Check/raise al river con iniziativa
Introduzione
In questo articolo
- C/R river con iniziativa come value line
- Significato e vantaggi di questa line
- Quali carte e quali avversari sono adatti
Molte mani che si giocano come TAG si svolgono seguendo uno schema simile: rilancio al preflop, puntata al flop, puntata al turn. Con questa sequenza di puntate fisse (una sequenza di puntate che tu, indipendentemente dal board, dalla tua mano e dall’avversario, giochi sempre nello stesso modo) ti trovi abbastanza spesso con delle mani deboli e con iniziativa al river.
Il problema out of position
Spesso non hai altra scelta che fare check al river, pur avendo l'iniziativa, semplicemente perchè la tua mano è troppo debole per una value bet, ma troppo forte per un bluff (A high, per esempio). Questo check, dipendendo da quanto sia forte la tua mano e se credi che l’avversario abbia una mano peggiore da puntare bluffando, sarà un check/fold o un check/call (per un bluff induce). Da qui risulta generalmente sensato per l’avversario puntare al river senza iniziativa contro i tuoi check, o come value bet contro A-high o come bluff.
Se il tuo check al river è sempre o check/call o check/fold la line non è bilanciata in maniera ottimale. Il tuo check indica sempre una mano debole. Il tuo avversario può dunque approfittarsene facendo una value bet marginale o bluffando nelle situazioni giuste.
Da un punto di vista teorico del gioco risulta quindi vantaggioso avere nel proprio repertorio anche la line check/raise river con iniziativa. Oltre all’extra value immediato che ti può dare, i tuoi avversari saranno spesso costretti a lasciare perdere delle value bet marginali, e questo in molte occasioni ti può fare risparmiare dei soldi.
Quando puoi fare check raise del river con iniziativa for value?
Il check raise con iniziativa è l’alternativa alla value bet. Con questa mossa speri di vincere un BB extra. Questo funziona se l’avversario gioca bet/call con delle mani che lui avrebbe solo chiamato ad una tua bet, oppure se l’avversario gioca bet/fold con una mano che avrebbe passato ad una tua puntata (bluff induce).
Il pericolo evidente di un tentativo di check raise è che l’avversario può fare un check behind di una mano con cui lui però avrebbe visto una puntata.
Dovresti utilizzare quindi la line se credi che nell’ hand range dell’avversario ci possono essere più mani che puntano ad un tuo check, ma che vedono o passano ad una tua bet, rispetto a delle mani che invece vedono una puntata, ma che ad un tuo check non puntano.
Anche se questa frase risulta un po’ complicata è importante capirne il significato e seguirne le implicazioni. Per giudicare se un check raise con iniziativa ha un EV maggiore di una puntata devi analizzare molto a fondo l’hand range dell’avversario al river e fare delle supposizioni su come e quali mani giocherebbe del suo range
Contro quale hand range avversario una puntata al river è ottimale?
Innanzitutto devi determinare contro quale hand range la puntata sia il miglior modo di giocare. Perché una puntata sia preferibile ad un check-raise, contrariamente a quanto detto in precedenza, l'hand range avversario deve contenere più mani possibile, con le quali potrebbe avere voglia di chiamare una puntata, ma con cui non punterebbe se tu fai check.
Se l’avversario ha una mano del genere ti perdi con il check una value bet e guadagni 1BB meno.
Tali mani dell’avversario soddisfano questi criteri (dal punto di vista dell’avversario):
- Sono abbastanza forti per vedere una puntata perché lui contro il tuo range talvolta è ancora in vantaggio.
- Sono troppo deboli per fare loro una value bet perché tu vedresti troppo poco spesso con delle mani peggiori.
- Sono troppo forti per puntare bluffando, perché tu non passeresti nessuna mano migliore.
Questi criteri vengono soddisfatti da mani deboli con show down value, che possono essere, secondo il board e l’azione, Q high fino a A high o piccole coppie (soprattutto con scary board).
Quando, sulla base dello svolgimento della mano finora, è probabile che l’avversario abbia una mano del genere, dovresti tu stesso fare una puntata e NON cercare di fare check/raise.
