Outs, odds, implied odds e reverse implied odds
Introduzione
I concetti descritti in questo articolo (equity, outs e odds) rappresentano la base per calcolare le proprie probabilità di vincita al No Limit Hold'em e, di conseguenza, poter prendere le decisioni giuste. La comprensione di questi concetti è il punto di partenza per un gioco No Limit Hold'em di successo. Prendetevi il tempo necessario e leggete approfonditamente e più volte questo articolo, per poter distinguere al tavolo da poker le situazioni vantaggiose da quelle svantaggiose.
In una certa misura, i contenuti qui presenti non sono di immediata comprensione e non è nemmeno facile adattarli al proprio gioco. Nell'area Fixed Limit molto di quanto viene qui descritto si può trovare nella sezione di livello avanzato. In quella per principianti è possibile lavorare con delle semplificazioni. Purtroppo nel No Limit non si riescono a trovare delle semplificazioni. Anche il principiante deve conoscere e poter applicare le nozioni contenute in questo articolo. Prendetevi tutto il tempo necessario. Esercitatevi nei "calcoli" ai tavoli per soldi virtuali. Pubblicate mani nei forum per le mani di esempio, oppure postate domande nel forum, se non comprendete qualcosa.
Equity
L'equity (equità) è la parte del piatto che appartiene ad un giocatore secondo le sue probabilità di vincita, se vi si trova in una situazione all-in.
L'equity è quindi la parte del piatto attuale che si riceve mediamente considerando la situazione attuale delle carte e degli avversari. Non vengono considerate le puntate future. Per calcolare l'equity si considerano tutte le combinazioni, che in quel dato istante sono ancora possibili. Il risultato medio di tutti gli esiti possibili della mano è l'equity.
È impossibile effettuare i calcoli sull'equity in tempi accettabili. Per farlo si usano dei software, come ad esempio Pokerstove. Qui potete trovare un articolo sull'utilizzo di questo software: L'uso di PokerStove. L'articolo è destinato ai giocatori Fixed Limit, ma dovrebbe essere utile ugualmente.
Outs & odds
Con out si definisce una carta, con la quale posso migliorare la mia mano per farne (presumibilmente) la mano vincente.
Esempio: avete in mano 7




I discounted outs
Come già detto, gli outs corrispondono al numero di carte che presumibilmente vi fanno formare la mano vincente. Bisogna però tenere in considerazione che non tutte le carte che migliorano la propria mano la rendono anche vincente. Il numero degli outs che migliora la propria mano, ma che non la rende vincente, deve essere sottratto al numero totale degli outs. Questo risultato prende il nome di discounted outs (dall'inglese "to discount" - scontare, svalutare).
Esempio: avete in mano 7






Gli outs in questo esempio non possono essere considerati degli outs pieni. A seconda del numero degli avversari bisogna svalutarli. Contro un unico avversario, situazione in cui un flushdraw è relativamente improbabile, contano quasi tutti gli 8 outs. Contro due avversari si possono ancora calcolare 7 outs. Contro un numero di avversari maggiore, invece, si hanno soltanto 6 outs sicuri.
Esempio 2: avete in mano A




Gli outs possibili sono gli assi ed i Re, che garantirebbero una coppia superiore rispetto alla carta più alta attualmente sul board. A prima vista, quindi, abbiamo sei outs, tre Re e tre assi. Ma anche in questo caso gli outs vanno svalutati. Se arriva un asso e giochiamo contro un avversario che, ad esempio, ha AJ in mano, miglioriamo la nostra combinazione, ma anche l'avversario migliora la sua. Pertanto, non si hanno sei outs pieni, ma soltanto tre discounted outs. Persino degli outs che mi darebbero il nut (la miglior mano possibile) vanno svalutati a volte. Questo, su un board A high, accade soprattutto per un progetto di scala formata soltanto con una delle due pocket card (one card straightdraw). Se si ha in mano AT ed il board al turn è Q J T, ogni K completa una nut-straight, la miglior mano possibile (se non è possibile un colore). Tuttavia, ogni altro giocatore con un asso dividerebbe il piatto con noi. Dal momento che un asso si gioca molto volentieri, non si tratta di una possibilità remota. In quel caso i discounted outs sarebbero 2.
