Buongiorno a tutti,
volevo provare a fare una specie di mio blog su questa variante molto simile (ma anche molto diversa) dal No Limit Holdem. Molti ne avranno sentito parlare, alcuni la conosceranno più o meno bene ma in Italia è ancora una variante di nicchia, infatti solo Pokerstars la offre. La variante è il Short Deck oppure 6+ Holdem.
Per chi non la conoscesse, il gioco è identico al NLH ma non sono presenti le carte dal 2 al 5, I punti sono gli stessi ma a differenza del NLH il flush batte il full, questo per un semplice calcolo matematico, essondoci meno carte è più difficile fare colore rispetto a Full. Inoltre la scala bassa è A6789. Cambia anche la metodologia di puntate in quanto tutti i giocatori pagano un ante mentre il BB paga un doppio ante, quindi nel NL5 tutti pagano 5 centesimi tranne il BB che ne paga 10. Questa struttura, a differenza del NLH, incoraggia molto l'azione ed i limp, specialmente da early position, sono molto frequenti e spesso ci si trova coinvolti in family pot. Altra differenza enorme fra le due è il "valore" delle carte in quanto l'equity nel SD è molto più vicino (non troppo diverso dal PLO), e gli split pot sono molto più frequenti. Ad esempio AK contro AQ è favorita ma non è una mano dominante come in NLH, infatti AK all in pre vs AQ ha solo il 58% di possibilità di vincere contro il 32% di Aq lasciando il 10% alla possibilità di split-pot. Il discorso delle equity "vicine" rende il gioco estremamente "swingy" e il tilt è sempre dietro l'angolo. Basti pensare che KK vs AKoff AIP ha solo il 56% di possibilità di vittoria che può rendere estremamente frustrante il gioco, spesso mi è capitato di perdere con KK AIP per 7/8 volte consecutive. Lo stesso AA, che è comunque naturalmente la miglior mano possibile preflop, è molto vulnerabile (es vs JToff è favorita al 63% - contro 98s è al 64%). E' un gioco dove non si può rimanre passivi, un giocatore troppo tight non farà mai profit alla lunga ma anche i maniac non troveranno vita facile. E' necessario grande equilibrio(soprattutto mentale) e bisogna armarsi di pazienza nei momenti di downswing che possono essere frequenti e molto dolorosi se associati ad tilt pesante. Io mi sono sempre ritenuto un giocatore paziente in grado di riuscire a gestire la varianza negativa in modo equilibrato ma non nascondo che con il SD ho avuto momenti difficili e più di una volta polverizzato il bankroll faticosamente costruito in poche ore di gioco.
Ecco...il bankroll....è fondamentale avere una gestione oculata, è molto facile durante il NL10, ad esempio dopo una serie di scoppi, provare a passare al NL25 pensando "questi donk mi chiamano con tutto e beccano sempre le loro" , naturalmente non è così...la soluzione è scendere di livello al NL5, rimettere la testa in quadro e poi riprendere da dove si è lasciato. Idealmente sarebbe necessario avere 100 buy a disposizione per scegliere il livello su cui giocare, io credo che invece ne possano essere sufficienti anche 50 (quindi 250Eur di roll) per riuscire a giocare serenamente. Consiglio inoltre di giocare su non più di 2 tavoli in quanto l'azione può diventare frentica e si richia facilmente di perdere il focus.
Nei post successivi spiegherò altre dinamiche di gioco post flop, non essendo neppure lontanamente un pro ma solo un'appassionato non è detto che quello che scriverò corrisponda a quello che è realmente la cosa giusta da fare ma proverò comunque a spiegare il mio punto di vista ed accetterò con piacere qualunque critica costruttiva e consiglio in quanto credo che confrontarsi con altri possa aiutare sempre.