Aggiornato il 13 Mar 26 da

Linee comuni: come si gioca in un piatto non rilanciato?

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Introduzione

In questo articolo 

  • Bluff induce ha la precedenza sulla protection
  • Tutte le linee HU in posizione e non
  • Giocare in pot 3-handed

In qualità di TAG aprite il piatto in una partita shorthanded quasi sempre con un rilancio. Tuttavia, vi troverete occasionalmente in un piatto non rilanciato (unraised), in quanto anche nei limiti più elevati molti avversari continueranno a fare openlimp e overlimp dandovi un freeplay nel big blind, oppure in altre situazioni potrete fare overlimp contro 2 caller in maniera redditizia o completare lo small blind pertanto succederà anche a voi di giocare in piatti non rilanciati.

Nella sezione Bronzo, questo tema è stato illustrato nell'articolo dedicato alle linee standard. Indipendentemente dalle proprie carte, la linea standard in HU (heads-up) in un piatto unraised è puntare al flop mentre al turn, a seconda della giocabilità della vostra mano, puntare nuovamente o fare fold.

La motivazione alla base di questa scelta è che questo bluff dovrà riuscire solo in circa 1/3 dei casi per ottenere un valore atteso positivo. La percentuale esatta dipende dalla possibilità che lo small blind faccia fold al preflop e in caso affermativo dal tipo di struttura SB esistente. Visto che di solito l'avversario non ha formato nulla, è possibile considerare questo valore di foldequity come realistico.

In molte situazioni, la scelta di questa linea standard è corretta, ma comunque perfezionabile, in quanto giocare con una strategia +EV non significa certo che in questo modo si raggiunga il massimo profitto possibile. Per ottimizzare il vostro gioco in un piatto unraised, dovreste essere in grado di riconoscere le situazioni, in cui le altre linee rappresentano una strategia migliore rispetto alla bet standard.

In questo articolo vengono analizzate tutte le possibili linee applicabili in un piatto unraised. Avrete modo di scoprire come scegliere la linea che vi assicura il maggior valore atteso in relazione alla forza della vostra mano, all'avversario e al board. Inoltre, si terrà conto che le vostre linee sono bilanciate e che l'avversario possa intuire il tipo di mano in vostro possesso senza tener conto della linea adottata.

Come si gioca in HU (heads-up)?

Visto che voi non applicate alcun openlimping, ad eccezione dell'openlimp da SB contro giocatori passivi, nelle situazioni heads-up in un piatto unraised vi ritroverete in realtà solo nel big blind. A seconda che il limp arrivi da UTG-BU oppure dallo small blind, vi troverete a giocare IP (in position) oppure OOP (out-of-position).

Vi trovate OOP heads-up

Check/fold flop

Come si è detto, l'autobet in OOP sarà redditizia, solo se l'avversario passerà la mano in circa 1/3 dei casi. Questo potrebbe in media interessare tutti gli avversari, ragion per cui può essere adottata come una linea standard legittima. Tuttavia, esistono anche avversari che non si preoccupano dei pot odd e degli odd e quindi al flop non passano quasi nessuna mano. Contro questi avversari non ha alcun senso investire denaro nel piatto e quindi premiarli ancora per la loro scadente strategia di gioco.

Il valore Went to Showdown (WTS) rappresenta un utile strumento per ottenere read appropriati. Tuttavia, la sua utilità è limitata in quanto indica soltanto la frequenza con cui un avversario procede allo showdown (SD) nel momento in cui vede al flop ma non se preferisce passare la mano al flop, al turn o al river.

Ciò nonostante, contro giocatori con un elevato WTS dovreste preferibilmente giocare check/fold al flop.

Un'indicazione più precisa è rappresentata dal valore di Pokerrace Fold to Flopbet (FTF). Così come il WTS, anche questo valore necessita di un buon numero di mani per poter essere considerato affidabile. Inoltre non fa alcuna distinzione tra un piatto raised e un piatto unraised. Può succedere che l'avversario giochi molto debolmente al flop in risposta ai rilanci, mentre contro una bet in un piatto unraised faccia sempre call.

Così come il WTS, anche un valore FTF esiguo (ad esempio inferiore a 25) è un motivo sufficiente per giocare check/fold. La maggior parte dei TAG hanno in genere un valore pari a 30-35%.

Ancora più importante della consultazione delle statistiche (spesso non si ha un numero sufficente di mani) è ottenere un tableread, ossia osservare l'avversario in situazioni comparabili.

Oltre alla tipologia dell'avversario, anche la struttura del board è essenziale per fare una stima della foldequity. Quante più lowcard ci sono sul board e quanti più draw risultano plausibili, tanto minore sarà di solito la foldequity, in quanto l'avversario possiede spesso due overcard che non intende passare. Su dry board con una highcard, l'avversario farà più facilmente fold dopo una bet.

RIASSUNTO: MOTIVAZIONI A FAVORE DI UN CHECK/FOLD AL FLOP
  • Elevato valore WTS dell'avversario
  • Ridotto valore FTF (Fold-to-Flopbet) dell'avversario
  • Drawheavy board
  • Board con lowcard
ESEMPIO

Villain: 40/10/1.5/45 (VP$IP / PFR / AF / WTS)

 

Preflop: Hero is BB with J 2
UTG calls, Hero checks.

Flop: 3 , 5 , 7 (2,5SB)
Hero checks, UTG bets, Hero folds.