Odds
Se è stato stabilito il numero degli outs, si può dire con quali probabilità viene migliorata la propria mano.
Nel poker, per maggiore chiarezza ed applicabilità, esse vengono rappresentate in odds. Questi vengono espressi mediante un rapporto tra i casi favorevoli e quelli sfavorevoli.
Esempio: avete in mano 7




Delle 47 carte ancora sconosciute che potrebbero apparire al turn, vi aiutano 8 carte. Per tale motivo gli odds per migliorare la propria mano sono pari a 39:8 (detto 39 a 8). 39 carte non aiutano, mentre 8 carte lo fanno. Per una maggiore chiarezza e visibilità si divide da entrambi le parti, affinché a destra vi sia scritto 1. In questo caso quindi 4.875:1; arrotondando si ottiene 5:1. Ciò significa che in un caso su 6 si migliora la propria mano.
Dal momento che nel No Limit Hold'em è possibile andare all-in in ogni istante, è importante conoscere gli odds, non soltanto per una carta, ma per entrambe le carte che seguono, ovvero se si va all-in al flop.
Analizziamo ora l'esempio di sopra con 8 outs.
Sappiamo che gli odds per completare la scala sono 5:1. In un caso su 6 chiudiamo la nostra scala. La probabilità, quindi, è pari ad 1/6 (un sesto). Potete vedere che la raffigurazione del concetto in odds ed in probabilità è diversa. Mentre l'espressione in odds contrappone i risultati favorevoli a quelli sfavorevoli, le probabilità esprimono la possibilità con la quale il risultato si verifica. In questo caso in un sesto dei casi.
Le probabilità di migliorare la propria mano con un out sono pari a 1/6. Ora dobbiamo considerare anche il river, ovvero il caso in cui il turn non abbia portato nessun out, ma il river si. Le probabilità che al turn non arrivi nessuno dei propri out sono pari a 5/6. Gli odds che al river arrivi uno dei propri out sono di 38:8 (un'ulteriore carta viene scoperta al turn), quindi 4.75:1; arrotondando si ottiene 5:1. Le probabilità che arrivi uno dei propri out al river, quindi, sono nuovamente pari a 1/6. Ora bisogna soltanto "completare il puzzle". Le probabilità che al turn arrivi uno dei propri outs insieme alla probabilità che al turn non arrivi, ma al river si:
1/6 + 5/6 x 1/6 = 1/3.27 (chi vuole può svolgere i calcoli...)
Le probabilità che al turn o al river arrivi uno dei propri out sono pari a 1/3.27. Gli odds sono quindi 2.27:1.
Nella seguente tabella trovate gli odds sia per la carta successiva (dal flop al turn), sia per le due carte seguenti (dal flop al river), per i draw tipici ed il numero degli outs. Anche per l'analisi della carta al river, partendo dal turn, si può usare la colonna "Odds flop - turn (1Ëš carta)". Gli odds non vengono modificati in modo rilevante.
| Outs | Odds flop - turn (1Ëš carta) |
Odds flop - river (2Ëš carta) |
Esempi |
| 1 | 46 : 1 | 22,5 : 1 | Backdoor flush, straight draw |
| 2 | 22,5 : 1 | 10,9 : 1 | Pocketpair su pocketpair |
| 3 | 14,7 : 1 | 7,0 : 1 | La stessa coppia, kicker peggiore |
| 4 | 10,8 : 1 | 5,1 : 1 | Gutshot straight draw |
| 5 | 8,4 : 1 | 3,9 : 1 | One pair a two pair oppure trips |
| 6 | 6,8 : 1 | 3,1 : 1 |
|
| 7 | 5,7 : 1 | 2,6 : 1 |
|
| 8 | 4,9 : 1 | 2,2 : 1 | Open ended straight draw |
| 9 | 4,2 : 1 | 1,9 : 1 | Flush draw |
| 10 | 3,7 : 1 | 1,6 : 1 |
|
| 11 | 3,3 : 1 | 1,4 : 1 |
|
| 12 | 2,9 : 1 | 1,2 : 1 | Flushdraw und gutshot straight draw |
| 13 | 2,6 : 1 | 1,1 : 1 | Open ended straight draw + pair |
| 14 | 2,4 : 1 | 1 : 1,1 | Flushdraw + pair |
| 15 | 2,1 : 1 | 1 : 1,2 | Straightflush draw |
Equity & odds
Se si conosce la propria equity in una determinata situazione, è possibile determinare gli odds per vincere la mano. Se ad esempio si ha un'equity del 35 % secondo PokerStove, ciò significa che si vince la propria mano in 35 casi su 100. Questo corrisponde ad odds di 65:35. Su 100 casi ve ne sono, quindi, 65 sfavorevoli e 35 favorevoli. Se si divide e si approssima il valore, si otterranno odds pari a 1.86:1. In questo modo si riesce facilmente ad integrare nel gioco l‘analisi effettuata da Pokerstove.
