Aggiornato il 06 Lug 26 da

Come si giocano i draw?

Introduzione

In questo articolo

  • Passivamente o aggressivamente?
  • Fold equity o implied odds?
  • In posizione o fuori posizione?

La peculiarità del Hold'em consiste nel fatto che all'inizio della partita vengono distribuite solo due carte. Al flop, nella stragrande maggioranza dei casi, la forza delle mani cambia sensibilmente.

Spesso al flop non si riesce a formare una combinazione così come si sperava e ci si ritrova con una mano incompleta. Questa mano, denominata drawing hand o draw, potrà poi svilupparsi in una mano potenzialmente vincente nelle due streets rimanenti. Di seguito verranno illustrati gli aspetti peculiari di queste mani.

Quali tipi di draw esistono?

Un draw è caratterizzato dal fatto di avere a disposizione ancora alcuni outs. In linea di massima si distinguono i seguenti gruppi:

  • Overcards
  • Flushdraw
  • Straightdraw
  • Combodraw
Overcards
ESEMPIO

$25 NL Hold'em (6 handed)

Stacks MP ($25) CO ($25) UTG ($25) BB ($25) SB ($25) Hero ($25)

Preflop: Hero is Button with A K
UTG calls $0.25, 2 folds, Hero raises to $1.25, 2 folds, UTG calls $1.25

Flop: ($2.85) J 5 2 (2 players)
UTG checks,
Hero bets $2.25, UTG ...

Le overcard sono le drawing hand più comuni. Con AK al preflop vi trovate in una botte di ferro. Se però al flop non formate alcuna toppair, vi ritrovate soltanto con una mano Ace-high. La mano si trasforma quindi in un draw e per vincere un possibile showdown, dovrete pescare uno dei vostri outs entro il river.

  • Numero di outs: 6 (tre Assi, tre Re)
  • Probabilità di formare una combinazione al turn: 7:1
  • Probabilità di formare una combinazione entro il river: 3:1
Flushdraw
ESEMPIO

$25 NL Hold'em (6 handed)

Stacks MP ($25) CO ($25) UTG ($25) BB ($25) SB ($25) Hero ($25)

Preflop: Hero is Button with 8 7
3 folds, Hero raises to $1.00, 1 fold, BB calls $1.00

Flop: ($2.10) A J 4 (2 players)
BB checks, Hero bets $1.50, BB ...

Un flushdraw offre di solito 9 outs. Nella partita ci sono 13 carte di uno stesso seme, di cui ne vedete 4.

  • Numero di outs: 9 (9 carte del vostro stesso seme)
  • Probabilità di formare una combinazione al turn: 4:1
  • Probabilità di formare una combinazione entro il river: 2:1
Straightdraw
ESEMPIO

$25 NL Hold'em (6 handed)

Stacks MP ($25) CO ($25) UTG ($25) BB ($25) SB ($25) Hero ($25)

Preflop: Hero is Button with 8 7
3 folds, Hero raises to $1.00, 1 fold, BB calls $1.00

Flop: ($2.10) K 6 5 (2 players)
BB checks, Hero bets $1.50, BB ...

In questo esempio avete un OESD (Open-Ended
Straightdraw) che vi offre 8 outs, in quanto può essere completato in entrambe le estremità. Il "fratello minore" è il gutshot straightdraw, a cui manca una carta al centro per diventare una scala. Questo draw ha chiaramente solo 4 outs.

  • Numero di outs: 8 per OESD, 4 per gutshot
  • Probabilità di formare una combinazione al turn: 5:1 per OESD, 11:1 per gutshot
  • Probabilità di formare una combinazione entro il river: 2:1 per OESD, 5:1 per gutshot
Combodraw

Gli esempi precedenti hanno illustrato alcune tipologie di
draw assoluti, che però raramente si generano. Molto più spesso si creano chiaramente situazioni in cui i draw si presentano in combinazione tra loro. Questi vengono denominati combodraw, ossia possono sfruttare gli outs delle diverse categorie.

È fondamentale riconoscere subito quali possibili outs si hanno a disposizione, in quanto sono decisivi per la vostra equity e di conseguenza anche per la vostra strategia di gioco. Nel corso dell'articolo scoprirete quando e come bisogna svalutare gli outs, ossia quando non possono essere calcolati come outs pieni. Tralasciamo momentaneamente questo punto e osserviamo una semplice analisi degli outs.

