finendo fuori dal piatto, hai vinto 2BB con una mano davvero scarsa. Ovviamente però c'è dell'altro. Si potrebbe aver giocato questa mano in tanti modi diversi, ma questa è una sequenza di gioco molto credibile, a cui entrambi gli autori hanno assistito in varie occasioni. Speriamo che questo esempio ti abbia già convinto del fatto che un check behind può essere una giocata davvero potente per te e molto frustrante per il tuo avversario.

3. Equity Shift – una componente chiave per la strategia check behind

Questa è una componente fondamentale della strategia check behind. Innanzitutto, dobbiamo spiegare di preciso cosa si intende per equity shift (spostamento dell'equity).

3.1 Cosa significa equity shift?

Spesso ti trovi in una situazione al flop in cui è molto poco probabile che la carta del turn influenzi di molto l'equity della tua mano. Guardiamo qualche esempio.

ESEMPIO 1

Hai: AcTh
Flop: AdJc6h

Questo è ovviamente un flop fantastico e, contro un range del 70%, la tua equity è del 90%. Tuttavia, probabilmente le cose non cambieranno molto al turn, qualsiasi sia la carta che verrà fuori. Per esempio, anche le carte che non sembrano buone (per es. jack e sei) riducono la tue equity solo al 87% mentre un blank, come un 2, la incrementano solo al 91%. La tua equity può variare di un 3-4% solamente.

ESEMPIO 2

Hai: 2h2s
Flop: Kc9d3h

La tua equity contro un range al 70% è del 50%. Guardiamo l'effetto di alcune carte del turn:

  • 6h - riduzione al 45%
  • Kh -incremento al 51%
  • Tc - riduzione al 44%

Addirittura un asso è una carta leggermente vantaggiosa (il suo 70% di range esclude molte mani Ax) – aumento fino al 53%. In generale, è probabile che la tua equity si riduca leggermente al turn (come sappiamo, è difficile migliorare quando hai 2-2), ma non oltre il 5-6% di variazione.

Queste situazioni non sono vulnerabili a uno spostamento di equity. Ma, anche alcune situazioni dove sembra che la tua equity potrebbe cambiare molto al turn, in realtà sono abbastanza"statiche". Per esempio:

ESEMPIO 3

Hai: AhKs
Flop: Qd8h2c

La tua equity contro un range del 70% è del 57%. Poiché puoi pescare una delle tue overcards, sembra che il turn potrebbe essere piuttosto importante, ma è davvero così? Vediamo:

  • Ad (ottima carta: top pair) – incremento al 91%
  • Qh (safe card: overcard) – incremento al 62%
  • Th (brutta carta: overcard più progetto) – riduzione al 53%
  • 6d (brutta carta: overcard) – riduzione al 48%

A meno che non peschi l'overcard killer, hai una variazione del tuo equity range di solo il 13-14%, che è più di quella degli esempi precedenti, ma non ancora così drammatica.

Se vuoi davvero decidere di puntare al flop in queste situazioni, e l'avversario poi o chiama o rilancia, dovrai rivalutare la tua percezione del suo range. In ogni modo, per cercare di definire termine “equity shift”, parliamo della situazione in termini puramente teorici.

Ora consideriamo alcune mani diverse: 

ESEMPIO 4

Hai: JhTh
Flop: 9d6h3c

In questa situazione hai un'equity abbastanza scarsa del 42% contro il 70% di range standard del tuo avversario. Ma, avendo delle overcards e molti backdoor draw, la tua equity può cambiare notevolmente a seconda della carta del turn. Vediamo:

  • Js (ottima carta: top pair) – incremento al 86%
  • Qh (bella carta: progetto enorme) – incremento al 57%
  • 8s (carta ok: progetto discreto) – riduzione al 38%
  • 2h (carta ok: progetto discreto) – incremento al 44%
  • Kc (brutta carta: progetto debole) – riduzione al 38%
  • 5d (carta orribile: nessuna mano) – riduzione al 22%

Forse stranamente, ora la tua equity è soggetta a delle enormi oscillazioni. Una carta fantastica può portarla fino al 44%, mentre una pessima la può ridurre fino al 20%: una potenziale oscillazione generale del 64% con una serie di altre possibilità nel mezzo. Da notare che in queste "situazioni di backdoor draw" ci sono anche molte carte che generano un sacco di “energia” positiva per la tua mano. Carte che ti danno dei probabili progetti con 12+ outs che potrebbero benissimo essere sufficienti per fare dei bluff redditizi al turn.

ESEMPIO 5

Hai: 7h6h
Flop: Jh8s4s

La tua equity contro un 70% di range è del 34%. Tuttavia, hai una gutshot e dei backdoor draw, anche se ci sono molte carte che dopo il turn ti daranno un'equity terribile:

  • Qs (carta terribile: nessuna mano) – riduzione al 16%
  • 7d (ottima carta: coppia e gutshot) – incremento al 59%
  • Ah (carta ok: flush draw) - equity invariata al 35%
  • 2s (carta terribile: nessuna mano) – riduzione al 17%

Anche se non hai showdown value, questa è una situazione ideale per un check behind. Puntare o meno al turn dopo un ulteriore check del tuo avversario (supponendo che peschi un blank), dipenderà da giocatore a giocatore. Devi utilizzare tutte le tue conoscenze sulle sue tendenze di gioco per prendere una decisione.

E' importante sottolineare che, poiché il flop copre ragionevolmente il range medio, si abbinerà con molte carte del tuo avversario nel range del 70%. Di conseguenza, una puntata al flop non ha davvero molta equity. Anche delle mani abbastanza scarse come 9s6d o Ts6c chiameranno (per lo meno), perché molte carte del turn possono aprire dei progetti e anche mani con un picche alto ricevono un progetto di colore backdoor. E' decisamente difficile trovare una mano che un LAG o un TAG possa passare in questo caso (forse qualcosa come Kc3c).

Paragona questo con un flop come TdTh4s. Ora se hai lo stesso 7h6h, la tua equity è piuttosto scarsa (30%), ma dovresti essere più propenso a puntare avendo ancora qualche backdoor draw. In questo caso il board privo di progetti significa anche che puoi ricevere dei fold da alcune mani deboli ma comunque migliori, per es. Q6, J7. Inoltre, questo è il tipo di board che potrebbe vedere molti call, ma pochissimi rilanci da parte del 70% di range, poiché è difficile che l'avversario abbia chiuso qualcosa. Di conseguenza, una puntata al flop potrebbe benissimo bastare per portarti dritto dritto al river. Il rilancio al flop è improbabile, così come una donk al turn.

ESEMPIO 6

Hai: 8h6h
Flop: JcTc8d

La tua equity contro il 70% di range è del 52%. Hai una 3rd pair scarsa con un board ricco di progetti e la carta del turn può ancora fare oscillare di molto la tua equity:

  • Qc (carta terribile) – riduzione al 36%
  • 9h (carta terribile) – riduzione al 35%
  • 2h (bella carta) – incremento al 58%
  • 6s (ottima carta) – incremento al 79%

La spiegazione in questo caso è che non vuoi dare delle free card. Ma, se analizziamo più accuratamente la situazione, non ci sono poi tutte quelle mani così più deboli che possano trarre vantaggio dalla free card. Mani A-x e K-x hanno solo tre outs; le mani Q-x sì hanno un piccolo vantaggio, ma mani 9-x non sono poi così lontane (per es. 9d5d ha il 45% di equity e Kh9d è uguale al 50%). Il piccolo svantaggio di dare la free card è compensato dal fatto che il tuo avversario solo raramente penserà che la tua mano possa essere "forte" come 8-6. Penserà piuttosto che tu abbia A-x, o forse un progetto debole come K-7. Se al turn arriva un blank e non può puntare, puoi farlo tu e lui potrebbe ripagarti con una mano debole come Ace high.

