Aggiornato il 13 Mar 26 da

Gioco al preflop - Early

Introduzione

In questo articolo

  • Gli obiettivi del gioco al preflop nella fase iniziale
  • I fattori determinanti nel prendere una decisione
  • Come prendere una decisione servendosi delle informazioni e degli schemi

Anche se i profitti principali di un giocatore SNG vengono decisi nella fase finale di un torneo, nella fase iniziale vengono poste le fondamenta. Se giocate male in questa fase, difficilmente riuscirete a raggiungere la fase finale oppure il vostro stack sarà troppo esiguo per poter giocare la fase finale in maniera proficua.

Questo articolo porta oltre lo schema delle mani di partenza SHC della sezione principianti e chiarisce i principali aspetti relativi a questa fase del torneo.

In che cosa si distinguono i tornei SNG dai Cash games?

Ammettiamo che nella prima mano di un torneo SNG da 11€ abbiate Q Q e vi troviate in BB. Lo small blind vi mostra A K e procede all-in. Con circa il 53,8% siete quindi i favoriti in questa mano e nel cash game avreste un easy call.

A questo punto è necessario analizzare la differenza sostanziale tra il cash game ed i tornei SNG:

In un torneo versate un buy-in di €10 ricevendo in cambio 2000 chip. All'inizio, queste 2000 chip valgono quindi €10. Questo valore è però variabile e soggetto a modifiche nel corso del torneo. Se ad esempio tutti gli avversari perdessero ora la testa e facessero continuamente all-in, finché non ne rimane solo uno di loro, la situazione sarebbe la seguente: vi trovate in un piatto heads-up con 2000 chip e l'avversario possiede 18000 chip.

In questo modo, siete sicuramente secondi e le vostre 2000 chip valgono ora almeno €30, ossia addirittura di più, in quanto avete ora la chance di vincere.

Il metodo matematico per rendere comprensibili queste oscillazioni e attribuire alle chip il loro valore monetario è il cosiddetto modello ICM (Independent Chip Model).

Analizziamo nuovamente la mano descritta all'inizio e per questioni di semplicità non includiamo i blind, in quanto questi rendono il calcolo ancora più complicato e non sono particolarmente rilevanti.

Se vincete la mano otterrete 4000 chip. Secondo il modello ICM queste chip hanno un valore di €18,444 anziché €20 circa, come si potrebbe pensare in un primo momento. Se vedete l'all-in, qualsiasi giocatore che non partecipa attivamente al piatto ottiene un guadagno di 19,4 centesimi per il fatto che voi o SB verrete eliminati e questi potranno avvicinarsi di un posto alla zona di assegnazione dei premi.

Ne consegue quindi che voi investite €10 per vincere €8,444. Per effettuare un call redditizio, avete quindi bisogno di una probabilità di vincita di 10/18,444 oppure del 54,2%. Voi però raggiungete soltanto il 53,8%, pertanto passate la mano.

Questo principio unitamente al calcolo presentato può essere applicato a qualsiasi situazione in un torneo Sit and Go e la differenza calcolata fa sì che un gioco tight al preflop sia la strategia dominante rispetto a un gioco più loose.

Una chip vinta possiede un valore inferiore rispetto ad una chip persa (le prime 2000 chip = 10€ le seconde 2000 chip = 8,44€).

Perché la posizione è così determinante?

Uno dei criteri decisionali più importanti ma anche tanto sottovalutati proprio dai principianti è la posizione, in effetti questa consente di ottenere un numero elevatissimo di informazioni e non vi costa una singola chip.

Come è stato appena chiarito negli articoli della sezione principianti, la posizione indica la distanza dal mazziere in carica. Quanto prima viene la vostra posizione, tanto prima dovrete agire in un giro di puntate. Di conseguenza, avrete più avversari che potranno agire dopo di voi. Per questo semplice motivo, le vostre carte dovranno essere tanto più forti quanto più iniziale è la vostra posizione.

È importante che comprendiate e assimiliate questo principio, ma avete già pensato alle conseguenze che questa semplice affermazione può produrre sul vostro gioco?

