Aggiornato il 13 Mar 26 da

Come reagire ai controrilanci dopo di voi

 

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Introduzione

 

Non è raro che dopo un rilancio da parte nostra al preflop, un giocatore dopo di noi
decida di controrilanciare. Fino a questo momento, ci siamo attenuti in linea di massima al rapporto Stack: Raise e
pertanto abbiamo applicato la strategia push or
fold.

Non è insolito tuttavia che ancor prima della situazione all-in call/push si abbia la sensazione di essere
in svantaggio contro l'avversario in questione. Ciò nonostante si vede comunque l'all-in,
perché questo è quanto prescrive la strategia.

Quanto più ci imbattiamo nella strategia SSS tanto meno bisognerà giocare in base
all'equity. Ciò significa che assegniamo un range all'avversario
e poi stiamo a vedere se contro questo range riusciamo a ottenere più soldi
di quanti ne investiamo nel piatto. In altre parole vediamo se la
nostra equity è sufficiente o meno.

Esempio 1

 

Un esempio basilare:


Hero: UTG2 20 BB JJ

Villian: BU 21 BB ???


BU applica la strategia SSS e sa come giocare in relazione all'equity. Di conseguenza, non si comporta qui come un Villain vero e proprio.


Considerando che siamo first-in, rilanciamo la nostra mano a 4 BB così come vuole la nostra posizione. Tutti i giocatori fino a BU fanno fold, il quale invece effettua un puntata all-in.



A questo punto bisogna scegliere tra call o fold.

Secondo la nostra strategia, bisogna semplicemente fare call, in quanto il rapporto Stack:Raise è di 1:4.



Ma cosa cambia se si considera l'equity?

Un giocatore SSS esperto controrilancerà il nostro rilancio da UTG solo con AA o KK.
In assenza di deadmoney nel piatto, passerà addirittura QQ, in quanto possiede soltanto il 47% di equity
contro il nostro range in UTG.

A questo punto, visto che conosciamo il range del Villain (AA, KK),
possiamo servirci di Pokerstove oppure Equilator per calcolare la nostra
percentuale di equity contro questo range:

 

equity win tie pots won pots tied

Hand 0: 81.342% 81.13% 00.21% 100023372 259758.00 { KK+ }

Hand 1: 18.658% 18.45% 00.21% 22743000 259758.00 { JJ }

 

Come si può notare, abbiamo soltanto il 18,45% di equity, per cui la nostra quota del piatto è pari a solo 18,45%.


A questo punto, calcoliamo esattamente la somma che ci resta ancora da versare e anche la somma che recupereremo nel lungo termine:


Ci restano da versare ancora 16 BB e alla fine il piatto sarà pari a 41,5 BB senza calcolare il rake, in quanto c'è da aggiungere ancora
i due blind.


Calcoliamo ora la nostra quota:


~ 7,68 BB.41,5 x 0,1845


Ne consegue che dobbiamo versare ancora 16 BB ma a lungo termine ne riceveremo soltanto 7,68. Si tratta chiaramente di un'operazione in perdita.


Tuttavia, anche qualora il Villain avesse erroneamente controrilanciato con QQ,
avremmo dovuto chiaramente fare fold, in quanto la nostra equity non
sarebbe aumentata, bensì sarebbe addirittura
diminuita (anche se solo leggermente, in quanto QQ presenta maggiori
possibilità di formare una street rispetto ad AA o KK).


Come si è anticipato, si tratta di un esempio molto intuitivo ma essenziale per ciascun giocatore SSS.

 

Abbiamo quindi visto come calcolare senza grandi difficoltà la redditività di un call/all-in.


Analizziamo ora un'altra problematica:


Non sempre si riceve un reraise da un giocatore SSS, ciò nonostante bisogna comunque valutare se sia opportuno fare call o meno.


Ammettiamo di avere statistiche esaustive sull'avversario e quindi di poter potenzialmente giocare in modo perfetto contro il suo range.

Inoltre sappiamo che il giocatore in questione non adatta il range ai suoi avversari. Di conseguenza,
rilancia normalmente le mani e persino controrilancia contro tutti gli avversari indipendentemente
dalla posizione o dalla mano. In altre parole, possiede un reraising range fisso.
Non è raro trovarsi a giocare contro questo tipo di avversari destinati a perdere molti soldi contro di noi,
in quanto noi giochiamo in modo perfetto al contrario di loro,
che non adattano il proprio range.

 


Esempio 2

Di solito suddivido questo esempio in diverse situazioni, in quanto l'Hero assume svariate posizioni.

In ogni caso, noi abbiamo 20 BB di stack e la stessa mano, ossia JJ.


Hero:

a.) UTG

b.) MP

c.) Co

d.) SB


Ogni volta first-in.