Pot Odds
I pot odds descrivono il rapporto tra quello che andrò a pagare e quello che è già nel piatto in un dato momento.
Esempio: il piatto è di $16 al river. Il vostro avversario fa una puntata di $8. Dovreste quindi effettuare un call di $8, per vincere eventualmente $24 (l'entità del piatto risultante dai giri di puntate precedenti e la puntata del vostro avversario). I pot odds per vedere sono quindi 24:8. Per maggiore chiarezza si divide e si ottiene 3:1.
Nel calcolo dei pot odds le proprie puntate dei giri precedenti non hanno alcuna importanza, a parte quella di concorrere a determinare l'entità del piatto stesso. Nel momento in cui i soldi sono nel piatto non vi appartengono più. Il fatto di aver investito una certa quantità di soldi non deve essere un motivo per continuare a restare in gioco con una mano che mostra un valore atteso negativo. Conta soltanto il giro di puntate attuale, ed eventualmente quelli futuri, ma mai quelli passati.
L'insieme di tutti i fattori:
Da equity, outs, odds e pot odds - determinare il valore atteso.
L'obiettivo nel poker è ottenere il valore atteso più alto possibile. Quindi, vincere il massimo possibile, ovvero minimizzare le perdite. Con i concetti sopra descritti (equity, odds, outs e pot odds) si riesce a determinare se una data azione ha un valore atteso positivo oppure negativo. Esso definisce la vincita o la perdita media, che si ottiene mediante una determinata azione.
Fondamentalmente ci si pone sempre la stessa domanda: se alla fine si riesce ad ottenere di più da una mano, rispetto a quello che si perde. Per farlo si confrontano gli odds, ovvero l'equity, quindi le probabilità di vincere la mano alla fine, con i pot odds.
Per tornare all'esempio sopra: il piatto è di $16 al river. Il vostro avversario fa una puntata di $8. Dovreste quindi effettuare un call di $8, per vincere eventualmente $24 (l'entità del piatto risultante dai giri di puntate precedenti e la puntata del vostro avversario). I pot odds per vedere sono quindi 24:8. Per maggiore chiarezza si divide e si ottiene 3:1.
Se gli odds fossero di 2:1, vincereste in un terzo dei casi $24 ed in due terzi dei casi perdereste $8. Facendo i calcoli, avrete un guadagno medio di $2.67 (1/3 x $24 - 2/3 x $8 = $2.67).
Se gli odds fossero di 3:1, vincereste in un quarto dei casi $24 ed in 3/4 dei casi perdereste $8. Si avrebbe quindi una situazione break-even (+/- 0) (1/4 x $24 - 3/4 x $8 = $0).
Se gli odds fossero di 4:1, vincereste in un quinto dei casi $24, ed in 4/5 dei casi perdereste $8. Quindi subirete una perdita di $1.60 in media (1/5 x $24 - 4/5 x $8 = -$1.6).
Complessivamente vale quindi quanto segue: se i pot odds sono più vantaggiosi degli odds di vincere la mano, allora l'azione ha un valore atteso positivo. Nel caso contrario avrà un valore atteso negativo. Se gli odds ed i pot odds sono uguali, il valore atteso sarà neutro.
Negli esempi seguenti potete applicare la teoria:
Esempio 1:
Una mano NL $100. I blind sono quindi di $0.50 e $1. Avete uno stack di $100. Rilanciate UTG con K

La risposta in questo caso è molto semplice: ovviamente effettuate un call.
