Aggiornato il 13 Mar 26 da

Suited connectors parte 2 - Preflop

Suited connector parte 2 - preflop

L’ultima volta ci siamo occupati di forza e debolezza dei suited connector. Inoltre abbiamo mostrato quali draw buoni possiamo ottenere, quali draw invece possono essere pericolosi per noi in quanto non per forza abbiamo out puliti. Adesso vogliamo osservare quali possibilità possediamo di giocare i suited connector al preflop. In questo caso facciamo attenzione all’azione prima di noi così come l’azione che ci sarà dopo di noi.

Siamo first in

I vantaggi dei suited connector li abbiamo discussi in modo abbondante l’ultima volta. Si possono giocare bene e quindi dovrebbero essere giocati naturalmente il più possibile. Inoltre abbiamo constatato che vale la pena giocare queste mani in modo aggressivo come le mani monster. Accanto alla deception possiamo prendere abbastanza spesso il piatto unimproved e se colpiamo il flop spesso verremo ben pagati.
Questo modo di giocare aggressivo dovrebbe naturalmente iniziare al preflop, cioè si puó fare un openlimp anche con queste mani.

Un openraising-range è piuttosto difficile da indicare, dato che come al solito, dipende dai nostri avversari. Avevamo constatato che i suited connector ottimali iniziano da 54s e finiscono con JTs (finchè valutiamo solo le loro possibilità di trovare un buon draw al flop. QJ+ ha altri vantaggi che non rientrano in queste valutazioni).
Spesso per noi è un grande vantaggio se possiamo giocare una mano del genere in posizione. Di conseguenza dal UTG possiamo rallentare un pò e fare fold tranquillamente con mani del genere. Dalla posizione centrale bisognerebbe iniziare a giocare in modo aggressivo anche se qui si può ancora differenziare la forza diretta dei suited connector. JTs ha naturalmente una equity più alta rispetto a 54s. Tuttavia non è sbagliato rilanciare anche con 54s dalla posizione centrale.

Dal cutoff dovrebbe essere un rilancio first-in d’obbligo. La fold equity aumenta ancora, così come la probabilità di non incontrare troppi avversari al postflop e di poter giocare naturalmente in posizione. Se giocate su tavoli relativamente tight si può prendere in considerazione anche l’open raise con i suited one-gapper (64+).

Prima di noi qualcuno ha fatto un limp

Se dei giocatori prima di noi sono entrati nella mano con un limp allora conviene osservare bene questi giocatori. In quanto di base si sconsiglia di fare un openlimp ad un tavolo shorthanded, o questo avversario è molto loose (tipo Callingstation) oppure in generale molto passivo (può essere anche un Rock, cioè in parte un giocatore troppo debole).

Abbiamo già constatato che rilanciare con suited connector fa parte del nostro gioco completo (deception), ma che con quelli non troveremo molto spesso un board favorevole. Quindi dobbiamo quando rilanciamo dobbiamo essere sicuri di avere una certa fold equity, che sia preflop o attraverso un fold alla nostra continuation-bet al flop. Per contro ci sono naturalmente gli implied odd molto vantaggiosi, contro avversari molto deboli e loose, che non si separano volentieri dalle loro carte mediamente forti, nel caso riusciamo a colpire il flop possiamo venire pagati decisamente meglio da questo tipo di giocatori piuttosto che da un giocatore molto tight che chiama o limpa solo con pocket pair e da azione esclusivamente se forma una mano molto forte. Inoltre qui non bisogna dimenticare che la nostra equity con un flushdraw o perfino con un flush al flop non è molto buona contro un set che ha un redraw per un full house.

Quindi che cosa facciamo se abbiamo dei limper prima di noi? Finchè è entrato solo un limper nella mano si consiglia al più tardi dal cutoff un rilancio. Nella posizione centrale si può già pensare ad un fold, in quanto la probabilità nell’insieme è minore di poter agire al postflop in posizione. La nostra posizione al cutoff naturalmente migliora e dal mazziere è ottimale. Qui vogliamo isolare i nostri avversari per poter raggiungere al flop, tramite una contibet, la massima fold equity.
Se adesso al tavolo abbiamo due giocatori molto loose, sui quali abbiamo posizione e entrambi hanno già fatto limp, allora anche per noi si prende in considerazione il limp. Naturalmente al preflop la fold equity diminuisce rapidamente perché molti giocatori sono entrati nel piatto, ed essendo molto loose è molto probabile che facciano call ad un nostro rilancio. Nel caso dovessimo fare anche noi limp, allora potremmo aspettarci un piatto con più di 3 giocatori nel quale ci troveremmo con una drawing hand in posizione. Se poi teniamo anche conto che i due limper sono nell’insieme molto loose e gli piace chiamare allora possiamo anche aspettarci al postflop in posizione di poter estrarre del value, nel caso trovassimo una carta favorevole. Se non dovessimo colpire per niente il flop allora potremmo facilmente metterci in ceck/fold.

