Aggiornato il 13 Mar 26 da

Independent Chip Model (ICM)

Introduzione

In questo articolo

  • Cos'è l'ICM
  • Come usare l'ICM
  • Programmi ICM e limitazioni

Il chipleader è estremamente aggressivo e domina il tavolo effettuando quasi sempre dei push all-in. CO va all-in, BU e SB passano. Voi stimate che l’hand range di CO sia del 90 % e avete in mano A K . Si tratta della situazione da sogno di assumere il chiplead oppure dovremmo passare a malincuore AKs, altrimenti rischieremmo di non entrare ITM? Che cosa fareste? Se per voi si tratta di un call molto semplice con quali altre mani effettuereste un call e contro quale hand range passereste AKs? Se siete inclini a passare, quanto forte dovrebbe essere la mano affinché facciate il call e quanto loose dovrebbe essere il CO, affinché vediate con AKs?

 

Rispondere in modo corretto a queste domande è l’abilità più importante di giocare ai SnG con successo. Si può essere straordinariamente forti nelle fasi iniziali – chi prende le decisioni sbagliate nelle fasi finali non farà parte molto spesso dei vincitori. Ed è proprio questa abilità che potete migliorare con l’aiuto di questo articolo.

In generale:

Questo è un articolo per giocatori advanced che si occupa del modo di giocare di SnG nel format di PartyPoker con dei blind alti (quindi a partire da circa 100/200). Si basa sulle conoscenze di base trattate negli articoli sui SnG per principianti e suppone che il lettore sia a conoscenza di termini come bubble, fold equity, etc.

EV e $EV:

EV (expected value): definito anche chip EV è la quantità di chip che stimate di possedere in media dopo una determinata azione. Un’azione è +EV se incrementa l’EV.
$EV: è il valore corrispettivo in denaro dell’EV. Un’azione è +$EV se incrementa il $EV. Attenzione: dal momento che l’EV ed il $EV non vanno di pari passo (ovvero un doppio EV non significa necessariamente un doppio $EV), esistono azioni che sono +EV e nello stesso tempo -$EV. Bisogna evitare queste situazioni, poiché il nostro obiettivo è sempre quello di massimizzare il $EV.

Attenzione: dal momento che nei tornei conta soltanto il $EV ci si riferisce il più delle volte ad esso se si parla di EV. Tuttavia, in questo articolo differenziamo tra EV e $EV.

Cos’è l’ICM:

ICM sta per Independent Chip Model e descrive un modello che attribuisce ai chipstack in un torneo dei valori di denaro, quindi calcola il $EV da EV. Il valore corrispettivo del denaro del proprio stack ($EV) dipende anche dagli stack degli altri giocatori.

Come si calcola il $EV con l’ICM?

Per calcolare il $EV dei diversi stack si fanno innanzitutto tre supposizioni esemplificate:

  • Tutti i giocatori sono ugualmente forti
  • La posizione attuale è irrilevante
  • La table-image dei giocatori è irrilevante

Per ogni giocatore ora è possibile calcolare le probabilità con cui può arrivare 1˚,2˚ o 3˚.
Tutto questo si costituisce come una lotteria, nella quale ogni chip corrisponde ad un biglietto. Tutti i biglietti vengono messi in un contenitore e si pesca il biglietto per il primo classificato. Con un quarto di tutti i chip si arriva primi nel 25 % dei casi. In seguito vengono tolti tutti i biglietti del vincitore e si pesca un biglietto per il secondo classificato e la stessa cosa vale per il terzo.

Se si ripete molto spesso questa procedura e si contano le volte che un giocatore ha raggiunto un determinato posizionamento si otterranno le probabilità per ogni giocatore e per ogni posizionamento. In base alla struttura di pagamento, poi, si può calcolare quanti soldi vince in media. Se ad esempio Francesco arriva in un SnG da 10+1€ con 3000 chip 1˚/2/˚3˚ con una probabilità rispettivamente di 15/17/20 %, allora il suo $EV = 0.15x50€ + 0.17x30€ + 0.20x20€ = 16,6€.

Come si può vedere l’entità dello stack non è presente direttamente nel calcolo. Infatti, questa entità (insieme a quella degli altri stack) è stata inglobata nel calcolo da cui abbiamo ottenuto la percentuale dei diversi posizionamenti.

Da un punto di vista matematico non c’è bisogno di effettuare migliaia di simulazioni, ma si può calcolare il tutto con una formula che si basa su delle probabilità correlate. Tuttavia, credo che questa metafora possa bastare.