3.2 Implicazioni dell'equity shift per la strategia check behind

Valutare l'entità di un potenziale equity shift al flop può indicarti molto bene se ti trovi o meno in una situazione adatta a un check behind. Quando il valore dell'equity shift (chiamiamolo ESV) è alto, dovresti di certo considerare di fare check behind. Quando invece l'ESV è basso, non è il fattore più importante da considerare, quanto piuttosto lo sono altri come la protezione o se pensi che il tuo avversario ti permetterà di giocare la mano in modo più esatto se punti. Guardiamo qualche esempio, prendendo spunto dal materiale citato sopra.

ESEMPIO 7

Hai: JhTh
Flop: 9d6h3c

Questo è semplicemente un richiamo di quanto detto sopra. Come hai visto prima, hai un 42% scarso di equity contro un range standard (70%) del tuo avversario. Se abbiamo un avversario piuttosto aggressivo e piuttosto legato allo showdown, questo è un ottimo momento per un check behind. Esattamente come detto prima, dovrai utilizzare tutte le tue abilità pokeristiche per decidere qual'è la migliore strategia d'azione per il turn. Di nuovo questo dipende dal giocatore e non è una situazione per cui si possa indicare chiaramente la giocata migliore. Questo si ricollega anche perfettamente alla nostra premessa iniziale, ovvero che spesso è una buona idea fare check behind quando l'equity contro il range del tuo avversario è inferiore al 50%; il pericolo di un rilancio è enorme e la fold equity è praticamente inesistente.

ESEMPIO 8

Hai: Ks8c
Flop: Th8h7s

Spesso può essere una buona idea fare check behind anche con alcune mani che sono sì piuttosto forti ( avendo molto più del 50% di equity), ma comunque propense a un'equity shift. Hai un'equity molto buona contro il 70% di range qui (62%), quindi un check behind non va molto bene. Tuttavia, in questa situazione sei vulnerabile a subire un'”equity shift al contrario", nel senso che ci sono una serie di carte brutte che possono venire fuori al turn.

In ogni caso, questa è una situazione in cui vorrai quasi sempre andare al river e un check behind ti permette di farlo mentre effettui il controllo del piatto. Si vede chiaramente che questa idea può diventare controversa, ed è abbastanza naturale pensare che molti giocatori che leggeranno queste parole potranno non essere d'accordo. Diranno che non può essere la mossa corretta rifiutarsi di puntare se si gioca IP con il 62% di equity contro il range del tuo avversario.

A livello intuitivo, questa sembra una mossa molto -EV, ma è importante notare che ora non siamo costretti a giocare una semplice strategia di call down. Se la carta del turn è buona per te (una carta bassa a caso), è probabile che il tuo avversario punti una mano modesta (non hai puntato il flop, quindi perché mai questa carta dovrebbe esserti d'aiuto?); ora puoi rilanciare. Se ha una mano come 7-5, hai guadagnato una small bet (ed è più probabile che al flop avrebbe giocato la linea check/call).

In questa situazione, è fondamentale sapere se il tuo avversario è capace o meno di effettuare una donk bet al turn. Questo è cruciale per decidere come giocare queste mani. E' normale volere puntare al flop (hai un margine di equity), ma anche tenerti la possibilità di fare check behind se arrivano delle carte poco piacevoli al turn. Se torniamo all'esempio precedente, questa idea ti sarà più chiara.

Avendo le carte che abbiamo, vorremo di certo andare allo showdown. Ma, a seconda della carta del turn, la nostra mano potrebbe non essere sufficientemente forte per fare una value bet ad ogni street. Ci sono quindi due modi di giocare:

  • a) possiamo effettuare una conti-bet al flop, con l'intenzione di fare check behind se il turn non è positivo o
  • b) possiamo optare per un check behind al flop. Esaminiamo le due opzioni:

a) Possiamo effettuare una conti-bet al flop e subire un call.

Se il turn è una blank, puntiamo ancora, ma ci sono molte carte sfavorevoli con cui preferiremmo fare un check behind, per es. 6, 9, jack, forse anche dei sette e dei cuori. Se il tuo avversario è remissivo, puoi arrivare al river per soli 0.5BB. Ma, se il tuo avversario è capace di fare una donk bet al turn quando arriva una scare card così, tu non puoi passare comodamente davanti a questa puntata, ti costerebbe 1.5BB arrivare al river.

I giocatori più forti di sicuro avranno questa donk bet nel loro arsenale e la effettueranno al turn dopo un call al flop in situazioni come queste: quando hanno 6-7 e al turn arriva 10-8-7-6, o quando hanno 7-9 e il turn di nuovo porta 10-8-7-6. Questo è particolarmente pericoloso se hai a che fare con un giocatore forte che può bilanciare la sua donkbet. Potrebbe, per esempio, farlo anche applicando questo gioco con una mano come Ah6s quando al turn arriva Th8h7sQh, con in mano il nut flushdraw. Non è facile chiamare questa donkbet, ma un fold sarebbe un bruttissimo errore.

b) Se facciamo check behind al flop invece...

Abbiamo molto più controllo ed evitiamo il problema della donkbet. Questo però non è necessariamente vero del tutto, perché il nostro avversario può ancora effettuare una donkbet (abbiamo fatto check behind al flop, quindi se questo sia una donkbet o no è tecnicamente da vedere), ma poi possiamo chiamare e arrivare al river per 1BB. Questo è un miglioramento rispetto al 1.5BB che dovevamo investire nella situazione "a".

E' anche molto più probabile che riusciamo a generare EV se induciamo un bluff optando per l'alternativa "b". Se facciamo check behind con questo flop “spaventoso”, è naturale che il nostro avversario pensi che non abbiamo nessuna sostanza e, al massimo, potrebbe fare un call down con ace high. Di conseguenza, quando al turn arriva un sei o un jack, il suo betting range sarà molto ampio e comprenderà molta air, nonché diverse mani complete deboli che noi batteremmo. In questo caso la cosa migliore è (all'ultimo) applicare la linea check/call down al river.

4. Diversi tipi di mani per il check behind

E' possibile effettuare la strategia check behind con qualsiasi tipo di mani, partendo dalle mani complete forti, come doppie coppie o tris, fino ad arrivare all'air più totale. In questo capitolo, tratteremo i diversi tipi di mani con cui puoi trovarti a giocare al flop per poi decidere se sono adatte per un check behind. Ovviamente dobbiamo analizzarle in diversi contesti di flop, da un flop completamente privo di progetti a uno molto ricco. Considereremo sei tipi di mani e le analizzeremo uno a uno.