Un A high è una mano piuttosto leggibile. Specialmente gli avversari aggressivi rilancerebbero per lo più ogni coppia e ogni draw, quindi se fino al river vedono solo, esiste una buona probabilità che abbiano una mano di questo tipo.
Anche se l’avversario ha già rilanciato al preflop ed è rimasto passivo al post flop, ci sono buone possibilità che abbia una mano con show down value per cui chiamerebbe una puntata, ma si prende grato il free show down se glielo si concede.
BU: LAG
Preflop: Hero è SB con A
BU rilancia, Hero fa una 3-bet, 1 passa la mano, BU vede.
Flop:(7 SB) 8

Hero punta , BU vede.
Turn:(4.5 BB) 4
Hero punta, BU vede.
River:(6.5 BB) 5
Hero ?
Hero punta! L’avversario è aggressivo e rilancerebbe in tutta regola ogni coppia e molti draw con questo low-cards board. Inoltre se non hai mostrato molta forza al preflop in questa situazione bu vs sb, il nostro avversario potrebbe pensare che un suo bluff possa funzionare.
Quasi tutto il suo range consiste quindi in K-high e A-high. Con questi farà un check behind al river perchè secondo lui passerebbero poche mani migliori e vedrebbero di rado quelle peggiori. Siccome però lui è in testa rispetto a mani del tuo range (dal suo punto di vista) e riceve già dei buoni pot odds, al river vedrà (nella norma correttamente) con A high.
UTG = TAG
Preflop: Hero è BB con T
UTG rilancia, 4 passa la mano, Hero vede.
Flop:(4,5 SB) T

Hero fa check, UTG punta, Hero rilancia, UTG vede.
Turn:(4.25 BB) 4
Hero punta, UTG vede.
River:(6.25 BB) 3
Hero ?
Hero punta! Anche questa è una brutta occasione per un check/raise con iniziativa, perché il range dell’avversario consiste quasi solo in mani deboli con show down value. Ha rilanciato da UTG e sa che con questo board tu puoi fare molti check/raise con dei draws. Poichè arrivano solo blanks vedrà una puntata con una gran parte del suo range al river. Tuttavia lui non punterà quasi mai perché tutte le mani abbastanza forti per una value bet avrebbero mostrato prima la loro forza.
Dal punto di vista dell’avversario in questa occasione una value bet non ha quasi mai senso perché nel tuo range al river non ci sono mani con cui avrebbe senso fare un check/call. Se l’avversario è furbo sa che tu dopo il check al river o lasci un busted draw o un bluff, oppure però vuoi giocare un check/raise.
Contro quale hand range un check/raise è migliore ad una puntata?
Finora si è discusso di esempi in cui il check/raise con iniziativa è una mossa scorretta. Con quali hand range è invece opportuno fare un check/raise?
Grosso modo deve includere almeno una di queste due categorie di mani:
- Mani senza alcun show down value con cui ad una bet si passerebbe la mano
- Mani con abbastanza show down value per una value bet
Solitamente si tratta di draw che non sono arrivati. Non vedrebbero mai una puntata, però potrebbero puntare bluffando ad un tuo check. Contro tali mani non rischi di perdere valore ma hai la possibilità di ricevere un'altra bet aggiuntiva, inducendo l'avversario al bluff.
Si tratta spesso di coppie medio basse con cui l’avversario è in modalità "calldown". Se fai un check lui può fare una value bet con queste mani, perché ipotizza un basso show down value da parte tua, e ti posiziona su una mano debole, per es. A high.
Certamente l’avversario vedrà queste mani se punti ma ad un tuo check farà lui stesso una value bet e di norma vedrà un rilancio.
Certo rischi di vincere una puntata meno, se lui fa un check behind di queste mani, ma quasi sempre vincerai una puntata in più se lui fa una value bet, perché quasi nessuno in questa situazione gioca bet/fold con una coppia. Dipende se il piatto al river dopo un check/raise è comunque abbastanza consistente.
