Suited connector Parte 1 - Teoria
Suited connector Parte 1 - Teoria
I suited connector sono delle belle mani iniziali che però nel corso del gioco possono creare alcuni problemi. Nella prima parte di queste serie divisa in tre vogliamo osservare quali sono i vantaggi e gli svantaggi dei suited connector e perché dovremmo giocarli. Osserviamo un paragone della variante dei fixed limit e poi analizzeremo quali tipi di draw possiamo pescare con i suited connector.
La domanda come possiamo giocare suited connector in modo pratico, preflop e postflop, verrà trattata nella seconda parte della serie.
Quali sono i suited connector forti?
Di base possiamo definire i suited connector come una mano da draw. Questa mano deve sempre migliorare decisamente al flop affinchè sia giocabile ossia abbia value per lo showdown. Ma anche quando troviamo una carta favorevole al flop spesso abbiamo comunque solo un draw e quindi niente di “vincente”.
I suited connector “forti” iniziano da 54s. Questa mano esiste per poter pescare due possibili draw. Da una parte naturalmente il flushdraw e dall’altra parte lo straightdraw. Per avere il massimo delle possibilità per una possibile straight (o un open ended straightdraw) dobbiamo avere ogni volta la possibilità di aggiungere o dall’alto o dal basso tre carte. Con 54s si può fare (flop: A23). Dall’alto JTs è quindi il draw più forte. Con una mano come QJs non abbiamo più il massimo delle possibilità di pescare uno straightdraw o di trovare direttamente una carta favorevole alla nostra straight. Ma in compenso arriviamo già nella zona della high cards value. In base a ciò QJs non è da considerare come più debole di JTs. Per contro invece 43s è molto meno forte rispetto a 54s perchè diminuiscono le prossibilità di fare una scala e non si puà vincere con una delle nostre high card visto che ne 4 ne 3 sono high card. Inoltre un possibile flush(-draw) diventa sempre più debole.
Ma visto che non ci vogliamo occupare di mani broadway osserviamo in primis il range 54s-JTs.
La forza dei suited connector
Abbiamo in mano la forza importante dei suited connector. Al flop possiamo pescare alcuni draw e di conseguenza abbiamo la possibilità, attraverso flush, straight, (doppie) coppie, di ottenere un combodraw che ci dà la possibilità di giocare il nostro draw al flop in modo così aggressivo che dobbiamo essere pronti senz’altro ad andare all-in.
A prescindere dalla nostra mano dipende da noi offrire un gioco piuttosto aggressivo o meno, in base alle nostre caratteristiche. Di conseguenza abbiamo spesso l’iniziativa con dei suited connector se abbiamo rilanciato al preflop o adirittura fatto una 3-bet. Consideriamo il rilancio al preflop come una specie di steal, cosi che se colpiamo il flop difficilmente qualcuno ci farà una mano tale e potremmo ricevere molto value dai nostri avversari. Quindi se con 54s troviamo una carta favorevole alla nostra straight verremo pagati molto spesso, in quanto molti non vorranno ammettere che anche 54s può comparire in un open-raising range da una posizione iniziale/centrale.
Accanto ai vantaggi di base di uno steal (foldequity al preflop + al flop) abbiamo anche la possibilità di trovare board favorevoli e prendere lo stack a Villian. Inoltre il gioco aggressivo con i suited connector ci aiuta anche a migliorare la nostra deception. Con quella possiamo essere messi sempre di più su un range loose e di conseguenza verremo sempre più spesso pagati con mani forti.
Quello che ci capiterà raramente è il pericolo della domination. Naturalmente capiterà ogni tanto che si perda con proprio flush contro un flush superiore. Se succede bisogna farsi coraggio e continuare. Raramente si hanno dei read così buoni contro il proprio avversario per metterlo su un migliore flush. Bisogna sempre tenere a mente che esistono anche molte mani deboli che possono pagarci su un possibile flush board.
Ma lasciamo stare questo caso, quindi riassumendo con i suited connector abbiamo una buona possibilità di giocare la mano e possiamo giocare in modo specifico su diversi flop contro diversi avversari. Una mano come KTo oppure A9o al contrario ha problemi di tutt’altro genere in quanto è potenzialmente dominata. Se troviamo una carta favorevole come A- o K- spesso ci troveremo davanti a grossi problemi e molto probabilmente dovremo rinunciare alla nostra mano in quanto saremo dominati se riceviamo molta azione. A causa di questo fatto sarebbe meglio giocare al preflop suited connector (in modo aggressivo) piuttosto che certe mani potenzialmente dominate con le quali è difficilmente immaginabile che una mano più deboli ci paghi.
Le debolezze dei suited connector
Accanto a molti vantaggi naturalmente ci sono anche alcuni svantaggi.
Al contrario di una pocket pair con i suited connector troviamo delle carte favorevoli meno spesso. Non vogliamo diventare matematici, ma più o meno si trova una carta favorevole al flushdraw tanto spesso quanto un set con una pocket pair. Naturalmente si aggiungono anche le possibilità di un straight draw così come le possibilità come doppia coppia oppure trips che però abbiamo anche con altre due carte qualsiasi che non siano suited connector. Il problema è che con quelle non è che abbiamo proprio “trovato una carta favorevole”, ma abbiamo solamente pescato un draw. In sostanza se con una coppia troviamo una carta favorevole e formiamo un tris siamo ben contenti di andare broke, mentre se con dei suited connector peschiamo un buon flop spesso avremo comunque solamente un draw più o meno forte ma sempre un draw con il quale difficilmente andremo bloke.