ESEMPIO

$25 NL Hold'em (6 handed)

Stacks MP ($25) CO ($25) UTG ($25) BB ($25) SB ($25) Hero ($25)

Preflop: Hero is Button with A K
UTG calls $0.25, 2 folds, Hero raises to $1.25, 2 folds, UTG calls $1.25

Flop: ($2.85) J T 2 (2 players)
UTG checks, Hero bets $2.25, UTG ...

Anche in questo caso avete in mano AK e decidete di rilanciare al preflop. Ed anche questa volta non formate alcuna combinazione direttamente al flop, non riuscite ad avere nient'altro che un Ace-high. In questo esempio, però, avete alcuni outs in più.

Ovviamente rimangono validi i 6 outs delle overcards. In più avete però anche un gutshot draw, ciò significa che qualsiasi Regina vi assicura la nut straight, pertanto potete aggiudicarvi altri 4 outs.

Considerando che sul board ci sono due carte di , potete attribuirvi un altro out per il backdoor flushdraw per via del vostro A. Backdoor implica che bisognerà pescare le carte giuste sia al turn che al turn. La vostra mano presenta quindi le seguenti caratteristiche:

  • Numero di outs: 11
  • Probabilità di formare una combinazione al turn: 3,5:1
  • Probabilità di formare una combinazione entro il river: 1,5:1
ESEMPIO

$25 NL Hold'em (6 handed)

Stacks MP ($25) CO ($25) UTG ($25) BB ($25) SB ($25) Hero ($25)

Preflop: Hero is Button with 8 7
3 folds, Hero raises to $1.00, 1 fold, BB calls $1.00

Flop: ($2.10) A J 9 (2 players)
BB checks, Hero bets $1.50, BB ...

Si tratta di una mano simile al flushdraw, con la differenza però che in questo caso la terza carta è 9 anziché 4. Per voi ciò significa concretamente che avete 3 outs in più avendo anche un gutshot draw. Il T è stato contato già tra gli outs del flush. La vostra mano presenterà quindi le seguenti caratteristiche:

  • Numero di outs: 12
  • Probabilità di formare una combinazione al turn: 3:1
  • Probabilità di formare una combinazione entro il turn: 1:1
ESEMPIO

$25 NL Hold'em (6 handed)

Stacks MP ($25) CO ($25) UTG ($25) BB ($25) SB ($25) Hero ($25)

Preflop: Hero is Button with 8 7
3 folds, Hero raises to $1.00, 1 fold, BB calls $1.00

Flop: ($2.10) 8 6 5 (2 players)
BB checks, Hero bets $1.50, BB ...

Rispetto all'esempio dell'OESD, in questo caso il board è cambiato leggermente. L'8
vi assicura non soltanto una toppair, bensì anche altri outs. Con un altro 8 vi assicurereste un trips, mentre con un altro 7 ricevereste una two pair. In questo modo, si arriva a 5 outs in più. La vostra mano presenta quindi le seguenti caratteristiche:

  • Numero di outs: 13
  • Probabilità di formare una combinazione al turn: 2,5:1
  • Probabilità di formare una combinazione entro il river: 1:1

In questo esempio, vale la pena analizzare nuovamente gli outs, in quanto probabilmente alcuni di questi non sono puliti.

Se al turn scende un 7, avete chiaramente pescato una two pair, ma varrà davvero la pena arrivare allo showdown? Vi trovate in svantaggio contro qualsiasi 4 e qualsiasi 9. È possibile che l'avversario abbia una scala oppure abbia così tanta paura del board che non vi pagherà adeguatamente anche con una mano decente.

Come si svalutano gli outs?

Svalutare gli outs non è un compito per niente semplice. In linea di massima bisogna rispondere a due quesiti:

  • L'out mi assicura davvero la mano vincente? Oppure mi trovo drawing dead e anche nel caso in cui riuscissi a formare una combinazione si tratterebbe soltanto della seconda mano migliore?
  • È possibile che l'out sia sì la carta sperata, però assicuri all'avversario una mano addirittura più forte?

La svalutazione precisa degli outs è realizzabile soprattutto nel FL, in cui a causa dell'importo delle puntate prestabilito si possono prendere decisioni anche matematicamente più corrette svalutando più accuratamente gli outs.

Nel No-Limit si ha invece a che fare con importi di puntate variabili e ovviamente con gli implied odds. Che cosa implica tutto ciò concretamente? Se effettuate un call, perché vi siete eventualmente attribuiti un paio di outs in più e quindi avete commesso un errore di calcolo matematico, non sarà poi così grave, in quanto questo tipo di errori si genererà spesso automaticamente per via degli implied odds. Nella street successiva si potrà poi riesaminare daccapo la situazione e rimediare agli eventuali errori commessi in precedenza.

