Come si giocano le pocket pair basse e i set?
Introduzione
In questo articolo
- Implied odds al preflop
- Bilanciamento della linea con un set completato
- Come giocare una pocket pair unimproved
Nel No-Limit Hold'em rivestono un'importanza cruciale, ma possono anche creare dei problemi seri: stiamo parlando delle pocket pair. Come si gioca al preflop e al postflop se non è stato completato un set?
Qual è il modo migliore per estrarre al flop il maggior value possibile con un set completo? Questo articolo è dedicato proprio a questo tema.
Quali pocket pair verranno prese in considerazione?
Ci sono 13 possibili tipi di pocket pair (22-AA). Le mani forti come AA-QQ richiedono però una propria strategia di gioco, in quanto al preflop sono già sufficienti per un all-in e al postflop si presentano di solito come overpair. La strategia di gioco con queste mani non verrà analizzata in questo articolo.
Giocare JJ/TT è di solito rischioso. Da un lato, al preflop sono spesso delle mani molto forti, che però sono molto difficili da giocare al postflop se non si completa un set. Giocare queste mani al preflop passivamente o attivamente dipende chiaramente da numerose variabili. Ciò nonostante, queste mani sono fondamentalmente da considerarsi forti e pertanto non verranno trattate in questo articolo.
In questo articolo, scoprirete invece come giocare le pocket pair basse 22-99. Queste mani presentano sì un buon potenziale di sviluppo una volta completato un set al flop(persino nel caso in cui ci riusciate, sarà difficile sopravvivere con queste mani nelle tre street), tuttavia in caso contrario possiedono poco showdown value.
Esistono delle differenze tra le diverse pocket pair?
La prima domanda da porsi è: 22 si gioca come 99? Esistono delle differenze?
Certamente! Esistono alcune differenze tra 22 e 99 e anche tra le pocket pair comprese in questo intervallo. Chiaramente l'equity di 99 è decisamente maggiore, ciò significa che al preflop questa mano vale molto di più, in quanto di fatto sconfigge molte più mani rispetto a 22.
Anche al postflop si registrano alcune differenze. Una volta completato il set, si è risolto di solito anche il problema. Anche in questo caso, però, con un set di 9 si possono sconfiggere set più bassi, il che viene più difficile con 22.
Se invece rimanete unimproved, sarà estremamente importante per lo sviluppo della vostra mano conoscere la vostra situazione e il valore della vostra mano:
- con 99 avete ancora di tanto in tanto una overpair;
- con 99 battete le pocket pair più piccole che vi hanno fatto call;
- con 99 battete le drawing hand che hanno legato qualcosa (ad esempio A6o per 6xx o 56s per 5xx).
Non si può quindi pensare che il gioco al flop sia così risolto. Con un set si tenta chiaramente di estrarre del value, ma in caso di mancato completamento non potete semplicemente giocare contibet/fold. Con mani come 99-66 è possibile avere abbastanza spesso la mano migliore, con le pocket pair più basse invece sarà meno probabile.
Che significa tutto ciò per voi? Nel gioco al preflop, vi renderete conto che la situazione non cambia di molto. Ciò è dovuto semplicemente al flatto che le pocket pair nel No-Limit Hold'em presentano un'eccezionale playability (giocabilità) e persino con un set di 2 navigate in acque sicure contro la maggior parte degli avversari. Ciò nonostante, dovreste essere sempre consapevoli che esistono delle differenze tra le diverse pocket pair e che con 99, pur non completando il set, si riesce a vincere la mano più spesso rispetto a una pocket pair molto più bassa.
Come si gioca al preflop?
Trovandovi first-in in una partita shorthanded non dovrebbe essere difficile prendere una decisione: raise. Se nessuno prima di voi ha giocato aggressivamente, allora non sarà sbagliato fare un openraise. Se uno degli avversari dovesse fare call, allora al flop avrete l'iniziativa e potrete vincere spesso il piatto mediante una continuation bet. È chiaro inoltre che riuscirete a completare il set in un caso su 8,5 e pertanto avete una mano molto forte.
Nelle partite fullring la situazione non è così semplice. Anche in questo caso avete la possibilità di rilanciare da una posizione iniziale. Al contrario delle partite shorthanded, avete a disposizione l'opzione limp. La questione è capire in che modo si riesce o si vuole bilanciare questa linea di gioco.
Giocando limp/call esclusivamente con le pocket pair fate in modo che la vostra strategia diventi facilmente prevedibile. Inoltre, dovreste di solito giocare out-of-position. Al massimo da una posizione intermedia dovreste sempre optare per un raise first-in.
Se in una partita shorthanded ci dovessero essere dei limper nel piatto, è sempre vantaggioso aver raccolto in precedenza alcune informazioni sul loro conto. Anche in questo caso, un rilancio risulta spesso appropriato.
Facendo solo limp, avreste alcuni svantaggi:
- Non potete vincere la mano al preflop;
- Non potete vincere la mano con una continuation bet come preflop aggressor;
- Potete giocare in maniera redditizia solo con un set, in quanto facendo limp dovrete presupporre di essere almeno tre al flop (il big blind farà di solito check), il che è svantaggioso dal punto di vista dell'equity per le pocket pair medio-basse;
- Dopo di voi qualcuno può rilanciare. Di conseguenza, potreste fare solo call for setvalue e difficilmente saprete se avete gli implied odds necessari, in quanto la vostra mano risulta spesso prevedibile.
Nelle partite fullring, la questione è un po' diversa. Qui avete di solito implied odds maggiori e per questo motivo potete anche vedere più spesso il flop. Rilanciando aumenta la probabilità che riceviate un coldcall.
La foldequity diminuisce qualora ci fossero ancora molti giocatori dopo di voi. Inoltre, nei piatti più grandi si evita di continuare a giocare senza set.
Di conseguenza, nei tavoli FR è più indicato fare limp sebbene anche qui si riscontrino gli svantaggi presentati in precedenza.
È frequente che prima di voi qualcuno abbia già rilanciato. Di conseguenza, dovete escogitare una strategia adeguata per la vostra pocket pair.
Nelle partite fullring, la decisione è abbastanza semplice: call. Esiste la regola del call20, secondo cui bisogna avere uno stack residuo pari ad almeno 20 volte tanto il rilancio iniziale per ricevere gli implied odds necessari. Chiaramente, non si riesce a intascare lo stack avversario tutte le volte che si completa un progetto.
Con gli stack normali questa condizione è soddisfatta. Se il rilancio è pari a 4 BB in uno stack di 100 BB, allora si avrebbe per così dire una situazione call25.
In determinate circostanze, non è sbagliato neanche fare 3-bet, per questa azione è necessario però avere già alcuni read sugli avversari.
La questione diventa però problematica nelle partite shorthanded. In teoria, anche in questo caso si applica la regola del call20, tuttavia dovete prestare maggiore attenzione alla posizione e agli avversari.
Le differenze tra fullring e shorthanded da tenere in considerazione sono le seguenti:
-
Un rilancio in FR da una posizione iniziale è di solito indice di una mano forte. Di conseguenza avrete implied odds maggiori e qualora riusciste a completare il set verrete spesso pagati per intero. Nelle partite shorthanded, invece, un rilancio non significa necessariamente una mano molto forte, per cui gli implied odds diminuiscono.
-
Nella partite shorthanded si fa steal molto più spesso, in quanto il cutoff e il button possono agire più spesso first-in. Se avete sui bui una pocket pair bassa, diminuiscono ulteriormente gli implied odds, in quanto il range in uno steal first-in dal button è molto ampio. Inoltre, dovrete anche giocare fuori posizione per il resto della mano con conseguenti problemi nell'ottimizzazione del value.
-
Nelle partite fullring si hanno molto più spesso dei piatti multiway. Ogni tanto si verifica ad esempio che riusciate a completare un set in un piatto 4-handed e quindi a estrarre molto value da numerosi giocatori. Nelle partite shorthanded, ci si trova molto più spesso in situazioni heads-up, per cui gli implied odds diminuiscono.
-
Poiché nelle partite shortanded ci sono meno giocatori nel piatto, aumenta il valore di ciascuna mano. È possibile quindi avere la mano migliore con 77 più spesso rispetto a una partita 10-handed.
Nelle partite shorthanded è particolarmente importante giocare in posizione.
Ciò vale praticamente sempre, tuttavia è particolarmente importante se si intende estrarre del value con una mano molto forte, ad esempio un set.
Inoltre, l'avversario e la relativa posizione svolgono un ruolo fondamentale. Con un giocatore tight che rilancia da UTG avete chiaramente maggiori implied odds rispetto a un giocatore loose che fa quasi sempre steal dal button.
Se ora avete una pocket pair bassa e prima di voi qualcuno ha rilanciato, avete tre possibilità:
- Fold
- Call
- 3-Bet
In determinate circostanze, sarebbe possibile fare fold con una pocket pair molto debole come 22-33. Le motivazioni potrebbero essere:
- Facendo 3-bet, pensate di avere poca foldequity contro Villain.
- Facendo call, vi assegnate pochi implied odds contro Villain.
- Dovete giocare fuori posizione.
- Dovete giocare heads-up.
Se siete indecisi sulla mossa migliore comunque conviene fare call o eventualmente una 3-bet in bluff.
Facendo call, al flop avreste due possibili situazioni. Da un lato, potete completare il set e quindi si tratta di capire come riuscire a estrarre il massimo value contro Villain. Dall'altro lato, non completate il set, per cui avreste bisogno di read appropriati per capire se con una mossa (bluff, ad es. float) potreste eventualmente vincere il piatto.
PartyPoker $25 NL Hold'em (5 handed)
Stacks & Stats
BB ($23.03) (30/11/0.6/28/132) [VPIP/PFR/AF/WTS/Hands]
SB ($16.72)
BU ($31.59)
Hero è CO ($49.07)
MP ($52.97) (16/12/1.9/22/341) [VPIP/PFR/AF/WTS/Hands]
Preflop: Hero is CO with 6
MP raises to $1.00, Hero calls $1.00, 2 folds, BB calls $0.75.
Flop: ($3.10) Q