Naturalmente si genere un problema a catena. Con mani forti fatte abbiamo chiare linee per il nostro gioco al postflop. Vogliamo estrarre value e nella maggior parte dei casi dobbiamo proteggere. Qui giocare straight forward è raramente uno sbaglio in quanto spesso siamo anche pronti per andare all-in. Ma con un draw forte al flop non abbiamo showdownvalue e le nostre bet o rilanci vanno più in direzione di un semi bluff. Alla lunga hanno successo e sono proficui solo se Villain alla nostra aggressione fa spesso fold. Proprio per questo motivo si consiglia di giocare i propri draws in modo simile a straight forward come le mani fatte.
Quello che rappresenta uno dei maggiori problemi in una drawing hand è il turn-play. Al flop possiamo giocare spesso come d’abitudine in quanto lì possiamo fare contibet anche in parte come puri bluff e abbiamo un’alta foldequity come risultato finale. Al river la mano è fatta, qui ci si pone spesso la domanda se possiamo fare una valuebet, se dovremmo bluffare o se semplicemente rinunciare alla mano.
Ma al turn siamo spesso davanti a problemi maggiori in quanto rispetto al flop rimane soltanto una carta da scoprire e non possiamo più dare per scontato di trovare una carta favorele in un caso su tre ma almeno in un caso su cinque le nostre odd passano da 1:3 a 1:5. Se siamo passivi allora abbiamo bisogno di odd estremamente buoni o dovremo darci alti implied odd. Se siamo aggressivi allora avremo bisogno per una 2nd barrel decisamente di molta foldequity. C’è particolarmente da preoccuparsi se la nostra 2nd barrel viene rilanciata quando abbiamo un draw con 9 out. Nonostante il nostro draw forte siamo spesso costretti a foldare.
La differenza tra FL e NL
Per evidenziare ancora una volta il significato dei suited connector osserviamo la valutazione diversa di queste mani nel fixed limit e nel no-limit.
Nel fixed limit è importante avere un’alta equity. Nella media significa avere una mano più forte dell’avversario. Quindi le mani già menzionate sopra come KTo oppure A9o nel fixed limit sono da osservare meglio in quanto pescando una carta favorevole si può otterenere un buon showdown value. In più a causa dei buoni odds in generale si chiama molto di più con mani peggiori così che in parte con queste mani spesso si è davanti al range avversario e non capita troppo spesso di trovarci in situazioni dominate. Inoltre secondo il principio way ahead/way behind si possono portare queste mani in modo proficuo al showdown in quanto si hanno pochi riverse implied odd.
Assieme ai bassi reverse implied odd logicamente nei fixed limit si hanno anche ben pochi implied odd visto che nel corso delle puntate successive non ci si può aspettare del denaro in più come nei no-limit dato che la puntata è fissa su ogni street. Quindi in sostanza nel fixed limit i suited connectors sono mani molto più difficili da giocare e che presentano un valore molto più basso rispetto al no-limit
Invece nel no-limit abbiamo tanti implied odd (e naturalmente anche riverse implied odd). A causa degli implied odd possiamo giocare decisamente meglio i suited connector
Un’altra differenza è nel gioco al postlop. Se giochiamo un draw in modo passivo secondo odd & out allora spesso nei fixed limit si può chiamare senza problemi al flop e al turn in quanto spesso si ottengono gli odds sopra menzionati da 2 a 1 al flop o 4 a 1 al turn. Ma nel no-limit al turn non possiamo chiamare delle grandi bet in quanto non riceviamo quasi mai Pot odds pari a 4 a 1 o meglio.
Proprio questo dato di fatto evidenzia due punti importanti:
- Se giochiamo un draw in modo passivo nel no-limit otteniamo al turn a causa degli odds dei problemi. Quindi conviene giocare in modo aggressivo
- In una linea di gioco passiva abbiamo bisogno in parte di più implied odd decisamente maggiore. Questa tematica dovrebbe quindi essere conosciuta così come la possibilità di valutare i propri avversari e se si possono veramente ancora ottenere questi guadagni. Non sono importanti solamente gli avversari ma anche la struttura del board così come naturalmente la posizione (relativa).
Quali carte favorevoli riusciamo a trovare?
In teoria esistono tre possibilità:
Se con un suited connector dovessimo totalmente mancare il flop allora non dobbiamo aspettarci nulla dalle prossime streets. Un backdoordraw lo possiamo aggiungere a un out ma non ci aiuterà quasi mai ulteriormente. Nel prossimo gioco viviamo esclusivamente della foldequity.
Se riusciamo veramente a „trovare una carta favorevole“ allora abbiamo una mano fatta forte al flop. Che sia un flush fatto, una straight fatta, tris o doppia coppia in primo piano è uguale. Qui valgono le linee di gioco normali con le quali vogliamo proteggere e naturalmente estrarre value.
Questo succede abbastanza spesso e proprio per questo motivo giochiamo i nostri suited connector. Tuttavia i draw non sono tutti uguali, ci sono draws buoni e draw pericolosi. Quindi adesso osserveremo che tipi di draw riusciamo a fare e come li possiamo valutare.
Come draw semplice definiamo un draw con 8- o 9-out.
Esempio:
Hero: 6