Se vi trovate in posizione iniziale, il pericolo di incorrere in una mano forte è di gran lunga superiore, in quanto dopo di voi ci saranno ancora nove avversari anziché ad esempio solo due. Ciò per voi significa che quanto più iniziale è la vostra posizione, tanto più forti dovranno essere le mani con cui rilancerete.

Formulato in altre parole: una mano come A J , che per UTG è un easy fold, diventa una mano forte per un value raise se siete nel button. Ciò però significa anche che in posizione iniziale potete passare direttamente una drawing hand, con cui intendete vedere il flop in modo economico, se gli avversari dopo di voi rilanciano spesso.

Applicando questa logica, vi sarà chiaro che la mano dovrà essere tanto più forte quanto più iniziale è la posizione di un avversario che effettua un'azione. Di conseguenza, la sopraccitata AJ è un indiscutibile fold contro un rilancio da UTG. Se però BU rilancia, allora potete benissimo vedere da BB con questa mano.

La posizione nella prima fase del torneo è di fondamentale importanza anche nel gioco al postflop. Poiché la gran parte delle chip finisce di solito al centro al postflop, dovreste tentare di avere posizione. Nelle migliore delle ipotesi vorreste essere gli ultimi a prendere una decisione al flop, in quanto in questo modo avreste un vantaggio di informazioni, semplicemente perché tutti gli altri giocatori hanno già preso una decisione al flop, ossia check o bet.

Come si giocano differenti tipi di mani

Mani monster

AA, KK e anche QQ sono sicuramente mani di partenza con cui dovreste tentare di portare nel piatto al preflop quante più chip possibili, in quanto avete quasi sempre la mano vincente.

Con queste mani che al preflop hanno tantissimo value e anche al postflop sono di solito molto forti e facili da giocare dovreste cercare di giocare per piatti più sostanziosi possibili contro il minor numero di avversari, meglio ancora se giungete all'all-in al preflop. Se siete first-in, rilanciate. Se qualcuno ha già rilanciato, controrilanciate.

ESEMPIO

Party Poker No-Limit Hold'em Tourney, Big Blind is t40 (10 handed)

UTG (t2000)
UTG+1 (t1960)
UTG+2 (t2644)
MP1 (t1980)
MP2 (t1940)
MP3 (t1698)
CO (t1900)
Button (t2040)
SB (t1960)
Hero (t1878)

Preflop: Hero is BB with A, A.
2 folds, UTG+2 calls t40, 1 fold, MP2 raises to t200, 4 folds, Hero raises to t600, UTG+2 folds, MP2 raises to t1080, Hero pushes all in , MP2 calls all in.

Mani forti

Con mani come AK, AQ, JJ e TT potete benissimo rilanciare first-in facendo però attenzione a non investire al preflop tutte le chip, in quanto queste mani non sono sicuramente così forti come potrebbero apparire. Consideriamo ad esempio AK: sarete lievemente in svantaggio se l'avversario dovesse avere una coppia. Come avete appena appreso nell'introduzione, queste situazioni di coinflip sono, se possibile, da evitare.

La stessa cosa vale per TT, in quanto anche qui vi trovate in un coinflip anche contro due overcards. Esiste chiaramente anche il pericolo che l'avversario abbia una mano monster, ossia con queste mani bisognerebbe rilanciare for value al preflop ma evitare di generare un piatto da cui non potete più separarvi.

Come si giocano quindi le mani forti? Se siete first-in rilanciate. Se qualcuno ha già rilanciato, allora fate solo call. In questo modo evitate di trovarvi in situazioni marginali, in cui dovrete fare una mossa a causa delle dimensioni del piatto e degli odds, sebbene non siate i favoriti indiscussi. Inoltre, l'avversario non ha la possibilità di effettuare un easy fold, anzi potrebbe avere al postflop la seconda mano migliore e quindi pagarvi.

Se l'avversario rilancia ad esempio con A6, voi fate call con AQ e al flop scende un Asso, vincerete sicuramente più chip rispetto al caso in cui controrilanciate al preflop.