Come applicare l’ICM:

Dal momento che possiamo calcolare in ogni situazione il nostro $EV in base agli stack, si può individuare quale scelta in una decisione riguardo ad un Push-or-Fold oppure Call-or-Fold abbia il $EV maggiore. Naturalmente faremo questa scelta con la consapevolezza che sia giusta. Vi mostrerò in un esempio Push-or-Fold come si calcola il $EV.:

€10+€1 PartyPoker SnG, Blinds 300/600
CO 8000
BU 2000
SB 6000
BB 4000 (Hero)
CO folds, BU folds, SB pushes All-In 6000, Hero A 9 ??

Riteniamo che lo SB ci voglia mettere molto spesso sotto pressione e che effettui questo push con l’85 % delle sue mani. Naturalmente sarebbe +EV fare un call contro questo hand range con A9o. Ma si tratta anche di +$EV?

Ci si propongono tre scenari:

  • Fold
  • Call & Win
  • Call & Lose

Con l’aiuto di un calcolatore ICM calcoliamo il $EV per tutti e tre:

$EV(Fold): 21.50€ con 3400 chip
$EV(Call&Win): 34.40€ con 8000 chip
$EV(Call&Lose): 0€ con 0 chip

Per calcolare il $EV(Call) dobbiamo soppesare i due ultimi casi con le probabilità di vincita: (vinciamo nell’60% contro il suo range)

$EV(Call) = 0.60x$EV(Call&Win)+0.40x$EV(Call&Lose) = 0.60x34.4€ = ~20.6€

Ora confrontiamo $EV(Fold) con $EV(Call) e vediamo che dovremmo passare, anche se in media avremo meno chip. Il motivo è che nel 40 % dei casi veniamo eliminati sulla bubble, nonostante sia seduto ancora uno shortstack al tavolo. Egli trarrebbe notevolmente vantaggio nel caso effettuassimo questo call. Naturalmente un nostro call sarebbe -$EV (e anche –EV) anche per lo SB. In questo esempio sarebbe corretto un fold anche se lo SB effettuasse un push con due carte qualsiasi.

Osserviamo lo stesso esempio anche dal punto di vista dello SB, ed abbiamo in mano 23o.

Egli ha due alternative e quattro scenari:

  • Fold (F)
  • Push & Fold (P,F)
  • Push & Call & Win (P,C,W)
  • Push & Call & Lose (P,C,L)

È fondamentale stimare il calling-range del BB.
Marco, un TAG con conoscenze ICM, presumibilmente passa A9o e ha un call-range di circa il


10% (66+, A9s+, ATo+, KJs+).

Francesca, una giocatrice normale di low-limit su PartyPoker, come la conosciamo ed amiamo, ha probabilmente una call-range del 26% (22+,A2+,KT+,K7s+,QTs+,JTs+).

$EV(F) = 28.7€
$EV(P,F) = 31€
$EV(P,C,W) = 38.9€
$EV(P,C,L) = 15.6€

Calcoliamo il nostro $EV(Push) soppesando i valori di sopra in base alle loro probabilità.

Contro Francesca vinciamo nel 28.4 % dei casi.

Il nostro $EV(Push) = 0,74x$EV(P,F) + 0.26x[$EV(P,C,W)x0,284+$EV(P,C,L)x0,716] = 0,74x31€ + 0.26x(11€+11€) = ~23€+5,7€ = 28,7€

Abbiamo il caso interessante per cui il $EV è lo stesso in caso di push o fold. Per tale motivo si dovrebbe passare la mano, poiché si spera siamo più forti dei nostri avversari sfruttando il nostro vantaggio in seguito. Evitiamo quindi un break even azzardato.

Senza far vedere tutti i calcoli contro Marco il nostro $EV(Push) sarebbe di 30€, quindi un push chiaro. Vinciamo contro il suo range soltanto nel 25.3 % dei casi, ma possiamo incassare i blind nel 90 % dei casi senza resistenza. Come si può vedere, spesso è determinante come si valuta l‘hand range dell’avversario e chi è il primo a puntare la pistola sul petto altrui. Questo è vero soprattutto per i giocatori bravi.

Per chi di voi si è trovato di fronte a troppa matematica va detto che tutto questo viene calcolato automaticamente da alcuni programmi. La vostra abilità determinante resta la valutazione dei push- e del call-range dell’avversario.

