Gioco al flop - Concetti chiave
Introduzione
Quest'articolo spiega:
- le continuation bet
- le mani completate (Made hands)
- I progetti (Drawing hands)
- Le mani combinate
Le modalità di gioco al flop nel Pot Limit Omaha sono completamente differenti dal No Limit Hold'em. Le made hand non vengono quasi mai giocate in slowplay, in quanto, fatte alcune rare eccezioni, qualsiasi board non consente di regalare freecard. Le drawing hand possono essere o abbastanza forti, per poter giocare in maniera aggressiva al flop, oppure troppo deboli, per proseguire la partita.
Inoltre, le continuation bet (puntate continuative) perdono sensibilmente di valore, in quanto gli avversari molto spesso chiudono la mano. Ciò fa sì che le donkbet assumano maggiore rilevanza al flop, al fine di proteggere le made hand, in quanto in molti casi non si riceve una continuation bet degli avversari alla quale si potrebbe rispondere con un checkraise. Partendo da questi presupposti, i seguenti articoli “Gioco al preflop – Concetti chiave”, “Come svalutare gli out in Omaha”, “Le drawing hand in Omaha” e “Le made hand in Omaha” sono un’ottima linea guida, in quanto chiariscono come valutare la forza delle mani nelle diverse situazioni.
Il presente articolo fornisce numerosi esempi sulle mani possibili, che potrebbero esservi utili per orientarvi inizialmente nel Pot Limit Omaha (PLO). Non vengono ovviamente prese in considerazione tutte le combinazioni di mani possibili, che potrebbero essere valide al flop. Ciononostante l’articolo dovrebbe fornire molte delucidazioni, tali da consentirvi di destreggiarvi in simili situazioni.
1. Contibets
a. Raised Pot
Il concetto “Value of Initiative”, che nel No Limit Hold'em si rivela molto redditizio, perde di valore nel Pot Limit Omaha. In molti casi, specialmente nei tavoli fullring, si trovano molti più giocatori in un raised pot al flop, per cui non ha più molto senso utilizzare la continuation bet come tentativo di bluff. Anche in un piatto con 3 giocatori il board al flop permette sia made hand come dei set e delle doppie coppie, sia dei progetti forti, e perciò si va incontro a molta resistenza
Per le contibet nei raised pot risultano ideali i board, su cui possa essere rappresentato qualcosa che abbia senso per il pfa (preflop aggressor). Ace-High o King-High Board, che consentono un numero limitato di progetti, oppure Rainbow Board, che consentono una scala al flop con carte alte.
Scenario 1:
Rilanciate da CO dopo 2 limper da MP e in risposta ricevete chiamate da BB e dai due limper. Ne deriva il seguente scenario:
Board: K 9
4
Vostra mano: A Q

9
Vi rispondono con un check e voi puntate 3/4 dell’entità del piatto come contibet.
Oltre alle mani QJT* il board offre pochi progetti forti, i quali hanno al massimo solo 9 outs (in questo caso specifico solo 7, in quanto Hero ha in mano due blocker con Qd, Jh), che nel PLO non sono un vero e proprio draw forte. Poiché molti giocatori rilanciano al preflop mani KK**, i due limper raramente avranno un top set. Persino il bottom set non viene spesso portato avanti al flop, in quanto senza redraw e senza essere in posizione nei vostri confronti possiede potenti reverse implied odds e con la contibet nel piatto con 4 giocatori dimostrate di avere una mano molto forte. In questo caso, una contibet risulta molto spesso una mossa vincente.
Scenario 2:
Rilanciate first in al BU e ricevete un call da SB e BB.
Board: Q

Vostra mano: K


Avete in mano un second nutflushdraw e un gutshot. Il board offre da un lato alcune possibilità per formare delle made hand, tuttavia poiché non avete alcun out per un progetto nut, non è consigliabile giocare un check-behind, per poi trovarsi costretti alla fine a passare la mano al turn. Con una contibet potete in questo caso fare passare mani come AQ** o persino migliori, così come alcuni progetti relativamente deboli. Senza altri progetti un T-High flushdraw o un qualsiasi KT** dovranno passare la mano dopo una c-bet. Nei confronti di un rilancio potrete tranquillamente passare la mano. Su questo board, conviene quindi rilanciare in c-bet l’entità del piatto per rappresentare QQ** o JJ**. In questa situazione anche un QJ** rilancia e cerca di giocarsi tutto lo stack solo raramente, in quanto nei confronti di draw forti come K-Q-T-9 con flushdraw possiede un’equity molto esigua e risulta dead nei confronti dei set.
Scenario 3:
In un tavolo fullring 8-handed rilanciate first-in da MP e ricevete 4 call, si crea quindi il seguente flop 5-way:
Board: T

