Aggiornato il 13 Mar 26 da

Come evitare i maggiori errori #3

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Come evitare i maggiori errori Parte 3


Il detto „non c'è due senza 3" vale anche per la nostra serie di
articoli "Come evitare i maggiori errori" (prima parte, seconda parte).
Con la terza parte si conclude questa serie con la giusta
consapevolezza di avere mostrato gli errori più importanti e avere
apportato un contributo essenziale al miglioramento del gioco dei
nostri lettori. Sarebbe presuntuoso affermare di potere concentrare in
3 articoli tutti gli errori fondamentali. Naturalmente questo non è
possibile e non era nemmeno nostra intenzione riuscirci, però possiamo
almeno affermare di avere reso consapevoli i lettori di una buona parte
degli errori più importanti.

ERRORE 1: DOWNCALL TROPPO LOOSE CONTRO AVVERSARI MANIAC

Spesso si vede nelle mani d'esempio sul forum che il giocatore con una
mano non abbastanza forte per vedere lo showdown si sente costretto,
per paura di essere bluffato, a investire 2,5 BB fino allo showdown.

Si
intende una situazione in cui giochiamo contro un maniac con delle
presunte statistiche di 60/37/2.5/44. Resta sì indiscusso che contro un
avversario del genere si debba andare più spesso allo showdown a causa
dell'alta probabilità di bluff rispetto a quando si gioca contro un TAG
ragionevole.

Tuttavia, anche contro un maniac in situazioni in cui
la nostra mano è molto molto debole, il piatto piccolissimo e il board
molto drawheavy (molti outs contro di noi) possiamo attivare il
pulsante del fold con il motto "winning by folding" (vincere passando
la mano).

Non si dovrebbe per principio costringere ogni mano allo
showdown in base all'avversario, ma anche trovare dei momenti in cui
ricorrere al laydown è l'opzione migliore, anche se talvolta si passa
la mano migliore.

Per potere realizzare questi fold dobbiamo essere consapevoli che:

  • Un maniac può pescare un board buono quanto quello che potremmo pescare noi..
  • Un maniac su alcuni board non bluffa al 100%.

Esempio 1:

Preflop: Hero is BB with 3, 3
MP2 folds, MP3 raises, 3 folds, Hero calls.

Flop: (4.50 SB) Q, J, 9 (2 players)
Hero checks, MP3 bets, Hero folds.

Final Pot: 2.75 BB

Qui siamo in una situazione in cui il sopraccitato
maniac
(60/37/2.5/44) ha rilanciato da MP3. Noi ci siamo difesi con un 33
nel big blind. Il board è tutt'altro che buono per noi. O il nostro
avversario ha formato una mano migliore o ha molti out contro di noi.
Qui
non si dovrebbe fare un downcall, ma semplicemente fare check/fold al
flop. Ma guardiamo la nostra equity contro il suo openraising range
del 37%.

37%: 44+,A2s+,K3s+,Q5s+,J7s+,T7s+,97s+,87s,A4o+,K7o+,Q9o+,J9o+,T9o

Nel recente articolo Heads-up al flop OOP: Check/call con showdownvalue si legge che noi abbiamo bisogno di
un'equity del 37% in un piatto rilanciato per fare un calldown.
Nell'articolo si parla di un giocatore che fa puntate arbitrariamente
ad ogni straight. Contro un avversario del genere abbiamo bisogno di un
34% di equity a cui dovremmo aggiungere almeno un altro 2%, poiché un
maniac in alcune situazioni possiede anche un pizzico di raziocinio e
non punta ostinatamente su tutte le straight al 100%. Un 36% quindi
risulta essere una buona base di calcolo.

equity win tie pots won pots tied
Mano 0: 70.312% 69.30% 01.01% 279914 4091.50 { 44+, A2s+, K3s+, Q5s+, J7s+, T7s+, 97s+, 87s, A4o+, K7o+, Q9o+, J9o+, T9o }
Mano 1: 29.688% 28.67% 01.01% 115823 4091.50 { 3c3d }

Come possiamo notare, qui abbiamo solo un 29% di equity, che non basta
in ogni caso per un calldown. Quindi bisognerebbe semplicemente
abbandonare la mano anche perché non c'è quasi nessuna carta che
possa andare bene e si viene indotti solo a prendere delle "care"
decisioni sbagliate nelle straight successive quando si è entrati nel
pieno della mano. In questo caso risulta ben chiaro: Check/fold flop

Esempio 2:

Preflop: Hero is SB with A, 4
4 folds, Hero raises, BB calls.