In questo caso, se l'avversario non ha alcuna coppia, avrà quasi sempre due overcard oppure ha formato un gutshot. Per questo motivo, raramente passerà la mano essendo convinto di trovarsi in vantaggio o di aver almeno 6 out per migliorare la propria mano. Una flopbet ottiene troppa poca foldequity, per questo motivo dovreste passare direttamente la mano.

Check/raise flop

Già soltanto per i motivi legati al bilanciamento il vostro repertorio dovrebbe contemplare la linea check/raise, anche quando giocate check/fold. In caso contrario, l'avversario potrà puntare sempre in maniera redditizia al flop consapevole che dopo una bet passate sempre la mano se fate check.

 

Questa riflessione teorica non svolge un ruolo determinante nella pratica, in quanto molti avversari che fanno openlimp, non sono buoni giocatori e non sono spesso in grado di adattarsi adeguatamente al vostro gioco. Ma anche tralasciando questo aspetto, un checkraise al flop in un piatto unraised potrebbe essere spesso la strategia di gioco migliore.

Proprio come molti TAG, anche altri avversari in position fanno una flopbet dopo un check. Voi ovviamente potete sfruttare questa mossa con un checkraise.

Qualora l'avversario puntasse al flop addirittura con l'intero range a disposizione e fosse anche nelle condizioni di passare mani marginali dopo un checkraise (C/R), allora potreste giocare check/raise al flop con any two card in maniera redditizia.

Mentre facendo flop bet (oppure anche solo cun call se IP) potete venire bluffati, con un C/R riuscirete a vincere un piatto maggiore e ridurrete il rischio di andare incontro ad un bluff, in quanto un C/R incute molto più rispetto di una semplice puntata, che potrebbe essere vista come autobet. Il C/R è inoltre indicato come (semi)bluff in particolare quando l'avversario è abbastanza aggressivo da compiere un'autobet ma non talmente aggressivo da compiere un altro bluff nonostante il C/R.

Ottimali sono ovviamente i board su cui la maggior parte delle mani del range avversario non ha legato ne creato un possibile draw; in altre parole sono drawless e contengono almeno una highcard..

Indipendentemente dai bluff, il vostro obiettivo principale con un C/R al flop è ovviamente il value. In linea di massima è possibile riassumere 2 obiettivi:

  • Si gioca C/R per accaparrarsi almeno un SB come bluff dall'avversario. Il checkraise può essere o for value avendo quindi una made hand con cui si intende fare calldown, oppure come bluff nel momento in cui intendete sottrarre una bet in più tramite il suo bluff.
  • Si fa check al flop per dare all'avversario oltre alla possibilità di una bluffbet anche la possibilità di formare al turn la seconda mano migliore da cui potreste essere pagati. In questo modo, il C/R al flop può essere la migliore strategia di gioco anche contro gli avversari che non necessariamente faranno una bluffbet.

Dal momento che il piatto è molto ridotto, il value dello SB aggiunto al flop fa predominare il bluff come giocata rispetto al rischio di una freecard. È preferibile come giocata anche se l'avversario effettua un calldown di 2 BB pescando un out al turn.

Giocando C/R al flop con una made hand, bisognerebbe di norma puntare nuovamente al turn visto che si presume di essere in vantaggio.

Con i bluff a seconda del board bisogna decidere se valga la pena effettuare un'ulteriore bet oppure passare la mano. Se l'avversario fa call su un board che offre pochi gutshot ed overcard, allora si può pensare che abbia visto al flop solo con carte che non passerebbe neanche al turn (a causa delle dimensioni ridotte del piatto, i giocatori non vedranno tutti i rilanci al flop).

Se il board consente più progetti e overcard deboli, dovreste preferibilmente continuare ancora il bluff al turn, in quanto a causa dei pot odd l'avversario vedrà il vostro checkraise al flop.

RIASSUNTO: MOTIVAZIONI A FAVORE DI UN CHECK/RAISE AL FLOP

Come (semi-)bluff:

  • Gli avversari effettuano un'autobet quando ricevono un check.
  • Gli avversari non sono vincolati allo showdown.
  • Spesso il range avversario non ha centrato il board.

Con made hand:

  • Su tutti i board quando gli avversari fanno un'autobet.
  • Su dry board con highcard difficili da pescare quando gli avversari risultano weak.
ESEMPIO 1:

Villain: 35/13/2.2/36

 

Preflop: Hero is BB with J2
UTG calls, Hero checks.

Flop: Q , 5 , 7 (2,5SB)
Hero checks, UTG bets, Hero raises.  

Il Villain fa un'autobet in un piatto unraised e non riesce a centrare il board con la maggior parte delle mani del suo range. Inoltre, egli vede pochi showdown e spesso si riesce a fargli passare la sua combinazione con un C/R al flop. Se l'avversario vede il vostro C/R, allora è preferibile passare la mano qualora non dovesse scendere alcun J. Se su questo flop ricevete un call dopo il vostro C/R, allora di solito l'avversario non sarà disposto a passare la mano al turn.

ESEMPIO 2:

Villain: 35/13/2.2/36

 

Preflop: Hero is BB with J2
UTG calls, Hero checks.

Flop: 4 , 6 , J (2,5SB)
Hero checks, UTG bets, Hero raises.  

Visto che l'avversario fa sempre un'autobet, allora potete applicare la linea C/R anche con le made hand. Il rischio di freecard è contenuto e, anche qualora dovesse fare check, l'avversario possiede di norma solo 3 out, in quanto raramente avrà in mano 2 overcard o un buon draw.