Your hand: A


I due blind fanno check. Considerando il numero di giocatori, non avrete praticamente mai la mano migliore. Oltre al flushdraw sono inoltre possibili numerosi straightdraw molto forti, che potrebbero avere almeno una coppia ma in molti casi una doppia coppia. Persino una mano media sul board tipo Q-T-9-7 è indiscutibilmente favorita rispetto a una overpair.
Hand Pot equity Wins Ties
|
A |
34.39% |
206,335 |
0 |
|
QT97 |
65.61% |
393,665 |
0 |
In questo caso, una c-bet risulta fuori luogo, in quanto molto spesso viene rilanciata da mani forti e risulta comunque sempre way behind.
b. Reraised Pot
In particolare all’inizio, le 3-bet preflop sono piuttosto rare. In linea di massima, come viene illustrato nell’articolo relativo al gioco preflop, dovreste rilanciare la terza o la quarta volta mani big pair forti come AA**, KK** al preflop solo se avete oltre il 40% dei vostri stack nel piatto. In questo caso, con una c-bet giochereste all-in su qualsiasi flop.
Quando rilanciate al preflop mani rundown forti come J-T-9-8, le c-bet risultano opportune soprattutto al flop A-High o K-High, poiché in questi casi potete sempre rappresentare un top set. Se azzardate c-bet in bluff al flop, è ovviamente difficile riuscire a far passare le mani con overpair, in quanto queste hanno sempre outs per formare doppie coppie o set migliori, mentre voi potreste ritrovarvi veramente way behind ad es. con J-T-9-8 su un board di Q-6-3.
2. Made Hand
Nell’articolo “Le made Hand in Omaha” vi verrà illustrato come valutare la forza delle diverse mani. Nei prossimi paragrafi intendiamo presentarvi alcune riflessioni su alcune made hand, comprendenti situazioni in cui siete il preflop aggressor e situazioni in cui non lo siete.
a. Top Set
Nella maggior parte dei casi, un top set è la più forte made hand possibile al flop. Inoltre, nei confronti degli altri draw offre sempre il redraw più forte. In quasi tutti i casi è opportuno puntare molto sul top set al flop e se possibile mettere al centro l’intero stack al flop. Se vi trovate a giocare come pfa, bisognerebbe sempre agire con una c-bet. Tutte le donkbet dovrebbero essere rilanciate, per proteggersi contro progetti di qualsiasi tipo. Esistono solo rarissimi board che non consentono alcun draw. In Omaha grazie alle 4 holecard sono da considerare progetti anche i board del tipo Q-8-4.
Scenario 4:
UTG fa limp, voi rilanciate l’entità del piatto in CO; BU, SB e UTG chiamano il vostro raise. Vi trovate di fronte al seguente flop 4-way:
Board: Q
4
Your hand: A


SB fa check, UTG risponde con una donkbet su 2/3 dell’entità del piatto.
Di primo acchito, il board non risulta molto drawheavy (soggetto a proggetti), non è consentito alcun flushdraw né OESD o wrap. Ciò nonostante le mani J-T-9-* e 7-6-5-* hanno rispettivamente 9 out a testa contro la vostra mano. Inoltre una mano come 8-8-7-6 oltre a un secondo set ha anche un gutshot con il 5 nei confronti di una nutstraight. Se al turn esce una delle seguenti carte J, T, 9, 7, 6, 5 non potrete sapere se avete la mano migliore, in quanto potrebbe esserci uno straightdraw. Inoltre, date la possibilità ai vostri avversari di uscire in modo economico al turn da una top twopair o un piccolo set.
L’unica vera azione possibile è in questo caso un reraise deciso per rendersi committed al flop.
Ammettiamo che ci siano 100BB come stack effettivi. Dopo un limper rilanciate l’entità del piatto a 4,5 BB e ricevete 3 caller. Di conseguenza il piatto ammonta a 19BB al flop. Un avversario punta 13BB e voi rilanciate a 58 BB con ancora 37,5 BB behind. Anche nel caso in cui veniate chiamati, potete effettuare un call proficuo al turn verso qualsiasi carta, in quanto se venite attaccati da una scala potete rispondere con gli odds necessari per un redraw per completare un progetto di full house. Non è quindi un errore, in effetti potrete mettere la maggior parte dei soldi con la migliore mano del piatto.
L’esempio intende inoltre indicare come non convenga quasi mai applicare lo slowplay nel Pot Limit Omaha.
Nei flop che consentono un flush o più scale, conviene di solito giocare il top set come semibluff. Esclusi i nut, il vostro avversario non potrà rispondere con nessuna mano, e nel caso in cui veniate chiamati, avete sempre il redraw più forte con 7 outs al flop e 10 outs al turn.
Scenario 5:
CO rilancia l’entità del piatto come first-in, BU effettua un call, voi chiamate in SB e BB passa la mano. Il flop è 3-handed.
Board: K