ESEMPIO

Party Poker No-Limit Hold'em Tourney, Big Blind is t40 (8 handed)

UTG (t2000)
UTG+1 (t2000)
MP1 (t2040)
MP2 (t1860)
CO (t1920)
Hero (t2040)
SB (t6140)
BB (t2000)

Preflop: Hero is Button with K, A.
UTG raises to t160, 4 folds, Hero calls t160, 2 folds.

Party Poker No-Limit Hold'em Tourney, Big Blind is t60 (10 handed)

UTG (t1760)
Hero (t2000)
UTG+2 (t1610)
MP1 (t920)
MP2 (t1720)
MP3 (t4360)
CO (t2890)
Button (t2420)
SB (t1960)
BB (t360)

 

Preflop: Hero is UTG+1 with A, Q.
1 fold, Hero raises to 200

 

Drawing Hands

Con mani del tipo A5, KT o 87, ancora meglio se suited, che al preflop non sono forti ma che possono centrare bene il board, dovreste procedere con cautela, in particolare se state lavorando ancora sulla strategia di gioco al postflop. Queste mani conducono spesso in situazioni marginali che vanno evitate.

Se intendete giocare queste mani, dovreste fare molta attenzione a non essere colui che possiede la seconda mano migliore e paga l'avversario. Con queste mani si tenta di vedere il flop nel modo più economico possibile. Inoltre, la mano dovrebbe essere multiway.

Vale la pena giocare le drawing hand solo se ci sono più giocatori. Solo in quel caso è conveniente giocare se formate la vostra mano.

Un esempio in merito: prima di voi quattro avversari hanno fatto limp e voi fate call con J T , una drawing hand forte. BB fa check e voi vedete il flop insieme a cinque altri giocatori.

Ecco un elenco della frequenza con cui formerete qualcosa al flop:

  • Pair: 32.4%
  • Twopair: 2%
  • Trips o mano migliore: 3,6%

Con cinque giocatori, una coppia di Fanti o Dieci raramente è sufficiente. Se qualcuno agisce aggressivamente, dovrete spesso passare la mano oppure pagare una mano più forte. Riuscite a formare i trips o una mano migliore solo nel 3,6% dei casi e persino in tal caso succede di essere affrontati da una mano migliore o di subire un suck out.

Ciò che si può formare con queste mani sono naturalmente i draw e questa è la eventualità più frequente:

  • Straightdraw con 4 outs: 16,6% (meglio conosciuto come gutshot)
  • OESD, Double Belly Buster con 8 outs: 9,6%
  • Flushdraw: 10,9%

Sebbene questo contraddica il principio del risparmio delle chip in fase iniziale, con queste mani dovrete investire più chip.

ESEMPIO

Party Poker No-Limit Hold'em Tourney, Big Blind is t60 (9 handed)

UTG (t1820)
UTG+1 (t2040)
MP1 (t4030)
MP2 (t1150)
MP3 (t1940)
CO (t3140)
Button (t1910)
Hero (t2140)
BB (t1830)

Preflop: Hero is SB with J T .
2 folds, MP1 calls t60, MP2 calls t60, MP3 calls t60, CO calls t60, BU calls t60, Hero completes, BB checks.

Come portare avanti la mano al flop verrà chiarito negli articoli dedicati al gioco al flop (vedasi i link alla fine dell'articolo).

Pocket pairs

Anche le pocket pairs sono drawing hand ma di un genere completamente diverso. O formate un set e tentate di generare un piatto sostanzioso oppure non formate nulla e potete tranquillamente passare. Ne consegue quindi che il vostro gioco al postflop debba essere già chiaramente definito e il gioco al preflop debba esserne la logica conseguenza.

Con una coppia l'obiettivo è vedere il flop nel modo più economico possibile. Fate quindi limp oppure vedete un rilancio. Voi però non rilanciate con questo tipo di coppie. È importante fare in modo che voi e il vostro potenziale avversario abbiate sufficienti chip in modo che questo possa pagarvi profumatamente nel caso in cui formiate la combinazione. Al preflop investite chip solo nel momento in cui ad entrambi vi rimane uno stack residuo di almeno 15 volte l'importo da investire.

Riuscite a formare un set solo nell'11,8% dei casi. Il restante 88,2%, in cui non formate la combinazione, va bilanciato con una grossa vincita le volte che legate il set.

