Strategia Bigstack: Implied Odds
Introduzione
In questo articolo
- Gli implied pot odds sono pot odds ottimizzati
- Tutto dipende dalla predisposizione degli avversari a pagare
Nell’articolo relativo agli outs, odds e pot odds, sono stati illustrati i principali processi
matematici con cui poter stabilire nel poker la redditività di un draw. Si contano le carte
in grado di migliorare la propria mano, i cosiddetti outs, si calcola la probabilità
che una di queste carte venga distribuita, ossia gli odds, e la si confronta infine
con i pot odds, ossia il rapporto tra potenziale guadagno e puntata da versare.
Ma non finisce qui. In effetti, i pot odds tengono in considerazione solo ciò che è
momentaneamente disponibile nel piatto. Non è però insolito che un avversario investa
altri soldi, nel momento in cui voi riuscite a completare un draw. Questi possibili
profitti futuri non vengono considerati nel calcolo dei pot odds.
Proprio qui entrano in gioco gli implied pot odds, a cui è dedicato questo articolo.
Si tratta di pot odds che non considerano soltanto i soldi attualmente presenti nel piatto,
ma anche i soldi che l’avversario eventualmente verserà nel piatto. “Eventualmente”
nel senso che gli implied pot odds non sono più matematica pura, bensì una sorta di
ipotesi. Bisogna quindi prevedere quanto l’avversario verserà nel momento in cui completerete
il vostro draw.
DOWNLOADS
Le charts per il gioco prima del flop
Overview della matematica nel poker - Odds e Outs
Cosa si intende per implied pot odds
Come si è già detto, gli implied pot odds o implied odds sono pot odds modificati, che tengono
in considerazione il fatto che l’avversario effettuerà spesso altre puntate nel momento in cui
formerete la vostra mano.
È stato già presentato un esempio per l’applicazione degli implied pot odds, ossia
la regola Call20 riportata nello schema SHC (Starting-Hands-Chart).
Con una coppia media o piccola si vede un rilancio al preflop, se voi e l’avversario avete
ancora in denaro almeno 20 volte tanto la puntata.
Facendo call si presuppone semplicemente di formare il tris al flop e quindi
di portare soldi in cassa. Solo però in circa il 12% dei casi si riesce a formare il tris.
Ciò significa per esagerazione che nell’88% dei casi si passano le carte direttamente al flop.
Nell’88% dei casi l’investimento è stato quindi un affare in perdita. A lungo termine,
vedere un rilancio sarà in questo caso redditizio solo se, nel 12% dei casi in cui verrà formato il tris,
si vinceranno abbastanza soldi da compensare le perdite.
Per poter però spillare dei soldi all’avversario, è necessario che ce li abbia.
Non si riesce a vincere niente, se l’avversario non ha un centesimo.
D'altro canto, riuscite a vincere i suoi soldi se voi stessi potete puntare.
Pertanto, è necessario che entrambi abbiate uno stack abbastanza ampio,
appunto 20 volte tanto la puntata.
Questo è un valore sufficientemente elevato per coprire tutti le altre variabili, ad esempio la possibilità
che l’avversario non metta sempre al centro il proprio stack nel momento in cui formiate il tris.
Torniamo al tema vero e proprio: considerando solo i pot odds al preflop, il call sarebbe
svantaggioso. Questo diventa redditizio solo in vista dell’importo elevato che si può
vincere in futuro nel momento in cui formate la vostra combinazione. Formare un tris con una coppia
dopo che un avversario ha rilanciato al preflop promette buoni implied odds, che si
realizzano solo se l’avversario avrà ancora abbastanza soldi da perdere.
In pratica, però, nel No-Limit Hold’em secondo la strategia bigstack numerose decisioni
non vengono prese secondo i pot odds, bensì secondo gli implied pot odds, in quanto le puntate
possono aumentare notevolmente. Il No-Limit Hold’em è il gioco degli implied pot odds. Non ci
si chiede “Quanto c’è nel piatto, che posso vincere?”, bensì “Quanto potrò vincere se formo la
mano?”.
Gli implied pot odds costituiscono il rapporto tra piatto corrente + probabili puntate future dell’avversario : puntata da versare.
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Vi trovate in BB
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Voi avete un flushdraw e al flop ricevete pot odds di 3:1. Avete a disposizione 9 outs pieni
e di fatto avete bisogno di pot odds di almeno 4:1. Calcolando solo i pot odds, dovreste quindi
fare fold.
Ciò nonostante ci sono ancora gli implied odds. La puntata è di $0.50. Ciò significa
che il piatto dovrebbe ammontare a $2, ma di fatto contiene solo $1.50. Mancano quindi $0.50.
È molto probabile che riusciate a vincere ancora questi soldi completando il flush al turn.
Ciò però non si verifica nell’esempio e l’avversario punta nuovamente. I pot odds
sono pari ora a 2.1:1. Avete quindi bisogno di nuovo di pot odds di 4:1.
Il piatto dovrebbe quindi contenere almeno $7. Mancano quindi $3.25.
Facendo call, al river il piatto raggiungerà $5.50. Non è inoltre sicuro che riusciate a
vincere questi soldi al river. La vostra strategia di gioco lascia fortemente prevedere un draw e
in relazione al piatto l’avversario deve versare una puntata relativamente elevata.
Se l’avversario non è abile e non passa la coppia di Assi al river, potreste eventualmente
fare ancora call. Di norma, però, non avrete qui gli implied pot odds necessari.
Cosa determina gli implied pot odds?
A differenza dei pot odds veri e propri, gli implied pot odds si basano alla fin fine su supposizioni,
ossia su quanti soldi pensiate che l’avversario sia disposto a investire in futuro.
I fattori più importanti che incidono sugli implied pot odds sono:
- Quanto loose è l’avversario?
