Multiple barrel
Introduzione
In questo Articolo
- Più l'avversario è loose meno senso ha una second barrel
- Contro un avversario passivo il check è la scelta migliore
- Le stats di pokertracker e i timing tell possono risultare utili
- Possiamo usare le scarecard
Chi non lo conosce: avete rilanciato al pre-flop, un giocatore vede e non ricevete aiuto dal flop. Cosa fate ora? Naturalmente una continuation bet! Tuttavia, l´avversario vede anche questa ed il turn non vi aiuta. Spesso dovete abbandonare la mano che al pre-flop appariva così forte.
Tuttavia, esistono eccezioni e situazioni nelle quali si può costringere un avversario a passare con una second barrel o addirittura una third barrel, quindi con una seconda e terza continuation bet. Tuttavia, risulta particolarmente difficile trovare i momenti giusti per farlo. Questo articolo ha l´obiettivo di fornire diversi spunti e indicazioni fondamentali per effettuare delle puntate multiple sensate.
I diversi tipi di avversari
Si ottiene un’infarinatura generale osservando il tipo di avversario. La regola di immediata comprensione è la seguente: più un avversario è loose, più si dovrà tendere ad evitare una second barrel.
Naturalmente con questo tipo di avversario le multiple barrel non sono approriate. L´avversario fa dei call down anche con delle mani marginali e difficilmente passerà la sua mano. Contro un avversario del genere si effettuano delle value bet e si eliminano dal proprio repertorio i bluff. Per tale motivo le multiple barrel risultano inefficaci.
Anche questo tipo di giocatore non è una preda vantaggiosa per altre continuation bet. Egli non abbandona facilmente le sue mani e con i suoi eventuali bluff-raise ci costringerà a passare la nostra mano. Se l´avversario vede la continuation bet al flop si dovrebbe tentare di arrivare allo showdown in modo economico con una coppia bassa oppure addirittura A high. A seconda della struttura sul board è spesso consigliabile un check behind al turn ed un call al river, se si è in posizione.
Soprattutto quando si avanza di limite si giocherà molto spesso contro questo avversario. Si tratta spesso di un giocatore forte che riesce a passare una mano e dal quale non ricaviamo molto value quando ha delle mani inferiori alle nostre. Contro questi avversari le multiple barrel sono vantaggiose in molte situazioni, soprattutto se si è in posizione. Infatti delle mani come top pair/good kicker oppure una middle pair o un draw forte sono difficilmente giocabili out of position. Egli farà un call al flop con queste mani e passerà al turn di fronte ad un´altra puntata.
Non bisogna sforzarsi molto per far passare questi avversari. Per tale motivo sono gli avversari ideali per delle multiple barrel. Un altro vantaggio è che spesso giocano i draw in modo passivo e non ci costringono a passare con un raise.
Purtroppo a volte ci troviamo nella situazione spiacevole di dover giocare contro un avversario sconosciuto. Qui risulta molto difficile valutare se un´ulteriore barrel risulta vantaggiosa o no. I “timing-tell” (vedi più sotto) ci potrebbero aiutare, ma non possiamo fare delle affermazioni sicure sulla strategia dell´avversario. Ai limiti bassi l´avversario medio vede molto di più. Per tale motivo consiglierei di evitare una second o third barrel contro degli avversari sconosciuti.
Accade spesso che gli avversari vedano una nostra puntata al flop, nonostante non abbiano legato con esso. Lo fanno sperando che facciamo check/fold in seguito e che possano così vincere il piatto con una bet. Questo prende il nome di floating. La maggior parte dei giocatori fa un float soltanto se si trova in posizione, ma esistono anche alcune eccezioni. Come per tutto il resto, dovete stare attenti a queste situazioni. Dovreste prendervi degli appunti e scoprire in quali situazioni il vostro avversario effettua un float. Se si sospetta un “bluff-call” al flop da parte di questo avversario una puntata al turn risulta spesso +EV. Contro un avversario del genere un check-raise come bluff è addirittura più vantaggioso. Anche dei timing-tell possono essere indicativi se un avversario sta facendo un float oppure se ha legato bene con il flop. Sopratutto nella lotta dei blind si attua spesso questo tipo di gioco.