ESEMPIO 3:

Villain: 40/10/0.3/35

 

Preflop: Hero is BB with K2
UTG calls, Hero checks.

Flop: K , 7 , 3 (2,5SB)
Hero checks, UTG bets, Hero raises.  

Un avversario estremamente passivo non farà di norma alcuna autobet. Per questo motivo, sui board che consentono un'azione di protection e su cui sia molto probabile che l'avversario abbia formato qualcosa, sarà meglio evitare la linea C/R che comporta uno spreco di value. Tuttavia questo board offre la possibilità di un C/R, e nel caso il Villain non abbia formato nulla passerà spesso la mano dopo la vostra flopbet.

Dal momento che visto il board e le dimensioni del piatto è possibile trascurare il fattore "protection", con la vostra top pair dovreste innanzitutto fare check sotto forma di slowplay. Tenete presente che non si tratta tanto di bluffinduce quanto di slowplay nel momento in cui date la possibilità al Villain di formare al turn la seconda mano migliore da cui verrete pagati. Se contro ogni aspettativa dovesse aver formato qualcosa o fare bluff, allora il vostro C/R for value rimane valido anche solo per poter sgraffignare un SB in più.

Bet flop, check/raise turn

Questa linea trova giustificazione nelle riflessioni relative al bilanciamento. La "linea standard" con mani trash è bet al flop e C/F al turn. Questa linea viene quindi giocata relativamente spesso. Per evitare che l'avversario possa fare float al flop (bluffcall) in maniera redditizia con any two con l'obiettivo di vincere il piatto dopo un check al turn da parte nostra, dovreste giocare bet al flop e check/raise al turn per bilanciare il vostro gioco e per punire il bluffcall. Inoltre, questa linea potrebbe anche servire all'ottimizzazione del value delle mani forti.

 

Il checkraise con iniziativa è particolarmente indicato in un piatto unraised per 2 motivi:

  • È molto ben bilanciato (si veda sopra).
  • Concedere una freecard non è così negativo in quando la protection non è prioritaria nei piatti piccoli e l'avversario spesso non ha alcuna mano da cui poter trarre profitto se al river è riuscito a formare solo la seconda mano migliore.

In questo modo, otterrete spesso il massimo value dalle trash hand che folderebbeto in risposta a una nuova turnbet e anche dalle made hand deboli, che gia pianificano un calldown diretto.

Se secondo il vostro read l'avversario è in grado di compiere bluffcall, allora potreste benissimo giocare questa linea non avendo nulla in mano (o con progetti). Questo vale a maggior ragione nel momento in cui siete sicuri che l'avversario rilancerà direttamente al flop non appena formi qualcosa. Questo si applica anche contro giocatori moderatamente aggressivi con un esiguo valore WTS, i quali si trovano spesso nelle condizioni di giocare bet/fold al turn con made hand deboli. Si tratta tuttavia più di un'eccezione, in quanto di norma con un'azione che risulta "strana" agli occhi degli avversari avete poca foldequity e di conseguenza dovreste giocare in questa maniera soprattutto le made hand.

Questa mossa è particolarmente indicata contro avversari aggressivi, i quali dopo un presunto check debole faranno spesso bet al turn. Se l'avversario non è weak, allora un valore WTS moderato potrebbe essere vantaggioso, in quanto questi avversari weak possiedono spesso una mano giocabile quando vedono al turn.

Esiste anche una particolare tipologia di avversari che non rilancia mai bensì punta sempre quando riceve un check. Questa strategia non rivela il fattore di aggressione (AF) che si calcola con  (Bet% + Raise%) / Call%. Per riconoscere questi avversari, è necessario disporre di un tableread.

Sebbene la protection non abbia un enorme value nei piatti piccoli, dovreste preferire comunque i board su cui i progetti deboli risultano improbabili e l'avversario raramente possiede molti out contro la vostra mano.

RIASSUNTO: MOTIVAZIONI PER LA LINEA BET FLOP, CHECK/RAISE TURN

Come (semi-)bluff:

  • L'avversario fa bluffcall.
  • L'avversario è moderatamente aggressivo e possiede un ridotto valore WTS (TAG deboli).

Con made hands:

  • L'avversario fa bluffcall.
  • L'avversario non è weak e possiede un valore WTS ridotto.
  • L'avversario è aggressivo.
  • Il board offre pochi progetti.
ESEMPIO 1:

Villain:  30/15/1.5/32

 

Preflop: Hero is BB with T4
UTG calls, Hero checks.

Flop: J , 7 , 3 (2,5SB)
Hero bets, UTG calls.

Turn: K (2,25BB)
Hero checks, UTG bets, Hero raises

 

Questo tipo di avversario rilancerà o passerà al preflop di norma da UTG le mani con un Re. Dopo aver visto su un dry flop, si ritrova spesso in mano una coppia piccola. A fronte del suo moderato AF punterà spesso al turn, tuttavia passerà spesso la mano dopo il nostro rilancio a causa del suo valore WTS. Proprio con il K al turn potreste mostrare di aver formato qualcosa al turn che vorreste giocare for value.

Attenzione: a causa delle ridotte dimensioni del piatto, questa mossa risulta molto onerosa, pertanto deve necessariamente funzionare.

ESEMPIO 2:

Villain: 40/10/3/38

 

Preflop: Hero is BB with K2
UTG calls, Hero checks.

