Tipologie di puntate - La continuation bet
Introduzione
In questo articolo
- La continuation bet, basi teoriche
- Esempi pratici
- La continuation bet ritardata e il second barrel
Se non si ha una coppia come mano di partenza, si lega al flop soltanto in un terzo dei casi formando o una made hand come una coppia o meglio, oppure un draw forte. Nella grande maggioranza dei casi il pre-flop aggressor non avrà quindi una mano che giustificherebbe il continuare a restare in gioco.
Tuttavia, anche gli avversari non hanno spesso niente in mano. Questo porta a delle situazioni nelle quali nessuno dei giocatori possiede una made hand oppure un draw forte. In queste situazioni vince spesso colui che bluffa per primo.
Anche di fronte a delle mani avversarie marginali, che sono ancora in testa (una pocket pair media oppure una top pair debole, l'aggressore al pre-flop ha il vantaggio di fingere di avere una mano piú forte. Pertanto, gli avversari sono talmente "intimoriti" dal pre flop aggressor che
ha mostrato forza al pre-flop, che passano spesso di fronte ad
un'ulteriore puntata al flop. Una puntata del genere che prosegue in modo "logico" l'azione al
pre-flop, con l'obiettivo di vincere direttamente la mano, si definisce
continuation bet.
Questo articolo mostra da quali fattori dipende se una continuation bet è proficua o meno. Vengono spiegate le condizioni e lo sfondo matematico di questa giocata. Inoltre, si analizzano anche delle varianti come la "continuation bet ritardata" che viene effettuata soltanto al turn e la "second barrel", una seconda bluffbet, dopo che la continuation bet é stata vista.
Basi teoriche
Una continuation bet è una puntata al flop, o in un giro successivo, da parte del giocatore che ha rilanciato per ultimo al pre-flop. Il nome esprime l'obiettivo di questa puntata: l'aggressore al pre-flop prosegue la sua aggressione anche dopo il flop, per vincere la mano unimproved (senza miglioramenti) con una puntata.
La continuation bet è caratterizzata dai seguenti tre punti:
- Il giocatore che effettua la puntata è stato anche l'aggressore al pre-flop, quindi colui che ha rilanciato per ultimo al pre-flop.
- Al flop nessun altro giocatore ha puntato
- Il giocatore che effettua la puntata non è stato aiutato dal flop. Pertanto, non ha ne una made hand, ne un draw più forte.
Si effettua una continuation bet se si è mancato il flop come aggressore al pre-flop, ma si pensa di avere buone possibilità di vincere direttamente il piatto con una puntata. Si sfrutta il dato di fatto che la maggior parte dei flop non è di aiuto per gli avversari. In questo modo l'immagine aggressiva dal pre-flop aiuta a vincere il piatto con un bluff. Si è già mostrata forza ed in molte situazioni questo basta per rendere vantaggiosa la continuation bet.
Come per ogni altro bluff, l'entità della puntata e la probabilità di successo necessaria sono strettamente connesse.
ESEMPIO
Party Poker No Limit Hold'em (NL$50) (10 handed)
Hero ($51.00)
SB ($48.00)
Pre-flop: Hero is CO with K 