Molto più preoccupante invece è il caso in cui si segue solo il 2nd nut, in altre parole si finisce drawing dead. Un call al flop non è spesso particolarmente costoso, mentre una valutazione erronea dell'effettiva forza del vostro draw potrebbe costarvi l'intero stack.

ESEMPIO

$25 NL Hold'em (6 handed)

Stacks MP ($25) CO ($25) UTG ($25) BB ($25) SB ($25) Hero ($25)

Preflop: Hero is Button with A K
UTG calls $0.25, 2 folds, Hero raises to $1.25, 1 fold, BB calls $1.25, UTG calls $1.25

Flop: ($3.85) 6 5 4 (3 players)
BB bets $1.50, UTG calls $1.50, Hero ...

Al preflop avete AK e ricevete due call. Al flop non formate assolutamente nulla. Dopo la donkbet del big blind, arriva un coldcall da un giocatore che ha giocato limp/call al preflop da una posizione iniziale.

Osservando gli outs, vi renderete conto che non ne sono rimasti molti. Se vi assegnate 6 outs pieni, avreste bisogno di odds di 7:1. Al flop ne ricevete appena 4,5:1, in altre parole dovreste considerare anche gli
implied odds.

A questo punto dovreste iniziare a svalutare. Sul board ci sono già due carte di , per cui dovreste fare molta attenzione, qualora la vostra toppair al turn permettesse di completare contemporaneamente il flush.

Di conseguenza dovreste assegnarvi solo 4 outs, e dal punto di vista degli odds un call passerebbe chiaramente in secondo piano. Il problema principale però qui non consiste nel dover svalutare possibili outs, bensì nel trovare la risposta alla seguente domanda: se al turn pesco un Asso o un Re, che valore hanno? Analizziamo lo sviluppo della mano al turn dopo il call di Hero:

Turn: ($8.35) A (3 players)
BB bets $5.00, UTG calls $5.00, Hero ...

Al flop avete fatto call sbagliando a calcolare gli odds e al turn avete pescato un out presumibilmente pulito. È davvero una bella notizia? Viene effettuato un 2nd barrel, un altro coldcall e in questa situazione dovreste procedere con un all-in. Se al flop fate call, formando questa combinazione non potete chiaramente passare. Ciò nonostante, dovreste proteggere la mano. In linea teorica sono possibili numerosi draw.

La probabilità che vi troviate in svantaggio contro un set, una straight o una two pair è sicuramente elevata. Lo avreste dovuto capire già al flop. Proprio in quel momento avreste dovuto rendervi conto che una toppair non vale molto su un board di questo tipo contro due avversari.

Svalutare o non svalutare! Un fold al flop sarebbe stata la scelta migliore. Invece di possibili implied odds dovete aspettarvi in fondo
reverse implied odds, in quanto il call marginale al flop potrebbe alla fin fine costarvi molto caro.

Questo è proprio il punto decisivo: quali out vi aiutano a formare la mano realmente vincente? Per scoprirlo, dovreste chiaramente attribuire agli avversari una mano o per lo meno un range di mani. Successivamente bisognerà poi scegliere una strategia di gioco appropriata.

Come si giocano i draw?

Come sempre è fondamentale avere un piano. Bisogna sapere come si vuole giocare una mano. Successivamente bisogna scegliere le mani di partenza al preflop. Volenti o nolenti può succedere di raccogliere un draw al flop.

Involontario è ad esempio un draw con overcard. Il vostro obiettivo era sicuramente estrarre value al flop con la toppair o semplicemente fare una contibet pur non avendo formato alcuna combinazione e basare la vostra strategia sulla foldequity.

Se tuttavia giocate una mano come 8 7, dovrete aspettarvi nella gran parti dei casi solo un draw al flop, in effetti abbastanza di rado riuscirete a formare qualcosa di meglio. Di conseguenza, dovete anche sapere come gestire una mano di questo tipo e come giocarla.

Potete scegliere due possibili strategie di gioco: aggressiva o passiva. Passiva implica vedere secondo gli odds & out, tenendo chiaramente sempre in considerazione i possibili implied odds.

Giocare aggressivamente significa che puntando si tenta di indurre l'avversario a passare la mano. Si tratta di un semibluff che poggia sì sulla foldequity, ma che presenta anche outs che potrebbero migliorare la mano.

Entrambe le strategie di gioco presentano chiaramente vantaggi e svantaggi, che vanno prese in considerazione a seconda delle circostanze contingenti. È chiaro che entrambe le opzioni andrebbero prese in considerazione e applicate alternativamente in situazioni apparentemente simili, per evitare di diventare prevedibili.