BB bets $2.25, MP calls $2.25, Hero folds.
Turn: ($7.60) 4
BB bets $5.00, MP folds.
Final Pot: $12.60.
MP è un giocatore relativamente tight. Rilancia first-in da posizione intermedia. Voi avete una pocket pair bassa con 66 e fate call per setvalue.
Un call risulta redditizio in quanto Villain potrebbe benissimo avere una mano forte. Potete tranquillamente assegnarvi implied odds abbastanza elevati. Inoltre, vi trovate in posizione, per cui se riuscite a completare la mano potete anche giocarla nel migliore dei modi.
Dopo di voi devono agire ancora i blinds che potrebbero eventualmente essere attratti da buoni pot odds e quindi entrare nel piatto. In particolare il big blind sembra essere il candidato ideale per questa azione.
Villain difficilmente vedrà una vostra 3-bet con una mano più debole. Sarebbe del resto una bluff 3-bet. In caso di 4-bet dovreste comunque passare. Per questo motivo, il call è una buona scelta.
Al flop non completate la vostra mano, vi trovate in un piatto 3-handed e qualcuno potrebbe aver centrato il board. Di conseguenza fate fold.
Quando bisognerebbe fare call con una pocket pair bassa dopo un raise?
- Facendo 3-bet non pensate di avere sufficiente foldequity.
- Vi assegnate dei buoni implied odds nel caso riusciste a completare la mano.
- Giocate in posizione.
- Dopo di voi dovranno agire giocatori loose che entrano spesso nel piatto con un conseguente aumento dei vostri implied odds.
La variante più aggressiva è chiaramente una 3-bet. In questo modo, si tenta di decidere le sorti della mano al preflop e vincere il prima possibile il piatto. In particolare contro gli avversari loose, una 3-bet risulta molto appropriata, in quanto questi giocatori rilanciano molto first-in, ma diventano più cauti dopo una 3-bet e raramente fanno 4-bet con mani deboli. E' vero che il range di un rilancio first-in da parte di un giocatore loose è relativamente ampio, ma potete comunque assegnarvi sufficienti implied odds.
PartyPoker $25 NL Hold'em (5 handed)
Stacks & Stats
BB ($23.52)
Hero è SB ($27.07)
BU ($22.50) (32/16/3.7/22/561) [VPIP/PFR/AF/WTS/Hands]
CO ($30.88)
MP($13.56)
Preflop: Hero is SB with 5
2 folds, BU raises to $1.00, Hero raises $3.25, 1 fold, BU calls $3.25.
Flop: ($6.75) T