Programmi ICM:

I programmi di analisi ICM più diffusi sono SNG Wizard e SNG Power Tools. Entrambi sono piuttosto costosi (99€ e 79€) e hanno funzioni simili, la cui esatta spiegazione in questa sede è fuori contesto. Si può inserire una hand history o una situazione manualmente, determinare gli hand range e il programma calcola il $EV per le possibili azioni. Vi consiglierei di provare la versione trial da 30 giorni di SNG Wizard. SNG Wizard offre anche un cosiddetto Bubble Trainer. Questo crea in base a possibili limitazioni, come posizione, entità dello stack ecc., delle situazioni arbitrarie e vi fa decidere quale azione seguire. In seguito si possono valutare le decisioni. Questa è una buona possibilità per automatizzare le decisioni ICM e trovare degli errori nel proprio gioco.

La strategia ICM

Ovviamente la strategia ICM che ne risulta è quella che massimizza il $EV. Questo “giocare secondo l’ICM” è particolarmente importante con 3-6 giocatori. Il giocatore deve saper valutare l’hand range degli avversari ed i $EV che si ottengono. Con il tempo questo avviene piuttosto automaticamente. Le decisioni difficili dovrebbero essere analizzate con i tool sopra menzionati e postati eventualmente nel forum per una discussione. La strategia si basa prevalentemente sul fatto che first-in si effettua piuttosto spesso un push all-in, per mettere sotto pressione gli avversari e nel contempo si fa raramente un call all-in. Inoltre si basa il proprio gioco molto sull’entità degli stack. L’obiettivo è quello di evitare dei duelli con gli stack più grandi ed esercitare la massima pressione sugli stack più piccoli, che però ancora non sono disperati. Come midstack sulla bubble con degli shortstack ancora in gioco si corrono meno rischi, mentre si gioca in modo più aggressivo nel caso di stack uguali. Come bigstack si gioca in modo molto aggressivo, esattamente come lo si fa se siete l’unico shortstack.

I limiti dell’ICM:

I produttori del software ICM e molti giocatori che giocano seguendo semplicemente il valore $EV calcolato da ICM vi diranno che si tratta dell’unico modo corretto di giocare. Ma non è così. Come detto all’inizio, nell’ICM non vengono considerate completamente le abilità di gioco, l’image al tavolo e la posizione. Anche se l’abilità di gioco viene inserita definendo un margine nei programmi ICM, non vengono considerate le abilità degli altri giocatori. Se, ad esempio, una decisione aumenta le possibilità che possa giocare contro un grandissimo pollo heads-up, allora questo fattore potrebbe essere determinante. Oppure se sono seduto UTG con 6 giocatori al tavolo il mio stack da 5 BB vale molto meno che se fossi seduto al button. Il modo di gioco ottimale si discosta, quindi, nelle decisioni difficili, da quello calcolato dall’ICM. Tuttavia, la strategia ICM è molto vicina a quella ottimale e pertanto è una strategia vincente in quasi tutti i limiti. Bisogna però tenere in considerazione che non esiste soltanto l’ICM. Questo è importante soprattutto nel caso di buy-in alti e nei prossimi articoli approfondiremo maggiormente l’argomento. Inoltre, si potrebbero commettere degli errori nei calcoli ICM, se sono coinvolti degli shortstack molto esigui (al di sotto di 1 BB) oppure se i blind sono estremamente alti. In questi casi spesso è meglio dare ascolto al proprio istinto e non ai valori calcolati.

Conclusione:

Qualcuno forse sarà deluso dal fatto che in questo articolo non è stata scoperta la pietra filosofale che rende un giocatore un winning player in tutti i limiti SnG. Il compito di questo articolo è quello di creare una base per analizzare il proprio gioco nella fase finale dei SnG e dei MTT e rendere possibile una consapevolezza decisionale. Non si tratta quindi di come agire in determinate situazioni. Questi esempi verranno mostrati negli articoli successivi e sono presenti in dosi massicce nei forum delle mani d’esempio.

Senza dubbio le conoscenze sull’ICM fanno parte delle premesse basilari per dei giocatori SnG di successo. Si tratta di un buon modello per descrivere il $EV in un torneo e trarne delle deduzioni. Tuttavia, rimane soltanto un modello e anche le decisioni che ne risultano non sono infallibili.

Dai limiti sopra esposti deriva un principio base con il quale vorrei concludere il mio articolo:
non mancate un push +$EV secondo l’ICM e non effettuate dei call -$EV. Tuttavia, a volte si dovrebbero effettuare dei push -$EV oppure evitare dei call +$EV.