Flop: (4.00 SB) T, 9, 8 (2 players)
Hero bets, BB raises, Hero folds.

Final Pot: 3.50 BB

Qui ci troviamo in una situazione simile. Rilanciamo nello SB con A4o
contro un maniac nel big blind. Si difende passivamente facendo call e
noi manchiamo di netto il board. Ora facciamo una continuation bet e ci
rilanciano. Adesso risulta difficile fissare un range, ma anche qui si
dovrebbe attivare il pulsante del fold nel piatto fino a quel momento
piccolo con una mano quasi senza valore con una playability
(giocabilità) molto scarsa .

Con un Ace high restiamo tuttavia in testa contro molti draws?

  • Il piatto ammonta a soli 3,5BB.
  • Un draw ha in genere 10 o più outs e invece noi siamo solo leggermente
    favoriti dall'equity. Contro le sue made hands siamo tuttavia dei
    chiari underdog, perché noi abbiamo solo 3 outs sull'ace.
  • Siamo out of position.
  • Ci sono pochissime carte buone al turn con cui possiamo continuare a giocare.
  • Paghiamo sempre 2,5 BB fino allo showdown, perché lui al river non farà quasi mai un check behind.
  • Non abbiamo degli implied odds, bensì solo dei reverse implied odds. Al
    massimo sull'A abbiamo 1 BB di implied, ma con le altre mani ci farà
    una value bet senza pietà e quando arriva il 4 non possiamo rilanciare
    e spesso restiamo con la seconda mano migliore.

Conclusione: Contro un maniac non si può fare un downcall semplicemente per protesta
o per principio perché non ci si vuole fare bluffare. In caso di mani
molto deboli e con un dubbio showdown value con piatti piccoli
bisognerebbe lasciare perdere o aspettare dei momenti migliori. Anche
se a volte si passa la mano migliore, a lungo termine è meglio regalare
ad un maniac dei piatti piccoli e preferire aspettare delle situazioni
in cu si ha una mano forte e spremerlo con un'adeguata aggressione.

Lo
stile del maniac, che si caratterizza per un gioco eccessivamente
aggressivo, diventa infatti redditizio solo quando iniziamo a fare dei
downcall loose, in modo che il maniac possa estrarre da tutte le mani
l'ultimo pezzetto di value. Bisognerebbe quindi giocare con molta
cautela le mani molto marginali e tentare l'impossibile con le mani
medio-forti (per esempio middle pair) fino a quelle forti (Toppair+).

ERRORE 2: UN RIVERPLAY DEBOLE - VALUE BET PERSE AL RIVER

Nei thread, per esempio nei forum strategici, dove i giocatori
vorrebbero fare verificare la correttezza delle loro statistiche c'è un
valore abbastanza strano. Si tratta del AF. Il river AF per essere
ottimale dovrebbe stare sui 1.8-2.0. Molti però possiedono un river AF
di 1.5 o addirittura meno. Da questo si può riconoscere chiaramente che
il giocatore ha perso delle value bet al river per avere valutato
erroneamente la forza della sua mano e il calling range
dell'avversario.

Proprio nei limits più bassi dove, come si può
ben capire, la comprensione del gioco non è ancora così ottimale si
trova spesso questo errore. Fino al river si ha una buona top pair con
un buon kicker. Poi al river arriva una overcard. Il giocatore alterna
poi spesso check/call/check behind, perché teme che l'avversario al
river possa pescare un asso e rilanciare.

