Tipologia di avversari: il fish TAG
Introduzione
In questo articolo
- Come mettere sotto pressione i fish TAG
- Adattamenti al preflop, postflop e nel metagame
- Cambio di marcia
Oltre ai callingstation, ai maniac e ai rock
esiste una tipologia di giocatori con cui avrete a che fare sempre di più
man mano che salite di limite. Stiamo parlando dei regular.
Questi però non si possono descrivere così facilmente come gli altri tipi di giocatori
utilizzando i valori di Pokertracker, in quanto questi si presentano in diverse forme.
In effetti, avrete modo di incontrare regular molto aggressivi così come regular molto passivi.
Ciò nonostante, dovete essere in grado di sconfiggerli tutti, in quanto saranno il vostro pane quotidiano.
Questo articolo analizza in particolare la strategia e la tattica di gioco dei cosiddetti fish TAG e vi illustra come adattarvi al meglio a questo tipo di avversari.
Cosa si intende per regular/fish TAG?
Nel caso di un fish TAG non si può parlare di un unico stile determinato, in quanto questo varia da giocatore a giocatore talvolta anche in maniera decisiva. Ciò però che li accomuna è che sono di solito regular su un limite. Ciò significa che giocano in maniera regolare
(nel senso di abituale) su un determinato
limite e durante una partita li rincontrerete spesso.
Tra i regular esiste una particolare specie di giocatori, i fish TAG, che si caratterizzano
per la loro tendenza a giocare su tantissimi tavoli e ad applicare sempre la strategia
standard ABC, che si rivela del tutto redditizia.
Talvolta incontrerete anche giocatori che non sono direttamente dei winning player ma che giocano soltanto breakeven. Per via del numero consistente di mani che giocano in breve tempo riescono a produrre, anche soltanto mediante il rakeback, un profitto tale da potersi ritenere soddisfatti.
Un fish TAG si riconosce quindi sempre per la sua tendenza a giocare costantemente su più tavoli di un limite e a mantenere la sua strategia pressappoco invariata. Questo tipo di giocatori
è soddisfatto del proprio gioco, in quanto riesce a produrre profitti, e mira semplicemente a battere il limite.
Perché applica questo stile di gioco?
Un giocatore di questo tipo ha solo una cosa in mente. Non gioca per socializzare,
per la febbre del gioco o per divertimento. A lui interessa solo vincere dei soldi e
in questo modo migliorare il proprio tenore di vita. Talvolta alcuni fish TAG addirittura si annoiano
a giocare a poker e non si divertono un granché. Per loro è soltanto un mezzo per raggiungere un fine.
Sono consapevoli che giocare a poker mantenendo nel tempo un valore atteso positivo +EV
significa individuare e applicare con maestria una serie di principi. Leggendo i diversi libri sul poker
o gli articoli di strategia disponibili su internet, riescono spesso a raggiungere quel punto in cui
sono in grado di vincere su un determinato limite che rientra nella loro comfort zone.
Una volta arrivati a questo punto, il loro processo di sviluppo si arresta di solito repentinamente
in quanto hanno raggiunto il loro obiettivo. Sono in grado di produrre guadagni e tentano di ottimizzarli
poi aumentando il numero di tavoli e generando rakeback.
Quali sono i punti deboli di questo stile di gioco?
I punti deboli di questo stile di gioco sono di fatto palesi. Un fish TAG non lavora più
assiduamente sulle sue conoscenze teoriche e applica spesso uno stile prevedibile.
A questo si aggiunge anche la tendenza a giocare su moltissimi tavoli e pertanto la sua
concentrazione è fortemente limitata. Essendo spesso convinto di sé e del proprio stile e
attribuendo i risultati negativi alla varianza, tende talvolta ad andare facilmente in tilt.
Questi casi di tilt possono essere da un lato un forte segno di debolezza, dall’altro possono
rendere il suo gioco improvvisamente imprevedibile.
In linea di massima raramente si discosterà dalla sua strategia di gioco standard. Non appena crede di
avere un read sul conto di un avversario, si atterrà a questo per molto tempo.
Qual è la migliore strategia di gioco contro i fish TAG/Regular?
Contro i regular molto bravi che lavorano anche sulla propria strategia di gioco e non si accontentano di vincere solo su un limite, bensì mirano anche ad aumentare di limite, è molto difficile giocare.
