Aggiornato il 13 Mar 26 da

Neuropsicologia del Poker (5) - Lo studente diligente

Introduzione

In questo articolo

  • Il valore atteso dello studio
  • L’importanza della gestione del tempo
  • Perchè dovresti rispettare il tuo cervello

“Lavoro con accanimento al punto di dimenticar di mangiare, sono felice al punto di dimenticare le mie preoccupazioni e non mi sento invecchiare.” Un’affermazione un po’ estrema ma molto chiara. Saper fare bene il proprio lavoro mantenendo sempre una buona dose di entusiasmo verso il mondo esterno ti farà vivere a lungo e felice.

Confucio continua, “non è anche bello studiare una cosa e rivederla spesso?” Forse ora non la pensi così, ma spero che questo articolo ti convincerà del fatto che la vita dedicata al poker fuori dai tavoli può essere divertente, interessante e soprattutto gratificante come il gioco in sè.

Prima di iniziare, dovrai prendere una decisione, ovvero se inserire o meno lo studio del poker nei tuoi programmi, come elemento fondamentale e ricorrente. Se non hai una tabella di marcia, grazie a questo articolo forse potrai crearne una. Prima di tutto, analizziamo il valore atteso dello studio, perchè studiare ha effettivamente un EV.

L’EV dello studio

Quando sei seduto al tavolo giocando una sessione, la somma che guadagni è il valore atteso accumulato dall’esito di ogni mano, il quale a sua volta è la somma dell’EV ricavato in ogni street. Queste per te sono informazioni di base. Ovviamente, quando sei davvero ai tavoli (e anche fuori), forse è difficile pensare realmente a questa cosa. Se la tua tariffa oraria per quella sessione è 100$/ora e giochi per 2 ore, indipendentemente dal risultato, hai generato 200$, nè di più, nè di meno.

Tuttavia, se dopo quelle 2 ore sei a più 2000$ o a meno 2.000$ non puoi facilmente ignorare quell risultato, perchè sarai o estremamente felice o totalmente depresso. Negli articoli precedenti abbiamo parlato della fisiologia che governa queste sensazioni. Ma nel tempo grazie all’esperienza e agli alti e bassi vissuti da pokerista questi sentimenti si affievoliranno notevolmente.

Oltre ai tavoli

La realtà è che stai seduto al tavolo, giochi delle mani e il profitto che generi è effettivamente la tua media a lungo termine. Bene, studiare contribuisce allo stesso modo alle tue vincite.

Mettiamo che tu decida di studiare un’ora al giorno per un mese. Sono in totale 30 ore di studio per il mese x. La tua tariffa oraria di EV per questo mese era 100$/ora. Il mese successivo, la tua tarifa passa ad esser 150$/ora. I 50$/ora extra sono il risultato del tempo che hai passato fuori dai tavoli, studiando e pensando alle strategie, per migliorare ulteriormente il tuo gioco.

Quelle 30 ore trascorse durante il mese x possono essere tradotte in valore monetario. Hanno contribuito al tuo EV ai tavoli e quindi al tuo profitto in generale. Sarebbe difficile cercare di quantificare l’EV di ognuna di quelle ore spese a studiare, ma è così.

I maggiori profitti che ricavi da quelle ore spese fuori dai tavoli, saranno tuoi per sempre. La tariffa oraria teorica del tempo di studio aumenta in modo retroattivo mano a mano che inserisci nel tuo gioco le strategie apprese. Questo è un esempio semplificato al massimo, ma il concetto dovrebbe essere chiaro.

Tutto il tempo che trascorri rafforzando le tue capacità fuori dai tavoli contribuiranno a formare EV quando sei al tavolo, quindi il tempo dedicato allo studio ha un EV paragonabile, o addirittura più significativo, del gioco in sè (se applicato in modo retroattivo e ragionevolmente).

Nell’articolo precedente hai imparato perchè studiare fuori dai tavoli sia più importante, soprattutto per i principianti, che giocare. Quando leggi e studi viene applicata la memoria ippocampale. In questo modo puoi formare una memoria di riflessioni basate, si spera, su astrazioni di decisioni corrette.

Il contrario di questo era formare una memoria di gioco basandosi sui risultati, cosa che ovviamente ti allontanava dal gioco realmente positivo. Ripetere è essenziale perchè la memoria ippocampale influenza al massimo i tuoi esiti.