Non è possibile giocare i draw sempre passivamente o sempre aggressivamente. Vi mostreremo in alcuni esempi come applicare la strategia passiva. Il gioco aggressivo corrisponde in definitiva al semibluff.

Criteri di scelta

Quali sono i fattori determinanti per decidere se giocare un draw passivamente o aggressivamente? È chiaro che giocando passivamente si mira esclusivamente alla possibilità di migliorare sensibilmente la mano in una delle street successive.

Se avete fatto call avendo gli odds giusti, allora vi basterà formare una combinazione perché l'azione risulti +EV. Se invece fate call con odds insufficienti, allora dovrete sperare di estrarre altro value nelle street successive. Giocando aggressivamente si hanno due possibilità di vincere: o l'avversario fa direttamente fold o fa call e voi formate il vostro draw in una street successiva. È fondamentale analizzare i diversi fattori rilevanti:

  • Quanto è forte il draw?
  • Come si presenta il board?
  • Vi trovate in posizione o fuori posizione?
  • Il piatto è multiway o heads-up?
  • Chi sono gli avversari?
  • State giocando in base alla foldequity o agli implied odds?
  • Il piatto è rilanciato?
  • Deception
Quanto è forte il draw?

In primo luogo è chiaramente determinante che tipo di draw si possiede. In alcuni esempi illustrati in alto sono stati presentati alcuni possibili draw. Bisogna valutare il numero di outs a disposizione e quanti di questi vi assicurano realmente la mano vincente.

Quanto più forte è il draw, tanto più lo si dovrà giocare aggressivamente. La percentuale di equity aumenta proporzionalmente, pertanto è del tutto possibile che con un draw al flop abbiate la mano vincente. A partire da 13/14 outs si giunge già nella situazione di coinflip in cui, grazie al piatto disponibile e alla foldequity generata giocando aggressivamente, risulta +EV (valore atteso positivo) portare il draw all-in al flop il prima possibile.

ESEMPIO

$25 NL Hold'em (6 handed)

Stacks MP ($25) CO ($25) UTG ($25) BB ($25) SB ($25) Hero ($25)

Preflop: Hero is Button with A K
UTG calls $0.25, 2 folds, Hero raises to $1.25, 2 folds, UTG calls $1.25

Flop: ($2.85) J T 5 (2 players)

Teoricamente questa mano vi assicura 18 outs: 9 per il flush di , altri 3 outs per la straight e 6 per le overcards. Ovviamente gli outs delle overcards non saranno probabilmente tutti puliti, ma tutto sommato navigate in buone acque. Contro una buona made hand come QJ
o QQ siete indiscutibilmente i favoriti.

Quanti meno outs si possiedono, tanto minore sarà chiaramente anche la percentuale di equity. In questo caso si potrebbe fare la seguente distinzione: se avete 8-9 outs relativamente puliti, allora in determinate circostanze potete scegliere la strategia passiva. Se invece avete un numero di outs decisamente inferiore, per cui dopotutto non vale la pena vedere, allora si potrebbe scegliere la strategia aggressiva. In fin dei conti si tratterebbe di un tipo di bluff vero e proprio che assicura ancora un paio di possibili outs. Questo tema non verrà però trattato in questo articolo.

Come si presenta il board?

Da molti punti di vista il board svolge un ruolo determinante. Innanzitutto deve consentire un possibile draw. Successivamente bisogna stabilire se il draw sia pulito e se si possa contare su tutti gli outs. Rimane da chiarire quanto prevedibile sia il draw e se con questo si possa estrarre ancora value nelle street successive.

ESEMPIO

$25 NL Hold'em (6 handed)

Stacks MP ($25) CO ($25) UTG ($25) BB ($25) SB ($25) Hero ($25)

Preflop: Hero is BB with 5 6
UTG calls $0.25, 2 folds, Button calls $0.25, SB calls $0.25, Hero checks.

Flop: ($2.85) 4 4 7 (4 players)

In questo esempio avete ad esempio un open-ended straightdraw (OESD). Ciò nonostante sul board ci sono due , per cui non potete considerare 3 e 8 come outs puliti. In aggiunta, sul board sono presenti delle coppie, ciò vuol dire che formare una combinazione al flop non necessariamente significa avere i nut.

In un piatto non rilanciato sono possibili qui numerose mani. Se ad esempio uno dei giocatori possiede il flushdraw mentre un altro possiede 43o, allora vi rimangono tre outs (8 / 8 / 8
). Allo stesso modo bisognerà fare attenzione alla prevedibilità del draw. Questo fattore è particolarmente importante quando si vuole o si deve contare sugli implied odds.