Your hand: K
Q

Voi fate check e il preflopaggressor punta 2/3 dell’entità del piatto, BU effettua un call e voi rilanciate l’entità del piatto.
Il call di BU è di solito indicativo di un flush esiguo, che non intende rilanciare. La contibet di CO, oltre a una contibet standard come “pure bluff”, potrebbe essere un bare ace bluff (ossia in questo caso CO ha in mano l’asso di picche senza altre picche e tenta di rappresentare il nutflush) o un piccolo flush. Potrete molto spesso vincere direttamente la mano e nel caso in cui la mano vada all-in in un piatto con 3 giocatori, avrete con il vostro progetto di full house un’equity sufficientemente buona, che vi consentirà di giocare in maniera proficua. Se al flop agite solo con check/call, dovreste anche cedere la mano a una blank al turn, e per di più rischiate di perdere l’intera azione nel caso in cui sul board si presenti una coppia. In questo caso in un paired board non ricaverete più molto value dai vostri avversari.
Esistono numerosi altri scenari possibili, e quasi in tutti esiste una possibilità di giocare il top set in maniera redditizia al flop. Questo perché potete o rilanciare disponendo di fold equity oppure giocare all-in in un piatto con più giocatori. Ulteriori informazioni sull’equity di top set in tali posizioni vengono riportate nell’articolo “Le made hand in Omaha”. È fondamentale scegliere una linea che vi consenta di esercitare pressione sui vostri avversari sia tramite puntate che rilanci.
b. Trips
Nel Pot Limit Omaha i trips sono una mano estremamente pericolosa. Ci si può trovare way behind così come way ahead e si può avere un coinflip. Nel caso dei trip è fondamentale che la carta della coppia sul board sia superiore rispetto alla carta che non forma una coppia.
Scenario 6:
UTG, MP, CO e BU fanno limp, SB completa e voi fate check in BB.
Board: T 8
8
Your hand: 8


In questo caso potete avere un out nel quads contro TT** o persino non avere alcuna possibilità di draw verso T8**. Nei confronti di una mano come A-Q-J-8 avete solo il 31% di equity.
In questo caso, al flop giocherete sempre secondo lo schema bet/fold. Tutti i draw passeranno la mano in un piatto con più giocatori, T8 rilancerà quasi sempre come forma di protezione, in quanto qualsiasi overcard risulta pericolosa per la mano. Spesso anche A8** rilancerà con trip e top kicker. Se venite chiamati, dovete valutare nuovamente la situazione al turn, a seconda che abbiate formato un full house o meno.
A differenza dell’Hold’em, nel Pot Limit Omaha è molto più probabile che qualcuno abbia l’ultimo 8 mancante sul board. Poiché vedete il flop in un piatto con 6 giocatori, i vostri avversari hanno in mano 20 carte. Visto che conoscete 7 carte, ne rimangono 45 sconosciute. In 20 casi su 45, quindi nel 44,4% dei casi, qualcuno possiede l’ultimo 8 rimanente. Questo serve a chiarirvi come la vostra mano non sia poi così forte come potrebbe sembrare di primo acchito. Nei confronti di possibili holdings avversari avete la seguente equity:
Hand Pot Equity Wins Ties
|
8 |
12.82% |
72,931 |
7,986 |
|
T8*,TT,A8* |
87.18% |
519,083 |
7,986 |
Scenario 7:
MP, CO e BU fanno limp, SB completa, voi rilanciate da BB l’entità del piatto (fino a 6 BB); MP, BU e SB effettuano una chiamata, CO passa la mano. Il piatto al flop è di 25 BB.
Board: J
3
Your Hand: J
9
6
SB effettua un check, voi effettuate una contibet di 20BB, MP e BU passano la mano, SB effettua un checkraise dell’entità del piatto, in modo che vi troviate a essere all-in nel caso vogliate fare call. Voi effettuate un call. Gli stack effettivi erano 100 BB. Dovete chiamare quindi 74 BB per vincere 135 BB.
La contibet è fondamentale, in modo che non si possa effettuare un check e uno dei 3 giocatori non formi in modo economico un full house al turn, cosa che vi annienterebbe. Dopo che un avversario ha effettuato un checkraise, vi trovate nella maggior parte dei casi impotenti. In questo caso ha in mano quasi sempre 33**, J3** o AJ**. Nei confronti di queste mani avete la seguente equity:
Hand Pot equity Wins Ties
|
J |
40.87% |
237,845 |
14,730 |
|
33** J3** AJ** |
59.13% |
347,425 |
14,730 |
In questo caso dovete chiamare un all-in, in quanto risultate committed a causa della vostra contibet. Se paragonate la equity con lo scenario 6, vi renderete subito conto dell’enorme differenza tra i due board, sebbene in entrambi i casi avete in mano soltanto trip con un kicker (carta spaiata) scadente.
c. Top Two Pair
Una delle mani più problematiche nel Pot Limit Omaha è il Top Two Pair. Si vincono in generale piatti di piccola entità, mentre se ne perdono quasi sempre di grandi. Nella quasi totalità dei casi, si gioca una top two pair senza redraw al flop seguendo lo schema bet/fold. Nei confronti di qualsiasi rilancio, indipendentemente che il board sia dry (privo di progetti) piuttosto che drawheavy, sarete sempre behind, se concedete al vostro avversario un range ragionevole. In alcuni casi, l’avversario potrebbe avere un freeroll con la stessa doppia coppia e forti redraws.
Scenario 8:
MP effettua un openraise dell’entità del piatto, voi effettuate un call in CO, SB effettua un call.
Board: J 8
4
Your hand: J