6 folds, Hero raises to $2.00, 1 folds, SB calls $1.75, 1 folds.
Flop: ($4.50) T 


SB checks, Hero ...
I fattori sopra menzionati, che caratterizzano una continuation bet, sono validi in questo esempio. Resta soltanto la domanda "quante volte bisogna vincere con questa puntata, affinché abbia un valore atteso positivo?".
| SCENARIO A |
Hero effettua una continuation bet di $1.50 (1/3 pot size), quindi rischia $1.50 per vincere $4.50. Questo corrisponde a pot odds pari a 3:1. Per mostrare profitto Hero deve vincere il piatto in più del 25 % dei casi.
| SCENARIO B |
Hero effettua una continuation bet di $2.25 (1/2 pot size), quindi rischia $2.25 per vincere $4.50. Questo corrisponde a pot odds pari a 2:1. Per mostrare profitto Hero deve vincere il piatto in più del 33 % dei casi.
| SCENARIO C |
Hero effettua una continuation bet di $3.00 (2/3 pot size), quindi rischia $3.00 per vincere $4.50. Questo corrisponde a pot odds pari a 1.5:1. Per mostrare profitto Hero deve vincere il piatto in più del 40 % dei casi.
| SCENARIO D |
Hero effettua una continuation bet di $4.50 (pot size), quindi rischia $4.50 per vincere $4.50. Questo corrisponde a pot odds pari a 1:1. Per mostrare profitto Hero deve vincere il piatto in più del 50 % dei casi.
Nell'esempio precedente esistono anche pochi outs con i quali si potrebbe vincere la mano, nel caso la continuation bet al flop venga vista. Infatti, si ha ancora un draw debole per le due overcards. Quindi in una situazione heads-up restano 4 outs svalutati, nel caso l'avversario veda la continuation bet. Anche questa possibilità deve essere considerata nei calcoli.
Poniamo il caso che vinciamo in media altri $10 se l'avversario vede e peschiamo uno dei quattro outs vincenti. Ora diamo uno sguardo ai possibili risultati della mano:
| SCENARIO A |
L'avversario passa al flop di fronte alla nostra continuation bet e vinciamo $4.5.
| SCENARIO B |
L'avversario vede la continuation bet. Con una probabilità pari all'8,5% peschiamo al turn uno dei nostri 4 outs e vinciamo ulteriori $10. Con una probabilità pari al 91.5% il turn non è nessuno dei nostri outs, quindi passeremo al turn e perderemo i $2.5 puntati. La perdita media, nel caso di un call, corrisponde quindi a: 0.085 x $10 + 0.915 x (-$2.5) = -$1.4375.
Ora possiamo determinare quante volte l'avversario deve passare di fronte alla continuation bet, affinché la mossa sia almeno break even, quindi +/- 0.
0 = Pfold x $4.5 + (1 - Pfold) x -$1.4375
Da ciò si ottiene Pfold = 0.24
Pertanto, l'avversario deve passare in più del 24% dei casi di fronte ad una continuation bet, considerando anche gli outs aggiunti delle overards, affinché l'azione di gioco abbia un valore atteso positivo.
Naturalmente anche questo calcolo risulta molto semplificato. Il numero degli outs effettivi ed anche la possibile vincita futura, nel caso si peschi uno dei propri outs, possono essere soltanto stimati approssimativamente. Tuttavia, ora dovreste avere un'idea di quanti outs aggiunti cambiano la quota di successo di una continuation bet.
In modo analogo all'esempio precedente vanno considerati anche i gutshot straight draw. Inoltre, maggiore è la propensione dell'avversario a pagare, tanto più dovrà essere valutata la presenza di outs aggiunti.
Esempi pratici di continuation bets al flop
Il successo di una continuation bet viene determinata fondamentalmente da tre fattori:
- Il valore delle carte
- Il grado di appartenenza in relazione a scale (connectivity)
- Il grado di appartenenza in relazione a colori (suitedness)
| ESEMPIO 1 |
Il board al flop è Q