ESEMPIO

$25 NL Hold'em (6 handed)

Stacks MP ($25) CO ($25) UTG ($25) BB ($25) SB ($25) Hero ($25)

Preflop: Hero is BB with Q 3
UTG calls $0.25, 2 folds, Button calls $0.25, SB calls $0.25, Hero checks.

Flop: ($2.85) 6 7 T (4 players)

Avete in mano il 3rd nut flushdraw. Cosa succede però se si forma il flush al turn? Quali mani più deboli potrebbero pagarvi? In questo caso o pagate un flush più alto o inducete tutte le mani più deboli a passare. Sarà molto arduo trovare qui qualcuno che vi pagherà con un flush J-high o 9-high.

In che posizione vi trovate?

La posizione è senza dubbio uno dei criteri più importanti per determinare la forza della mano. In particolare nel caso dei draw questo punto acquista una rilevanza notevole.

Giocando fuori posizione si hanno alcuni svantaggi. Nella maggior parte dei casi non si sa come si è messi, in quanto non si ha alcuna informazione sulla possibile forza della mano avversaria.

Le opzioni a vostra disposizione sono evidenti: se volete giocare aggressivamente, dovete puntare. Se giocare passivamente, dovreste fare check. Puntando avete chiaramente il vantaggio della foldequity.

COME SI REAGISCE AD UN RILANCIO?

Nella maggior parte dei casi gli odds sono sfavorevoli e spesso siete costretti a passare la mano, tranne nel caso in cui il draw è abbastanza forte per poter giocare sin dall'inizio la linea bet/3-bet/broke.

È difficile calcolare gli implied odds che vi serviranno. Cosa significa il rilancio? Bluff? Made hand forte? Se decidete di vedere soltanto il rilancio fuori posizione, non saprete come organizzare un gioco al turn vincente.

COME SI REAGISCE AD UN CALL?

Se l'avversario dovesse vedere, spesso dovrete fare un 2nd barrel, in quanto ora non potete giocare semplicemente check/call al turn. Se l'avversario fa call anche al turn, al river raramente avrete un'alternativa al check/fold.

Un bluff eseguito con un 3rd barrel va considerato con cautela. Vantaggio: se al turn o al river riuscite a formare la combinazione, potrete successivamente puntare direttamente for value. Questo è uno dei grandi vantaggi della strategia aggressiva.

COSA BISOGNA CONSIDERARE NELLA STRATEGIA PASSIVA?

La giocabilità di una mano fuori posizione è decisamente ridotta. Ammettiamo che giochiate check/call al flop e formiate la combinazione al turn. Che fare? Ovviamente un check/raise sarebbe una bella opzione, ma chi ci garantisce che l'avversario punterà? Dovreste eventualmente proteggere la mano, ma in questo modo si svela che tipo di mano si possiede.

Ammettiamo che giochiate check/call al flop ma il draw non viene completato. Come si gioca al turn? Escludendo un check non vi rimane molto altro. Se l'avversario punta, raramente potrete vedere una bet sostanziosa, in quanto vi mancano gli odds necessari per farlo.

Al river, nel caso in cui formiate la combinazione, dovreste fare donkbet, ma anche in questo modo mettereste in bella mostra il draw completato. In linea generale giocando passivamente e trovandovi fuori posizione difficilmente potete contare sugli implied odds per il river.

QUALI VANTAGGI SI HANNO GIOCANDO IN POSIZIONE?

Innanzitutto l'avversario dovrà agire sapendo di avere lo svantaggio di posizione per il resto della mano. In qualsiasi momento avete la possibilità di prendere una freecard facendo check behind al flop oppure bet al flop for free rivercard.

Se con il vostro draw doveste pescare al turn o al river un'altra medium hand, ad esempio una middlepair, allora potrete prendervi un free showdown (bet turn for free showdown). Se doveste completare il draw originario, allora potrete controllare meglio il piatto in posizione o proteggervi da eventuali redraw.

Se avete l'intenzione di bluffare con un 3rd barrel, allora conviene farlo in posizione se l'avversario ha manifestato segni di debolezza anche al river. Il vantaggio della posizione è estremamente importante in particolare giocando i draw.

Il piatto è multiway o heads-up?

In particolare, quando si gioca con i draw, il numero degli avversari svolge un ruolo significativo. Si hanno fondamentalmente le seguenti possibilità:

  • strategia aggressiva: vi assegnate abbastanza foldequity.
  • strategia passiva: vi assegnate abbastanza implied odds.