SB fa check, MP effettua una contibet sull’entità del piatto. Voi avete in mano una top two pair senza redraw e passate la mano.
Supponiamo che SB farà un checkfold e voi vi troviate a giocare contro un solo avversario. Questi difficilmente effettuerà una contibet senza aver formato alcun punto. È possibile che sia in possesso delle seguenti mani:
- Top o Second Set. 44** è poco probabile, in quanto ci sono poche mani che contengono il 44 e con cui si può effettuare un openraise.
- Top Two con straightdraw o flushdraw.
- Una piccola mano di rundown del tipo 7-6-5-4 con flushdraw. Senza flushdraw la mano sarebbe troppo debole, in quanto avrebbe solo 6 outs per un progetto di scala, di cui solo 4 sarebbero utili per una nutstraight.
- Overpair con flushdraw o straightdraw.
È possibile che l’avversario effettui una contibet con un paio di altre mani deboli, tuttavia con un rilancio potreste isolarvi contro tutte le mani pericolose.
Hand Pot equity Wins Ties
|
J |
11.80% |
62,934 |
15,722 |
|
88** JJ** KJT8 A |
88.20% |
521,344 |
15,722 |
Se effettuate solo un call, al turn vi troverete di fronte ad un numero esagerato di scarecard. Oltre a uno dei due jack rimanenti, non avete in mano nessun nutout e persino l’8 vi concede al turn solo un underfull, da giocare cautamente in quanto il vostro avversario difficilmente ha in mano un 44** e potrebbe pertanto perdere tutto, così come un 84**, che potrebbero essere le uniche due mani possibili del giocatore che vi consentano di attaccare al turn e ricavare value.
Se giocate in posizione di preflopaggressor, una contibet con top two è quasi sempre la scelta giusta. A seconda del board e delle azioni avversarie dovete valutare se intendete procedere con la mano o meno. In linea di massima vale il principio per cui il top two senza redraws per un progetto di scala, flush o almeno una doppia coppia migliore sia troppo debole per giocare all-in al flop per stack da 100 BB.
d. Second Set, Bottom Set
Entrambi i piccoli set si differenziano notevolmente da un top set, in quanto in un piatto con più giocatori perdono molto in equity, se è in circolazione un top set. Si punta quindi semplicemente a un out. Dal punto di vista delle modalità di gioco, il bottom set è paragonabile alla top two pair, per questo riprendiamo ancora una volta lo scenario 8:
Scenario 9:
MP effettua un openraise sull’entità del piatto, voi effettuate un call in CO, SB effettua un call.
Board: J 8
4
Your hand: 5


SB fa check, MP effettua una contibet sull’entità del piatto. Voi siete in possesso di un bottom set senza redraw e quindi passate la mano.
Diamo a villain lo stesso range della mano precedente e otteniamo la seguente equity:
Hand Pot equity Wins Ties
|
5 |
12.09% |
72,043 |
1,025 |
|
88** JJ** KJT8 A |
87.91% |
526,932 |
1,025 |
Come potete notare, la vostra equity non è migliorata di molto.
Il second set è chiaramente più forte e in molti casi vale la pena continuare a giocare. Potete inoltre valutare le probabilità che il vostro avversario abbia in mano un top set. Se giocate in un flop A-high contro un preflopaggressor, dovete spesso prevedere un AA**. Se invece in un board A-high si crea un’azione grazie a un limper al preflop, allora è probabile che il second set sia la migliore mano. Questo tipo di handreading rende molto più attendibile la valutazione della potenza dei vostri set al flop.
Scenario 10:
Il tavolo è di tipo 6-handed. MP fa limp, CO rilancia l’entità del piatto, voi effettuate una chiamata in SB, MP effettua una chiamata e voi vedete il flop 3-handed.
Board: A