| ESEMPIO 2 |
Il board al flop è K


| ESEMPIO 3 |
Il board al flop è 7


| ESEMPIO 4 |
Il board al flop è J


| ESEMPIO 5 |
Il board al flop è A


Come abbiamo visto, la struttura del board non influisce soltanto sul successo della continuation bet, poiché determina con quali probabilità l'avversario ha pescato qualcosa, ma anche sulla credibilità che il giocatore che effettua la continuation bet ha di aver legato con il flop. Ogni bluff, e quindi anche le continuation bet, funziona tanto meglio quanto più credibile risulta la storia che volete far credere agli avversari.
Maggiore è il numero degli avversari al post-flop, maggiore sarà la probabilità che, in relazione alla struttura del board, almeno uno di loro abbia formato una mano che non vorrà passare di fronte ad una semplice continuation bet. Contro un unico avversario la continuation bet appartiene sicuramente al repertorio standard nella grande maggioranza dei board. Contro due avversari si dovrebbe tendere ad effettuare una continuation bet soltanto con board molto invitanti e possibilmente se si è in buona posizione. Contro più di due avversari le probabilità che uno abbia legato con il flop sono così elevate che fondamentalmente non si dovrebbe più fare una continuation bet.
Oltre al numero degli avversari va considerato anche il tipo di avversario, occorre provare a stimare quanto alte sono le probabilità che l'avversario (o gli avversari) veda una continuation bet anche con delle mani deboli, e quanto è probabile che un avversario addirittura rilanci su una continuation bet. Si possono differenziare cinque tipi di avversari. Cerchiamo di individuare i tipi di avversario in base alle loro statistiche di PokerTracker. Chi non possiede PokerTracker, oppure un programma simile sui profili dell'avversario, deve affidarsi ad osservazioni generali e read per la categorizzazione. In generale, più è aggressivo e più spesso vede lo showdown, minori sono le probabilità di successo di una continuation bet.
| Weak tight |
Gli avversari weak tight giocano soltanto poche mani al pre-flop e proseguono nella mano al post-flop soltanto se hanno legato bene con il board, quindi se hanno una mano molto forte. Questi avversari sono le vittime migliori per le continuation bet. Passano in fretta se non hanno formato una combinazione forte. Per tale motivo si possono effettuare delle continuation bet anche con board minacciosi contro di loro. In base alle statistiche di PokerTracker si possono individuare facilmente. Essi hanno valori VPIP, PFR e Went to Showdown bassi. In compenso hanno in genere un fattore di aggression relativamente alto al post-flop.
| Tight aggressive |
Anche contro questi avversari è spesso vantaggioso effettuare le continuation bet. Anche loro proseguono soltanto con mani forti a partire dal flop e passeranno spesso di fronte ad una continuation bet. Gli avversari tight aggressive sono piuttosto decifrabili. Il grado di aggressività con la quale agiscono è proporzionale alla forza della loro mano. Siccome vi hanno lasciato l'iniziativa al pre-flop non dovete necessariamente presupporre una mano molto forte al post-flop per loro. Tuttavia, se questo avversario oppone resistenza, dovreste prenderlo sul serio. Gli avversari tight aggressive possiedono PokerTracker Stats che somigliano alle vostre.
| Tight passive |
Anche gli avversari tight passive giocano poche mani di partenza, ma lo fanno in modo poco aggressivo, anche se si tratta di una mano molto forte. Le continuation bet sono vantaggiose anche contro di loro. Tuttavia, se la continuation bet viene vista, si dovrebbe pensare che l'avversario ha una combinazione forte in mano e spesso abbandonare la propria. Gli avversari tight passive si riconoscono in base alle PokerTracker Stats: valori bassi di VPIP, PFR, Aggression e Went to Showdown.
| Loose passive |
Questi avversari giocano molte mani e quasi mai in modo passivo. In genere vanno troppo oltre con delle mani marginali e con dei draws troppo deboli e non passano quasi mai se hanno legato in qualche modo con il flop. Una bottom pair è sufficiente per questo tipo di avversario per seguire le vostre puntate nella speranza che voi stiate bluffando. Contro i cosiddetti calling stations le continuation bet promettono meno successo. È importante per il successo di queste puntate che l'avversario riesca a passare delle mani marginali come bottom pair oppure dei gutshot straight draw. Contro questi avversari non capita quasi mai. Anche i calling stations sono facilmente individuabili dalle PokerTracker Stats: alti valori VPIP e Went to Showdown e bassi valori PFR ed Aggression Factor.
| Loose aggressive |
Neanche contro i giocatori loose aggressive le continuation bet sono particolarmente vantaggiose. Questi avversari non solo vanno troppo oltre con combinazioni e draws deboli, come i calling stations, ma effettuano anche bluff e semibluff con queste mani, e in questo modo si viene affrontati spesso con un rilancio in seguito ad una continuation bet (spesso troppo scontata). Contro i membri estremi di questo gruppo, i cosiddetti maniac, si dovrebbe evitare di effettuare le continuation bet ed aspettare semplicemente le mani forti. Spesso questi avversari non vedono la continuation bet come minaccia, ma come una sfida per bluffare. Gli avversari loose aggressive si riconoscono in base alle loro PokerTracker Stats: valori alti VPIP, PFR, Aggression e spesso un valore Went to Showdown troppo alto.
Se si considerano tutti questi fattori, il numero degli avversari, il tipo di avversario e la struttura del board, si può valutare quanto successo potrebbe avere una continuation bet in una situazione data e decidere quindi di conseguenza. Nei prossimi capitoli seguiranno degli esempi.
Come già accennato per i bluff, anche per le continuation bets si tratta di raccontare una storia credibile. Pertanto, l'entità di una continuation bet deve andare di pari passo con la mano che si intende fingere di avere. Se con una mano forte effettuate una potsize bet con un board minaccioso e soggetto a draws, allora una continuation bet dovrebbe essere di proporzioni affini con un board molto simile, e così via. L'entità delle continuation bet, esattamente come quella delle puntate regolari che si fanno for value o for protection sarà, a seconda della situazione, tra 1/2 e 1/1 pot size.
Tuttavia, questo vale soltanto per situazioni e tavoli con degli avversari attenti, che osservano minuziosamente il gioco e l'entità delle puntate. Contro i tipici giocatori scarsi e poco attenti ai limiti bassi ciò non vale. Essi non si concentrano attentamente sul gioco, ma tengono in considerazione soltanto la loro combinazione. Il semplice modo di pensare dei tipici avversari scarsi è il seguente: una puntata sostanziosa indica una mano forte ed una puntata esigua una mano debole. Contro questi avversari si è constatato in termini empirici che una continuation bet tra 1/2 e 2/3 pot size è un buono standard. All'avversario segnaliamo una mano che non intendiamo abbandonare senza resistenza. Inoltre non si investe troppo nella mano, in modo tale da non dover avere successo un elevato numero di volte con la continuation bet, affinché la mossa di gioco possa avere un valore atteso positivo.
Esempi In Position
Di seguito mostrerò, grazie ad alcuni esempi, la correlazione di tutti i fattori precedentemente descritti, come bisogna valutare se e di quanto è opportuno effettuare una continuation bet. Farò una distinzione tra In Position e Out Of Position, dal momento che esistono differenze piccole ma importanti. Nella descrizione dello svolgimento della mano fornirò anche le PokerTracker Stats nel seguente formato: VPIP / PFR / Total Aggression Postflop / Went to Showdown.
| ESEMPIO 1 |
Party Poker No-Limit Hold'em (NL$50) (10 handed)
PT Stats:
SB – 35.3 / 0.9 / 0.6 / 15.0
Hero ($53.20)
SB ($51.25)
Pre-flop: Hero is MP1 with K

3 folds, Hero raises to $2.00, 4 folds, SB calls $ 1.75, 1 folds.
Flop: ($4.50) 8