Flop: K , 7 , 3 (2,5SB)
Hero bets, UTG calls.

Turn: 6 (2,25BB)
Hero checks, UTG bets, Hero raises

 

Questo avversario è loose, aggressivo e vede molti showdown. Dopo il vostro check punterà spesso al turn e probabilmente farà calldown con qualsiasi coppia. In questo modo otterrete il massimo dalle coppie e dalle mani senza valore. Se la vostra mano risulta abbastanza forte per una bet/3-bet, allora bisogna ovviamente prediligere una bet al turn.

Bet flop, bet turn

Questa è la linea standard per le made hand e i draw e dovrebbe anche essere applicata nella maggior parte dei casi. Al contrario, con le trash hand passerete spesso il vostro bluff al turn. Talvolta può essere anche opportuno lanciare un 2nd barrel e quindi puntare al turn ancora una volta sotto forma di bluff vero e proprio. Questa azione è necessaria anche per questioni di bilanciamento, in quanto altrimenti la vostra turnbet su dry board finirà per svelare la forza delle vostre mani.

 

Questa strategia è indicata in particolare contro i cosiddetti flopcaller privi tuttavia di un elevato valore WTS. È difficile ovviamente ricavare questo read. Un indizio a tal proposito potrebbe essere il valore di PokerTracker Folded to Turnbet. Se questo valore è elevato (ad esempio > 35%), allora bisognerebbe di norma investire ancora in una puntata al turn.

Un valore WTS ridotto in combinazione con un fattore di aggressione moderato sono indicativi per fare un 2nd barrel. Questi avversari avrebbero altrimenti rilanciato già al flop con le mani forti.

Se avete bluffato un flop, che consentiva molti progetti overcard e gutshot, e al turn scende una highcard, allora dovreste tendenzialmente effettuare una nuova puntata. Di solito questi flop vengono visti in maniera loose da mani che fanno fold in presenza di carte alte al turn.

RIASSUNTO MOTIVAZIONI PER LA LINEA BET FLOP, BET TURN

Come bluff:

  • Gli avversari fanno loose call al flop.
  • Gli avversari hanno un elevato valore Fold to Turnbet.
  • Gli avversari sono aggressivi e presentano un valore WTS ridotto.
  • Lowcard al flop con highcard al turn.
ESEMPIO:

Villain:  30/15/1.5/37

 

Preflop: Hero is BB with T8
UTG calls, Hero checks.

Flop: 4 , 7 , 3 (2,5SB)
Hero bets, UTG calls.

Turn: K (2,25BB)
Hero bets

 

L'avversario vedrà questo flop con un ampio range. Spesso possiede un gutshot oppure overcard. Dovrà rinunciare a moltissimi di questi holding deboli al turn di fronte a un Re, per questo motivo dovreste lanciare qui un ulteriore barrel.

Bet flop, check/call turn

Questa linea è particolarmente adatta alle made hand marginali. Visto che in questa posizione al flop giocate spesso check/fold, avrete anche ottime possibilità di indurre bluffbet nelle mani che avrebbero invece fatto fold in risposta a una nuova bet. Un ulteriore vantaggio di questa linea è evitare un rilancio che vi costringerebbe a prendere una decisione difficile. Non intendete né investire altri 2 BB in un piatto piccolo né passare la mano migliore.

 

Visto che l'azione di protection svolge un ruolo secondario, potrete applicare questa linea anche alle mani che potenzialmente si trovano a fronteggiare numerosi out; ciò nonostante si tratta di board particolarmente "aridi" sui quali avete almeno una coppia intermedia.

L'avversario dovrebbe essere il più aggressivo possibile in modo da poter puntare due volte for value con le sue mani più deboli in risposta ai vostri check e all'occasione poter anche bluffare con un pugno di mosche.

Per poter giocare queste linea dovreste anche essere sicuri non avere alcuna "value bet doppia" al turn e al river. Inoltre, dovreste avere anche ottime possibilità di indurre un bluff. La paura di un rilancio non dovrebbe essere l'unico motivo per giustificare l'assenza di valuebet al turn. Se non ci sono le condizioni necessarie, la linea bet/fold (contro giocatori passivi) oppure bet/calldown (contro giocatori molto aggressivi) è spesso la scelta migliore.

Se giocate check/call al turn con iniziativa, a seconda delle carte e della possibilità che l'avversario abbia l'ultimo barrel, dovreste giocare unimproved la linea check/call oppure check/fold nuovamente al river.

RIASSUNTO: MOTIVAZIONI PER LA LINEA BET FLOP, CHECK/CALL TURN

Con made hand marginali:

  • Non avete nessuna doppia value bet indiscussa.
  • In caso di rilancio vi trovereste dinanzi a una scelta difficile.
  • L'avversario è aggressivo (bluffinduce) e punta pesantemente for value.
  • L'avversario fa bluffcall.
ESEMPIO:

Villain: 50/10/2/35

 

Preflop: Hero is BB with 83
UTG calls, Hero checks.

Flop: 8, 2 , J (2,5SB)
Hero bets, UTG calls.

Turn: A (2,25BB)
Hero checks, UTG bets, Hero calls.