Hero bets 5.00$, BU folds
In questo caso, vi trovate nello small blind e avete una mano abbastanza forte, coppia di cinque, che non volete passare in caso di steal dal button. Un call sarebbe sì pensabile, tuttavia Villain è abbastanza loose. Questi avrà qui un range ampio e di solito non vi pagherà qualora doveste completare il set. Per di più dovreste giocare fuori posizione.
Dato che il suo range è così ampio, avete ancora l'opportunità di portare via il piatto al preflop. Se doveste ricevere un call, allora potete effettuare ancora la vostra continuation bet. Se il button dovesse fare 4-bet, allora passate la mano.
Quando dovreste controrilanciare con una pocket pair piccola dopo un raise?
Nei casi in cui:
- Vedete la possibilità di vincere il piatto al preflop.
- Vedete la possibilità di vincere il piatto al flop mediante una continuation bet.
- Non vi va di giocare contro Villain postflop.
- Vi assegnate pochi implied odds per un call.
- Giocate fuori posizione.
Prendendo ora in esame tutti i punti, si pongono le seguenti domande:
- Villain è loose o piuttosto tight?
- Vi trovate in posizione (assoluta o relativa)?
- Facendo 3-bet, avete sufficiente foldequity?
- Facendo call, avete sufficienti implied odds?
- Facendo fold, perdete value nel tempo?
Cosa succede però se avete deciso di rilanciare e l'avversario vi controrilancia?
PartyPoker $25 NL Hold'em (6 handed)
Stacks & Stats
BB ($33.26)
SB ($19.08)
BU ($22.40)
CO ($54.37)
MP ($43.04)
Hero è UTG ($26.51)
Preflop: Hero is UTG with 3
Hero raises to $1.00, 2 folds, BU raises to $3.00, 2 folds, Hero…
Si tratta di una situazione standard. Vi trovate in UTG con una piccola pocket pair e rilanciate first-in. Il vostro obiettivo è vincere il piatto al preflop oppure vincere il piatto mediante una continuation bet al flop, al limite intascare lo stack di Villain completando la mano al flop.
Non vi va di correre un grande rischio, in quanto al flop il dado è ormai quasi tratto: se completate la mano, andate broke, altrimenti passate subito la mano in caso di resistenza. Come si è detto già in precedenza, 33 è fondamentalmente una mano debole che rimanendo unimproved al flop possiede poco showdown value.
A questo punto, ricevete però una 3-bet dal button, che qui è un giocatore sconosciuto. Come sempre avete tre opzioni a disposizione:
- Fold
- Call
- 4-Bet
4-bet/fold è una strategia azzardata contro uno sconosciuto. Questa mossa può essere effettuata con any 2 card trasformando così il gioco in un bluff vero e proprio. Al contrario di AK/QQ, con cui all'occasione si fa 4-bet e con cui si può vedere un push, con 33 vi trovate quasi sempre way behind e non potete vedere un push.
Di conseguenza, bisogna riflettere se non sia il caso di bluffare. Dato però che avete rilanciato da UTG e avete ricevuto una 3-bet da un giocatore sconosciuto, ci sono pochi motivi che giustificherebbero una massiccia aggressività. Per questo motivo, vi rimangono le altre due alternative: call o fold.
Si presuppone chiaramente che si possa continuare a giocare solo completando la mano. Come si presentano i vostri odds? Voi dovete vedere 2$. Il button ha uno stack complessivo di 22$. Facendo call, avete già un piatto di 6$, mentre al button rimangono ancora 19$. In altre parole, potete vincere 4$ + 19$ già presenti nel piatto, ossia 25$. Ricevete odds di 1:12,5. La probabilità di completare la mano al flop è pari a circa 1:7,5.
Di primo acchito l'azione sembra redditizia, tuttavia sapete che esiste la regola del call20. In effetti, non riuscirete a intascare lo stack di Villain tutte le volte che completerete la mano.
Dovete quindi valutare se avete sufficienti implied odds:
- Ricevete pot odds di 1:12,5, per cui non è soddisfatta la regola del call20.
- Villain è sconosciuto e potrebbe controrilanciare dal button con un range ampio.
- Contro un giocatore sconosciuto non è opportuno effettuare un mossa troppo aggressiva, ad esempio un bluffraise, in quanto raramente vincerete il piatto rimanendo unimproved.
- Dovete giocare fuori posizione per il resto della mano, per cui sarà difficile estrarre value portando Villain all'all-in.
- Siete l'ultimo ad agire. Nel piatto non potrà entrare nessuno altro giocatore che possa migliorare i vostri implied odds.
Si giunge quindi alla conclusione che difficilmente potrete avere sufficienti implied odds contro un giocatore sconosciuto. Se non migliorate, passate la mano con check/fold al flop. Se completate la mano dovreste fare check/raise out-of-position, in quanto vorrete andare all-in al più tardi, al river. Di conseguenza il fold è la migliore alternativa.
PartyPoker $25 NL Hold'em (6 handed)
Stacks & Stats
BB ($25.78)
SB ($32.20)
BU ($56.33)
CO ($16.45)
MP ($33.91)
Hero è UTG ($30.47)
Preflop: Hero is UTG with 5
Hero raises to $1.00, 2 folds, BU calls $1.00, 1 fold, BB raises to $4.00, Hero…
Anche in questo caso vi trovate nella prima posizione e rilanciate first-in con la pocket pair. Il button fa solo call e il big blind fa squeeze (fa 3-bet dopo un coldcall). Entrambi i giocatori sono sconosciuti.
Anche in questo caso rimangono solo le varianti call o fold. Al preflop potete pensare che facendo call anche il button farà spesso call. Questi riceverà ottimi odds e per di più è in posizione rispetto a voi.
Al preflop vi trovate quindi in posizione sandwich. Avete sì posizione rispetto al 3-better, tuttavia dovete agire prima del button. I pot odds sono abbastanza buoni. Se il button farà sempre call, non avrete alcun problema. Cosa succede però se il button facesse fold?
Investite 3$. Il piatto sarebbe pari a 6$ esclusi i vostri 3$. Il vostro stack residuo sarebbe di 22$. In questo modo, potreste vincere 28$, che corrispondono a pot odds di 1:9.
Questi odds non sono di fatto sufficienti, tuttavia i seguenti punti supportano un call:
- Riceverete odds di 1:9 solo nella peggiore delle ipotesi. Se il button fa call, allora la situazione sarà ancora più vantaggiosa per voi.
- Potreste trovarvi in un piatto multiway e riuscire eventualmente a intascare lo stack di due avversari.
- Il big blind rilanciando contro due giocatori manifesta chiari indizi di forza. Completando la mano potreste essere pagati bene.
- Vi trovate in posizione rispetto al 3-better, per cui potreste estrarre del value.
Ciò nonostante, dovreste tenere in considerazione anche gli aspetti negativi:
- Non avete la più pallida idea se lo sconosciuto button possa realmente fare call.
- In un piatto controrilanciato è difficile giocare troppo al postflop, per cui dovete per forza completare la mano.
- Lo sconosciuto squeezer potrebbe anche applicare un tipo di squeezeplay (bluff), il che significa che potrebbe non avere necessariamente una mano molto forte. Di conseguenza, vi mancherebbero gli implied odds.
Alla fine dei conti opterete anche qui per un fold, anche se la situazione è marginale.
Sapendo che lo squeezer è un giocatore molto tight e il button uno molto loose, potreste non considerare gli aspetti negativi ed eventualmente effettuare un call redditizio.
Se ricevete una 3-bet da un giocatore sconosciuto, dovete anche porvi i seguenti interrogativi:
- Avete abbastanza implied odds?
- Possono entrare nel piatto altri giocatori o siete last-to-act?
- Giocate in un piatto multiway o heads-up?
- Facendo call verrebbe soddisfatta la regola del call20?
- Quanto è ampio il range di Villain? Riuscirete spesso a portarlo all'all-in?
- Avete posizione su Villain?
Se tenete presente questi punti, dovreste riuscire a prendere la decisione giusta. In un piatto controrilanciato, la probabilità di portare Villain all'all-in è fondamentalmente maggiore. Ciò nonostante, dovreste riuscirci con una certa frequenza e senza read su Villain è difficile da prevedere.
Di conseguenza, un fold standard contro una 3-bet, fuori posizione, è un'opzione ragionevole. In posizione e con alcuni read, un call è sicuramente redditizio.
Come si gioca al postflop?
Il postflop si distingue in due situazioni: da un lato, avete completato il progetto e potete mostrare una mano molto forte, dall'altro non avete completato il progetto e vi trovate al flop solo con una coppia piccola e con buona probabilità avete alcune overcards sul board.
Se al flop completate il set, allora la vostra mano è ben definita. Il vostro obiettivo è giungere, se possibile, all-in ed evitare quasi a ogni costo di passare il set al flop, indipendentemente dal board.
Inoltre, la strategia di gioco è fortemente determinata dai seguenti fattori:
- Vi trovate in un piatto rilanciato o controrilanciato?
- Siete voi il preflop aggressor o l'avversario (chi ha l'iniziativa)?
- Giocate in posizione o fuori posizione?
- Vi trovate in un piatto heads-up o multiway?
- Il board è drawheavy o drawless?
- Chi è (sono) il vostro avversario (vostri avversari)?
- Qual'è la dimensione degli stacks dei giocatori attivi nella mano?
A questo punto, è necessario tenere in mente l'obiettivo di voler portare il set all'all-in. Ciò si verifica però solo se anche l'avversario possiede una mano in qualche modo adeguata.
In questo caso, è influente l'azione al preflop. In primo luogo, le dimensioni del piatto sono decisive, le quali chiaramente risultano maggiori in un piatto controrilanciato. In un piatto con controrilanci al preflop potete eventualmente anche "rallentare", in quanto una puntata normale è sufficiente a giocare per un piatto consistente.
E' la situazione ideale, chiaramente, completare un set in un piatto controrilanciato, poiché si porta l'avversario più facilmente all'all-in. Oltre alle dimensioni del piatto, è necessario rendersi conto che anche Villain, essendo il 3-better al preflop o il coldcaller, avrà spesso una mano forte.
La questione dell'iniziativa è di primaria importanza. Se siete voi il preflop aggressor, allora potete iniziare subito con le valuebet standard oppure, in caso di donkbet da parte di Villain, con un valueraise. In questo modo, non svelate il valore della vostra mano, in quanto con l'azione al preflop avete dimostrato forza e continuerete su questa linea anche in presenza di un board a voi sfavorevole. Villain vi attribuirà spesso un (semi)bluff, con il quale potete tentare di vincere il piatto pur rimanendo unimproved.
Il preflop aggressor ha il vantaggio di poter puntare direttamente, ma al contempo lo svantaggio di non essere pagati spesso, in quanto Villain potrebbe eventualmente avere una drawing hand e aver mancato il board e pertanto non vorrà rischiare alcuna mossa azzardata contro di voi. Se Villain è il preflop aggressor, dovrete fare attenzione a non svelare il valore della vostra mano. A seconda della posizione, un check/raise o un raise diretto in posizione lasciano pensare a una mano forte e inducono quindi Villain a passare spesso la sua mano.
La posizione è sempre un fattore decisivo nel poker. In posizione si può innanzitutto osservare come si comporta Villain e quindi decidere se sia opportuno rilanciare direttamente al flop. Fuori posizione questa possibilità vi viene negata. Di solito bisogna già al flop fare check/raise per incrementare in qualche modo il piatto e poter assumere l'iniziativa al turn. Giocando solo check/call e facendo check al turn, Villain farà spesso checkbehind e al river dovrete fare una donkbet in un piatto piccolo, che potrà al massimo essere ancora chiamato.
Chiaramente è meglio completare un set in un piatto multiway. In questo caso, si creano molto più spesso piatti consistenti e si può giocare in maniera più lineare, in quanto qualcuno avrà comunque completato qualcosa. Inoltre, in una situazione multiway il piatto al flop è già un po' più grande.
Di conseguenza, vale quasi sempre la pena in un piatto multiway giocare il set in maniera lineare, in quanto numerose mani giocheranno contro di voi e avranno quindi anche molti outs. Per questo motivo, dovete quindi anche proteggervi.
Sicuramente una questione decisiva per voi è capire se dobbiate proteggervi oppure possiate permettervi eventualmente uno slowplay. È chiaro che proteggendo incrementate anche il piatto, per cui non sarà quasi mai scorretto.
Ciò nonostante, dovete riflettere se su un board drawless non sia il caso di procedere più cautamente in presenza di poche mani più deboli che possano pagarvi su questo board.
Inoltre, dovete determinare se il board possa essere drawheavy in alcune circostanze. In un piatto heads-up controrilanciato, un board come 4