Esempio 1)

Preflop: Hero is CO with K, Q
MP2 folds, MP3 calls, Hero raises, 3 folds, MP3 calls.

Flop: (5.50 SB) Q, 9, 8 (2 players)
MP3 checks, Hero bets, MP3 calls.

Turn: (3.75 BB) 3 (2 players)
MP3 checks, Hero bets, MP3 calls.

River: (5.75 BB) A (2 players)
MP3 checks, Hero checks.

Final Pot: 5.75 BB

Qui siamo nel CO e abbiamo rilanciato con un KQs al preflop. MP3 ha
solo fatto limp e noi abbiamo una top pair e il secondo miglior kicker.
Noi puntiamo il flop e il turn e al river arriva l'asso. Qui Hero fa
check behind anche se noi al river abbiamo una chiarissima value bet.

E'
importante che qui si metta da parte la paura di essere rilanciati.
Dovremo vedere un ckeckraise contro sconosciuti ma proprio con l'asso
al river si fa spesso una donkbet e se in questo caso non si punta si
perde value.

L'avversario nella maggior parte delle situazioni
farà più spesso un downcall di una made hand peggiore e non di una
overcard come quella pescata dall'A. Infatti talvolta se si è
affrontati da un raise si paga a volte 1 BB in più. Questo naturalmente
è un fatto spiacevole, ma molto peggio del raise è una value bet persa
contro x8 x9 e delle piccole coppie in mano che eventualmente vedono
ancora il river a seconda di quanto WTS abbia l'avversario.

Esempio di calcolo in base ad un plausibile range dell'avversario:

Supponiamo
che l'avversario non sia completamente fuso e giochi delle mani come
A2-A7 check/call al flop e al turn. Supponiamo inoltre che l'avversario
abbia fatto checkraise con almeno una donna.

Plausibili sono dunque solo mani come A8 A9 AT AJ con una gutshot o combinazioni di assi che abbiano avuto un flushdraw .

Al river siamo quindi indietro contro: A9, AT, AJ, A2-A7

Tuttavia, siamo in testa contro mani che ci possono spesso essere chiamate: 77-22,J9s-J8s,T8s+,97s+,K9o-K8o,J9o-J8o,T8o+,98o

Se
abbiamo al river più del 50% di equity, abbiamo una chiara value bet.
Mettiamo insieme i range delle mani migliori e peggiori e guardiamo
l'equity al river:

equity win tie pots won pots tied
Mano 0:
38.961% 38.96% 00.00% 60 0.00 { 77-22, AJs-A8s, Ah7h, Ah6h, Ah5h, Ah4h,
Ah3h, Ah2h, J9s-J8s, T8s+, 97s+, AJo-A8o, K9o-K8o, J9o-J8o, T8o+, 98o }
Mano 1: 61.039% 61.04% 00.00% 94 0.00 { KsQs }

Al river abbiamo un 61% di equity e quindi una chiara value bet. Con la
maggior parte degli assi l'avversario preferirà solo fare check/call e
non fare check/raise. Se noi avessimo esattamente un 50% di equity, la
nostra puntata sarebbe neutra, perché ognuno riceverebbe la metà. Qui
invece abbiamo un 11% in più della media e ad un check perdiamo
-0,11BB. Proprio contro dei presunti avversari passivi che di solito
hanno un elevato WTS bisogna imparare a fare una value bet del river
anche nelle fasi in cui per esempio si ha solo una low pair.

Esempio 2)

Preflop: Hero is SB with A, T
4 folds, Hero raises, BB calls.

Flop: (4.00 SB) T, 8, 6 (2 players)
Hero bets, BB calls.

Turn: (3.00 BB) J (2 players)
Hero bets, BB calls.

River: (5.00 BB) K (2 players)
Hero bets, BB calls.

Final Pot: 7.00 BB

Qui siamo in una situazione in cui al river abbiamo ancora una 3rd pair
su un board con due presunte scare cards pericolose. Questa situazione
non è così chiara come quella sopra descritta ma bisogna spiegare che
proprio negli heads-up bisogna fare una value bet anche di una low
pair, perché gli avversari chiamano al river anche molte mani be
peggiori di una 3rd pair..

