Gli odds nei tornei SNG
Introduzione
In questo articolo
- Perché i pot odds potrebbero trarre in inganno
- Come si gioca contro un range
- Cosa bisogna tenere in considerazione quando si fa un odds call
Come probabilmente già saprete, le chips presentano un valore diverso nei tornei SNG. Secondo il modello ICM vale persino la regola per cui ciascuna chip vinta vale di meno rispetto a ciascuna chip persa.
Ne consegue quindi che in presenza di uguali pot odds e di range avversari identici la percentuale di equity necessaria varierà sensibilmente nelle diverse situazioni.
Il problema legato ai pot odds
Numerosi giocatori commettono errori grossolani nei tornei SNG in quanto basano troppo le loro decisioni sui pot odds. Questo modo di procedere è del tutto comprensibile nella prima fase degli MTT o nei cash game.
Gli errori più grandi vengono commessi quando il big blind si trova costretto a decidere tra un call o un fold dopo un all-in avversario al preflop. Una teoria ampiamente diffusa dice che in una situazione del genere bisogna sempre vedere se i pot odds sono pari almeno a 2:1.
L'argomentazione a favore di questa teoria è la seguente: ricevete pot odds di 2:1, ciò significa che dovrete necessariamente vincere in poco più di un caso su tre affinché il call risulti redditizio. Tuttavia, persino 32o possiede un'equity del 34% contro AKo, in altre parole dovreste fare call con tutte le mani. Un simile caso verrà denominato di seguito odds call.
Questa argomentazione si rivela però erronea anche nel cash game. Si gioca contro range di mani anziché mani singole. Persino nel momento in cui l'avversario gioca con tutte le mani, 32o possiede solo un 32% di equity contro questo range. Di conseguenza dovreste fare fold con 32o.
Ma con cosa sarebbe profittevole vedere se sapeste che l'avversario giocherebbe con il 100% delle sue mani? Con l'ausilio di equilator potete visualizzare tutte le mani che possiedono una percentuale di equity minima pari al 34% contro una mano qualsiasi.
Il risultato ottenuto saranno tutte le mani, tranne 42o e 32o, equivalenti al 98,2%. Questo è il metodo con cui procedere quando attribuite all'avversario un altro range.
In base al potenziale range dell'avversario, potete stabilire quali mani soddisfino la condizione minima del 34% di equity. Il vostro calling range sarebbe quindi il seguente:
- 100% - 98.2%: tutte le mani tranne 42o, 32o
- 90% - 96.4%: tutte le mani tranne 72o, 52o, 42o, 32o
- 80% - 91%: tutte le mani tranne 83o-, 73o-, 63o-, 53o, 43o-, 32o
- 70% - 87.3%: tutte le mani tranne 94o-, 84o-, 73o-, 63o-, 52o-, 43o-, 32o
- 60% - 82.5%: tutte le mani tranne 72s, T4o-, 94o-, 84o-, 74o-, 63o-, 53o-, 43o, 32o
- 50% - 78%: tutte le mani tranne 72s, J4o-, T5o-, 95o-, 84o-, 74o-, 63o-, 53o-, 32o-
- 40% - 71%: tutte le mani tranne 72s, 32s, Q4o-, J6o-, T5o-, 95o-, 85o-, 74o-, 640-, 53o-, 43o-, 32o-
- 30% - 63.5%: tutte le mani tranne 92s, 83s, 72s, 62s, 42s, 32s, K4o-, Q7o-, J6o-, T6o-, 95o-, 85o-, 74o-, 64o-, 53o-, 43o-, 32o
- 20% - 52.4%: 22+, A2s+, K2s+, Q2s+, J3s+, T4s+, 95s+, 85s+, 74s+, 64s+, 53s+, A2o+, K9o+, Q8o+, J8o+, T7o+, 97o+, 86o+, 76o
- 10% - 22.5%: 22+, A8s+, K6s+, Q8s+, J8s+, T8s+, 97s+, 87s, ATo+, KTo+, QTo+, JTo
Le peculiarità dei tornei SNG
Nel suo libro "Sit'n'Go Strategy", Collin Moshman scrive così: "If you are getting better than 2 to 1 on a preflop all-in call, and your call closes the action, calling is nearly always correct." (traduzione: Se ricevete pot odds migliore di 2:1 per fare un call ad un all-in preflop, e il vostro call chiude l'azione, allora chiamare è quasi sempre la decisione corretta). A questa affermazione aggiunge anche brevemente che se il proprio stack risulterebbe "crippled" (quasi prosciugato) dopo aver perso la mano, allora bisognerebbe fare fold.