I calcoli matematici alla base dell'azione sono i seguenti: si riflette con quali mani questo avversario andrebbe all-in in questa situazione. Un giocatore scarso, loose ed aggressive, come in questo caso, non ha certamente bisogno di AA. Egli andrebbe all-in in questa situazione con molte mani. Una supposizione sarebbe: AA, KK, QQ, JJ, TT, AKs, AKo. Contro questa gamma di mani si sarebbe nettamente favoriti con KK. In base a Pokerstove l'equity è del 66%. Questo corrisponde ad odds di 34:66, quindi approssimativamente 1:2. Quindi dovreste vincere in due casi su tre.
I pot odds si calcolano nel modo seguente: nel piatto vi sono $1.5 dei blind, $4 del vostro rilancio originario e $30 del controrilancio del vostro avversario, quindi $35.5 in totale. Dovreste fare un call di $26. I pot odds sono quindi 35.5:26 ovvero, diviso ed approssimato, 1.37:1. I pot odds sono quindi molto più vantaggiosi rispetto agli odds per vincere la mano. Pertanto, un call è ovvio.
Il valore atteso si calcola nel modo seguente: in due terzi dei casi si vincono $35.5, in un terzo dei casi si perdono $26. Il valore atteso quindi è di $15 (2/3 x 35.5 - 1/3 x $26 = $15).
Esempio 2:
Una mano NL $100. Rilanciate pre-flop con A




Si presume che in questa situazione non si sia in vantaggio con Ace high. Si hanno però degli outs per il nut-flush, con il quale si vince quasi sicuramente. Quindi 9 outs. Bisogna però svalutare questi outs, nel caso in cui l'avversario abbia un set e quindi completi un full con uno dei nostri flush outs, battendo il nostro colore. Realisticamente, possiamo calcolare 8 outs. Inoltre si hanno ancora outs per via delle overcard. Anche un asso o un Re potrebbero garantirvi la mano migliore. Si possono aggiungere mediamente 1,5 outs. In totale si hanno 11 discounted outs. Gli odds di pescare uno dei propri outs fino al river nella situazione all-in, e quindi vincere la mano, è di 1.4:1.
Ora bisognerebbe calcolare i pot odds. Nel piatto vi sono già $9.5 dal giro di puntate al pre-flop, la vostra puntata da $6 e quella da $24 del vostro avversario. In totale quindi $39.5. Bisognerebbe effettuare un call di $18. I pot odds sono quindi pari a 39.5:18, ovvero circa 2,2:1.
Se si confrontano i pot odds e gli odds, si può constatare che i pot odds sono molto più vantaggiosi rispetto agli odds. Pertanto si deve vedere. Nonostante si sia probabilmente in svantaggio, accade spesso che si completi un colore e che il valore atteso sia positivo.
In base ai calcoli sopra, il valore atteso è 1/2.4 x $39.5 - 1.4/2.4 x $18 = $5.96
Esempio 3:
Una mano NL $100. Avete in mano Q






Si può partire dal presupposto che si è in svantaggio e che non si vincerebbe con Q high. Probabilmente l'avversario ha una top pair con il Re. Si hanno però 8 outs per la nut-straight. Bisogna quindi calcolare se gli odds ed i pot odds con un progetto di scala permettono un call.
Non bisogna svalutare gli 8 outs che si hanno. Con nessuno di questi outs l'avversario riuscirebbe a formare una mano migliore della scala. Inoltre, è molto improbabile che anche l'avversario abbia QJ e che si debba dividere il piatto. Si possono quindi considerare pieni gli 8 outs. Gli odds di pescare uno degli 8 outs al river sono pari a 5:1.
Nel piatto vi sono $29.5, $19.5 da giri di puntate precedenti e $10 della puntata del vostro avversario. Bisogna vedere $10. I pot odds sono quindi pari a 29.5:10, ovvero circa 3:1.
Se si confrontano gli odds e i pot odds, si deve constatare che questi ultimi sono di gran lunga peggiori rispetto agli odds di pescare uno dei propri outs. Non esiste quindi altra scelta, se non quella di passare. Così facendo non si perderebbero più soldi in questa mano.
