PLO per principianti (2) - Gioco al Preflop
Introduzione
In questo articolo
- I concetti fondamentali del gioco preflop
- Quali mani iniziali sono giocabili e quali no
- La differenza più importante tra heads-up e piatti multi-way
Questa prima parte della serie "PLO per principianti" si occupa degli elementi essenziali del gioco al preflop.
In seguito analizzeremo i diversi tipi di mano e approfondiremo altri concetti base. Gli esempi chiariranno l'importanza di una selezione accurata delle mani iniziali; inoltre, potrai identificare le differenze tra giocare in heads-up o in un piatto con più giocatori.
Nell'ultima parte troverai alcuni suggerimenti per il range UTG e delle indicazioni sulla dimensione delle puntate e dei raise.
Basi del preflop
Nel PLO ci sono in totale 16.432 diverse mani iniziali che corrispondono alle 270.725 possibili combinazioni stocastiche (http://it.wikipedia.org/wiki/Processo_stocastico, NdT).
Queste cifre rendono chiaramente impossibili la composizione di una tabella delle mani iniziali per l'Omaha. Ci sono grandi divergenze di opinione tra i giocatori riguardo a quale sia la migliore mano iniziale a PLO, dal momento che non dipende solo dalla preflop equity ma anche dalla giocabilità.
È chiaro che mani iniziali come AAKK double-suited (due semi) o AAJT double-suited sono ovviamente molto forti, mentre su moltissime altre mani si può discutere: una tabella delle mani iniziali, in ogni caso, non servirebbe molto a Omaha, perché il gioco al postflop è più complesso e molto più importante che nell'Hold'em.
Il fatto è che lo scarto tra le equity al preflop è molto ridotto rispetto all'Hold'em: una delle mani iniziali più forti, come AAKK, è data per favorita solo il 65.5% delle volte contro un'altra mano qualsiasi.
| Equity analysis | |||||
| Board | |||||
| Equity | Win | Split | Combos | Hand | |
| Player 1 | 65.5% | 65.17% | 0.33% | 6,961 | AA** |
| Player 2 | 34.5% | 34.17% | 0.33% | 270,725 | 100% |
Nell'Hold'em, con AA hai l'85% di probabilità di vincere. Mentre nell'Hold'em questo vantaggio di equity non subisce, in genere, grandi variazioni, spesso nel PLO è vero il contrario: ci sono molti flop sui quali con AAKK diventerai improvvisamente un underdog totale.
Come vedi, ci sono molte ragioni che rendono importante conoscere sia l'equity al preflop che la giocabilità di una mano. Devi inoltre saper approssimare l'equity di una mano rispetto al range avversario su diversi tipi di flop.
L'unico modo che hai per farlo è analizzare le equity alla fine di ogni sessione, in maniera da identificare dei modelli. Per esempio, puoi stabilire su che tipo di board giocare AA facendo bet/fold o direttamente check/fold o quando, invece, andare broke.
Un errore comune ai principianti è calibrare male il proprio range di tribet. Spesso, i giocatori che passano dall'Hold'em all'Omaha tribettano sempre con AA e anche con KK e QQ marginali, un'abitudine del Limit Hold'em.
Nel PLO, invece, le tue tribet devono essere un mix equilibrato di buone coppie d'assi XXX o assi? conferma plaese XXX, KK forti e mani double-suited con alte giocabilità e deception (occultamento del valore della mano), come ad esempio i rundown (vedi sotto) alti e bassi.
Sempre a differenza dall'Hold'em, nel PLO non è obbligatorio fare isolation raise da posizione finale contro limp da posizione iniziale. La posizione dà troppi vantaggi e un buon gioco al postflop è talmente fondamentale da fare sì che un limp behind non sia affatto un errore ma, anzi, sia spesso un vantaggio. C'è un'altra ragione per la quale non fare raise, che spiegheremo subito.
Si fanno meno contibet nel PLO. Gli avversari avranno quasi sempre chiuso una buona mano e, specialmente nei piatti con più giocatori, è meglio evitare di fare continuation bet in bluff.
A lungo termine, rischi di buttare via un sacco di soldi: se rilanci con AA**, fanno call in 3 e il board è 875 rainbow, devi semplicemente fare check/fold.
Panoramica delle diverse mani iniziali
La prima categoria di mani include tutte le mani iniziali con una coppia.
Ci sono 10.725 diverse mani iniziali di PLO con una coppia, di cui 234 sono doppie coppie. Hai il 34% di probabilità di avere una coppia nella tua mano iniziale. La doppia coppia è invece una mano molto rara che ti capiterà solo l'1% delle volte.
A PLO è difficile vincere uno showdown con una coppia: quello che vuoi è chiudere un set al flop. Avrai una mano forte, anche se non sarà comunque mai una monster come nel Texas Hold'em.
(Ottima, molto forte)
(Ottima, molto forte)
(assi deboli, niente colore, non connesse)
Considera i seguenti fattori:
- Una mano con una coppia è più forte se aiuta anche il colore.
