La valutazione dell'hand range dell'avversario
1. Introduzione
In questo articolo
- Procedure di base
- Quali sono i range tipici
- Modificare il tuo range a seconda dell'avversario
Una componente fondamentale del gioco con i blind alti di un torneo secondo l’ Independent Chip Model ICM è la capacità di un giocatore di poter valutare il più fedelmente possibile l’ handrange del proprio avversario, in particolare le mani iniziali con le quali un avversario vede un all-in o con le quali lui stesso va all-in.
Dato che dipende dalla situazione e dal giocatore, il fattore più importante è l’esperienza che uno ha.
1.1 Procedure di base
Fondamentalmente si cerca di mettersi nei panni dell’avversario in una data situazione mentre si valuta il range dell’avversario tentando di trovare una risposta alle domande: come sarebbe la mia handrange se fossi questo giocatore? Con quali mani vedrei al suo posto? Con quali invece andrei all-in? Quale sarebbe il mio range ottimale per questa situazione?
Naturalmente la maggior parte degli avversari non gioca in maniera ottimale. Chi gioca troppo tight e chi troppo loose. Osservando le mani giocate dall’avversario dobbiamo ricordarci di queste deviazioni dallo stile di gioco ottimale per poi tenerne conto quando siamo noi a riflettere. Ci aiuta molto se delle mani giungono allo showdown e abbiamo il vantaggio di vedere le holecard dell’avversario.
Altri buoni indicatori per il suo calling e pushing range sono le statistiche di Elephant dell’avversario, soprattutto Pfr e Attempt-to-steal per il pushing range e Vpip e Defending-Blinds per il calling range.
Da queste informazioni possiamo trarre delle considerazioni relative al rispettivo range. A questo scopo possiamo anche servirci di Equilator, aggiungendo mani a poco a poco in un range e calcolando in che importo percentuale ciascuna di esse contribuisce per avere un’idea su che mani un giocatore è pronto a giocare se egli ha questi o quei valori di Elephant.
Generalizzando si può affermare che i giocatori ai limiti inferiori tendono a vedere un pò più loose e andare all-in in maniera più tight rispetto a come in realtà dovrebbero. Allo stesso modo abbiamo ai limiti superiori giocatori che spesso vedono in maniera più tight e vanno all-in in maniera più loose.
2. Range tipici ed esempi
2.6% QQ+, AK
4.2% JJ+,AQ+
8.7% 99+, AT+ KQ+
18.6% 66+, A6+, KT+, QJ+
32.7% 44+, A2+, K6+, Q9+, JT+
40.9% 22+, A2+, K2+, Q8+, J9+
48.1% 22+, A2+, K2+, Q5+, J7+, T9+
Range come 0% e 100% sono quasi impossibili
Mano esemplificativa:
Blinds (200/400), 4-handed
CO 100 Chips
BU 3200 Chips
SB 8000 Chips
BB 1000 Chips
CO folds, BU folds, SB ?
Qui dovremmo supporre che lo SB va all-in il 100% delle mani. Ma l’esperienza ci dice che lo SB passa tuttavia spesso mani come ad esempio 32o o 72o.
Naturalmente non è possibile valutare esattamente un range ma ai range 0% e 100% c’è la particolarità che il valore corretto può deviare in una sola direzione e non in entrambe. Dovremmo pertanto supporre invece di 100% un valore di 90-95%.
2.1 Il range era corretto?
A volte accade che si fa puntare un avversario a un range come ad esempio: qualsiasi asso, re, coppia e vediamo il suo all-in perchè pensiamo di essere in vantaggio rispetto a queste mani e questi mostra due assi. Molti sono frustrati perchè ritengono di aver valutato erroneamente l’avversario dall’altra parte del tavolo.
Ma come dice il nome stesso, valutiamo un hand range, la quantità di tutte le mani con le quali un avversario fa una determinata mossa. Nel caso specifico la mano attuale può essere sia in vantaggio che no. Se un avversario ha una mano forte non significa che la nostra valutazione è per forza errata, bensì egli ha semplicemente una mano che è una delle migliori del suo range. Tuttavia rimane parte del range esattamente come le mani peggiori.
Una valutazione errata si ha solo nel caso in cui l’avversario mostra una mano che noi non abbiamo considerato. Se noi valutiamo il suo calling range, per proseguire l’esempio, come ogni asso, re o coppia ed egli vede un all-in con 84o, allora abbiamo un esempio di valutazione errata..
3. Adattare il proprio range all'avversario
In alcuni casi consigliamo di adattare il proprio range a quello dell’avversario. Di nuovo qui è di aiuto PokerStove, grazie al quale possiamo calcolare come andrebbero diverse mani iniziali contro determinati range.
Esempio:
Hero è allo SB
Villain è al BB
Villain ha un callingrange di 4.2% (JJ+,AQ+). Pertanto è un giocatore molto tight.
ATo ha contro queste mani un’ equity di 26%.
87s ha invece un’equity di 32.4%.
Ne segue che ha più successo andare all-in con 87s invece di ATo contro un tale giocatore.