Il gioco tight aggressive al pre-flop per i giocatori advanced
Introduzione
In questo articolo descriverò come funziona il gioco versatile al pre-flop nel No Limit Hold'em in base alla situazione. Tenendo fede al nostro obiettivo didattico vogliamo trasmettere un gioco tight aggressive (TAG). Siamo consapevoli che non è l'unico stile di gioco di successo nel No Limit Hold'em. Tuttavia, crediamo che sia quello più facile da imparare. Inoltre la varianza ad esso connessa è minore rispetto agli altri stili di gioco.
Obiettivi del gioco al pre-flop TAG
L'obiettivo principale del gioco tight aggressive al pre-flop è quello di creare delle situazioni vantaggiose per il gioco al post-flop. Le puntate nel giro al pre-flop sono talmente esigue in relazione alle puntate potenziali nei giri successivi che bisogna concentrarsi sempre su come poter vincere queste puntate più sostanziose. Vincere la mano direttamente al pre-flop è pertanto un obiettivo secondario, ma contribuisce in parte al win rate totale. Il terzo obiettivo che si persegue con un gioco tight aggressive al pre-flop è quello di creare e mantenere una propria personale table image.
Il gioco tight aggressive al pre-flop è ideato per vincere nella maggior parte dei casi dei piatti piccoli e medi. Infatti, la maggioranza delle mani di partenza che si giocano non formano una strong made hand al flop e, pertanto, si preferisce giocare per piatti piuttosto piccoli. Si vincono soltanto raramente dei piatti sostanziosi. Questo avviene quando al pre-flop si ha una mano molto forte, la propria combinazione lega molto bene con il flop oppure se si hanno degli avversari particolarmente stupidi. Tuttavia, il vero obiettivo del gioco tight aggressive è quello di mantenere piccoli i piatti per non generare delle situazioni all-in oppure situazioni in cui si diventa pot committed. Nei piatti piccoli si può sfruttare molto meglio la propria superiorità nel gioco con gli odds, pot odds ed implied odds ed anche grazie all'immagine che si trasmette.
Qual è una situazione vantaggiosa per il gioco al post-flop?
Per poter dare una risposta a questa domanda bisogna categorizzare a grandi linee le mani di partenza. La seguente suddivisione risulta consigliabile:
a. Strong hand
b. Medium strong hand
c. Marginal hand
d. Drawing hand
e. Steal hand
A seconda della mano di partenza la situazione ideale al post-flop cambia:
Con i monster, ovvero AA e KK, la situazione ideale è quella di andare all-in al pre-flop oppure creare una situazione al post-flop tale da andare all-in. Queste mani possiedono un vantaggio di equity nei confronti di tutte le altri mani. Questo vantaggio di equity e quindi vincita assicurata si traduce tramite un all-in al pre-flop direttamente in value, quindi in guadagno. Creare una all-in-situazione significa che il piatto è talmente grande che delle puntate future non hanno molta influenza sulla decisione al post-flop. Con ciò si intendono le situazioni nelle quali l'hand range dell'avversario risulta così limitato che per via dell'entità del proprio stack e lo stack restante dell'avversario si è costretti a restare in gioco. Si è quindi pot committed.
Esempio: No Limit Hold'em, $0.50 BB (10 handed)
Hero ($49.50)
MP1 ($42.00)
Pre-flop: Hero is UTG with A 

Hero raises to $2, 2 folds, MP1 raises to $6.5, 6 folds, Hero raises to $20, MP1 calls $13.5.
Flop: ($40.75)
Qui si tratta di una all-in-situazione. Il piatto al flop è già di $40. MP1 ha soltanto uno stack di $22. Con dei pot odds pari a 3:1 si è comunque costretti di andare all-in al flop. Abbiamo creato i presupposti per tale situazione al pre-flop.
Contro un maggior numero di avversari AA e KK perdono in modo relativamente veloce parte della loro equity, dal momento che migliorano soltanto raramente la loro forza. Per tale motivo queste mani si giocano in modo molto aggressivo al pre-flop. In questo modo si massimizza il value e le probabilità di vincere la mano anche allo showdown. Con AA e KK si dovrebbe essere sempre quel giocatore che effettua l'ultimo rilancio al pre-flop. È preferibile vincere un piatto relativamente piccolo in modo sicuro e non giocare senza migliorare la propria combinazione contro un maggior numero di avversari al post-flop. Visto che queste due mani sono molto forti, la posizione svolge un ruolo subordinato. Esse sono mani da cui trarre profitto sia in posizione che fuori posizione.
Le medium strong hand si hanno quando al flop si pesca qualcosa, spesso una top pair con un kicker ottimo/buono. A queste mani appartengono AK, AQ, AJ e KQ suited ed una top pair offsuited è una top pair hand marginale per quanto riguarda il gioco al post-flop. Con un board innocuo e pochi avversari essa è spesso una mano forte; con un board minaccioso e molte persone è una mano piuttosto debole.
La situazione ideale per il gioco al post-flop sarebbe quindi quella di avere un avversario soltanto, quindi giocare heads-up. Queste mani si possono giocare con profitto anche in posizioni meno favorevoli. Tuttavia, dal momento che con mani "top pair" si vuole giocare seguendo la massima "gioca piatti grandi con mani forti e piatti piccoli con mani deboli" e quindi si vuole mantenere piccolo il piatto (in posizione si riesce molto meglio a controllare l'entità del piatto), il gioco con queste mani in posizione è più semplice e più vantaggioso. Si riesce a massimizzare maggiormente la vincita se si è in vantaggio e minimizzare la perdita se si è in svantaggio.
Anche le pocket pair medie fanno parte di questo gruppo, quindi QQ, JJ e TT. Esse non formano una top pair al flop, ma hanno molte similitudini con delle mani top pair. Dal momento che anche queste mani vengono migliorate raramente e al flop arrivano spesso delle overcard, le probabilità di vincita aumentano notevolmente se si è affrontati da pochi avversari soltanto. Inoltre, con degli odds pari a 7.5:1 si forma un set al flop (o meglio), il che li rende giocabili in combinazione con gli implied odds anche in multiway pot. Queste mani hanno quindi sia delle caratteristiche proprie di mani top pair che di mani speculative. La situazione ideale, quindi, sarebbe quella dell'heads-up in posizione. Se questo piano non funziona esiste quello alternativo e si spera di formare un set al flop.