Quando giochi contro dei giocatori più furbi, devi sempre cercare di mantenere il tuo gioco ben equilibrato. Se punti sempre al flop avendo una mano completa o un progetto forte e fai check behind con gli altri tipi di mano, la tua azione al flop permetterà al tuo avversario di sfoltire abbastanza facilmente il tuo range. Ma, con un gioco attento, è abbastanza possibile equilibrare il tuo gioco sia puntando sia facendo check behind con tutti i tipi di mano. Per questo, puoi utilizzare il tuo gioco al flop per sfruttare le tendenze di gioco del tuo avversario che hai notato, mantenendo comunque il tuo gioco ben equilibrato.

E' importante sottolineare che, come nella maggior parte delle situazioni, equilibrare costa generalmente un po' di EV. Se quindi il tuo avversario non è così tanto raffinato da sfruttare un gioco non equilibrato, puoi semplicemente concentrarti sulle giocate che generano sempre il massimo EV. Questi i sei tipi di mani:

1) Mani complete forti
Assumendo che ci troviamo in situazione heads up, una mano completa forte sarebbe una top pair o una second pair, buon kicker. Gli esempi sono J-5 con un board J-7-4, K-8 con un board Q-8-3 o 8-8 con un board A-7-5.

2) Mani complete deboli
Qui abbiamo mani molto tipiche nell'heads up, come bottom pair o degli assi con board piuttosto dry. Esempi sono: 3-3 con un board Q-9-4, 6-5 con un board K-8-6, A-J con un board Q-7-2 o A-5 con un board J-J-4. Mani di questo genere avranno di solito il 55% di equity contro range al 70% del tuo avversario.

3) Progetti buoni
Un bel progetto è una mano che non ha quasi showdown value, ma ha almeno 9 outs per migliorare. Esempi sono: 6d5dcon un board Kd9c7d , 9-7 con un board K-8-6,  JsTs con un board Qh8s7c. L'ultimo esempio è meno evidente rispetto agli altri, poiché ci sono solo 4 outs versus Q-x. I 10 outs versus 8-x e 7-x sono indeboliti dalla combo 8-7 con progetti. Ma il backdoor flush la compensa.

4) Progetti deboli
I progetti deboli di solito non hanno più di 4 outs, per es. 5-6 con un board K-9-8. E i pochi outs potenziali sono anche inquinati, come per esempio 8-6 con un board 9-10-J, o 7h8h con un board Ks9s6s.

5) Mani deboli con un po' di showdown value
Quando i tuoi avversari giocano dei range del 85% e oltre, anche delle mani piuttosto brutte possono chiaramente avere un po' di showdown value. Esempi sono K-4 con un board 10-8-3 o Q-J con un board 7-5-3. Queste sono mani che hanno poca equity, di solito il 35% contro un range medio dell'avversario e sono soggette a una grande pressione da parte di mani più deboli.

6) Air completa
Qualsiasi altra carta che non sia una mano completa, un progetto e che non ha nessuno showdown value. Esempi sono: 7-5 con un board K-10-3, 8-6 con un board K-Q-10.

4.1 Mani complete forti

Chiaramente puoi perdere EV se non punti con una mano completa forte, ma non solo questo. Se il tuo avversario non ha niente, o molto poco, passerà davanti ad una puntata (ricorda che avendo tu una mano completa forte, è molto meno probabile che lui non abbia proprio nulla). Dopo il tuo check, il tuo avversario può rivedere sotto una nuova luce la sua mano e attribuirle più valore di quello che realmente ha.

Questo potrebbe spingerlo a effettuare puntate che incrementano il piatto anche se ha un'equity terribile. Per esempio, hai Q-J e lui ha K-9 con un flop di Q-7-4. Poi fai check behind per equilibrare il gioco. Se al turn arriva un blank, fa di nuovo check e tu punti. Potrebbe benissimo credere che tu stai cercando di rubare il piatto (dopo tutto, ora ha fatto check due volte) e potrebbe sentirsi obbligato a fare un call down con il suo king high. Se poi ha una mano con un asso-rag, sarà ancora più probabile che faccia call down o, magari, potrebbe addirittura rilanciare con mani del genere.

Questo succede soprattutto se ti ha visto giocare il check behind con mani spazzatura in altre occasioni. Potresti aver perso una SB al flop, ma poi al turn e al river potresti guadagnare 2BB, perché lui avrà completamente sbagliato il read della tua mano.

Mettiamo che il tuo avversario abbia una mano completa debole come 5-4. Questa è una mano che lui probabilmente giocherà check/call in tutte le street. Ma, dopo il tuo check al flop e il blank al turn, è quasi sicuro che vorrà proteggere la sua mano. Se ora rilanci e lui sta al gioco, hai 3BB invece di 2.5 BB che avresti guadagnato facendogli giocare check/call.

Il check behind può anche essere usato come slow play. Considerato l'aumento dell'aggressività durante la partita, non è molto elegante effettuare uno slow play, perché sembra che tu stia perdendo valore facendo questo.

Tuttavia, se analizzi accuratamente i ranges che il tuo avversario giocherà contro la tua mano, vedrai che nonostante tu abbia perso un po' di EV contro una piccolissima parte del range del tuo avversario, in cambio puoi guadagnare molto EV contro una parte molto maggiore del suo range, realizzando un bel profitto. Per spiegare meglio il tutto, prendiamo un esempio estremo.

Hai AA e il flop è A-2-2. A meno che il tuo avversario non sia un giocatore che effettua molti bluff-raise, non c'è motivo di puntare qui. La parte del suo range che ti garantirà un po' di azione comprende solo mani A-x, mani 2-x e coppie (anche se ovviamente potrebbe fare call down del suo king high e della sua queen high).

Facendo check behind (forse) potrai rinunciare a un po' di EV contro questo range piccolissimo, ma hai anche molte più possibilità di incrementare il tuo EV contro la maggior parte del suo range che non comprende queste mani. Questa è una di quelle situazioni che si basano sulle cosiddette “argomentazioni deboli”. Non può essere dimostrato matematicamente, ma dovrebbe essere abbastanza chiaro che la maggior parte del suo range sarà formato da tipi di mani Q-5, 10-8 e 7-6 che, dal punto di vista del tuo avversario, non sembrano avere molta equity OOP al flop, ma che dopo una bella carta al turn potrebbero diventare molto meglio.

Inoltre, ci sono molti giocatori, specialmente nell'heads up, che semplicemente non possono esimersi dal puntare se hai dimostrato loro una certa debolezza. Odiano pensare che il loro 10 high possa perdere contro il tuo jack high, quando una semplice puntata a un certo punto della partita ti avrebbe indotto al fold. Così, dopo il tuo check al flop, riceverai spesso delle puntate dagli altri giocatori al turn, quasi indipendentemente dalla carte che hanno.

Qualsiasi sia la linea che decidi di giocare (forse il rilancio immediato o forse spostato al river), è chiaro che hai generato una situazione estremamente redditizia, che sarebbe stata meno probabile nel caso in cui avessi rilanciato al flop.

Equilibrare

Detto ciò, il tuo gioco di default dovrebbe comunque ancora essere puntare tutte le mani forti al flop. I giocatori a cui piace molto equilibrare percepiranno il leggero pericolo che può derivare dal fatto che non fai mai check behind con una mano completa forte; gli avversari possono ridurre il tuo range per escludere delle mani che fanno una value bet forte al flop.