Il valore atteso per un call in questa situazione viene calcolato nel modo seguente: in un sesto dei casi si vincono $29.5 ed in 5/6 dei casi si perdono $10. Il valore atteso è quindi 1/6 x $29.5 - 5/6 x $10 = -$3,42.
Pot odds effettivi
I pot odds, come li avete conosciuti sino a questo momento, descrivono soltanto gli eventi nel giro di puntate attuale. Ma per una mano intera di No Limit Hold'em questo spesso non basta. Infatti, spesso dobbiamo considerare l'azione nei giri di puntate futuri. In ogni situazione in cui esistono altri giri di puntate oltre a quello attuale, vi è sempre la possibilità che i pot odds cambino a causa delle puntate effettuate. I pot odds, inclusi gli eventi probabili nei giri di puntate successivi, vengono definiti effective pot odds.
Esempio: una mano NL $100. Si rilancia al pre-flop fino a $5 con K




I pot odds al flop sono di 19:8, quindi circa 2.4:1. Essi quindi sono di poco più vantaggiosi rispetto agli odds per vincere. Questo consiglierebbe un call.
Bisogna però considerare che l'avversario potrebbe puntare eventualmente anche al turn ed al river con la sua made hand. Se si presume che al turn ed al river faccia due puntate corrispondenti a mezzo piatto, si deve "pagare" molto di più rispetto agli $8. Al turn il piatto sarebbe di $27. Una puntata pari a metà piatto equivale a circa $14. Al river il piatto sarebbe di circa $55 ed una puntata pari a metà piatto equivale a circa $25.
Se si effettuano i calcoli relativi ai pot odds, si avrebbero nel caso più sfavorevole pot odds di 58:47, ovvero 1.25:1. Si dovrebbero rischiare $47 per vincerne $58. Quindi i pot odds sono molto peggiori, rispetto a quello che accade esclusivamente al flop. In questo caso un call, con l'obiettivo di andare allo showdown, sarebbe svantaggioso.
In questo esempio non giungo ad una conclusione precisa riguardo alla questione call, fold oppure eventualmente raise. Mancano, infatti, troppe informazioni sul nostro avversario. Altri scenari, come ad esempio un nostro call al flop, ma un fold al turn di fronte ad un'altra puntata, non troveranno spazio in questa sede. Dovrebbe però essere evidente, come possono cambiare i pot odds effettivi durante lo svolgimento di una mano. Bisogna quindi tenere in considerazione anche possibili puntate future, se si vuole stabilire la propria azione a seconda degli odds e pot odds.
Non è facile calcolare i pot odds effettivi. Soprattutto nel No Limit Hold'em, in cui le puntate sono arbitrarie. Bisogna affidarsi a valutazioni "a senso" per quanto concerne la mano avversaria, ma anche riguardo alle puntate nei giri futuri. Al tavolo da poker online, infatti, si ha troppo poco tempo per effettuare dei calcoli precisi. In queste situazioni, però, si deve essere consapevoli che i pot odds attuali non corrispondono sempre al loro valore effettivo.
Nell'analisi dei pot odds si differenziano fondamentalmente due situazioni diverse. Da un lato la situazione in cui i pot odds effettivi sono più vantaggiosi rispetto ai pot odds attuali (si parla di "implied odds"). Dall'altro, la situazione in cui i pot odds effettivi sono peggiori rispetto ai pot odds attuali (si parla di "reverse implied odds").
Implied odds
Come avete potuto constatare, la presenza di giri di puntate futuri peggiora in parte i pot odds. Tuttavia, vale anche il contrario. La possibilità di ricavare una vincita ulteriore nei giri di puntate futuri può migliorare i pot odds. Queste probabili vincite future prendono il nome di implied odds.
Tradotto: gli implied odds descrivono il rapporto tra l'entità della propria puntata e quella del piatto attuali in aggiunta alle vincite attese nei giri di puntate futuri.