Le marginal hand formano al flop una top pair con un kicker debole, oppure una coppia bassa con un kicker buono/debole. A queste mani appartengono AT, A9, KJ, KT, QJ, QT, JT, suited o offsuited. Una top pair con un kicker debole non è certamente una mano forte nel No Limit Hold'em. Si vuole evitare a tutti i costi di giocare in piatti sostanziosi fino allo showdown. La situazione ideale di queste mani è quella di non vedere nemmeno il flop, ovvero vincere la mano al pre-flop rubando le puntate effettuate fino a quel momento (anche solo i blind). Un'altra buona situazione è quella di giocare heads-up in posizione al post-flop. Pertanto, in genere con queste mani si rilancia first-in quando si è in posizione oppure si rilancia contro pochi avversari per garantirsi la posizione. Inoltre, congiuntamente all'iniziativa e la posizione si creano le premesse migliori per controllare la mano dopo il flop, quindi si massimizzano le vincite e si minimizzano le perdite.
Oltre alla caratteristica di formare delle mani top pair deboli queste mani hanno anche tratti propri delle mani speculative. Maggiore è il grado di "suitedness" e "connectivity" di queste mani, maggiori saranno le probabilità di formare un draw forte al flop. Pertanto, se non si riesce a creare la situazione ottimale, si può ancora ricorrere al piano B e giocare le mani basandosi sul loro straight- e flush value.
Il gruppo delle drawing hand raggruppa tutte quelle mani che nei giri al post-flop devono diventare delle mani molto forti (in genere almeno una two pair) per poter vincere allo showdown. Pertanto, si deve formare una made hand molto forte al flop oppure un draw molto forte. A questo gruppo appartengono suited aces a partire da A8 (in giù), suited connector, suited one gapper e le pocket pair da 99 in giù.
La situazione ideale al flop sarebbe quella di giocare un piatto relativamente piccolo al flop con molti avversari. Questo vi permette spesso di giocare i draw in modo economico. Allo stesso tempo si hanno implied odds vantaggiose, se si riesce a completare il proprio draw o si forma già prima una made hand molto forte.
Se non si riesce ad ottenere la situazione ottimale, si può entrare spesso in gioco nonostante alcune situazioni sfavorevoli. Tradotto: se si riesce a vedere molto economicamente il flop per un big blind e si hanno implied odds vantaggiosi si può accettare lo svantaggio della posizione. Se invece si ha un'ottima posizione e implied odds vantaggiosi si può vedere il flop anche per una somma più sostanziosa, quindi vedere un rilancio.
Un'altra situazione molto vantaggiosa per delle mani speculative, specialmente per le pocket pair, è quella di giocare contro avversari che presumibilmente hanno in mano una combinazione forte e rilanciano con essa al pre-flop. Qui si sfruttano gli implied odds. Con una mano speculativa si lega raramente molto bene al flop, ma nel momento in cui si gioca contro un avversario aggressivo che rilancia probabilmente con una mano forte al pre-flop si riesce spesso a vincere molti soldi. Questo vale soprattutto per delle pocket pair basse e medie, con le quali si gioca anche volentieri nei piatti con un rilancio, se gli implied odds risultano vantaggiosi.
Le mani del gruppo delle steal hand si usano soltanto per rubare i blind (o tutte le puntate sino ad allora effettuate) al pre-flop in una posizione vantaggiosa, quindi vincere direttamente il piatto. Esse sono mani molto deboli con le quali non si vorrebbe giocare al post-flop. Soltanto la considerazione che si possiede sufficiente fold equity al pre-flop e in caso di call si sarebbe in posizione nei confronti dell'avversari, rendono queste mani giocabili per tale scopo. A questo gruppo appartengono, ad esempio, suited Kings fino a K6s e suited Queens fino a Q7s.
Vincere il piatto direttamente al pre-flop
Molti si arrabbiano se i loro rilanci non vengono visti al pre-flop, vincendo in tal modo soltanto le puntate esigue. Ma non c'è motivo. Diamo uno sguardo ai numeri: si gioca all'incirca il 15 % delle mani al pre-flop. Quindi in un giro 1.5 mani in media ad un tavolo full ring. Se si vincono sempre soltanto i blind ci si aggiudicano 2.25 big blind in denaro, ma si pagano soltanto 1.5 big blind a giro. In ogni giro si guadagnerebbero quindi 0.75 big blind. Non molto. Ma se questo funzionasse sempre così, ci si arricchirebbe velocemente.
Vincere delle mani al pre-flop è una piccola ma importante parte di un win rate positivo al No Limit Hold'em. Prima di entrare in gioco si dovrebbe sempre controllare se esistono buone possibilità di vincere il piatto già al pre-flop.
Esempio: No Limit Hold'em, $0.50 BB (10 handed)
Hero ($73.50)
SB ($52.00)
BB ($69,67)
Pre-flop: Hero is Button with 5 

7 folds, Hero ...
Scenario A: entrambi i blind sono dei calling station loose e passive. La miglior cosa sarebbe quella di limpare soltanto al button. È improbabile che gli avversari passino di fronte ad un apparente steal raise. Spesso arriveranno delle overcard al flop che rendono la mano difficilmente giocabile. Questo tipo di avversario loose-passive non rispetterà molto una continuation bet al flop e non passerà spesso di fronte a tale puntata. Pertanto, un rilancio creerebbe una situazione poco piacevole e probabilmente non si riuscirebbe a vincere il piatto al pre-flop. Se si limpa soltanto, invece, in genere non si aspetta un rilancio al pre-flop da questi avversari passivi, si può vedere un flop per pochi soldi e si giocherebbe in posizione.
