Gli Implied Odds
Spesso mi capita di vedere mani con call opinabili che
vengono giustificati in seguito con le implied odds. Spesso inoltre si hanno
situazioni nelle quali con determinate mani facciamo fold perchè i pot odds non
sono soddisfacenti ma considerando gli implied odds avremmo dovuto vedere.
Questa settimana vorrei affrontare un argomento tornato alla
ribalta negli ultimi giorni: le implied odds. Spesso mi capita di vedere mani con call opinabili che vengono giustificati
in seguito con implied odds. Spesso inoltre si hanno situazioni nelle quali con
determinate mani facciamo fold perchè i pot odds non sono soddisfacenti, ma
considerando gli implied odds avremmo dovuto vedere.
Cosa sono gli implied odds?
Per implied odds intendiamo il rapporto tra l’entità della propria puntata
attuale e l’entità del piatto incluse le vincite attese nelle sessioni di
puntata future. Giochiamo quindi anche senza i necessari pot odds
considerando quanto incasseremo in termini di value nei futuri giri di puntata.
Mentre al Fixed Limit gli implieds i.d.R. non sono poi consistenti dato che
possiamo puntare solo cifre fisse, al No-Limit abbiamo la possibilità di
mettere nel mezzo l’intero stack quindi gli implied odds sono fondamentali
Esempio
Come leggiamo una mano esemplificativa?
Una partita NL10 - UTG è relativamente tight.
Preflop: Hero is BU with 2
UTG raises $0,40, 6 folds, Hero ???
Come si comporta adesso Hero? Normalmente la risposta è semplice: giochiamo
secondo la regola call -15, ovvero facciamo call se il nostro stack e quello di
UTG ammonta almeno a 15*0,40$ = 6,00$. Come ci comporteremmo tuttavia se non
conoscessimo la regola?
Prima di tutto osserviamo i pot odds. Dobbiamo pagare 0,40$ per vincere un
piatto di 0,55$. Si tratta di 1,375:1 – non molto... La possibilità di fare un
set è di circa 7:1. In base agli odds & outs sarebbe un semplice fold. Per
rendere redditizio un call dovremmo fare ulteriori vincite nei successivi giri
di puntata – questi implied odds vengono tenuti in considerazione nella regola
call-15.
A quanto ammontano i miei implied odds?
Purtroppo non vi è una regola/una
formula fissa per calcolare gli implied odds. Dobbiamo essere in grado di
valutare quanto value possiamo ancora ottenere se completiamo il nostro set. A
questo proposito considero i seguenti fattori:
- Entità dello stack
E’ chiaro che nel caso migliore
possiamo andare all-in se completiamo il nostro set. In questa maniera il minimo della propria entità
di stack e di quella dell’avversario è il limite massimo per gli implied odds. La
prima cosa da considerare dovrebbe sempre essere lo stack degli avversari. Se
supponiamo che nello scenario sopradescritto UTG ad es. abbia uno stack di 20
BB, allora non possiamo fare call in maniera redditizia. Anche con una
possibilità di 7:1 (supponiamo di formare il nostro set e quindi di vincere -
in realtà non è così dato che ad es.possiamo essere sconfitti da un set
maggiore) con una puntata di 0,40$ dovremmo vincere 2,80$ quando completiamo il
nostro set affinché un call sia redditizio. In altre parole anche se ogni volta
costringiamo il nostro avversario ad andare all-in un call non sarebbe
vantaggioso visto che vinceremmo max. 2,15$ (il suo stack più i blind). In una
tale situazione non abbiamo più bisogno di considerare altri fattori:
semplicemente facciamo fold.
- Forza della mano
dell’avversario
Per ottenere maggiore value
dall’avversario dovremmo avere una mano forte e sperare che lui abbia una mano
forte ma meno forte della nostra.Nell’esempio di prima sappiamo che UTG avrà
una mano forte: è abbastanza tight e rilancia da UTG. Sta a segnalare che ha o una pocket pair alta o
almeno AK. Di regola farà una continuation bet al flop con top-pair o overpair
e spesso anche una puntata al turn. Inoltre la maggior parte degli avversari si
separano a fatica da mani tipo TPTK o overpair possiamo in questo caso
aspettarci dell’ulteriore value. Immaginiamoci ora uno scenario nel quale un
raiser che spesso fa blindsteal rilanci dal button e noi siamo al BB con 22. BU
può avere un’ampia soluzione di mani e spesso si trova al flop con una mano
debole – forse effettuerà una continuation bet al flop ma non possiamo fare
grandi vincite. Quindi questi due scenari sono molti diversi ai fini del
calcolo dei nostri implied odds
- Quanto è riconoscibile
la nostra
Si tratta di capire quanto è riconoscibile
la nostra mano per l’avversario. I set
sono talmente lucrativi che difficilmente li riconosciamo. Se nel nostro
esempio abbiamo il board K