Soprattutto ai limiti bassi esistono molti TAG che giocano a più tavoli contemporaneamente. Spesso si tratta di giocatori vincenti, ma rappresentano anche delle vittime ideali per una second o third barrel. Visto che non riescono ad essere molto attenti per via della loro presenza a più tavoli, si basano spesso sulle nostre statistiche di PokerTracker e non sulla table image attuale di un giocatore. In questo senso si accorgono relativamente tardi che bluffiamo spesso contro di loro. Pertanto, se un altro giocatore ha appena scoperto un nostro bluff, questi giocatori spesso non l´avranno notato e possiamo continuare a giocare contro di loro senza dover modificare il nostro gioco.
Statistiche di PokerTracker come mezzo di aiuto
Non tutti gli avversari si riescono a categorizzare e mostrano delle caratteristiche comuni, soprattutto per quanto concerne i betting pattern. Per la questione se una second oppure third barrel ha senso niente risulta più importante di note scritte da voi sulla strategia dell´avversario e sulle sue sequenze di puntate nelle situazioni più disparate. Ciononostante, alcuni valori di PokerTracker potrebbero essere di aiuto:
- Went to Showdown: contro un avversario con un valore WtSD elevato si dovrebbe rinunciare, in genere, alle second e third barrel, dal momento che egli effettua spesso un cold call.
- Folded to Turn- / river bet: molti avversari vedono, ad esempio, una puntata al flop con un flush draw, ma passano di fronte ad un´altra puntata al turn. Oppure questi vedono una puntata con una top pair sia al flop che al turn, ma passano di fronte ad una bet al river. Naturalmente questi read si ottengono se si è molto attenti, ma il valore di PokerTracker ci offre uno spunto importante. Qui vale il seguente principio: più è alto il valore corrispondente, più dovremmo tendere ad effettuare un´altra puntata.
- Cold call %: gli avversari che effettuano molti cold call lo fanno, in genere, con delle mani come suited connector oppure assi con un kicker basso. Queste mani formano spesso una combinazione come TPWK (top pair weak kicker) oppure una middle pair. Naturalmente queste mani sono molto vulnerabili di fronte a dei multiple barrel. Più frequenti sono i cold call al pre-flop di un avversario, più dovremmo tendere a puntare altre barrel contro di lui.
Osservazione: soprattutto i valori Folded to Turn- / Riverbet sono indicativi con un campione molto grande. Pertanto, dovreste fare affidamento sulle vostre osservazioni ed analizzare i valori di PokerTracker soltanto nel caso in cui avete molte mani di un determinato giocatore.
Dopo che l´avversario ha visto la nostra puntata al flop dovremmo provare ad inquadrare subito il suo range e domandarci con quale mano egli vede sia un rilancio al pre-flop che una bet al flop. Le statistiche di PokerTracker e la categorizzazione di un determinato giocatore forniscono degli spunti per il gioco al pre-flop. Il tipo di mani con cui l’avversario è pronto a vedere al flop dipende innanzitutto dal flop. Se tra queste ci sono molte mani con le quali egli passerebbe di fronte ad una seconda o terza puntata, in genere si dovrebbe puntare. Nelle mani d´esempio sotto presentate si avrà una spiegazione più dettagliata. Tuttavia, in un primo momento mostrerò i fattori utili a tal riguardo.
Il cosiddetto “Insta-call”: spesso un nostro avversario vede immediatamente la nostra puntata senza pensarci troppo. Questo è un segno di debolezza, dal momento che con una mano forte si pensa se forse non è il caso di rilanciare. Bisogna però prendere in considerazione che questo vale soprattutto quando il nostro avversario è in posizione. Infatti, nel caso di un check/call egli potrebbe averci già pensato. Anche in questo caso è utile prendersi degli appunti sui nostri avversari, con quali mani farebbero degli insta-call, per poi riflettere se passerebbero contro diverse puntate.