Inoltre entra in gioco un aspetto psicologico: se si gioca una line per così dire stravagante gli avversari hanno paura che si tratti di un bluff e fanno un “curiosity call” per vedere perché giochi così strano. Abbastanza spesso gli avversari non credono all’altra persona o si sentono presi in giro e fanno una tilt-3-bet di cui tu approfitti.
Con il tuo check non induci in questo caso un bluff, bensì value bet di mani più deboli.
In alcune situazioni l’hand range avversario è formato da solo una delle due categorie, talvolta però sono contenute anche molte mani di entrambe le categorie e il range è diviso tra busted draws e coppie.
Questi casi sono ottimali: l’avversario o ha solo un busted draw e si può indurre un bluff con il check, o ha una coppia con cui farà una value bet se tu fai check. In ogni caso il check/raise promette più valore.
Ma come fai a sapere quando l’avversario dispone di un hand range così? Per questo devi effettuare un’analisi del range con le informazioni che hai mentre giochi la mano. Se per es. l’avversario ha un PFR medio-alto e al preflop fa limp first-in, puoi tranquillamente escludere dal suo range A high.
Per giudicare se giocherebbe in maniera aggressiva dal flop o turn delle piccole coppie, o se sono ancora nel suo range al river, devi utilizzare i tuoi reads su di lui e metterli in relazione con il board. In questo modo puoi riflettere se è plausibile per lui solamente vedere al flop e al turn una coppia piccola.
Avendo dei reads, sulla sua aggressività, puoi sapere se avrebbe fatto semibluff con i suoi progetti e quindi stimare se eventuali busted draws al river sono o no nel suo range. Molti giocatori aggressivi rilancerebbero un buon draw per es. sempre al flop o al turn.
Con quali mani dovresti giocare un check raise con iniziativa?
Il check/raise con iniziativa dovrebbe essere giocato soprattutto con made hands come value play.
Teoricamente sarebbe necessario equilibrare questa line con dei bluff, in pratica normalmente questo ha comunque poca importanza. Una line non equilibrata può creare dei problemi solo se questi se ne accorgono.
Nel caso dei check/raise al river con iniziativa significherebbe, per il tuo avversario, fare dei fold difficili al river, capendo che tu stai giocando questa line. Nella pratica però questo non succede quasi mai, poiché il piatto al river dopo un check/raise è abbastanza consistente e perciò nessuno passerà più né una buona made hand completa né una marginale.
L’equilibrio di una line perde ancora più significato quanto più avanzata è la mano e quanti più soldi ci sono nel piatto.
Inoltre non succede spesso che tu metta in pratica questa line, così anche l’importanza dell’equilibrio diminuisce. Solo raramente userai questa line più volte contro lo stesso avversario.
Dovresti quindi avere una mano che vinca tutte le mani che l’avversario potrebbe giocare passivamente e con cui farebbe una value bet al river, quindi tutte le made hands complete mediamente forti. Buone per questa mossa sono dunque mani come top pair e migliori. Come però si dimostra negli esempi un check/raise for value può risultare redditizio anche se si hanno mani peggiori.
Contro avversari che fanno volentieri dei call con draw e value bet marginali puoi ovviamente anche cercare di giocare un c/r con iniziativa bluffando di tanto in tanto. Per questo però non ci sono delle concrete istruzioni per l’uso che spieghino come e quando attuare una mossa di questo tipo.
Se dopo queste riflessioni arrivi alla conclusione che è probabile giocare contro una coppia piccola o un busted draw, ci sono buone probabilità di un check/raise con iniziativa abbia buon fine.
Heads-up match contro un TAG (SB ha il button)
Preflop: Hero è BB con K
SB rilancia, Hero fa una 3-bet, SB vede.
Flop: (6 SB) T

Hero punta, SB vede.
Turn: (4 BB) K
Hero punta, SB vede.
River: (6 BB) 3
Hero fa check, SB punta, Hero rilancia, SB vede.