L'avversario è loose e aggressivo. È possibile che abbia visto al flop con molte mani. Dopo questa carta non avete possibilità al turn di ricevere due volte un call da una mano peggiore e inoltre dopo il rilancio vi trovate in una situazione difficile, in quanto l'avversario potrebbe bluffare e avere in mano anche un piccolo flushdraw. Tuttavia, a causa della scarecard avete la possibilità di indurre un bluff. I vantaggi in questo caso superano gli svantaggi di regalare eventualmente una freecard a una mano che possiede molti out.

Check/calldown flop

anche effettuare un calldown diretto a partire dal flop potrebbe essere una buona strategia in determinate situazioni, in particolare quando le mani più deboli hanno pochissimi out e l'avversario ha mancato del tutto il board e quindi tende a bluffare.

Su molti board, a seconda del range di limping dell'avversario, potrete essere sicuri che l'avversario ha mancato il board. Se voi stessi avete formato una coppia più alta e pertanto l'avversario si trova quasi drawing dead, una puntata non serve quasi mai a nulla. Voi dovreste dare all'avversario la possibilità di bluffare o di migliorarsi formando la seconda mano migliore.

Questa linea è da preferire alla linea C/R al flop quando, considerando il board e il range avversario, sono possibili poche mani più deboli che possano fare calldown dopo un C/R. Inoltre dovreste partire dall'idea che nessuna mano migliore farà fold.

Soltanto quando l'avversario vede veramente molti showdown, dovreste voi stessi effettuare una puntata, in particolare quando vi aspettate calldown da mani con highcard. Un'altra possibilità sarebbe giocare check/call al flop in situazioni simili con made hand forti con l'intenzione di piazzare un C/R al turn o al river.

Se l'avversario fa check behind al flop, potreste e dovreste fare nuovamente check al turn per offrirgli la possibilità di effettuare una bluffbet. Molti giocatori non riescono a resistere per la seconda volta alla tentazione di fare bluff.

RIASSUNTO: MOTIVAZIONI PER LA LINEA CHECK/CALLDOWN FLOP

Con made hands:

  • L'avversario ha di solito pochi out contro di voi.
  • Dopo una bet l'avversario potrebbe passare direttamente la mano.
  • L'avversario è incline ai bluff.
  • Il board è arido e difficile da centrare con il range di limping dell'avversario.
ESEMPIO:

Villain:  40/20/2,6/36

 

Preflop: Hero is BB with 2Q
MP calls, Hero checks.

Flop: 3, Q , A (2,5SB)
Hero checks, MP bets, Hero calls.

Turn: 6 (2,25BB)
Hero checks, MP bets, Hero calls.

River: 9 (4,25BB)
Hero checks, MP bets, Hero calls.

Di norma l'avversario rilancerà al preflop le pocket pair e le mani A-high e passerà le mani contenenti un 3. Per questo motivo, è difficile che riesca a formare qualcosa in questa situazione. Dopo una bet da parte nostra, considerando il suo valore WTS, passerà spesso la mano, andando contro i vostri interessi visto che possiede pochi out contro di voi. Per questo motivo, è consigliabile qui giocare direttamente calldown a partire dal flop nella speranza di indurre un bluff. Inoltre, giocando contro mani più forti le vostre perdite saranno contenute al massimo.

Vi trovate IP heads-up

Visto che voi in qualità di TAG non fate mai limp (fa eccezione eventualmente un openlimp in SB contro un BB passivo), questa situazione si verificherà solo nel momento in cui vi trovate nel big blind e lo small blind viene completato.

La linea standard con le made hand è call al flop e raise al turn. Questa linea è indicata proprio nei piatti unraised, in quanto spesso l'avversario possiede una mano priva di valore con cui farebbe direttamente fold dopo un flopraise. Per questo motivo, disponendo di mani forti bisognerebbe rimandare un rilancio al turn o adirittura al river.

Raise flop

Se vi trovate IP in un piatto unraised e subite una puntata, si tratta spesso di un bluff vero e proprio (come del resto fareste anche voi).

 

Partendo da questa riflessione è possibile dedurre la strategia di gioco ottimale per i draw e le mani prive di valore. Se avete una mano senza showdownvalue, allora vorrete eseguire un bluff nella maniera più vantaggiosa possibile. Il rapporto delle puntate da investire in relazione all'entità del piatto dovrebbe trovarsi possibilmente in ottima proporzione con la foldequity (FE) acquisita.

Giocando call al flop e raise al turn fareste un investimento di 2,5 BB interi per vincere alla fine un piatto piccolo. Inoltre, proprio in un piatto unraised non potete pensare che l'avversario punti al turn al 100%, dopo aver puntato già al flop. La nuova bet potrebbe essere indicativa anche di una mano forte. La linea call al flop e raise al turn presenta inoltre un pessimo rapporto Costi/FE. Pertanto, potete rilanciare spesso già al flop con i progetti o le mani prive di valore.

Se in una determinata situazione il bilanciamento è indispensabile, è necessario rilanciare talvolta anche con le made hand.

Per capire quando la bet dell'avversario è un bluff vero e proprio, dovete mettere a confronto il suo range di limping con il board. Se è improbabile che abbia formato qualcosa, allora al flop potete passare all'attacco.

Il successivo gioco al turn è determinato anche dalla struttura del board. Se il flop è stato "arido" (dry) e conteneva una highcard, allora l'avversario raramente vedrà al flop con l'obietto di fare fold al turn, in quanto in tal caso avrà di solito una coppia. A quel punto potete giocare check behind al turn con le mani che possiedono out contro la sua coppia. In questa situazione quindi giocate una strategia composta da un bluff dotato di foldequity immediata e un rilancio per freecard.