Risulta incredibilmente importante prendere in considerazione l´entità degli stack prima di puntare una seconda barrel. Infatti, la nostra fold equity non dipende spesso dalla puntata al turn, ma dai soldi che non abbiamo ancora puntato. Se un avversario ha in mano TPWK, passerà raramente di fronte ad una puntata di 3/4 del piatto, se questa significasse un all-in per lui. Infatti, in questo modo si assicurerebbe certamente uno showdown. Tuttavia, se gli stack sono sufficientemente grandi egli passerà spesso in questa sitzuazione avendo paura di dover vedere una puntata ancora più sostanziosa al river.
Più usiamo le multiple barrel, più sarà importante conoscere bene la nostra immagine al tavolo. Se ultimamente un nostro bluff è stato scoperto dovremmo evitare, in genere, dei move ed affidarci piuttosto a delle value bet marginali. Se la nostra image è solida invece, le multiple barrel rappresentano un´arma molto efficace. Inoltre, bisogna stare attenti a quale limite e contro quali avversari giochiamo. Ai limiti bassi non molte persone sono particolarmente attente e si può tralasciare l´importanza della table image. La stessa cosa vale quando giochiamo contro dei multitable estremi. Ai limiti più alti, invece, la propria immagine al tavolo assume maggiore importanza.
Trarre vantaggio dalle scare card
Le carte come un asso oppure un Re al turn o al river, che potrebbero aver legato con il nostro range di mani come aggressori al pre-flop, offrono una buona possibilità di far passare l´avversario con un´altra puntata. Naturalmente questo vale soltanto nel momento in cui la scare card non completa un draw che l´avversario potrebbe avere in mano.
Se, ad esempio, un asso completa un colore al board e noi pensiamo che il nostro avversario potrebbe aver visto con un flush draw il timing-tell ci potrebbe essere di aiuto. Se l´avversario fa immediatamente check senza considerare una donk bet, risulta meno probabile che egli abbia un colore e dovremmo considerare maggiormente una puntata rispetto a quando prende tempo per pensare.
Non sempre le scare card sono appropriate per continuare a puntare. Spesso un avversario sa che faremmo piuttosto check behind su un board poco soggetto a draw, se abbiamo pescato la scare card corrispondente. Dobbiamo porre attenzione a quali avversari ci conoscono bene ed evitare altre barrel contro di loro in caso di scare card.
Ai limiti più alti, dove si gioca spesso contro gli stessi avversari, è consigliabile variare il proprio gioco e puntare anche con delle scare card se le abbiamo pescate. In questo modo saremo più difficilmente decifrabili.
Tuttavia, anche nel caso in cui non arrivi una scare card dovremmo pensare a quale mano vogliamo fingere di avere con una bet. In un momento del genere possiamo spesso dire quali possibili mani il nostro avversario potrebbe passare. Partiamo dal presupposto che essi siano sufficienti per poter puntare con un valore atteso positivo; in questo caso dovremmo spesso optare per una bet.
L´EV di un check
Anche se una bet al turn ha un valore atteso positivo ciò non significa che dovremmo sempre effettuarla. Spesso arriviamo allo showdown con Ace high contro degli avversari passivi che non bluffano con un progetto non completato (busted draw) al river. A volte vinciamo anche la mano (oppure peschiamo uno dei nostri outs al river).
Per tale motivo il valore atteso di un check al turn risulta spesso maggiore di 0. Pertanto, dovremmo evitare delle second barrel "marginali" contro degli avversari passivi, se la nostra mano ha del valore di showdown. Naturalmente lo stesso concetto vale per le third barrel al river. Se l´avversario potrebbe aver avuto un draw contro il quale la nostra mano vince se facciamo check behind, allora una puntata al river risulta spesso sbagliata.
Potete calcolare l´EV in un giro con la formula seguente:
EV = P(Fold) x Potsize - 1-P(Fold) x Betsize
Mani d´esempio
Villain è TAG. Sappiamo che spesso gioca a 9 tavoli contemporaneamente e, pertanto, non pone molta attenzione alle mani in cui non è coinvolto. Inoltre, non abbiamo giocato spesso contro di lui e per tale motivo non avrà probabilmente delle statistiche PT sul nostro conto.
NL 100 6max
Stack:
Hero: 130$
BB: 152$
Pre-flop: Hero è CO con 98
2 folds, Hero raises to 4$, 2 folds, BB calls.