Per loose si intende che un giocatore procede volentieri allo showdown e difficilmente passa
la propria mano. Quanto più restio è l’avversario a passare la mano, tanto più sarà loose e
quindi tanto maggiori saranno i vostri implied pot odds.In contrapposizione a ciò, si pone la questione di quanto loose è un giocatore al preflop.
Se ad es. un avversario rilancia numerose mani al preflop, diminuisce la probabilità
che formi realmente una mano forte al flop. Di conseguenza, diminuiranno gli implied odds,
a meno che si tratti di un giocatore spiccatamente maniac che tende ad escogitare
grandi bluff al postflop. - Quanta forza manifesta l’avversario?
Quanto più forte è la mano dell’avversario, tanto più gli sarà difficile passare la mano in seguito.
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Quanto prevedibile è la vostra mano?
Quanto più prevedibile è la vostra mano, tanto minori saranno ovviamente
gli implied pot odds. Un flushdraw o un flush completo è ad esempio abbastanza prevedibile.
Un doppio gutshot, invece, non è più così lampante. In tal caso, per prevedibilità
non si intende soltanto che le carte del board rivelano la vostra mano, bensì anche la vostra
strategia di gioco.Se ad esempio il flop contiene due carte dello stesso colore, voi fate check e vedete una
puntata, e non appena scende al turn la terza flushcard dello stesso colore, iniziate
ad agire attivamente, allora la vostra mano sarà ben leggibile agli occhi di numerosi
avversari. -
Avete posizione sull’avversario?
È più semplice spillare soldi all’avversario se si è in posizione, ossia se nei giri di
puntate si può agire dopo di lui. Per questo motivo, i vostri implied pot odds saranno migliori. -
Vi trovate al flop o al turn
Gli implied pot odds per la successiva carta comune sono di norma migliori al flop
che al turn, in quanto si hanno più possibilità di indurre l’avversario a investire ancora
se mancano due giri di puntate anziché uno solo. -
A quanto ammontano gli stack coinvolti nella mano?
È una cosa logica: quanti più soldi hanno a disposizione i giocatori coinvolti nella mano, tanti
più soldi si possono probabilmente vincere.
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Vi trovate in CO
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Al flop avete un flushdraw e due overcard. Dopo il rilancio dell’avversario dovete versare
$4, per vincere un piatto di $10.85. Di conseguenza i pot odds ammontano a 2.7:1.
A voi servirebbero pot odds di 4:1. L’avversario dovrebbe versare al turn altri
$5.5. Da qui si deduce che il suo check/raise (fa check e poi rilancia) è sinonimo di
grande forza.
Di norma potreste quindi fare call. Ciò nonostante, le motivazioni a favore di un call
possono variare a seconda degli avversari. Contro un avversario molto tight, si fa call in quanto
avrà spesso una mano molto forte, come un tris, una doppia coppia o una overpair.
In questo caso, avete provvisoriamente solo 8 outs, però nella maggior parte dei casi
l’avversario metterà al centro il suo intero stack se riusciste a formare la vostra combinazione.
Se invece si gioca contro un avversario molto loose e aggressivo, le cose cambiano.
In tal caso, anche con un Asso o una Donna al turn si ha spesso la mano migliore, per cui
12-13 outs. Di conseguenza, avete bisogno soltanto di pot odds di 2:1.
Se al turn non formate nulla dovrete di norma fare fold, in caso contrario rischiare tutto.
Indipendentemente dalla tipologia di avversario, una Donna o un Asso come rivercard
non vi assicurerà più la mano migliore. Avrete quindi 7-9 outs. Al river, il piatto sarà pari a
30.85$, mentre entrambi avrete ancora circa 10$.
Se l’avversario possiede una mano di qualche tipo, non farà più fold. Al turn
versate quindi $8 per vincere $10 extra, qualora riusciate a formare una combinazione forte.
I vostri implied odds saranno quindi pari a 4.1:1. Valore molto risicato, in quanto avrete bisogno di pot odds
compresi tra 4:1 e 5:1.
In questa situazione, dovreste fare fold. È vero che ricevereste $10 in più in caso di vincita,
tuttavia ne perdereste altrettanto qualora doveste formare un flush che però assicura
all’avversario un full house. Questa probabilità risulta determinante.
La situazione sarebbe ancora più semplice in caso di Tre al turn. In tal caso, vi potreste trovare già al turn
contro un full house completo.
Conclusione
Il No-Limit Hold’em è il gioco degli implied pot odds, semplicemente per il fatto che
le puntate verso l’alto sono illimitate e aumentano con ogni giro di puntate. Si possono quindi
portare nel piatto più soldi nei giri di puntate successivi rispetto a quelli iniziali.
Per riassumere:
- Quanta più forza manifesta l’avversario
- Quanto meno prevedibile è la vostra mano
- Quanto più è difficile per l’avversario passare la mano
... tanto migliori saranno i vostri implied pot odds.
Inoltre, gli implied pot odds sono più elevati al flop rispetto al turn e anche se si è in posizione
sull’avversario.
Ciò nonostante, è doveroso sottolineare che gli implied pot odds non andrebbero
sopravvalutati. Siate cauti quando pensate a quanti soldi potreste estrarre all’avversario.
Questo articolo, unitamente a quello relativo agli outs, odds e pot odds,
hanno chiarito i principi matematici del poker. Gli altri tre articoli di questa serie introduttiva
alla strategia bigstack sono dedicati al gioco vero e proprio da applicare al postflop.
Il primo articolo analizza la situazione di gioco più importante per voi
in qualità di giocatori tight-aggressivi, ossia quella in cui avete rilanciato al preflop.
Clic per accedere all’articolo: Gioco al postflop – Avete rilanciato al preflop


