Le overpair
Introduzione
In questo articolo
- Come giocare out of position
- Come giocare in position
- A cosa fare attenzione
con molti avversari in un reraised pot
Un’overpair è una coppia
nella mano iniziale maggiore di tutte le carte presenti sul board, quindi ad
esempio AA in un Q75-flop. Avete quindi una mano medio forte senza grande
possibilità di migliorare con la quale dovete scegliere e trovare la giusta via
di mezzo tra protection, massimizzione del value e pot control.
Questo articolo spiega le
basi teoriche su come giocare le overpairs ed in particolare il tema del
passaggio di equity dal flop al turn. Infine verranno
illustrate le diverse sequenze di puntata con attenzione alle diverse tipologie
di avversari, situazioni di gioco e strutture del board.
Concetti generali
Per capire come giocare con le overpairs è
fondamentale sapere le vostre probabilità di vincere. Molti principianti vedono
un overpair come il nuts:
Se al momento avete la mano migliore al flop,
la vostra equity può varia notevolmente.
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Tabella 1: Equity di AA vs. molte
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Con un’overpair al flop
siete favoriti o anche decisamente underdog. Sulla base della
struttura del flop e della handrange dell’avversario dovete riflettere e
cercare di capire in quale situazione vi trovate esattamente.
La domanda è cosa succede
se siete già sconfitti al flop. E ovvio che non è una situazione piacevole
visto che avete poche possibilità di migliorare la vostra combinazione.
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Tabella 2: Equity di AA contro mani
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Se siete battuti già al
flop spesso avrete davvero poche possibilità di migliorare e vincere la mano. Se
avete un flushdraw o giocate contro una doppia coppia la situazione leggermente
migliore. Il motivo è che con un’overpair solo un set vi aiuta (e a volte non
basta), dato che la mano non presenta le caratteristiche di una drawing hand.
Al flop dovete quindi
agire con cautela se ritenete che avete buone probabilità di essere già stati
superati dal vostro avversario. Se andate direttamente al
flop spesso o siete leggermente favoriti o in netto svantaggio contro
l’handrange avversaria. Queste
situazioni finiranno spesso male per voi contro avversari esperti e
difficilmente avrete una situazione +EV.
Se eravate già in
svantaggio e al turn non avete formato un set la vostra equity calerà
drasticamente. Se però eravate in vantaggio e al turn esce una blank l’equity
può variare a vostro vantaggio.
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Tabella 3: Equity di AA contro draws
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Se al turn siete ancora in vantaggio l’equity
varia a vostro favore. Il vostro avversario tuttavia difficilmente si svenerà
con un draw. Se al turn scende una
carta che permette un draw, la vostra equity ovviamente calerà. A volte addirittura
vi troverete drawing dead al turn.
A secondo dell’avversario
e della struttura del board non è sbagliato aspettare una blank al turn per poter
puntare buona parte del vostro stack. Se esce una carte che chiude un draw
potete foldare senza problemi. A seconda dell’avversario è un grande vantaggio
dato che al turn possiamo limitare l’handrange più facilmente in base all’action
per poter prendere la decisione esatta in un secondo momento.
La forza della vostra mano con un’overpair cambia
in relazione a due fattori:
- Numero degli avversari
- Entità dell’overpair
In un piatto multiway
aumenta la forza assoluta della mano necessaria per vincere allo showdown. Una One-Pair-Hand, come l’overpair, difficilmente vincerà uno showdown
in un multiwaypot. Se l’avversario oppone molta resistenza potete tentare di
formare una mano migliore dato che gli avversari mostrano aggressività in un
piatto multiway solo con mani che possono superare la vostra coppia.
Oltre al numero di avversari è importante
l’entità della vostra overpair. Più è alta la vostra overpair meno dovete
temere Scare-Highcards. Inoltre con queste mani potete ricorre di più al bluff
e non dovete proteggere molto le vostre combinazioni. Più è bassa la vostra overpair maggiore è il
rischio che siate già stati battuti da un’overpair migliore e molto
probabilmente potete sperare solo in due outs per migliorare la vostra combinazione
e vincere il piatto allo showdown.