potremmo aver formato una TP un flush draw o anche un set. Un set tuttavia è
possibile con tutti i board e gli avversari non riusciranno a leggere
esattamente le nostre mani e quindi possiamo ottenere il maggior value
possibile. L’altro esempio estremo è un board come K





pagherà molto se opponiamo resistenza al river. Il colore è fin troppo evidente.
- Posizione
Al No Limit ci sono poche decisioni nelle quali la posizione
non gioca un ruolo chiave – lo stesso avviene qui. Generalmente preferiamo
giocare In Position che non Out of Position e lo stesso vale in questo caso. Grazie
alla posizione possiamo ottenere value più agevolmente. Supponiamo che nel
nostro esempio formiamo set al flop. L’avversario ricorre ad una continuation bet,
noi facciamo call. Al turn grazie alla posizione abbiamo un vantaggio di
informazioni: vediamo quello che fa UTG. Se fa check possiamo tentare di
ottenere dell’altro value da lui al turn tramite una piccola bet. Se fa bet
possiamo scegliere tra call e raise. Out of Position è più complicato. Supponiamo
di giocare al flop check/call. UTG sa che noi abbiamo qualcosa in mano. Se
facciamo una donkbet al turn e come se gli dicessimo "ho una mano e voglio
value". Un buon giocatore continuerebbe a giocare in maniera cauta e non
otterremmo molto value. In particolare non ci farà rilanciare. Se facciamo
check può essere che UTG faccia del pot control e faccia un checkbehind. Al
turn pertanto non riusciamo ad ingrossare il piatto e potremmo fare solamente
una value bet al river ma piccola visto le ridotte dimensioni del piatto.
La valutazione concreta di un importo per gli implied odds è e resta importante
– è necessaria esperienza per fare valutazioni più precise. I fattori sopra
menzionati vi aiutano a fare valutazioni e quindi a prendere decisioni migliori.
In generale in ogni situazioni penserei in questi termini: "supponiamo mi
trovi nella posizione dell’avversario, come mi comporterei nei successivi giri
di puntata? Quanto sarei disposto a fare call?".
Analisi delle mani
Qui di seguito analizzo 3 mani per applicare in maniera diretta i fattori
appena citati. Partiamo dal pressupposto di essere big stack con 100BB, tranne
indicazioni contrarie.
Mano 1
Come leggere una mano esemplificativa?
Preflop: Hero is SB with J
2 folds, MP1 calls $0,10, MP2 calls $0,10, 3 folds, Hero calls $0,05, BB checks.
Flop: ($0,40) 8


Hero checks, BB checks, MP1 checks, MP2 bets $0,30, Hero ???
Abbiamo solo 9 outs per completare il colore. Partirei dal pressupposto
di essere spesso in vantaggio – solo l’A di cuori ci batte. Tuttavia non
dovremmo accantonarlo e possiamo scontare gli outs. Supponiamo 6 outs, ovvero
circa 7:1. Dobbiamo pagare 0,30$, necessitiamo quindi di 7*0,30$=2,10$ nel
piatto. Il piatto non offre più di 0,70$ - necessitiamo quindi 1,40$ di implied
odds perché il call sia break even.Secondo voi è realistico?
Tutto depone a favore di un fold. Siamo in un unraised pot, ovvero non sappiamo
niente della mano dell’avversario. La sua bet al flop può essere una puntata di
posizione: dato che tutti prima di lui hanno fatto ceck potrebbe provare a
rubare il piatto con questa puntata. Per contro se completiamo il nostro out ci
sarebbero quattro cuori al board e anche un fish apre gli occhi in questa
situazione e vede il pericolo colore. Solo un set vede la bet dato che ha 10 outs
di fare full house oppure il nostro avversario ha il nutflush e ci batte. Anche
la nostra posizione non è adatta per ottenere value. Se giunge la quarta carta
a cuori dobbiamo fare una donkbet per cercare di sorprendere il nostro
avversario.
In caso di call il pot ammonterebbe a 1$. In media dovremmo ottenere una bet al
turn e al river per avere 1,40$. Nell’esempio è molto improbabile e quindi
facciamo fold.
Hand 2
Come si legge una mano
esemplificativa?
Party Poker
No Limit Holdem Ring game
Blinds: $0.10/$0.25
6 players
Pre-flop: (6 players) Hero is Button with J 
UTG folds, UTG+1 calls, CO raises to $1, Hero calls, SB folds, BB calls, UTG+1 calls.
Flop: 4 


