Mentre mi ricordo, una nota per Marco: è inutile che perdi tempo a scrivere i numeri dei tavoli, dall'elenco non si vedono, bisogna aprire la finestra e, a quel punto, faccio prima a guardare l'elenco dei giocatori. La ricerca di Titan fa schifo.
Scrivo qui per fare due parole, scambiare due opinioni, su quanto abbiamo visto/sentito nel coaching sulla strategia SNG.
Chiaramente il coaching è interessante a prescindere dal risultato ma non siamo stati particolarmente fortunati anche se... oltre a Zurich, hai vinto un Tallin?
Marco ha parlato di molte cose, due che mi vengono in mente adesso sono particolarmente utili nella gestione del torneo.
1) all'inizio bisogna giocare in modo conservativo e non prendersi troppi rischi, rischi non calcolati intendo. Lo dico subito chiaro, se avete AA e un caprone va all-in, andate a vederlo, giocate sempre in modo aggressivo le mani con la M maiuscola. I pazzi scatenati sono dappertutto, non ricordo se ho postato un all-in alla prima mano in un freezout 7 euro. La maggior parte delle volte è noioso, fold, fold, fold, fold... anche vari tricky business per rubare i bui e difese degli stessi non hanno senso vista l'esiguità dei limiti. Questo ci permette di perdere poche chip e soppravvivere più a lungo nel torneo in caso di trash continuo. Visto che giochiamo pochi piatti dobbiamo farli fruttare al massimo, quindi no slowplay, facciamo in modo che il piatto cresca il più possibile quando abbiamo la Mano.
2) non farsi mangiare dai bui. Segnalavo durante il coaching un giocatore che con stack di 2k ha pagato 600 + 300 di buio. Chi vuoi spaventare dopo con 1k e BB 600? Meglio andare all-in con niente prima, tanto sei destinato a perdere, allungarsi la vita di qualche mano ha un senso? Nel migliore dei casi rubiamo i blinds, che per noi in quel momento sono oro, altrimenti se siamo fortunati raddoppiamo.
Sul coaching in se stesso devo dire che continuo ad avere problemi con 4 tavoli, mi è parso che anche Marco tra parlare, scrivere, leggere in chat abbia perso qualche colpo. Quando alla fine sono rimasti due tavoli ho cominciato a farmi un'idea anche degli avversari, per me è la misura migliore, 2 tavoli. Qualcosa di cui parlare c'è sempre anche quando non si gioca in entrambi i tavoli, un esercizio che potrebbe essere interessante è provare ad indovinare le mani degli altri in base al board, loro puntate ecc.
Fatemi sapere la vostra,
ciao!