Fate attenzione sempre
alla forza relativa della vostra mano in relazione alla struttura del board , al
numero degli avversari e all’entità della vostra overpair e non prendete
decisioni affrettate soprattutto quando si tratta di giocare la vostra mano in
un piatto consistente!
Giocando le overpairs dovete considerare se
ricorrere al potcontrol o se preferite massimizzare il value. Se volete vincere un piatto medio allo showdown o
volete puntare tutto il vostro stack correndo il rischio di imbattervi in una
mano migliore.
Dovete comunque sempre
considerare che la protection non è una forma di potcontrol ma serve per
massimizzare il value, laddove collega il bluffinduce Potcontrol e la massimizzazione
del value. Questo articolo con diverse mani esemplificative illustra diverse
sequenze di puntate in relazione ai vostri vantaggi e svantaggi in
considerazione delle tipologie di avversari, situazioni di gioco e strutture del
board. I casi discussi successivamente presuppongono che siate seduti con il
vostro avversario con almeno 100BB. Gli esempi sono presi
da un tavolo NL100.
Come giocare fuori posizione
Naturalmente rilanciamo al
pre-flop con ogni coppia alta per proteggere la nostra mano e ricavare profitto
dalla nostra equity al di sopra della media. Inoltre, vogliamo ridurre il
numero degli avversari per aumentare le possibilità di vincere la mano senza
doverla migliorare. Spesso riceviamo dai 2 ai 3 caller ed effettuiamo come
mossa standard una continuation bet al flop con la nostra overpair. Se
l’avversario non passa immediatamente la mano diventa interessante per noi.
Risulta particolarmente complicato quando siamo out of position e, pertanto, in
primo luogo ci iniziamo ad occupare di questo aspetto.
Fondamentalmente si dovrebbe sempre effettuare una continuation bet OOP come
aggressore al pre-flop e first-to-act in un raised pot. Anche per essere
credibili nel momento in cui avete soltanto delle overcard.
Pre-flop: Hero is SB with K, K
UTG calls $1, 3 folds, Hero raises to 5$, 1 fold, UTG calls 4$
Flop: ($11) 9, 2
, J
(2 players)
Hero bets $7.5, UTG calls.
Turn: ($26) 7 (2 players)
Hero?
In genere Hero può scegliere tra bet/fold oppure check/call. Naturalmente
check/fold sarebbe una giocata troppo debole, dal momento che possiamo essere
ancora in vantaggio. Un bet/call, invece, vorrebbe dire quasi inevitabilmente
arrivare ad una situazione all-in. Con una mano del genere non vorremmo
rischiare questa situazione.
A questo punto dovremmo chiederci quali mani peggiori vedrebbero un’eventuale
puntata da parte nostra e con quali mani peggiori il nostro avversario
punterebbe se facesssimo check mostrando debolezza. La decisione relativa a
quale strategia appare più idonea dovrebbe dipendere molto dai read che si
hanno sugli avversari.
Case 1.1: Villain 1 (7 PFR/65 VPIP/0.6 Aggression/37 WTS)
Contro un giocatore talmente loose-passive dovremmo fare bet/fold. Infatti:
- con il suo elevato valore
Went to Showdown vedrà presumibilmente con quasi ogni coppia ed ogni
progetto fornendoci del value; - di fronte ad un check farà
check con molte mani per via del suo valore Aggression basso ricevendo
l´opportunità di battere la nostra mano senza dover pagare nulla; - quasi mai il nostro
avversario effettuerà un bluff-raise e possiamo passare tranquillamente di
fronte ad un raise; - se facciamo check il nostro
avversario raramente blufferà.