In questo caso, la soluzione migliore non è evitare direttamente l’avversario, bensì fare attenzione
a non ritrovarsi invischiati in situazioni troppo marginali contro questo tipo di giocatori.
In effetti, dovrete spesso riconoscere la superiorità di questo avversario e la mancanza di qualsiasi
edge (vantaggio) nei suoi confronti.
I regular più scarsi, che non perfezionano la loro strategia di gioco, sono invece un ottimo bersaglio
per sfruttare il vostro vantaggio contro di loro e sottrarre loro parte dei loro profitti. A tal fine,
è necessario giocare adattandosi all’avversario. Per questo motivo, le tecniche di adattamento proposte
non sono universalmente applicabili.
Adattamenti al preflop
Al preflop esistono numerosi principi che si possono applicare spesso contro un fish TAG.
Talvolta si tratta anche di principi per giocatori più esperti. Sono in effetti un po’ più difficili da comprendere e applicare, tuttavia presentano il vantaggio che l’avversario è quasi completamente allo scuro dell’esistenza e del significato di tali concetti. L’avversario non riuscirà a capire cosa state
tramando e talvolta penserà di aver fatto sempre tutto correttamente, in quanto riesce comunque a
produrre ancora profitti. Per la maggior parte di questi principi, sono disponibili altri articoli di
approfondimento nella sezione dedicata alle strategie.
Contro un fish TAG potete iniziare a effettuare al preflop 3-bet più loose e 4-bet di bluff.
L’avversario non riuscirà spesso a venire a capo dinanzi a tanta aggressività e passerà tantissime
mani in seguito alle 3-bet e 4-bet in bluff, tale da rendere queste vostre azioni molto redditizie. L’aspetto da tenere in considerazione quando effettuate queste numerose 3-bet e 4-bet verrà
chiarito nei tre articoli di approfondimento:
3-bet light al preflop (platino)
Molto spesso si presenterà la situazione in cui un fish TAG effettua un openaraise e viene visto da un
calling station o un altro giocatore. Questa situazione può essere sfruttata a proprio vantaggio
mediante uno squeeze play. Il fish TAG riuscirà a malapena a rendersi conto che state giocando
molto spesso in squeeze e il coldcaller ha manifestato con il suo call di non avere una mano
così straordinaria e pertanto dovrà molto spesso passarla.
1/2 No-Limit Hold'em (6 handed)
Stacks
Hero $200
SB $200
BU $200
Preflop: Hero is BB with T
3 folds, BU raises to $8, SB calls $7, Hero raises to $32
In questa mano, BU è un regular nonché un winning player su NL200. Attualmente sta giocando su
7 tavoli. Dopo che il giocatore un po’ più debole seduto nello small blind ha soltanto visto
l'openraise, riuscite a riconoscere perfettamente la situazione e notate che la forza assoluta della vostra
mano non è particolarmente determinante in questa situazione. Voi fate uno squeeze nella speranza che
il fish TAG non riesca ad analizzare correttamente la situazione e che lo small blind faccia fold a causa della
forza della sua mano.
Per approfondire il tema dello squeeze play vi consigliamo la lettura
dell'apposito articolo disponibile nella nostra sezione di strategia.
A seconda che abbiate a che fare con un fish TAG molto tight o abbastanza loose, dovete adattare
la vostra serie di blindsteal e blinddefend. Molto spesso un fish TAG
effettua loose openraise proprio da CO e BU al fine di attaccare i blind. Egli stesso però
effettuerà poche 4-bet di bluff o farà coldcall con mani marginali. Questa tendenza va quindi sfruttata mediante
una strategia di blinddefend più aggressiva.
Se l'avversario presenta però un valore "Attempt to Steal" molto ridotto, allora potete
allentare un po' i vostri blinddefend, in quanto l'avversario avrà spesso una mano con la quale vedrà
tranquillamente la vostra 3-bet in position oppure potrà persino fare direttamente 4-bet.
La stessa cosa accade anche con la vostra strategia di blindsteal.
Se incontrate un fish TAG che gioca su molti tavoli, allora è molto probabile che questo
giocatore abbia un valore "Folded
BB to Steal" molto elevato e di conseguenza difenda poco il suo blind.
Altri fish TAG eccedono fortemente nei blinddefend aggressivi, in quanto si affidano
molto spesso ai loro openraising range in BU. Questi pensano di avere un'elevata probabilità
di successo con una 3-bet al preflop. A seconda del comportamento avversario è necessario adattare
la propria strategia di gioco. Non cadete nella tentazione di effettuare sempre il vostro gioco standard,
altrimenti diventerete voi stessi dei fish TAG!