Su board in cui pensate che l'avversario possa vedere ancora al turn con molte mani, un'altra bet con valore di bluff risulta ovviamente appropriata. Questa situazione si presenta soprattutto su board che consentono molte overcard e gutshot.

Un'ulteriore possibilità di compiere un bluff è rappresentata dal float al flop (bluffcall) al fine di puntare al turn qualora l'avversario faccia check. Questa strategia è da preferire al rilancio solo nel caso in cui siate sicuri che l'avversario farà raramente un 2nd barrel.

RIASSUNTO: MOTIVAZIONI PER LA LINEA RAISE FLOP

Con nulla/progetti:

  • L'avversario compie spesso un bluff vero e proprio (tramite un'autobet).
  • È difficile che il range di limping dell'avversario possa centrare il board
ESEMPIO 1:

Villain:  40/20/1.5/36

 

Preflop: Hero is BB with 45
SB calls, Hero checks.

Flop: 3, K , A (2SB)
SB bets, Hero raises, SB calls.

Turn: K (3BB)
SB checks, Hero checks.

A causa del suo PFR, il Villain rilancerà di solito al preflop le mani che contengono un K o un A. Per questo motivo, su un board di questo tipo giocherà spesso un bluff vero e proprio. Voi dal canto vostro, potete portarlo direttamente al fold mediante un rilancio al flop.

Se nonostante il suo valore WTS relativamente esiguo l'avversario vede al flop, allora raramente avrete la possibilità di fargli un ulteriore bluff al turn e dovrete quindi fare check behind al turn. In questo modo, in caso di rilancio eviterete anche di dover rinunciare a 4 out necessari per il vostro gutshot.

ESEMPIO 2

Villain: 40/20/1.5/36

 

Preflop: Hero is BB with 34
SB calls, Hero checks.

Flop: 6, 8 , J (2SB)
SB bets, Hero raises, SB calls.

Turn: K (3BB)
SB checks, Hero bets.  

Con un progetto forte avete bisogno di una percentuale di foldequity inferiore rispetto ad un bluff vero e proprio. Visto che già con un rilancio al flop disponete di una buona foldequity, in un piatto unraised non dovete aspettare fino al turn. Se l'avversario vede il vostro rilancio al flop, è possibile che passi la mano al turn in quanto potrebbe avere un ampio range di draw deboli e potenziali livecard. Per questo motivo, è opportuno puntare ancora una volta al turn.

Bluff call flop, bet turn quando l'avversario fa check

Talvolta è persino inutile rilanciare al turn con l'intenzione di bluffare l'avversario. Se pensate che l'avversario possa sì puntare al flop i bluff veri e propri, ma al turn si trovi nella condizione di passare la mano, in questo caso potete vedere al flop con any two con l'obiettivo di puntare al turn, qualora l'avversario dovesse fare check. Se invece effettua un'altra puntata, allora dovreste passare la mano.

 

Per ottenere questi indizi, non sono sufficienti di solito le statistiche, ma bisogna anche osservare attentamente l'avversario e prendere appunti.

Questo gioco, così come il bluffraise al flop, è indicato sopratutto su quei board che presumibilmente l'avversario non è riuscito a centrare con il suo completing range. Il vantaggio è rappresentato dal fatto che di norma i costi effettivi sono addirittura inferiori rispetto ad un bluffraise, in quanto al flop bisogna investire solo un SB e il BB al turn non va quasi mai perso poiché l'avversario farà spesso fold contro la vostra turnbet.

RIASSUNTO: MOTIVAZIONI PER LA LINEA BLUFF CALL FLOP, BET TURN WHEN OPPONENT CHECKS

Con nulla/progetti:

  • L'avversario compie spesso un bluff vero e proprio (tramite un'autobet) ma lo passa di solito al turn.
  • È difficile che il range di limping dell'avversario possa centrare il board.
ESEMPIO 1:

Villain: 28/14/2/35

 

Preflop: Hero is BB with 46
SB calls, Hero checks.

Flop: 3, 8, A (2SB)
SB bets, Hero calls.

Turn: 3 (2BB)
SB checks, Hero bets

 

Se a questo punto, secondo il vostro read, l'avversario non lancerà un 2nd barrel, allora è molto probabile che giochi check/fold al turn dopo aver più volte mancato il flop.

Check behind flop, raise turn

Molti avversari, ad esempio anche i TAG, o puntano in un piatto unraised oppure giocano check/fold. Quando pensate di avere a che fare con un giocatore di questo tipo e non pensate possa giocare check/call né check/raise in un piatto unraised, allora potrete giocare in slowplay le vostre made hand forti nella speranza che l'avversario migliori la sua mano al turn formando la seconda mano migliore oppure possa tentare un bluff. Questa situazione si verifica soprattutto su board aridi, nel momento in cui avete formato una coppia più alta, in quanto la vostra mano risulta meno vulnerabile e le freecard non vi creano alcun danno.

 

Rimandare i rilanci e giocare in slowplay è possibile soprattutto nei piatti unraised a causa delle ridotte dimensioni del piatto. Come già detto, il bluffinduce prevale sull'azione di protection. Se l'avversario punta al turn, potreste aspettare fino al river per compiere il rilancio a seconda di quanto sia plausibile un bluff da parte dell'avversario. Questo si verifica in particolar modo nel momento in cui la carta al turn non gli sia stata di grande aiuto.