Quando riflettete sulla possibilità di mettere i soldi al centro, anche Villain svolge chiaramente un ruolo decisivo. È un calling station e potete tranquillamente giocare bet/bet/bet? È molto aggressivo, per cui potreste eventualmente fargli check/raise al turn, dato che fa molto spesso 2nd barrel al turn?
È un bravo giocatore che protegge la sua mano forte o piuttosto un giocatore loose che vuole semplicemente bluffare? Conoscere Villain è decisivo se si intende portarlo all-in.
Chiaramente l'avversario ha bisogno anche di uno stack appropriato, su cui volete mettere le mani. Dato che i vostri implied odds determinano il gioco al preflop, è necessario pensare a questo aspetto in anticipo.
È fondamentale considerare tutti questi aspetti. L'ideale è chiaramente la combinazione in cui voi siete il preflop aggressor in un piatto multiway controrilanciato, in più vi trovate in posizione contro un calling station in possesso di un fullstack su un board drawless. Queste situazioni si verificano raramente, ma non bisogna smettere di sperarci!
PartyPoker $25 NL Hold'em (6 handed)
Stacks & Stats
BB ($24.77) (28/12/0.4/28/181) [VPIP/PFR/AF/WTS/Hands]
SB ($22.30) (32/13/1.2/31/456) [VPIP/PFR/AF/WTS/Hands]
Hero è BU ($28.15)
CO ($28.11)
MP ($26.26)
UTG ($53.61)
Preflop: Hero is Button with 7