In questa mano giochi degli heads-up contro un TAG. Al flop giochi ancora contro un range abbastanza grande. L’avversario può vedere ogni coppia e ogni draw sia per rilanciare al turn che per fare call, e anche ogni A high e mani con overcard e backdoor draws.
Il sua call al turn limita comunque il suo range; con una buona mano, Re o meglio, avrebbe rilanciato, con mani senza valore avrebbe passato. Le coppie peggiori delle top pair sono molto probabili, anche un dieci è nel suo range, forse voleva giocare call flop- raise turn, però dopo il re al turn ha dovuto cambiare programma.
I draws in parte sono ancora nel suo range. Quelli forti l’avversario li avrebbe molto probabilmente rilanciati come semibluff. E' possibile però che non volesse rischiare nessuna 3-bet e abbia giocato passivamente i suoi draws perché non pensava di avere abbastanza fold equity.
Se vede ancora al turn A high dipende da quanto loose sia e quanto loose siano risultate le tue preflop 3-bets nello svolgimento della partita fino a quel momento.
Al river ci sono quindi alcune mani nel suo range contro cui un check/raise sarebbe spesso buono, per esempio Dieci o 8. Ci sono però anche delle possibili mani contro cui sarebbe meglio che tu facessi una value bet perchè lui vedrà sulla bet, ma sul check farà un check behind.
Optare per il check/raise piuttosto che puntare dipende dalle ipotesi che si fanno sui calling range dell’avversario al turn e sui suoi betting range al river. Questi range vengono ora analizzati più in dettaglio.
Ipotesi 1: Supponiamo che l’avversario passi al turn con A high, per es. perché ritiene che il tuo range di 3-bet sia troppo tight e fa una bet for value di ogni coppia. In questo caso la cosa è chiara, anche se non bluffa mai i busted draws: il check/raise sarà sempre la miglior giocata.
Ipotesi 2: Assumiamo ora che A7-AJ siano ancora nel suo range e che chiamerebbe una puntata con una mano del genere, ma che farebbe check behind se ne avesse l'opportunità.
Questo range corrisponde a 48 combinazioni (A7, A9, AJ = 3*16 combo). Perderesti 1 BB di value contro queste mani.
Puoi ipotizzare che lui farebbe check behind anche con una piccola pocket pair o un 6, ma chiamerebbe una puntata. (22, 44, 55, 62s, 64s-67s, 69s, 6Js, 6Qs, 6As, 67o, 69o, 6Jo, 6Qo, 6Ao) = 84 combinazioni.
Contro 84+48 = 132 combinazioni dell'hand range avversario il risultato di un tentativo di check/raise sarebbe -1 BB.
Assumiamo inoltre che punterebbe qualsiasi 8 o T per value, e chiamerebbe ogni bet con T5o, T7o, T9o, TJo, TQo, T2s, T4s, T5s, T7s, T9s, TJs, TQs, 85o, 87o, 89o, 8Jo, 8Qo, 8Ao, 82s, 84s, 85s, 87s, 8Js, 8Qs, 8As. Un totale di 138 combinazioni.
Vinci 1 BB in più contro 138 combinazioni con un check-raise rispetto a una puntata diretta. Perdi 1 BB in più effettuando un a check-raise rispetto a una bet contro 132 combinazioni, poiché l'avversario farebbe check behind al river con queste mani.
Inoltre, si deve notare che l'avversario con 33, 63s, T3s, 83s ha migliorato la propria mano ottenendo set o 2-pair e superandoti. Devi assumere che l'avversario faccia raise contro una puntata con queste mani, e una 3-bet contro un check-raise. Con un check/raise/call, quindi, perderesti 1 BB in più che con un bet/call, il che deve rientrare nel calcolo dell'EV. 33, 63s, T3s, 83s sono 9 combinazioni, e c'è perciò un totale di 141:138 combinazioni che spingono per la bet.
Ciò nonostante la decisione rimane molto marginale, e anche piccole modifiche alle nostre ipotesi sul range avversario possono avere effetti sul risultato finale.
Vinceresti 1 BB in pià, rispetto ad una normale bet, contro 138 combinazioni.