SB checks, Hero?
Si tratta di una situazione classica per una contination bet: un board innocuo che legherà molto raramente con la mano dell'avversario, un unico avversario loose passive che a partire dal post-flop gioca in modo più tight, buoni odds per via delle due overcards. Se non si avesse in mano KQs, ma AK si potrebbe quasi parlare di una mezza value bet, poiché il giocatore loose ha spesso molte mani meno forti. Ma così resta una continuation bet tipica che ha l'obiettivo di vincere direttamente il piatto e far scartare la mano ad Ace high. In questo esempio una puntata pari a metà piatto, quindi circa $2.5, sarebbe appropriata.
| ESEMPIO 2 |
Party Poker No-Limit Hold'em (NL$50) (10 handed)
PT Stats:
SB – 5.3 / 0.7 / 1.6 / 17.1
Hero ($67.70)
SB ($41.25)
Pre-flop: Hero is MP1 with T

3 folds, Hero raises to $2.00, 4 folds, SB calls $ 1.75, 1 folds.
Flop: ($4.50) A


SB checks, Hero?
In questa situazione tutto sembra suggerire di evitare una continuation bet. Un giocatore evidentemente tight passive vede il nostro rilancio dai blinds. Molto probabilmente la sua combinazione ha legato con il board al flop. Si può partire dal presupposto di essere in svantaggio. Quindi l'opzione migliore è quella di rinunciare ad una continuation bet, garantirsi la freecard e sperare di completare il proprio gutshot straight draw al turn.
| ESEMPIO 3 |
Party Poker No-Limit Hold'em (NL$50) (10 handed)
PT Stats:
UTG - 14.2 / 8.1 / 3.2 / 17.9
BB – 42.3 / 10.8 / 1.2 / 33,9
UTG ($27.22)
Hero ($79.30)
BB ($22.75)
Pre-flop: Hero is MP3 with A

UTG raises to $1.50, 4 folds, Hero raises to $5.00, 3 folds, BB calls $4.50, UTG calls $3.50.
Flop: ($15.25) 9


BB checks, UTG checks, Hero?
In questo esempio una serie di fattori sono a sfavore di una continuation bet. Da un lato, si ha un board molto soggetto a draws, che potrebbe aver certamente aiutato uno dei nostri avversari. Dall'altro, si hanno due avversari che hanno visto un rilancio al pre-flop e che quindi potrebbero avere una mano forte come una pocket pair media o alta. Inoltre con una continuation bet sufficientemente grande, pari ad almeno 2/3 pot size (per poter fingere in modo credibile di avere un'overpair) si diventerebbe pot committed contro il BB e quasi pot committed contro UTG. Ci si potrebbe anche aspettare che lo shortstack loose aggressive veda la continuation bet per pura disperazione con una made hand debole, o che addirittura rilanci.
Quindi abbiamo una serie di fattori a sfavore di una continuation bet. La fold equity è molto bassa ed una puntata potrebbe farci addentrare in una situazione poco piacevole. Si potrebbe e dovrebbe sfruttare il vantaggio della posizione e garantirsi una freecard.
| ESEMPIO 4 |
Party Poker No-Limit Hold'em (NL$50) (10 handed)
PT Stats:
MP2 - 14.2 / 8.1 / 3.2 / 17.9
MP3 – 17.3 / 10.8 / 1.3 / 19.8
MP2 ($45.45)
MP3 ($55.22)
Hero ($109.30)
Pre-flop: Hero is Button with Q

4 folds, MP2 calls $0.50, MP3 calls $0.50, 1 folds, Hero raises to $3.00, 2 folds, MP2 calls $2.50, MP3 calls $2.50.
Scenario A:
Flop: ($9.75) 5


MP2 checks, MP3 checks, Hero?
In questo scenario abbiamo nuovamente a che fare con due avversari. Tuttavia, in questo caso non ci si aspetta necessariamente una mano forte da due avversari tight aggressive, che sono entrati in gioco con la sequenza di puntate limp / call al pre-flop. È più probabile, infatti, una drawing hand speculativa oppure una pocket pair bassa che spesso non ha legato con questo flop. Il board offre la possibilità di fingere in modo credibile di avere una top pair. Inoltre si hanno quattro outs puliti per via del guthot straight draw, se la propria puntata venisse vista ed eventualmente anche qualche outs per le Queens e i Jacks. Con una puntata al flop che viene vista si ottiene molto spesso anche una freecard al turn. Il vantaggio della posizione è molto forte in questo caso.
In questo esempio si effettua, pertanto, una continuation bet contro due avversari. Con un board relativamente poco soggetto a draw è consigliabile una puntata tra 1/2 e 2/3 pot, quindi circa $6.
Scenario B:
Flop: ($9.75) 8