Sarà più probabile ricordare un’informazione se te la trovi davanti più volte. Per esempio, se vedi qualcuno una volta, e poi di nuovo due settimane dopo, probabilmente il suo nome sarà scomparso dalla tua memoria. Ma se vedi questa persona ogni giorno per una settimana, quasi sicuramente ricorderai il suo nome almeno per un po’. La stessa cosa vale per i principi del poker che impari fuori dai tavoli.

Durante la sessione

Puoi anche studiare mentre stai giocando. Questo ti porterebbe ad individuare meglio gli obiettivi primari e quelli secondari delle tue sessioni. Quello primario quando sei al tavolo è mettere alla prova le tue abilità. Dopo tutto, hai speso ore e ore studiando e preparandoti e ora è il momento di mettere in pratica la tua destrezza nel poker, ulteriormente perfezionata.

L’obiettivo secondario è studiare e guardare come giocano le altre persone. Se ti dai come limite 4 tavoli, dovresti avere abbastanza tempo per concentrarti sulle mani in cui non sei coinvolto. Questo non ti faciliterà solo i read sull’avversario, ma ti fornirà nuovi stimoli da studiare e analizzare durante il tuo processo di apprendimento fuori dai tavoli. Non si finisce mai di imparare e tu vieni in qualche modo ricompensato per studiare e perfezionare il tuo gioco.

Certo si fa presto a dire tutto questo, soprattutto se uno non è abituato a investire del tempo nel gioco anche fuori dai tavoli. Ecco perchè è fondamentale programmare il proprio tempo soprattutto per crescere ed avere successo nel poker. Ma non solo, questo è importante anche per il continuo miglioramento personale a livello generale.

Programmare il tempo

Perchè programmare il proprio tempo? Al tuo cervello piace essere efficiente. Di conseguenza, cerca di ripugnare le novità (specialmente in ambito lavorativo) e predilige le cose a cui è abituato. Come tutti gli sforzi, come per esempio andare in palestra, all’inizio è un’attività ingrata, ma poi ripetendola, finisce per piacerti e non vedi l’ora di farla. La stessa cosa succede con gli esercizi mentali. Se la tua carriera nel poker finora consisteva solo in giocare sessioni senza dedicare molto tempo allo studio, all’inizio potrà essere duro per te spendere diverse ore alla settimana solo sui libri.

Ovviamente, dopo aver letto questo articolo ed esserti reso conto che il tempo dedicato allo studio ha un EV a lungo termine, la cosa dovrebbe risultarti più facile. All’inizio cambiare le tue abitudini potrebbe costarti un po’ di fatica, ma una volta che hai preso il via, ti piacerà studiare e anzi non vedrai l’ora di farlo. Non solo l’atto in sè, ma perchè ti accorgerai che i concetti che stai imparando giovano alle decisioni che prendi ogni giorno al tavolo.

Prefiggersi degli obiettivi

Prima di preparare la tua tabella di marcia, devi prefiggerti degli obiettivi. Sia gli obiettivi a lungo termine sia quelli a breve termine sono fondamentali per il tuo successo.

Come forse ricorderai, immaginarsi l’esito del proprio duro lavoro utilizzando i lobi frontali può favorire la realizzazione dei tuoi obiettivi. Una volta definiti i tuoi scopi, devi solo decidere le azioni da fare per raggiungerli e pianificarle. Per esempio, se il tuo obiettivo sono 20 ore di studio al mese, puoi programmare un’ora di studio ogni giorno dal lunedì al venerdì da trascorrere fuori dai tavoli. 20 ore è decisamente poco, soprattutto se sei un principiante, ma non è male come punto di partenza.

Programmare il tuo tempo ti aiuterà a ridurre i tuoi obiettivi in unità di attività misurabili. La gestione del tempo è fondamentale anche per una significativa ripetizione organizzata. Più ripeti un’attività, più sarà facile che il tuo cervello la accetti e la consideri necessaria, quindi farà di tutto perchè tale attività sia realizzata con successo. Quando effettui un’attività sempre nello stesso momento e luogo, il tuo cervello si dedicherà a quel compito in modo molto più concentrato e attento. La ripetizione quindi è cruciale per raggiungere con successo i tuoi obiettivi.

Tempo libero

Dopo tutti questi stimoli a lavorare duro per raggiungere le proprie mete e la necessità di programmare il proprio tempo per ottimizzare il successo, non dobbiamo dimenticarci dell’importanza di avere anche del tempo libero, e di programmare anche quello. Più sei efficiente, più sarà facile riservarti del tempo per te e per quelle attività che ti piacciono. Aristotele, dopo tutto, diceva, “lavoriamo per potere oziare.”

