Strategia shortstack: l'isolation raise
Introduzione
In questo articolo
- Avete sufficiente equity contro il limper?
- Avete sufficiente equity contro i giocatori alla vostra sinistra?
Un rilancio di isolamento è una tattica di gioco ampiamente diffusa di recente. Non appena un giocatore fa limp al preflop, si tenta di isolarlo mediante un rilancio, ossia di cacciare tutti gli altri avversari fuori dal piatto con l'intento di ritrovarsi al flop in un piatto heads-up e possibilmente continuare a giocare in posizione.
Questo articolo analizza le condizioni necessarie per questa mossa, la percentuale di equity richiesta e alcune statistiche importanti.
L'isolation raise
Un rilancio di isolamento è finalizzato a isolare un giocatore di solito debole che fa openlimp. Rilanciando si tenta quindi di cacciare dal piatto tutti gli altri avversari. In tal caso è fondamentale che l'isolation raise possa essere praticato anche con mani più deboli rispetto alle mani indicate nello schema come idonee per i rilanci.
In linea teorica, anche un rilancio con AK dopo un limper è un isolation raise, tuttavia in questo articolo scoprirete principalmente quando e quali mani sono indicate per un rilancio di isolamento, sebbene non siano riportate nello schema.
Per analizzare le condizioni necessarie per questa speciale tattica di gioco, è necessario innanzitutto richiamare alla mente un fattore determinante nel gioco al preflop. Se intendete rilanciare un giocatore prima di voi, la vostra mano dovrebbe essere in media più forte rispetto a quella dell'avversario. In altre parole, dovreste avere un'equity pari ad almeno il 50%.
Una percentuale di equity sufficiente contro l'avversario prima di voi da sola non basta. Se l'avversario fa sempre limp ad esempio con T9s, allora avrete oltre il 50% di equity contro di lui se avete in mano K2. Un rilancio da UTG con K2 non sarebbe tuttavia pensabile. Di conseguenza esiste un altro punto da tenere in considerazione: dovrete avere una quantità di equity sufficiente anche contro gli avversari dopo di voi.
Questo secondo punto sarà oggetto di analisi nel resto dell'articolo. Potete tuttavia tenere presente le due domande essenziali relative al gioco al preflop:
- Avete sufficiente equity contro il giocatore prima di voi?
- Avete sufficiente equity contro il giocatore dopo di voi?
Se riuscite a rispondere "sì" a entrambe le domande potete rilanciare, ossia effettuare un isolation raise. Al contrario del Fixed Limit, in cui questo principio rappresenta lo standard già da tempo, nel No-Limit entrano in gioco ulteriori fattori:
- Foldequity preflop: gli avversari faranno fold dopo il rilancio (nel FL ciò non succede quasi mai dopo un rilancio).
- Foldequity postflop: se l'avversario vi attribuisce una foldequity molto elevata al postflop, è possibile anche isolare con una mano più debole.
Maggiori dettagli in seguito.
Se riuscite a rispondere "sì" ad entrambe le domande, non c'è di solito alcuna argomentazione contraria a un isolation raise. La possibilità di isolare in maniera più loose dipende dalla foldequity.
Sicuramente avete sempre una percentuale di equity contro i giocatori dopo di voi, se queste mani sono riportate nello schema. Anche con AJ o 88 in MP3 avete un certo vantaggio. La stessa cosa vale per AQ e TT in UTG2, in cui queste mani appartengono senz'altro al range standard di un giocatore avanzato.
Cosa succede però se non avete nessuna delle mani riportate nello schema? Anche in quel caso potreste avere un vantaggio contro le mani alla vostra sinistra. Se ad esempio tutti i giocatori dopo di voi sono molto tight, allora potete rilanciare con maggiore frequenza, in quanto questi fin troppo raramente vi controrilanceranno.
