Aggiornato il 27 Feb 26 da

La Kahnawake Gaming Commission rinnova l’autorizzazione secondaria di Full Tilt

Rinnovata la licenza secondaria a Filco Limited ma Full Tilt Poker non torna ancora online: la sospensione di Alderney infatti intima il congelamento preventivo di tutte le operazioni di mercato.


La Kahnawake Gaming Commission (KGC) rinnova la Client Provider Authorization (CPA) di Full Tilt poker e rilascia un nuovo comunicato: “La Commissione ha approvato la richiesta di rinnovo della Client Provider Authorization (CPA) secondaria detenuta da Kolyma Corporation A.V.V. (“Kolyma”), che opera come “Full Tilt Poker” con decorrenza dal 1° agosto e per un periodo di 2 anni.

Per mantenere una CPA secondaria, il licenziatario deve conservare una valida licenza per offrire il gaming interattivo, la quale deve essere rilasciata da una giurisdizione comparabile (la “giurisdizione primaria”). Di conseguenza, la Commissione sta monitorando da vicino l’azione che sta conducendo la Alderney Gambling Control Commission (“AGCC”) concernente la eGambling Licences detenuta da Filco Limited ,che opera come “Full Tilt Poker”.

La AGCC ha confermato alla Commissione che, anche se le eGambling Licences detenute da Filco Limited sono attualmente sospese, in attesa dell’esito del processo, queste sono ancora considerate valide.

Attualmente, Full Tilt Poker non offre giochi al pubblico né accetta depositi da server che si trovano nel Kahnawake o che sono sotto la supervisione della Commissione. ”

Un comunicato, questo, che segue quello in cui la KGC aveva detto di star valutando la situazione: “Alla luce di queste azioni recenti, la KGC sta esaminando tutte le informazioni disponibili per determinare se la CPA secondaria, attualmente detenuta da Kolyma, continuerà ad essere valida. Un ulteriore annuncio sarà fatto a breve.”

Con il nuovo intervento, dunque, la Commissione riconferma la licenza secondaria per altri 2 anni. Si tratta comunque di un rinnovo che sembra contrastare con il regolamento della KGC il quale afferma esplicitamente:

“Nel caso in cui la licenza dalla giurisdizione primaria fosse sospesa, revocata o si estinguesse, il titolare di una CPA secondaria dovrà, entro 30 (trenta) giorni, richiedere una Client Provider Authorization, ai sensi del presente Regolamento, in mancanza della quale la Commissione potrà sospendere o revocare la CPA secondaria.”

Nel caso di Full tilt Poker, la giurisdizione primaria, Alderney, ha sospeso la sua licenza e dunque, in base al regolamento, la compagnia avrebbe dovuto richiedere una Client Provider Authorization (un permesso completo dalla KGC)  entro trenta giorni. Ciò non è avvenuto.

Le norme della KGC, inoltre,  appaiono essere poco chiare e non dicono se, secondo il loro regolamento, FTP possa o meno riavviare la propria attività. Oltretutto sarebbe difficile trovare il senso di tale rinnovo se la KGC non permettesse alla red room di ricominciare ad operare sotto la sua regolamentazione. Anche se, a dire no a questa possibilità vi sarebbe Alderney che proprio in occasione della sospensione, avvenuta lo scorso 28 giugno, ha vietato espressamente a Full Tilt Poker qualsiasi attività, imponendole la cessazione della registrazione di nuovi utenti, dell’accettazione di depositi da clienti esistenti e dei prelievo da parte di quest’ultimi e della possibilità di partecipare a qualsiasi forma di poker.


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Autore news: Agicops