Scenario B: entrambi i blind sono molto tight e passive. Un raise first-in è la soluzione migliore in questo caso. Entrambi gli avversari passeranno molto spesso di fronte a questo rilancio. Se il proprio rilancio viene visto, si hanno buone possibilità di vincere il piatto con una continuation bet al flop. Questi avversari passano spesso se non hanno legato con il flop. Se, invece, uno degli avversari ha in mano una combinazione forte non bisogna temere necessariamente un controrilancio, dal momento che preferiscono dare prima un'occhiata al flop. In questo modo si ha anche la possibilità di formare una mano forte al flop e di venire pagati da un avversario. Qui si ha un rilancio molto chiaro, nonostante la mano piuttosto debole. L'obiettivo è di vincere il piatto già al pre-flop. Tuttavia, la situazione permette anche di continuare con la mano al post-flop.
Il table image
Con un gioco tight-aggressive si trasmette anche un table image tight-aggressive. Gli avversari vedono (sempre se sono attenti) che giocate soltanto poche mani forti in modo aggressivo. Gli avversari attenti, quindi, avranno molto rispetto di voi. Infatti, sapranno che giocate soltanto con delle mani forti e non rinunciate al piatto senza lottare. Questo è l'effetto desiderato per una table image di giocatore tight-aggressive a medio e lungo termine.
Naturalmente nel breve periodo non si giocano le proprie mani sempre con la stessa frequenza. Esistono delle fasi più lunghe di inattività, quando non si ricevono delle carte giocabili. Allo stesso modo, esistono fasi nelle quali si giocano molte mani in pochissimo tempo. Anche se gli avversari spesso non si concentrano sul medio e lungo termine, essi percepiscono questi cambiamenti a breve termine e reagiscono spesso di conseguenza.
Se per lungo periodo di tempo si giocano poche mani (o nessuna), spesso gli avversari giudicano i vostri rilanci più forti di quello che sono. Se da molto non si ricevono mani giocabili si avranno molti problemi a creare azione nel momento in cui si ricevono mani forti. Si può ovviare a questa situazione se si giocano in modo aggressivo anche delle mani di partenza che normalmente non giochereste in questa posizione. Naturalmente l'obiettivo non è di giocare un piatto sostanzioso, ma fare in modo di creare equilibrio effettuando dei piccoli investimenti al pre-flop. Ad esempio si rilancia con un suited connector come 87s in middle position, oppure una mano simile. Tuttavia, fate attenzione e non fatevi trascinare in piatti grandi con delle mani inferiori. Come già detto, l'obiettivo è quello di presentare un'immagine equilibrata e non quello di essere selvaggio e indecifrabile per mostrare che tipo tosto si è. Il successo di queste manipolazioni si basa sul fatto che soprattutto gli avversari scarsi ai limiti bassi constatano che si è rilanciato un certo numero di volte, ma non fanno attenzione se avete rilanciato nei giri di puntate "economici" oppure in quelli costosi dopo il flop.
Se al contrario si giocano molte mani in poco tempo bisogna partire dal presupposto di ricevere più azione rispetto a quella che si vorrebbe. Se invece ottenete molte mani forti e le giocate in modo aggressivo, l'avversario potrebbe pensare che vogliate fare i bulli e prima o poi proveranno a contrastarvi. Naturalmente questo non è un motivo valido per scartare delle buone mani di partenza al pre-flop. Tuttavia, in queste fasi bisogna stare attenti a giocare con mani marginali per non trovarsi in situazioni spiacevoli in piatti sostanziosi. Se invece avete una mano forte si riceve più azione del solito in questa situazione. Non si dovrebbe giocare assolutamente in modo più passivo rispetto alle mani precedenti per garantire di ricevere azione, ma continuare ad essere aggressivi. Nessuno si aspetterà che abbiate due assi in mano se rilanciate al pre-flop per la quinta volta di fila.
Soprattutto i tipici avversari deboli ai limiti bassi non si curano molto della table image. Se ci si comporta tranquillamente, non si viene presi molto in considerazione. Infatti questi giocatori si concentrano quasi esclusivamente sulle proprie carte. In fin dei conti è quello che si desidera. Non fatevi notare molto, non scrivete troppo nella chatbox. Ma soprattutto non offendete o inveite contro i giocatori scarsi.
L'iniziativa
Nell'osservare l'immagine nel breve termine bisogna porre particolare attenzione all'iniziativa. Con iniziativa intendo l'essere colui che ha le redini del gioco in mano, ovvero il giocatore che rilancia per ultimo al pre-flop. Questo fattore è fondamentale nel prepararsi al gioco al post-flop.
"Check to the Pre-flop Raiser." - anche se questa regola spesso è completamente sbagliata, molti avversari scarsi ai limiti bassi la seguono alla lettera.
Tradotto: se avete rilanciato al pre-flop molti avversari fanno check nel giro di puntate al flop. Pertanto, con un raise al pre-flop avete spesso il privilegio di agire per primi al flop. Ne conseguono due vantaggi molto concreti: innanzitutto si ha la possibilità di vincere la mano direttamente al flop con una continuation bet; inoltre, si ha la possibilità di garantirsi una freecard essendo in posizione. Quindi fondamentalmente l'avversario vi porta più rispetto se avete avuto l'iniziativa al pre-flop. Spesso gli avversari credono che abbiate una mano forte. Per tale motivo l'iniziativa è un fattore importante nello svolgimento di una mano che deve essere sempre considerato.
Il gioco tight aggressive applicato al pre-flop
Ora conoscete gli obiettivi principali del gioco al pre-flop e gli obiettivi che si perseguono con determinate mani di partenza o gruppi di mani di partenza. Questa conoscenza si può ritrovare nella selezione delle mani di partenza e nel gioco situazionale con le stesse.
Quando giocate una mano di No Limit Hold'em al pre-flop dovete sempre tenere a mente quanto segue: considerare i punti di forza e quelli deboli specifiche della vostra mano di partenza, valutare se riuscite a vincere il piatto direttamente al pre-flop oppure se e come poter creare una situazione vantaggiosa per il gioco al post-flop. Considerate la vostra posizione, il tipo di avversari, le azioni degli avversari prima di voi e quelle possibili dopo di voi e la vostra table image. Da tutto ciò risulterà se volete fare call o check, un rilancio oppure un fold.