Sappiamo che Villain difende il suo BB contro degli steal raise con degli assi grandi, pocket pair, suited connector e suited broadway. Probabilmente egli effettuerebbe un re-raise con AQ+, TT+. Crediamo che egli abbia il seguente range: AT, AJ, 65s-KQs, 22-99, KJs, QTs.
Flop: (8,5$) 32
2
BB checks, Hero bets 5$, BB calls.
Dal momento che egli vede la nostra continuation bet crediamo che abbia una pocket pair. Tutto il resto avrebbe mancato il flop. Anche dei draw non sono possibili con il suo range. Quindi egli ha un full oppure una overpair. Non è da escludere nemmeno un call con AJ oppure AT, poiché potrebbe pensare di essere ancora in vantaggio.
Turn: (18,5$) A
BB checks, Hero bets 11$, BB folds.
Naturalmente l´asso rappresenta un´ottima scare card che potremmo usare per una second barrel a questo punto. Poniamo il caso che il nostro avversario veda soltanto con AJ o AT, per fare un check-raise con 22 o 33. Poiché egli non farà sempre call con AJ o AT al flop presupponiamo anche che lo faccia con la metà di tutte le combinazioni di AJ/AT. Per AJo/ATo restano, pertanto, 8 combinazioni e per AJs/ATs rispettivamente due. Inoltre, è possibile anche 22 ed anche tre combinazioni di 33.
A ciò si contrappongono sei combinazioni di 44-99. Pertanto, ci aspettiamo che egli passi in 36 casi ed in 24 no. Quindi passerà nel 60% dei casi e questo rende la nostra puntata +EV, dal momento che passa sempre una mano migliore.
Il calcolo:
EV = 0,6 x 18,5$ - 0,4 x 11$ = 11,1 $ - 4,4$ = 6,7$
Ci aspettiamo di vincere in media 6,7$ con questa puntata. Si può anche provare a ricavare qualcosa in più con una bet size appropriata. Naturalmente questo calcolo deve essere preso con le pinze, poiché probabilmente non avremmo mai dei read così precisi da individuare il suo range. Tuttavia, in questo caso appare chiaro e per questo una second barrel sembra molto appropriata.
Dal momento che l´avversario gioca a così tanti tavoli e non ci conosce bene possiamo tralasciare la nostra image. Non dobbiamo nemmeno considerare se la nostra puntata vuole indicare un asso nella nostra mano. La mano 1b presenta una problematica diversa.
La stessa mano, limite diverso ed un avversario diverso. Anche in questo caso Villain è TAG. Tuttavia, questa volta si tratta di un giocatore contro il quale abbiamo giocato spesso. Egli conosce bene la nostra linea di gioco, gioca soltanto a 2-3 tavoli ed è molto attento. Crediamo di avere lo stesso range che ha Villain nella mano 1a.
NL 1000 6max:
Stack:
Hero: 1300$
BB: 1520$
Pre-flop: Hero è CO con 98
2 folds, Hero raises to 40$, 2 folds, BB calls.
Flop: (85$) 32
2
BB checks, Hero bets 50$, BB calls.
Turn: (185$) A
BB checks, Hero?
Ora si pone la domanda come dover giocare se avessimo veramente in mano un asso. Il board non offre molti draw e potremmo fare check behind per mantenere piccolo il piatto. Dal momento che il nostro avversario ci conosce bene, sa che con un asso facciamo spesso check in una situazione del genere. Per tale motivo una second barrel non appare sensata. Egli diventerà sospettoso e farà spesso call anche con una coppia soltanto oppure proverà un bluff-check raise.
La situazione cambia se puntiamo anche se punta con mani come AT-AK questo turn, in genere. In questo caso la second barrel è vantaggiosa. Infatti, la nostra mano non ha alcun valore allo showdown e anche se peschiamo un 8 oppure un 9 non potremo vedere una puntata al river.
In questo esempio abbiamo una table image molto solida. Fino a questo momento abbiamo sempre mostrato delle buone mani allo showdown e l nostre statistiche sono 18/13/3,2/23.
NL 200 5-handed:
Stacks:
Hero: 246,10$
SB: 269,67$
Pre-flop: Hero è BU con KJ
2 folds, Hero raises to 7$, SB calls, BB folds.
