La mossa passiva del preflop genera un'azione insolita, per cui anche se viziata da un errore iniziale (perchè di errore si tratta) la mano diventa simpatica nelle street successive.
Preflop: i motivi per rilanciare non sono "lo dice la chart", bensì:
- contro il range di MP1 siamo in vantaggio, quindi far finire subito altri soldi nel piatto fa si che di quei soldi ne spettino di più a noi che a lui.
Questo è il famoso Equity Edge che si diceva anche in altri mani.
- giocare la nostra coppia oop contro due possibili oc di MP1 è già abbastanza, meglio non far restare in gioco BB che forse ha un'altra oc o forse due random che centrano l'impossibile al flop e non possiamo leggerlo.
Questo call abbassa la nostra Eq e quindi il nostro guadagno.
Dato il flop puntare è l'unica alternativa.
Però cosa faresti se il flop fosse lo stesso ma con un K al posto del 4?
Bet, c/f, c/c o additrittura c/r?
Turn: qui vengono al pettine tutti i nodi che non abbiamo sciolto in precedenza!
Giustamente puntiamo, il suo raise potrebbe essere un semi-bluff, una mano forte o persino può pensare di fare un value-raise con semplice TP!
Questo perchè pensa di avere una fold equity che in realtà non ha, ovvero pensa che potremmo avere una mano che folderemmo, dato il nostro semplice complete preflop, che può essere fatto con un range molto ampio ma privo di monster.
Date tutte queste considerazoni la 3bet non è sbagliata, sarebbe come un bet/3bet flop, solo che ritardato a causa delle giocate passive sulle street precedenti.
Nel momento in cui giochiamo la 3bet al turn, dovremmo continuare a puntare al river.