Ma questo non è un grande affare, perché anche se il check behind è una parte fondamentale del tuo gioco, dovresti continuare a puntare in ogni caso la maggior parte dei flop. Delle mani forti complete sono così rare all'heads-up, che queste puntate verranno notate subito. In ogni modo, al flop punterai anche moltissimi altri tipi di mani.

Detto questo, a volte (e questo va sottolineato per un buon motivo) può essere una buona idea mettere in pratica un gioco davvero "strambo" nel gioco heads up, perché rimarrà poi impresso per molto tempo nella memoria del tuo avversario. Per esempio, potresti fare un call down all'inizio di una sessione con una mano davvero debole, come per esempio queen high: un gioco che di certo non vale la pena a livello di EV.

Al tuo avversario potrebbe piacere l'idea di guadagnare qualche bella puntata, ma poi si renderà conto che tu hai giocato come una calling station e, essendo una giocata decisamente anomala (non come un call down con asso high), di sicuro gli rimarrà impresso per molto. Potrebbe anche passare le successive 100 mani giocando in modo non ottimale, dove si concentrerà sulla ricerca di piccole value bet evitando i bluff in generale. Ovviamente tu sarai consapevole di questo e pronto a sfruttarlo a tuo vantaggio.

Di conseguenza, magari solo occasionalmente, è positivo a livello di meta gioco, fare check behind con A-K con un flop K-9-3 (nota bene: assicurati di rilanciare il river se usi questa strategia, e non il turn). Ora quando fai check behind, lui si sentirà costretto a integrare nel tuo range mani molto forti, cosa positiva se vuoi tenerlo calmo, e tu puoi trarre beneficio dalle free card.

4.2 Mani complete deboli

Protezione vs bluff induction 

Questa è una parte molto importante della strategia check behind, che ti permette di guadagnare il massimo del valore con delle carte mediocri, specialmente contro dei giocatori molto tight e/o decisamente aggressivi. Questo può succedere se fai check behind con mani moderatamente forti che hanno un po' di showdown value. Di solito preferisci giocare questo tipo di mani con piatti di 2BB e non di 4BB.

Lo svantaggio è che non proteggi la tua mano se sei in testa, ma essendo il piatto così piccolo, non è poi così tragico. Il vantaggio è che indurrai a bluffare mano che hanno solo 6 outs.

ESEMPIO 9

Hai:As9h
Flop: Ks8d3c

Per esempio, se hai una mano discreta A-high con un board piuttosto scoordinato, questa strategia può funzionare bene. Il tuo avversario resta sul 70% standard come range. Dovresti puntare o fare check behind?

Come abbiamo accennato nell'introduzione, cercare di analizzare la situazione in termini matematici è molto complicato, perché questo tipo di decisioni a livello di heads-up è così comune che è meglio fare un tentativo e vedere se è possibile arrivare a qualche degna conclusione.

Approssimazione matematica

Prima di addentrarci in questa analisi, bisogna sottolineare che questa non potrà essere in nessun modo una valutazione estremamente accurata di tutte le possibilità, ma effettueremo piuttosto molte approssimazioni (ragionevoli o meno), perfettamente consci di quello che stiamo facendo. Una volta giunti alla conclusione, la esamineremo alla luce delle ipotesi considerate. Se non riusciremo a dare delle risposte chiare sul nostro gioco, per lo meno ci saremo fatti un'idea più completa dei fattori che possono influenzarlo.

In primo luogo, dobbiamo decidere quali sono le nostre possibilità di essere in vantaggio in questo momento contro il 70% di range. Possiamo ipotizzare con certezza di essere in svantaggio solo contro mani K-x, 8-x e 3-x del 70% del range (mani come A-K e 3-2 non sono nel range di villain). Effettuando qualche calcolo, le possibilità di trovarci ora in vantaggio ammontano al 60% e il piatto al momento è di 2BB. Ora ci sono due opzioni: o siamo in testa o siamo in svantaggio.

Se siamo in svantaggio, ovviamente è meglio fare check, ma è molto difficile quantificare con quale margine questo gioco sia effettivamente il migliore. Dipende molto da quanto pagheremo quando il nostro avversario comincerà a effettuare delle puntate. Tuttavia, quel che è certo, è che il check behind è una bella mossa, anche se non riusciamo a sapere esattamente quanto possa valere esattamente questa giocata.

Come possiamo risolvere il problema di stimare il valore di un check behind quando siamo in vantaggio? Suddividiamo la questione nelle seguenti situazioni possibili e analizziamole una a una.

  • 1) Tu punti e lui passa
  • 2) Tu punti e lui chiama
  • 3) Tu punti e lui rilancia
  • 4) Tu fai check e lui punta sempre il turn
  • 5) Tu fai check e lui non punta mai il turn

1) Tu punti e lui passa

Iniziamo con la situazione più facile. Vinci un piatto da 2BB, quindi il valore del gioco è semplicemente 2BB.

2) Tu punti e lui chiama

Questa è già una situazione più complicata. Il piatto è di 3BB e, per motivi di semplicità, mettiamo che il gioco al turn sia check/check, cosa abbastanza realistica. Se ora punta, chiamerai sempre al river dopo aver mostrato segnali di debolezza al turn. Lui, perciò, dovrebbe puntare un discreto numero di mani senza speranza. Tuttavia, potrebbe anche aver migliorato o al turn o al river e quindi starebbe puntando solo for value. Mettiamo che abbia una mano a caso come Q-7, le possibilità che ha di averti sorpassato al river si aggirano attorno al 25% delle volte, mentre per il resto il gioco è check/check e tu vinci.

Il tuo EV quindi è:

0.25 * -1.5BB (ci elimina e lo paghiamo)
0.5 * 2.5BB (nessun'altra puntata – vinciamo il piatto)
0.25 * 3.5BB (lui bluffa al river e noi lo scopriamo)

In generale: (0.25 * -1.5BB) + (0.5 * 2.5BB) + (0.25 * 3.5BB) = 1.75BB

3) Tu punti e lui rilancia

Questo caso sarebbe molto complicato perché potrebbe lanciare molte puntate e tu potresti anche passare la mano migliore. Non cercheremo di calcolare questa situazione, ma semplicemente la ignoreremo consapevolmente.

4) Tu fai check e lui punta sempre il turn

Ora devi chiamare. I calcoli qui sono simili a quelli del caso “2”, eccetto che qui il piatto è un po' più sostanzioso. Tuttavia, se vincerà al river, punterà di nuovo e noi pagheremo. Se invece perderà, ipotizzeremo che starà bluffando il 25% delle volte.

Ora il tuo EV è :

0.25 * -2BB (ci elimina e noi paghiamo)
0.5 * 3BB (punta al turn e poi passa – vinciamo il piatto)
0.25 * 4BB (bluffa il river e lo scopriamo)

In generale: (0.25 * -2BB) + (0.5 * 3BB) + (0.25 * 4BB) = 2BB

5) Tu fai check e lui non punta mai il turn

Se non effettua una puntata al turn dopo il tuo check al flop (vorrà proteggere), tu quasi sempre punterai e vincerai il tutto. A volte, potrà chiamare la mano peggiore (A-2, Q-10) e questo risulterà molto redditizio perché è probabile che abbia solo sei outs. A volte al turn avrà la mano migliore (diciamo una coppia con 4-5), ma non punterà. Queste possibilità a volte si neutralizzano a vicenda, quindi è lecito pensare di vincere 2BB in questo caso.