Se il nostro avversario passivo vede nuovamente la puntata al turn, dobbiamo
valutare la situazione al river a seconda della carta. Tuttavia, poiché il
nostro avversario punterà o rilancerà soltanto con una mano migliore, si
dovrebbe preferire bet/fold al check/call.
Caso 1.2: Villain 2 (13 PFR/22 VPIP/3.5 Aggression/20 WTS)
Contro un avversario aggressivo di questo tipo, check/call rappresenta la
variante migliore. Infatti:
- se puntiamo non vedrà con
una mano peggiore, dal momento che ha un valore Went to Showdown molto basso; - evitiamo che il nostro
avversario rilanci sulla nostra puntata. Con questo avversario un rilancio
non vuole necessariamente significare che siamo in svantaggio (rilancerà
spesso anche con un draw). Risulta difficile che egli possa bluffare se
adottiamo questo approccio; - se l´avversario fa check il
piatto resta relativamente esiguo; - il punto determinante si
chiama bluff induce. Come raiser al pre-flop possiamo non aver formato una
combinazione forte ed il nostro avversario potrebbe tentare di effettuare
un float e punterà con quasi ogni tipo di mano di fronte ad un nostro
check. Tuttavia, egli potrebbe rinunciare a tale intento facendoci perdere
del value; - come UTG-limp/caller egli
ha spesso una pocket pair bassa che possiede soltanto due outs contro di
noi e contro la quale non dobbiamo proteggerci.
Se si verifica un check behind (non accadrà spesso), possiamo partire dal
presupposto di avere la mano migliore e possiamo effettuare una value bet al
river. Se il nostro avversario ha effettuato una puntata al turn facciamo check
al river dopo il nostro call per indurre un ulteriore bluff. Contro una donk
bet pochissime mani peggiori vedrebbero e noi evitiamo di cadere in un
bluff.
Pre-flop: Hero is UTG with A, A
Hero raises to 4$, MP calls 4$, 4 folds.
Flop: ($9,5) 7, 2
, Q
(2 players)
Hero bets 5$, MP raises to 15$, Hero ?
Una situazione poco piacevole per noi si crea quando veniamo affrontati con un
rilancio con un flop poco minaccioso come nella situazione sopra. A questo
punto ci dovremmo chiedere con quali mani MP potrebbe rilanciare con un board
del genere:
- Un set
- Una mano top pair
- Una pocket pair - pensando di essere in vantaggio
- Un bluff
Contro le ultime tre possibilità siamo spesso in netto vantaggio, contro un set
nettamente in svantaggio.
Proviamo a capire dalle statistiche di PokerTracker quale opzione è la più
probabile. Innanzitutto conta l´Aggression Factor, ma anche il valore Raise
Continuation Bet.
Un ulteriore re-raise non è da prendere in considerazione, dal momento che
nessuna mano peggiore effettuerebbe un call e nessuna mano possibile
dell´avversario ha molti outs contro di noi. Pertanto, dobbiamo scegliere tra
un call ed un fold.
Tuttavia, un fold è una giocata molto debole in una situazione del genere, dal
momento che il nostro avversario potrebbe avere molte mani che possiamo
battere. Senza dei read accurati non si dovrebbe passare.
In questo esempio decidiamo di fare call (come detto, un raise non ha molto
senso).
Turn: ($39,5) K (2 players)
Hero checks, Villain bets $29
Guardiamo l´azione al turn per ricevere più informazioni. Contro un avversario
molto passivo si può passare tranquillamente di fronte ad una puntata
sostanziosa, poiché un calldown diventerebbe molto costoso ed allo showdown
egli ci mostrerà troppo spesso 22 o 77 e persino KQ ci batte in questo momento.