BB checks, UTG+1 checks, CO bets $2, Hero calls, BB folds, UTG+1 folds.
Turn: A 
CO is all-in $6.5, Hero calls.
Osserviamo in questa mano solo il flop e il turn. Al flop abbiamo il flushdraw
e due overcards. Se calcoliamo 9-10 outs, abbiamo circa 4:1. I nostri pot odds
sono di circa 3:1 –abbiamo bisogno di circa altri 2$ implied odds. Secondo voi
è realistico?
CO ha ancora uno stack di 6,50$ (vedere turn), che è anche il massimo che
possiamo vincere. La sua mano non deve essere troppo forte. Il raise preflop di
CO può essere anche uno steal, eventalmente. ha un draw o una PP media. Il
colore è piuttosto palese. Abbiamo posizione nei confronti dell’avversario.
I criteri sono quindi appena sufficenti. A mio avviso fare call è corretto – anche
se l’avversario ha una mano tipo 88t - 2$ possiamo ottenerli ancora da lui
anche se formiamo colore.
Al turn la cosa è diversa. CO va all-in. Per noi significa che non ci sono
altri implied odds. Possiamo giocare secondo Odds & Outs. In questo caso
fare call sarebbe errato.
Mano 3
BB non difende il suo blind i.d.R.. E’ un giocatore astuto. Abbiamo
un’appunto che ricorre allo slowplay con buoni mani.
Come leggere una
mano esemplificativa?
Preflop: Hero is BU with J
7 folds, Hero raises $0,40, SB folds, BB calls $0,35.
Flop: ($0,85) 9


BB checks, Hero bets $0,60, BB calls.
Turn: ($2,05) Q
BB bets 0,70$, Hero???
Il preflop e il flop sono relativamente standard: cerchiamo di fare
steal, la nostra combinazione viene vista e cerchiamo di accaparrarci il piatto
con una continuation bet al flop, cosa che purtroppo non riesce. Al turn la
cosa si fa interessante:
ci permette di avere una OESD e BB effettua una donk donkbet.
Con uno stack di 100BB abbiamo un enorme potenziale. Il nostro avversario
sembra avere una mano abbastanza forte. Sappiamo che normalmente fa fold. In
questa situazione fa call sia preflop che al flop e fa una donkbet al turn. Il
board è poco interessante e i progetti sono piuttosti improbabili.
Probabilmente Ha un set o un’overpair che prova a giocare in maniera scaltra. Noi
abbiamo una OESD formata solamente al turn. Se al river otteniamo un 8 o un K formiamo
la scala nut e BB non riuscirà a superare la nostra mano. Inoltre abbiamo
posizione. Se ha una mano forte giocherà anche al river e possiamo rilanciare
nell’eventualità in cui chiudessimo il nostro punto.
In fin dei conti i fattori depongono a favore di un call. Con 8 outs abbiamo odds
pari 4,75:1 e quindi dobbiamo fare ancora 0,70$*4,75 = 3,35$. Nel piatto ci
sono già 2,75$ e quindi abbiamo bisogno ancora di 0,60$ di implied odds. Se
facciamo call il piatto è di 3,45$. In questa situazione dobbiamo quindi fare
call! Se la nostra combinazione entra ottoneremo dell’altro value con molta
probabilità così che gli implied odds rendono redditizio il call.