Riassumendo

Siamo in vantaggio e puntiamo il flop. Abbiamo EV di 2BB se lui passa e 1.75BB se chiama. Non abbiamo calcolato cosa succede se rilancia.

Siamo in vantaggio e facciamo check. Abbiamo un'equity di 2BB se lui punta sempre il turn e 2BB se non lo fa mai.

La nostra conclusione iniziale, forse in modo un po' sorprendente, è che fare check non sembra essere sempre peggio di una bet al flop, anche se siamo in testa. Se aggiungiamo il fatto che il check è chiaramente meglio se siamo in svantaggio, questo comincia a essere davvero la giocata migliore.

Tuttavia, forse abbiamo fatto delle congetture inverosimili sullo svolgimento della partita. Quali sono i fattori che potrebbero effettivamente influenzare la nostra decisione?

Se non siamo un giocatore particolarmente legato allo showdown (magari ci piace giocare con poca varianza), è molto meglio un check. Le situazioni problematiche altrimenti sono due: se facciamo un raise con la mano peggiore e dopo non arriviamo allo showdown e se puntiamo ma poi siamo costretti a passare una mano con pochi outs, magari la mano migliore. Questo sarebbe tantissimo -EV.

Anche se sei un giocatore legato allo showdown, è comunque una bella giocata il check behind al flop, a meno che tu non ti senta bene a giocare contro un avversario così particolare dopo un flop raise. Per esempio, se fa un bel check/raise al flop e di solito ama puntare con un board così scarno, si ricaverebbe più value provocando bluff con una puntata.

Se il tuo avversario è estremamente onesto e passivo(non troverai molti avversari di questo tipo agli stake più alti), forse sarebbe meglio puntare. Se si tratta di questa situazione, deve avere quasi tutte queste tendenze: passare le mani peggiori con questo board privo di progetti e rilanciare con quelle migliori; non punterà il turn dopo il tuo check al flop con una mano peggiore (il tuo bluff diventa nullo e tu stai semplicemente regalando free card).

Conclusioni

Nella maggior parte dei casi, meglio fare check behind con queste mani ace high con board privi di progetti; soprattutto in situazioni in cui la tua equity contro il range del tuo avversario probabilmente supera il 50% ma non il 60%. Ancora una volta, devi usare le tue conoscenze riguardo alle tendenze del tuo avversario. Se i giocatori fanno float al flop con delle mani realmente loose, meglio puntare al flop e al turn per un free showdown. Se invece tendono a bluffare parecchio dopo il tuo check al flop, un check behind potrebbe essere l’opzione migliore.

Considerazione a livello di metagioco

Bisogna considerare un altro aspetto. Se fai check behind in una situazione come questa, il tuo avversario punta il turn, fai call down e vinci, devi essere conscio del metagioco. Se questo si ripete più volte, è improbabile che il tuo avversario continui a regalarti denaro facile. Nelle successive occasioni, quando punta il turn, è molto più probabile che abbia una mano che batterebbe il tuo ace high, quindi ora puoi iniziare tranquillamente a passare.

4.3 Progetti buoni

Come ben sappiamo, spesso vogliamo puntare i nostri progetti per generare fold equity. Inoltre, visto che spesso abbiamo molti outs, di solito non ci preoccupiamo troppo se subiamo dei rilanci, avendo le carte che abbiamo. Di conseguenza è sbagliato pensare di applicare un check behind con un progetto buono (o anche con uno meno buono).

Tuttavia, c'è un principio di base che dovremmo prendere in considerazione. I giocatori spesso si innamorano delle mani con progetti forti e le puntano come se avessero la mano migliore. Ma a volte questo "progetto davvero fantastico" non ci garantisce poi tutta quell’equity nel piatto che ci aspettiamo.

Considera che quando riceviamo un rilancio, la nostra equity probabilmente è inferiore al 50%. Questo non scoraggia molti giocatori che poi effettueranno tranquillamente una 3-bet, spendendo puntate extra quando sono destinati a perdere, restando con pochissima fold equity per il resto della partita. Inoltre, l’avversario può vedere che si tratta di un board pieno di progetti e quindi una 3-bet in position nella fase iniziale del gioco non lo spaventerà. Vediamo un esempio tipico. 

ESEMPIO 10

Hai: QhJh
Flop: Td9d6s

Hai QhJh, ovvero due overcards e un progetto di scala aperto.

Ottima mano no? Beh, la tua equity contro il 70% standard di range veramente si aggira attorno al 56%. Bella mano, ma non straordinaria. Se invece avessi 6d5s, ovvero una bottom pair no kicker, la tua equity rispetto a un range simile sarebbe del 54%. Risulta difficile immaginare per quale motivo alcuni giocatori siano estremamente contenti avendo Q-J con board del genere e non si entusiasmano allo stesso modo se hanno 6-5, nonostante queste due mani siano molto simili a livello di value.

Ovviamente, puntare somme considerevoli avendo dei progetti in mano è cosa buona e giusta, ma solo se genera un minimo di fold equity. E’ quasi impossibile che delle mani più forti con questo board non vadano a vedere lo showdown. Qualsiasi coppia di sicuro arriverà al river e gli ace high probabilmente chiameranno anche, visto che si aspettano diverse tue puntate con progetto, e il loro call diventerà redditizio le il progetto non si chiude.

Non ti libererai nemmeno di una mano come 7-6, visto che questa mano avrà un sacco di outs fino a arrivare al river. E anche se il board peggiora, il piatto sarà così grosso che un crying call sarà quasi automatico. Le uniche mani più forti che probabilmente ti garantiranno un po’ di azione sono K-8 e K-7, ma potrebbero ancora passare.

Se fai check behind, la tua mano sarà molto ingannevole e sarà molto improbabile che il tuo avversario pensi che il tuo range comprenda un progetto cosi buono. E’ più probabile che pensi tu abbia una mano A-x, o una coppia bassa che non sia sufficientemente forte da affrontare un possibile semi-bluff raise con questo board. E’ assolutamente probabile che la pensi così dal momento che ti avrà visto fare check behind proprio con quelle mani in altre occasioni. In questa situazioni possono succedere due cose...

Primo, se ha una mano decente punterà qualsiasi turn, e se la tua mano migliora o adesso o al river, il tuo raise verrà molto probabilmente eguagliato, perché lui non penserà di sicuro che tu abbia una mano forte a giudicare dalla tua betting sequence. In questo caso, guadagnerai 3BB post-flop invece di 2.5BB che avresti ottenuto se avessi giocato la linea bet/call per tutto il tempo. Se quindi non realizzi il tuo progetto, perdi il minimo e basta.

Secondo, se non ha una bella mano, potrebbe comunque ripagarti se migliori, perché ha completamente sbagliato il read della tua mano. Mettiamo che abbia 2-2. Fa check al flop e tu check behind e al turn arriva:

Flop:  Td9d6s
Turn: Jc

Se fa check e tu punti, potrebbe benissimo ripagarti poiché secondo lui il tuo range potrebbe comprendere mani A-x, K-x e Q-x.

