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[Chiuso] commenti al coaching SNG

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Bertol1
Iscritto: 11.06.2007

Mentre mi ricordo, una nota per Marco: è inutile che perdi tempo a scrivere i numeri dei tavoli, dall'elenco non si vedono, bisogna aprire la finestra e, a quel punto, faccio prima a guardare l'elenco dei giocatori. La ricerca di Titan fa schifo.

Scrivo qui per fare due parole, scambiare due opinioni, su quanto abbiamo visto/sentito nel coaching sulla strategia SNG.

Chiaramente il coaching è interessante a prescindere dal risultato ma non siamo stati particolarmente fortunati anche se... oltre a Zurich, hai vinto un Tallin?

Marco ha parlato di molte cose, due che mi vengono in mente adesso sono particolarmente utili nella gestione del torneo.

1) all'inizio bisogna giocare in modo conservativo e non prendersi troppi rischi, rischi non calcolati intendo. Lo dico subito chiaro, se avete AA e un caprone va all-in, andate a vederlo, giocate sempre in modo aggressivo le mani con la M maiuscola. I pazzi scatenati sono dappertutto, non ricordo se ho postato un all-in alla prima mano in un freezout 7 euro. La maggior parte delle volte è noioso, fold, fold, fold, fold... anche vari tricky business per rubare i bui e difese degli stessi non hanno senso vista l'esiguità dei limiti. Questo ci permette di perdere poche chip e soppravvivere più a lungo nel torneo in caso di trash continuo. Visto che giochiamo pochi piatti dobbiamo farli fruttare al massimo, quindi no slowplay, facciamo in modo che il piatto cresca il più possibile quando abbiamo la Mano.

2) non farsi mangiare dai bui. Segnalavo durante il coaching un giocatore che con stack di 2k ha pagato 600 + 300 di buio. Chi vuoi spaventare dopo con 1k e BB 600? Meglio andare all-in con niente prima, tanto sei destinato a perdere, allungarsi la vita di qualche mano ha un senso? Nel migliore dei casi rubiamo i blinds, che per noi in quel momento sono oro, altrimenti se siamo fortunati raddoppiamo.

Sul coaching in se stesso devo dire che continuo ad avere problemi con 4 tavoli, mi è parso che anche Marco tra parlare, scrivere, leggere in chat abbia perso qualche colpo. Quando alla fine sono rimasti due tavoli ho cominciato a farmi un'idea anche degli avversari, per me è la misura migliore, 2 tavoli. Qualcosa di cui parlare c'è sempre anche quando non si gioca in entrambi i tavoli, un esercizio che potrebbe essere interessante è provare ad indovinare le mani degli altri in base al board, loro puntate ecc.

Fatemi sapere la vostra,

ciao!


1 risposta
Bertol1
Iscritto: 11.06.2007

Siccome sono modesto, piuttosto che di KK che scoppiano, mi viene da parlare di 32o. La quantità di volte che me le ritrovo in mano è impressionante, era, visto che Marco mi ha confermato che non è solo un problema mio.

E poi le combinazioni, avevo appena scritto di un fold con 32o con 333 al flop, vado ai tavoli, prima mano, 32o! Come al solito penso: la prima la vinco sempre. Subito un raise da UTG, una 3-bet, 1 call, io... fold. Il board: 4 5 Q - A - 9 Avrei giocato contro 2, con il vincitore, AQo, che continuava a rilanciare.

A volte è incredibile come due carte ammuffite possano trasformarsi in un monster. La maggior parte delle volte è meglio lasciare perdere. Mi sono persino permesso di consigliare il fold a Marco durante il coaching. C'è chi dice di ricevere per 4 mani di fila K9, mentre io, come al solito più in basso, le serie le ho solo da tre, però sono T2, 92, 72 e nella fase finale di un torneo fa una bella differenza.