Questo processo mentale va considerato sempre se si gioca una mano al No Limit Hold'em. Tutto ciò suona più complicato di quello che è in realtà. Molte azioni diventeranno istintive con il passare del tempo. Tuttavia, prima che arrivi tale momento vi consiglio di giocare a meno tavoli ed esercitarvi a inglobare tutti i fattori nel vostro gioco.
Selezione delle mani di partenza
Ora conoscete in generale i punti di forza e quelli deboli di determinate mani di partenza e siete coscienti dell'importanza della posizione. Bisogna innanzitutto stabilire una gamma di mani di partenza che possono essere giocate in base alla posizione. In fin dei conti si tratta di una cosa molto personale che dipende dalle proprie abilità e dal proprio stile. A differenza del Fixed Limit, nel No Limit non esiste una strategia al pre-flop "ottimale". Si può raggiungere lo stesso win rate positivo con diversi stili di gioco e gamme di mani. Ognuno di voi troverà la propria gamma di mani per il gioco al pre-flop durante la sua carriera di No Limit Hold'em. Tutte le buone strategie al pre-flop si basano, però, sui concetti qui presentati, con particolare riguardo alla posizione.
Attenzione: la selezione delle mani di partenza in seguito descritta è il risultato di approfonditi studi di libri sul No Limit Hold'em e di esperienze personali. Il motore principale della maggior parte delle mani nel No Limit Hold'em sono gli implied odds. È difficile fornire una spiegazione matematica di questi e nella pratica a causa della loro natura complessa non sono facilmente calcolabili. Pertanto, tutti i "consigli" si basano su esperienze personali e sulle esperienze altrui. Fate attenzione. Non tutto quello che funziona per me funziona anche per voi.
Early Position
In genere, in early position si giocano soltanto quelle mani con cui poter giocare con profitto anche fuori posizione. Queste sono le strong hand e le medium strong hand. Ovvero: AA, KK, QQ, AK e AQ, suited o unsuited. Normalmente si rilancia sempre con queste mani first in. Inoltre, si rilancia first in anche con JJ e TT in genere, per tenere basso il numero di avversari in gioco ed aumentare le possibilità di vincere il piatto al post-flop unimproved. Con queste mani, poi, si ha sempre la possibilità di formare un set e vincere il piatto con questa mano molto forte.
Con tutte le altre pocket pair si può effettuare un limp in early position. Queste mani non sono molto forti di per sé. Ma gli odds al flop di formare un set (o meglio) sono pari a 7.5:1. In questo modo entrare in gioco in unraised pot è quasi sempre vantaggioso da un punto di vista degli implied odds, anche se siete out of position. A seconda degli implied odds si possono anche vedere dei rilanci con le pocket pair medie e basse.
Il gioco in early position è quindi molto semplice. Si resta semplicemente tight e conservativi. Dal momento che molti avversari sono seduti dopo di voi con delle mani potenzialmente forti, si tratta di una strategia proficua. In questo modo si riescono a creare almeno parzialmente delle situazioni ottimali per il gioco al post-flop.
Middle Position
In middle position è possibile iniziare a giocare anche con delle mani di partenza più deboli. Una parte degli avversari ha agito già prima di voi. Quindi sapete già se potrebbero avere delle mani forti. Inoltre la posizione al post-flop sarà più vantaggiosa rispetto a quella in early position.
Oltre alle mani che si giocano in early position si rilancia di solito anche con AJ e KQ suited (o offsuited) contro pochi limper oppure first-in, nonché first in con delle pocket pair medie (99-77). Contro pochi avversari le pocket pair medie acquistano molto valore, poiché un solo avversario (o anche due) mancano spesso il flop. In questo modo si riesce a vincere la mano anche senza migliorare la propria combinazione. Si limpa o si vedono i rilanci con delle pocket pair basse e degli implied odds vantaggiosi. Inoltre sono accettabili anche suited connector o one gapper per entrare in gioco quando altri avversari in precedenza hanno limpato.
Con delle mani marginali si possono giocare delle mani top pair deboli se gli avversari dopo di voi sono molto tight. Ci sono, quindi, elevate probabilità che gran parte degli avversari passi.
Tuttavia, si dovrebbe essere attenti, poiché si viene facilmente dominati con delle mani come KJ o AT. Si tratta comunque di un approccio utile per rappresentare un'image equilibrata.
Late Position
In late position si possiedono libertà maggiori per via della posizione superiore, per quanto concerne la selezione delle mani di partenza. Si hanno più informazioni sulla qualità delle mani della maggior parte degli avversari e soltanto pochi avversari con una mano potenzialmente forte agiranno dopo di voi.
Le mani tipiche per un first-in raise sono le seguenti: tutte le pocket pair, tutte le mani top pair, suited o offsuited, assi suited o offsuited fino a A8.
In genere si limpa con delle drawing hand, suited connector fino a 43s, suited one gapper fino a 75s, suited two gapper fino a 96s, assi suited con un kicker basso e offsuited connector fino a 76o, se sono entrati in gioco già altri limper. Riflettete sempre se con un raise non sia possibile vincere il piatto al pre-flop con una mano marginale e se quindi un rilancio non sia la scelta migliore. Considerate anche gli implied odds e se il limp è effettivamente vantaggioso. Se nessuno degli avversari è entrato nel piatto, si sarebbe quindi first-in e si dovrebbe rilanciare con gran parte di queste mani. In questo modo si vince la mano direttamente al pre-flop e si rubano i blind (fold equity) oppure si finge di avere una mano più forte e si aumentano le possibilità di vincere la mano al post-flop anche senza miglioramenti.
In genere, le mani marginali si giocano in questa situazione per vincere il piatto direttamente al pre-flop, quindi normalmente first-in per rubare i blind. Di questo gruppo fanno parte suited King fino a K6s, suited Queen fino a Q7s.