Contro i maniac oppure dei giocatori molto aggressivi si dovrebbe fare call
anche al turn, poiché continuano molto spesso con i loro bluff. Si potrebbe
anche fare call se si ha un read inequivocabile da parte di un avversario che
fa uno slowplay con una mano molto forte. Questo flop sarebbe molto appropriato
per un tale slowplay. Un call del genere alberga molti rischi e dovrebbe essere
fatto soltanto con dei read sicuri.
Come possiamo vedere, la nostra reazione in situazioni in cui abbiamo
rilanciato con un overpair dipende molto dall´avversario. In generale possiamo
affermare: più è passivo l’avversario, più dovremmo tendere verso un fold nel
caso lui ci dia molta azione.
Con un board soggetto a draw
esistono molte più mani che i nostri avversari vorrebbero continuare a giocare.
Per questo motivo risulta chiaro che la nostra puntata al flop deve essere
maggiore. Inoltre, se il nostro avversario oppone resistenza non dobbiamo
subito pensare di essere in svantaggio se egli gioca in modo aggressivo anche i
suoi draw. Pertanto potrebbe avere senso in determinate situazioni, di
rischiare l’intero stack se immaginate che il vostro avversario possa avere un
draw. In genere, è consigliabile basarsi su read di qualsiasi tipo.
Preflop: Hero is UTG with A, A
Hero raises to 4$, BU calls 4$, 2 folds.
Flop: ($9,5) T, 5
, 7
(2 players)
Hero bets 9$, BU calls 9$
Caso 3.1: il draw si completa
Turn: ($27,5) Q (2 players)
In questo caso il flush draw si completa. Tuttavia, con l´asso abbiamo ancora
il nut re-draw. Per questo possiamo facilmente fare check/call al turn.
Infatti, in questo modo evitiamo rilanci sulle nostre puntate. Inoltre, una
free card non è molto pericolosa. A ciò si aggiunge che il nostro avversario
punta anche con delle mani più deboli, con le quali avrebbe passato contro una
puntata.
Senza il flush draw, bet/fold rappresenta una possibilità, se crediamo che il
nostro avversario non effettuerà un bluff-raise contro di noi. Check/call non è
molto vantaggioso, dal momento che ogni mano potrebbe facilmente superarci al
river. Per questo motivo potrebbe andare bene anche bet/fold contro determinati
avversari.
Caso 3.2: al turn arriva una rag
Turn: ($27,5) 2 (2 players)
Questa carta non completa alcun draw, ma permette un altro flush draw. Molto
probabilmente siamo ancora in vantaggio e dovremmo continuare a proteggere. Ma
come?
Possibilità 1: Hero bets 23$, BU raises All-In
($87)
Se Villain vede di nuovo, facciamo check/call al river per indurre un bluff se
non viene completato nessun draw. Se il draw si completa si dovrebbe passare,
in genere.
Naturalmente è poco piacevole che Villain effettui un push, nonostante la
nostra dimostrazione di forza. Ora dovremmo investire 64$ per vincere un piatto
di 137,5$. Per giustificare un call dovremmo vincere in 1/3 dei casi.
La nostra
equity è la seguente:
- circa il 5% contro un set
- circa il 20% contro una two
pair (T7/75) - circa il 70% contro un draw
combinato - circa l´ 80% contro un
flush draw
A questo punto risulta difficile generalizzare su quanto spesso un tipo di
avversario ha una determinata mano. Tuttavia, esistono avversari che in una
situazione del genere non farebbero mai un push con una drawing hand e altri
che lo farebbero molto spesso. In questo esempio concreto, però, risulta più
vantaggioso fare un call, dal momento che con questo board non è possibile una
scala completata contro la quale Hero sarebbe drawing dead. Le uniche mani che
ci batterebbero in questa situazione sono un set oppure una two pair (tuttavia,
per via della struttura del board appare improbabile).
Possibilità 2: Hero checks, BU bets $20, Hero
raises All-In ($87).