Anche se la linea sembra sospetta e sintomatica di uno slowplay, di solito la maggior parte degli avversari non passerà alcuna made hand nel caso in cui non abbiano formato nulla al turn.

RIASSUNTO: MOTIVAZIONI PER LA LINEA CHECK BEHIND FLOP, RAISE TURN

Con buone made hand:

  • L'avversario compie spesso un bluff vero e proprio (tramite un'autobet dopo un check al flop).
  • È difficile che il range di limping dell'avversario possa centrare il board.
ESEMPIO:

Villain:  30/13/1.8/35

 

Preflop: Hero is BB with Q7
SB calls, Hero checks.

Flop: 3, Q , 7 (2SB)
SB checks, Hero checks.

Turn: J (1BB)
SB bets, Hero raises

 

Di norma l'avversario punterà con ogni coppia e raramente deciderà di fare check/raise. Visto che voi avete in questo caso top two pair, significa che l'avversario avrà molto spesso mancato il board. Molto raramente avrà una mano con cui poter giocare check/call oppure check/raise. Visto che non dovete proteggervi, potete fare check behind al flop nella speranza che l'avversario formi qualcosa al turn o tenti di bluffare, in risposta a una vostra presunta debolezza. È possibile che egli abbia pescato un fante o almeno formato un draw, pertanto dovreste a questo punto rilanciare al turn. Se fosse scesa una blank (ad es. un 2), allora potreste attendere fino al river prima di rilanciare, in quanto l'avversario in questo caso possiede molto spesso un bluff che potrebbe benissimo portare avanti se volesse.

Call down dal flop

Ancora di più rispetto alla situazione OOP, in IP il calldown diretto è particolarmente frequente, in quanto in questo modo avrete il totale controllo sulla vostra mano e non rischiate di regalare value o freecard. Le motivazioni a favore di questa linea sono le stesse illustrate nel paragrafo dedicato al calldown OOP. Nelle situazioni "way ahead/way behind" dovreste giocare allo stesso modo, con la differenza che sarà meno svantaggioso per voi avere molti out avversari contro, in quanto il piatto è più piccolo.

RIASSUNTO: MOTIVAZIONI PER UN CALL DOWN DAL FLOP

Con made hands:

  • L'avversario possiede di solito pochi out contro di voi.
  • Dopo un rilancio è possibile che l'avversario veda solo le mani migliori.
  • Il board è arido e difficile da centrare con il range di limping dell’avversario.
ESEMPIO:

Pre-flop: Hero is BB with K2

SB calls, Hero checks.

Flop: A, K , 5 (2SB)
SB bets, Hero calls down.

In questa situazione, il Villain avrà di solito una mano priva di out contro di voi, che potrebbe essere direttamente passata dopo un rilancio. Per questo motivo dovreste concedere all'avversario la possibilità di portare avanti il suo bluff e fare semplicemente un calldown.

Come si gioca in un piatto con 3 giocatori?

Spesso vi troverete al flop anche 3-handed in un piatto unraised. Questa situazione ricorre quando voi siete nel big blind e prima di voi 2 giocatori fanno limp oppure quando completate in SB dopo un limper. In questo modo al flop siete o i primi o i secondi ad agire.

Bet flop

Con le made hand e i draw dovreste di norma puntare. Se prima del flop nessun giocatore ha rilanciato, nella maggior parte dei casi sarete in vantaggio, se avete formato una coppia qualsiasi. Soltanto in OOP con una bottompair senza kicker, su un board facile da centrare, contro giocatori loose, potrebbe essere talvolta consigliabile passare la mano.

Se un avversario ha appena fatto check, dovreste puntare qualsiasi mano con showdownvalue. Questa potrebbe essere anche Ace-high oppure K-high, nel momento in cui è plausibile pensare di avere la mano migliore considerando il range di limping dell'avversario e il board.

In un piatto 3-handed, tuttavia, un'autobet non avendo nulla in mano non è indicata. Anche se abbiamo bisogno di equity minore (solo >25% perché sia +EV) grazie al piatto più grande, le possibilite di vincere il piatto direttamente contro due avversari sono troppo basse. Un bluff in un piatto non rilanciato è proficuo solo se si verificano le seguenti circostanze.

Un bluff contro due avversari potrebbe essere remunerativo qualora gli avversari non fossero showdownbound, il board fosse difficile da centrare e inoltre fossero possibili solo poche mani con molti out contro. Questo si verifica soprattutto su board aridi con lowcard e highcard. Sebbene questa mossa possa essere utilizzata anche in OOP, la foldequity è particolarmente elevata nel momento in cui si ha un check da parte di un avversario di cui si conosce la tendenza a puntare una mano giocabile. Questa situazione si applica a tutti i giocatori aggressivi sprovvisti di un elevato valore WTS, ad esempio i TAG. A quel punto, abbiamo di fatto solo un altro avversario nel piatto, che dobbiamo costringere al fold tramite una bet.

RIASSUTNO: MOTIVAZIONI PER PUNTARE AL FLOP 3-HANDED

Con made hands e progetti:

  • Di norma: qualsiasi coppia/draw forte indipendentemente dal board e dagli avversari.
  • Di norma: mani con highcard su board in cui siete spesso in vantaggio.

Con nulla:

  • Gli avversari vedono pochi showdown.
  • Si è spesso mancato il board.
  • C'è stato un check da parte di un avversario, che di solito sappiamo puntare con qualsiasi mano giocabile.
ESEMIO 1:

Pre-flop: Hero is BB with 6A

MP calls, SB calls, Hero checks.