Tutte queste mani sono molto deboli e hanno bisogno di una buona dose di fold equity per poter mostrare profitto. Ciò significa che bisogna vincere la mano spesso al pre-flop. Dal momento che i blind ammontano soltanto ad una piccola parte delle possibili vincite e perdite dei giri di puntate successivi, si dovrebbe sempre essere attenti in caso di dubbio. In genere ad una vincita esigua si contrappone una perdita potenziale sostanziosa.
Come vedete, il confine tra le mani forti, deboli e marginali è molto labile a seconda della situazione. La cosa principale nel giocare le mani più deboli è sempre la riflessione su quanto è probabile poter vincere la mano già al pre-flop (fold equity) e quali sono gli implied odds. Molte mani sono giocabili in late position. Come bisogna farlo va deciso in base alla situazione.
Blinds
Se si è seduti nella posizione dei blind si ha un vantaggio notevole. Si può agire per ultimi o penultimi nel giro di puntate al pre-flop. Si ha quindi un vantaggio a livello di informazioni non indifferente. Tuttavia, in tutti gli altri giri di puntate bisogna agire per primi o per ultimi. Pertanto, si è out of position per tutto il resto della mano. Questo svantaggio è così grande che si possono giocare soltanto poche mani e mostrare profitto. Le mani che si rilanciano di solito first-in oppure contro dei limper sono AA-TT, AK e AQ, suited o offsuited, AJ suited e KQ suited. Con tutte le altre mani lo svantaggio della posizione è così grande che al pre-flop si gioca in modo piuttosto passivo, sperando di legare con il flop.
Nello small blind negli unraised pot risultano vantaggiose da giocare le drawing hand come i suited connector, suited one o two gapper o offsuited connector. Dal momento che non bisogna pagare il "prezzo pieno" per vedere il flop i pot odds migliorano e si possono vedere molti flop in un unraised pot con delle mani speculative. Questi pot odds molto vantaggiosi equilibrano in parte lo svantaggio della posizione, se si è in grado di giocare queste mani al post-flop in modo decente out of position. Delle buone mani per farlo sono i suited connector, suited one gapper, suited two gapper, offsuited connector, suited assi con un kicker basso.
Ci sarà anche un articolo sul gioco nei blind: blind stealing e blind defense. Tuttavia, in genere questi argomenti svolgono un ruolo marginale ai tavoli full ring del No Limit Hold'em. Quindi proponiamo soltanto dei consigli generali: giocate in modo particolarmente tight nei blind, per via della pessima posizione. Sfruttate i pot odds nello small blind per giocare con molte drawing hand in unraised pot.
L'influenza degli avversari sul gioco al pre-flop
Come reagire di fronte ai rilanci
Ogni qualvolta venite affrontati con un raise, reraise o all-in da parte di un avversario bisogna valutare il probabile hand range dell'avversario per la sua azione, per poi confrontare la vostra mano con questo range. Sarebbe consigliabile usare il PFR% di PokerTracker. Questo ci dice la percentuale dei rilanci al pre-flop da parte del nostro avversario. Se non è possibile verificare tale valore bisogna semplicemente stimare le probabili mani per il rilancio avversario sulla base delle osservazioni effettuate sino a quel momento. Se siete insicuri, date all'avversario un range più tight. In questo modo andate più sul sicuro. Se è coinvolto un maggior numero di avversari, quindi se ad es. il rilancio è stato visto da altri avversari, dovete naturalmente stabilire i probabili hand range di ogni giocatore ancora coinvolto.
Tuttavia, il PFR% indica soltanto con quante mani l'avversario rilancia in totale, non considerando le posizioni. In genere il range dell'avversario in early position è più ristretto di quello in late position, come anche la vostra del resto. Come regola generale prendete per un rilancio da UTG 2/3 del PFR% come range e il doppio per un range dal button. I rilanci dalle altre posizioni si trovano nel mezzo. Considerate che in late position e in middle position finale si rilancia molto più spesso rispetto a quello che accade in early position o in middle position iniziale.
Esempio: un avversario con un PFR del 5% rilancia da UTG. Il range atteso delle mani sarebbe quindi il top 3 %, quindi: AA, KK, QQ, AKs, AKo e AQs. Se lo stesso avversario rilancia dal button l'hand range atteso corrisponderebbe al top 10% di tutte le mani, quindi: AA-88,AK-AT (suited e offsuited), KQ-KJ (suited e offsuited).
Nel caso di un controrilancio da parte di un avversario si può usare una regola generale simile. Il re-raising range corrisponderebbe ad 1/4 del PFR%. Spesso esso non dipende dalla posizione, dal momento che, in genere, vi sono incluse soltanto le mani più forti. L'avversario dell'esempio di sopra avrebbe, pertanto, un re-raising range del top 1.25% di tutte le mani di partenza, quindi: AA e KK ed a volte QQ. Quando si stabilisce il re-rasing range l'esperienza insegna che gli avversari rilanciano di più con le pocket pair alte e non con mani top pair come AK.
Confrontando la propria mano con le mani probabili degli avversari va considerata anche la propria posizione e le probabili reazioni di tutti gli avversari che devono ancora agire.
Esempio 1: No Limit Hold'em, $0.50 BB (10 handed)
UTG ($49.50)
Hero ($52.00)
Pre-flop: Hero is UTG+2 with A 

UTG raises to $2, 1 folds, Hero ...
Scenario A: UTG ha un PFR del 3%. Ciò significa che UTG rilancia con il top 2$ di tutte le mani di partenza, ovvero AA, KK, QQ, AKs e AKo. Contro un avversario del genere si è nettamente in svantaggio. Nonostante un'ottima mano di partenza si dovrebbe passare.