CO: Pollo
BU: TAG
Preflop: Hero è UTG conA
Hero rilancia, CO vede, BU vede, 2 passano la mano.
Flop:(7.5 SB) J

Hero punta, CO passa la mano, BU vede.
Turn:(4.75 BB) 2
Hero punta, BU vede.
River:(6.75 BB) J
Hero fa check, BU punta, Hero rilancia, BU vede.
Button è un TAG. Puoi quindi fare delle buone supposizioni sul suo calling range, che realisticamente è circa 22-77, 67s-KQs, 79s-JKs.
Dopo che vede solo il flop e il turn puoi eliminare dal suo range mani senza draw e coppia. Allo stesso modo può non avere il jack o 66/22 visto che avrebbe rilanciato delle made hands forti al flop o al turn. Con il Dieci alcuni TAG rilancerebbero anche il flop o il turn, altri invece visti i tuoi range, farebbero solo call passivamente.
Con questo board è assolutamente probabile che l’avversario giochi passivamente delle coppie più piccole. I draws sono ancora come sempre nel suo range perché l’avversario non si aspetterà nessuna fold equity contro un rilancio di UTG in questo board, visto che con AK e AQ avresti una gutshot + overcards, con cui tu vedresti il river in ogni caso. Inoltre potresti anche avere l’idea di semibluffare AK e AQ, cosa che renderebbe la vita difficile ad una pocket pair.
Il suo hand range contiene al river quindi abbastanza sicuramente le seguenti mani: 33-55,77, 67s, 89s, spesso ma non sicuramente nel suo range ci sono anche questi holding: 78
Un TAG quasi mai vedrà o farà un rilancio bluffando con dei busted draws, quindi contro queste mani una puntata è definitivamente una brutta giocata. Allo steso modo raramente farà una puntata bluffando se gli fai check, tuttavia questo è l'unico modo che hai per provare a prendere dei soldi.
Da questo puoi dedurre che di norma il TAG farà un crying call di ogni coppia al river, poiché contro alcune mani del tuo range lui è ancora in testa. L’eccezione sarebbe un fold con dei buoni read, se l’avversario ipotizzasse che tu faccia un check di AK al river.
Con una puntata quindi riceveresti una big bet sicura contro le coppie. Contro i busted draws la differenza tra un check e una bet è marginale perché il TAG in questo caso bluffa raramente.
Quante volte deve funzionare il check/raise con iniziativa perché abbia un valore atteso maggiore di una puntata? Visto che rischi di vincere una big bet in meno per ottenerne una in più in caso di vittoria, la giocata dovrebbe riuscire nel 50% dei casi!
Se per es. il TAG fa un check behind 33-55 (18 combinazioni), per questo però punta 56s, 67s, 77 e 88 (18 combinazioni), l’ EV del check/raise è uguale all’EV di una puntata. Se si conta anche la possibilità che l’avversario raramente punti un bluff, un check/raise sarebbe più redditizio di una puntata.
In questo esempio molti TAG farebbero una value bet di addirittura ogni coppia perché ti mettono su una mano A high, mano che tu potresti giocare check/call. In questo caso un check/raise sarebbe dunque, secondo i calcoli fatti sopra, chiaramente la migliore scelta.
In questi calcoli viene presa in considerazione ogni volta solo la decisione riguardo al suo EV isolato. Inoltre per future mani per te può essere vantaggioso avere provato questa mossa anche se non ha funzionato. L’avversario non potrà più fare contro di te delle value bet marginali, e questo ti farà risparmiare soldi.
Villain: 45, 20, 0.8, 39
Preflop: Hero è MP con A
Hero rilancia, 2 passano la mano, BU vede, 2 passano la mano.
Flop:(5.5 SB) J

Hero punta, BU vede.
Turn:(3.75 BB) 2
Hero punta, BU vede.
River:(5.75 BB) 2
Hero fa check, BU punta, Hero rilancia, BU vede.