ESEMPIO

Party Poker No-Limit Hold'em Tourney, Big Blind is t40 (10 handed)

UTG (t2000)
UTG+1 (t2000)
UTG+2 (t2000)
MP1 (t2000)
MP2 (t2000)
MP3 (t2000)
CO (t2000)
Hero (t2000)
SB (t2000)
BB (t2000)

Preflop: Hero is Button with 2, 2.
UTG raises to t120, 6 folds, Hero calls t120, 2 folds.

Quali tipi di rilancio esistono?

Esistono diversi motivi per rilanciare, per questo dovreste essere sempre consapevoli del motivo per cui cui effettuate un rilancio.

VALUE RAISE

Se siete in UTG e avete AA, rilanciate perché la vostra mano possiede i migliori presupposti per vincere il piatto. Se rilanciate al preflop con una mano monster come questa e ricevete un call, l'avversario farà quasi sempre un errore, in quanto voi vincerete il piatto nell'85% dei casi.

L'obiettivo di un value raise è quindi far mettere all'avversario quante più chip possibili nel piatto. Se venite controrilanciati, non potete che essere contenti.

VALUE E PROTECTION RAISE

Esiste poi chiaramente anche un mix di protection e value raise. Un esempio sarebbe un rilancio con JJ da UTG+1. È molto probabile che abbiate la mano migliore ma è ancora molto vulnerabile. Qualsiasi flop con un A, K, o un Q rappresenta un grande pericolo. Qui ci aggiungiamo ovviamente anche i flop che non hanno alcuna evidente scarecard ma che battono comunque la vostra mano.

Un rischio notevole di queste scarecard è che vi costringano a non proteggere la mano dai draw, in quanto potreste già trovarvi in svantaggio e dovreste pertanto giocare per il pot control.

Con questi rilanci non dovete dispiacervi se non venite chiamati. In caso di controrilancio di un giocatore esperto, vi trovate quasi sempre in svantaggio nonostante il potenziale superiore della vostra mano. Per questo motivo, dovreste di solito passare dopo un reraise.

Ma c'è l'eccezione che conferma la regola. Se vedete un avversario le cui pretese per la propria mano di partenza sono così basse che giocherà KJ o 77 come fosse una mano monster, allora il valore della vostra mano aumenta sensibilmente, per cui potrete effettuare un vero e proprio value raise senza neanche pensarci e procedere all-in.

STEAL RAISE

Uno steal raise è finalizzato a raccogliere i blind e preferibilmente senza resistenza. Per questo motivo, per questo tipo di rilancio si evitano tutte le posizioni iniziali. Per ciascun giocatore alla vostra sinistra aumenta la probabilità di incontrare resistenza e che qualcuno abbia una mano che intende giocare.

Nella fase iniziale, in relazione agli stack, i blind sono così esigui che non vale quasi la pena attaccare i blind. Le situazioni che ne derivano sono fin troppo marginali.

Le mani migliori per questi steal reaise sono le drawing hand. Nell'eventualità di un call queste mani vi assicurano una chance utile di formare una combinazione al flop e di continuare a giocare in maniera sensata.

Se lo steal viene controrilanciato avete solo una decisione da prendere, un easy fold. L'unica eccezione è rappresentata dalle pocket pairs con cui potete vedere per set value, se voi e l'avversario avete uno stack residuo di almeno 15 volte l'importo da investire.

Quanto bisogna rilanciare?

La conseguenza logica dell'ultimo paragrafo sarebbe scegliere steal raise il più esigui possibili per rischiare solo poche chip. Per il value raise la conseguenza logica sarebbe un push all-in, in effetti se ricevete un call, avrete messo al centro tutte le vostre chip come favoriti.

Sfortunatamente non è così semplice, in quanto un piccolo rilancio viene visto più frequentemente e un push porta di solito soltanto all'uscita di tutti i giocatori dal piatto. Per questo motivo, si consiglia di scegliere in genere gli stessi importi di rilancio per tutte le situazioni. Ciò ha il vantaggio che l'avversario non saprà se state facendo un value raise o un steal raise. In questo modo i vostri value raise verranno pagati più spesso e il vostro steal raise ottiene più foldequity.