Scenario B: UTG ha un PFR del 6%. Ciò significa che UTG rilancia con il top 4% di tutte le mani di partenza, quindi AA-JJ, AKs, AKo, AQs, AQo. Contro un range del genere si è in equilibrio. L'intuito ci potrebbe consigliare un call per vedere prima il flop. Ma un re-raise sarebbe la scelta migliore. Da un lato si indica all'avversario di avere una mano molto forte, avendo buone possibilità di vincere il piatto direttamente al pre-flop. Dall'altro si eliminano presumibilmente tutti gli altri avversari dopo di voi, a meno che non abbiano una mano molto forte anche loro. È assolutamente da evitare che un maggior numero di avversari entrino in gioco perdendo in questo modo la posizione vantaggiosa e dovendo giocare al post-flop contro più avversari.
Esempio 2: La mano dell'esempio 1 prosegue in questo modo:
No Limit Hold'em, $0.50 BB (10 handed)
UTG ($49.50)
Hero ($52.00)
Pre-flop: Hero is UTG+2 with A 

UTG raises to $2, 1 folds, Hero raises to $6, 7 folds, UTG raises to $16, Hero ...
UTG controrilancia ancora. Quindi il range di UTG va ristretto ulteriormente. Soltanto AA e KK sono realisticamente plausibili. Pertanto, potete tranquillamente passare la vostra mano.
Esempio 3: No Limit Hold'em, $0.50 BB (10 handed)
UTG ($49.50)
Hero ($52.00)
Pre-flop: Hero is BB with A 

UTG raises to $2, 7 folds, Hero ...
Si tratta della stessa mano dell'esempio 1. Cambia soltanto la posizione. Anche qui l'avversario ha un PFR del 12% e, pertanto, un range di circa AA-JJ, AKs, AKo, AQs, AQo. A differenza dell'esempio di sopra qui si effettuerebbe spesso soltanto un call. Infatti non si ha posizione nei confronti dell'avversario e out of position si preferisce un piatto piccolo per evitare delle situazioni difficili in piatti sostanziosi. Inoltre, sicuramente sarà una situazione heads-up e non c'è bisogno di eliminare degli avversari dopo il proprio turno.
Esempio: No Limit Hold'em, $0.50 BB (10 handed)
UTG ($49.50)
Hero ($52.00)
Pre-flop: Hero is MP2 with 9 

UTG raises to $2, 3 folds, Hero ...
Anche in questo caso l'avversario in UTG ha un PFR del 3% soltanto. Naturalmente si è nettamente sfavoriti con 99. Ciononostante, il call è molto ovvio per via degli implied odds e si spera di formare un set al flop. Contro un giocatore così tight si può essere sicuri che ha una mano molto forte e che la continuerà a giocare in modo aggressivo anche dopo il flop. In questo modo si viene pagati nel momento in cui si forma un set. Il fatto che altri avversari possano entrare in gioco rappresenta un ulteriore bonus, poiché le probabilità di essere pagati aumentano ulteriormente, ovvero gli implied odds migliorano.
Conclusione: come si evince chiaramente dagli esempi, si stabilisce l'hand range dell'avversario nel momento in cui si viene affrontati con un controrilancio e si confronta l'hand range con la propria mano. Considerando la posizione, il setup desiderato degli avversari per il gioco al post-flop e gli implied odds si prende la propria decisione su come proseguire con la mano.
Se si è favoriti rispetto al range dell'avversario si controrilancia in genere. Sia per ricavare più value, che per dover giocare al post-flop in posizione contro il minor numero di avversari possibile. Se questo intento fosse improbabile (se ad esempio si è nei blind oppure molti avversari sono entrati in gioco, in modo tale che non è possibile ridurne sensibilmente il numero) si vedrebbe soltanto sperando che il flop sia di aiuto. Questo è certamente preferibile ad essere affrontati con molti avversari in situazioni marginalmente vantaggiose in piatti sostanziosi.
Se si è in svantaggio rispetto al range dell'avversario bisogna stabilire se gli odds di vincita o gli implied odds sono sufficientemente grandi per giustificare un call. Nel dubbio è la posizione a far pendere l'ago della bilancia. In posizione si gioca anche con dei vantaggi marginali. Out of position, invece, spesso è meglio passare nelle situazioni marginali.
Cosa fare in caso di limper
In genere, i limper che sono entrati in gioco prima di voi no hanno una mano forte. Si deve partire dal presupposto che in caso contrario avrebbero rilanciato. Si ottiene una buona idea sull'hand range di un limper se si osservano i valori di VP$IP e PFR di PokerTracker.
Esempio: un avversario con un VP$IP del 16% ed una PFR dell'8% limpa al pre-flop. Per individuare con quali mani l'avversario potenzialmente limpa, si osserva il 16% delle sue migliori mani di partenza sottraendo il top 8%, dal momento che con queste rilancia in genere. Il range che si ottiene è all'incirca il seguente: 99-22, A9s- A6s, KJs - KTs, QJs - QTs, JTs, KJo - KTo, QJo.
Non si può stabilire un range molto preciso, ma si ha un'idea circa le mani con cui l'avversario potrebbe potenzialmente limpare e su come si comporta la propria mano contro di esse.
Se sono entrati in gioco dei limper in precedenza si deve aumentare il proprio "first-in-raise" contro di loro rispetto a come si farebbe senza limper. Infatti, soltanto in questo modo si potrebbe diminuire sensibilmente il numero degli avversari. Si sa che è preferibile giocare la grande maggioranza delle mani di partenza contro pochi avversari al post-flop. La formula per l'entità di un rilancio in un unraised pot sarebbe pertanto 4 BB + 1 BB per limper (BB = Big Blind).
Quando, invece, si giocano le mani speculative la presenza di molti limper è vantaggiosa. Maggiore è il numero dei limper che sono entrati in gioco, maggiori saranno gli implied odds nel momento in cui si forma una mano forte al flop. Inoltre un numero elevato di limper diminuisce le probabilità di un rilancio dopo di voi. Molti avversari hanno timore di rilanciare con molti limper, anche se hanno una buona mano.
Esempio: No Limit Hold'em, $0.50 BB (10 handed)
UTG ($49.50)
UTG+1 ($32.70)
MP1 ($79.64)
Hero ($52.00)
Pre-flop: Hero is MP2 with 6 

UTG calls $0.50, UTG+1 calls $0.50, 1 folds, MP1 calls $0.50, Hero ...