Your hand: Q
T

Voi fate check al flop e MP punta sull’entità del piatto, CO passa la mano mentre voi rilanciate l’entità del piatto con il second set in vostro possesso.
In questo caso MP difficilmente possiede un AA**, in quanto questa mano viene praticamente sempre rilanciata da MP first-in. In questa posizione è molto probabile che abbia un draw forte, che non cede alcuna freecard che formi una coppia sul board e un full house con una doppia coppia, oppure un progetto che perde molta equity se al turn esce una blank. In alternativa, potrebbe avere una made hand debole, ad esempio una top two pair o un bottom set con straightdraw, che non vorrà vedere nessuna delle tante possibili scarecard al turn. Poiché non può cullarsi sul fatto che il preflopaggressor compia una contibet, nella sua posizione risulta ragionevole eseguire una donkbet con questo tipo di mani.
Per questo motivo non effettuate una donkbet in SB, in quanto potete innanzitutto raccogliere informazioni tramite le mosse avversarie e in secondo luogo non sapete come possa agire il preflopaggressor. Nei confronti di un rilancio da parte del preflopaggressor vi trovereste dinanzi a una scelta difficile, in quanto potrebbe rilanciare solo con un draw forte, al quale potete rispondere al massimo con un coinflip, oppure con un top set, nei confronti del quale vi trovate way behind. Inoltre, una donkbet consente a entrambi di vedere in modo economico le turncard con buoni draws, nel caso in cui entrambi effettuano una chiamata.
Con un checkraise potete portare al centro molti più soldi e rendervi committed proficuamente nei confronti dei due avversari. Dopo una contibet il preflopaggressor potrebbe giocare in overplay mani quali il top two come risposta a un checkraise, in quanto si sente committed, mentre in seguito a una donkbet esce dalla mano senza investire troppo.
e. Flush (colore)
Nel Pot Limit Omaha, i flopped flush si giocano molto facilmente. Poiché non hanno alcun margine di miglioramento, vi trovate drawing dead nei confronti di un flush più alto oppure way ahead verso un flush più basso. Soltanto i set con un progetto di full house danno la possibilità di giocare su un board 3-suited in maniera proficua.
- I flopped flush di piccola entità dovrebbero essere giocati in quasi tutti i casi secondo lo schema check/fold. Le vostre puntate verranno chiamate solo se siete behind e in Omaha in caso di un pot con più giocatori è estremamente probabile che qualcuno abbia un flush più alto. Se si fa check al flop, potrete decidere al turn se optare per una puntata o una chiamata.
- I flush medi, da T-high fino a Q-high, dovrebbero essere giocati al flop seguendo in generale lo schema bet/fold. Vincerete molto spesso il piatto e verrete spesso chiamati dai flush più piccoli, che cercheranno quindi di fare checkdown al turn e al river, concedendovi di vedere uno showdown senza investire troppo. Se ricevete action da uno dei vostri avversari sarete quasi sempre behind. La mano è decisamente troppo debole per chiamare una puntata su tutte le street.
- Il second nutflush è il primo che dovreste veramente giocare per value. Ci sono avversari a sufficienza che chiameranno anche con flush più piccoli. Tuttavia anche in questo caso vale la regola per cui un rilancio dell’avversario implica che sarete battuti. Se un avversario compie un check/call in tutte le street, allora possiede un flush medio e tenta di giungere allo showdown in modo econonomico.
- Il nutflush è da giocare in maniera rapida e decisa. Spesso ricevete value dai sets, che per lo meno chiamano una puntata al flop e tentano di formare un full house al turn; oppure dal second nutflush, se l'opponent non è in grado di disfarsene sulle streets successive.
f. Straight (scale)
Le scale al flop sono una mano molto pericolosa in Pot Limit Omaha. Bisognerebbe giocarle in maniera molto rapida, in quanto risultano estremamente vulnerabili. Proprio nei board 2-suited incontrerete al turn moltissime scarecards che completano scale più alte o flushes.
Scenario 11:
CO rilancia, voi chiamate in BU, SB e BB chiamano a loro volta.
Board: 9
5
Your hand: 7