Qui troviamo il confine in cui un call riceve un valore aspettato maggiore rispetto ad un rilancio. Tuttavia ci sono anche delle eccezioni, nel caso nei blind ci dovessero essere dei giocatori molto aggressivi che rilanciano volentieri anche se prima di loro sono entrati molti giocatori nella mano allora è più proficuo entrare nel piatto con un rilancio in quanto questi giocatori rilanceranno così spesso che raramente si crea una situazione-multiway a noi proficua. Presupponiamo che i giocatori loose facciano piuttosto spesso call al rilancio dai blind, allora anche noi otterremmo spesso buoni odd e potremmo perfino fare call al rilancio essendo in posizione. Ma nel caso questo sia prevedibile allora conviene naturalmente essere noi stessi gli aggressori al preflop e di conseguenza dovremmo rilanciare noi.

Prima di noi qualcuno ha rilanciato

Naturalmente capita anche molto spesso che qualcuno prima di noi rilanci e che noi con un buon suited connector non riusciamo a prendere una decisione facile.
Se qualcuno prima di noi rilancia allora un fold diretto raramente è sbagliato. Questo vale soprattutto per il gioco dai blind in quanto nel gioco heads up fuori posizione è molto difficile giocare il nostro draw. In posizione sarebbe meglio un call. Sarebbe ideale se dopo il rilancio ci fosse già un coldcall e noi avessimo di nuovo il nostro multiway pot proficuo in vista.

Se dovessimo fare un coldcall direttamente al rilancio dovremmo aspettarci una problematica simile come quando si fa limp, avversari aggressivi dopo di noi fanno molto spesso squeeze, così che dovremmo rinunciare alla mano e ai soldi già investiti. Se lo possiamo immaginare abbastanza spesso allora un coldcall diventa sempre più dannoso ed è preferibile un fold.
Da qui si ottiene la terza possibilità, cioè quella di fare 3 bet. Con un 3-bet bilanciamo le nostre mani forti, abbiamo sicuramente una ben alta fold equity e in un reraised pot se centriamo il flop possiamo venire pagati molto bene. Qui dobbiamo fare molta attenzione agli avversari, contro avversari loose che chiamano quasi sempre le 3-bet e che raramente lasciano al flop, alla lunga non diventerà proficua questa scelta, perché, come menzionato, non troviamo molto spesso dei board favorevoli. Qui l’ideale sono avversari molto tight con i quali vale comunque la pena di fare 3-bet con drawing hand, ad esempio con AJo.

Esempio

eSEMPIO 1

PartyPoker $25 NL Hold'em (6 handed)

Stacks & Stats

BU ($25) (22/16/3.0/23/512) [VPIP/PFR/AF/WTS/Hands]
MP ($25)
UTG ($25) (40/8/1.0/29/780) [VPIP/PFR/AF/WTS/Hands]
BB ($25)
SB ($25)
Hero ($25)

Preflop: Hero is CO with 6 , 7
UTG calls $0.25, 1 fold, Hero raises to $1.25,...

Una delle situazioni più facili. Con 67s abbiamo un buon suited connector che giocheremmo volentieri. UTG ha fatto un limp, come fa spesso. Abbiamo già osservato che non fa call a ogni rilancio, ma che fa spesso limp/fold. In base a quello ci assegniamo una certa fold equity. Tuttavia nella posizione del mazziere gioca un giocatore piuttosto aggressivo. Se dovessimo noi stessi fare limp, allora egli rilancerà spesso nella migliore posizione assoluta e dovremmo lasciare spesso la nostra mano. Di conseguenza qui si consiglia di rilanciare.

ESEMPIO 2

PartyPoker $25 NL Hold'em (6 handed)

Stacks & Stats

BU ($25)
MP ($25) (13/9/2.4/25/455) [VPIP/PFR/AF/WTS/Hands]
UTG ($25) (40/8/1.0/29/780) [VPIP/PFR/AF/WTS/Hands]
BB ($25)
SB ($25)
Hero ($25)


Preflop:
Hero is CO with 6 , 7
UTG calls $0.25, MP calls $0.25, Hero calls $0.25,...