MP2 checks, MP3 checks, Hero?
La stessa situazione, ma con un flop diverso. Questo flop aiuta molto più facilmente quegli avversari che hanno giocato delle mani speculative come suited connector o pocket pair basse. Inoltre questo flop fornisce molte possibilità in meno di fingere di avere una mano forte. In più mancano gli outs aggiunti per un gutshot straight draw. Restano soltanto gli outs per le overcards, che però devono essere svalutati sensibilmente, poiché in linea teorica sono possibili molte mani contro le quali si è in svantaggio (two pair, set). Un Jack potrebbe completare anche una scala e non va dimenticato che sul board è presente un flush draw.
In questa situazione avete una fold equity minore e presumibilmente siete dietro ai vostri avversari. Le possibilità di vincere con un bluff sono molto ridotte. Un check behind che ci garantisce una freecard rappresenta la soluzione migliore.
| ESEMPIO 5 |
Party Poker No-Limit Hold'em (NL$50) (10 handed)
PT Stats:
MP2 - 24.2 / 5.1 / 1.2 / 19.9
BB – 27.4 / 10.8 / 2.3 / 22.6
MP2 ($65.50)
BB ($45.22)
Hero ($48.27)
Pre-flop: Hero is Button with A

4 folds, MP2 calls $0.50, 2 folds, Hero raises to $2.50, 1 folds, BB calls $2.00, MP2 calls $2.00.
Flop: ($7.75) Q


BB checks, MP2 checks, Hero?
A prima vista questo board incute paura. Ma è la stessa paura che potrebbero provare gli avversari. Se nessuno degli avversari ha una Queen oppure ha effettuato uno slowplay al pre-flop con una pocket pair alta, si vince molto probabilmente il piatto con una continuation bet anche contro due avversari. Gli avversari non sono nemmeno particolarmente aggressivi, quindi non si dovrebbe avere molta paura di un check-raise. Pertanto, una continuation bet sarebbe una buona scelta. Non è necessario puntare più di metà piatto in questo esempio per fingere di avere una Q oppure una pocket pair alta. $4 sarebbe un valore buono che si adatta alla situazione.
Esempi Out Of Position
La differenza principale tra una continuation bet in position ed una out of position (fuori posizione) è la possibilità di garantirsi una freecard invece di effettuare una continuation bet. Per tale motivo fuori posizione è opportuno fare alcune continuation bets in situazioni in cui, se foste stati in posizione, si sarebbe preferita una freecard. In altre situazioni un check fuori posizione è la scelta migliore, perché con una continuation bet non ci si possono garantire delle freecard nei giri di puntate successivi.
| ESEMPIO 1 |
Party Poker No-Limit Hold'em (NL$50) (10 handed)
PT Stats:
MP2 – 35.3 / 0.9 / 0.6 / 15.0
Hero ($53.20)
MP2 ($51.25)
Pre-flop: Hero is MP1 with K

3 folds, Hero raises to $2.00, MP2 calls $ 2.00, 5 folds.
Flop: ($4.75) 8


Hero?
Si tratta della stessa situazione rispetto al capitolo precedente In position. In out of position non cambia nulla qui. Un board innocuo che probabilmente il vostro avversario, che inoltre è poco incline a call, ha mancato. Anche in questo esempio una continuation bet di 1/2 pot size sarebbe appropriata (qualcosa intorno ai $2.50).
| ESEMPIO 2 |
Party Poker No-Limit Hold'em (NL$50) (10 handed)
PT Stats:
Button - 14.2 / 8.1 / 3.2 / 17.9
BB – 17.3 / 10.8 / 1.3 / 19.8
Button ($45.45)
BB ($55.22)
Hero ($109.30)
Pre-flop: Hero is CO with Q

6 folds, Hero raises to $2.00, Button calls $2.00, 1 folds, BB calls $1.50.
Flop: ($6.25) 5


BB checks, Hero?
In questa situazione (simile all'esempio 4 del capitolo precedente) si effettuerebbe probabilmente una continuation bet in position. Ma out of position si ha un grande svantaggio. Con una continuation bet al flop non ci si potrebbe garantire una freecard al turn. Inoltre anche la sequenza delle puntate è diversa. Infatti, almeno uno degli avversari potrebbe aver formato una buona mano ed è più probabile che essi effettuino un call, un raise o un check-raise. La posizione svantaggiosa ed un flop che potrebbe avere aiutato gli avversari sono elementi a sfavore di una continuation bet.
| ESEMPIO 3 |
Party Poker No-Limit Hold'em (NL$50) (10 handed)
PT Stats:
MP2 - 24.2 / 4.2 / 2.6 / 21.8
Button – 17.3 / 10.8 / 1.3 / 19.8
MP2 ($45.45)
Button ($55.22)
Hero ($109.30)
Pre-flop: Hero is BB with K

4 folds, MP2 calls $0.50, 2 folds, Button calls $0.50, 1 folds, Hero raises to $3.00, MP2 calls $2.50, Button calls $2.50.
Flop: ($7.75) 5