Se avessi puntato al flop, avresti dato l’impressione che questo flop è davvero adatto alle tue carte, visto che lui sa che potresti benissimo fare check behind con mani mancate. E quando arrivano le carte del turn, potrebbe decidere che ora è troppo probabile che tu possa avere realizzato una buona mano e sceglierebbe di passare con la sua coppia bassa.

Se al turn arriva un blank e il tuo avversario fa di nuovo check, meglio optare di nuovo per un check behind. Dopo il tuo check al flop quasi sicuramente non passerà una mano migliore, specialmente un A-x, quindi una puntata al turn non avrebbe molta fold equity contro mani migliori.

La questione fondamentale qui, da applicare anche in molte altre situazioni in cui hai un progetto forte, è che facendo check behind potresti sacrificare una minima parte della fold equity, ma il tuo gioco risulterebbe così ingannevole che compensa del tutto questo piccolo svantaggio. I bravi giocatori si aspetteranno che tu stia giocando forte dei progetti, quindi, anche se risulta controintuitivo, può essere estremamente redditizio giocarli passivamente perché puoi guadagnare davvero tanto se peschi e eviti di puntare quando non devi. Se hai un bel progetto ma non vedi molta fold equity, meglio scegliere la linea passiva.

4.4 Progetti deboli

Un check behind con progetti deboli può essere una mossa redditizia, soprattutto in situazioni in cui hai delle overcards deboli con un board ricco di progetti. Un esempio standard sarebbe J-8 con un board 6-5-3. Si tratta di un flop davvero pessimo per la tua mano, che rende la tua equity inferiore al 33% per il 70% di range . In questo articolo in generale promuoviamo il check behind, ma in molti esempi ci sono dei controargomenti che sostengono invece la conti-bet. In questo caso, però, non ci sono ragioni a favore di una conti bet: il check behind è molto meglio.

Il problema di puntare è che si tratta di un gioco -EV che non ha vantaggi a livello di fold equity, né ora, né più avanti nella mano. Non ci sono mani migliori che passeranno e la maggior parte delle mani più deboli avranno un progetto. Anche se ricevi un call da una mano come K-7, l’unica possibilità che hai di vincere il piatto è pescare uno dei tuoi sei outs o con una third barrel.

Se non opti per una 3-barrel (per es. fai check al turn), qualsiasi giocatore ragionevole potrebbe pensare che tu abbia una mano veramente debole e al river giocherai check/call, anche solo con king high. Se sei preparato per effettuare una 3-barrel, potresti ricevere un fold al river. Ma, una 3-barrel in questo piatto, quando sei in svantaggio con la grande maggioranza delle mani che chiameranno al flop e al turn, non può chiaramente essere un gioco +EV.

In questa situazione, potresti anche ricevere la tua free card (per niente una brutta giocata). I jack e gli otto sono ovviamente delle bellissime carte e i sette sono una open-end. Un ulteriore punto a tuo favore è che il tuo avversario potrebbe, con tutta la ragione, interpretare il tuo check behind come una mano ace-high che si completerà al river. Se è così, potresti ricevere un'altra free card al turn.

4.5 Mani deboli con un po' di showdown value

Molto spesso nel gioco heads up hai una mano che ha un po' di showdown value. Queste di solito sono tipi di mani ace-high e king-high, anche se a volte delle coppie piccole con board non coordinati possono appartenere a questa categoria (per es. 2-2 con un board 10-8-7 2-suited). Quando hai una mano che dovrebbe davvero andare allo showdown con un investimento minimo, il check behind al flop di solito è la mossa migliore.

Spesso il board sarà leggermente coordinato con alcune carte basse, quindi se punti e subisci un rilancio, al flop vorrai chiamare e probabilmente anche al turn. Se chiami anche il river, il gioco postflop costa 3BB e la maggior parte delle volte la tua mano non sarà buona. Se invece fai check behind al flop, avrai uno showdown garantito per 2BB.

Naturalmente la tua mano potrebbe ancora non essere buona, ma quando il tuo avversario comincia a capire che, dopo il check behind, sei pronto a fare call down con mani abbastanza deboli, probabilmente inizierà a giocare “onestamente” al turn, puntando solo quando è in vantaggio contro il tuo “range debole di showdown". Questo è un bell'esempio del principio di cui abbiamo parlato nell'introduzione riguardo a come “limitare lo spazio di puntata del tuo avversario”.

Quando punti al flop e un tuo avversario rilancia, pensa che il suo sia un gioco forte perché sa che tu dovrai chiamare altre tre volte per vedere lo showdown. E' duro farlo con una mano molto marginale per lo showdown, motivo per il quale l'aggressione è così efficace nell'heads-up. Tuttavia, quando sei già al turn prima che il tuo avversario abbia avuto la possibilità di effettuare una qualsiasi puntata positiva, sa che tu devi chiamare solo due volte per andare a vedere lo showdown e lui non ha ancora preso l'iniziativa: questa situazione non è ideale per lui.

Inoltre, come spesso succede giocando check behind, hai il vantaggio di potere vedere l'80% (invece del 60%) del board finale, prima di decidere se impegnare qualche chips postflop. Grazie a questo, puoi prendere delle decisioni disponendo di più informazioni riguardo a quando sia +EV fare il call down.

Mani tipiche per questo gioco sarebbero K-J con un flop rainbow 9-7-3 . Contro il range standard del 85%, avresti circa il 45% di equity. Questo è troppo per passare, ma, puntare risulterebbe -EV. Questo giustifica il principio fondamentale discusso nell'introduzione, per cui il check behind dovrebbe essere preso seriamente in considerazione ogni volta che il tuo EV al flop è inferiore al 50%.

Se al turn arriva un blank e il tuo avversario fa check, è probabilmente meglio fare di nuovo check behind, specialmente nella fase iniziale della sessione. Poi andrai così al river e otterrai delle informazioni utili su come lui gioca la sua mano. Questa linea d'azione è migliore di un gioco duro con bet/fold se non puoi essere certo di avere giocato nel modo migliore.

Puoi applicare lo stesso gioco anche quando è semplicemente impossibile che una mano migliore passi (se trovi un avversario che può passare A-x qui, allora avrai vinto il jackpot per l'heads up; puoi tranquillamente ignorare i consigli dati in questo articolo, puntare tutti i flop e vincere quanti più soldi possibile). Non c'è quindi nessun motivo di puntare, anche perché una puntata quasi mai genererà fold equity più avanti nella mano. Il check behind è il modo per ricavare la maggior parte di valore dalla tua mano.

Inoltre, se ha una mano come 7-6 e tu punti al flop, è molto probabile che villain rilanci con una middle pair. Tuttavia, se fai check behind e al turn arriva una scare card, per es. 9-7-3-A, forse non punterà al turn, soprattutto visto che l'asso incontra una gran parte del tuo range per il check behind. Ora passi dal flop al river per 0BB, un ottimo miglioramento rispetto ai 2BB.

Il contro argomento in questo caso è che se avessi giocato bet/call al flop, l'asso potrebbe comunque bloccarlo al turn, ma non è così tanto probabile. Una volta che ha rilanciato al flop e preso l'iniziativa, non può effettivamente giocare check/call al turn, perché non ricaverebbe nessun valore da mani migliori mentre pagherebbe i suoi avversari con delle mani peggiori.