In questo esempio la cosa è cambiata un po’. Prima di noi sono già entrati due giocatori, cosa che abbassa di molto la nostra fold equity al preflop. Accanto al giocatore loose UTG anche un giocatore decisamente tight ha fatto limp dalla posizione centrale. Lo fa spesso con le pocket pair (eventualmente con drawing hand) e gioca limp/call in modo che possiamo darci ancora meno fold equity. A volte gioca così i suoi monster, farà limp/fold molto raramente. Gli avversari dopo di noi questa volta sono sconosciuti, quindi non dobbiamo aspettarci un rilancio. Ad un avversario sconosciuto dopo tre limp non bisogna per forza credere che sia capace di rilanciare. Quindi decidiamo di fare anche noi limp per poter possibilmente agire in posizione in un grande multiway pot.

ESEMPIO 3

PartyPoker $25 NL Hold'em (6 handed)

Stacks & Stats

BU ($25)
MP ($25) (17/13/2.1/22/445) [VPIP/PFR/AF/WTS/Hands]
UTG ($25)
BB ($25) (25/21/3.2/24/722) [VPIP/PFR/AF/WTS/Hands]
SB ($25)
Hero ($25)

Preflop: Hero is CO with 6 , 7
1 fold, MP raises to $1.00, Hero raises to $3.25,...

Una situazione che appare molto spesso. Il giocatore della posizione centrale rilancia e noi teniamo il nostro suited connector senza avere la minima idea di qual è adesso la mossa ideale.
Naturalmente abbiamo sempre tre possibilità. Come già detto, in queste situazioni con un fold non si sbaglia più di tanto. Al gioco postflop ci risparmiamo dei problemi e non dobbiamo fare affidamento su dei bluff pericolosi nel caso non trovassimo una carta favorevole.

Contro avversari molto tight a causa degli implied odd si potrebbe pensare ad un call, tuttavia non valutiamo il giocatore 17/13-TAG come particolarmente passivo ma piuttosto come regolare. Di conseguenza una chiamata non avrebbe un valore atteso particolarmente alto. Inoltre abbiamo il problema che sul big blind è seduto un giocatore molto aggressivo che nel caso di un cold call da parte nostra tenderà molto spesso di uno fare squeeze. In quel caso dovremmo comunque rinunciare al piatto, quindi per noi non conviene prendere in considerazione un call.

Resta l’opzione numero tre: la 3-bet. Con una 3-bet possiamo aspettarci i vantaggi menzionati. Contro il TAG abbiamo una buona fold equity, al post flop possiamo giocare in posizione e possiamo fare delle contibet su molti board adatti e naturalmente abbiamo anche sempre la possibilità di trovare una carta favorevole al nostro draw. Il big blind non farà quasi mai un bluff con una 4-bet, così che anche questo problema potenziale viene meno.
Tuttavia bisognerebbe essere cauti con certe 3-bet e sceglierle dipendenti dalla propria immagine. Se finora siamo apparsi come giocatori molto tight allora questa 3-bet è ottimale. Ma se prima abbiamo giocato molto loose e abbiamo offuscato un pò la nostra immagine di TAG, sarebbe meglio rinunciare alla 3bet e fare semplicemente fold con mani del genere.

» CONCLUSIONE

Oggi ci siamo occupati del gioco al preflop con dei suited connectors e mostrato che cosa dovremmo pensare se vogliamo giocare una mano del genere. La cosa importante è quella di pensare sempre contro chi si gioca e che cosa ci si aspetta al postflop da questi avversari. Bisogna sempre tenere conto della fold equity così come gli implied odd. Come mostrato nell’esempio 3, certe mani sono perfette per bilanciare il proprio range e prestare attenzione alla deception.
Una 3-bet con suited connector è spesso migliore di una 3-bet con una mano potenzialmente dominata come ad esempio KJo. Se siamo passati come tight o finora card-dead allora con mani del genere si può benissimo mirare all’azione. Se finora siamo stati piuttosto aggressivi allora qui si può trovare un fold molto facile.
La prossima volta ci occuperemo di come giocare i nostri draw al post flop. Abbiamo già discusso di quanti e quali tipi di draw esistono. Però adesso vogliamo vedere come possiamo appunto giocare questi in base agli avversari (numero), alla posizione e al board e se l’aggressività anche qui si fa pagare ogni volta.