Come abbiamo visto, non possiamo quasi mai passare al turn in seguito ad una
bet, soprattutto contro un giocatore aggressivo. Pertanto, se partiamo dal
presupposto di perdere il nostro stack comunque contro un set, la questione
importante è ricavare il massimo value da una mano inferiore. Probabilmente
facciamo passare tutte le mani one-pair. Un avversario aggressivo, invece,
punterebbe molto spesso con una mano del genere, se facciamo check. Inoltre,
egli potrebbe puntare anche con un draw sperando che passiamo con delle
overcard. Di fronte al nostro check/raise all-in (CRAI), però, non riceve gli
odds per un call corretto. Il nostro avversario deve passare una mano che
avrebbe ancora molti outs contro di noi.
Quindi rischiamo 87$ per vincerne 47,5$. Dal momento che un avversario
aggressivo non avrà una mano migliore in 1/3 dei casi è probabile che il CRAI è
+EV.
Lo svantaggio di questo modo di giocare è che BU potrebbe prendersi una free
card. Tuttavia, un avversario aggressivo non lo farà molto spesso. Se dovesse
capitare invece, arriviamo ad uno showdown economico.
Commento: contro gli avversari aggressivi risulta spesso vantaggioso un
check-raise al turn nel caso di board molto soggetti a draw. In questo modo
proteggiamo la nostra mano contro i draw e passiamo di fronte ad un rilancio.
Consideriamo l´esempio di sopra nel caso in cui Villain
rilanci al flop.
Preflop: Hero is UTG with A, A
Hero raises to 4$, BU calls 4$, 2 folds.
Flop: ($9,5) T, 5
, 7
(2 players)
Hero bets 9$, BU raises to 25$
Se Villain è sufficientemente aggressivo da rilanciare con un draw oppure una
mano che possiamo battere dovremmo andare all-in, poiché esistono troppe carte
che non ci piacerebbe vedere al turn. In questo caso un CRAI al turn non
risulta allettante.
Contro degli avversari passivi che spesso vedrebbero al turn oppure che
prenderebbero una free card al turn, dovremmo soltanto fare un call ed
abbandonare la mano di fronte ad una bet sostanziosa al turn.
Come giocare in posizione
In position abbiamo il
vantaggio di poter controllare meglio l´entità del piatto. Inoltre possiamo
giocare in modo molto più efficace contro i draw, dal momento che il nostro
avversario deve agire sempre prima di noi e nel caso di un miglioramento della
sua mano egli fa spesso una donkbet.
Gli avversari forti vedranno il nostro rilancio al pre-flop con molte meno mani
out of position (spesso delle pocket pair basse). Se effettuiamo un presunto
steal-raise dal CO oppure dal BU avremmo spesso un guadagno maggiore con
un´overpair. Osservando le seguenti mani d´esempio si constaterà che abbiamo
spesso diverse possibilità di azione. Questo ci offre la possibilità di variare
il nostro gioco. Ognuno dovrebbe adattare il suo stile personale al suo
approccio con delle overcard per non essere troppo trasparente.
Pre-flop: Hero is BU with Q, Q
UTG calls $1, 2 folds, Hero raises to 5$, 2 folds, UTG calls 4$
Flop: ($11.5) J, 2
, 5
(2 players)
UTG checks, Hero bets $6, UTG calls.
Fino a questo momento abbiamo fatto soltanto delle giocate standard. Se
Villain fa check al turn possiamo scegliere tra un check behind ed un
successivo call con qualsiasi carta al river oppure una bet al turn ed un fold
di fronte ad un check-raise.
Contro degli avversari con un valore WTS elevato dovremmo assolutamente
continuare a puntare come descritto nel paragrafo Out of position. Infatti,
questi avversari non passeranno con una Top pair.
Gli avversari forti, invece, molto raramente farebbero check/call di fronte
alle nostre tre puntate. Con un check behind ed un call, oppure una bet al
river ricaviamo spesso più value da una pocket pair. Le parole chiave in questa
sede sono "pot control" e "bluff induce".