Sembra abbastanza chiaro che il check behind possa ridurre al minimo gli svantaggi se non sei in testa, ma dovresti anche considerare che può ottimizzare il tuo profitto con questa mano debole. Se il tuo avversario ha una mano come Q-8 con questo flop 9-7-3, solo raramente passerà davanti a una flop bet, specialmente se ha un qualche tipo di backdoor flush.

Se il turn è un blank, fa check e tu check behind, la mano subirà quasi sempre un check down e tu vincerai 0.5BB post-flop. Ma, se tu fai check behind, è molto più probabile che punti un blank turn e, quando chiami, la mano subirà l'ennesimo check down. La differenza è che ora guadagni un 1BB post-flop.

Infine, se non ci sono puntate al flop e al turn e lui fa ancora check al river, potresti effettuare per esempio una value bet con king high. Considerando la totale assenza di puntate da parte di entrambi i giocatori, potresti benissimo ricevere un call da un avversario “furbo” che si rende conto che il tuo range qui è davvero polarizzato.

4.6 Air completa

A volte, ti ritrovi con una mano e una struttura del flop dove è meglio lasciar perdere. A tutti piace giocare a poker in modo aggressivo ma questa non è una cosa che dobbiamo fare a tutti i costi, non devi dimenticare che risparmiare una puntata con una mano che perderebbe ha lo stesso valore di vincere del valore extra con una mano vincente: difendere è importante tanto quanto essere aggressivi.

Questo è un esempio. Hai 10-5 e il board al flop diventa Q-9-7. Hai alcuni backdoor straight draw a una carta e nient'altro. Contro alcuni avversari potresti avere abbastanza fold equity per una strategia al flop di bet/fold, ma contro avversari che al flop e/o al turn diventano davvero aggressivi, puntare non ha praticamente valore.

Non puoi chiamare un rilancio e non puoi effettuare una conti-bet al turn se non migliori (e anche se migliorassi, con un cinque forse non punteresti). Il problema è che le mani migliori non passeranno mai in questa situazione e mani peggiori blufferanno molto. Non puoi giocare in modo redditizio con questa mano così terribile.

Un altro esempio è quando hai J-3 e il board al flop diventa 8-6-4. Un vasto numero di mani rilancerebbero una flop bet qui e la tua fold equity è quasi inesistente. Una 3-barrel non sarà mai +EV, poiché mani come A-5 chiameranno al river. Meglio foldare.

5. Quando non va bene fare check behind?

Dopo aver indicato tutti i buoni motivi per fare check behind in una serie di situazioni, ora dobbiamo considerare i casi in cui puntare è una giocata migliore.

5.1 Mani complete forti

Il primo di questi casi riguarda le mani complete forti, soprattutto contro avversari scaltri. Le mani complete forti sono molto rare nell'heads up, quindi effettuare con queste uno slow play è inutile. Quando hai un avversario astuto che farà check/raise al flop e punterà il turn con tutti i tipi di mani (contro cui sarai avanti più dell'85% dei casi con la tua mano completa forte), fare check è una brutta mossa -EV. Una volta applicata la linea bet/call al flop, puoi rilanciare al turn e puntare al river, incassando 4BB. Se fai check al flop, il massimo che puoi guadagnare sono 3BB. Anche se gli avversari vogliono bluffare e lasciar perdere se controbatti, se giochi bet/call al flop è comunque +1BB. Gli avversari probabilmente al turn giocheranno bet/fold.

Avversari deboli che giocano un postflop facile

Contro giocatori deboli che passano molto al turn, fare check behind con una mano forte a volte può massimizzare il tuo EV. Ma se davanti a te ha un avversario che al flop gioca “fit or fold” all'heads-up, li uccideresti se puntassi comunque virtualmente a tutti i flop.

Si potrebbero aspettare che tu faccia check behind con flop molto pieni di progetti come 8-7-5, ma una volta che interrompi la tua routine facendo check behind con K-Q con un flop K-9-4, potrebbero diventare abbastanza sospettosi e molto raramente punteranno con dei bluff. A livello di metagioco è meglio continuare a puntare perché se sei fortunato e hanno una mano sufficientemente buona per ripagarti, vorranno vedere la tua mano forte e questo incrementerà la credibilità di tutte le altre conti-bet con flop scarni.

5.2 Mani spazzatura

Non ci sono motivi per fare check behind con mani spazzatura, anche se la fold equity per una puntata è bassa. Per esempio, se hai 6-4 con un board K-Q-9, un check behind è inutile. Meglio giocare bet/fold. Dovresti però avere la fold equity sufficiente per giustificare questa giocata, soprattutto se il tuo avversario gioca quasi il 100% delle mani pre-flop. Un altro esempio è questo:

ESEMPIO 11

Hai: Qc4h
Flop: 9s8s7s

Qc-4h con un flop 9s-8s-7s. La tua equity è assolutamente patetica, un 22%, fare check quindi è di nuovo inutile. Molto meglio puntare perché gli avversari con mani spazzatura king high e queen high passeranno. Giocando OOP, alcuni avversari potrebbero addirittura passare delle coppie basse non di picche e degli ace-high non di picche perché queste hanno una equity terribile al flop, avendo pochissimi outs se sono in svantaggio.

5.3 Quando la conti-bet rende il resto della mano facile da giocare

Ci sono occasioni in cui una conti-bet è buona perché la risposta del tuo avversario ti da un'idea chiara di come giocare al turn e al river. Mettiamo per esempio che tu abbia A-2 con un flop rainbow K-8-3. Il tuo avversario è il tipo di giocatore che fa check/raise con tutte le mani complete e con molti progetti, ma chiama mani con carte alte. Non effettua bluff raise puri al flop. Questo stile di gioco ovviamente si può facilmente leggere, infatti non è proprio così tipico. Se qui fai check behind, il turn porta K-8-3-10 e lui punta, non saprai bene cosa fare perché improvvisamente ci sono molti progetti. Anche se potrebbe avere altre sì molte mani complete.

Tuttavia, se punti questo flop scarno, dovresti ottenere un buon read dalla sua reazione. Un rilancio significherebbe che sei in svantaggio, un call probabilmente significa ace high o due carte dal range 9-Q e, se passa, questo è un ottimo risultato per la tua bottom pair no kicker. Ora puoi giocare la mano attribuendo un range avversario più preciso e diventa molto più facile giocare bet/fold al turn.

5.4 Mani che richiedono una 3-barrel

A volte hai una mano davvero debole con pochissime possibilità di miglioramento. Ad esempio dei gutshots con delle carte basse, per es. 5-4 con un flop K-7-3. Anche se potresti essere tentato di fare check in cerca della free card, dovresti davvero puntare perchè non hai showdown value e vuoi fare pressione.

La tua fold equity per questa particolare puntata non è straordinaria. Ma poi nelle altre streets è nettamente migliore perché molte mani senza coppia chiameranno al flop, ma facilmente non vedranno lo showdown se non migliorano. Per esempio, tutte le combinazioni di due carte con 8, 9, 10, J e Q probabilmente chiameranno, ma potrebbero benissimo passare se al board arriva una coppia, un 2 o un asso. Nel caso trovassero un gutshot potrebbero chiamare ancora, ma al river passeranno se non sono migliorati.