L'importo perfetto per un rilancio dipende dal tavolo. Nella fase iniziale, dovrebbe però attestarsi tra 3 e 4 BB. Come sempre esistono anche delle eccezioni. Se vi sedete ad un tavolo in cui gli avversari sono anche disposti a vedere 6 o 7 BB, perché non dovreste essere pronti a sottrarre loro queste chip in più mediante un value raise?

Quando si controrilancia, l'importo consigliato è tre volte il rilancio avversario più l'importo per ciascun giocatore che ha visto il rilancio originario. Se qualcuno prima di voi ha rilanciato a 3 BB e un altro giocatore ha visto il rilancio, allora rilanciate a 3 * 3 BB + 1 * 3 BB = 12 BB.

Se per rilanciare dovete investire già la metà del vostro stack, allora fate direttamente all-in. In altre parole: se, ad esempio, in seguito al rilancio e a un paio di call prima di voi il piatto ammonta già a 1/3 del vostro stack, allora fate direttamente push. Se invece controrilanciate un importo standard e ricevete un call, allora il piatto al flop sarà così elevato in relazione al vostro stack residuo che difficilmente riuscirete a uscire dal piatto.

Per questo motivo è meglio porre l'avversario al preflop direttamente dinanzi al fatto compiuto e togliergli la possibilità di completare il suo progetto superando il vostro punto oppure di fare fold al flop. Inoltre, anche se tutti gli avversari passassero la mano al preflop, sarebbe per voi un grande successo.

Ammettiamo di essere nella prima mano in un torneo SNG. In questo caso, i blind iniziano con 20/40. Ciascuno possiede 2000 chip. Prima di voi c'è stato un rilancio a 160 chip e due caller, generando così un piatto di 480 chip, a cui si aggiungono le 60 chip dei blind. Se controrilanciate dal button e tutti fanno fold, vi ritroverete di colpo con 540 chip in più, ossia avrete vinto un quarto del vostro stack iniziale senza neanche aver visto il flop.

Nei fatti questo risultato è così grandioso che è meglio giocare questa strategia (squeeze) con mani come AK o JJ, in effetti queste mani sono spesso, come detto in alto, le mani vincenti al preflop mentre risultano difficili da giocare al flop.

Se l'avversario vede con una mano contro la quale siete in coinflip, non sarà per voi un problema. Un coinflip non è sicuramente auspicabile, tuttavia è ammissibile, a maggior ragione considerando che i giocatori scarsi potrebbero vedere anche con mani contro le quali siete gli indiscussi favoriti, ad esempio AQ o AJ o 88.

Con AA e KK si può cercare di capire se questa strategia sia necessaria o meno, in effetti molto raramente vedrete un flop sul quale non investireste volentieri tutte le chip rimanenti con la mano in questione. Da un lato, gli avversari vedono più raramente uno squeeze, se già una volta vi hanno visto fare push con AA. Dall'altro, gli avversari scarsi vedranno di solito il controrilancio al preflop, però faranno fold al flop. Per questo motivo, è necessario ponderare, in questi casi, la situazione.

Tenete presente che in questo caso si sta parlando solo di semplici rilanci. Se prima di voi ci sono stati un rilancio e un controrilancio, dovrete stabilire quante mani del reraiser riuscite a sconfiggere. Con AK e JJ, un push è di fatto redditizio solo contro giocatori molto scarsi.

Quale ragionamento bisogna seguire quando si prende una decisione?

Prima di prendere una decisione al preflop, dovete rispondere a diverse domande:

  • In che posizione siete?
  • Cosa hanno fatto gli avversari prima di voi e quale posizione occupano?
  • Quali giocatori hanno agito e in che modo e quali potrebbero essere le loro intenzioni?
  • La vostra mano è giocabile?
  • Quanto aggressivo/passivo, buono/scarso, tight/loose è il tavolo?
  • Che immagine avete a questo tavolo?
  • Quando giocate quale obiettivo state perseguendo?
  • A quanto dovrebbe ammontare la puntata per raggiungere questo obiettivo?
  • Qual è la probabilità che un avversario alla vostra sinistra vi impedisca di raggiungere questo obiettivo?
  • Se un giocatore dopo di me interferisce, si tratta di un giocatore forte o debole?
  • In che tipo di situazione si trovava quando ha preso la sua decisione? Quale obiettivo potrebbe perseguire?
  • Come vi comportate se gli avversari alla vostra sinistra oppongono resistenza?
  • Quali posizioni, dimensioni del piatto, tipologie e numero degli avversari ecc, ritroverete con maggiore probabilità al flop?