Al flop avete formato una nutstraight, tuttavia dovete considerare che le seguenti carte vi priveranno del nut al turn:
8 carte che consentono un full house (ciascuna dei rimanenti 9, 8 e 5).
10 picche che consentono un flush e non formano alcun full house.
13 carte che consentono una scala più alta e non formano alcun flush (ciascuna delle tre Q, J, T e i due 7, 6).
Sono in tutto 31 su 45 le carte pericolose per la vostra mano al turn. Poiché non sapete quale out potrebbe aiutare i vostri avversari, dovreste scegliere una linea che vi consenta di andare all-in al flop. La mano indica quando sia importante la posizione in questo caso. Voi godete del fatto di stare sul button. Se qualcuno dovesse puntare prima di voi, allora potreste rendervi direttamente committed con un rilancio. Se nessuno dovesse rilanciare, potere puntare l’entità del piatto in BU e riceverete spesso un rilancio dagli avversari con straightdraw, set, flushdraw o kombidraw, in quanto questi vi rubano il piatto. Quindi potete di nuovo mettere i soldi al centro al flop in maniera redditizia. Per 100 BB conviene quasi sempre giocare all-in al flop con una nutstraight in presenza di limit ridotti.
Ciononostante è da considerare quanto segue: visto che in questo caso non avete alcun redraw, gli avversari agiranno spesso in freeroll, ossia una mano come T-9-7-6 possiede la stessa nutstraight della vostra, con la differenza che forma una scala migliore con qualsiasi J, qualsiasi 7 e qualsiasi 6. Potete quindi solo dividere la mano, scongiurando l’improbabile runner-runner full house o quads considerando la vostra coppia bassa. Dall’altro lato il vostro avversario può formare la scala migliore con qualsiasi 8 al turn e al river, quindiha la possibilità di essere l’unico a vincere senza rischiare di perdere la mano.
Per 100BB non conviene prendere in considerazione questa possibilità. Se giocate con un deepstack, dovreste pensare alla possibilità di passare una nutstraight al flop senza redraw in risposta a tenaci mosse d’azione dell’avversario. In particolare se considerate che vi trovate in posizione behind verso altri holding forti del vostro avversario, ad es. straightdraw + flushdraw oppure set + flushdraw.
Hand Pot equity Wins Ties
|
7 |
28.99% |
173,947 |
0 |
|
J |
71.01% |
426,053 |
0 |
Come potete notare, la vostra equity non è particolarmente buona nei confronti di due possibili holding forti dell’avversario, il quale le giocherà all-in contro di voi in una partita deepstacked. Vero è che per 100 BB troverete spesso mani decisamente più deboli rispetto a queste che giocheranno all-in al flop contro di voi.
Come dimostra questo esempio, persino la nutstraight non è spesso così forte come sembra inizialmente. Se al flop si forma una scala piccola, conviene quasi sempre adottare la linea bet/fold come nei piccoli flush. Se venite chiamati, dovrete effettuare una nuova valutazione al turn, ponendo sempre come priorità in ogni caso il controllo del piatto.
g. Full House
Se formate un full house al flop, ci sono diverse varianti forti come nei trip. In un board in cui sia presente una coppia, potete formare il nutfullhouse al flop, ad es. TT** in un board del tipo T-5-5, un underfull leggermente vulnerabile, ad es. 87** su un board del tipo 8-7-7 e un underfull fortemente vulnerabile, ad es. 44** su un board del tipo 9-9-4.
Per entrambi gli underfull, la protection è una strategia decisamente importante. In linea teorica si tenta di rendersi committed al flop con un checkraise al fine di ottenere la massima protection verso le overcard che potrebbero favorire full più alti. Spesso in questo tipo di board, i pokeristi giocano i loro trip in overplay e perciò vi troverete in all-in non necessariamente solo contro un full house migliore o quad al flop, anche se questo potrebbe succedere comunque.
Scenario 12:
UTG+1, UTG+2 fanno limp, MP3 rilancia l’entità del piatto, BU effettua una chiamata, voi chiamate in BB, anche UTG+1 e UTG+2 chiamano. Voi vedere il flop 5-handed.
Board: J

Your hand: J T
T

Voi puntate 3/4 dell’entità del piatto.
Siete i primi a compiere una mossa e avete formato un buon flop, i second nut. Si tratta quindi di capire come proteggervi al meglio contro trip con high card come kicker e contemporaneamente giocare una buona valueline. Il checkraise non è particolarmente indicato con così tanti giocatori, in quanto il pfa non necessariamente effettuerà una contibet dinanzi a un flop 5-handed. Inoltre se nessuno dovesse scommettere i propri trip, voi vi trovate a cedere freecard per overpair. Se si fa un check al flop e al turn esce ad es. un K, bisogna procedere molto cautamente nei confronti delle azioni avversarie, in quanto sia un KK** che un K8** potrebbero risultarvi fatali. Inoltre un checkraise costringe i giocatori a passare la mano se possiedono trip con kicker A, in quanto non hanno gli odds necessari per continuare a giocare.
Una donkbet invece viene solitamente rilanciata dai trip, in quanto viene considerata meno potente. Contemporaneamente il piatto è già diventato cospicuo, tale da avere anche un buon grado di protezione nel caso in cui veniate chiamati dai trips con overcard; inoltre concedete implied odds molto ridotti. Il problema in questa mano si pone se venite rilanciati dopo una overcard al turn o al river: sarete costretti a passare la mano in quanto spessissimo sarete battuti. In particolare al flop è molto alta la probabilità che qualcuno giochi in overplay una mano più scarsa e voi arrivate all-in in maniera molto proficua.
L’unico full house da poter giocare in slowplay è l’Aces Full, in quanto in questo caso non esiste alcuna scarecard. Tuttavia persino in questo caso, se siete stati rilanciati, conviene optare per il push più che per la call, in quanto un avversario con trip al flop si rende spesso committed e voi rischiate di perdere value, nel caso in cui l’avversario non raggiunga il suo underfull al turn e al river e decida di passare la mano.
3. Drawing Hands
a. Flushdraws
In Pot Limit Omaha le mani con solo un progetto di colore sono troppo deboli per giocarli direttamente all-in come semibluff. È fondamentale considerare che dovreste avere sempre un progetto nut affinché vi troviate nella situazione propizia di flush over flush che ricava parecchio value. In molti casi conviene optare per un call su un drawheavy board, al fine di provocare overcall negli altri giocatori con progetti più deboli.
Scenario 13:
MP fa un openraise, CO chiama, voi chiamate in BU, SB e BB chiamano a loro volta. Voi vedete il flop 5-handed.
Board: 9