A questo punto è chiaro che queste due curve coincidano con il numero degli avversari. Giocando contro un avversario in un piatto heads-up si possiede una percentuale di foldequity significativamente maggiore mentre si può contare su implied odds ridotti.

Di conseguenza risulta appropriato giocare aggressivamente. Giocando contro più avversari la situazione cambia. Se vi trovate ad esempio al flop in un piatto 4-handed, allora dovrete portare al fold tre avversari. La probabilità che ciò si verifichi è decisamente inferiore, in quanto almeno uno degli avversari avrà quasi sicuramente formato qualcosa che malvolentieri passerà direttamente al flop.

Per contro però aumentano gli implied odds, in quanto nel caso in cui riusciate a formare la mano al turn verrete eventualmente pagati da più avversari. Di conseguenza si consiglia una strategia di gioco passiva.

Chi sono gli avversari?

Indipendentemente dal numero degli avversari è sempre estremamente vantaggioso sapere qualcosa sul loro conto. Di seguito verranno riportati alcuni valori rilevanti e il loro significato:

Went to Showdown:
Se il valore è elevato, allora non potete contare su una sufficiente foldequity mentre potete attribuirvi sicurmanente implied odds nelle street successive.

Aggression Factor:
Un giocatore con un elevato AF tende a bluffare spesso, mentre quelli con un AF ridotto tendono a puntare solo con mani forti. Nel caso di un valore AF ridotto dovrestre tentare di prendere freecard, in quanto raramente l'avversario tenterà di cacciarvi dal piatto con un bluff.

Fold to Continuation bet / Flop bet / Turn bet
Questi valori risultano decisivi per la vostra foldequity. Se l'avversario dovesse vedere spesso le contibet al flop mentre passare al turn, allora è ovvio che con un draw dovreste di solito fare un 2nd barrel.

VPIP/PFR
Questi valori sono decisivi per il range degli avversari. Hanno formato possibilmente una combinazione mediocre dato il board attuale? Oppure potete attribuire all'avversario una mano forte, avendo pertanto poca foldequity ma elevati implied odds?

Il piatto è rilanciato?

Nei piatti rilanciati i draw si valutano diversamente rispetto ai draw in un piatto non rilanciato:

  • Nei piatti rilanciati ci sono di solito mani più forti in circolazione.
  • Il piatto è più grande per cui rimangono minori possibilità di azione.
  • Nei piatti rilanciati il numero degli avversari è spesso ridotto.
  • Per vincere il piatto bisogna spesso (semi)bluffare. In un piatto rilanciato potete abbandonare più spesso la mano con
    un draw (forte), in particolare se eravate il preflop aggressor.
  • I ridotti implied odds sono di solito più facilmente calcolabili, in quanto in una partita aggressiva all'avversario non rimane di solito che scegliere tra fold oppure all-in.
  • Nei piatti rilanciati raramente si può vedere in base agli odds.

Nei piatti non rilanciati la situazione è invece differente:

  • Si ha spesso a che fare con più avversari.
  • Nei piatti non rilanciati bisogna evitare di finire broke con un draw, in quanto le street successive assicurano ancora abbastanza libertà di movimento per estrarre value.
  • Si hanno implied odds elevate ma una ridotta percentuale di foldequity per lo meno al flop.
Foldequity o implied odds?

Ripercorrendo i punti esaminati finora, vi renderete conto che tutto ruota fondamentalmente intorno ai fattori foldequity e implied odds. È fondamentale calcolare approssimativamente questi valori e tenerli in considerazione al momento di prendere una decisione.

Deception

La deception è una componente fondamentale dell'intera strategia di gioco. Bisogna rimanere imperscrutabili e impedire agli avversari di assegnarvi una determinata mano. Quanto più indecifrabile è la vostra strategia di gioco, tanto più indurrete gli avversari a sbagliare. Nel drawplay la deception si presenta in due forme:

Deception: Draw versus Made Hand
È fondamentale nascondere di avere un draw. Si tenta quindi di giocare un draw come se fosse una made hand. Il bilanciamento non risulta neanche particolarmente difficile, poiché in qualità di preflop aggressor puntate ad esempio for value con mani forti mentre bluffate con mani molto deboli e semibluffate con i draw.

Allo stesso modo si giocano alcune mani in pot control in particolare in posizione, ossia secondo il pricinpio "way ahead / way behind". Si vede quindi con una middlepair con l'obiettivo di giungere allo showdown, talvolta con mani prive di valore al fine di bluffare in una street successiva e talvolta con un draw.