Articolo di approfondimento sul blinddefend nella nostra sezione dedicata alle strategie:
Blinddefend – Come proteggere il proprio blind (oro)
Voi stessi sperate di giocare il meno possibile fuori posizione contro un fish TAG. In effetti, anche nei
casi in cui foste eventualmente superiori dal punto di vista delle capacità,
a causa dello svantaggio di posizione difficilmente riuscirete a vantare un edge elevato
con il quale riuscire a produrre un profitto consistente.
Se decidete quindi di proteggere spesso il vostro blind in maniera aggressiva,
dovete anche essere consapevoli che al postflop state giocando fuori posizione e pertanto
dovete valutare le capacità di gioco al postflop dell’avversario per evitare di ritrovarvi in situazioni
troppo marginali.
Dall’altro lato, cercherete invece di favorire il gioco in position contro un fish TAG. Avrete spesso un edge contro di lui giocando in posizione. In questo modo, al preflop potete da un lato effettuare leggere 3-bet e dall'altro iniziare a vedere gli openraise avversari al fine di sfruttare al postflop
il vantaggio di posizione nei confronti dell’avversario. In questo caso, è ovviamente importante aver
esaminato il più possibile le tendenze di gioco al postflop dell’avversario e sapere se l’avversario
effettua frequenti 2nd barrel o se diventa improvvisamente debole trovandosi fuori posizione
contro un giocatore esperto. Questo aspetto è importante per poter poi effettuare le dovute
modifiche al gioco al postlfop.
Adattamenti al postflop
Se al postflop state giocando contro un fish TAG, esistono alcune tattiche di gioco da integrare
nel proprio gioco per poter sfruttare i punti deboli dell'avversario.
Se vi trovate in una situazione in cui dovete giocare oop oppure ip senza iniziativa
contro un fish TAG, dovete necessariamente individuare quante volte l'avversario effettua una
continuation bet al flop. In linea di massima, l'avversario presenterà un valore "Continuationbet Flop" piuttosto elevato, il che per voi significa che potete bluffare maggiormente già al flop.
Per poter applicare bene questa strategia di gioco, dovete chiaramente prestare particolare attenzione
alla struttura del board e al possibile hand range dell'avversario. Se l'avversario dovesse solo vedere
un flopraise, dovete voi stessi determinare fino a che punto la struttura del board consente un altro bluff
al turn e/o al river.
Con i bluffraise al flop è fondamentale mettere sempre in relazione l'hand range avversario
con la sua posizione assoluta. A causa dei diversi hand range che un fish TAG possiede nelle varie
posizioni, anche le varie strutture dei board sono diversamente idonee per i bluff.
1/2 No-Limit Hold'em (6 handed)
Stacks
Hero $200
UTG $200
Preflop: Hero is BU with Q
UTG raises to $7, 2 folds, Hero calls $7, 2 folds.
Flop: ($17) 7

UTG bets $12, Hero raises to $40
Su un flop di questo tipo raramente UTG avrà una mano forte e paura di twopair, set e straight.
La vostra mano non ha quasi alcun value. A causa di questa struttura del board, potete tentare
di bluffare l'avversario portandolo a passare le sue mani e underpair in grado di dominarvi.
1/2 No-Limit Hold'em (6 handed)
Stacks
Hero $200
BU $200
Preflop: Hero is BB with Q
2 folds, BU raises to $7, SB folds, Hero calls $7.
Flop: ($15) 7

Hero checks, UTG bets $11, Hero raises to $37
Su un board paired uno stealer non avrà quasi mai formato una buona combinazione.
Questi spera che voi raramente abbiate formato qualcosa e che quindi passerete sempre la vostra mano in seguito a una continuation bet. La vostra stessa mano non possiede un
value straordinario. Per questo motivo, potete sfruttare questa struttura del board e tentare
di vincere il piatto mediante un bluff checkraise, in quanto con molta probabilità
l'avversario non avrà appunto formato nulla su questo board.
Oltre al bluffraise diretto al flop potete anche iniziare a rilanciare con eccellenti rivercard
sotto forma di bluff. In questo caso è fondamentale riuscire a interpretare l'avversario e la
struttura del board. Per un bluffraise dovete essere sempre in grado di rappresentare
veramente una mano. In caso contrario, riceverete un call molto loose.