Flop: 2, 3 , 8 (3SB)
SB checks, Hero bets

 

Su questo board, l'Hero risulta in vantaggio anche senza coppia, in quanto i limper hanno spesso mancato il board. Per questo motivo, dovreste puntare al flop al fine di proteggere la vostra mano e tentare già di vincere direttamente il piatto.

ESEMPIO 2:

SB: TAG

MP: sconosciuto

Preflop: Hero is BB with 23
MP calls, SB calls, Hero checks.

Flop: 4, 7 , K (3SB)
SB checks, Hero bets

 

Visto che il TAG non ha puntato al flop, farà quasi sempre fold dopo una bet. Per questo motivo, dovreste tentare di indurre un fold in MP, che ha di solito mancato il flop e raramente possiede una overcard o un draw. La vostra foldequity dovrebbe essere superiore al 25% e quindi sufficiente per un bluff.

Check/raise flop

Avendo a disposizione opportuni read, potrebbe essere indicato giocare C/R al flop anche in un piatto 3-handed; in particolare quando intravedete ottime probabilità che l'ultimo avversario della fila possa puntare. Se due avversari hanno già fatto check, molti giocatori in position puntano nel 100% dei casi. Dal loro punto di vista, questa mossa è corretta a fronte della loro elevata percentuale di foldequity. Voi tuttavia potete mandare all'aria i fondamenti di questa logica con un C/R.

 

Se sapete che l'avversario è in generale aggressivo, potreste giocare C/R con le made hand e talvolta anche con i draw o con mani prive di valore. Come made hand sono indicate soprattutto le mani che non temono alcuna freecard, in altre parole coppie elevate su board aridi. In tal caso, così come in un piatto heads-up, potreste trarre addirittura vantaggio da un check, in quanto in questo modo si offre la possibilità all'avversario di migliorare la propria combinazione al turn formando la seconda mano migliore, con la quale dovrà versare anche 2-3 BB.

Sui board che raramente vengono centrati dal limper, è indicato applicare la strategia di bluff. In questo modo, potrete vincere un SB in più rispetto a una bet e ridurre il rischio di incassare un rebluff. Fare betraise in bluff su un bluff risulta più semplice agli avversari rispetto a una 3-bet in bluff dopo un C/R, per la quale manca di solito il coraggio essendo che il C/R dimostra molta forza. In linea generale in un piatto 3-handed al flop dovreste tenere presente che il piatto ha un SB in più e 2 avversari possiedono out contro di voi. Per questo motivo, una freecard risulta più pericolosa e dovreste inoltre essere sicuri di non danneggiare la vostra posizione con questa strategia.

RIASSUNTO: MOTIVAZIONI PER UN CHECK/RAISE AL FLOP 3-handed

Con made hand:

  • L'avversario in position farà spesso bet.
  • Il board offre pochi draw e overcard.

Con nulla:

  • L'avversario, che ha già fatto check, passerà quasi sempre la mano.
  • L'avversario in position effettuerà spesso una puntata e non è vincolato allo showdown.
  • É difficile che il limper riesca a centrare il board.
ESEMPIO 1:

MP: 35, 18, 2, 35

SB: TAG

Preflop: Hero is BB with 7Q
MP calls, SB calls, Hero checks.

Flop: 2, 5, Q (3SB)
SB checks, Hero checks, MP bets, SB folds, Hero raises

 

Il TAG effettuerà spesso una puntata, anche dopo aver formato una coppia. MP è aggressivo e farà molto spesso bet, nel caso riceva un check da entrambi gli avversari. Per questo motivo, si può raccogliere almeno una bet e quindi fare checkraise for value. Se ci fossero maggiori probabilità che il TAG abbia formato una lowpair o meglio ancora una midpair, allora sarebbe più ragionevole giocare la linea bet/3-bet facendo leva sulla forza della vostra mano.

ESEMPIO 2:

Pre-flop: Hero is BB with 89

MP calls, SB calls, Hero checks.

Flop: 2, 6, K (3SB)
SB checks, Hero checks, MP bets, SB folds, Hero raises

 

Il range di limping di MP raramente contiene Re e 2, per questo motivo è difficile che formi qualcosa in questa situazione. Oltre alla possibilità di una bluffbet, è possibile anche fare checkraise al flop considerando che MP effettuerà molto spesso una puntata. In questo modo, dimostrate di avere mani forti, riducete il rischio di un rebluff e vincete un SB in più contro le trash hand.

Conclusione

Oltre alle mosse standard, ci sono anche una serie di linee alternative che in determinate condizioni presentano un valore atteso maggiore. I read e la cronologia di gioco sono determinanti per la scelta da fare. È inoltre essenziale chiedersi cosa si intenda e si possa raggiungere realmente con l'effettiva mano in vostro possesso in una determinata situazione.

Un caso particolare rispetto alle altre situazioni è il piatto unraised. La particolarità di un piatto unraised è da ricondurre alle dimensioni ridotte del piatto. Ciò comporta che il bluffinduce è spesso da preferire a una strategia mirata alla protection. La seconda peculiarità è che gli avversari puntano spesso sotto forma di bluff consentendovi così di compiere un rebluff. Servendovi di questo articolo, avete la possibilità di migliorare il vostro gioco in un piatto unraised e scegliere la linea più adatta a ogni singola situazione.