3 folds, Hero raises to $1.00, SB raises to $3.00, BB calls $3.00, Hero calls $3.00
Flop: ($9.00) 7


SB bets $3.50, BB calls $3.50, Hero calls $3.50
Turn: ($19.50) J
SB bets $4.00, BB calls $4.00, Hero raises to $13.00
Una mano che meglio non si potrebbe avere. Al preflop effettuate un rilancio standard dal button con una pocket pair e dopo la 3-bet dello small blind e il coldcall del big blind potete tranquillamente vedere per setvalue.
Al flop completate la mano, per cui passate in rassegna i seguenti punti:
-
Vi trovate in un piatto rilanciato o controrilanciato?
Il piatto è controrilanciato e pertanto abbastanza consistente.
-
Siete voi il preflop aggressor o lo è Villain (chi ha l'iniziativa)?
Non siete voi il preflop aggressor, il che non è così negativo in questo caso.
-
Giocate in posizione o fuori posizione?
Vi trovate in posizione, SB e BB devono agire prima di voi.
-
Vi trovate in un piatto heads-up o multiway?
Ci sono due avversari nel piatto, da cui poter estrarre value.
-
Il board è drawheavy o drawless?
Il board è per voi del tutto drawless. Potrebbe essere un vantaggio il fatto che ci sono due carte di
innocue per il vostro full house.
-
Chi sono gli avversari?
Due calling station che fanno spesso call, ma che raramente diventano aggressivi.
-
Qual'è la dimensione degli stacks coinvolti nella mano?
Entrambi i giocatori hanno degli stacks quasi completi.
Quasi tutti i punti sembrano positivi. In questa situazione, non potete sbagliare di molto. Fate solo call al flop, in quanto non avete bisogno di proteggere. In un piatto controrilanciato non correte il rischio di dover giocare per un piatto minuscolo. Persino facendo call, si avrà al turn un piatto di 20$. Rilanciando rischiereste di scacciare i due avversari. In questa situazione, lo slowplay è pensabile, in quanto si spera che uno dei due migliori la mano al turn (ad es. un flush oppure che si completi AK ecc).
Al turn vi troverete di nuovo di fronte a una minbet. A questo punto però voi reagite e rilanciate un pochino. Il vostro unico obiettivo qui è portare all'all-in almeno uno dei due avversari. Se nessuno dei due ha qualcosa in mano, non potrete neanche incassare più di tanto. Al turn però dovreste incrementare il piatto in modo da poter fare push all-in al river, senza dover uscire puntando una potsize bet o persino una overbet.
Anche un call sarebbe qui pensabile, in quanto il piatto, essendo controrilanciato, è già relativamente corposo. Si preferirebbe un rilancio se si pensa alla possibilità che alcuni draws possano ancora fare call mentre al river farebbero check/fold.
Questo esempio rappresenta chiaramente lo scenario ideale, che però raramente si presenta nella realtà.
Nel prossimo esempio, viene presentata una situazione simile ad eccezione di due differenze:
- L'azione al preflop;
- Il board.
PartyPoker $25 NL Hold'em (6 handed)
Stacks & Stats
BB ($24.77) (28/12/0.4/28/181) [VPIP/PFR/AF/WTS/Hands]
SB ($22.30) (32/13/1.2/31/456) [VPIP/PFR/AF/WTS/Hands]
Hero è BU ($28.15)
CO ($28.11)
MP ($26.26)
UTG ($53.61)
Preflop: Hero is Button with 7
3 folds, Hero raises to $1.00, SB calls $1.00, BB calls $1.00
Flop: ($3.00) 7

(3 players)
SB checks, BB checks , Hero bets $2.50, SB calls $2.50, BB calls $2.50
Turn: ($10.50) J
SB checks, BB checks, Hero...?
Al preflop si ha una situazione simile a quella dell'esempio precedente, con la differenza che questa volta lo small blind non rilancia ma fa solo call. Anche il big blind fa call. Questa volta il board non è del tutto innocuo per il vostro set, essendo molto drawheavy e non particolarmente semplice da giocare contro due avversari.
Entrambi vi fanno check, voi effettuate una puntata pari a 5/6 del piatto, avreste potuto benissimo scegliere una puntata pari al piatto. Entrambi fanno call.
Al turn scende una blank. Non viene completato alcun draw, entrambi vi fanno di nuovo check. Nessuno dei due sembra voler proteggere la mano, ciò però non significa molto per i calling station.
Ciò nonostante, uno slowplay è assolutamente da escludere. Non c'è inoltre alcun motivo valido per credere di essere in svantaggio. In questo caso, dovete proteggere tenacemente ed evitare in ogni modo di distribuire un ulteriore freecard. Per questo motivo, l'unica linea ragionevole è bet/call al turn.
PartyPoker $25 NL Hold'em (6 handed)
Stacks & Stats
BB ($25.33)
SB ($27.72) (26/23/4.2/27/289) [VPIP/PFR/AF/WTS/Hands]
Hero ($25.09)
CO ($76.35)
MP ($22.10)
UTG ($33.08)
Preflop: Hero is Button with 3
3 folds, Hero raises to $1.00, SB raises to $3.00, BB folds, Hero calls $3.00
Flop: ($6.50) 3


SB bets $4.50, Hero calls $4.50
Turn: ($15.50) 2
SB bets $10.00, Hero raises to $17.59
Al preflop rilanciate dal button e ricevete una 3-bet. In questo caso, la vedete, in quanto Villain è molto aggressivo e, qualora doveste completare la mano, vorrete giocare per un piatto consistente. Anche al postflop Villain è molto aggressivo e ha più volte tentato di cacciare gli avversari al turn con un 2nd barrel. Voi giocate in posizione.
Al flop completate il set su un buon board. Il board è drawless, per di più Villain potrebbe benissimo aver pescato un Asso.
Come previsto arriva la continuation bet, a cui voi fate solo call. Con un rilancio fareste passare con molta probabilità le mani più deboli.
Il turn non riserva alcun pericolo. Villain punta ancora e questa volta voi rilanciate all-in. Non lo fate perché dovete proteggere. Villain non avrà qui quasi mai due carte di fiori.
Il vostro obiettivo è giungere all'all-in. A causa del vostro stack residuo Villain è praticamente costretto a vedere il vostro push. Un'alternativa sarebbe un calldown. Entrambe le linee di gioco sono giustificabili.
PartyPoker $25 NL Hold'em (6 handed)
Stacks & Stats
BB ($54.51)
Hero è SB ($24.69)
BU ($33.98)
CO($13.56)
MP ($44.33)
UTG ($22.23)
Preflop: Hero is SB with 4