Hero?
Si tratta di una situazione simile alla mano precedente. Tuttavia, la forza delle propria mano è da considerarsi molto maggiore. Abbiamo due avversari che non hanno mostrato molta forza al pre-flop. Con la sequenza delle puntate mostrata si pensa piuttosto che possano avere delle mani speculative che non legano con questo flop. Inoltre gli outs per un gutshot straight draw ed un backdoor flush draw creano una buona situazione di partenza. Anche gli outs per i Re e le Donne saranno spesso puliti. Data la presunta debolezza degli avversari e gli outs a disposizione, nel caso la puntata venga vista, una continuation bet out of position risulta consigliabile. Si dovrebbe cercare di mostrare forza. Sarebbe opportuna una puntata di 2/3 pot, per fingere di avere una top pair. Pertanto si fa una continuation bet di $6.
Le continuation bet ritardate
Una continuation bet ritardata è una puntata che non si effettua al flop, ma al turn. Esistono situazioni molto sospette al flop, nelle quali un check è consigliabile. Si spera in questo modo di acquisire delle informazioni ulteriori sulla forza della mano avversaria, prima di investire dei soldi in situazioni dubbiose. Una situazione dubbiosa potrebbe essere:
- Due o più avversari al flop
- Un board particolarmente minaccioso
- La proprio immagine è pessima per via di un gioco precedente molto aggressivo
- L'avversario (o gli avversari) sono molto inclini al call oppure particolarmente aggressivi
Se si è un giocatore aggressivo un check, al posto di una continuation bet, allarma spesso l'avversario. Questi potrebbe pensare che stiate effettuando uno slowplay e che gli stiate tendendo una trappola. Questo comporta che l'avversario faccia check molto spesso. In questo modo ci si garantisce una freecard ed inoltre una continuation bet al turn avrà successo molto spesso. Infatti, l'avversario ha già mostrato debolezza e nel caso abbia una drawing hand i suoi odds per vedere al turn sono molto peggiori rispetto a quelli per un call al flop. Naturalmente il rovescio della medaglia è che si permette agli avversari di avere una freecard. Inoltre, gran parte degli avversari effettua molti meno bluff e semibluff al turn. Specialmente i semibluff con delle drawing hand non sono molto indicati al turn, dal momento che la possibilità di pescare uno dei propri outs è molto minore rispetto a quella che si ha al flop.
Contro degli avversari attenti una continuation bet del genere avrà soltanto successo se si effettua questa giocata non soltanto con delle mani deboli, ma anche con quelle forti. Altrimenti si diventa troppo decifrabili per degli avversari attenti e non si trarrà molto profitto con questa linea di gioco.
Contro avversari particolarmente deboli e poco attenti questa giocata funziona raramente. Essi seguono uno schema mentale molto semplice: puntata sostanziosa = mano forte, puntata esigua = mano debole, check = mano molto debole. Pertanto, proveranno a bluffare spesso, se si effettua un check al flop. Quindi questa linea di gioco non è consigliabile per i limiti bassi.
La continuation bet è quindi uno strumento per "disinnescare" una situazione pericolosamente esplosiva e mantenere esiguo il piatto.
| ESEMPIO 1 |
PartyPoker No-Limit Hold'em (NL$400) (6 handed)
PT Stats:
Button – 23.7 / 16.8 / 8.3 / 19.5 ( Un avversario loose aggressive che gioca regolarmente questo limite. Spesso opta per il call o per il raise alle nostre continuation bets)
BB - 35.9 / 5.3 / 1.4 / 27.1 (Un avversario debole, loose ma passivo. Ha perso metà del proprio stack nell'ultima mano facendo un calldown con middle pair contro una top pair)
Hero ($449.25)
Button ($646.75)
BB (218.77)
Pre-flop: Hero is CO with K

2 folds, Hero raises to $14.00, Button calls $14.00, 1 folds, BB calls $10.
Flop: ($44) A


BB checks, Hero?
Qui si ha una buona situazione per tentare una continuation bet ritardata. Il button è un giocatore forte ed attento che passa raramente contro una singola continuation bet (scontata) e lo ha dimostrato in passato. Tuttavia, dal momento che Hero ha comunque effettuato diverse continuation bet in precedenza contro di lui, abbandonando in seguito la mano out of position, l'avversario ora sarà molto attento in questa situazione con un board Ace high. BB invece è piuttosto passivo e non ci si dovrebbe aspettare una puntata al turn da lui, nel caso di un check del button al turn. Inoltre si avrebbe anche una freecard per completare il gutshot straight draw. Il board non è particolarmente soggetto a draws, per cui una freecard per gli avversari non è molto pericolosa.
La mano prosegue nel modo seguente:
Scenario A:
Flop: ($44) A


BB checks, Hero checks, Button checks.
Turn: ($44) 3
BB checks, Hero?
Nessuno degli avversari mostra forza. Al turn arriva una blank, quindi una carta che probabilmente non ha aiutato nessuno degli avversari. Quindi si può attuare il proprio piano e si effettua una puntata di circa 2/3 pot size, quindi $30.
Scenario B:
Flop: ($44) A