Normalmente 65s è una mano che non si gioca in MP2. Tuttavia, dal momento che sono entrati in gioco già 3 limper con degli stack relativamente grandi e, se dopo di voi non ci sono giocatori molto aggressivi, potete limpare anche voi. In queste situazioni bisogna considerare gli implied odds e stare attenti che dietro di voi non ci siano giocatori aggressivi che probabilmente rilanceranno.
Tuttavia, i limper hanno una caratteristica molto antipatica. Soprattutto gli avversari deboli ai limiti bassi non passeranno nemmeno di fronte ad un rilancio prima del flop, una volta che hanno investito dei soldi nel piatto. Questo può comportare che delle mani standard in determinate posizioni non risultino più giocabili contro molti limper.
Esempio: No Limit Hold'em, $0.50 BB (10 handed)
UTG ($47.32)
UTG+1 ($18.70)
MP1 ($79.64)
MP2 ($39.50)
CO ($10.99)
Hero ($105.76)
Pre-flop: Hero is Button with A 

UTG calls $0.50, UTG+1 calls $0.50, 1 folds, MP1 calls $0.50, MP2 calls $0.50, 1 folds, CO calls $0.50, Hero ...
In una situazione del genere ci si aspetta un call da parte di molti limper se si rilancia. Con ATo si preferirebbe essere heads-up al flop oppure non vedere nemmeno il flop. In questo esempio non si riuscirebbe a raggiungere questo intento. La soluzione migliore è semplicemente un fold e attendere una occasione migliore.
Valutare il setup degli avversari al post-flop
Ogni qualvolta si gioca una mano le possibili azioni degli avversari e le situazioni da ciò derivanti influenzano la decisione del gioco al post-flop. Ho mostrato una situazione simile nella mano d'esempio nel capitolo 2.2.
Sempre con i valori VP$IP e PFR di PokerTracker ci si può fare grossomodo un'idea circa le probabilità con cui gli avversari effettuano un limp, vedono un rilancio oppure rilanciano (o controrilanciano) a loro volta. Tuttavia, non è possibile offrire una regola generale a tal riguardo. Si tratta semplicemente di una questione di esperienza. In genere sono validi i seguenti principi: gli avversari con dei valori VP$IP alti vedono volentieri ed avversari con PFR alti rilanciano volentieri. Per comprendere più a fondo ogni singolo avversario bisogna osservarlo attentamente.
Nei capitoli precedenti ci siamo occupati delle condizioni che preferiamo per il gioco al post-flop con determinate mani di partenza. Dopo aver valutato tutto bisogna anche controllare se la presenza di certi avversari non rappresenti un ostacolo troppo grande per raggiungere il proprio intento.
L'entità "corretta" dei rilanci
Il valore di riferimento per l'entità dei rilanci nel No Limit Hold'em è sempre la potsize attuale. Un rilancio al pre-flop dell'entità del piatto si è dimostrato una buona scelta per ricavare il massimo di value e nel contempo ridurre sensibilmente il numero degli avversari.
Negli unraised pot vale la regola fondamentale che un raise al pre-flop dovrebbe essere di 4 big blind + 1 big blind per limper. Questo valore supera di poco un rilancio potsize. Soprattutto nel caso dei tipici avversari deboli ai limiti bassi si tratta di un ottimo valore, dal momento che vedono troppo spesso. Raramente si riesce, quindi, a far passare troppi avversari o non ricavare value sufficiente.
Per tale motivo si può rilanciare potsize anche nei raised pot. In sintesi: un raise potsize corrisponde a tutte le puntate presenti nel piatto più la somma doppia che si dovrebbe vedere (call) per restare soltanto in gioco.
Esistono dei casi rari nei quali si ha una mano molto forte e si gioca contro un unico avversario che probabilmente ha una mano molto debole. In queste situazioni potrebbe essere vantaggioso rilanciare di meno per non perdere del value, facendo scartare le carte all'avversario. Tuttavia, questa azione è corretta soltanto in casi sporadici. In genere è preferibile un piatto sicuro e relativamente piccolo al pre-flop rispetto al trovarsi in situazioni molto complicate nei piatti grandi.
Come adattarsi ai tavoli shorthanded
Il gioco e la dinamica dei tavoli shorthanded si caratterizzano per delle particolarità rispetto ai tavoli full ring- Esse riguardono fondamentalmente il setup degli avversari.
Condizioni tipiche SH
Naturalmente, in genere, ai tavoli shorthanded sono seduti meno giocatori rispetto ai tavoli full ring. Come conseguenza diminuiscono le probabilità che un giocatore qualsiasi abbia una mano forte. Ciò significa che si possiede più fold equity, ovvero si può vincere la mano più volte al pre-flop poiché esistono meno avversari con mani forti. Inoltre, diminuiscono anche le probabilità di essere dominati da mani più forti.
Pertanto, aumenta il valore delle mani di partenza più deboli, soprattutto nelle posizioni iniziali. Uno dei motivi è che anche dopo il flop si ha a che fare con un numero minore di avversari rispetto ai tavoli full ring. Se da subito si trovano meno avversari al tavolo si riesce a ridurre il numero degli avversari desiderati con un gioco intelligente al pre-flop. È più facile isolare dei giocatori deboli e le probabilità di decidere la mano già al pre-flop aumentano.
Dal momento che ai tavoli shorthanded, a differenza dei tavoli full ring, lo svolgimento delle mani avviene più rapidamente, per via del minor numero di avversari, essi attirano molti giocatori deboli che giocano in modo loose aggressive e che sono alla ricerca di molta azione. Questi giocatori estremamente loose giocano molte mani di partenza deboli senza considerare la propria posizione al tavolo. Pertanto, se gli avversari giocano molte mani deboli, non si ha bisogno di mani particolarmente forti per battere questi avversari. Per tale motivo a questi tavoli aumenta il valore delle mani più deboli.