Flop: 2


Il draw semplice è il classico flush draw come nell’esempio precedente con 9 out oppure uno straight draw che ha 8 out, al flop ci servono odds almeno pari a 2 a 1 per andare fino al river, dato che con due carte da vedere le nostre odds dal flop al river sono circa 2 a 1.
Come combodraw intendiamo tra l’altro l’entrata in scena di più draws nello stesso momento.
Esempio:
Hero: 6

Flop: 4


Con questo draw abbiamo sia un flushdraw che un straightdraw e così abbiamo 15 out da registrare. Osserviamo di nuovo gli odd nelle due carte ancora scoperte, così arriviamo all’incirca a uno a uno. Detto chiaramente significa che con un draw del genere possiamo andare all-in al flop. Finchè siamo noi stessi a fare push abbiamo inoltre anche la foldequity dalla nostra parte. Tuttavia siamo anche nella posizione di chiamare senza problemi un all-in.
Un draw nascosto è un draw che davanti ad una possibilità ovvia di una straight o di un flush ha ancora altri out per migliorare decisamente la nostra mano e quindi anche questo fa parte della famiglia dei combo draw.
Esempio:
Hero: 6

Flop: 2


In primo piano facciamo naturalmente attenzione al nostro flushdraw. La nostra middle pair sembra che non sia di gran valore ma possiamo darci molto spesso gli out supplementari sul tris (due out per il 6) e sulla doppia coppia (3 out per il 7). Questi out raramente sono dominati, qui si tratta quasi di live card. Questi cinque out li possiamo spesso aggiungere ai nostri flush-out e così arriviamo a 14 out (se avessimo uno straightdraw allora saremo a 13 out). Queste mani le possiamo giocare allo stesso modo come con un normale combodraw. Anche in questo caso un flop-all-in è spesso una situazione proficua.
Un draw „sporco“ ci offre, come si può pensare, non molti out puliti oppure ci lascia fare un draw con una seconda mano buona.
Esempio:
Hero: 6

Flop: 8


Anche qui abbiamo da mostrare uno straight draw con 8 out, tuttavia i due out di non sono puliti e se troviamo una di queste carte favorevoli al turn allora potremmo essere sconfitti contro un flush drawing. Lo stesso vale per un Dieci che potrebbe dare una straight maggiore al nostro avversario, qui avremmo anche il problema di dover proteggere molto forte in quanto, anche se siamo nella posizione iniziale, Villain potrebbe aver pescato un redraw.
| » CONCLUSIONE |
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Oggi abbiamo osservato come dobbiamo valutare i nostri suited connector. È importante conoscere la forza e la debolezza, in modo che si sappia come ci si deve comportare con avversari diversi. Inoltre ci siamo occupati dei diversi tipi di draw. Che si abbia un puro 15-outer o un eventuale 6-outer, che può diventare una seconda mano migliore, fa naturalmente una gran differenza. Nella prossima parte di questa serie saremo un po’ più pratici e osserveremo come possiamo mettere in pratica al preflop e al postflop gli argomenti di cui abbiamo parlato. |