Esempio 1:
Una mano NL $100 con blind di $0.50 e $1. Un giocatore molto tight con uno stack di $120 rilancia UTG fino $4. Tutti gli altri giocatori passano. Voi siete al button ed il vostro stack è di $100. Avete in mano 3

Un giocatore molto tight che rilancia UTG ha molto spesso una pocket pair alta. La sua possibile hand range è quindi AA, KK o QQ. Contro queste mani si è nettamente sfavoriti. Soltanto nell'11,8% dei casi si ha un set o meglio al flop, con il quale poter battere l'overpair. Se si parte dal presupposto che si vince la grande maggioranza delle mani con un set al flop, si può pensare di vincere il 10 % delle mani. Gli odds per vincere sarebbero di 9:1. I pot odds in questo caso sono solo di poco superiori a 1:1. A prima vista, quindi, appare un fold molto semplice.
Prendiamo ora in esame i possibili eventi al flop: nella maggior parte dei casi il flop non è di aiuto e si passa. Quindi non si subirebbe nessun'altra perdita. Se però si forma un set, si è in netto vantaggio rispetto all'avversario e molto spesso si vince la mano. Soprattutto perché anche l'avversario ha una combinazione forte ed è pronto a giocarla in modo aggressivo in un piatto molto sostanzioso. In questa situazione si può supporre di poter vincere l'intero stack del proprio avversario.
Se in modo realistico si pensa che in media si potrebbero vincere dal proprio avversario altri 40 big blind, ovvero $40, se si è in vantaggio (quindi formando un set) o altrimenti passare, allora i pot odds si possono calcolare nel modo seguente: la nostra puntata (attuale) è di $4. In questo momento il piatto è di $5.5 e se formiamo un set ne aggiungiamo altri $40. Gli implied pot odds in questo caso sarebbero di 45.5:4, ovvero 11:1 circa. Gli implied pot odds, quindi, sono più vantaggiosi rispetto agli odds per vincere e giustamente si effettua un call.
Questo è un esempio tipico per il No Limit Hold'em al pre-flop. Molte mani di partenza nominalmente inferiori si possono giocare con profitto, sopratutto in position, contro mani di partenza più forti. È molto facile giocare al post-flop con queste mani: se il flop non è di aiuto, si può semplicemente passare. Se però si forma una mano forte al flop si è, in genere, nettamente in vantaggio e si riesce a vincere un piatto sostanzioso. Gli implied odds sono, pertanto, il concetto base del gioco al pre-flop. Entrare in gioco con delle mani speculative, includendo gli implied odds, determina una grande parte della propria vincita.
Esempio 2:
Una mano NL $100. Siete al turn ed avete in mano J





Avete un open ended straight draw, quindi 8 outs, che non devono essere discounted. Gli odds per completare una scala sono quindi pari a 5:1. Dovete vedere i $6 per vincerne $24. I pot odds sono quindi pari a 4:1. Dal momento che i pot odds sono peggiori rispetto agli odds per completare la scala in teoria si dovrebbe passare.
Se però si parte dal presupposto che l'avversario vede in media almeno un quarto del piatto e voi passate senza ripensamenti al river, se non pescate nessuno dei vostri outs, allora la vincita futura può essere aggiunta ai pot odds. Una puntata di un quarto di piatto sarebbe di $8 al river. Avremmo quindi degli implied odds di (24 +8) : 6, quindi 32 :6, ovvero 5,33.1.
Gli implied odds per tale motivo sono migliori rispetto agli odds di completare la propria scala. Quindi anche in questo caso si può effettuare un call.
Gli implied odds sono il "motore" di quasi tutte le mani, che vengono giocate al No Limit Hold'em. I blind e le puntate al pre-flop sono inferiori di molto alle puntate successive. L'obiettivo è quasi sempre quello di vincere l'intero stack dell'avversario. In questo modo si possono sfruttare al massimogli implied odds.
Gli implied odds assumono, in genere, grande importanza, se giocate con una drawing hand contro una made hand e avete poche possibilità di migliorare la vostra combinazione. Non è possibile effettuare dei calcoli complicati in pochissimo tempo. Bisogna però essere consapevoli dell'esistenza degli implied odds e che si deve considerare che se si affronta una made hand con un draw, gli implied odds sono, in genere, migliori rispetto ai pot odds attuali.
Fate sempre attenzione all'entità degli stack di tutti gli avversari in gioco. Lo stack più esiguo determina sempre la massima vincita possibile. In contrapposizione ai due esempi citati sopra, esistono di frequente anche situazioni nelle quali gli implied odds non bastano e si deve passare la propria mano. Per tale motivo, generalmente parlando, non è vantaggioso giocare una pocket pair bassa, nella speranza di formare un set, contro un giocatore che rilancia avendo uno stack di 15 big blind.
