Date proposte, fallite, eventi passati e futuri (da wikipedia)
anno 1000
Il detto "mille e non più mille" si basa sul brano dell'Apocalisse 20,1-3, e anche su affermazioni attribuite a Gesù Cristo nei vangeli apocrifi. Anche l'avvistamento della cometa di Halley nell'anno 989 aveva contribuito a diffondere timori escatologici. Il 31 dicembre del 999 era la data temuta da molti cristiani come la fine del mondo, e alla vigilia della fine del I millennio, venne eletto papa Silvestro II, ritenuto da molti, oltre che un buon vescovo cattolico un esperto in magia, kabbalah, occultismo, protoscienza, ecc. La relativa calma con cui trascorsero mesi e anni dopo questa fatidica data, condusse alla rinascita dell'anno Mille e successivi, che portarono la cristianità verso nuovi progetti, come quello delle crociate.
anno 1260
Si ritiene che nel 1182 il beato Gioacchino da Fiore, basandosi sui 1260 giorni descritti nell'Apocalisse, predicesse il 1260 come data per il compimento di questa Profezia. Gioacchino nella sua escatologia parlava di tre età: Età del Padre (corrispondente all'ebraismo); Età del Figlio (corrispondente al cristianesimo); Età dello Spirito Santo: un futuro che avrebbe visto l'abolizione delle strutture gerarchiche dalla Chiesa Cattolica, nonché una diffusa conoscenza religiosa tra le persone, una giusta dottrina ed un vivere in armonia e fraternità con la condivisione dei beni in modo simile ad una specie di socialismo da kibbutz.
anno 1836
Il fondatore del Metodismo, reverendo John Wesley eseguì dei complessi calcoli basati sull'Apocalisse e giunse alla conclusione che la data prevista avrebbe dovuto essere il 18 giugno del 1836.
anno 1967
Data prevista per una "grande catastrofe mondiale", secondo Sun Myung Moon, capo della Chiesa dell'Unificazione.[4]
anno 1999
Per il 1999, nella quartina X.72, il medico e veggente provenzale Nostradamus prediceva l'arrivo di un "re del Terrore", che sarebbe disceso dal cielo, e che avrebbe fatto rivivere il "roi d'Angoulmois"[5], che alcuni interpreti anagrammavano "roi Mongolais" (ossia Gengis Khan). Prima e dopo Marte avrebbe regnato per buonora. Alcuni reputano che volesse riferirsi a un re venuto da territori corrispondenti all'antica Sarmazia e/o Scitia (Russia, Kazakhistan, Turkmenistan). Comunque i dieci anni che precedono e seguono il 1999 sono stati caratterizzati da guerre tendenzialmente vittoriose per l'Occidente.
La fine del mondo prima o poi verrà , ma come vedi ha già tirato il bidone diverse volte .
A me non preoccupa affatto la natura , semmai quello che mi preoccupa è l'uomo . La natura quando decide di portarti via , lo fa e basta , senza tanti preavvisi . Sono eventi troppo grandi e ingovernabili e comunque anche se arrivasse non vale la pena di preoccuparsi per una cosa se non puoi fare niente per cambiarla .