Flop: (16$) 85
9
SB checks, Hero bets 12$, SB calls.
Turn: (40$) 5
SB checks, Hero bets 29$, SB calls.
River: (98$) A
SB checks, Hero bets 66$...
Qui si dovrebbe valutare il gioco contro 4 avversari diversi:
- a) 69 vpip / 24 pfr / 2 af / 35 wts - 100 mani
- b) 21 vpip / 14 pfr / 3 af / 22 wts - 500 mani
- c) 26 vpip / 18 pfr / 4 af / 23 wts - 400 mani
- d) 14 vpip / 8 pfr / 1.5 af / 28 wts - 350 mani
Il dato di fatto che non abbiamo altri read tranne le statistiche di PT rende naturalmente la valutazione più complicata. Tuttavia, a volte si hanno solo dei dati e non si conosceil modo di giocare deegli avversari.
Caso a) A mio parere si potrebbe riflettere persino sulla continuation bet al flop, ma per il nostro argomento il turn ed il river sono interessanti. Sia il valore VPIP di Villain che il suo WtSD sono enormi. Risulta particolarmente difficile individuare il suo range, anche in seguito al suo call al flop, dal momento che fa questo call anche con delle overcard soltanto.
Il 5 al turn è una carta particolarmente svantaggiosa per una second barrel. L´avversario potrebbe passare al massimo delle overcard. Probabilmente farà call con qualsiasi coppia. Altrimenti potremmo essere persino in vantaggio con il nostro K high se egli avesse un progetto in mano. Dovremmo effettuare un check behind e sperare di pescare un Jack oppure un King al river per vedere un free showdown.
L´asso al river appare una carta vantaggiosa in un primo momento. Non si sono completati dei progetti e l´asso è una carta che potrebbe far parte del nostro range. Tuttavia, questo avversario vede spesso anche con un 8 oppure un 9. Egli passerà soltanto dei busted draw e a volte avrà pescato anche l´asso, visto che vede con dei suited aces dallo SB. Sarebbe meglio prendere un free showdown con K high, poiché abbiamo ancora delle possibilità di vincerlo se l´avversario ha un draw mancato.
L´EV di un check è sicuramente più grande di 0, mentre l´EV di una bet risulta molto difficile da determinare. Infatti con un VPIP di 70 e nessun read abbiamo delle grandi difficoltà ad individuare il range dell´avversario. Tuttavia, in linea di principio riceviamo un call da quasi tutte le mani che sono in vantaggio contro di noi.
Caso b) e c) Tratterò b e c in sede comune, dal momento che il gioco al post-flop dei TAG e dei LAG è simile. In contrapposizione al TAG, il LAG effettuerà una 3-bet con un numero maggiore di mani. Non risulta facile dare loro un range per un call al pre-flop. Tuttavia, approssimativamente potrebbe essere il seguente:
- b) TAG: 22-88, AJ, AT, KQ
- c) LAG: 22-88, AJ, AT, Axs
Molti LAG fanno una 3-bet anche con ogni pocket pair oppure suited connector. Tuttavia, poiché siamo stati tight finora, questo appare meno probabile.
Con quali mani gli avversari fanno un call al flop? In genere, possiamo prendere in considerazione soltanto le seguenti mani:
- b) 55-88, A
T
, A
J
, K
Q
- c) 55-88, A
T
, A
J
, K
Q
, Q
T
, Q
J,
, 65s - T9s (Anche 22-44 sono possibili eventualmente)
Il nostro avversario non sceglierà la linea di gioco check/call flop con tutte queste mani. Soprattutto i flush draw vengono giocati spesso in modo aggressivo. Tuttavia, risulta difficile da dire quali mani avranno più spesso gli avversari, senza che abbiate dei read particolari su di essi.
Il 5 al turn non cambia molto a prima vista. Un´ulteriore puntata da parte nostra ha l´obiettivo di simulare un´overpair oppure un full. Anche le mani forti difficilmente possono far parte del nostro range. Quali mani potrebbe passare il nostro avversario contro un´ulteriore bet?