Qui al river abbiamo solo una low pair,
ma tuttavia è meglio puntare al river invece di fare check. La nostra
mano infatti è troppo forte per fare check/fold, perché alcuni draws
non sono arrivati e l'avversario ha puntato eventualmente anche una
coppia peggiore. Se noi facciamo check/call investiamo anche 1BB come
quando puntiamo, tuttavia puntiamo prima tutte le mani migliori quando
facciamo check e per le peggiori, da cui riceviamo ancora un call
quando puntiamo, meglio fare un check behind.

Lo svantaggio al
river è che possiamo essere rilanciati. In questo processo del board,
dove verso il river sono arrivati un paio di draws, con il re al river
e dove gli avversari negli ultimi limits raramente fanno un bluff
raise, possiamo passare la mano ad un rilancio contro la maggior parte
degli avversari. Abbiamo dunque lo stesso investimento di una puntata:
1BB. Un Jack si sarebbe normalmente rilanciato al turn. Il Jack quindi
lo possiamo escludere. Il re completa infatti solo mani come KQ KT K6
K8 K9.

Mani con cui per lo più si vede ancora, ma si rilancia
raramente:

55-22,A8s,A6s,KTs-K6s,QTs-Q8s,Q6s,T9s,T7s,98s,87s,85s,76s,65s,A8o,A6o,KQo,KTo-K6o,QTo-Q8o,T9o,98o,87o

equity win tie pots won pots tied

Mano 0: 40.331% 40.33% 00.00%
73 0.00 { 55-22, A8s, A6s, KTs-K6s, QTs-Q8s, Q6s, T9s, T7s, 98s, 87s,
85s, 76s, 65s, A8o, A6o, KQo, KTo-K6o, QTo-Q8o, T9o, 98o, 87o }
Mano 1: 59.669% 59.67% 00.00% 108 0.00 { AsTh }

Qui troviamo un range che comprende molte low pairs con l' 8, il 6 e il
T. Ci sono anche le mani che hanno migliorato al river con il re.
Eventualmente ha anche Q9 e ha spostato il suo raise al river. La
maggior parte delle altre mani però sono molto peggio e vedono ancora,
poiché potremmo ancora una volta puntare bluffando il river con una
mano senza speranze grazie al percorso vantaggioso del board ed una
highcard al turn e river.

Qui abbiamo di nuovo quasi un 60% di equity e quindi ancora una volta una chiarissima value bet.

Conclusioni: Bisogna imparare a valutare correttamente la forza delle proprie mani
al river e fare anche delle piccole value bet perché alcuni avversari
sono altrettanto scarsi,. Bisognerebbe anche andare allo showdown con
le mani più marginali come K o Ace high. Solo una highcard al turn o al
river non può essere mai un motivo per intimorirsi direttamente e
pensare di venire sconfitto. Bisogna mettere da parte questa paura
perché una buona low pair o middle pair dopo un turncall
dell'avversario al river può essere spesso anche la mano migliore e gli
avversari ci possono pagare delle mani molto peggiori.

ERRORE 3: ISOLARSI CON DRAWS SENZA SHOWDOWN VALUE, SENZA AVERE FOLD EQUITY

Negli articoli si spiega che bisogna giocare in maniera aggressiva dei
draws forti come flush draws o open-ended straight draws. Il poker però
non sarebbe poker se non ci fossero delle eccezioni. In alcune
situazioni va benissimo giocare il proprio draw aggressivamente, ma in
alte ci sono dei buoni motivi per credere che sia meglio giocare in
maniera passiva. Dipende tutto dalla questione:
Posso vincere il pot unimproved con una fold equity sufficiente o no?

Questa una situazione in cui si deve giocare in modo aggressivo:

Posso vincere il pot unimproved con una fold equity sufficiente o no?

Questa una situazione in cui si deve giocare in modo aggressivo:

Preflop: Hero is BB with 8, 7
2 folds, CO raises, 2 folds, Hero calls.