Se al turn arriva una overcard un check behind è spesso vantaggioso, poiché
l´avversario difficilmente passerà una top pair. Ma in seguito al nostro
segnale di debolezza punterà con molte mani peggiori della nostra al river. Una
carta svantaggiosa sarebbe un altro Jack. Anche in quel caso si dovrebbe
esercitare pot control e fare check behind.
Pre-flop: Hero is MP3 with Q, Q
UTG calls $1, Hero raises to 4$, 4 folds, UTG calls 4$
Flop: ($9.5) J, 2
, 5
(2 players)
UTG checks, Hero bets $6, UTG raises to 12$
Villain effettua un check-raise che denota una forza considerevole con questo
board. In una situazione del genere dovreste dare assolutamente uno sguardo al
valore C/R di PokerTracker. Naturalmente non passiamo di fronte a questo
mini-raise. Tuttavia, non sarebbe adeguato un re-raise da parte nostra, dal
momento che faremmo passare soltanto le mani peggiori alla nostra. Infatti 34
appare improbabile. In posizione abbiamo la possibilità di effettuare
un’ulteriore valutazione al turn.
Turn: ($33,5): T (2 players)
UTG (12/9/2.2/18) bets $25
Questa puntata da parte del giocatore UTG non particolarmente aggressivo mostra
molta forza. Spesso siamo in svantaggio e diventerebbe molto costoso
verificarlo. Soprattutto nei limiti bassi si blufferà raramente in un caso del
genere e resta in forte dubbio se UTG farà limp/call con una mano come AJ.
Se UTG fa check al turn dobbiamo fare check behind e possiamo vedere una
puntata non troppo sostanziosa al river oppure fare una piccola value-bet in
seguito ad un suo check.
Se il nostro avversario gioca
in modo passivo con un board soggetto a draw, ovvero check/call flop e poi di
nuovo check turn, la nostra overpair è spesso ancora in vantaggio. In queste
situazioni ci comportiamo come se avessimo TPTK.
Pertanto, dobbiamo decidere se preferire la protection oppure il pot control.
Nel caso di un board soggetto a draw si dovrebbe tendere verso una bet al turn.
Preflop: Hero is MP with Q, Q
1 fold, Hero raises to 4$, 3 folds, BB calls 3$.
Flop: ($8,5) 5, 6
, J
(2 players)
BB checks, Hero bets 7$, BB calls 7$
Turn: ($22,5) 9 (2 players)
BB checks, Hero bets $17
Non esiste alcun indizio che ci faccia supporre che BB ci ha battuti. Per tale
motivo dobbiamo puntare per proteggere la nostra mano e per ricavare del value.
Naturalmente lo svantaggio è che dobbiamo passare di fronte ad un check-raise.
Tuttavia, il BB effettuerà molto raramente un check-raise e se lo farà è perché
molto probabilmente è in vantaggio (potrebbe avere una two pair, una straight
oppure un set) oppure avrà molti outs. In genere dovremmo fare check behind al
river e passare di fronte ad una donk bet se si completa il flush draw.
Turn: ($22,5) T
Anche nel caso in cui il draw si completi dovremmo puntare di nuovo contro
degli avversari non troppo aggressivi, dal momento che è possibile che siamo
ancora in vantaggio e dobbiamo proteggere la nostra mano di fronte ad un altro
quadri. Se il nostro avversario fa un check-raise possiamo tranquillamente
passare. Se abbiamo anche un flush draw (in particolare un nut flush draw)
oltre alla nostra overpair, preferiamo fare un check behind, poiché la free
card risulta molto meno pericolosa per noi e non vorremmo passare di fronte ad
un check-raise.
