Buongiorno a tutti!
Sono meesfeet, ho 43 anni ed abito in provincia di Vicenza. Sono spostato ed ho un figlio di 9 anni. Sono appassionato di molte cose, sport, musica, viaggi.... Anche se col passare degli anni, gli impegni e le responsabilità mi hanno lasciato molto meno spazio per queste passioni.
Ovviamente, se sono qui è perché un'altra mia passione è il poker. Gioco da circa 20 anni, in modo comunque sempre molto amatoriale. Una volta giocavo con gli amici, il classico 5-card draw, al posto di studiare....
Mi sono avvicinato poi al poker online, provando diverse poker rooms, alcuni anni fa. Dopo un lungo periodo di abbandono, un paio di mesi fa ho scoperto di avere ancora una quindicina di euri su pokerstars, così ho ripreso un po'.
Sapete, dopo i quarant'anni molte volte succede che si fa un po' un bilancio della propria vita, e si decide "definitivamente" cosa si vuole tagliare, e cosa si vuol portare avanti. Ed è per questo che questo secondo approccio al poker è stato un po' diverso. Ho sempre cercato di informarmi su tecniche e strategie, ma mai in modo approfondito. Questa nuova ricerca mi ha portato a scoprire questo sito e questo forum, a cui voglio fare i complimenti, perché è veramente molto curato ed approfondito.
Ero sempre stato attirato da sit'n'go e tornei, invece adesso tendo a giocare molto di più sul cash game. In due mesi il mio misero bankroll ha fatto un po' di saliscendi, con picchi alti a 30€ e picchi bassi a 2/3€.
Ora, ci sono un po' di cose su cui mi piacerebbe ricevere un consiglio:
Come potrete capire, con un bankroll del genere i tavoli a cui mi siedo sono quelli di livello più basso, 0,01-0,02€ SB-BB; il mio ambizioso progetto è di aumentare il bankroll fino a poter permettermi il livello successivo, e via così. Ora, c'è un dubbio che un po' mi assilla: io cerco di giocare tight-aggressivo (più tight che aggressivo) e di partecipare in linea di massima solo con le mani consigliate, attenendomi abbastanza fedelmente ai consigli ed alle tabelle trovate in questo sito. Sto metabolizzando i concetti di odds e pot odds, nel senso che mi sono chiari come concetti ma sto ancora lavorando sull'automatizzarli, sull'averli sempre presenti in maniera più spontanea.
Certamente commetto moltissimi errori, dei quali a volte mi accorgo subito dopo, altre volte meno, ma è ovvio che ne commetto moltissimi, lo testimonia se non altro il mio bankroll che dopo due mesi in pratica è rimasto tale e quale. Il dubbio è questo: spesso ho l'impressione che ai microlivelli tabelle, tattiche e strategie vadano un po' in malora. L'impressione è che il relativamente basso valore dei piatti porti la gente a rischiare facilmente con molta leggerezza, andando a giocare o addirittura a rilanciare in situazioni in cui sarebbe oltremodo ragionevole un fold. E' vero che un "fish" a lungo andare perderà tutti i suoi soldi, il problema è a chi andranno questi soldi, e quanto imprevedibile diventa il gioco quando hai a che fare con troppi fish. Stare dietro a continui rilanci, anche con buone basi, porta più velocemente all'esaurimento dello stack piuttosto che ad un incremento dello stesso.
Quindi mi chiedo (e vi chiedo): non mi converrebbe forse fare un investimento e cercare di giocare in tavoli un po' meno imprevedibili, dove sia un po' più difficile trovare gente che va all in con 2-7o? Ho provato a giocare od osservare tavoli con blinds un po' più alti, la situazione sembra un po' migliorare con l'aumentare del blind, se la risposta alla prima domanda è sì, pensate che 0,25-0,50€ sia un buon livello di partenza?
Avrei ancora domande, ma vedo che ho già scritto un bel papiro, perciò magari intanto mi fermo qui, approfondirò i miei dubbi in seguito. Scusatemi, quando scrivo tendo a diventare un po' logorroico!
