Aggiornato il 24 Lug 26 da

Strategia shortstack: rilanciare o andare direttamente All-In?

Introduzione

di karlo123

Spesso ci troviamo come aggressori al pre-flop con un solo avversario al flop. Secondo la strategia qui puntiamo sempre per indurre l'avversario a passare. Spesso tuttavia il nostro stack è piccolo e ci troviamo davanti alla scelta tra puntare tutte le nostre chip, oppure fare una normale puntata e passare in caso di resistenza da parte degli avversari. Oggi vogliamo fare un po' più di chiarezza su questo punto.

Mano 1

Preflop: Hero is MP1 with T, T

UTG+1 folds, UTG+2 calls $0,10, Hero raises to $0,50, 6 folds, UTG+2 calls $0,40.

Flop: ($1,15)  5, 7, J (2 players)

UTG+2 checks, Hero bets $1,50 (All-In)

Qui abbiamo un avversario al flop e di conseguenza facciamo una continuation bet. Ora però ci troviamo davanti alla scelta tra puntare i 2/3 della dimensione del piatto e passare in caso di resistenza, oppure andare direttamente all-in, dato che il nostro stack rimanente corrisponde a meno di 1,5 volte il piatto. Secondo la nostra strategia entrambe le varianti sarebbero possibili.

Tuttavia qui rimane una sola variante: puntiamo tutte le nostre chip.

Perché:

Molti avversari pagano il nostro rilancio prima del flop con in mano una coppia o una mano debole che spera in un miglioramento. Ad esempio 78 a colore o simili. Contro queste mani siamo in deciso vantaggio qui al flop. Tuttavia molto spesso i nostri avversari rilanciano fortemente queste mani perché ci valutano su carte molto alte, come AK. Se adesso diamo la possibilità ai nostri avversari di escluderci dal piatto con una mano del genere, allora a lungo termine avremo delle grosse perdite.

Per questo evitiamo semplicemente di farci escludere dal piatto dagli avversari puntando tutto il nostro stack. Queste mani deboli menzionate ci verranno però pagate molto spesso, mentre non dovremo mettere via la nostra mano più forte. Spesso succederà che giochiamo contro una mano più forte come un tris o una mano con un Jack. Ma una piccola pocket-pair, che paga la nostra puntata prima della distribuzione delle carte comuni, qui commette un grande errore. Oltretutto una situazione con queste carte comuni è piuttosto rara.

Mano 2

Preflop: Hero is UTG with K, K

Hero raises to $1,00, 3 folds, MP2 calls $1,00, 5 folds.

Flop: ($2,35) 7, 8, A (2 players)

Qual è il nostro giusto modo di giocare?

Ci sono rimaste chip nel valore di 3,4$.

Anche qui si pone di nuovo la questione: Una ulteriore puntata di 2/3 della dimensione del pot oppure puntare tutte le chip.

Anche qui sarebbe possibile puntare tutte le chip, dato che il nostro stack rimanente è solo minore dell' 1,5 del piatto.

Al contrario della prima mano dove eravamo spesso in vantaggio e venivamo pagati anche dalle mani peggiori, qui ci troviamo spesso in largo vantaggio (ad esempio se l'avversario non ha un Asso) oppure in grande svantaggio (ad esempio se l'avversario ha un Asso).

Quindi qui è consigliabile fare solo una puntata normale di 2/3 della dimensione del piatto. Se l'avversario non ha un Asso allora qui passerà comunque sempre, dato che abbiamo molte mani con un Asso nelle nostre mani di partenza. Se invece ha un Asso, allora ci troviamo in netto svantaggio, dato che solo uno dei due Re rimanenti nel mazzo ci potrebbe aiutare. La probabilità che esca uno dei due Re tra il flop e il river è solo dell'8%, quindi molto esigua.

Di conseguenza qui facciamo una puntata e sull'eventuale rilancio del nostro avversario possiamo passare.

Conclusione

Nelle situazioni in cui si viene posti davanti alla scelta di se puntare tutte le proprie chip oppure se fare solo una normale puntata di 2/3 delle dimensioni del piatto, bisognerebbe vedere quali sono le carte comuni e le proprie carte, così come le possibili carte dell'avversario.

Se come nell'esempio 1 mancano le carte alte come Asso o Re/Donna, allora l'avversario spesso controrilancerà la vostra puntata, dato che si vedrà in vantaggio. Se abbiamo una coppia alta in mano, che però non è più alta della carta più alta delle carte comuni e ci vediamo spesso in vantaggio rispetto alle possibili mani del nostro avversario, allora dovremmo essere più propensi a puntare tutte le nostre chip. Da un lato l'avversario pagherà le mani più deboli e dall'altro lato non ci sarà il pericolo di essere esclusi dal piatto a causa di rilanci ulteriori.

Se, come nell'esempio 2, abbiamo a terra un Asso, come carta più alta nella nostra coppia, mano con cui gli avversari spesso vedono il nostro rilancio al pre-flop, allora dovremmo preferire una piccola puntata e non andare direttamente allin, dato che gli avversari spesso passano le mani più deboli mentre noi possiamo ancora passare con una mano forte.

E' importantissimo in questo caso, che nell'esempio 2 non puntiamo tutte le nostre chip anche con una mano come AK e facciamo solo una piccola puntata come quando abbiamo una mano più debole. Prima o poi gli avversari se ne renderanno conto e vorranno escludervi dal piatto anche con una mano più debole. Quindi facciamo una semplice puntata anche con una mano forte.