Deception: Draw versus Draw
Come si è appena detto, è importante anche bilanciare i draw. Talvolta si gioca aggressivamente, talvolta passivamente. Non si deve arrivare al punto in cui gli avversari possano capire se avete una made hand o un draw

Alternando la propria strategia di gioco, si diventa anche imprevedibili. A questo stato di cose si arriva automaticamente, in quanto non si possiede alcun piano di sviluppo fisso per il draw, anzi lo si analizza in base ai punti riportati in alto e successivamente si prende una decisione appropriata.

Altri esempi

Per approfondire questa tematica, vi presentiamo un paio di esempi in cui il draw viene in gran parte giocato passivamente. Gli esempi relativi a una strategia di gioco aggressiva vengono riportati nell'articolo Il semibluff.

ESEMPIO 1

$25 NL Hold'em (6 handed)

Stacks
MP ($25)
CO ($25)
UTG ($25) (54/11/1.6/33/435) [VPIP/PFR/AF/WTS/Hands]
BB ($25)
SB ($25)
Hero ($25)

Preflop: Hero is Button with 5 6
UTG calls $0.25, 2 folds, Hero raises to $1.25, 2 folds, UTG calls $1.25.

Flop: ($2.85) 9 A 2 (2 players)
UTG checks, Hero bets $2.25, UTG calls $2.25.

Turn: ($7.35) K (2 players)
UTG checks, Hero checks.

River: ($7.35) 7 (2 players)
UTG bets $5.00, Hero raises to $12.50, 1 fold.

Al preflop vi trovate in posizione e decidete di rilanciare con un suited connector. In linea di massima questa azione è corretta, è necessario tuttavia essere consapevoli che il giocatore tendenzialmente loose farà molto spesso call.

Il flop è in un certo senso favorevole. È vero che non avete formato nulla, tuttavia il board è particolarmente indicato per una continuation bet. In questo caso si potrebbe ovviamente argomentare con il fatto che l'avversario avrà spesso formato qualcosa, ma se su un board di questo tipo in un piatto heads-up e in posizione non avete intenzione di fare contibet, allora al preflop non dovreste rilanciare con questa mano.

Al turn ricevete un buon draw. È vero che nel caso in cui riuscite a formare la vostra combinazione al river si tratterebbe soltanto di un flush 6-high, tuttavia avete un backdoor draw che l'avversario quasi mai potrà attribuirvi.

Un'opzione sarebbe un 2nd barrel, ma l'elevato valore WTS dell'avversario vi intimorisce. Per via del suo valore VPIP non è da escludere che abbia formato qualcosa con cui fare successivamente check/call. Di conseguenza è opportuno scegliere la variante di gioco passiva.

Nel caso in cui formiate la combinazione al river potete presupporre che l'avversario vi regali ancora qualcosa. Di conseguenza fate check behind al turn sperando di completare la mano. Dopo averla formata, dovrete poi rilanciare for value al river.

ESEMPIO 2

$25 NL Hold'em (6 handed)

Stacks
MP ($25)
CO ($25)
UTG ($25) (54/11/1.6/33/435) [VPIP/PFR/AF/WTS/Hands]
Hero ($25)
SB ($25)
Button ($25) (13/11/2.7/21/850) [VPIP/PFR/AF/WTS/Hands]

Preflop: Hero is BB with 3 3
UTG calls $0.25, 2 folds, Button raises to $1.25, 1 fold, Hero calls $1.25, UTG calls $1.25.

Flop: ($3.85) 2 4 5 (3 players)
Hero checks, UTG bets $3.00, Button calls $3.00, Hero folds.

Al preflop si incontra nuovamente un giocatore loose. Il button tight-aggressivo decide però di rilanciare. Voi non intendete né controrilanciare né passare, in quanto il giocatore loose rimarrà spesso nel piatto. Per questo motivo decidete di vedere per set value.

Al flop non formate nulla, però raccogliete un OESD. Fate check a cui il giocatore passivo risponde puntando mentre il button tight-aggressivo fa call. Ricevete così odds di 3,2:1. Non intendete giocare aggressivamente, altrimenti avreste potuto effettuare una donkbet già al flop oppure avreste potuto optare per un check/raise. Vi è però chiaro che in questo caso non avete sufficiente foldequity contro due giocatori.