BB checks, Hero checks, Button checks.
Turn: ($44) 9
BB bets $40, Hero?
Il BB normalmente passivo punta quasi pot size al turn. La carta ha completato due progetti di scala, oppure rende possibile due doppie coppie (98 e T9). Quindi si deve passare.
Si ha il sospetto che una continuation bet al flop sarebbe stata la scelta migliore. Ma non è il caso. Vale tutto quello che è stato detto a proposito del button. Inoltre, bisogna partire dal presupposto che BB abbia già legato in qualche modo con il flop. In tal caso questo avversario non passerebbe, come si è potuto constatare in precedenza. Pertanto, avreste soltanto perso più soldi con una continuation bet.
Il fattore che nell'esempio sopra è a sfavore di una continuation bet è fondamentalmente la pessima posizione. Sia quella assoluta tra due avversari che quella relativa nei confronti dell'avversario aggressivo che è in position. Se si cambiano leggermente i parametri in questa mano si ottiene un'altra situazione:
| ESEMPIO 2 |
Party Poker No-Limit Hold'em (NL$400) (6 handed)
PT Stats:
CO – 23.7 / 6.8 / 2.3 / 19.5 (Un avversario semi-loose passive di cui non abbiamo reads specifici)
BB
- 35.9 / 5.3 / 1.4 / 27.1 (Un avversario debole, loose ma passivo. Ha perso metà del proprio
stack nell'ultima mano facendo un calldown con middle pair contro una
top pair)
Hero ($449.25)
CO ($646.75)
BB (218.77)
Pre-flop: Hero is Button with K

2 folds, CO calls $4.00, Hero raises to $16.00, 1 folds, BB calls $12, CO calls $12.
Flop: ($50) A


BB checks, CO checks, Hero?
La situazione è cambiata nei seguenti punti. Il giocatore aggressivo è divenuto molto più passivo. Si ha posizione su entrambi gli avversari. Si hanno ulteriori outs grazie ad un backdoor flush draw. Questi fattori ora rendono consigliabile una continuation bet al flop. Contro due avversari piuttosto scarsi si ha molta più fold equity. Se qualcuno vede ci si garantisce spesso una freecard al turn e si aumentano le proprie possibilità di pescare uno dei propri outs e quindi di vincere la mano.
Come si è potuto constatare, l'applicazione di continuation bet ritardate dipende molto dagli avversari e dalla situazione. Inoltre si dovrebbe riuscire a creare tanto scetticismo negli avversari quanto è necessario per poter effettivamente fare una continuation bet al turn. Se gli avversari non sono sufficientemente attenti ed interpretano questo tentativo per quello che realmente è, cioè un segno di debolezza, questa linea di gioco non ha valore.
Si consideri anche che una continuation bet ritardata è molto più efficace in position che out of position. Il motivo è semplice: se si è in position l'avversario ha mostrato già due volte debolezza prima che tocchi a voi. Out of position non si ottiene questo secondo segnale di debolezza. In genere bisogna essere più attenti nel gioco out of position, e questo vale anche per le continuation bet.
Il Second Barrel
Se una continuation bet al flop viene vista da un avversario può essere vantaggioso in determinate situazioni puntare di nuovo al turn, anche senza aver pescato qualcosa. Un bluff del genere viene definito nei seguenti modi: "Firing The Second Barrel" o "Two Barrel Bluff". Quindi bisogna "sparare due volte all'avversario" prima che egli abbandoni la mano.
Se l'avversario vede la continuation bet al flop mostra di aver legato in qualche modo con il flop e crede di poter vincere un determinato numero di volte la mano con una made hand oppure un forte draw. Un'altra possibilità è quella che l'avversario voglia vedere la continuation bet al flop per vincere la mano al turn con un bluff. Questo prende il nome di "float". In entrambi i casi l'avversario è convinto che abbiate una mano debole. Per convincerlo del contrario al turn si ha bisogno di una situazione vantaggiosa.
I fattori che determinano se un bluff al turn ha successo o meno sono gli stessi della continuation bet "normale": la struttura del board, gli outs aggiunti, il numero ed il tipo di avversari, la propria immagine. Esattamente come nel caso delle continuation bet, si stabiliscono le probabilità di successo attese del bluff, in relazione ai fattori che abbiamo elencato.
| ESEMPIO 1 |
Party Poker No-Limit Hold'em (NL$200) (5 handed)
PT Stats:
Button – 23.7 / 8.8 / 1.8 / 24.5 (A semi-loose passive opponent. No specific reads.)
Hero ($222.21)
Button ($146.95)
Pre-flop: Hero is MP with A