UTG raises to $1.00, 2 folds, BU calls $1.00, Hero calls $1.00, 1 fold
Flop: ($3.25) 8


Hero checks, UTG bets $3.00, BU folds, Hero raises to 10.00$, UTG calls $10.00
Turn: ($23.25) 6
Hero bet $13.69 (All-in), UTG folds
Avete 44 nello small blind contro due avversari sconosciuti. Al preflop ricevete ottimi odds e potete benissimo vedere for setvalue.
Al flop completate il set, tuttavia giocate fuori posizione e dovete agire per primi. Avete due avversari su un board 2-suited, ma non vi è qui alcun motivo per fare una donkbet. Fondamentalmente una donkbet è possibile, a condizione che venga bilanciata con altre mani.
UTG effettua una contibet a cui il button risponde con un fold. A questo punto, voi fate check/raise.
Mediante questa mossa, mostrate chiaramente la vostra mano forte, e proprio qui lo svantaggio nel non avere posizione. Mediante il c/r incrementate il piatto e acquisite l'iniziativa al turn.
In alternativa si potrebbe agire come illustrato nel seguente esempio:
PartyPoker $25 NL Hold'em (6 handed)
Stacks & Stats
BB ($54.51)
Hero è SB ($24.69)
BU ($33.98)
CO($13.56)
MP ($44.33)
UTG ($22.23)
Preflop: Hero is SB with 4

UTG raises to $1.00, 2 folds, BU calls $1.00, Hero calls $1.00, 1 fold
Flop: ($3.25) 8


Hero checks, UTG bets $3.00, BU folds, Hero calls $3.00
Turn: ($9.25) 6
Hero checks, UTG checks
River: ($9.25) 6
Hero bets $6.00,…
Fin troppo spesso Villain regala un checkbehind al turn e voi siete costretti a fare donkbet al river. Questa bet è chiaramente ridotta date le dimensioni ristrette del piatto. Indipendentemente da ciò, non vi state proteggendo a sufficienza da un possibile flushdraw.
Infine è chiaro che anche Villain deve avere una made hand abbastanza forte per arrivare all'all-in. Di conseguenza, conviene fare un check/raise al flop fuori posizione che sperare in un check/raise al turn, che difficilmente si realizza contro un avversario sconosciuto.
PartyPoker $25 NL Hold'em (6 handed)
Stacks & Stats
BB ($33.87)
SB ($25.00)
BU ($17.87)
Hero è CO ($27.77)
MP ($21.32)
UTG ($32.91)
Preflop: Hero is CO with 6
UTG raises to $1.00, MP calls $1.00, Hero calls $1.00, 1 fold, SB calls $1.00, BB calls $1.00
Flop: ($5.00) 6


SB checks, BB checks, UTG bets $3.00, MP calls $3.00, Hero raises to $14.00
Una situazione quasi perfetta. Al preflop potete chiamare for setvalue. Completate il set in un piatto multiway su un board drawless. Per di più giocate in posizione.
La questione ora è capire se sia meglio fare call o raise. Il problema è dovuto al fatto che facendo call dareste anche eccellenti odds allo small blind e al big blind alla vostra sinistra. Non avete quindi bisogno di proteggere, tuttavia vi trovate pur sempre contro 4 mani. Ciascuna di queste mani potrebbe avere degli outs contro di voi, per cui vale la pena giocare in maniera lineare.
Esempio: UTG ha AA, MP fa call con TT e SB ha 34o e rimane in gara grazie ai buoni odds. In questo caso, ci sarebbero quindi 8 outs "puliti" contro di voi.
Detto così sembra un po' brusco. In questo caso, uno slowplay non sarebbe l'errore più grande. Allo stesso tempo, dovreste sempre tenere in mente che ci sono una serie di mani con draw piccoli potenzialmente pericolosi per voi.
In questo caso, quindi, rilanciate nel tentativo di giungere all-in direttamente al flop.
PartyPoker $25 NL Hold'em (6 handed)
Stacks & Stats
BB ($23.15)
Hero è SB ($26.09)
BU ($22.12) (22/12/2.7/29/459) [VPIP/PFR/AF/WTS/Hands]
CO ($23.55) (40/22/3.9/35/132) [VPIP/PFR/AF/WTS/Hands]
MP ($71.81)
UTG ($24.55)
Preflop: Hero is SB with 2

2 folds, CO raises to $1.00, BU calls $1.00, Hero calls $1.00, 1 fold
Flop: ($3.25) 5


Hero checks, CO bets $3.00, BU raises to $7.50, Hero...
Al flop completate il set fuori posizione e fate check primi a parlare. CO effettua la sua contibet e il button rilancia. A questo punto avete tre possibilità: 3-bet, all-in o solo call.
Un rilancio sarebbe supportato fondamentalmente da due ragioni: da un lato si intende proteggere e dall'altro incrementare il piatto.
In questa situazione, il board è abbastanza drawless. Si può presupporre che entrambi i Villain non abbiano poi tantissimi outs contro di voi. Non è quindi necessario qui aumentare il piatto. Se fate call e il cutoff vi imita, avete al turn già un piatto di 26$. In questo caso, non avete neanche bisogno di bilanciare, in quanto certe situazioni si verificano molto raramente e i vostri due avversari non sembrano essere particolarmente attenti a questi dettagli.
I due avversari sono però molto aggressivi al postflop, per cui si può supporre che uno dei due punterà ancora al turn e voi possiate quindi fare push all-in.
Una possibile linea di gioco per questa mano potrebbe quindi essere:
- check/call al flop
- check/raise all-in al turn
Si è notato che senza iniziativa e fuori posizione non è particolarmente semplice trovare sempre la linea giusta. Se siete voi il preflop aggressor, si consiglia di applicare la linea bet/bet/bet per andare più o meno sul sicuro.
Chiaramente vi capiterà spesso di non completare il progetto. Solo in un caso su 8,5 si completa il set, ciò significa che si rimane unimproved abbastanza spesso.
Ovviamente avete altre possibilità per vincere il piatto, come ad esempio la continuation bet.
Anche senza bluff, si può eventualmente vincere la mano. Come si è accennato in precedenza, in relazione alle differenze tra pocket pair piccole e intermedie, non si è necessariamente in svantaggio al flop con una coppia intermedia.
Vi presentiamo ora alcune riflessioni su come gestire simili situazioni:
PartyPoker $25 NL Hold'em (6 handed)
Stacks & Stats
BB ($25)
SB ($25)
Hero è BU ($25)
MP ($25)
CO ($25)
UTG ($25)
Preflop: Hero is Button with 8