Al river un fish TAG passerà spesso mani abbastanza buone in seguito a un rilancio, nel momento
In cui vi attribuisce una mano, poiché lui stesso in primo luogo non ha integrato nella suo gioco
bluffraise al flop e vi considera come un giocatore simile a lui.
1/2 No-Limit Hold'em (6 handed)
Stacks
Hero $200
BB $200
Preflop: Hero is BU with T
3 folds, Hero raises to $7, SB folds, BB calls $5.
Flop: ($17) 7

BB checks, Hero bets $13, BB calls $13.
Turn: ($43) 4
BB bets $28, Hero calls $28.
River: ($99) K
BB bets $35, Hero raises to $110
La sequenza di puntate avversaria appare molto debole in questa situazione. Molto probabilmente farà donkbet al turn con una pocketpair al fine di impedire una freecard.
Voi stessi avete un flushdraw decente contro la pocketpair avversaria
e già al turn intravedete la possibilità di trovare al river un buon punto per bluffare
nel caso in cui dovesse scendere una highcard. Per questo motivo, al turn fate call per
portare il flush a progetto e preparare il terreno per un possibile bluffraise al river.
È importante che con questa sequenza di puntate riusciate a giocare anche un 7 o un 4. Per questo motivo, l'avversario
passerà spesso una pocketpair compresa tra 22 e JJ (senza 77 o 44) in seguito a un rilancio al river.
L'avversario non riuscirà a scovare questo bluffing spot e si convincerà che voi lo battiate.
Oltre ai bluffraise diretti esiste anche la possibilità di sfruttare lo schema di continuation bet
avversario mediante ripetuti float. Se l'avversario diventa molto passivo al turn e raramente
fa 2nd barrel con una turn card con l'intento di bluffare, allora potete sfruttare questa intuizione e fare
ripetuti float al postflop.
Tenete tuttavia presente che numerosi dei vostri avversari conoscono bene il principio del 2nd barrel. Pertanto dovreste applicare questa modifica solo in relazione all'avversario.
Ulteriori dettagli su come individuare precisamente i punti idonei ai float e su ciò che rende il float un'arma così potente verranno presentati nel seguente articolo:
Se giocate contro un fish TAG molto aggressivo potete tralasciare la vostra linea standard in determinati punti e iniziare così a giocare for bluffinduce su tutte e tre le street.
In questo caso è fondamentale che …
- ... l'avversario giochi in maniera relativamente aggressiva.
- … che abbiate una mano decente con showdown value.
- … che la vostra mano non sia eccessivamente vulnerabile a causa delle freecard.
- … che sulle street successive possano scende delle carte che inducano l'avversario a bluffare ulteriormente.
1/2 No-Limit Hold'em (6 handed)
Stacks
Hero $200
BU $200
Preflop: Hero is CO with K
2 folds, Hero raises to $7, BU calls $7, 2 folds
Flop: ($17) Q

Hero checks, BU bets $12, Hero calls $12.
Turn: ($41) A
Hero checks, BU bets $30, Hero calls $30.
River ($101) 2
Hero checks, BU bets $50, Hero calls $50.
BU shows K

Sapete che l'avversario sta tentando di sfruttare i punti deboli. Dato che di fatto al flop vi spaventano davvero soltanto un 7 o un 5, non avete particolari problemi a giocare questa mano come bluffinduce contro questo fish TAG.
Chiariamo il motivo per cui non dovreste temere qui alcun Asso: l'avversario ha fatto coldcall dopo il vostro openraise da CO. Solo in rarissimi casi l'avversario si sarebbe comportato così con un Asso, in quanto avrà necessariamente paura che voi lo dominiate. Con AQ e AK farebbe molto probabilmente 3-bet al preflop.
A quel punto, al turn scende anche l'Asso che per voi è una carta accettabile, in quanto indurrà l'avversario a effettuare un 2nd barrel al turn per rappresentare un set o un Asso pescato.
La river card è di fatto una blank. Soltanto una rara twopair o un 43 per la straight vi avrebbero superato in questa circostanza. In questo punto un'altra bet dell'avversario è spesso molto scorretta, in quanto può rappresentare solo due mani, 77 e 55.