-
b) 66, 77, A
T
, A
J
, K
Q
Un TAG potrebbe passare tutte queste mani contro una bet al turn sostanziosa. Egli non riceve degli odds vantaggiosi per un draw e potrebbe essere anche drawing dead. Inoltre, probabilmente passerà spesso con 66 e 77. Tuttavia, non possiamo stabilire precisamente se passerà così spesso di fronte ad una bet al turn. Se così dovesse essere, una bet al turn è sicuramente vantaggiosa, dal momento che tutte queste mani sono in vantaggio contro di noi.
-
c) 66, 77, A
T
, A
J
, K
Q
, Q
T
, Q
J
, 87s - T9s
Gli stessi argomenti potrebbero far passare anche un LAG. Con 98 è stata indebolita una possibile two pair. Pertanto, la situazione è simile. Anche in questo caso una second barrel appare sensata, anche se non tutti i LAG passano sempre questo tipo di mani.
Al river la domanda è la seguente: quale mano ha fatto call al turn che ora passa al river? 55 e 88 sono da escludere, in genere, poiché un avversario avrebbe rilanciato con esse al turn al più tardi. AJ
e A
T
hanno formato TPGK, ma è possibile che egli passerà una mano del genere di fronte ad una third barrel. Quasi sicuramente 66, 77 e K
Q
non faranno un altro call.
Il valore atteso di un check può essere considerato uguale a 0, dal momento che non possiamo battere nessuna mano nel suo range. Ora dobbiamo chiederci se una puntata di $66 ha un valore atteso positivo. Esso è positivo nel momento in cui il nostro avversario passa in più del 40 % dei casi (66$/164$ ~ 0.4). Esistono 6 combinazioni possibili con le pocket pair. Anche se fa call ogni volta con AJ
e A
T
, egli passa 13 mani su di 15 mani possibili. Naturalmente queste sono molto di più rispetto al 40 % richiesto: anche se il calcolo non potrà essere così preciso nella vita reale per via di read mancanti, una third barrel risulta molto sensata in questo caso, dal momento che l´avversario passerà delle possibili mani.
Caso d)
Questa volta abbiamo a che fare con un giocatore molto tight. Sia il valore VPiP che quello PFR sono molto bassi. Inoltre, egli è piuttosto passivo e ha un valore Went to Showdown relativamente elevato. Come conseguenza, effettuerà raramente una 3-bet. Un range possibile per il suo call è 22-JJ, AQ, AK.
Contro un range del genere una second barrel risulta inappropriata al turn. Ad eccezione di AK e AQ, egli non passerà probabilmente e anche nel caso di queste mani non abbiamo alcuna garanzia.
Al river vale lo stesso calcolo dei casi precedenti: l´avversario deve passare il 40% del suo range per dare ad una bet un valore atteso positivo. L´avversario resterà molto più spesso in gioco con un asso con un kicker forte. Il suo WtSD è superiore ed il suo AF basso fanno presumere che egli sceglierà la linea di gioco c/c flop, c/c turn con AQ o AK.
Nonostante il WtSD elevato risulta difficile per lui fare un call con 66, 77, TT, JJ (che corrispondono al suo modo di giocare fino a questo momento). Queste mani rappresenteranno una grande porzione del suo range. Risulta difficile rispondere alla domanda se egli passerà un numero sufficiente di volte soltanto basandoci sulle statistiche di PT. Pertanto, in questo caso la decisione è molto più difficile rispetto a quella contro l´avversario b e c. I timing-tell sono di grande aiuto in questo contesto. Nel caso di una "insta-check" da parte dell´avversario tendo sicuramente verso una puntata, poiché il suo gioco rende meno probabile una mano come AK.
Conclusione
L´uso corretto delle second e third barrel può incrementare notevolmente il win rate. Tuttavia, non risulta facile trovare i momenti giusti. Si ha bisogno di esperienza e soprattutto di abilità spiccate nell’hand-reading. A coloro che hanno in mente di inserire nel loro repertorio questi bluff consiglio di non giocare a troppi tavoli contemporaneamente e porre particolare attenzione sul modo di giocare dell´avversario. Infatti, come mostrano le mani d´esempio, la decisione per una second o third barrel dipende in larga misura dall´avversario.
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