Villain (ogni volta in BB con uno stack superiore a 10 BB):


VPIP: 20

PFR: 10

Fold BB to Steal: 80


Per calcolare esattamente il range contro cui giochiamo, dobbiamo sapere con quali mani il Villain controrilancia:


contro un rilancio di UTG: AA-QQ, AK,

contro un rilancio di MP: AA-TT, AK-AQ

contro un rilancio di CO: AA-99, AK-AQ, AJs

contro uno steal di SB: AA-33, AK-A4, A2s+, KT+, K9s


Questo range dovrebbe pressappoco coincidere con i valori PFR.
Un raiser in UTG viene temuto di più rispetto a un raiser in SB. In che modo sono giunto ai diversi range in relazione alle singole
posizioni verrà chiarito in seguito.


Come bisogna reagire ora a un controrilancio da parte del Villain? Anche in questo caso, la risposta è molto semplice:


Si prende il suo range e si calcola l'equity contro i singoli range degli avversari:


UTG: 36%

MP: 46%

CO: 50%

SB: 66%


Come è facile intuire, l'eventualità di un call si pone solo in UTG.
In tutte le altre posizioni, a causa dello stack
ridotto riceviamo di più di quanto dovremmo ancora vedere.


Per UTG vale quanto segue:


40,5 BB (Rake escluso) * 0,36 = 14,94 BB Versiamo quindi di nuovo 16
BB e ne riceviamo indietro solo 14,94. Di conseguenza, non ci resta che
fare fold.

 

Anche questo esempio illustra chiaramente come si fa a calcolare la fattibilità di un call.
È fondamentale tenere presente che possiamo recuperare tanti soldi quanti ne dobbiamo ancora versare nel piatto.
I soldi del primo rilancio da parte nostra sono già nel piatto e non ci appartengono
più. Questo è un errore che si commette molto frequentemente durante il calcolo.

 


Come si procede dunque ora che abbiamo sì le statistiche, ma nessun range preciso, situazione che tra l'altro corrisponderebbe anche allo standard?

In questo caso, bisogna tentare di calcolare il range sulla base delle statistiche. Se
un avversario ha un PFR pari a 10, significa che non controrilancerà con il
10% delle mani contro un rilancio di UTG essendo consapevole che UTG
rilancia in maniera più tight.
Un valore indicativo per questo tipo di calcolo è circa un ¼ del PFR. In
altre parole, l'avversario ci controbilancerà in media
con un ¼ delle mani presenti nel suo range PFR.


Se invece ci troviamo in MP e rilanciamo, l'avversario ci controrilancerà già in maniera più loose,
in quanto noi non abbiamo bisogno di una mano così forte per rilanciare.
A seconda degli avversari il valore oscilla tra ¼ e ½.


Se invece rilanciamo da una late position, allora utilizzeremo un valore
diverso dal PFR per calcolare il range avversario: il valore Fold To Steal.
Se il nostro avversario si trova in BB o SB (per il quale si applica il valore Fold SB to Steal),
possiamo ricavare il valore richiesto facendo 100 - Fold SB to Steal = Range. Anche in questo caso però il valore cambia. Se facciamo openraise in
CO allora l'avversario sarà più tight rispetto al valore Fold To Steal
mentre sarà più loose in SB.


Se l'avversario si trova in BU e noi facciamo openraise da CO, allora si può quasi considerare il valore PFR
come range. Al massimo si dovrebbe sottrarre
una piccola parte.


Esistono tuttavia altre relazioni che bisognerebbe tentare di stabilire con l'esperienza e con l'analisi mediante Pokertracker.
In base a quanto detto, si deduce che un avversario che presenta un valore PFR basso (ad es. 5) e un
esiguo valore Fold To Steal giocherà contro un rilancio da UTG e MP in
maniera più tight rispetto a un avversario normale. Un avversario il cui
valore Fold To Steal corrisponde al PFR è svincolato dalla posizione, ossia
rilancia le mani allo stesso modo, indipendentemente che si trovi in UTG o
SB. Una manna dal cielo per i fish.


È fondamentale tuttavia che i punti sopraccitati non vengano considerati
come oro colato. Si tratta soltanto di valori approssimatavi e non di
parametri veri e propri. Tuttavia, noterete che questi valori alla fine si
riveleranno giusti.


Conclusione

L'obiettivo di questi esempi era farvi capire come sia possibile calcolare
mediante strumenti quali l'Equilator la redditività di un call contro un
rilancio. È essenziale però che ciascuno elabori i propri calcoli, in
quanto così si acquista maggiore sicurezza durante le partite. È ovvio tuttavia che ogni giocatore
deve conoscere alcuni esempi standard come la mano 1.


In aggiunta a ciò, si è tentato anche di illustrare le modalità per
calcolare il raising range nel momento in cui si possiedono sì alcune
statistiche tuttavia non si ha un range preciso.
A tal proposito, un ruolo determinante è svolto dai valori PFR e Fold To
Steal. Anche in questo caso, ogni giocatore può e deve elaborare i
propri calcoli, in quanto solo in questo modo si acquista una certa
dimestichezza con il calcolo dell'equity durante le partite.