Sfruttate questi punti deboli a vostro vantaggio, gettate sale nella ferita e approfittate dell'ultimo edge a vostra disposizione. Se avvertite un segno di debolezza, sfruttatelo! Osservate quindi i giocatori dopo di voi, finché avete una mano non indicata nello schema e giocatela se gli avversari sono abbastanza tight, altrimenti passatela se invece controrilanciano in maniera piuttosto loose.
Elephant contiene numerose statistiche che possono rivelarsi molto utili:
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Limp/Call: questo valore indica la frequenza con cui un avversario fa limp/call. Se il valore è basso, allora avrete eventualmente una foldequity molto elevata che chiaramente consente un'azione di isolamento di gran lunga più loose.
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Fold to Contibet: se un avversario fa spesso call mentre fa fold molto spesso dopo una contibet (che è ciò che indica appunto il valore in questione), sarebbe per voi la situazione ideale. Anche il contrario, ossia se l'avversario fa spesso call e al flop fa raramente fold, la situazione non è del tutto priva di interesse. In questo caso potete giocare for value al postflop con mani come una middlepair o persino un Ace-high.
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Call/Raise Contibet: quante volte l'avversario fa call o raise dopo una contibet?
Come si è già detto, è possibile praticamente effettuare un isolation raise ogni qual volta che si può rispondere "sì" alle due domande essenziali del gioco al preflop. Tuttavia, anche nel caso in cui si risponde "no" a una domanda o persino a entrambe, non si ha automaticamente sempre un fold, sebbene la situazione sia piuttosto marginale.
Il limper presenta un valore Limp/Call molto elevato. Ciò nonostante, il giocatore fa molto spesso fold al flop dopo una contibet, in circa il 70% dei casi. A questo punto avete una mano che non possiede un EV positivo nei confronti dei giocatori dopo di voi, tuttavia si trova leggermente al di sotto. Di conseguenza, può succedere che, a causa del dead money che il limper di fatto produce, possa essere +EV effettuare un'azione di isolamento.
NL 1000
Hero: 200 €
Hero is MP1 with AJ
UTG 2 calls 10, Hero raise to 50, ....
In questo caso, AJ non è probabilmente una mano che possiede sufficiente equity contro le mani dopo di voi (di norma si tratta delle mani presenti nello schema o mani leggermente più loose). Ciò nonostante, l'isolation raise dovrebbe essere redditizio, in quanto con AJ vi trovereste in negativo solo per un pelo. Il limper vi regala però un po' di EV. Al preflop il limper fa troppi call che voi accettate riconoscenti facendo una contibet economica.
Un altro fattore importante che dovreste prendere in considerazione è quanto sono aggressivi gli avversari dopo di voi. Se si tratta di avversari molto tight, allora vi controrilanceranno in maniera fin troppo tight. In questo modo diminuisce chiaramente la probabilità che dopo di voi compaia una delle mani forti.
Se nell'esempio precedente un avversario contrororilancia con un range standard di AA-JJ e AKs, che contro un rilancio da MP sarebbe un normale reraise range, allora l'avversario sarebbe troppo tight. Quanto più tight sono, tanto meglio per voi. Tenete in mente questo particolare, in quanto vi consente di isolare talvolta in maniera di gran lunga più loose. Se invece gli avversari sono più aggressivi, allora dovrete conseguentemente diventare più tight e gestire appropriatamente le due domande.
Conclusione
Non esiste un range preciso per un isolation raise. Si tratta sempre di capire la situazione specifica, in cui dovete osservare ogni singolo giocatore seduto al tavolo che non abbia ancora fatto fold. Adattatevi agli avversati e a seconda delle situazioni effettuate azioni di isolamento più tight o più loose. Tenete in mente le principali statistiche Elephant e combinatele in maniera corretta.
Ponetevi sempre le seguenti due domande relative al gioco al preflop:
- Possiedo sufficiente equity contro il giocatore prima di me?
- Possiedo sufficiente equity contro gli avversari dopo di me?
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