1 folds, Hero raises to $7.00, Button calls $7, 2 folds.
Flop: ($17) 2


Hero bets $10, Button calls $10.
Turn: ($37) K
Hero?
In questo esempio si ha una buona situazione per bluffare di nuovo al turn. L'avversario non è particolarmente loose o troppo aggressive. Probabilmente non avrà una mano forte visto il call al preflop, è più probabile che abbia delle overcards oppure una coppia bassa. Se il Re al turn non lo aiuta oppure se non sta effettuando uno slowplay con una mano molto forte si potrebbe fingere di avere una top pair con una puntata e "comprarsi" il piatto. Se invece l'avversario vede si hanno ancora pochi outs aggiunti per via degli Assi e delle Donne. Una puntata di 2/3 pot (circa $25) dovrebbe essere sufficiente.
Le pot odds sarebbero qui 37:25, quindi circa 1.5:1. Si dovrebbe vincere il piatto nel 40% dei casi, affinché la giocata abbia un valore atteso positivo, e nell'esempio ci troviamo in questa situazione. Inoltre, non stiamo considerando nemmeno gli outs aggiunti, né la possibilità di essere in vantaggio, ad esempio contro mani come 97. In totale, quindi, il risultato dovrebbe essere ancora più vantaggioso.
Un "Two Barrel Bluff" è quindi una possibile prosecuzione della continuation bet. Questo bluff è efficace soltanto in situazioni molto vantaggiose, come nell'esempio sopra e contro un avversario soltanto. Se in seguito ad una continuation bet al flop si hanno ancora due o più avversari, si dovrebbe partire dal presupposto che nella grande maggioranza dei casi almeno uno degli avversari ha una mano forte che non passerà nemmeno di fronte ad un'ulteriore puntata.
Per concludere, analizzerò un'altra mano in cui un "Two Barrel Bluff" non è consigliabile:
| ESEMPIO 2 |
Party Poker No-Limit Hold'em (NL$200) (5 handed)
PT Stats:
BB – 43.9 / 3.5 / 0.8 / 40.7
Hero ($222.21)
BB ($146.95)
Pre-flop: Hero is MP with A

1 folds, Hero raises to $7.00, 2 folds, BB calls $5.00.
Flop: ($15) 2


BB checks, Hero bets $10, BB calls $10.
Turn: ($37) J
BB checks, Hero?
Contro un tipico calling station come in questo caso una continuation bet al flop su un board poco minaccioso è ancora ragionevole. Tuttavia, puntare di nuovo al turn non ha senso. L'avversario vi dice che ha legato in qualche modo con il flop, eventualmente potrebbe avere anche una pocket pair o un draw. Le probabilità che un avversario del genere passi ora sono esigue. Fare check behind e garantirsi la freecard rappresenta la soluzione migliore. Si spera di poter pescare uno dei propri outs oppure di arrivare allo showdown con questa mano senza dover effettuare ulteriori puntate e vincere eventualmente con Ace high contro un progetto non concretizzato. Fondamentalmente la fold equity troppo bassa ostacola un ulteriore bluff.
Soprattutto contro avversari deboli, che giocano troppe mani, accade spesso che si manca il flop, ma si è ancora in vantaggio.
| ESEMPIO 1 |
Hero ha in mano A 

Villain ha in mano 8 

Il flop è Q 


Naturalmente si tratta di una situazione classica per una continuation bet. Tuttavia, se l'avversario vede provando a completare il suo gutshot straight draw allora questa continuation bet si trasforma in una semplice value bet. Dal punto di vista della equity si è favoriti 2:1 per vincere la mano. È anche vero, però, che la giocabilità della mano al post-flop non è una delle migliori. Pertanto non si può essere troppo ottimisti per il prosieguo della mano. Soprattutto contro avversari scarsi, e particolarmente passivi, in queste situazioni esiste spesso anche value che non si riesce ad individuare a prima vista.
Questo capitolo è da considerarsi una mera osservazione. Un'analisi matematica andrebbe troppo oltre in questa sede, dal momento che non ha molto a che fare con delle classiche continuation bet. Bisogna, però, comprendere che la linea di demarcazione tra le contination bet e le value bet è sottile. Questo vale soprattutto contro avversari scarsi, loose e passivi.
Conclusione
Il No Limit Hold'em è un gioco che richiede sempre l'analisi della situazione presente. Ciò riguarda anche la domanda 'se e come si effettua una continuation bet'. In questo contesto sono fondamentali la struttura del board, la propria immagine, la posizione, gli outs aggiunti, il numero ed il tipo di avversari con il loro probabile hand range. Come in tutti gli ambiti del No Limit è di cruciale importanza poter valutare bene i ranges e le probabili reazioni degli avversari. È possibile acquisire questa capacità soltanto nel tempo e con molta esperienza. Se si è insicuri in una situazione, è sempre meglio rinunciare ad una continuation bet ed analizzare la situazione in seguito (anche con l'aiuto dei forum sulle mani d'esempio). In questo modo si sarà preparati quando ci si ritroverà nella stessa situazione.
Le continution bet sono dei bluff.
Per decidere se e come effettuare una continuation bet devono essere presi in considerazione tutti i fattori descritti. Per poterlo fare in un periodo così breve si ha bisogno di molta esperienza e molta pratica.
Sfruttate i forum sulle mani d'esempio per discutere di situazioni che riguardano le continuation bet. Gli errori che si ripetono senza esserne consapevoli, sono quelli più costosi. Usate quindi i forum per discutere di argomenti come le continuation bet.
Come per tutti i bluff anche per le continuation bet e le sue varianti vale quanto segue: non esagerate. Un buon bluff arriva in modo inaspettato ed è difficile da decifrare. Se effettuate una continuation bet a tutti i flop diventerete avversari decifrabili e quindi anche facili da battere.
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