Se prima di prendere una decisione vi ponete queste domande e cercate anche di trovare delle risposte, allora la vostra mano/azione avrà un obiettivo concreto, un piano per il conseguimento di questo obiettivo ed anche un piano B, qualora la strada diretta verso l'obiettivo dovesse essere bloccata.

Dovreste quindi evitare quelle situazioni in cui non sapete come andare avanti. Se vi capita, allora potete ripercorrere a posteriori le domande sopraelencate per analizzare gli errori e scoprire in quali punti avete sbagliato la valutazione e quali sono state le conseguenze per il vostro gioco.

Se ad esempio i vostri steal vengono spesso visti o controrilanciati, allora l'analisi a posteriori potrebbe presentarsi come segue:

  • In che posizione siete?
    Posizione finale.
  • Cosa hanno fatto gli avversari prima di voi e in che posizione?
    Ero first-in.
  • La vostra mano è giocabile?
    Sì. Ho fatto steal solo con drawing hand valide.
  • Quanto aggressivo/passivo, buono/scarso, tight/loose è il tavolo?
    Il tavolo era molto tight e gli avversari piuttosto passivi e scarsi.
  • Che immagine avete a questo tavolo?
    Ho giocato di rado e non ho ancora mai fatto steal, per cui il tavolo dovrebbe attribuirmi rispetto.
  • Quando giocate quale obiettivo state perseguendo?
    Volevo rubare i blind.
  • A quanto dovrebbe ammontare la puntata per raggiungere questo obiettivo?
    Dovrebbe essere un importo standard per un rilancio, che avrei comunque scelto per i miei valu raise esattamente nella stessa situazione.
  • Qual è la probabilità che un avversario alla vostra sinistra vi impedisca di raggiungere questo obiettivo?
    Penso sia poco probabile, in quanto ci sono solo due avversari dopo di me e sono molto tight.
  • Se un giocatore dopo di me interferisce, si tratta di un giocatore forte o debole?
    Si tratta più che altro di giocatori deboli, che manifestano poca aggressività e che spesso e volentieri fanno call.
  • In che tipo di situazione si trovava quando ha preso la sua decisione? Quale obiettivo potrebbe perseguire?
    Si è trovato dinanzi a un rilancio da parte mia da una posizione finale. Probabilmente possiede quindi una drawing hand con cui non intende investire molte chip.
  • Come vi comportate se gli avversari alla vostra sinistra oppongono resistenza?
    Se vedono, ho una mano con cui potrei centrare il board oppure vincere il piatto semplicemente mediante una contibet. Se ricevo un rilancio, faccio un easy fold.
  • Quali posizioni, dimensioni del piatto, tipologia e numero degli avversari ecc, ritroverete con maggiori probabilità al flop?
    Di solito non vedo nessun flop. Se però dovesse succedere, è molto probabile che io mi trovi in posizione in un piatto piccolo con una mano giocabile rispetto a un avversario tight-passivo.
Conclusione

Se riuscite a rispondere in questo modo alle domande anche in un'analisi a posteriori, allora la vostra decisione non era scorretta, in effetti prendereste la medesima decisione se vi si dovesse ripresentare la stessa situazione in futuro.

Conclusione

Come avrete notato questo articolo non parla di quale mano e da quale posizione e con quante chip dovete rilanciare. Al contrario, abbiamo tentato di farvi capire i processi mentali dietro le decisioni che dovrete prendere al preflop, affinché possiate migliorare il vostro gioco al postflop.

Se non siete soddisfatti o avete dei dubbi su una delle mani giocate, allora dovreste sfruttare gli appositi forum di valutazione delle mani e raccogliere opinioni e punti di vista di altri giocatori.