UTG raises to $1.00 2 folds, Hero calls to $1.00, 2 folds
Flop: ($2.25) 3


SB bets $1.50, Hero
Le seguenti riflessioni si riferiscono a queste situazioni o a scenari simili.
Chiaramente dovreste in primo luogo fare call for setvalue in posizione con le pocket pairs. Dato che non dovreste fare openlimp, vi troverete di solito fuori posizione in un piatto controrilanciato o avrete voi stessi l'iniziativa a condizione che l'avversario abbia fatto solo call. Questo scenario capita quando avete difeso i vostri bui con una pocket pair. Concentreremo la trattazione sul gioco in posizione, ma sarà comunque presentato un breve esempio sul gioco OOP.
Analizziamo ora la situazione presentata nell'Esempio Standard. Al preflop avete fatto call in posizione con la pocket pair e al flop vi trovate unimproved in un piatto heads-up. L'avversario effettua come previsto la sua continuation bet. Come reagite voi?
Si hanno, come al solito, tre opzioni a disposizione:
- Fold
- Call
- Raise
Un fold sarebbe la decisione più semplice. Solo completando il progetto decidete di andare avanti. Dato che non è questo il caso, fate fold. In caso contrario, la mano sarebbe per voi persa.
Se doveste optare per un rilancio, allora dovrete prendere un'altra decisione in relazione a Villain. Se dovesse foldare allora avreste vinto la mano, ma cosa succede se dovesse fare call o 3-bet?
Qualora facesse call dovreste sicuramente prendere un'altra decisione al turn. Se Villain vi fa check, voi rispondete con un check o una bet? Se Villain punta al turn, voi fate fold, un altro call o rilanciate?
Come si è appena detto, facendo fold prendete una decisione semplice e concludete così la mano. Ci si chiede però se non abbiate forse passato la mano migliore.
Cosa attribuite a Villain? Avete a disposizione delle statistiche o reads oppure giocate contro uno sconosciuto? Al preflop vi siete già fatti un'idea sullo sviluppo della mano? Probabilmente siete dietro rispetto ad un giocatore tight che rilancia da posizione iniziale e potete foldare senza problemi una volta non completata una mano al flop. Se vi vedete dietro e con poca fold equity allora il fold è la scelta migliore.
Che cosa succede però con i giocatori loose, contro i quali vi vedete tranquillamente in vantaggio?
Se in questo punto decideste di rilanciare, bisogna chiaramente capire l'obiettivo che si vuole raggiungere con quest'azione.
Un rilancio ha fondamentalmente due diversi obiettivi: da un lato, si rilancia for value, in quanto si intende essere pagati da una mano più debole. Dall'altro, si rilancia per generare foldequity ed eventualmente portare una mano migliore al fold.
Analizziamo ancora una volta il raiser tight in UTG. Pensate che abbia una mano forte e decidete di rilanciare. Questo rilancio non può essere for value, in quanto vi considerate di solito in svantaggio. Riuscite però con questo rilancio a far passare mani come QQ/JJ? È importante porsi questa domanda, in quanto se si pensa di non riuscire a sortire questo risultato, che significato avrebbe quindi il rilancio?
Se però pensate che Villain sia davvero in grado di passare direttamente una mano più forte, allora un bluffraise risulta una scelta adeguata.
La situazione però si fa ancora più complicata quando si gioca contro un Villain relativamente loose, ossia contro un avversario a cui attribuite al preflop mani decisamente più deboli. Ricordiamo ancora una volta che in questa situazione avreste potuto, di fatto, controrilanciare al preflop. Nel nostro esempio però avete optato per un call in position.
Come reagirà Villain a un rilancio da parte vostra? È così loose che potrebbe persino chiamare con mani più deboli e quindi lasciare a voi la possibilità di rilanciare for value?
Se pensate che Villain possa fare molto spesso 2nd barrel, allora un rilancio diretto potrebbe essere più appropriato. In questo modo, generate foldequity e togliete a Villain la possibilità di bluffare fino al momento in cui dovrete passare la mano. È chiaramente molto difficile valutare la propria mano in relazione al range di Villain e quindi decidere fino a che punto spingersi con la propria mano.
Di solito una 3-bet da parte di Villain, indipendentemente da come lo abbiate inquadrato, significa la vostra fine nella mano. La questione diventa quindi interessante in caso di call.
Al turn dovete tentare di assegnare un range all'avversario. È evidente tuttavia che la foldequity contro un giocatore loose che gioca bet/call al flop, non è propriamente rosea e voi vi trovate di solito in un piatto molto cospicuo. Di conseguenza, dovreste rinunciare a un'altra bet e sperare di arrivare allo showdown senza spendere una fortuna.
L'ultima opzione è il call. Con un call rimanete nel piatto senza però generare alcuna foldequity. Non potete vincere subito la mano e pertanto dovete prendere un'altra decisione al turn. Ciò potrebbe apparire logico, tuttavia facendo call al flop vi impegnate ad avere già un piano di azione per il turn.
Se l'avversario dovesse nuovamente puntare, avreste in teoria 3 opzioni, di cui però il rilancio dovrebbe essere l'eccezione. In questo caso, non potete considerarvi in netto vantaggio e quindi rilanciare for value. Se pensate di generare molta foldequity da un rilancio, allora avrete bisogno di read inequivocabili, in quanto un 2nd barrel è un sintomo indiscutibile di forza.
Vi rimangono quindi le opzioni call e fold. Contro un giocatore abbastanza tight, di cui sapete persino che raramente fa 2nd barrel o meglio solo quando possiede una made hand, un fold è un'opzione plausibile. Si potrebbe pensare che la linea "call al flop e fold al turn" sia debole, tuttavia avrete pur sempre investito poco e in base ai vostri reads siete abbastanza sicuri di essere in svantaggio. La vostra opinione si basa sulle informazioni che avete ricavato sulla mano di Villain. A questo punto, considerate la vostra mano al turn solo come la seconda migliore, per questo potete passarla.
Facendo di nuovo call, vi ritrovereste in una situazione way ahead / way behind. Contro un giocatore abbastanza tight, quest'azione non ha molto senso. In questo caso, dovreste considerare Villain come molto loose e aggressivo e quindi attribuire poco credito alla sua nuova bet. Così come per il call al flop dovreste avere già un piano per il turn, anche per un secondo call al turn dovreste parimenti avere un piano per il gioco al river. Vi trovate davvero in una situazione way ahead / way behind? Pensate che l'avversario abbia spesso una mano debole con la quale potrebbe eventualmente effettuare un 3rd barrel, per cui dovreste vedere una bet al river con la vostra made hand debole e quindi trovarvi poi abbastanza spesso in vantaggio?