- Le doppie coppie sono mani molto forti (nel 21% dei casi chiuderai un set al flop).
- Le pocket pair basse sono un po' pericolose nel PLO, perché puoi facilmente scontrarti con un set più alto.
La suitedness è un argomento molto importante nell'Omaha: i progetti di colore sono mani molto forti nel PLO ed essendo necessarie due carte dello stesso colore in mano per chiudere un flush, 2x2 carte dello stesso colore sono la cosa migliore che può succederti. Il valore della tua mano aumenterà enormemente.
Per questo, nel PLO le mani double-suited sono le più forti; ne vedrai una il 13.5% delle volte.
Le mani con due sole carte di un colore non sono altrettanto forti: ne avrai una più della metà dei casi, diciamo attorno al 75% delle volte. Naturalmente, restano buone mani con le quali puoi comunque fare colore.
Double-suited:
Single-suited:
Rainbow:
Un'eccezione tra le mani single-suited sono le mani one-suited (monocolore), cioè quattro carte dello stesso colore. Le mani monocolore sono deboli, però, perché ti privano dei tuoi stessi outs per chiudere colore e, come se non bastasse, anche della probabilità che un altro giocatore abbia anche lui colore (possibilmente più basso).
Le mani rainbow sono in genere trash: anche con AA, la loro giocabilità resta molto bassa. Ti verrà servita una mano rainbow il 10% delle volte.
Considera i seguenti fattori:
- Le mani double-suited aumentano enormemente il valore e la giocabilità di una mano.
- Le mani single-suited valgono più di quelle rainbow.
- Le mani rainbow sono in genere da buttare.
- Anche le mani monocolore sono deboli, dato che ti privano degli outs per chiudere colore.
Le mani rundown sono comuni nel PLO; sono probabilmente anche il tipo di mano più forte, perché hanno potenziale di scala alta e progetti nut.
Il rundown nell'Omaha è una mano iniziale composta da quattro numericamente consecutive.
Considera i seguenti fattori:
- Più un rundown è alto, meglio è. Più alte sono le tue carte, più potrai sperare di portarti appresso un avversario con 2nd nut. Inoltre, resta sempre il valore delle carte come high cards: se chiudi doppia coppia, avrai in genere la doppia coppia migliore.
- I rundown bassi non sono, in genere, progetti nut.
- I rundown bassi sono mani piuttosto speculative.
- I rundown double-suited sono molto forti, perché si aggiunge la possibilità di colore.
Parlando dei rundown, vale la pena ricordare i danglers ("to dangle" significa "penzolare"), cioè quelle carte che non si combinano con le altre e che non ti danno nessun tipo di out. Per esempio, nella mano AKQ4, il 4 è un dangler, perché non aiuta nessuna delle altre carte.
Sempre riguardo ai rundown, bisogna anche citare le mani gapped.
Una mano gapped è sempre un rundown, ma con un tassello mancante, cioè un gap. Rispetto alle 4 carte, si parla di top gap, mid gap e bottom gap. Il gap influenza le probabilità di chiudere progetti nut e quindi influisce sulla qualità della mano. Più il gap è basso, migliore sarà la mano. Se il gap è in cima, però, ti sarà spesso impossibile chiudere un progetto che ti renda nut.
Top Gap:
Mid Gap:
Bottom Gap:
Se hai un rundown (con o senza gap), la tua speranza è di trovare un flop WRAP.
Un wrap (letteralmente "un incarto") è un progetto incastonato nel board, che quindi ti dà molti outs.
Hero:
Flop:
Guardiamo l'esempio: hai 9875 e il flop è A64. La tua mano ruota attorno al 6 e al 4, dandoti un sacco di outs: con tutti i 3, tutti i 5, 7 o 8 fai scala: gli abbondanti outs randono i wrap mani molto forti.
Per quanto riguarda i tipi di mano, questo è tutto. Per selezionare le mani iniziali, una cosa è fondamentale: vuoi mani che al flop possano darti made hand forti, progetti forti o entrambe le cose: vuoi un set con progetto di colore nut, per esempio, ovvero un wrap con un progetto di colore o mani di simile potenziale.
Preflop: concetti di base
Essendo le preflop equity poco distanti tra loro, verrebbe da pensare che giocare loose sia conveniente, dato che puoi chiudere qualcosa di meglio dell'avversario al flop e spesso avrai un'equity accettabile una volta viste le prime tre carte.
Invece, si tratta di un errore, dato che lo svantaggio di equity influisce su tutta la mano. Immagina di fare call alla tribet avversaria e di avere il 40% contro il range di Villain. Spesso, al flop avrai ancora il 40% e continuerai a giocare basandoti sui pot odds. Lo stesso vale per il turn e per il river. Alla fine, avrai giocato con un expected value negativo per tutta la mano e sarai stato tu a cacciarti in questo spot negativo.
Sii accurato nella selezione delle mani iniziali e creati un range solido per evitare di avere il secondo progetto migliore.