Contro il tuo rilancio MP l’avversario farebbe una 3-bet con degli assi buoni e eventualmente solo una cold call con quelli peggiori. Delle mani più probabili dopo una cold call sono (suited) connectors e pockets.
In questo board può quindi benissimo avere una coppia o un draw, per es. sono possibili 57, 79, 9T, TQ, 9Q come straight draws, alcuni flush draws come 6x, 8x und 33, 44, 55, 77 come coppie.
L’avversario non è molto aggressivo, non puoi dunque eliminare dal suo range nessuna di queste mani solo perché lui non ha rilanciato al flop o turn. Probabilmente solo il Jack forse sarebbe stato giocato in maniera aggressiva.
Se qui fai un check al river l’avversario potrebbe pensare che lasci perdere per es. con mani come QTs, o che tu stia giocando check/call con A high. In questo caso sarebbe anche una buona line per lui fare check/call per indurre un bluff con A high, che tu giocheresti spesso.
In questo modo l’avversario tenderebbe a puntare una gran parte del suo hand range, coppie for value contro A high e eventualmente busted draws come bluff. Anche se non bluffa mani senza valore tu contro queste mani con un check non perdi valore.
MP: debole-semiaggressivo (22/14/1,7/35)
Preflop: Hero è SB con A
UTG rilancia, 3 passano la mano, Hero fa una 3-bet, 1 passa la mano, UTG vede.
Flop:(7 SB) 2

Hero punta, UTG vede.
Turn:(4.5 BB) A
Hero punta, UTG vede.
River:(6.5 BB) 4
Hero fa check, UTG punta, Hero rilancia, UTG vede.
In questa mano giochi contro un avversario passivo che nel suo range non ha i 5 o i 4 e inoltre non li porterebbe allo showdown. Puoi anche supporre che lui passi la mano al turn con delle piccole pocket (mossa corretta visto il tuo range forte).
Dopo che ha visto ancora una volta il turn puoi dividere il suo range in due categorie di mani, flush draws (67 non è nel suo range) e l'Asso. Con mani come JJ-AA forse lui al preflop avrebbe fatto cap. Siccome tu parti da una mano forte, lui per paura di una 3-bet potrebbe anche giocare passivamente.
Qui lui farebbe una down call solo wa/wb della top pair, ma ad un tuo check al river un avversario passivo quasi sicuramente farebbe una value bet. Tuttavia, non farebbe spesso una bluff bet di un flush draw non completato, ma comunque vedrebbe praticamente mai, quindi il check/raise con iniziativa qui è una buona giocata.
Villain TAG
Preflop: Hero è SB con K
Hero rilancia, BB vede.
Flop:(4 SB) T

Hero punta, BB vede.
Turn:(3 BB) 7
Hero punta, BB vede.
River:(5 BB) 4
Hero fa check, BB punta, Hero rilancia, BB vede.
Questa è una situazione in cui il check/raise con iniziativa può essere abbastanza invitante anche con una mano peggiore di una top pair. L’avversario è abbastanza aggressivo da rilanciare la sua top pair al flop o al turn, quindi una seconda coppia con il secondo kicker in questa situazione è una mano forte come una top pair con top kicker.
Il flop è abbastanza brutto per un A high quindi si può benissimo lasciare perdere questa mano dopo che l’avversario dopo il flop vede anche il turn.
In questo modo per il suo range restano molte mani(Tx, 8x, 79, 7J, piccole pocket) che spesso l’avversario al check punterà perché con il tuo gioco rappresenti una mano debole con cui potresti ancora vedere una puntata.
Inoltre forse lui al river ha anche dei busted draws per cui ha deciso di giocare passivamente. Può essere assolutamente sensato giocare passivamente i draws e bluffarli solo al river perchè questo potrebbe far pensare a qualcosa di diverso dal draw inconcluso. In questo modo l’avversario può aspettarsi una fold equity con una puntata.
Questo pensiero ha una giustificazione perché in queste situazioni possono essere lasciate perse anche delle mani proprio perché non si tiene in considerazione un busted draw. Questo modo di pensare gioca un ruolo particolarmente importante nel gioco TAG vs. TAG poiché a questo livello un 2nd e 3rd level thinking rappresenta un ragionamento fondamentale.