Spesso dovremmo passare di fronte ad una sostanziosa donk bet al river
(naturalmente dovremmo prendere in considerazione le statistiche di
PokerTracker) se si è completato un draw. Se un avversario completa il suo draw
difficilmente tenterà di fare un check-raise. Infatti appare chiaro che facciamo
check behind in tale caso. Tuttavia, contro degli avversari con un valore WTS
elevato è spesso vantaggioso fare una terza value-bet al river, poiché fanno
spesso check/call con la loro top pair.
Pre-flop: Hero is MP with Q, Q
UTG calls 1$, Hero raises to 5$, 4 folds, UTG calls 4$
Flop: ($11.5) 7, 8
, J
(2 players)
UTG checks, Hero bets 9$, UTG raises to 27$
Un check/raise mostra notevole forza. Soprattutto perché non potrà prendersi
una free card. Come già spiegato in questa sede le statistiche risultano molto
preziose e in questo caso lo è soprattutto il valore check/raise flop. Minore è
il valore, più forte sarà probabilmente la mano di UTG. Il fatto che UTG
effettui limp/call indica spesso che ha una pocket pair oppure dei suited
connector. Se non bluffa, spesso avrà una equity simile alla nostra oppure ci è
nettamente superiore.
Contro degli avversari che effettuano raramente un check-raise si dovrebbe al
massimo vedere il rilancio e passare di fronte ad ulteriori puntate. Anche un
fold diretto è da prendere in considerazione, visto che non sappiamo mai se
siamo in vantaggio o meno nel prosieguo della mano.
Contro gli avversari aggressivi è da prendere in considerazione un push se il
board non presenta delle scale completate e delle probabili two pair. Un board
come T 7 5 è molto più idoneo per un push rispetto ad un flop come J 8 7.
Come giocare di fronte a delle donk bet
Le donk bet possono avere un
significato diverso in base all´avversario. Molti giocatori fanno delle piccole
donk bet con dei draw per poter vedere la carta successiva per pochi soldi. In
casi del genere si dovrebbe rilanciare in modo deciso.
Con i board poco soggetti a draw si dovrebbe preferire un gioco passivo con una
overpair, dal momento che ci troviamo in una situazione way ahead - way behind
e ricaviamo più value se non li facciamo passare con un raise.
Preflop: Hero is BU with Q, Q
UTG calls $1, 2 folds, Hero raises to 4$, 2 folds, UTG calls 4$
Flop: ($9,5) J, 2
, 5
(2 players)
UTG bets 6$, Hero ?
Senza read particolari un call è una buona opzione di fronte al raise,
poiché non vogliamo essere coinvolti in un piatto enorme con la nostra mano di
forza media. Inoltre, contro mano più deboli non dobbiamo proteggere
particolarmente.
Anche il check/call flop, donk bet turn viene usato da alcuni giocatori, a
volte con dei monster per indurre un raise, altre volte con dei draw per
vincere con una continuation bet contro un giocatore con delle overcard oppure
con delle made hand deboli.
La risposta corretta da parte nostra è call al turn, poiché nel caso di un
raise raramente una mano peggiore vede e una mano migliore non passa. Un fold è
plausibile se ci sono elevate probabilità che l’avversario abbia completato un
draw. Un raise ha senso soltanto se siamo quasi sicuri che l´avversario abbia
un draw e noi vogliamo proteggere la nostra combinazione. Tuttavia, questo
accade soltanto raramente.
Particolarità con diversi avversari
Contro diversi avversari la
nostra puntata al flop dovrebbe essere sempre più sostanziosa. Se però un
giocatore decente rilancia si dovrebbe passare. Se ad esempio uno dei blind fa
un check-raise con molti giocatori ancora in gioco, egli ha spesso un monster
in mano.
Se in un piatto con 3 o 4 giocatori si completa un flush draw si può passare la
mano in genere.
Normalmente con diversi avversari in gioco non dovremmo perdere il nostro
intero stack di 100 BB con una overpair. Bisogna considerare che contro un
numero più elevato di giocatori i bluff non sono proficui e di fronte a molta
azione siamo più probabilmente battuti rispetto a quello che accade con un
avversario soltanto.