Questo tipo di avversario non solo gioca un maggior numero di mani deboli, ma le gioca anche in modo molto più aggressivo. Soprattutto ai tavoli shorthanded ci saranno molti più bluff e semibluff. È consigliabile giocare in modo più tight per non giocare contro questi avversari con delle mani marginali in piatti sostanziosi. Contro avversari particolarmente aggressivi, quindi, si aspettano le mani molto forti, poiché le armi come i semibluff e le continuation bet non servono a molto.
Come si evince, ai tavoli shorthanded esistono motivi per i quali si gioca sia più tight, che più loose. Contro un tavolo di avversari sconosciuti il gioco al pre-flop non dovrebbe essere impostato diversamente rispetto ad un tavolo full ring. Bisogna riflettere soltanto su quattro posizioni in meno nella selezione delle mani di partenza.
Se si hanno dei buoni read sugli avversari, sia per via delle statistiche di PokerTracker o per le vostre osservazioni, si agisce in base al range degli avversari. Si ha, però, il vantaggio che un numero molto inferiore di "guastafeste" entrano in gioco.
L'azione si svolge in modo molto più veloce ai tavoli shorthanded. Si ha meno tempo per riflettere a fondo su una determinata situazione. Quindi si dovrebbe passare allo shorthanded quando le decisioni più importanti sono state in gran parte "automatizzate" e avvengono in modo istintivo. Per tale motivo è consigliabile ridurre il numero dei tavoli ai quali si gioca quando si passa allo shorthanded, fino a quando ci si è abituati alla velocità.
La selezione delle mani di partenza ai tavoli shorthanded
Anche se potete essere più loose nella selezione delle mani di partenza non dovreste esagerare. Anche se shorthaded, resta pur sempre poker. Molti giocatori poco esperti fanno l'errore di farsi trascinare dalla dinamica aggressiva di un tavolo del genere, giocando con troppe mani deboli in posizione svantaggiosa. Non commettete questo errore!!!
Un tipico range di mani da prendere in considerazione per uno stile di gioco tight-aggressive sarebbe il seguente:
Under The Gun
Come sappiamo già dai tavoli full ring si dovrebbe essere relativamente tight in questa posizione per quanto riguarda la selezione delle mani di partenza.
Le mani con le quali si rilancia in genere: AA-77, AK - AJ + KQ (suited o offsuited).
Le mani con le quali si vede/limpa in genere:66-22, suited connector fino a 54s ai tavoli passivi, in modo tale che un rilancio dopo di voi sia limitato.
Middle Position
Le mani con le quali si rilancia in genere: AA-55, AK - AT (suited o offsuited), KQ - KJ (suited o offsuited).
Le mani con le quali si vede/limpa in genere:44-22, suited connector fino a 54s ai tavoli passivi, in modo tale che un rilancio dopo di voi sia limitato.
Cut-Off e Button
Similmente al gioco ai tavoli full ring, si diventa molto più loose nella selezione delle mani di partenza in late position. Soltanto pochi avversari con delle mani potenzialmente forti sono seduti dopo di voi.
Le mani con le quali si rilancia in genere: AA-22, AK - A8 (suited o offsuited), KQ - KT (suited o offsuited), QJs - QTs, QJo, JTs.
Le mani con le quali si vede/limpa in genere: suited connectors fino a 54s, suited one gapper fino a 75s, suited two gapper fino a 96s. Naturalmente soltanto se gli implied odds sono vantaggiosi.
Inoltre, un vasto range di mani è appropriato per degli steal-raise per vincere il piatto direttamente al pre-flop ed intascare "soltanto" i blind. Di questo gruppo fanno parte le mani sopra menzionate ed in più A7s - A2s, K9s - K6s, Q9s - Q7s, suited connector e one gapper. Come ai tavoli full ring, bisogna valutare anche in questi casi le probabilità di vincere la mano al pre-flop con uno steal-raise e decidere di conseguenza.
Blinds
Per il gioco nei blind vale fondamentalmente quanto detto per i tavoli full ring. Lo svantaggio della posizione è talmente pronunciato che bisogna essere piuttosto tight.
Le mani con le quali si rilancia in genere: AA-TT, AK - AJ + KQ (suited o offsuited). Con tutte le altre mani, con le quali si rilancerebbe in late position, si accetta il freeplay oppure si completa nello small blind.
Nello small blind si può completare con il solito range di mani per via degli ottimi pot odds: suited connector, suited one gapper, suited two gapper, offsuited connector, suited assi con un kicker basso.
Evoluzione del gioco e valutazione
A tutti coloro che vogliono progredire nel gioco al pre-flop vorrei consigliare di non tentare di allontanarsi totalmente dalla starting hand chart per principianti. Una via di successo per migliorare il proprio gioco al pre-flop è quella di agire passo dopo passo. Prendete un gruppo di mani alla volta, il cui gioco volete migliorare. Con un gioco più "aperto" al pre-flop si creano anche molte più situazioni nuove al post-flop. Sarebbe irritante essersi sopravvalutati perdendo di conseguenza dei soldi. La propria velocità di studio dovrebbe sempre essere adattata alla propria zona di comfort.
Inoltre vi consiglio di verificare con PokerTracker tutte le cose nuove che provate. Dovreste anche postare le mani di cui siete insicuri nei forum delle mani d'esempio. Molti errori e debolezze nel proprio gioco si scoprono soltanto discutendone con gli altri. Sfruttate tutte le offerte per la valutazione del vostro gioco che la piattaforma PokerStrategy.cc vi offre.
Conclusione
Un gioco "perfetto" di No Limit Hold'em non si acquisisce da un momento all'altro. Ci vuole molto tempo ed esercizio per svilupparlo. Con questo articolo avete a disposizione una buona base per lavorarci su. Molto di quanto descritto in precedenza potrebbe sembrare molto teorico e poco immediato a volte. Un ottimo modo per dare uno sguardo approfondito al No Limit Hold'em è quello di partecipare regolarmente ai live coaching. Potrete vedere come i professionisti applicano questa conoscenza teorica. Sfruttate anche i forum di discussione e quelli delle mani d'esempio per controllare il vostro gioco e migliorarvi discutendo con altri giocatori di No Limit Hold'em.