Pensate di avere 8 outs, per cui avreste bisogno di odds di 5:1 se sperate di formare la combinazione al turn. Dovete quindi assegnarvi degli implied odds. Alla fine decidete di fare fold per i seguenti motivi:

  • Di solito non avete 8 outs puliti, bensì solo 6, in quanto A e 6 completerebbero il flush.
  • Dovete agire fuori posizione. Se doveste quindi formare qualcosa al turn, dovreste poi fare una donkbet, da un lato per poter estrarre value, e dall'altro per proteggere la mano dal flushdraw sempre in agguato.
  • Se formate qualcosa al turn, la vostra mano risulterà prevedibile. Il board sarebbe abbastanza connected e gli altri due giocatori saprebbero che tutti i 3 completano la scala.
  • Di conseguenza, è difficile calcolare gli implied odds. Né la donkbet del giocatore loose né il call del giocatore tight offrono informazioni sulla loro rispettiva mano.

In base a questi punti decidete di passare la mano out-of-position.

ESEMPIO 3

$25 NL Hold'em (6 handed)

Stacks
MP ($25)
CO ($25)
UTG ($25) (54/11/1.6/33/435) [VPIP/PFR/AF/WTS/Hands]
Hero ($25)
SB ($25) (20/1/0.5/29/321) [VPIP/PFR/AF/WTS/Hands]
BB ($25)

Preflop: Hero is BB with 4 5
UTG calls $0.25, 1 fold, CO calls $0.25, Button calls $0.25, SB calls $0.25, Hero checks.

Flop: ($1.25) 2 3 Q (5 players)
SB checks, Hero checks, UTG bets $0.50, CO calls $0.50, 1 fold, SB calls $0.50, Hero calls $0.50.

Turn: ($3.25) K (4 players)
SB checks, Hero checks, UTG bets $2.00, CO calls $2.00, 1 fold, Hero calls $2.00.

River: ($9.25) A (3 players)
SB checks, Hero bets $6.00, UTG calls $6.00, 1 fold.

Al preflop non c'è alcun motivo valido per rilanciare. Al flop formate un open-ended straightdraw e scegliete una strategia passiva, in quanto contro 4 avversari avete praticamente una percentuale di foldequity nulla. Gli odds offerti di 5:1 sono accettabili anche fuori posizione, in quanto in questo caso saranno idonei al vostro 8-outer pulito.

Al turn non formate nulla. Sfortunatamente vi trovate in una posizione sandwich tra lo small blind e UTG. Non c'è alcun motivo per iniziare a giocare aggressivamente. In seguito al vostro check UTG punta nuovamente, anche lo small blind rimane nel piatto. Bisogna fare call o fold?

Ricevete odds di 3,5:1, per il vostro draw avete però bisogno di odds di 5:1. È vero che K rende possibile un backdoorflush draw, tuttavia non lo si può dare per scontato. Facendo call, dovreste quindi riuscire a ricavare al river altri $3 per poter giustificare il call al turn in base agli implied odds.

I vantaggi di un call sarebbero:

  • I due giocatori sono loose e procedono volentieri allo showdown. Potreste assegnarvi degli implied odds.
  • Su questo board sono possibili alcune made hand che al river vedrebbero una puntata.
  • Né un Asso né un 6 rendono il board al river così chiaro affinché gli avversari possano assegnarvi la scala.

Svantaggi di un call:

  • Vi trovate ancora nella posizione sandwich. Il giocatore finora aggressivo si trova alla vostra sinistra per cui nel caso in cui formiate la combinazione dovreste fare donkbet al river.
  • Se non formate nulla e c'è stato un check, non avrete alcun showdown value.

Se invece passaste al turn, non commettereste alcun errore. Ciò nonostante decidete di vedere, formate la combinazione al river, fate donkbet e riuscite a ricavare altri $6. In questo modo non soltanto potete giustificare il call al turn, bensì riuscite a ricavarci anche un profitto.

Conclusione

Giocando i draw bisogna considerare alcuni fattori. È necessario stabilire il numero di outs a vostra disposizione e se, una volta completato il draw, riuscite realmente a formare la mano migliore. Inoltre, è indispensabile avere un piano d'azione su come bisognerà giocare la mano nel caso in cui venga formata la combinazione alla street successiva. Il fattore più importante per determinarlo è la posizione.

Inoltre è necessario scegliere tra una strategia passiva e una aggressiva. Se si pensa di avere sufficiente foldequity, allora bisognerebbe prediligere la variante aggressiva. Se invece pensate di avere poca foldequity però buoni implied odds, dovreste preferire l'alternativa passiva.

Sono stati presentati alcuni esempi e approcci alla strategia passiva. Per gli esempi relativi alla strategia aggressiva si rimanda all'articolo Il semibluff.