Reverse implied odds
I reverse implied odds sono il contrario degli implied odds. Esse descrivono situazioni nelle quali gli implied odds sono inferiori ai pot odds attuali. Quindi situazioni in cui non si attendono vincite future che si aggiungerebbero ai pot odds attuali, ma una vincita media inferiore rispetto a quella che i pot odds attuali promettono.
Esempio 1:
Una mano NL $100. Un giocatore rilancia fino a $4 da MP2 con A 






Il giocatore al button vede la seguente situazione: i pot odds sono di 16.5:7, quindi 2.36:1 ed un flop che spesso non aiuta il raiser al pre-flop. Pensa di essere in vantaggio un numero sufficiente di volte e che i pot odds bastino, quindi vede. Egli nutre la speranza che l'avversario faccia check al turn e quindi di vincere il piatto puntando.
Osserviamo ora i possibili esiti della mano a partire dal flop:
Scenario A: al turn arriva una carta che non aiuta MP2. Egli fa check e passa di fronte ad una puntata dell'avversario dal button.
Scenario B: al turn arriva uno degli outs per MP2, un asso oppure un Re. MP2 fa check, il button punta $15. Questa volta però MP2 effettua un check-raise ed il button deve passare.
Le probabilità che si concretizzi lo scenario A sono di circa l'87%, quelle per lo scenario B di circa il 13%. Nello scenario A il button vince $16.5, nello scenario B perde $22. In media si ha una vincita di: 0.87 x $16.5 - 0.13 x 22 = $11.5.
Naturalmente bisogna inglobare nei calcoli la vincita media, che è di $11.5 e non $16.5 come si pensava all'inizio. I pot odds effettivi, inclusi i reverse implied odds, corrispondono, al flop, soltanto a 11.5:7, ovvero 1.64:1. I pot odds effettivi, quindi, sono molto peggiori rispetto a quanto si pensava in un primo momento.
Anche se questo esempio è molto costruito, dovrebbe risultare evidente che i pot odds effettivi, inclusi i reverse implied odds, sono spesso peggiori rispetto a quanto possa apparire quando una drawing hand si scontra con una made hand. Anche i calcoli dei reverse implied odds non si possono effettuare velocemente ad un tavolo da poker online. Bisogna però essere consapevoli dell'esistenza dei reverse implied odds ed integrarli alle proprie riflessioni e decisioni.
Un altro esempio di reverse implied odds è il seguente:
Esempio 2:
Una mano NL $100. Un giocatore rilancia fino a $4 da MP2 con A






Il button vede. Eventualmente è in svantaggio contro una coppia di Re. Ma pensa di avere delle buone possibilità di vincita se pesca un asso oppure un altro cinque, quindi facendo una doppia coppia oppure trips. Se si pensa ad implied odds relativamente buoni, si potrebbe anche vedere la puntata.
In questo esempio, però, entrano in gioco anche i reverse implied odds. Se infatti il button pesca un asso, formando una doppia coppia, è ancora nettamente in svantaggio, dal momento che l'avversario ha una doppia coppia migliore della sua. Quindi con un asso non può vincere ed anzi perderà una somma ancora maggiore. Questo è un classico esempio di reverse implied odds.
Conclusione
I concetti descritti in questo articolo rappresentano la base stocastica del No Limit Hold'em. Stiamo quindi parlando dei concetti fondamentali del calcolo delle probabilità, che devono essere presi in considerazione. Una parte di questi concetti è facilmente integrabile nel gioco quotidiano. Quelli più complessi relativi ai pot odds non sono applicabili dettagliatamente al tavolo da poker online. Per poterli studiare, tuttavia, vi consiglio di controllare l'applicabilità dei concetti delle mani da voi giocate in un secondo momento nei nostri forum per le mani di esempio. Con l'esperienza si sviluppa una comprensione istintiva di tutto questo. Durante la partita, poi, si possono integrare tutte le conoscenze acquisite, senza dover effettuare dei calcoli concreti e complicati. Bisogna soltanto sviluppare una specie di sesto senso per queste situazioni
.