Your hand: A


In mano avete un nutflushdraw con alcune overcard. I blind fanno check su MP, che punta sull’entità del piatto. CO passa la mano e voi chiamate in BU.
La vostra mano è chiaramente troppo debole per un rilancio e troppo forte per un fold, in quanto avete il progetto più forte. Ciascuno dei vostri 8 out, che non formano una coppia sul board, vi dà i nut. Se avete solo 6 nutout, perché un altro giocatore ha anche un flushdraw, aumentano i vostri implied odds. Visto che in questo caso l’openraiser opta per una contibet, deve aver centrato il board. Con molta probabilità avrà in mano una overpair con flushdraw oppure con una two pair con un buon straightdraw. La nostra chiamata consente ai blind con straightdraw o flushdraw deboli di vedere il turn senza investire troppo. Inoltre, visto che avete un progetto nut, avete la possibilità di continuare a giocare in maniera redditizia.
Se uno dei blind fa checkraise, a seconda dell’azione e dell’entità dello stack dovrete decidere se conviene procedere all-in in un piatto con tre giocatori. Visto che siete attaccati spesso con uno straightdraw e flushdraw da parte di un giocatore e con un set dall’altro, i vostri out diminuiscono sensibilmente. Rispetto a una mano come 8h 7h 6c 5c, perdete non soltanto il 9c e i due blocker da utilizzare come out nei confronti dell’avversario ma anche l’ 8c e il 3c, per cui sarete spesso costretti a passare la mano. Ciononostante, è piuttosto raro che qualcuno faccia checkraise su questo tipo di board. In generale si effettua una donkbet sui set, perciò un call funziona molto bene nel provocare delle overcall. Visto che siamo in posizione aumenta ulteriormente la nostra playability al turn, per cui ci ritroveremo con implied odds più alti.
b. Straightdraw
L’articolo “How to Discount the Outs in Omaha” illustra quanto possa essere problematico giocare nel Pot Limit Omaha potenti straightdraw su board 2-suited. Per questo motivo, si è deciso di trattare l’esempio di un wrap forte, che potete giocare su un rainbow board in maniera rapida e decisa, visto che potreste avere il progetto più forte ed eventualmente anche la migliore equity al flop.
Scenario 14:
MP e CO fanno limp, voi rilanciate l’entità del piatto in BU, SB effettua un call, BB passa la mano, MP e CO effettuano un call. Voi vedete il flop 4-handed con gli effettivi stack di 100 BB. Il piatto in questo momento ammonta a 23 BB.
Board: 9
4
Your hand: J


Voi avete in mano un wrap forte. Con qualsiasi Q, qualsiasi 7 e qualsiasi 6 come out per formare una scala che non sia nutstraight. Inoltre, avete in mano un backdoor flushdraw e top pair, che potrebbero aumentare anche l’equity.
I blind fanno check e MP scommette l’entità del piatto. La vostra mano è molto forte, avete 11 nut-out al turn e altri 6 non-nutstraight-out con diversi backdoor outs e intendete mettere i soldi al centro del piatto. Inoltre, rispetto a una mano come una doppia coppia con OESD avete sempre un’ottima equity e siete sempre favoriti rispetto ai set secchi. C’è da aggiungere che avete anche un po’ di foldequity verso un second e bottom set, che molto probabilmente sono dei top set, visto che in mano avete una top pair.
Voi rilanciate l’entità del piatto e vi trovate pertanto quasi all-in e commited. In questo caso chiamare con l’obiettivo di ricevere una overcall dai blind è una mossa sbagliata in quanto potrebbero rimanere in gioco mani deboli con backdoor flushdraw,gutshot o straightdraw deboli nei confronti dei quali potreste soltanto dividere il piatto.
c. Monster draw
Nel Pot Limit Omaha i monsterdraw sono molto frequenti e vengono giocati come sets. Possiedono di solito l’equity più forte al flop. È fondamentale fare passare progetti più deboli che condividano alcuni dei vostri outs. In questi casi quindi non conviene tanto provocare una overcall quanto piuttosto isolare le made hand. Nella migliore delle ipotesi vi troverete heads-up con l’equity migliore e all-in con molta dead money al flop. Prendiamo come esempio lo scenario 13 dalla prospettiva di uno dei nostri possibili avversari.
Scenario 15:
MP effettua un openraise, CO e BU chiamano, voi chiamate in SB e anche BB effettua una chiamata. Voi vedete il flop 5-handed.
Board: 9