Nessun'altra mani in grado di battervi può puntare seriamente for value al river. L'avversario però tenterà spesso di puntare ancora al river con le mani prive di showdown value con l'obiettivo di portare al fold le mani migliori.
Il fish TAG non si è però reso conto che puntando ancora rappresenta soltanto un piccolissimo hand range in grado di battere un Q.
Talvolta un fish TAG si troverà a giocare in un piatto controrilanciato proprio come un vero fish. Questa situazione è spesso un punto debole nella strategia di gioco di un fish TAG. In effetti effettuerà spesso una continuation bet al flop come preflop aggressor, tuttavia si ritroverà al turn a combattere una battaglia persa in partenza. Voi potete sfruttare questo aspetto se giocate contro un avversario insicuro e tentare di giocare maggiormente in piatti controrilanciati al postflop. Non dovete però tentare di scacciare continuamente l'avversario dal piatto. Non vi riuscirebbe comunque. Dovrete invece tentare di attirare l'avversario in situazioni sconvenienti in modo da indurlo in errore.
Prima di tentare di attirare l'avversario in piatti controrilanciati, dovete assicurarvi in primis di aver compreso come si può/si deve agire in un piatto simile in presenza di board diversi. Se voi stessi avete qualche dubbio, dovreste tralasciare il più possibile questa strategia. In caso contrario, vi ritrovereste in una situazione spiacevole.
Se siete voi il preflop aggressor e giocate in posizione, dovrete affrontare il problema per cui l'avversario farà spesso checkraise al flop for bluff oppure for value. Per evitare tutto ciò, dovete scegliere un gioco al postflop più creativo. Bisogna assolutamente evitare che l'avversario riesca a prevedere sempre la vostra prima azione al flop. Per opporre resistenza a questi checkraise al flop, nell'articolo "Blindbattle – Il gioco dal big blind" (platino)
(http://it.pokerstrategy.com/strategy/no-limit/1256/4/) era stato illustrato un metodo per fare checkbehind al flop sia da improved che da unimproved, per poi potere o vedere o rilanciare al turn.
Un'analisi dettagliata di questa tattica di gioco viene riportata nell'articolo sopraccitato nella sezione "Come si gioca contro gli small blind che tendono a fare checkraise al flop?".
Modifiche del metagame
Oltre alle modifiche generali da apportare concretamente giocando contro un fish TAG, ci sono anche alcuni aspetti del metagame da prendere in considerazione.
È estremamente importante poter descrivere nella maniera più accurata possibile il gioco dell'avversario. Vi ritroverete ogni giorno a dover affrontare questo avversario e pertanto è ancora più importante ottenere un read molto preciso sulle linee di gioco dell'avversario. I valori di Elephant relativi a un numero elevato di mani possono essere qui di grande aiuto.
Ciò nonostante, per voi non è soltanto fondamentale capire come l'avversario gioca in genere. In realtà, dovreste anche intuire come l'avversario interpreta il vostro gioco e se eventualmente adatta il suo gioco al vostro. Vi sta evitando consapevolmente? Oppure tenta di giocare contro di voi in maniera particolarmente aggressiva?
Nel caso in cui stia tentando di "fuggire da voi", si ha una situazione di partenza ottimale per metterlo sotto pressione. Continue 3-bet al preflop e azioni al postflop porteranno l'avversario alla disperazione. Potrebbe persino abbandonare il tavolo non appena vi sedete al tavolo e lasciare così il posto libero a un calling station o a un maniac. Nel momento in cui esercitate pressione, l'aspetto da prendere maggiormente in considerazione è evitare di esagerare a tal punto da indurre il fish TAG a opporvi all'improvviso resistenza e trasformare la sua passività in un'enorme iperaggressività.
Anche voi avrete sicuramente delle lacune nel vostro gioco. Questi però non devono essere visibili agli occhi dell'avversario né tanto meno sfruttabili. Dovete quindi assolutamente evitare che un fish TAG riceva un read sul vostro conto e possa trarre vantaggio dalla vostra strategia. Per raggiungere al meglio questo obiettivo dovete variare il vostro gioco. Sembra semplice a dirsi, ma è più difficile a farsi.
I primi tentativi per variare la vostra strategia devono essere avviati necessariamente su un limite che sapete di riuscire a battere. Inoltre, dovreste avere un bankroll sufficientemente ampio, altrimenti correreste il rischio di non essere in grado di compiere questo passaggio fino in fondo. Oltre a queste due condizioni, è necessario avere anche un po' di esperienza di gioco per fare questo passo, in quanto applicando uno stile di gioco inusuale vi troverete talvolta in situazioni a voi sconosciute.