Questa affermazione è però troppo generica e si applica solo in pochi casi. Osserviamo le due situazioni riportate di seguito.
Vi trovate nel bubble di un SNG.
(Per SNG si designa in questo articolo un torneo SNG da massimo 10 persone con una normale struttura di assegnazione dei premi del tipo 50/30/20.)
Hero ha in mano 43o in BB.
Blind 150/300
CO 2830
BU 5065
SB 825
Hero 6280
2 folds, Sb bets 825, Hero ?
Hero deve pagare 525 chips per poter giocare per uno stack di 1125 chip. Questi riceve quindi odds di 2.15:1, ossia dovrà vincere in circa il 32% dei casi per giocare breakeven.
Ma quali sono ora gli odds reali? A tal fine, si utilizza il modello ICM per calcolare la propria equity dopo un fold, call & win e call & lose.
- Equity(Hero wins) = 37,75%
- Equity(Hero folds) = 33,97%
- Equity(Hero loses) = 32,11%
Per un call con $EV = 0 è necessario che si verifichi quanto segue:
Equity(Hero| Hero calls) = Equity(Hero| Hero folds)
I * (EQ(Hero wins)) + (1 - I) * EQ(Hero loses) = EQ(Hero folds)
I = EQ(Hero folds) - EQ(Hero loses)/(EQ(Hero wins) - EQ(Hero loses))
I = 0.3397 - 0.3211/ 0.3775 - 0.3211
I = 0.0186/ 0.0564
I ~ 33%
In questo caso, I indica la probabilità di vincita necessaria. Mediante I si possono quindi calcolare ora gli odds reali. Se la probabilità di vincita è X/Y, allora si avranno odds pari a Y-X : X ossia (Y-X)/X : 1.
Nell'esempio precedente il risultato sarebbe (3-1)/1 : 1, ossia 2:1
Di seguito gli odds legati alle chips vengono contrassegnati come cOdds mentre gli odds che avete a disposizione secondo il modello ICM vengono denominati $Odds. In questo esempio, quindi, i cOdds sono 2.15:1, mentre i $Odds sono solo 2:1.
Secondo il modello ICM avete bisogno di 1% di equity in più rispetto a quanto invece vi dettano le chips. Considerando che con 43o avete un'equity del 35% contro una mano qualsiasi, dovreste fare call. In questo esempio, la differenza è quindi piuttosto marginale.
Vi trovate in un piatto 5-handed in un torneo SNG.
Hero ha in mano J7o in BB.
I blind sono 200/400
UTG 1365
CO 2620
BU 4125
SB 3240
Hero 3650
UTG bets 1365,3 folds, Hero ?
Hero riceve cOdds di circa 2:1, ha quindi bisogno nuovamente del 33% di equity. Utilizzando lo stesso metodo del primo esempio si calcola che avete bisogno del 37% di equity, che corrisponde a $Odds di 1.7:1.
Ammettiamo che state giocando contro una mano qualsiasi, secondo le chips a disposizione dovreste fare call con tutte le mani tranne 32o, mentre secondo i $Odds dovreste fare fold anche con 82o, 73o-, 63o-, 53o- e 43o-. Ciò corrisponde ad un calling range del 91% anziché del 99%.
Contro i range più tight come ad esempio del 50% dovreste decisamente più spesso fare fold. In questo caso, il calling range si riduce da 83% (secondo cEV) a 56%(secondo $EV). In altre parole, dovrestre fare fold con una mano su tre del suo range, con la quale invece giocate breakeven secondo cEV. Con J7o dovreste quindi fare call contro il 100% del range, mentre dovreste fare fold contro un 50% del range.
È possibile quindi affermare che per gli odds call è indispensabile attribuire all'avversario un range di mani.
Come si fa a sapere di quanta equity si ha bisogno per un odds call?
A tal fine, bisogna analizzare la situazione più attentamente ponendosi le seguenti domande:
- 1. In che posizione vi trovate nel chipcount dopo un fold?
- 2. Come varia la vostra posizione nel momento in cui giocate la mano?
- 2.1 Cambia qualcosa nella vostra posizione se perdete la mano? Se sì, quanti posti perdete?
- 2.2. Cambia qualcosa nella vostra posizione se vincete la mano? Se sì, di quanti posti salite?
- 3. Come varia la posizione dell'avversario quando giocate la mano?