Senza considerare l’hand range dell’avversario devi anche fare attenzione a cosa tu puoi rappresentare con il check, alla forza della tua mano e a che tipo di avversario hai.
Cosa pensa il tuo avversario del tuo check al river?
Senza considerare che nell’hand range dell’avversario ci debbano essere delle mani per delle potenziali value bet, anche dal suo punto di vista deve risultare plausibile che tu con una mano peggiore faresti call dopo avere fatto check. In caso contrario lui non farà una value bet, anche se ha una mano realmente forte.
Dei giocatori non bravi non si preoccupano di questo. Contro avversari attenti devi però avere le idee chiare su cosa puoi realmente rappresentare con un check per una mano.
Se a chi ti sta di fronte sembra improbabile che il tuo check possa significare anche check/call non farà una value bet.
In alcune situazioni il tuo range dopo il check al river è diviso tra mani che giochi c/f e quelle che giochi c/r perché c/c in alcune situazioni non ha senso. Se il tuo avversario sa come giochi, ed è in grado di interpretare bene la situazione, in queste occasioni lui farà sempre check behind al tuo check.
Questo aspetto contiene una serie di 2nd level thinking e presuppone dei buoni avversari con dei buoni reads su di te. Dal momento che si trovano molti più avversari del genere ai limiti più alti è importante essere preparati.
Generalmente sono buone le occasioni in cui rappresenti un A high con cui vuoi giocare check/call. Se hai rilanciato al preflop, spesso hai mancato il board e sono possibili molti busted draws, con A high spesso giocheresti check/call per indurre un bluff. Questo lo sanno molti avversari e per questo punteranno ogni coppia for value di modo che le tue possibilità per un check/raise redditizio con la mano migliore siano buone.
Preflop: Hero è SB con A
UTG rilancia, 3 passano la mano, Hero fa una 3-bet, 1 passa la mano, UTG vede.
Flop:(7 SB) A

Hero punta, UTG vede.
Turn:(4.5 BB) 2
Hero punta, UTG vede.
River:(6.5 BB) 3
Hero?
Questa occasione sembra essere innanzitutto molto adatta per un check/raise con iniziativa, però questo dipende essenzialmente da quanto l’avversario conosca bene le tue linee di gioco.
UTG = TAG scarso
Se giochi contro un TAG non attento, non bravo o aggressivo questa occasione sarebbe molto buona per un check/raise con iniziativa. L’avversario qui ha infatti quasi sempre un Asso che gioca wa/wb perché non ha senso giocare nessun’altra mano del suo range, non avrebbe rilanciato una mano tipo 7x da UTG e avrebbe passato una pocket.
Se fai un check crederà che anche tu abbia solo una coppia bassa e farà una value bet così tu, con il check/raise, potrai quasi sempre ottenere una big bet in più.
UTG = bravo TAG che raccoglie reads
I bravi TAG conoscono il tuo hand range e si fanno delle idee su quali mani giocherai e come le giocherai. Dal tuo punto di vista non avrebbe senso fare check/call di una pocket poichè ogni mano peggiore farà check behind e l'avversario punterà solo delle mani migliori.
Questo fatto viene trattato anche nell’articolo riguardo al river play nella sezione oro.
Vai all'articolo:Come si gioca al river?
L’avversario saprà quindi che tu nella maggior parte dei casi giocherai check/fold, per es. con 88 o KQ, o anche check/raise con un Asso. Il pericolo che anche l’avversario possa fare check behind con un Asso è elevato.
Check/raise versus bet/3-bet
Se la tua mano è così forte da potere farci una 3-bet dovresti essere propenso piuttosto a puntare. Questo vale soprattutto quando è probabile che il tuo avversario rilanci al river. Questo succede per esempio quando hai un read del tuo avversario, potresti capire che volentieri aspetta fino al river per un rilancio o piuttosto che, se la carta del river spesso ha centrato il suo range, ci sono buone probabilità per un suo rilancio con una seconda best hand.