Flop: (4.50 SB) K, 9, 4 (2 players)
Hero checks, CO bets, Hero raises.

Final Pot: 3.75 BB

Qui abbiamo difeso 87s nel BB e peschiamo un flushdraw; dobbiamo in
ogni caso fare checkraise del flop perché l'avversario potrebbe passare
delle mani con piccoli assi offsuited o anche suited , TJ e Q high al
flop o al massimo al turn o al river.

Una situazione dove invece è meglio giocare passivamente:

Preflop: Hero is SB with J, T
2 folds, CO calls, BU folds, Hero raises, BB calls, CO calls.

Flop: (6.00 SB) K, Q, 7 (3 players)
Hero bets, BB calls, CO raises.

Final Pot: 5.00 BB

Dopo un CO che fa limp abbiamo rilanciato dal SB con JT per isolare il
giocatore che fa limp. Il BB è sconosciuto e vede solamente. Peschiamo
un OESD e realizziamo una continuation bet, BB vede e il giocatore che
fa limp rilancia all'improvviso.
Ci troviamo in una situazione in
cui tutto sembra indicare che sia meglio giocare passivamente. Il raise
sarà spesso la Q o il re e i nostri outs su J e T sono senza valore.
Non potremo fare abbassare il CO neanche con una 3bet di K o Q: Abbiamo
degli outs solo sulla nostra straight. Con questo abbiamo un'equity del
34%, deducendo il rake un po' meno e quindi non siamo nemmeno più i
favoriti nella mano.
L'equity maggiore ce l'avrà CO in questa
mano. Se noi facciamo una 3bet forse costringiamo BB al fold e ci
proteggiamo con un J high per il cut-off. La nostra equity però aumenta
ma cosa ci porta se quasi l'intera equità di BB passa a CO come
favorito e noi rischiamo ancora un turn raise, visto che lui potrebbe
vedere la nostra 3bet con KQ per poi di nuovo rilanciare il turn? In
questo caso non abbiamo più la possibilità di vincere il piatto
unimproved. Il giusto modo di giocare è quindi vedere il flop, vedere
il turn e passare il river unimproved, fare check/raise improved al
turn o al river.

Esempio 2:

Preflop: Hero is SB with 9, 8
2 folds, CO calls, BU folds, Hero calls, BB checks.

Flop: (3.00 SB) K, J, 5 (3 players)
Hero bets, BB calls, CO raises, Hero calls, BB calls.

Turn: (4.50 BB) @KK@

Qui abbiamo completato per 1:5 nel big blind 98 dopo che CO ha
fatto solo limp. Al flop peschiamo un flushdraw. Poiché il piatto non è
stato rilanciato e abbiamo anche solo 3 avversari, dovremmo puntare il
flop visto che ci sono buone probabilità di vincere il pot subito
unimproved costringendo al fold delle mani migliori come T Q o Ace
high.

Puntiamo quindi, BB vede e CO rilancia nella late position. Qui non dovremmo fare nessuna 3 bet in nessun caso, poiché:

  • Il piatto è molto piccolo e il raise del cut-off mostra più forza
    perché il suo investimento è maggiore in relazione al piatto rispetto
    ad un piatto rilanciato.
  • Con una 3bet ci isoleremmo contro quasi sempre la mano migliore. Non
    abbiamo nessun vantaggio se BB passa la mano. Questo fold sminuisce
    solo i nostri implied Odds.
  • Detraendo il rake, la probabilità che qualcuno abbia un flush più
    elevato, e il fatto che se BB passa la mano noi ci troviamo sotto
    l'equity media e CO può ancora fare cap eventualmente, un valueplay al
    flop non è più garantito.
  • Con l'iniziativa provochiamo un rilancio al turn, poiché CO potrebbe
    solo vedere la nostra 3bet con KJ per potere di nuovo rilanciare il
    turn.
  • Su questo board possiamo muovere al fold appena una made hand su una
    qualche straight e il nostro investimento supplementare supera di molto
    in % la nostra fold equity.