Avere carte alte è meglio perché dominerai le coppie più basse e i rundown inferiori al tuo. Avrai sempre il progetto migliore e, ovviamente, anche le doppie coppie saranno migliori di quelle dell'avversario. Se sia tu che Villain avrete un set, avrai i kicker migliori.
Per queste ragioni, devi concentrarti principalmente nel giocare carte broadway, specialmente in piatti multi-way.
Nei piatti multi-way è importante avere un progetto nut. Come già detto, non vuoi trovarti con un progetto di colore 2nd nut quando l'altro ha progetto di colore nut (in inglese "to be freerolled" o "to freeroll someone"). Nel PLO, spesso neanche colore K-high basta: ricordatene e risparmierai un sacco di soldi.
Nei piatti in due, per esempio lottando per i bui o in un piatto tribettato, non devi per forza aspettarti che l'avversario sia nut. Anche un colore basso può essere la mano migliore in certi casi.
Ti starai dicendo che tutti questi aspetti riguardano il flop e non hanno influenza sul preflop. Non è del tutto corretto: devi già tenere presente tutti questi fattori quando selezioni le mani iniziali. La tua selezione deve tenere presente il tipo di flop che potrebbe uscire e il range avversario.
Rispetto al Texas Hold'em, per i principianti è più difficile arrivare a una gestione equilibrata delle tribet. A differenza del NL, a PLO, in genere, si va spesso a vedere una tribet. Da un lato, questo avviene perché le equity al preflop hanno poco scarto tra loro, dall'altro perché molte mani, al flop, subiranno grandi variazioni di equity rispetto al preflop. Per questo, i giocatori tendono a voler vedere prima il flop.
Diventa quindi importante avere un range di tribet ben calibrato. Non devi tribettare solo con AA: devi bilanciare con buone coppie d'assi XXX conferma XXX, KK forti e mani double-suited e rundown double-suited alti e bassi. Il tuo range diventerà allora bilanciato e diversificato, il che renderà difficile leggerti.
Viceversa, ti sarà facile sfruttare i giocatori scarsi che fanno tribet solo con AA e giocare senza problemi contro la loro semplice coppia d'assi.
Flop:
Non è un bel flop se hai AA**. Se sai che l'avversario tribetta solo con AA, su un flop del genere puoi sempre attaccare. Se non ha kickers particolarmente buoni (es.: AAT7, AA99) su questo flop, dovrà foldare non appena mostrerai aggressività. Lo stesso vale nel caso sia tu a fare tribet solo con AA**: l'avversario ti attaccherà su molti board.
Se, oltre ad AA, il tuo range di tribet include anche i rundown, l'avversario non potrà più aggredirti alla cieca. Se è possibile che tu abbia JT97 o rundown forti del genere, sarai più libero di giocare quando hai AA.
Multi-way vs HU
Hero:
Flop:
Sempre per spiegare l'importanza della selezione delle mani iniziali, guardiamo a questo esempio di flop. Tieni sempre presente la giocabilità della mano iniziale:
Hai deciso di giocare J987 double-suited. Il flop è splendido: hai progetto di scala e di colore.
Molti giocatori non staranno a pensarci molto e andranno all-in al flop, ma è una buona mossa?
Guardiamo alle equity contro mani che potrebbero venire all-in:
- Axxx con progetto di colore: 46.92%
- Set con qualsiasi kicker: 54.99%
- AJxx: 27.75% (AdJd**: 0,00%)
- Set e progetto di colore più alto: 26.54%
- Set, progetto di colore più alto & scala nut: 0.00%
Anche se il flop sembra perfetto, non è così in realtà. Anche contro mani relativamente deboli, come un progetto di colore, ti troverai al meglio in coinflip, mentre contro mani più forti sarai già drawing dead.
Dimensione delle puntate
Se hai una mano forte, rilancia sempre. Un raise standard è o di 3BB oppure fino al totale del piatto.
Ogni tanto puoi pensare di fare limp/tribet con mani come AA da UTG, oppure di fare limp/call con mani speculative, in modo da tenere il piatto piccolo. È senz'altro un'alternativa. Ciò non toglie che con un raise standard ti rendi la vita più facile: non serve neanche bilanciare il gioco. Prova e scopri come preferisci giocare.
Un aspetto rilevante è stato già trattato: il tuo range di tribet deve essere equilibrato. Non fare raise solo con AA**: diversifica il tuo range con buone coppie d'assi XXX, KK forti double-suited e rundown double-suited alti e bassi.
Riassunto
In questo articolo hai imparato l'importanza di una buona selezione delle mani iniziali per vincere a PLO. La selezione è più complessa e sono più numerosi i fattori che la influenzano rispetto al NL Hold'em. Per questo, una tabella delle mani iniziali non è concepibile per il PLO.
Hai visto una panoramica dei vari tipi di mano e hai scoperto le caratteristiche da valutare per capire la qualità di una mano iniziale.
Hai inoltre imparato le differenze di gioco tra l'heads-up e un piatto multi-way.
Una volta familiarizzato con i concetti di base che abbiamo illustrato e dopo aver letto gli articoli successivi, sarai pronto per giocare a PLO con successo.
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