Dipendendo dall’avversario e dalla situazione una lead bet al river può anche avere un effetto di bluff induce. Contro avversari bravi e molto aggressivi induce al bluff più una river bet piuttosto che un check al river. Una river bet divide il tuo range spesso in maniera più forte rispetto ad un check, che in molti casi significa c/c.
Se punti invece potresti anche realizzare un bluff. Se invece il tuo avversario non può battere un bluff potrebbe prendere in considerazione di fare un redditizio bluff raise. In generale i bluff raise al river sono piuttosto un’eccezione. Hai quindi bisogno di un read se vuoi provocare un bluff raise, devi sapere che l'avversario è capace di giochi molto aggressivi.
Contro quali avversari questa line di gioco è la migliore?
I tipici avversari per questa line non sono i TAG anche se può funzionare bene contro molti TAG aggressivi. I tipici TAG sono ovviamente in grado di fare delle value bet marginali, cosa che favorisce un check/raise con iniziativa.
Per questo tuttavia solo raramente hanno un range che sia buono per la tua mossa. Questo deriva dal fatto che la maggior parte dei TAG giocano aggressivamente dei draws senza valore SD e coppie. Relativamente spesso hanno quindi A high nel loro range se fino al river hanno chiamato solo passivamente e quindi raramente punteranno. Inoltre i TAG non bluffano molto se viene fatto loro check, cosa che riduce l’effetto di induzione al bluff avversario.
Un ulteriore motivo è stato già spiegato. Dei bravi TAG (su 5/10+) riconosceranno spesso la tua intenzione di fare un check/raise nelle corrispondenti occasioni e, in base alla polarizzazione del tuo range, non faranno delle value bet anche di mani abbastanza buone. Non è così facile trovare delle occasioni contro di loro in cui un check al river desti pochi sospetti.
Una buona possibilità di verificare se un check/raise è positivo consiste nel porsi due domande nella situazione concreta al river:
- Ho molti A high o altre made hands deboli nel mio range?
- Nella situazione descritta farei check/call di queste?
Se sono soddisfatte entrambe e il tuo avversario è bravo potrà rispondere alle stesse domande per te e dunque ritenere vantaggiosa per sé una value bet marginale. Generalmente contro avversari contro cui spesso giochi check/call al river, puoi naturalmente anche fare più spesso check o rilanciare che contro altri.
Gli avversari ottimali per la line rilanciano raramente, ma puntano spesso. Tutte le calling station e altri polli non rilanciano quasi mai, ma per lo più puntano se viene fatto loro check. Purtroppo questi reads non si ottengono con statistiche, per cui è fondamentale una table read. Se l’avversario non è in grado di fare value bet marginali bisognerebbe sempre puntare.
Un check/raise spesso può essere positivo se l’avversario è poco legato allo showdown. Qualcuno con 45 WTS o di più al river avrà sempre molte mani deboli nel suo range con cui vedrebbe ancora una bet, ma che non punterà lui stesso; in tali situazioni un check/raise regala spesso value.
Se un avversario è al river con un basso WTS ci sono buone probabilità che abbia una solida made hand o un buon draw. Contro entrambe le categorie di mano si offre l'opportunità ideale per il check/raise.
Conclusione
La giocata check/raise river con iniziativa essenzialmente ha due intenzioni. Da una parte vuoi incassare una puntata extra contro avversari scarsi perché loro cadono nella trappola da te tesa. Dall’altra, contro dei bravi avversari, vuoi bilanciare in maniera ottimale i tuoi check.
Inevitabilmente dovrai fare dei check al river se sei OOP con iniziativa. Per non starsene lì, come uno squalo senza denti, dopo una puntata dell’avversario dovresti essere capace di fare check/raise.
In questo articolo hai imparato come valutare bene quando un check/raise al river rappresenti la line di gioco più vantaggiosa. Se applichi correttamente questo stile puoi sfruttare al massimo gli avversari scarsi e diventi un avversario molto tosto anche per dei bravi giocatori.
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