Your hand: 8 7
6

In questo caso avete un flop da sogno. Oltre a un wrap potente, avete ancora un piccolo flushdraw con outs per un progetto di scala di colore. Nei confronti di top set secchi avete un’equity superiore al 60%. Poiché siete primi nella mano, tentate in questo caso di effettuare un checkraise nella speranza che uno dei vostri avversari abbia una overpair con flushdraw o un set. Se qui fate una donkbet e non venite rilanciati, al turn dovrete passare la mano ai flushouts o su un paired board, in quanto non sapete se qualcuno ha effettuato un call ovvero overcall al flop dietro di voi con una doppia coppia, un set scandente o un nutflushdraw. Se foste in middle position, la donkbet sarebbe l’alternativa migliore, in quanto solo poche persone che hanno concluso qualcosa potranno agire dietro di voi.
Voi effettuate un check e lo stesso fa BB, MP effettua una contibet e CO passa la mano mentre BU effettua un call. Come si è visto nell’esempio precedente, l’avversario ha in questo caso uno straightdraw debole o una mano con un solo progetto di colore e tenta di vedere il turn con gli overcaller. Se effettuate un checkraise avete foldequity nei confronti delle made hand più deboli degli openraiser. In quasi tutti casi, questo costringe BU a passare la mano con un possibile nutflushdraw grazie al quale riuscirete a ricevere più outs clean. Allo stesso tempo vi legherete alla mano ed evitate lo svantaggio di dover agire out-of-position nelle street successive. Se il vostro avversario non possiede un set con un flushdraw migliore, in quasi tutti i casi sarete favoriti a vincere la mano e avete ricevuto anche dead money grazie al call di BU.
4. Mani combinate
Le mani combinate sono un’associazione di made hand deboli con un buon progetto che insieme sono in grado di raggiungere una buona equity contro quasi tutte i possibili holding degli avversari. Il tipo più frequente è
Overpair con Flushdraw
In molti casi, in un raised pot con overpair e flushdraw avete a disposizione gli odd necessari per continuare a giocare la mano. È importante in tal caso ricordare, in un piatto con più giocatori, che si dovrebbe sempre seguire un progetto nuts. Prendiamo come esempio ancora una volta lo scenario 3 cambiando solo i semi della mano.
Scenario 16:
In una partita fullring 8-handed rilanciate first-in da MP e ricevete 4 caller. Di conseguenza vedete il seguente flop 5-way.
Board: T

Your hand: A


I due blind effettuano un check. La vostra mano è cambiata notevolmente. Grazie al nutflushdraw aumenta la vostra equity contro i progetti di scala forti con coppie, primo perché siete ancora avanti e secondo perché tutti i vostri flushouts risultano puliti contro le made hands. Persino contro doppia coppia dell’avversario avete 8 flushouts, 2 out per il set e 3 out per una migliore doppia coppia. Contro un set avete 8 flushout con 2 out per un migliore set. Inoltre il vostro progetto è più forte degli altri progetti di scala, in quanto riuscite a bloccate tutti i flushout per i progetti di scala e avete in mano un redraw forte. Quindi giocate la mano con una c-bet dell’entità del piatto, per arrivare all in al flop in un piatto con più giocatori per 100 BB.
Hand Pot equity Wins Ties
|
A |
28.93% |
156,045 |
0 |
|
T976 |
32.73% |
173,750 |
5,567 |
|
88** |
38.33% |
203,959 |
5,567 |
Hand Pot equity Wins Ties
|
A |
35.87% |
215,138 |
175 |
|
88**,T976 |
64.13% |
384,687 |
175 |
Questi sono i due possibili scenari per la mano. In entrambi i casi, è vero che la vostra equity non risulta ottimale, ma poiché al preflop già 4 persone hanno chiamato la vostra mano, non vi trovate in una brutta situazione behind grazie alla dead money. Visto che in molti casi non si continua a giocare con un bottom set senza redraw, è possibile trovarsi dinanzi al seguente scenario:
Hand Pot Equity Wins Ties
|
A |
35.68% |
210,814 |
0 |
|
T876,T976 |
38.53% |
227,638 |
0 |
|
Q |
25.79% |
152,391 |
0 |
Come potete vedere, l'overpair con nutflushdraw è già una della mani limite che dovreste giocare in maniera rapida e decisa al flop. Ma proprio nei limit più piccoli, dove si giocano in overplay i progetti deboli e le mani come la doppia coppia o le overpair, questo scenario risulta invece molto redditizio.
Ulteriori combinazioni di questo tipo sono:
- Doppia coppia con straightdraw.
- Top Pair con overcard + nutflushdraw.
Conclusione
Il Pot Limit Omaha è molto più complicato del No-Limit Hold'em a causa del numero maggiore di possibili combinazioni, che quindi non potranno essere spiegate tutte in un articolo. In ogni caso, dovreste avere ora le basi per il gioco al flop, e dopo aver imparato il gioco al turn ed al river potrete leggere articoli più dettagliati per le Made Hand e le Drawing Hands.
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