Per fare bene un lavoro, non è importante essere solo adatto o che ti piaccia, ma anche assicurarsi di non esagerare e dimenticarsi del perchè si stia facendo. La carriera da pokerista può essere molto stressante. Le ragioni sono già state menzionate molte volte, sia da me che da altri. Se non conduci la tua vita da pokerista nel modo corretto, di sicuro il tuo lavoro ne soffrirà.

Essendo pokerista, hai libertà e potere di gestire il tuo tempo e le tue attività, ma chiaramente questo non deve fomentare la pigrizia. E’ quindi necessaria una dose ancora più elevata di disciplina per non sprecare queste libertà e assicurarsi una buona produttività. Programmando il tuo tempo e mantenendo una vita equilibrata, non solo otterrai delle ricompense finanziarie enormi, ma vivrai anche una vita felice, sana e libera. Non male, no? Non ci credi? Leggi altre ragioni per cui il tempo libero è così importante.

Rispetta il tuo cervello

La fatica e l’eccessiva presenza di stimoli possono inibire l’oggettività, la prospettiva e l’abilità di prendere decisioni logiche e ragionate. Tutte queste caratterstiche sono importanti per il tuo successo e la tua felicità in ogni aspetto della vita, ma soprattutto riguardo ai tuoi profitti nel poker.

Potrai di sicuro aver vissuto dei mesi in cui ti sei sentito esausto per l’enorme quantità di mani giocate o a causa di estenuanti rake race. Per mantenersi a un livello ottimale, il tuo cervello ha bisogno di un certo tipo di equilibrio, non solo rispetto a una diversità di attività, ma anche riguardo i livelli di stress. Può portare avanti più cose alla volta, ma solo una certa quantità e non sempre.

Una saturazione di lavoro può danneggiare il tuo cervello in piu modi. Non solo soffriranno i tuoi profitti (e anche la tua felicità) , ma a lungo andare può anche rovinarsi la tua intelligenza fluida. Ciò si riferisce alla memoria a breve termine, il pensiero astratto e la risoluzione di problemi.

Questi sono degli aspetti piuttosto significativi per avere una vita felice e piena di successi. Il motivo soggiacente è che un eccesso di lavoro rende difficile mettere in pratica quello stile equilibrato, attivo e salutare necessario per ottimizzare la tua condizione fisica e mentale. Il risultato è una spirale negativa da cui è difficile uscire.

Iniziare a fare qualcosa di sano e positivo è di solito molto più difficile che non fare nulla a causa della pigrizia o dello stress. Il tuo A-Game non è fondamentale solo ai tavoli, ma anche fuori. Rispetto al tuo cervello, trattalo con maturità, rispetto, attenzione e lui farà lo stesso con te.

Come dice Al Gini:

“Abbiamo fatto del lavoro una mania. Ora è parte del nostro carattere e della cultura. Siamo diventati dipendenti dalla promessa di lavoro. Il lavoro significa successo. Il lavoro rappresenta potere, soldi e influenza. Se lavoriamo saremo accettati, rispettati e avremo successo. E quindi lavoriamo. Lavoriamo perchè vogliamo, perchè ne abbiamo bisogno. Lavoriamo per abitudine e per voglia. Lavoriamo per riempire il tempo. Lavoriamo per stabilire il nostro posto nell’ordine gerarchico, per garantirci uno status e un prestigio. E, troppo spesso, lavoriamo perchè semplicemente non sappiamo che altro fare con noi stessi, perchè pensiamo che siamo obbligati o dovremmo farlo.”

Quest’ultima frase è particolarmente interessante sopratutto se applicata al mondo del poker. Per i pokeristi è piuttosto facile considerare i giorni come settimane e far sì che il tempo diventi insignificante. Senza un barometro delle proprie responsabilità è molto duro mantenere uno stile di vita sano e produttivo e raggiungere i propri scopi. Se decidi di ottenere il massimo dal tuo gioco e dalla tua vita, sei sulla giusta strada per sfruttare al massimo il tuo potenziale.

Conclusioni

Nel momento in cui ti prefiggi degli obiettivi e immagini la loro realizzazione, sei già un po’ più vicino a raggiungerli. Creando la tua tabella di marcia, la possibilità di realizzare qualcosa diventa solo questione di tempo, perchè sarà più semplice arrivare al successo. Ma non dimenticarti di lasciare anche del tempo per divertirti.

Opere citate: Gini, Al. Importance of Being Lazy: In Praise of Play, Leisure, and Vacations. New York: Routledge, 2003. Questia.Web. 23 Mar. 2011.