- 3.1 Cambia qualcosa nella sua posizione se vince la mano? Se sì, quanti posti guadagna?
- 3.2 Come varia la sua posizione se voi fate fold?
Rispondente alle domande per entrambi gli esempi e confrontate i risultati.
Esempio 1:
- 1. Rimanete il chipleader.
- 2.1 No, anche in questo caso rimanete il chipleader.
- 2.2 Non proprio, sebbene sia positivo avere più chip.
- 3.1 Rimane lo smallstack.
- 3.2 Il suo stack addirittura diminuisce.
Riportiamo il tutto in una rappresentazione grafica:
Esempio 2:
- 1. Siete i secondi per quantità di chips, il chipleader spicca leggermente.
- 2.1. Sì, avete soltanto 2200 chip circa e siete lo smallstack. Tuttavia, contro UTG, CO e SB avete ancora una percentuale elevata di foldequity.
- 2.2 Sì, siete il chipleader con un vantaggio di 3 BB e vi trovate nel bubble. (Ciò potrebbe anche essere un buon motivo per un call -EV, tuttavia dovrebbe essere trascurato in questo caso.)
- 3.1 L'avversario è uno dei quattro smallstack, che a questo punto devono iniziare a combattere per il secondo e terzo posto.
- 3.2 Rimane lo smallstack, ma si avvicina a CO.
Riportiamo il tutto in una rappresentazione grafica:
Solo a questo punto dovete pensare a come giocare la mano contro il presunto range dell'avversario.
Gli esempi consentono di ricavare un'importante considerazione: persino per odds call apparentemente palesi, nella maggior parte dei casi dovreste passare le mani più deboli. In particolare quando non si è sicuri del range dell'avversario.
Nei casi in cui non volete mettere a repentaglio la vostra sopravvivenza nel torneo è sufficiente di solito fare solo call con mani che presentano circa il 2% - 3% di equity in più contro il range dell'avversario rispetto a quanto vi indicherebbero invece i cOdds.
La percentuale di equity necessaria nel momento in cui in seguito ad un call il proprio stack risulta crippled o busted viene chiarito nel seguente esempio.
Vi trovate in un piatto 6 handed in un torneo SNG.
Hero ha in mano Q2o in BB.
I blind sono 200/400
UTG 2590
UTG+1 2175
CO 1085
BU 3420
SB 4360
Hero 1370
4 folds, SB bets 1370, Hero?
I vostri cOdds sono di 1770:970 oppure 1.8:1. Dovreste quindi vincere in almeno il 35% dei casi per essere breakeven. I vostri $Odds sono pari a 1.4:1. Avete quindi bisogno di circa il 6% di equity in più contro il suo range.
Ammettiamo che SB punti all-in contro di voi con il 60%, voi potreste fate call con 22+, A2s+, K2s+, Q2s+, J7s+, T8s+, 98s, A2o+, K2o+, Q6o+, J8o+, T9o. Dato che Q2o possiede soltanto il 38% di equity contro questo range, dovreste fare fold secondo le indicazioni del modello ICM. Il fold è però tutt'altro che chiaro e si potrebbe argomentare che nella mano successiva dovrete pagare l'SB che vi costerà ulteriore equity e il modello ICM sopravvaluta fortemente l'equity degli stack molto piccoli.
Se con un call prosciugate lo stack oppure possibilmente uscite dal torneo dopo aver perso una mano, per fare call dovreste avere il 5%-6% di equity in più rispetto a quanto indicato dai cOdds.
Tuttavia, il modello ICM non è perfetto. In alcuni casi, dovreste fare call che apparentemente sembrano -$EV.
Nei casi in cui ad esempio vi trovate nel big blind con 5-6 BB, un avversario loose fa push da una posizione di steal, i blind aumentano dopo il vostro fold e voi quindi perdete gran parte della vostra foldequity.
Conclusione
Gli odds che vi vengono offerti sono di solito i vostri odds reali in un torneo SNG. Ma anche nel caso in cui i vostri odds siano molto buoni, non dovreste dimenticare la questione del range.
Soltanto nel momento in cui ricevete odds di almeno 3:1 per un call, potete fare call nella maggior parte dei casi senza prestare più di tanta attenzione al range avversario.
A causa dei blind variabili da versare costantemente, si creano di continuo situazioni in cui bisogna scostarsi dalle indicazioni del modello ICM. La vostra strategia abituale dovrebbe però attenersi a questo modello.
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