Proprio in questo punto, si pone un problema non indifferente:
Se non avete intenzione di chiamare di nuovo al river per via delle dimensioni ormai consistenti del piatto, sebbene pensiate che Villain blufferà qui frequentemente, allora dovreste passare già al turn. Se però scegliete il principio way ahead / way behind per via dell'avversario molto loose, dovreste poi fare call anche al river.
Chiaramente esiste anche la possibilità che Villain vi faccia check. Voi potete scegliere tra un checkbehind o una bet. Facendo bet, andrete a finire in un float. Un float è un bluff, n cui ancora tentare di far passare a Villain una mano eventualmente più forte.
Se pensate che Villain sia abbastanza aggressivo e potrebbe eventualmente farvi bluff check/raise al turn o scagliarvi una bluffbet al river, però voi vi considerate ancora in vantaggio, allora dovreste meglio fare checkbehind al turn e call al river.
Se avete a che fare con un giocatore tight, dovrete capire se Villain è in grado di passare qui una mano più forte. Anche in questo caso se vedete della foldequity, dovreste fare float.
È stato già accennato il fatto che raramente dovreste giocare out of position con una pocket pair.
È possibile trasformare la propria mano in un bluff vero e proprio e giocare donkbet/fold, tuttavia si riceve un bluffraise da numerosi avversari, in quanto il preflop aggressor non vorrà passare le sue overcards. In questo modo, passate la mano migliore, in quanto non potete chiaramente chiamare questo rilancio.
Esiste anche l'opzione check/raise, che è altrettanto un bluff, tuttavia promette maggiore foldequity. Lo svantaggio consiste chiaramente nel prezzo più elevato e quindi nella maggiore frequenza con cui dovrà funzionare.
La terza opzione è il check/call. Se giocate check/call al flop e donkbet al turn, allora si tratterebbe per così dire di un float fuori posizione. Questo risulta appropriato in particolare contro i giocatori relativamente aggressivi, infatti riceverete una continuation bet al flop. Se sapete che questo giocatore potrà fare spesso 2nd barrel al turn non avendo nulla in mano, ma allo stesso tempo rilancerà di rado dopo la vostra donkbet, per non rendersi committed, allora questa strategia di gioco risulta del tutto appropriata.
Contro i giocatori più tight e più passivi, dai quali vi aspettate un 2nd barrel con mani valide, potete semplicemente fare check/fold. Anche se vorreste portate la vostra mano, presumibilmente la migliore, allo showdown in modo economico, in caso di turnbet da parte del giocatore tight/passivo vi potete certamente considerare in svantaggio.
Le situazioni descritte si riferiscono principalmente al gioco heads-up a partire dal flop. In un piatto multiway, avete chiaramente molte più mani contro di voi, potenzialmente migliori o per lo meno dotate di molti outs. In questo modo, si riduce la vostra foldequity e pertanto dovreste agire in maniera più cauta.
Chiaramente gli scenari descritti sono molto generici e sono da considerarsi solo come linee guida.
La cosa migliore per voi sarebbe avere read e statistiche esatte su Villain, ossia riuscire a valutare con che mano può rilanciare al preflop, con che frequenza punta al flop e al turn e fa fold. I valori "Went to Showdown" svolgono chiaramente un ruolo importante proprio nei tentativi di float.
Inoltre, le azioni relative al gioco al turn e al river dipendono chiaramente dal board. Potete bluffare su un determinato board oppure il board non ha cambiato di fatto nulla?
Chiaramente anche la vostra image e la cronologia delle vostre mani al tavolo determinano le decisioni da prendere. Se avete fatto spesso float, dovreste altrettanto frequentemente passare subito le pocketpair unimproved. Se avete giocato molto aggressivamente, però vi considerate in vantaggio, dovreste tentare di arrivare allo showdown e fare check al turn.
Saranno decisivi ovviamente anche la deception e il bilanciamento della linea. Se ad esempio giocate la linea "check/call flop, check turn" solo con le pocket pairs, con cui non avete completato nulla, allora un giocatore attento potrebbe benissimo rendersene conto e iniziare all'improvviso a giocare 2nd barrel con maggiore frequenza. Potreste sfruttare questo aspetto giocando questa linea anche con un set completato, per poi fare chiaramente check/raise al turn.
La stessa cosa vale per qualsiasi tentativo di float. Anche in questo caso, dovreste scegliere una linea di gioco simile per le made hand forti.
È altrettanto fondamentale evitare di passare direttamente numerose mani. Si sa che statisticamente si completa solo 1 set ogni 8,5 volte. Se quindi passate la vostra mano direttamente al flop per 7 volte, verrete anche pagati più raramente.
Conclusione
A questo punto avete analizzato numerosi approcci al gioco al preflop e al postflop con le pocket pairs. Chiaramente non è possibile vagliare tutte le possibili variabili ogni volta che si deve prendere una decisione, tuttavia dovreste, se possibile, fissarli in mente e rievocarli quando la situazione diventa difficile.
Ci si può esercitare a giocare al preflop. Le questioni importanti riprendono come sempre le tematiche della foldequity e degli implied odds. A lungo andare, riuscirete a ridurre al minimo gli errori in queste situazioni.
Un set completato comporta numerosi problemi qualora si giochi out-of-position e senza iniziativa. In questo caso, è fondamentale bilanciare le valueline con altre linee di gioco. Ciò dipende ovviamente da voi e dal vostro gioco. Se fate spesso bluffraise al flop, allora potete anche direttamente rilanciare con il set. Se invece preferite fare float, dovreste solo fare call con un set al flop, a condizione che il board lo consenta.
Una pocket pair unimproved non è di solito una mano forte, ma ciò non significa che vi troviate sempre in vantaggio. Contro differenti tipi di avversari avete anche diverse possibilità. Dovreste però essere consapevoli che un semplice call o check/call non è necessariamente sbagliato. Non sempre si è obbligati a decidere della mano al flop, ad esempio mediante un bluffraise. Quest'azione è costosa e chiaramente fa passare le mani più deboli mentre mantiene nel piatto quelle più forti.
Ciò di cui avete bisogno sono le informazioni su Villain. Se ad esempio facendo 2nd barrel venite a sapere che vi trovate spesso in svantaggio, allora la linea "check/call al flop, check/fold al turn" è una soluzione abbastanza economica che inoltre si fa bilanciare benissimo.
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