Un check behind qui è troppo debole. Il problema è che non potrai chiamare una turn bet unimproved, mentre se mantieni l'iniziativa puoi ottenere dei fold da mani migliori della tua.

Da notare che la gutshot ti aiuta molto. Avere i tuoi quattro outs moltiplicati per 2 significa che avrai la nuts il 16.5% circa delle volte (una volta su sei) se arrivi al river. La tua equity con questo flop K-7-3 ammonta a circa il 30% mentre con un flop K-9-3 si riduce a meno del 20% (come indicato prima, qui giochi bet/fold). Considera che ogni volta che fai una 3-barrel con questa mano unimproved e fai passare il tuo avversario, va tutto a tuo favore.

La regola generale è che quando sei vicino alla nut bassa, è quasi sempre una buona idea fare una 3-barrel perché la ricompensa per un fold è fantastica.

5.5 Quando la struttura del flop genera una buona fold equity

Quando il board è molto più scarno, per es. 7-7-3, chiaramente è meglio puntare con un progetto debole come 5-4. Nel paragrafo dell'equity shift abbiamo apportato un esempio molto simile. Se il tuo avversario cerca di rappresentare qualcosa in questo caso, non sembrerà molto convincente e dovrebbe prevedere che il risultato della mano dipenda semplicemente da chi aveva le carte migliori preflop. Ovviamente non passerà mani A-x e K-x, ma essendo out of position potrebbe non vedere molto valore nel continuare a giocare con mani più scarse come Q-x e J-x. Una volta che hai dimostrato un po' di debolezza con questo board estremamente scarno, un avversario furbo farà call down o con niente in mano o, in alternativa, punterà con la sua mano scarsa.

6. Conclusioni

6.1 Fare check behind nei ring games

Finora in questo articolo abbiamo considerato il check behind solo nel gioco heads-up, ma dobbiamo accennare brevemente anche a come usarlo nei ring games. Ci sono molte meno situazioni in cui in questi games il check behind è efficace, perché i ranges di mani sono molto più tight. Il modo migliore per mettere in pratica questo gioco è usarlo sempre con delle strutture di board specifiche che avranno aiutato un giocatore che chiama molto al big blind. Un esempio tipico è quando fai un open raise dal cut-off con A-Q, ricevi un call dal big blind e al flop arriva 9-8-6. Questa è una bella occasione per un check behind perché è molto più probabile che al flop abbia trovato il calling range del big blind, rispetto al tuo opening range preflop. Inoltre, puoi equilibrare il tuo gioco facendo sempre check con queste strutture dei board, anche se hai A-A o 9-9 e il tuo istinto ti dice di proteggere.

6.2 Aspetto "meta-psicologico”

Come abbiamo già visto, ci sono moltissimi argomenti tecnici a favore del check behind come arma da utilizzare nell'HU e in un gioco short-handed. Tuttavia, ci sono anche altre ragioni, di tipo psicologico, che lo giustificano ulteriormente.

6.3 Evitare il pilota automatico

Prima, io (Byron Jacobs) ero un agguerrito giocatore di scacchi. Negli scacchi, la sequenza delle mosse iniziali viene giocata e rigiocata infinite volte. Di conseguenza, non è strano vedere due giocatori giocare le prime 15 mosse in modo quasi istantaneo. Solo se viene effettuata una mossa nuova, o meno nota, un giocatore si fermerà un attimo e inizierà pensare alla posizione in cui si trova.

Con l'esperienza, ho iniziato a rendermi conto che questa non è una bella cosa. Molto meglio giocare le tue mosse iniziali un po' più lentamente, riflettendo sempre bene sul PERCHE' effettui quella mossa, invece di buttarla lì così automaticamente. In questo modo, quando arriva il momento in cui devi pensare davvero a cosa fare, il tuo cervello si è già “riscaldato” ed è pronto per esaminare la situazione logicamente.

Credo che un principio simile si possa applicare al poker. Siamo troppo abituati a giocare automaticamente perché abbiamo imparato che quella mossa è “automatica” e non devi pensarci su (ovviamente il multi table non aiuta in questo senso). Il bet behind con iniziativa è uno dei giochi che praticamente tutti i giocatori in praticamente tutte le situazioni effettuano in automatico. La maggior parte delle volte, in effetti, è il gioco corretto, ma ci sono situazioni in cui un check behind andrebbe meglio. Meglio dunque fermarsi per un momento e pensarci su.

6.4 Battere i tuoi avversari

Se mi permettete un momento, io (Byron Jacobs) vorrei introdurre un'altra analogia con il mondo degli scacchi che credo sia importante per il poker. Spesso negli scacchi troverai un giocatore forte contro un avversario chiaramente più scarso (ma comunque sempre competente). Alcuni giocatori sono molto efficienti nel battere questi altri più deboli, mentre altri sembra che vincano solo a volte, e molte partite restano dei meri progetti? Come mai?

Il motivo è che i giocatori più bravi, si rendono conto che per vincere devono creare dei problemi ai propri avversari, anche a costo di non effettuare un gioco del tutto ottimale. Se non creano problemi da risolvere (di solito facendo delle mosse non standard o complicate), non vedranno ricompensata la loro vera abilità nel gioco.

Se traduciamo questo concetto al check behind nel poker, se in queste situazioni fai sempre bet, stai tralasciando l'opportunità di creare dei problemi al tuo avversario (avversari). Anche i giocatori medi sapranno equilibrare bene le loro risposte se si trovano davanti a un giocatore che punta il 100% delle volte. Se invece confondi un po' il gioco, crei delle situazioni (piuttosto atipiche per loro), in cui possono iniziare a dimostrare un comportamento prevedibile che poi tu puoi sfruttare.

6.5 Infine...

In questo articolo abbiamo dimostrato come il check behind sia un'arma molto utile da tenere nel proprio arsenale. Abbiamo descritto una serie di situazioni in cui il check behind risulta essere una mossa nettamente migliore rispetto alla conti-bet. Ma ci sono anche una serie di altre situazioni in cui le due giocate hanno più o meno lo stesso valore e decidere quale delle due sia migliore dipende moltissimo dall'avversario.

Ci saranno occasioni in cui senti di sapere perfettamente in che situazione ti trovi dopo la reazione del tuo avversario davanti a una conti-bet. In questi casi dovresti tendere a puntare. Al contrario, ci saranno anche situazioni in cui senti che la conti-bet non ti porterà nessun vantaggio a livello di gioco e che la tua equity non sarà superiore al 50%. In questi casi, dovrebbe essere preso in seria considerazione il check behind.

Anche il metagioco è importante per il check behind. Hai un'idea chiara di come il tuo avversario tende a rispondere al turn dopo che tu hai fatto check behind? Infine, se davvero non sai quale sia il gioco migliore, puoi decidere basandoti semplicemente sulla varianza. Se preferisci uno stile con poca varianza, allora fai check behind. Se la varianza non è un problema per te e temi di uscire dalla mano se fai check, allora meglio puntare.

Speriamo di avervi convinto che il check behind può essere un'arma efficace e inaspettata all'heads up. Può dunque risultare logico che venga usato con mani ace high che vogliono andare allo showdown, ma può portare anche buoni risultati in situazioni meno prevedibili, quando hai un progetto forte ad esempio. Questo ti permette di equilibrare il tuo gioco e rendere la tua strategia ancora più efficace.