Il vostro obiettivo è riuscire a variare, talvolta anche in maniera estrema, lo stile di gioco appreso mediante Pokerstrategy.com. In principio potete iniziare passando da un normale stile da TAG a uno stile da rock essenziale.
È importante che il primo cambio di marcia proceda verso una direzione più tight, in quanto con questa strategia di gioco vi ritroverete in poche situazioni sconosciute. Se da una sessione all'altra riuscite a passare da uno stile molto tight a un normale stile da TAG e viceversa secondo i vostri gusti e vi sentite a vostro agio giocando in tutti e due i ruoli, il passo successivo è cambiare improvvisamente stile durante una sessione. Se ci riuscite consapevolmente, allora potete compiere il passo più grande nell'altra direzione: diventare LAG.
Numerosi giocatori sperano di poter usare uno stile da LAG, in quanto questo stile è connesso a profonde abilità di gioco al postflop e ovviamente ciascun giocatore esperto vorrebbe potersele attribuire.
Anche in questo caso è necessario all'inizio giocare in una sessione in maniera un po' più loose, realizzando numerose 3-bet al preflop e coldcall in posizione. Il vostro stile da TAG andrebbe sfoderato maggiormente in quei punti in cui potete agire in posizione. A quel punto potete anche potenziare le vostre competenze al postflop e sfruttarle meglio successivamente.
Se riuscite a diventare dei LAG da una sessione all'altra, allora potete iniziare a variare consapevolmente tra i 3 stili di gioco durante una sessione. Variando direttamente gli stili di gioco evitate che l'avversario riceva particolari read sulla vostra strategia di gioco applicata in un determinato momento.
Di conseguenza, come rock finirete broke in maniera abbastanza tight, mentre come LAG talvolta in maniera più loose. Se l'avversario non sa come state giocando, non potrà valutare il vostro hand range con certezza e cadrà in errore a causa delle sue valutazioni sbagliate.
Lo sviluppo dei singoli stili non si svolge durante un paio di sessioni. Ci vorrà un po' di tempo prima di riuscire a maturare una certa esperienza con ciascun stile e sentirsi a proprio agio in tutti i ruoli.
Ciò nonostante, se riuscite a passare direttamente da uno stile all'altro vi manca solo un passaggio per avvicinarvi allo status di giocatore No-Limit Hold'em completo. A questo punto, potete tentare di effettuare questi bruschi passaggi in maniera scorrevole e adattarvi di continuo alle condizioni presenti al tavolo da gioco e alla vostra immagine. In questo modo sarete in grado di giocare su più tavoli contemporaneamente con piccoli o persino estremi virate di stile.
Se a quel punto giocate su più tavoli contro lo stesso fish TAG, questi non realizzerà molto spesso che state giocando alternativamente loose/tight, passivo/aggressivo e che state proiettando la vostra table image da un tavolo all'altro. I valori di Elephant raccolti dall'avversario si riveleranno talvolta fuorvianti.
Con questo metagame fate in modo che l'avversario sviluppi read completamente sbagliati sul vostro conto e pertanto effettui scelte sbagliate. Proprio questo aspetto sarà una delle vostre fonti di guadagno.
Conclusione
Il gioco contro un regular non è così semplice da descrivere e dominare così come il gioco contro un maniac, un calling station o un rock. Se giocate contro un regular, dovete adattarvi sempre all'avversario in maniera mirata. Fare delle generalizzazioni contro questo tipo di avversario non è così redditizio come per altre tipologie di giocatori. Contro un giocatore che ha già approfondito in prima persona la teoria del poker sarà più difficile trovare le contromisure ottimali.
Per riassumere, giocando contro un fish TAG bisogna tenere in mente i seguenti punti:
- Le 3-bet al preflop e le 4-bet mettono l'avversario sotto pressione.
- La vostra strategia di blindsteal e di blinddefend deve adattarsi individualmente all'avversario.
- I punti idonei per lo squeeze sono sempre redditizi contro un fish TAG.
- Al postflop i bluffraise saranno più spesso redditizi contro un fish TAG.
- Individuate i punti deboli dei fish TAG e sfruttateli a vostro vantaggio.
- Cambiate marcia per risultare meno prevedibili.