Inoltre continua a valere il principio secondo cui, si dovrebbe evitare una
situazione con una overpair e diversi avversari. Questo lo si ottiene
attraverso un determinato gioco al pre-flop (non rilanciare troppo poco se sono
entrati in gioco dei limper). Infatti le coppie alte si giocano molto meglio in
una situazione heads-up.
Come giocare i piatti re-raised
Se in un raised pot si gioca in modo quasi sempre identico
con QQ-AA se non appare nessuna overcard bisogna differenziare maggiormente in
un re-raised pot. Naturalmente il proprio modo di giocare dipende molto dal
gioco al pre-flop.
In genere non è consigliabile giocare out of position in un re-raised pot senza
avere l´iniziativa (premettendo un re-raise normale dell´avversario, quindi un
rilancio di tre volte; i mini-raise vengono visti volentieri con delle mani
speculative vantaggiose).
In position si può vedere anche con un monster come si può osservare
nell´esempio seguente:
Preflop: Hero is BU with A, A
3 folds, Hero raises to 4$, SB raises to 14$, 1 fold, Hero calls 10$.
Flop: ($29) 7, 2
, 5
(2 players)
SB bets 20$, Hero ?
La maggior parte delle volte si dovrebbe rilanciare al flop. In questo caso
concreto anche un call al flop appare una buona opzione, dal momento che
l´avversario spesso potrebbe avere delle overcard in una situazione di steal.
Se poi al turn forma una coppia, potrebbe non voler passare la mano e regalare
lo stack intero.
Se al pre-flop avete fatto call contro un giocatore tight sperando di formare
un set, dovreste passare di conseguenza la vostra overpair anche contro la sua
continuation bet. Se fate call al pre-flop in position con TT-QQ al flop potete
scegliere tra un raise ed un fold di fronte ad altre puntate. Anche
l´alternativa call flop è possibile, ma ha lo svantaggio che non si protegge
contro delle overcard e non si sa se si è in vantaggio o meno. Bisogna spesso
passare di fronte ad una seconda puntata (second barrel) al turn. In un
re-raised pot l´hand reading è fondamentale per via dei range limitati. Bisogna
prendere degli appunti soprattutto per quanto riguarda gli avversari che si
trovano nei re-raised pot con delle mani bizarre. In questo modo ci si può
proteggere contro di loro in modo più efficace in steal. Potete trascurare in
genere un possibile 2-card-flush o straight draw nei re-raised pot dato che
spesso tutti hanno almeno una coppia molto alta come carte di partenza.
Le small overpair senza l'iniziativa
Preflop: Hero is BB with 8, 8
CO raises to 4$, BU calls 4$, SB calls 3.50$, Hero calls 3$
Flop: ($16) 7, 2
, 3
(4 players)
SB checks, Hero ?
Hero vede al pre-flop sperando di pescare il suo set, ma nessuno dei
suoi outs arriva - quindi check/fold?
In questo caso una puntata di 12$ sembra appropriata, dal momento che la nostra
fold equity dovrebbe essere considerevole e potremmo essere in vantaggio.
Tuttavia, questa situazione potrebbe cambiare fino al river con tutte le
overcard ancora nel mazzo. Se veniamo affrontati con un rilancio dovremmo
abbandonare la mano. Anche nel caso di un call possiamo partire dal presupposto
di essere battuti.
Conclusione
Giocare con delle overpair non è semplice e richiede
esperienza. La vostra collezione di dati sarà di grandissimo aiuto nel giocare
queste mani. Per continuare a migliorare il vostro gioco dovreste porre
particolare attenzione alle mani d´esempio corrispondenti che sono presenti in
grandi quantità nel nostro forum. Spero che questo articolo vi abbia fornito
degli spunti interessanti, dal momento che non è possibile analizzare tutte le
situazioni in un articolo solo.
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